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ardò – Il 2 maggio due giovanissimi neretini finiscono in ospedale (uno a Galatina, a Gallipoli l’altro) in condizioni da codice rosso: in via Flascassovitti a bordo di uno scooter sono stati speronati da un’auto poi fuggita (il giorno dopo conducente e veicolo sono stati rintracciati dai vigili urbani) riportando gravi ferite. Altri due incidenti ieri, 7 maggio. Il primo è avvenuto in via Bonfante nei pressi dei “campetti”: una donna stava attraversando ed è stata urtata da un’auto di passaggio; sbattendo il capo sull’asfalto, la donna ha perso sangue prima di essere soccorso e trasportata al’ospedale di Gallipoli in condizioni serie ma non gravi. Un ragazzino 14enne in bicicletta è stato coinvolto invece in via della Resistenza, vicino all’area mercatale in un altro incidente, per fortuna dagli esiti al momento non gravi: nell’impatto con un’auto che procedeva sulla rotatoria di corso Italia, il giovanissimo è stato sbalzato sul cofano dell’autoveicolo. E’ stato poi trasportato all’ospedale di Lecce per accertamenti.

Sono questi gli ultimi incidenti stradali avvenuti in questi giorni di maggio, ma fanno seguito ad una serie così lunga e preoccupante che ha portato l’associazione “Alla conquista della vita” di Walter Gabellone (foto) a prendere posizione. Il sodalizio, che è firmatario della Carta europea della sicurezza stradale, lancia un accorato appello: “Spero e auspico che si incentivino prima possibile – afferma Gabellone – i controlli da parte delle forze di polizia, nella nostra Città circolano più di 20mila automezzi, molti di essi  sprovvisti di Rca (assicurazione auto, ndr), altri senza revisione, scooter modificati che scorrazzano infischiandosene delle conseguenze proprie ed altrui, e chi più ne ha più ne metta. Bisogna  porre un freno a questo fenomeno che  sta spaventando la nostra comunità e prima che Nardò pianga ancora altre spiacevoli conseguenze forse è giunto il momento di dire Basta!”.

“Da diverso tempo osserviamo un crescente numero di incidenti stradali sopratutto nel centro urbano – spiega il presidente dell’associazione culturale no profit – fenomeno dovuto senz’altro all’arrivo della bella stagione. Il crescendo numero di mezzi, soprattutto delle due ruote, deve invitare tutti gli utenti più esperti ad una maggiore attenzione alla guida, per evitare che inermi ragazzini vadano ad impattare rovinosamente, con le coseguenze  che potrebbero mettere anche a rischio la loro vita, come di recente accaduto in diversi punti della città, investendo ragazzini su incroci regolarizzati da apposita segnaletica, oppure da inermi pedoni, che si vedono messi sotto un auto addirittura sulle strisce pedonali”. L’associazione è impegnata continuamente in campagne sul codice della strada e la sicurezza: “In 16 anni siamo stati  impegnati ad educare e sensibilizzare, soprattutto i giovani  nelle scuole di ogni ordine e grado. Ma ci accorgiamo – conclude Gabellone – che c’è ancora molto da fare. Il pericolo numero uno? Il cellulare mentre si è alla guida non deve essere usato,se non con gli ausili permessi. Che siano gli adulti a dare l’esempio però, i quali invece danno esempi solo negativi”.

NARDÒ. Continua a far discutere la strada provinciale che da Nardò conduce a Lecce, teatro di un incidente stradale avvenuto lo scorso 24 gennaio di sera (un’auto per scansare due pedoni visti all’ultimo momento, è finita addosso ad altri veicoli; i pedoni si sono dileguati, danni solo per le vetture). Torna sull’argomento Walter Gabellone, presidente dell’associazione “Alla conquista della vita”. «È proprio la strada in cui morì mio figlio – ricorda con dolore – e grazie a molte segnalazioni del sottoscritto a seguito della tragedia che mi ha colpito, quella strada in alcuni punti venne illuminata. Molti automobilisti mi segnalano che quel tratto è usato dai ragazzi africani come percorso pedonale: non possono camminare in queste condizioni. È un pericolo sia per loro che per gli automobilisti. Anni fa donammo ai ragazzi dei giubbini catarifrangenti. Speriamo che li indossino». Gabellone ha una proposta: «Si potrebbe espropriare un piccolo fazzoletto di terra per creare una pista ciclabile. La zona industriale va collegata al resto della città tramite una stradina parallela. Ci sono lì un cinema e la zona industriale: perché non andare a lavorare o al cinema in bici? Ci sarebbe meno inquinamento, risparmio economico, salutismo e sicurezza».

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NARDÒ. Un’auto che per scansare alcuni pedoni (extracomunitari, probabilmente due) sbanda e finisce addosso ad altri veicoli. I pedoni si dileguano un istante dopo. Spavento, vetture danneggiate e traffico in tilt ma per fortuna nessuna conseguenza per gli automobilisti coinvolti. È accaduto il 24 gennaio attorno alle 18 sulla strada statale 101 che da Nardò conduce a Lecce, precisamente a ridosso dello svincolo di contrada Arene-Serrazze, luogo in cui fino a pochi mesi fa si trovava il ghetto-rifugio di immigrati africani occupati nei lavori nei campi. Mentre il colore della pelle dei pedoni datisi alla fuga fa scattare in rete la “caccia allo straniero” da espellere, c’è chi solleva un oggettivo problema di sicurezza stradale. La via teatro dell’incidente è in effetti poco illuminata e molto spesso gli automobilisti denunciano il rischio incidenti in quel tratto a causa dell’imprudenza di persone che a piedi impegnano la carreggiata senza indossare gilet catarifrangenti o altro di simile.

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Walter GabelloneNARDÒ Simulare una guida dell’auto in stato di ebbrezza; seguire lezioni a cura di istruttori nazionali, droni e montaggio delle catene da neve. Così Nardò nel weekend del 19 e 20 novembre ha ospitato la “Giornata mondiale del ricordo delle Vittime della Strada”, evento indetto dall’Onu, patrocinato dal Comune e realizzato dalla sezione leccese dell’Automobil Club Italia, in collaborazione con l’associazione neretina “Alla Conquista della Vita”, presieduta da Walter Gabellone (foto). Teatro delle lezioni teorico-pratiche è stato dapprima l’Istituto superiore “N. Moccia” di via Bonfante. “Sii eroe di te Stesso. Salva la Tua Vita”: questo il nome assegnato all’evento che ha visto nella mattinata del 19 istruttori federali Aci di Roma tenere lezioni pratiche tramite simulatori e distribuzione di alcoltest.

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_-De-Vizzi-GabelloneNARDÒ. Settimana europea sulla sicurezza stradale: Nardò ancora una volta in prima fila sul tema, insieme a tante altre iniziative in tutta Italia, grazie all’associazione “Alla conquista della vita”, che riunisce i familiari delle vittime della strada. Stavolta è un testimone d’eccezione quello scelto dal presidente del sodalizio Walter Gabellone e dagli altri membri: si tratta del recordman mondiale Paolo De Vizzi, che solo due settimane fa ha fatto parlare di sé con l’impresa realizzata nelle acque di Santa Caterina, nel quale è stato immerso in apnea, a dieci metri di profondità, per ben 51 ore e 21 minuti, un primato assoluto. De Vizzi è costretto su una sedia a rotelle dal 1992, quando a ventidue anni rimase vittima – ecco il motivo dell’invito – di un incidente stradale: il giovane di Manduria (Taranto) ha raccontato la sua esperienza agli intervenuti al chiostro di Sant’Antonio, che ha visto anche la partecipazione del Sindaco Giuseppe Mellone, del vicepresidente del sodalizio “Alla conquista della vita”, Antonio Antico, e dello stesso  presidente dell’associazione, Gabellone (nella foto la consegna dell’attestato).

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