Taviano, già clima da campagna elettorale

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TAVIANO. C’è già aria di campagna elettorale, anche se a Taviano si voterà nella primavera del 2016. Nel frattempo in Consiglio comunale, centro-destra al governo cittadino e sinistra all’opposizione, affilano le armi della dialettica politica. Lo si è registrato, ancora una volta, nell’ultimo Consiglio comunale del 18 dicembre, con uno scontro muro contro muro. I consiglieri comunali di opposizione hanno presentato sette interrogazioni tra cui due sul centro ricreativo polivalente e  due ancora su Salento Flowers, sui costi della stagione estiva, sui contributi alle associazioni, sulla mancata esposizione nel bilancio di previsione 2014 del mutuo per il poliambulatorio di via Bellini.

Francesco Pellegrino, del gruppo “Città aperte” esordisce con un appunto preciso: «Abbiamo appreso dal Revisore dei conti, dottor Contursi, che non gli erano state trasmesse numerose comunicazioni, interrogazioni ed istanze relative a questioni di gestione e di bilancio, indirizzategli dal nostro gruppo. Tali gravissime omissioni confermano la parzialità e l’inefficienza dell’ufficio di presidenza, che usa questi mezzi indecorosi per non affrontare questi argomenti». «Senza di noi – ha concluso  Pellegrino – la maggioranza avrebbe pagato una fattura di 5mila 200 euro, per lavori mai fatti. Infine abbiamo denunciato che un’associazione, non iscritta all’albo e facente capo alla sua portavoce, ha ricevuto in più riprese, quasi 30mila euro per attività varie». Giuseppe Tanisi, del Movimento “Insieme per la città”, ha aggiunto: «Mi trovo a difendere Taviano da una maggioranza che con arroganza continua a perseguire i propri intenti di spreco e mostrando sprezzo delle regole. Centinaia di migliaia di euro sono stati spesi in feste e manifestazioni».  «Quello che si sta scrivendo nella nostra città – ha concluso  l’ex vice sindaco –  è davvero un deprecabile ‘Romanzo comunale’ che avremmo preferito non vedere. I cittadini tavianesi vengono dimenticati dalla maggioranza».

Il sindaco Carlo Portaccio nell’affermare a gran voce che gli atti della maggioranza sono trasparenti e pubblici, ha accusato l’opposizione di scarsa preparazione e poi ha concluso: «Non fanno mai proposte costruttive per il bene pubblico e anche sul Bilancio hanno disertato il voto. Non siamo obbligati a trasmettere al revisore le mozioni dell’opposizione, se vogliono possono presentarle in tempo reale con la Pec. Continuiamo a governare per il bene di Taviano, sempre nel rispetto delle regole».

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