Tocca ai cittadini decidere il finale

Spettatori attenti durante la proiezione dell’opera

Gallipoli. Un atteggiamento scorretto e superficiale nei confronti dell’ambiente e dell’inquinamento può ripercuotersi negativamente anche sui rapporti con gli altri nella vita di tutti i giorni. Proprio per far riflettere su questo argomento, è stato presentato sabato 1 giugno presso il Laboratorio urbano Liberal’Arte nei locali del chiostro di San Domenico il cortometraggio di Francesco Corchia dal titolo “Impatto ambientale”, finanziato all’interno del progetto “Ego – Eco giovani in onda” e vincitore del bando  regionale “Sostegno alla gestione di spazi pubblici per la creatività giovanile”- Bollenti Spiriti.

“Impatto ambientale” è un cortometraggio interattivo che suscita una riflessione sul tema dell’inquinamento attraverso la possibilità dello spettatore di scegliere e manovrare le azioni del protagonista durante la visione del corto, decidendo dunque quale finale scegliere per la storia e sentendosi così partecipe non solo di  alcuni minuti di fiction ma anche di un problema  reale che coinvolge tutte le città.

Girato a Gallipoli, il corto parla della storia d’amore del protagonista Matteo, che rappresenta il cittadino qualunque, innamorato di Francesca, una rigida ambientalista. Per una serie di eventi il loro destino sentimentale dipende dalle scelte che lo spettatore fa in base a delle azioni responsabili o meno nei confronti  della natura.

Hanno contribuito alla realizzazione del corto, oltre al regista Francesco Corchia, Gabriele Sebaste come aiuto regista, Emiliano Picciolo come direttore della fotografia, Edoardo Casella come autore del soggetto e della sceneggiatura, Davide Ventura  come fonico con l’aiuto inoltre di Davide Pagliara, Salvatore Negro, Francesco Caggiula e Loredana Mottura dietro le quinte. Gli attori sono  invece Vincenzo Grassi, Carlotta Boellis, Mattia De Noto e Rosario Piccolo. Il cortometraggio ha avuto l’assistenza dei responsabili di Liberal’arte, Serafino Scigliuzzo, Renato Pacella e Roberto Perrone.

Guarda il corto interattivo, clicca qui

Anna De Matteis

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