Taviano, la protesta del Sindaco: «Poca sicurezza, non se ne può più»

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Piazza San Martino

Piazza San Martino

Carlo PortaccioTAVIANO. Sicurezza e ordine pubblico: è stata un’estate molto calda sotto tutti i punti di vista. Ripetuti furti nelle abitazioni, sia in centro che in periferia, qualche auto data alle fiamme, episodi di criminalità a danno di cittadini, atti di bullismo. I cittadini vivono con una certa paura questa mancanza di tranquillità e, soprattutto di notte, non si sentono tranquilli anche dopo aver chiuso a chiave il portone di casa. «Ma dove sono i controlli del territorio sia di giorno che di notte – chiedono alcuni anziani nella piazza di fronte alla chiesa di san Martino – che servono, quantomeno, a tranquillizzare le famiglie? Leggiamo che le carceri sono piene e molti ladri, anche se colti in fragrante, vengono lasciati ai domiciliari. Come è possibile tutto ciò?».

Anche il sindaco, Carlo Portaccio (foto), si è fatto interprete del disagio presente nel paese, inviando una lettera al prefetto di Lecce, Claudio Palomba, sollecitandone l’ intervento per contrastare il grave problema. «Non si può più andare avanti di questo passo – lamenta il primo cittadino – la città vive un clima di paura per i ripetuti episodi di criminalità a danno di pacifici cittadini. Se continuiamo di questo passo c’è il rischio di un forte radicamento delle organizzazioni criminali nel tessuto economico e sociale». «Non parliamo dei furti – prosegue ancora Portaccio – che hanno registrato, negli ultimi mesi, un significativo incremento. Di fronte a questo quadro sconfortante aspettiamo risposte concrete dalle istituzioni». In questi giorni, intanto,  il Prefetto ha chiamato il Sindaco e gli ha assicurato il suo interessamento per  risolvere il problema  e tranquillizzare gli animi dei cittadini.

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