TAVIANO – Ancora l’agricoltura salentina e i suoi problemi in primo piano a Taviano, a testimonianza del grande interesse che l’argomento provoca sull’opinione pubblica. Dopo i convegni sulla fase calante della floricoltura e sui problemi causati agli oliveti dalla Xylella, ci si chiede quale strada imboccherà l’agricoltura salentina nel prossimo futuro. Il convegno in programma lunedì 4 dicembre, alle ore 18.30 presso il palazzo Marchesale in piazza del Popolo, organizzato dalle associazioni “La Piazza”, “Bachelet”, “Terre Bruciate” e “Paideia” cercherà  di mettere a confronto alcune esperienze innovative in atto nel Salento per far conoscere i risultati ottenuti. Interverranno i responsabili di diverse aziende agricole: “Cairo &Doutcher Uzi Cairo” di Copertino, cooperativa che cerca di sperimentare nuove tecniche di coltivazione; “Domenico Rausa” di Otranto, con il suo allevamento di bestiame all’aperto e fasi di trasformazioni dei prodotti agricoli; la cooperativa “Casa delle Agricolture” di Donato Nuzzo di Castiglione d’ Otranto, che attua da tempo una economia solidale con rispetto per quanto viene coltivato; la “Fattoria Salento” di Posto Rosso Alliste, mette in pratica una agricoltura biologica e biodinamica producendo la famosa patata viola, esportata in tutta Italia; la “Giorgio Fonto’” di Felline con i suoi metodi innovativi. Infine due aziende votate al settore vinicolo: la “Antongiulio Greco” di Seclì  e “Terre del Sud” di Rocco Venneri a Melissano con i loro prodotti assai richiesti sui mercati europei.

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