Torna la lite sui Poli

by -
0 981
Genitori davanti ai cancelli dell'Elementare di via Messina

Genitori davanti ai cancelli dell’Elementare di via Messina

Casarano. Un corteo verso Palazzo di città ed una “lenzuolata” a scuola per dire “no” al ridimensionamento del loro Polo. Questo quanto deciso dai genitori dell’Istituto comprensivo di via Messina (1.200 iscritti) che protestano contro l’ipotizzato trasferimento di due intere sezioni di scuola Elementare per rafforzare il Polo 1 di via Ruffano (oggi a 594 iscritti). Malgrado l’Amministrazione abbia congelato la situazione rinviando ogni decisione alla Regione, genitori e docenti del Comprensivo più popoloso dei tre in città intendono andare avanti per reclamare la propria “autonomia e dignità”. «Abbiamo scelto questa scuola per i nostri figli e nessuno, con un atto d’imperio, potrà costringerci a cambiare. Piuttosto lasceremo i nostri bambini a casa», affermano, in coro, davanti ai cancelli della scuola. Dopo la lenzuola bianche ed i cartelloni appesi alle finestre di ogni classe sabato 23 novembre, con i genitori a protestare nella piazzetta antistante, martedì 26 (alle 17) sarà la volta del corteo verso il Municipio.

Stesse dinamiche sono state vissute, lo scorso anno, dallo stesso Polo di via Ruffano che era stato “cancellato” da una delibera di Giunta poi rovesciata dalla Regione. La Giunta Stefàno ha, ora, dato il proprio benestare alla Regione per “una soluzione alternativa” tra quelle uscite fuori dai recenti incontri svoltisi nei giorni scorsi tra dirigenti e delegati dei tre Poli, i sindacati  e l’Amministrazione comunale. Si tratta di scegliere tra il trasferimento della scuola dell’Infanzia di via Tagliamento (90 alunni) dal Polo 1 al Polo 3 con lo scorporo di dieci classi della Primaria del Polo 2 al Polo 1 “e la permanenza delle stesse nell’istututo di via Messina”, ovvero la creazione di due soli Poli ovvero ancora la conservazione dell’attuale situazione.

«Prendiamo atto che l’Amministrazione comunale è ritornata suoi suoi passi scaricando le responsabilità su chi, non conoscendo il territorio, sarà chiamato a fare delle scelte sulla base di semplici indicazioni numeriche», tuona il movimento d’opposizione Liber@città nell’invocare, invece, “una soluzione graduale verso un riequilibrio della popolazione scolastica”.

Anche quest’anno, la “guerra dei Poli” è ritornata.

Commenta la notizia!