Osvaldo Giannì: un pezzo di storia se n’è andato

by -
0 701

Taviano. Scompare a 74 anni. Osvaldo Giannì, già ordinario di latino e greco al liceo classico di Casarano, una vita dedicata alla scuola e ai suoi allievi.

Era andato in pensione da qualche anno e si era dedicato, anima e corpo, all’analisi dell’autore letterario in dialetto salentino più rappresentativo di Taviano, quell’Orazio Testarotta (Oronzo Miggiano) che tanto ha fatto parlare di sé durante tutto il Novecento, per la satira con cui sapeva farcire i suoi versi.

Il primo libro fu pubblicato nel 1996 con “Le opere di Orazio Testarotta –testi editi e inediti” Congedo editore. È un volume di spessore che conferma il forte senso morale e civile del suo attaccamento ai fatti accaduti nel paese. Osvaldo Giannì ha la grazia e la bravura di fotografare e riproporre, dalla sua angolazione, tutto il sapere di Orazio Testarotta, uomo poco incline a essere “impacchettato ed etichettato” in quanto capace di sfuggire ad ogni regola.

Osvaldo Giannì era un profondo conoscitore del dialetto salentino, di questo amava parlare anche ai suoi allievi. «Il dialetto –sosteneva – ha una sua forte valenza comunicativa, rappresenta la vera espressione popolaresca che si può gustare nella quotidianità, stando in piazza o al mercato e con tutta quell’ironia e arguzia che diventano il mezzo intelligente per sdrammatizzare i momenti più difficili».

E di momenti difficili ne ha avuti tanto nella sua vita, sempre, però venendone a capo e continuando a vivere credendo nei suoi valori e in quello che aveva fatto di buono nella sua esistenza. Pubblicò l’altro libro nel 2004: “A sporta picciulara” Testi dialettali tavianesi in versi e in prosa dell’ultimo Novecento” Grafema ed, di cui Piazzasalento ha parlato in “Simu Salentini” nel n.24 dello scorso anno .

Commenta la notizia!