Era solo uno scherzo da “gita scolastica”

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Vienna, Porta S. Michele

Taviano. Scherzi da gita, uno come i tanti che avvengono durante i cosiddetti “viaggi d’istruzione”, le gite scolastiche, in cui l’amicizia cementata da anni di complicità sui banchi di scuola spinge a qualche trasgressione più o meno pesante. Su questo scenario è stato collocato lo scherzo che è arrivato davanti al giudice per le indagini preliminari Antonia Martalò che ha accolto la richiesta di archiviazione del caso presentata dal pm Angela Rotondano.

Marzo dello scorso anno, gita a Vienna, una ragazza di 18 anni di Taviano sarebbe stata costretta a subire violenza da parte di un giovane. Rientata a casa, la ragazza racconta tutto alla madre. Scatta la denuncia contro l’amica che aveva aperto la porta e il presunto “violentatore”, entrambi di Casarano. Vengono avviate le indagini, sono interrogati sia i compagni di classe sia gli insegnanti.  In modo definitivo, valutate le testimonianze, il giudice ha ora deciso che è stato uno scherzo.

Il ragazzo era entrato in camera della ragazza che dormiva, era salito sul letto aspettando il risveglio, tutto sotto gli occhi forse divertiti dei compagni di classe che si erano fermati sulla porta.  Scherzo un po’ pesante forse facilitato dal trovarsi fuori dalla scuola, ma comunque uno scherzo.

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