Tangenziale di Alezio, salgono i no

di -
0 689

Nell’incontro sulla tangenziale di Alezio da 9 milioni, organizzato da “Interferenze”, folta partecipazione di pubblico

Alezio. La tangenziale per ora di carta è stata al centro di una serata nell’auditorium di via Dante e, per la prima volta, un nutrito numero di aletini ne ha potuto discutere pubblicamente, assumendo anche il punto di vita degli amministratori locali di diverso colore politico, cosa che in tanti hanno mostrato di apprezzare.

Del nastro d’asfalto che solca – secondo il progetto della Provincia guidata da Antonio Gabellone – il territorio di Alezio a sud di Monte D’Elia per sfociare, da un alto, sulla via per Gallipoli (pressi del caseificio) e dall’altro sulla via per Parabita (poco dopo la stazione carburanti), si è infatti scritto solo su “Piazzasalento” e si è parlato solo in incontri ristretti, per iniziativa dell’associazione dei commercianti aletina.

Per fugare i sospetti di reticenza l’assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Ingrosso, ha provato a tranquillizzare: «C’è la pentola ma senza zuppa, la fase è ancora preliminare, i soldi sono disponibili ma in stand by e chissà… Ci sono ancora tanti passaggi da fare e comunque gli enti locali partecipano soltanto al processo di realizzazione voluto dalla Provincia».

Secondo le previsioni di Ingrosso, il progetto definitivo non giungerà all’esame del Consiglio comunale prima di 15 mesi. L’assessore  ha pure ricordato le missive inviate al presidente Gabellone nel giugno scorso, per ottenere un incontro solo il 15 novembre con scarsi risultati. «Su progetti di tale portata – ha concluso – bisogna coinvolgere il popolo: per questo abbiamo varato il regolamento per il referendum, come previsto dallo statuto comunale del 2000, per renderlo operativo».

L’insistenta della maggior parte degli interventi sul ruolo avuto fin qui dal Comune ha indotto in chiusura l’assessore alla Cultura, Walter De Santis, ad essere più netto ed esplicito: «Non abbiamo voluto noi quest’opera e chi sta qui a tre chilometri (riferimento a Gabellone che è di Tuglie, ndr) non ha sentito l’esigenza di informarci per tempo. Quel progetto in Consiglio dovrà essere bocciato».

Era quello che voleva sentire la gran parte dei convenuti, convinti che al dilemma prospettato in apertura dal presidente di “Interferenze”, Riccardo Botto (“ma questo gioco  vale la candela?”), si debba rispondere di no. Invece dei 9 milioni per un asse troppo invasivo, Ingrosso ed altri (a cominciare dal relatore tecnico, ing. Fabio Di Nicola) hanno richiamato un altro progetto utile per raggiungere lo stesso l’obiettivo dichiarato di collegare meglio i due mari: l’adeguata sistemazione di via Rocci Perrella che a fine 2004 aveva anche un  finanziamento della Provincia di 800mila euro, poi accantonato.

«Ci sono strade che uniscono e strade che dividono – la tesi di Maurizio Manna, direttore regionale di Legambiente – questa divide il paese dal suo futuro, fondato sul suo ambiente rurale che si è conservato come pochi ed è prezioso per il turismo di qualità verso cui sembra avviato». Manna ha tra l’altro evidenziato una singolare incongruenza: le piste ciclabili finanziate dal Sac e in via di realizzazione vengono “tagliate” in due punti dal progetto tangenziale.

Commenta la notizia!