Nasce il fronte comune Regione-forze ambientali

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Taviano.  Una convenzione e 800mila euro per mettere insieme le forze, coordinare le conoscenze e le competenze con l’obiettivo di contrastare  e prevenire crimini ambientali come l’abbandono indiscriminato di rifiuti che violano il territorio.

L’accordo tra Regione Puglia, Guardia di finanza, carabininieri del Nucleo di tutela ambientale di Bari e Lecce, l’Agenzia regionale per per la protezione ambientale, il Corpo forestale dello Stato, l’Istituto per la ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche, è stato rinnovato e firmato nei giorni scorsi.

Notevole il lavoro fatto finora e lo dimostra il numero dei siti inquinati sequestrati dal 2007 ad oggi: sono ben 1745. Nei  prossimi due anni sarà completato il censimento delle grotte e delle cavità carsiche che spesso vengono utilizzate per smaltire rifiuti anche pericolosi e sarà costituita un’anagrafe dei siti da bonificare.

C’è un altro problema che incombe sul pianeta rifiuti: a gennaio del 2013 ci sarà la privatizzazione dei servizi pubblici locali e c’è il rischio messo in evidenza dal presidente Vendola che “il ciclo dei rifiuti possa precipitare nelle mani delle organizzazioni mafiose”.

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