Torna l’Aido a Nardò: ci si ritrova il 30 gennaio

neglia pino

Riparte l’Aido in città. Responsabile è Pino Neglia. Il primo donatore di organi di Nardò è stato Aldo Pagliara

NARDÒ. A piccoli passi verso una vita nuova. L’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (conosciuta con l’acronimo di Aido) è pronta a rimettere in moto la propria attività anche a Nardò.
Lo scorso 9 gennaio, presso la sala conferenze del chiostro dei carmelitani, gli associati si sono dati appuntamento per definire un percorso atto a ridare vita ad una preziosa attività di volontariato.
A margine dell’incontro, il dottor Pino Neglia, responsabile provinciale Aido, esprime la propria soddisfazione perché “si è trattato di un incontro positivo, la nostra associazione a Nardò non è per nulla attiva e propositiva e contiamo di imprimere presto un’inversione di marcia”.
La conferenza si è rivelata utile per gettare le fondamenta per un nuovo inizio. «Ci siamo dati appuntamento – prosegue  il presidente Neglia – al prossimo 30 gennaio, giorno in cui il gruppo operativo si riunirà in assemblea per costituire il consiglio direttivo. L’Aido a Nardò non svolgeva attività dal lontano 1998 e crediamo sia giunto il momento di dare una svolta. Com’era in passato, intitoleremo l’associazione – conclude Neglia – in memoria di Aldo Pagliara, primo donatore di organi neretino».

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