Mercaflor: sarà liquidazione

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Taviano. Mercaflor, atto finale.

La notizia giunge improvvisa, inaspettata, e, ovviamente, darà vita a tutta una serie di discussioni, opinioni, commenti. Se le voci che circolano in queste ore in città, e se le intenzioni del sindaco e della maggioranza di “Taviano Libera” saranno confermate dai fatti, Mercaflor srl, la società nata nel 1999 per gestire i servizi legati al mercato dei fiori di Taviano, con quote suddivise tra Provincia e Comune, tra qualche mese sarà solo un ricordo.

Dopo mesi di trattative, voci, proposte di rilancio e quant’altro, l’Amministrazione Portaccio ha deciso di mettere in liquidazione la società che da anni presenta conti in rosso.

Sfumata la cessione delle quote della Provincia alla cooperativa “Ortoflor”, andata deserta l’asta pubblica indetta dal Comune per la cessione delle proprie, l’unica strada percorribile per evitare una ricapitalizzazione, dicono gli amministratori tavianesi, è la messa in liquidazione dell’ente. «Ci vorrà del tempo – afferma il sindaco, Carlo Portaccio – bisogna approvare il bilancio, che è in rosso. A quel punto avremo due possibilità: ricapitalizzare e proseguire, o mettere in liquidazione e sciogliere la società. Certamente, a mio avviso, non ha molto senso tenere in vita una società che ha un fatturato di circa 100mila euro ma che deve garantire stipendi ad un Consiglio d’amministrazione e a diversi dipendenti».

Se Mercaflor sarà messa in liquidazione, bisognerà trovare pure un modo per gestire il mercato dei fiori. «Torneremo a gestirlo in economia, con le nostre risorse – continua Portaccio – come già facciamo del resto con il mercato dell’Ortofrutta che fa registrare un considerevole utile nel bilancio comunale. Dobbiamo solo eliminare i costi inutili, visto e considerato che i tavianesi già pagano le spese necessarie, come le bollette. Si tratta, in un certo senso, di intraprendere un percorso già sperimentato quando abbiamo deciso di venir fuori da Area sistema, un carrozzone di sperpero di denaro pubblico». Eliminare gli sprechi, quindi.

Così Portaccio giustifica uno dei provvedimenti che, qualora venisse ufficializzato, farà parlare a lungo.

                                                      CAP

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