Un solo istituto per tutti. Ma non ci stanno la scuola e i socialisti

Taurisano. Il collegio dei docenti dell’istituto comprensivo Polo 2 prende posizione contro la decisione della Giunta comunale che ha espresso in una delibera di metà novembre la volontà di fondere in un solo istituto comprensivo gli attuali due poli scolastici.

Per questa contestazione, secondo i docenti, ci sono ragione sia di merito che di metodo. Tenendo conto delle indicazioni regionali si sarebbe dovuto procedere al dimensionamento solo degli istituti al di sotto dei 600 alunni e in ogni caso era  stata raccomandata “una “necessaria gradualità”.

Il Comune, invece, anche in “in presenza della netta contrarietà di un dirigente scolastico e in pieno conflitto con le esigenze delle famiglie” ha proposto l’accorpamento di due istituiti già dimensionati. Le motivazioni addotte dal Comune sembrano alla scuola “formalistiche e pretestuose” non corrispondono alle esigenze dell’utenza  e non tengono conto del fatto che dal 1 settembre scorso tre istituti sono stati oggetto di dimensionamento con la creazione di due istituti comprensivi di oltre 800 alunni ciascuno.

In caso di accorpamento, poi, sottolinea il collegio dei docenti, si perderebbero la figura di un dirigente e di un direttore amministrativo e si creerebbero difficoltà per gli alunni di raggiungere gli edifici scolastici, vista la carenza di trasporto.

Da parte sua la Giunta a metà novembre ha fatto la scelta di accorpamento in un solo istituto comprensivo perché ritiene sottodimesionati i due attuali e soprattutto ritiene di aver tenuto conto di “una più razionale utilizzazione delle strutture e delle economie che ne possono conseguire”

C’è un altro elemento a giustificazione della scelta comunale, sempre secondo la delibera :la convinzione diffusa nel paese dell’esistenza di una scuola secondaria di primo grado di serie superiore all’alta, convinzione che di fatto ha determinato lo spopolameno di strutture di recente costruzione  e il sovraffolamento di altre.

Intanto sui muri della città è stato affisso un manifesto del partito socialista, sezione “Micaletto” a firma dei consiglieri comunali socialisti in cui l’accorpamento in un solo istituto viene stigmatizzato come un “Attacco ai diritti”.

I socialisti ritengono “pretestuose” e  che lasciano intendere l’esistenza di inespressi motivi reali” le motivazioni addotte dalla maggioranza  e lamentano il disagio che certamente le famiglie dovranno affrontare  quando ci sarà una sola scuola media, in un unico edificio che dovrà essere raggiunto da ragazzi anche da  quartieri molto distanti. “Da una razionale e comoda dislocazione del servizio scolastico sul territorio comunale, si passerà ad una concentrazione scomoda e iniqua”.

Insomma dalla serie di reazioni che si sono innescate dopo la decisione della Giunta e la presa di posizione del collegio dei docenti del Polo 2, è facile immaginare che la questione non si chiuderà molto presto.

Può darsi, però, che la Corte costituzionale a cui hanno fatto il ricorso molte Regioni, tra cui la Puglia, contro il decreto legge  dell’ex ministro Gelmini, potrà dare indicazioni sicure.

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