Ladri di rame tra le tombe

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Una delle tombe profanate (foto di Franco Mantegani)

Taviano. Profanato il cimitero di Taviano per rubare rame. Alcuni ladri si sarebbero introdotti nel cimitero e avrebbero asportato un numero imprecisato di vasi e portafiori in rame da alcune tombe.

Da una prima analisi si tratterebbe di oltre trecento tombe profanate. Imbrattati di fiori sparsi anche tutti i vialetti interni del cimitero. I ladri di rame per trasportare all’esterno il bottino si sarebbero serviti di almeno 15 grossi contenitori per la raccolta della plastica, rubati all’interno dello stesso cimitero.

A dare l’allarme il custode del cimitero, Salvatore Gianfreda, che ha dichiarato: «Mi sono  accorto che qualcosa non andava in quanto ho notato i fiori sparsi per terra, sui vialetti interni».

Uno dei primi ad accorrere è stato l’assessore ai servizi cimiteriali, Leonardo Tunno  «Ancora una volta – ha detto – siamo chiamati a commentare episodi come questo che sono frutto dei nostri tempi dove gli ideali non esistono più. Sinceramente non trovo le parole adatte per un atto così vile avvenuto in un luogo dove dovrebbe regnare la pace e l’armonia».

Rammaricato anche il parroco, don Salvatore Barone: «È indubbiamente un atto esecrabile che va condannato, ma anche un campanello d’allarme che va ascoltato e ripensato sulle sue cause e nelle sue conseguenze. C’è anche la perdita di valori affettivi e religiosi. Non vale la bonaria giustificazione “è  una ragazzata”».

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