Puzzello e i Tangram al secondo posto

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I Tangram con il trofeo appena conquistato

Taurisano. A dicembre scorso, il concerto dei Tangram, nell’Auditorium della parrocchia di Maria SS. Ausiliatrice aveva lasciato il segno e allietato la fredda serata invernale. Il pubblico presente aveva apprezzato il repertorio musicale proposto ma ammirato soprattutto la bravura dei musicisti, lì coinvolti da Marco Puzzello, versatile trombettista taurisanese, ed ora lanciati verso un serio percorso di gruppo, sempre più coeso e pronto a sorprendere.

Infatti, la sorpresa è arrivata immediatamente, perché i Tangram il 25 febbraio 2012 si sono classificati al secondo posto nel “Festival internazionale della canzone italiana nel mondo”, giunto quest’anno alla ventesima edizione, tenutosi presso il “Palais des Beaux Arts” di Bruxelles, una sorta di tempio musicale nell’enclave delle Fiandre. Un evento ormai atteso con interesse ogni anno dagli addetti ai lavori e concretizzatosi grazie al contributo sinergico di istituzioni internazionali come l’Ambasciata Italiana in Belgio, oltre che al sostegno di discografici, produttori ed emittenti radio e televisive, presenti per di più nella giuria del festival. I Tangram hanno presentato il brano dal titolo “Posa ideale” e sono stati preceduti in classifica dalla giovane cantante belga di origini italiane Julie Carpino.

Il brano presentato da Marco Puzzello e compagni, il cui autore è Gabriele Di Franco, chitarrista del gruppo, come, peraltro per tutti i brani del gruppo, è il risultato di un vero e proprio mix di stili musicali: jazz, pop, soul.

Il gruppo salentino è giunto a Bruxelles dopo aver partecipato dapprima ad una selezione preliminare, alla quale sono stati ammessi quasi un centinaio di musicisti italiani nel mondo.

Per la serata conclusiva del 25 febbraio sono stati selezionati 15 finalisti, solo tre dei quali avevano residenza italiana mentre il resto proveniva da ogni parte del mondo.

Compongono i  Tangram : Antonio Ancora, voce solista, Antonio Pio Bramato alla batteria, Gabriele di Franco alla chitarra, Marco Puzzello alla tromba e Stefano Rielli al basso. È prossimo l’ingresso nel gruppo di un nuovo compagno di viaggio, Alessandro Casciaro, piano e hammond.

E sulla composizione del gruppo, Marco Puzzello spiega: «Il nome Tangram deriva dal nome di un antichissimo gioco cinese dove con figure geometriche differenti si creano delle figure di senso. Da qui ci piace l’idea della eterogeneità che nell’unione si tramuta in “senso”. E così sei persone diverse con cervelli diversi, caratteri diversi, umori diversi, si uniscono suonando verso un’unica figura di senso».

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