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CASARANO. Torna l’incubo incendio presso la Vora di Casarano. Nella tarda mattinata di ieri le fiamme hanno interessato i bacini sud dell’area un tempo utilizzata per le acque reflue del depuratore comunale. Ad impedire il ripetersi dei drammatici roghi del 2010 e del 2011, che andarono avanti per giorni, decisivi sono risultati gli interventi di manutenzione e stralcio della vegetazione messi in atto nei mesi scorsi. Malgrado tutto si è reso necessario ugualmente l’intervento dei Vigili del fuoco che in poco tempo hanno riportato la situazione alla normalità. Nel primo pomeriggio solo un po’ di fumo usciva dalle sterpaglie bruciate. Appare probabile che il fuoco si sia diffuso dalle sterpaglie a bordo strada.

 

 

AGOSTO 2011 Fiamme nei campi di spandimento del depuratore comunale sito sulla Provinciale per Taviano

AGOSTO 2011 Fiamme nei campi di spandimento del depuratore comunale sito sulla Provinciale per Taviano

IN EVIDENZA. Un parco acquatico per dimenticare allagamenti, incendi e aria insalubre. Questo il sogno di Casarano che punta alla bonifica e al rilancio, anche in termini naturalistico-ambientali, dell’area adiacente i bacini di spandimento del depuratore comunale sito in contrada Vora. Il cammino (avviato intorno all’anno 2000) ha trovato nei giorni scorsi la giusta propulsione grazie all’ammissione a finanziamento del progetto da quasi 4,9 milioni di euro da parte della sezione risorse idriche della Regione Puglia. La strada, però, è ancora lunga visto che i tempi di attivazione sono legati all’effettiva disponibilità delle somme. Si punta a riqualificare l’area, da sempre una sorta di brutta “cartolina” di benvenuto per quanti giungono in città dalla provinciale per Taviano per i suoi frequenti straripamenti (sui fondi attigui e sulla stessa strada), per i tradizionali roghi estivi (quelli del 2010 e del 2011 andarono avanti per settimane) e per l’insopportabile tanfo tipico degli anni nei quali il vecchio depuratore non depurava affatto. Il progetto del Parco acquatico naturalistico prevede la rinaturalizzazione del bacino, la sistemazione di un sistema di viabilità interna ed esterna, un’area servizi con spazi informativi, aree ristoro e didattiche per rendere fruibili ai visitatori (si pensa a scolaresche e turisti) le specie di flora e di fauna venutesi a creare nel corso degli anni nell’area umida.

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CASARANO.  Si preannuncia un’estate all’insegna della sicurezza quella del 2014 per i bacini della Vora. Gli incendi che hanno devastato l’area negli anni scorsi (su tutti quelli del 2010 e del 2011) non dovrebbero ripetersi alla luce degli interventi messi in atto in questi giorni dall’Acquedotto pugliese, ente gestore del sito fino ad alcuni anni fa utilizzato quale recapito finale delle acque reflue dell’attiguo depuratore comunale. “Pura depurazioni srl”, la società controllata da AQP impegnata nelle operazioni di concerto con l’Ufficio tecnico comunale, ha messo in atto una serie di interventi per scongiurare l’emergenza degli altri anni che arrivò ad interessare anche i comuni di Matino, Taviano, Melissano e Ugento, lì dove si propagò il fumo tossico sprigionatosi dalla vegetazione presente nei bacini.

L’alto terrapieno tutto intorno il perimetro della Vora dovrebbe essere già sufficiente ad impedire nuovi incendi; in ogni caso ruspe e trattori hanno eliminato la vegetazione e dissodato il terreno allo scopo di evitare l’altro pericolo dovuto al propagarsi del fuoco nel sottosuolo. Quest’ultima, infatti, è stata nel passato la maggiore insidia contro la quale poco o nulla poterono persino gli   aerei “Canadair” della Protezione civile impegnati in ripetuti lanci di acqua.

L’obiettivo dichiarato degli interventi in atto è, però, non solo quello di “mitigare il rischio incendi” ma anche di rendere i bacini fruibili in caso di emergenze. Allo stato attuale, infatti, le acque depurate vanno a disperdersi lungo il canale del Raho sino a quello dei Samari. Per evitare di mettere a rischio, seppur a livello potenziale, il mare di Gallipoli (dove sfocia il “Samari”), la Regione ha, infatti, imposto di ripristinare la funzionalità dei bacini.

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