Tangenziale di Alezio? Attenti

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Alezio. Cresce l’attenzione e la tensione intorno alla maxiarteria Gallipoli-Otranto, promossa dalla Provincia ed inserita nel programma delle grandi opere finanziate dal Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione ecomonica.

Nove milioni di euro costerebbe soltanto il tratto che bypassa Alezio, deviando dalla Provinciale all’altezza del caseificio in località Mater Gratiae, attraversando a sud il territorio di Gallipoli prima e di Alezio poi, fino a tornare sulla Provinciale Alezio-Parabita poco dopo la stazione di servizio. Un nastro d’asfalto largo – in alcuni tratti e considerando le complanari – anche venti metri.

Se ne sono occupati i Consigli comunali di Parabita (interessato anche per un altro tratto in località Sferracavalli, sulla collina) e Collepasso; entrambi i centri hanno chiesto e in parte ottenuto dalla Provincia una modifica al progetto preliminare in modo da far passare la strada a scorrimento veloce il più vicino possibile al nucleo urbano. Ad Alezio se n’è parlato solo in occasione di una conferenza pubblica organizzata dalcircolo “Interferenze” presenti gli amministratori comunali, l’associazione dei commercianti aletini, il responsabile regionale di Legambiente, l’associazione “Il Laboratorio” di Parabita e numerosi cittadini.

Proprio “Interferenze” adesso è diventata punto di riferimento anche di gruppi di cittadini di Parabita e Collepasso. Dopo un  paio di riunioni si è deciso di costituire un comitato civico o di aderire a organismi simili già esistenti ed operanti nella zona di Maglie, con cui sono stati presi dei contatti.

L’argomento è stato inoltre al centro nei giorni scorsi di una intera pagina della “Gazzetta del Mezzogiorno”, dal taglio piuttosto critico verso questo tipo di scelte che consumano il territorio impiegando una grossa mole di denaro senza benefici per le comunità interessate, preoccupate semmai di restare tagliate fuori dai flussi turistico-economici.

“Tangenziali e rotatorie/ avanza il partito dell’asfalto – La Gallipoli-Otranto pronta a devastare quel che resta del paesaggio” sono gli eloquenti titoli del giornale che poi mette in risalto tutte le obiezioni al progetto della Provincia avanzate dai tecnici dell’Assessorato regionale all’Urbanistica in sede di conferenze dei servizi, cui hanno partecipato anche gli amministratori locali.

Si va dal particolare pregio della piana a sud di Alezio e Parabita all’oasi di protezione faunistica a Santo Spirito; dai vincoli geomorfologici  con cigli di scarpate e crinali al reticolo idrografico delicatissimo esistente nell’area, dal fragile equilibrio esistente e stratificatosi nell’arco dei decenni alle diffuse rivenienze archeologiche ed alle testimoianze messapiche (che hanno attirato anche le attenzioni di studiosi australiani proprio in quella vasta zona). Da qui la pressante indicazione della Regione della necessità di ottenere prima di tutto una lunga serie di nullaosta e autorizzazioni.

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