Racket ko, senza paure

La presidente dell’associazione antiraket e il consigliere Rainò

Taviano. Racket e usura: una piaga sociale, ma qualcosa nel Salento ora si muove a sostegno degli imprenditori che sono quelli maggiormente colpiti. Va detto che il problema, di vasta rilevanza economica e sociale, si è aggravato negli ultimi tempi e sempre più spesso assistiamo a fatti di cronaca riguardanti pizzo, usura, tangenti che hanno finito con il mettere in ginocchio piccole o grandi realtà imprenditoriali e commerciali.

Si corre ai ripari: ora gli imprenditori in stato di crisi per questi fatti non saranno più lasciati soli ma si cercherà di offrire loro una solida base di solidarietà e di assistenza per evitare una preoccupante emarginazione dal tessuto sociale.

L’ancora di salvezza arriva dal sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, che ha rilanciato nel Salento lo sportello comunale contro racket  e usura. Lo sportello, per ora, è ubicato solo a Lecce in via Francesco De Simone, 20 (zona Borgo Pace) con tel. 0832.682681; fax 0832.682675; cell. 339.7597808. Email: antiracketsalento@ libero.it. A breve ne sarà aperto un altro a Gallipoli per essere ancora più vicini e partecipi ai problemi degli imprenditori del basso Salento. Dal sottosegretario Alfredo Mantovano è arrivato l’invito, agli operatori commerciali e agli  imprenditori in genere,  che si trovino o si sono trovati ad essere vittime di fenomeni estorsivi o di prestito fuorilegge, a denunciare gli abusi subiti in silenzio.

Anche a Taviano l’iniziativa di sensibilizzazione è stata illustrata alla presenza del sindaco Carlo Portaccio, del presidente della IV commissione consiliare, Salvatore Rainò, e di numerosi imprenditori e professionisti della consulenza alle imprese.

Ha tenuto una relazione la presidente dell’associazione Antiracket del Salento, Maria Antonietta Gualtieri che nel corso del dibattito ha sottolineato gli aspetti più spinosi di queste vicende. «I migliori alleati della criminalità – ha detto la Gualtieri – sono, purtroppo la paura e il senso di vergogna che generalmente provano le vittime di racket e di usura. L’impegno profuso dall’associazionismo va proprio nella direzione di creare contenitori discreti che sappiano proteggere coloro che hanno il coraggio di farsi avanti. Invito perciò tutti gli operatori commerciali a rivolgersi ai nostri sportelli in quanto li affiancheremo in tutte le fasi fino al rientro nell’economia legale».

Qualcosa si muove anche a livello di finanziamenti bancari. All’inizio di questo autunno, infatti, con grande soddisfazione dei banchieri, è stato modificato il meccanismo che, ogni tre mesi, determina il tasso oltre il quale vi è usura. Se prima vi era usura quando si superava il tasso medio più la metà, ora, invece, non bisogna superare un quarto del tasso medio più quattro punti percentuali.

Rocco Pasca

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