«Si resta città dei fiori»

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SUI FIORI SI SCOMMETTE. Dopo la prima asta per vendere le quote del Comune di Mercafl or, la nuova Giunta vuole tornare ad investire nel settore. Ma l’opposizione con Pellegrino manifesta meraviglia per questo cambio di rotta improvviso.

Taviano. Mercaflor, si cambia. Nel corso del Consiglio comunale dei giorni scorsi, la maggioranza cittadina, guidata dal sindaco Portaccio, ha rilanciato la volontà di non cedere più le proprie quote sociali, come invece intendeva fare la precedente amministrazione D’Argento, e di restare così, insieme alla Provincia, nella gestione dell’ente.

L’assessore Eliano Olive ha ribadito che “la maggioranza, in linea con il proprio programma elettorale, intende manifestare una discontinuità piena con l’operato della precedente amministrazione D’Argento, ed esprime la volontà di non cedere le proprie quote a privati, per continuare a esercitare tutti i poteri che le competono, primo fra tutti il controllo sull’attività del servizio pubblico e del mercato dei fiori tavianese, in un periodo, come questo nel quale viviamo, in cui occorrono scelte politiche forti e coraggiose per lo sviluppo e il rilancio dell’economia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, ovviamente, il sindaco, che intervenendo in Consiglio conferma: «Se la situazione non è tale a livello procedurale e amministrativoda non poter essere recuperata, faremo di tutto per far ritornare la gestione diretta al Comune. E questo è il primo atto che va in quel senso.

Le scelte fatte in passato, dalla precedente Amministrazione, si sono rivelate sbagliate, visto che l’asta per la cessione delle quote è andata deserta. Restando dentro Mercaflor, noi cercheremo di procedere verso una direzione che ci veda protagonisti diretti della gestione. Vogliamo proseguire, perché noi siamo Città dei Fiori e abbiamo una struttura eccezionale. E poi abbiamo ottenuto 700mila euro di finanziamento per la sede di Mercaflor, che sarà utilizzato per l’installazione di un impianto fotovoltaico».

Diverso, invece, il parere delle opposizioni consiliari, con Francesco Pellegrino, di “Città Aperta”: «La soluzione su cui stavano lavorando cinque-sei mesi fa, la Provincia, di concerto con il Comune era la strada più auspicabile. Privatizzare, coinvolgere il privato, anche tavianese, in un’attività di responsabilità nella gestione del mercato, secondo noi poteva essere una scommessa vincente. Non capisco il cambiamento di rotta di questa maggioranza, che fino a pochi mesi fa era favorevole alla dismissione delle quote,  in assenza di prospettive societarie chiare. Noi invece restiamo coerenti con la precedente impostazione».

La speranza è che alla fine del percorso la struttura possa tornare a produrre profitto, nell’interesse di  floricoltori  e cittadini.

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