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volontariato socio-sanitario

Ospedale Sacro Cuore

L’ospedale di Gallipoli e in basso don Marcello Spada

GALLIPOLI. Fortemente voluto dal cappellano ospedaliero, nonché direttore diocesano dell’ufficio per la pastorale sanitaria, don Marcello Spada  di Gallipoli, avrà inizio, nei prossimi giorni, il Corso base di volontariato socio-sanitario.
Per quanta buona volontà uno possa metterci nell’assistenza ai malati, è pur sempre necessaria una adeguata preparazione, specie in ambienti, quale appunto quello ospedaliero, dove, a fare questa esperienza, nel presidio di Gallipoli, si è già in 40, e non bastano.
Non sono né le prestazioni infermieristiche né quelle sanitarie che si richiedono al volontario, ma una buona dose di ottimismo e di amorevolezza verso le persone sofferenti, sole e con difficoltà ad alimentarsi autonomamente. Meglio se a queste qualità si aggiungono adeguate cognizioni mediche e sanitarie.
Com’è naturale, quando ci si trova in momenti di estrema fragilità, e la malattia rientra tra questi, non si dimenticano i volti, le parole, i gesti di quanti hanno cercato di alleviare periodi sofferenza. Ne sono testimonianza le numerosissime dichiarazioni di gratitudine. Lucia, tra le tante, una vecchietta ricoverata in medicina a gennaio scorso, con i figli lontani per lavoro: ora è guarita, ma spesso la si vede in cappella a salutare i volontari.
«Spesse volte ci ringraziano per le nostre prestazioni – confida una volontaria – ma, a ben guardare, siamo noi a ricevere  molto, ma molto di più di ciò che abbiamo potuto fare e dare». Può sembrare inspiegabile, ma è proprio così, perché chi aiuta gli altri in modo generoso e gratuito, è gratificato dal suo stesso gesto e non ha bisogno di altro.

Sono otto i reparti in cui è richiesta la presenza dei volontari: pneumologia, oncologia, cardiologia, ortopedia, medicina, chirurgia e ostetricia; restano esclusi pediatria, rianimazione e centro dialisi, dove, evidentemente, occorrono esperienze più specifiche.
Organizzato dall’associazione “Oari”, Opera per l’assistenza religiosa agli infermi” e dall’Avulss, Associazione per il volontariato nelle Unità locali socio sanitarie, il corso gode della collaborazione didattica e scientifica dell’Università Cattolica Sacro Cuore, dell’Asl di Lecce presso la Regione Puglia e della diocesi di Nardò-Gallipoli.

La direzione amministrativa è curata da Giusy Occhineri e Amleto Abbate; quella didattica da don Marcello Spada e dalla dottoressa Loredana Benvenga; segretarie  Maria Rosaria Carrozza e Angela Margarone. L’inizio delle lezioni entro il corrente mese. Sono 30 i partecipanti che seguiranno le lezioni (50 ore complessive)  presso la sala convegni del presidio ospedaliero di Gallipoli.
Alla fine del corso sarà proprio l’Università del Sacro Cuore a rilasciare ai corsisti l’attestato di “idoneità al servizio di volontariato” previo il colloquio finale con i docenti. Dopo un breve tirocinio ci sarà per i nuovi volontari il battesimo del fuoco a contatto con la realtà sofferente dei degenti e dei familiari.

Voce al Direttore

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