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SAMSUNG DIGITAL CAMERAlorella secl - parabitaPARABITA. “Condividere le risorse per potenziare la solidarietà” è il titolo della tavola rotonda del 28 aprile, alle 17, presso il Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. In ricorrenza della 21ª “Giornata del volontariato”, la struttura presieduta da Lorella Seclì (foto) presenterà il programma “Rete locale di volontariato per le persone sole” sostenuto dal “Bando volontariato 2014” di “Fondazione con il Sud” e realizzato in collaborazione delle tre parrocchie cittadine, della Protezione civile “Franco Cataldi”, dell’ istituto delle suore di Sant’Anna e dall’Unione servizi volontari di Tuglie, con l’Avullss “San Giuseppe Moscati” e l’associazione “Santa Cecilia Onlus “di Casarano.

L’obiettivo sarà quello di creare una rete locale di volontariato in grado di garantire compagnia ed inclusione sociale, servizio consulenza, disbrigo pratiche e accompagnamento per attività quotidiane, servizio igiene personale presso la struttura e servizio pasti.  La presentazione dell’iniziativa, dopo i saluti della Seclì, è affidata a Giuseppe Caggiula (volontario del Centro). L’incontro è realizzato con il “Bando di idee 2015” .

centro anziani tuglie 2luisa pasanisi - tuglieTUGLIE. Affermare il valore del volontariato e della solidarietà è la missione dell’“Unione servizi volontari” che, da tanti anni, opera sull’intero territorio tugliese. Fin dalla sua nascita, il desiderio dell’associazione è stato quello di garantire la qualità della vita intervenendo sul fronte delle autonomie personali, avendo la consapevolezza che dagli stili di vita e dalle abitudini dipendono il benessere del singolo e della comunità. Un occhio di riguardo è stato dato agli anziani del paese, baluardo di conoscenza e memoria. Questo per favorire l’integrazione affinché venga meno lo stato di solitudine ed isolamento, specie per chi ha meno figure di riferimento intorno a sé.

Il “Centro anziani”, situato in piazza Garibaldi, alle spalle del monumento dei caduti, è il cuore pulsante delle attività dell’associazione, presieduta da Luisa Pasanisi (foto). «Da molti anni – afferma la presidente – il “Centro anziani” non è solo il luogo fisico dell’associazione di volontari, ma anche un luogo di aggregazione e di socialità. Sono tanti, infatti, gli anziani che vengono a passare il pomeriggio per incontrarsi e giocare a carte, così come sono numerose anche le donne. Le attività portate avanti fino ad oggi sono variegate. Dai corsi ginnici (foto sopra) a quelli teatrali per mettere in scena degli spettacoli, dai corsi di ricamo a quelli di ballo. Molti di questi, riprenderanno con la bella stagione». Attualmente, invece, si sta svolgendo un corso per il corretto utilizzo dei tablet. Da maggio, invece, riprenderanno anche gli incontri con i medici: un’occasione per i più anziani di essere informati su sintomi e patologie tipiche della terza età. «Un ringraziamento – conclude la Pasanisi – sento di rivolgerlo ai tanti volontari che sacrificano il loro tempo per dedicarlo alle varie attività dell’associazione. Inoltre, un grazie sentito anche Ilaria Russo di Parabita che, nelle scorse settimane, ha donato centinaia di capi d’abbigliamento nuovi per i più bisognosi del paese».

PARABITA. Non conosce crisi il bilancio, economico e non, del Centro di solidarietà Onlus “Madonna della Coltura”. Tanti e tali sono le attività della casa, riconosciute e tangibili per la comunità cittadina, da non far mai perdere il sostegno dei suoi benefattori.
A tracciare il consuntivo del 2014, in occasione dell’anniversario di fondazione della struttura avvenuta il 7 gennaio 1988, è stata la presidente Lorella Seclì (foto). Quasi 23mila euro i proventi delle 1.294 destinazioni del 5 per mille (dichiarazione dei redditi 2012) in favore del Centro. Insieme ad altri contributi di privati, attività di autofinanziamento e piccoli sussidi pubblici, hanno consentito alla Casa di cura di portare avanti diversi progetti di carità ordinaria e straordinaria. Agli anziani ospiti sono stati assicurati il servizio di geriatria, assistenza sociale, ginnastica dolce, animazione, organizzazione di eventi e terapia occupazionale.

Per la città, il Centro si è prodigato con donazione di pacchi viveri, erogazione di piccoli contributi economici e il prestito di ausili sanitari e ortopedici. Centinaia di capi di abbigliamento nuovi, raccolti con il progetto “Ero nudo e mi avete vestito”,  sono stati donati ai bisognosi e condivisi con l’associazione Integra di Parabita, l’Unione servizi volontari di Tuglie, Farsi solidali di Nardò, nonché con le Caritas parrocchiali di San Giovanni Battista e S. Anna di Parabita.
Con il progetto “Aggiungi un posto a tavola” a domicilio e presso la sala mensa, a richiesta del comune di Parabita, sono stati somministrati 1.825 pasti caldi e 1.095 pasti al sacco completamente gratuiti;  sono stati, inoltre, erogati 2.190 pasti caldi a persone prive di rete parentale e bisognose.  Nel corso dell’anno le palme del Centro si sono illuminate per ben 48 volte per annunciare la gioia di una nuova nascita.

«Il rustico è stato interamente completato: ora rimangono da fare l’impianto elettrico, il riscaldamento ed i servizi igienico-sanitari; entro un paio di mesi, quasi certamente sarà tutto completato»: questo il quadro che fa monsignor Piero De Santis, parroco della cattedrale di Gallipoli, proprietaria dei locali che ospiteranno a breve la mensa della solidarietà. Di 160 metri quadri, 40 posti, con ingresso da via C. Muzio, la struttura si compone di un’ampia sala,  un disimpegno, servizi igienici, cucina e dispensa. «Siamo oramai prossimi ai nastri di partenza” – esordiscono ad una sola voce don Santo Tricarico ed il diacono prof. Antonio Camisa (quest’ultimo con  specifica esperienza ventennale in quel di Parabita), intenti a esaminare progetti e preventivi.

Sempre a Gallipoli l’associazione di volontariato onlus “Casa della Carità S. Francesco d’Assisi” ha intanto aperto, in piazza Imbriani 19 il “Centro di ascolto” cittadino e interparrocchiale. Sottolinea Camisa: «Il nostro vescovo Fernando Filograna si sta impegnando in prima persona, pur di assicurarci, mediante la Caritas nazionale, gli acquisti delle suppellettili mancanti, ma anche per far partire un corso di formazione per i nostri operatori. Ascoltare, infatti, non significa solo prestare attenzione all’interlocutore o assicurargli la dovuta assistenza, ma anche farsi suo prossimo e condividere  dall’”interno” le sue stesse problematiche:  nulla può essere lasciato al caso, o all’improvvisazione». «Qualche  mese e con l’aiuto di tutti – conclude don Santo – manterremo  gli impegni. Le emergenze non possono più aspettare».

La Mensa a Nardò è in funzione da circa un anno presso il seminario vescovile. Fa fronte anche alle esigenze elementari dei mifranti, spesso super sfruttati e con casi di riduzione in schiavitù. Inoltre la diocesi Nardò-Gallipoli ha avviato da circa due anni il “prestito della speranza” per giovani e famiglie in difficoltà o con qualche piccolo progetto di lavoro. Per problemi con le banche, il servizio è stato interrotto nella scorsa primavera ma presto riprenderà con una nuova convenzione con una banca. Per il Banco alimentare gruppi mobilitati un po’ dappertutto (nella foto sopra volontari di Tuglie)
Sono gli enti come questi che fanno da canali di smistasmento agli aiuti, diventati sempre più indispensabili all’ormai settimo anno di crisi – gli aiuti istituzionali, europei e nazionali, a chi ha perso un lavoro, è senza reddito, o ne ha uno assai inadeguato rispetto alle bisogna.

Il 24 novembre il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha incontrato al Palazzo dell’Agricoltura a Roma una delegazione degli Enti caritativi, che collaborano nell’attuazione del Piano alimentare di sostegno agli indigenti. Presenti all’incontro i rappresentanti della Fondazione Banco alimentare, della Caritas italiana, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Banco delle opere di carità, Croce rossa italiana, associazione “Sempre insieme per la Pace. C’è stato quindi  un aggiornamento sulla fornitura di 45mila tonnellate di prodotti acquistati da Agea su delega del Ministero del lavoro e con l’indirizzo del Mipaaf, utilizzando i 36,7 milioni di euro di anticipo da parte del Governo nazionale delle risorse del Fondo europeo di assistenza agli indigenti. Con le gare svolte si è potuto acquistare oltre 15mila tonnellate di latte,  6mila tonnellate di polpa di pomodoro, quasi 5mila tonnellate di olio di semi e 1.740 tonnellate di formaggi Dop. Per tutti questi prodotti  sono state esaurite le procedure amministrative necessarie e nei prossimi giorni inizieranno le consegne. In via di completamento la consegna di 17mila tonnellate di pasta e farina acquistati con l’impiego dei soldi per il 2014 del Fondo nazionale di aiuto agli indigenti.

Ha collaborato Amleto Abbate

Il sindaco Nisi al taglio del nastro

Il sindaco Nisi al taglio del nastro

GALATONE.Un Centro socio-educativo diurno per venire incontro alle esigenze di una comunità che ne ha sempre più bisogno. Questo è “Casa Nazareth”, la struttura inaugurata domenica 16 novembre in via Lecce, gestita da una cooperativa sociale composta da numerosi volontari. «La mancanza effettiva sul territorio di questi centri ci ha spinti a crearne uno qui – dice Francesca Cicerello, tra i responsabili dell’iniziativa – ed essendoci molta richiesta stiamo per partire, non prima di aver stipulato le ultime convenzioni con l’ambito e aver sondato il territorio per capire di cosa le famiglie hanno realmente bisogno, e quali sono i disagi».

Il Centro sarà aperto a bambini e ragazzi dai sei ai 18 anni, e agirà con progetti educativi individualizzati e con piani stilati da uno psicologo in base alle esigenze di ognuno, soprattutto in virtù del fatto che l’obbiettivo è accogliere, naturalmente, bambini con difficoltà e capacità limitate, o comunque con gravi carenze a livello sociale.
Tante le attività che saranno avviate: fondamentali saranno l’assistenza e l’aiuto all’assolvimento dei doveri scolastici; poi le iniziative sportive e i tanti laboratori ludico-espressivi, da quelli manuali come il bricolage, fino al teatro e alla danza. Molti i volontari che in diversi modi sostengono il centro, anche con un gruppo di preghiera. Il sindaco Livio Nisi e l’assessore alle politiche sociali Annamaria Campa hanno inaugurato la struttura con il rituale taglio del nastro.

I PARTECIPANTI: Ape “G. Toma”, Ada Salento, Admo, Agedo, Amici del museo della civiltà contadina, Amici di don Quintino, Amis, Anyway accesSalento, Archeoclub Copertino, Arci solidarietà Salento, Arthas, Ala azzurra, Mondo felice, Ass. naz. Vigili del fuoco in congedo, Attentamente, Auser, Avo Gagliano del Capo, Casa Famiglia San Francesco, Centro di cultura sociale e di ricerche archeologiche storiche e ambientali, Comunità Emmanuel, Culturambiente, Donne del Sud, Fiadda solidarietà, Fidas, Gruppi uniti tutela e giustizia vittime della strada, Il Pane e le Rose, Insieme per i disabili, Integra Solidale, Iscub, Istituto di arti terapie e scienze creative, Lila, Lilt, Madonna della Coltura, Madre Teresa di Calcutta, Marco 6.31, Misericordia - Racale, Missionari della Pace, Nova Vita, Nova Messapia, Porta d’Oriente, ProcivArci Alliste/Felline, Protezione civile C.B. Cover Parabita, Salva - Lecce, Sos Costa Salento, Sos per la vita

I PARTECIPANTI: Ape “G. Toma”, Ada Salento, Admo, Agedo, Amici del museo della civiltà contadina, Amici di don Quintino, Amis, Anyway accesSalento, Archeoclub Copertino, Arci solidarietà Salento, Arthas, Ala azzurra, Mondo felice, Ass. naz. Vigili del fuoco in congedo, Attentamente, Auser, Avo Gagliano del Capo, Casa Famiglia San Francesco, Centro di cultura sociale e di ricerche archeologiche storiche e ambientali, Comunità Emmanuel, Culturambiente, Donne del Sud, Fiadda solidarietà, Fidas, Gruppi uniti tutela e giustizia vittime della strada, Il Pane e le Rose, Insieme per i disabili, Integra Solidale, Iscub, Istituto di arti terapie e scienze creative, Lila, Lilt, Madonna della Coltura, Madre Teresa di Calcutta, Marco 6.31, Misericordia – Racale, Missionari della Pace, Nova Vita, Nova Messapia, Porta d’Oriente, ProcivArci Alliste/Felline, Protezione civile C.B. Cover Parabita, Salva – Lecce, Sos Costa Salento, Sos per la vita

Racale. «È stato un grande abbraccio collettivo con la cittadinanza e con le associazioni del territorio». È entusiasta Luigi Russo, il presidente del Csv Salento (Centro Servizi Volontariato), organizzatore della seconda tappa del 7° Forum provinciale del Volontariato che si è tenuto in piazza San Sebastiano, a Racale, il 19 ottobre. Hanno partecipato alla manifestazione circa 50 associazioni salentine no-profit (le “Protagoniste del Bene Comune”) che si occupano della difesa dell’ambiente, di solidarietà, di legalità, di prevenzione e informazione sulle malattie, d’aggregazione sociale, di arte, cultura e sport. Dalle ore 16 in poi, la festa ha coinvolto i tanti visitatori che hanno partecipato, passo dopo passo, al susseguirsi degli eventi in programma.

Il Csvs è nato nel 2002, ha lo scopo di sostenere e qualificare l’attività del volontariato offrendo consulenza e supporto alle associazioni ed è finanziato con appositi fondi regionali. Proprio a Racale, in uno dei locali dell’ex asilo nido, sarà inaugurata a breve la “Casa della Sussidiarietà” che sarà un laboratorio di cittadinanza attiva per la salvaguardia e la difesa dei beni comuni come il territorio, l’ambiente, la cultura, l’arte, la famiglia, la solidarietà. Un punto d’incontro per instaurare un dialogo “aperto ed esigente” con la Pubblica amministrazione: «Spesso – commenta Russo – siamo guardati con diffidenza, soprattutto nelle battaglie a difesa dell’ambiente ma noi non siamo contro le infrastrutture: vogliamo solo che siano realizzate nel rispetto delle regole e dell’ambiente circostante».

Oltre alla locale Protezione civile, erano due le associazioni racaline presenti al Forum: la Misericordia ha dato una dimostrazione di tecniche di rianimazione e disostruzione pediatrica, mentre “Ape Gabriele Toma” (insieme alla Lilt) ha sposato la campagna di prevenzione dei tumori al seno con un flash-mob eseguito dalle allieve dell’Asd Colibrì Taviano-Racale, nel segno del colore rosa (foto).

La serata si è chiusa con l’esibizione musicale della BandAdriatica e la premiazione di Nandu Popu dei Sud Sound System come “Testimonial del Volontariato 2013”.

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Volontari associazione Soccorso Amico- Piazza san Nicola Aradeo 6 ottobre

ARADEO. Il paese ha potuto conoscere il progetto “Bimbulanza – cuore e mani aperte verso chi soffre” grazie all’associazione di volontariato “Soccorso amico” che lo ha presentato lo scorso 6 ottobre in Piazza San Nicola, donando fra l’altro loro una cospicua somma di denaro.  Il progetto nasce dal bisogno di aiutare i bambini malati, non solo trasportandoli gratuitamente in tutte le strutture ospedaliere nazionali e accompagnandoli con volontari specializzati, ma allietando per quanto possibile il loro viaggio con la presenza di un clown a bordo.

Nell’occasione Soccorso amico ha realizzato varie simulazioni di primo soccorso, con l’utilizzo di dispositivi visivi ed acustici. L’associazione, che ha sede in via Togliatti, dispone di 3 ambulanze, attrezzate, abilitate ed autorizzate dall’Asl di Lecce al soccorso. I mezzi sono stati acquistati con il sacrificio di tutti i volontari e senza alcun aiuto pubblico. Tutti i volontari sono provvisti di certificazioni rilasciate dal centro formativo Seus 118 di Lecce, per la formazione e l’abilitazione al soccorso, indispensabili per poter operare sulle ambulanze.

Tutto ciò ha permesso di raggiungere un importante traguardo per la crescita professionale: la gestione del servizio di Pronto soccorso estivo coordinato dalla centrale operativa 118 di Lecce. Soccorso Amico ha gestito due postazioni di supporto a S. Isidoro e a Torre Lapillo, entrambe configurate “India”, cioè con infermiere a bordo.

Inaugurazione nuova ambulanza - Misericordia Aradeo

SECLÌ. Nei giorni scorsi, grazie all’attivismo del “governatore” Marco Minerba e di tutti i suoi collaboratori (iscritti 110, operativi oltre 40), l’associazione “Misericordia” ha ottenuto una seconda ambulanza di tipo A, con le più moderne attrezzature mediche ed anche un defibrillatore. Il mezzo sarà dotato di personale altamente qualificato e sarà operativo 24 ore su 24 (al numero 0835/550127).

Quest’anno la Misericordia di Aradeo ha collaborato con la Regione Puglia nella campagna antincendio boschivo, per la quale sono stati realizzati più di 50 interventi nei comuni di Sannicola e Galatone e sono pronti ad intervenire con un’idrovora ad Aradeo, periodicamente soggetto ad allagamenti. Il gruppo collabora, inoltre,  con l’assessorato ai Servizi sociali in favore dei cittadini del paese e funziona come “banco delle opere di carità”, con aiuti umanitari di viveri a famiglie bisognose. Molto apprezzati anche i “nonni-vigile”, qualificati lo scorso  agosto nel corso di formazione di Cutrofiano.

guardie ambientali

foto dal sito www.guardieambientali.com

GALLIPOLI. Basta essere sani, forti e maggiorenni per poter collaborare con le forze dell’ordine a mantenere il territorio più pulito: sono questi, e pochi altri, i requisiti previsti dall’associazione nazionale di volontariato “Guardie ambientali“. Che c’entra la “Città Bella”? Una sezione locale dell’associazione può essere aperta ovunque: nel caso di Gallipoli, occorre inviare la candidatura alla sezione provinciale più vicina, Otranto (indirizzo email: guardieamb_otranto@libero.it; cel. 329/2231817; pagina facebook).

Potrebbe essere realmente utile per far tornare a brillare la “Perla dello Ionio”? “Sarebbe perfetta per la mia città” è stato il commento di Elisabetta De Martino, residente a Gallipoli, che ha deciso di segnalare al nostro giornale l’iniziativa e di sottoporla al giudizio dei suoi concittadini.

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piazza San Sebastiano

piazza San Sebastiano

RACALE. Si terrà sabato 5 ottobre prossimo a Racale, in piazza San Sebastiano, la seconda tappa (dopo la prima di Leverano) del 7° forum provinciale “Il Volontariato al centro”, organizzato dal Centro Servizi Volontariato Salento per promuovere la cultura del volontariato e della cittadinanza attiva. Oltre 50 le associazioni di volontariato coinvolte, tra Protezione Civile, organizzazioni che si occupano di assistenza sanitaria, tutela ambientale e promozione culturale. L’evento, a cui parteciperanno anche diverse associazioni cittadine, avrà inizio alle ore 18 e si protrarrà sino a mezzanotte.

unamanoperlascuola

Oggi e domani, ma anche sabato 14 e domenica 15, chi lo vorrà potrà dare “Una mano per la scuola” ai bambini meno fortunati, contribuendo così al successo dell’iniziativa solidale promossa da Coop Estense in collaborazione con il Csv (Centro servizi volontariato) Salento.

Come si fa per partecipare? Basta recarsi in una delle sedi della raccolta (del gruppo Coop) sparse su tutto il territorio regionale, la più vicina è l’Ipercoop La Mongolfiera di Surbo, e lì i volontari distribuiranno delle speciali buste in cui ognuno potrà inserire il materiale scolastico acquistato (penne, matite, astucci e tutto il necessario) e che intende destinare alle famiglie bisognose. Saranno poi gli stessi volontari (tra le associazioni coinvolte, anche “Misericordia” di Aradeo e “Pace e bene” di Galatone) a consegnare ai piccoli studenti la raccolta generosa dei consumatori.

 

municipio Ugento

UGENTO. Da qualche giorno è attivo presso la sede dell’ufficio Servizi sociali del Comune, situato in via Monsignor Zola 35, uno Sportello informativo e di accoglienza per gli immigrati che offre alcuni  servizi quali orientamento lavorativo e legale, informazione sull’accoglienza abitativa e socio-sanitaria, assistenza nella redazione  e nel disbrigo di pratiche burocratiche, supporto psicologico.

Ugento è una delle quattro sedi di sportelli presenti nell’Ambito territoriale di Gagliano del Capo; gli altri 3 si trovano  ad Alessano, Salve e Tricase. La gestione della struttura è affidata all’associazione Integra onlus di Lecce che da anni si occupa dei problemi degli immigrati e vanta una lunga esperienza nel settore.

Ai servizi potranno fare riferimento  gli immigrati (che nel 2010 risultavano essere circa 1400) che sono nei 15 comuni dell’Ambito di Gagliano. Lo sportello sarà anche punto di riferimento per quanti  hanno a che fare con il variegato mondo dell’immigrazione non esclusa la scuola e i datori di lavoro.

Lo sportello è aperto tutti i martedì dalle  ore 9 alle 12.

serata associazioni

ARADEO. Un riconoscimento all’opera di chi, ogni giorno, con spirito di sacrificio e senso di responsabilità, si mette a disposizione degli altri pur avendo tante questioni personali da affrontare. È stato questo il senso dell’iniziativa organizzata lo scorso 18 agosto dal “Centro sportivo” di Valentina Tundo, insieme ad altre realtà associative. Nel corso della serata, svoltasi negli impianti sportivi del parco comunale, è stata infatti consegnata una targa ai presidenti delle associazioni locali Fratres, Protezione civile Vera e Misericordia.

«Un’occasione per ringraziarli ma anche per discutere dei loro problemi», ha spiegato Salvatore Tundo del “Centro sportivo”. Per i volontari, in effetti, le difficoltà sono sempre in agguato e spesso sono costretti a fare affidamento solo sulle loro forze. «Ci manca un po’ il sostegno dell’Amministrazione comunale» è stato quanto emerso dalle parole dei tre presidenti, Marilena Cisotta (Fratres), Franco Mighali (Protezione civile) e Marco Minerba (Misericordia), “ma è importante che ci sia anche il supporto della gente”, ha evidenziato Tundo.

Non sono mancate le proposte concrete, come quella di collaborare all’organizzazione di una sagra cittadina destinando poi i proventi alle tre associazioni, “sul modello di quanto avviene a Seclì”. Un’idea che peraltro ha già avuto dei riscontri positivi. Ma si è presa anche consapevolezza del fatto che manchi un centro di coordinamento tra le varie realtà del territorio.

Le associazioni coinvolte nella serata sono Scuola calcio Aradeo, Centro sportivo Aradeo, Us Volley Aradeo, Gruppo scout, Liberamente Aradeo, Vivo Salento, Gruppo carnevalesco aradeino, Club degli amici.

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Gallipoli. La bella stagione è ormai al via e, come ogni anno, il problema dell’erosione costiera  e dello sbancamento delle dune, torna ad accendere il dibattito. Il fenomeno è di natura mondiale ma basta fare una passeggiata lungo il litorale gallipolino, in paticolare quello sud, per rendersi conto che ci troviamo di fronte ad un vero allarme. La costa arretra e il mare si riprende ciò che è suo. Le fascia dunale rappresenta una  riserva di sabbia e difesa naturale contro il fenomeno e proprio per questo lo scorso 12 maggio, un gruppo di volontari dell’associazione “Fideliter excubat” insieme a Davide Mercuri e Andrea Medvedich del gruppo “Ego” (Eco Giovani in onda) hanno ripulito e recintato una duna nell’area parco (la stessa solo lo scorso anno era integra). «L’intervento – affermano – vuole essere un primo passo al ripristino della fascia dunale danneggiata non solo dal fenomeno naturale dell’erosione ma anche dall’azione antropica e dall’assenza di interventi delle autorità preposte».

Per la recinzione  i volontari hanno utilizzato, in un primo momento,  rami e canne raccolte sulla battigia. Successivamente, con il supporto di Legambiente (ed in particolare Marino Martello), che ha in  parte  finanziato le spese del materiale utilizzato, l’opera è stata completata intorno alla duna a 360 gradi.

Un  tampone d’emergenza per tutelare il patrimonio dunale ma che, per essere efficace,  andrebbe effettuato su tutto il litorale. L’associazione intende chiedere il supporto ufficiale del Parco e di Legambiente e di altre associazioni per tentare di arginare il fenomeno.

RdB

Racale. Istituzioni, imprese, associazioni e cittadini non cureranno più solo il proprio orticello ma si metteranno al servizio del territorio e della collettività, lavorando fianco a fianco sotto un unico tetto, quello della “Casa della sussidiarietà e dei beni comuni” con sede nell’ex asilo nido comunale in fase di recupero. Si tratta di un progetto sperimentale nato da un patto siglato il 16 settembre 2011 tra la Regione e altri enti, coordinato  a Racale dal consigliere di maggioranza Annamaria Errico in collaborazione col Csvs (Centro servizi volontariato Salento).

Sono speciali “Case” (distribuite in rete in tutta la Puglia) senza pareti divisorie fra i vari attori della vita sociale, luoghi di confronto e condivisione da cui emerge una nuova idea di volontariato: resta fondamentale quello che agisce nell’immediato di fronte a pericoli improvvisi, ma diventa importante anche quello che opera sul lungo periodo per rispondere concretamente ai bisogni della popolazione e degli spazi in cui è inserita.

Chiunque potrà bussare alla “Casa della sussidiarietà” e ottenere aiuto nella risoluzione di problemi individuali e collettivi, oppure segnalare luoghi e beni da valorizzare e tutelare. In realtà, non saranno solo i cittadini e il territorio a beneficiare della fondazione di queste “Case”, ma tutte le parti coinvolte. Un’istituzione come il Comune, ad esempio, avrà l’occasione di condividere le proprie strategie politiche con la comunità e potersi avvalere del suo contributo in termini di suggerimenti che saranno molto più calati nella realtà rispetto ai pareri di tecnici. Ne consegue un minore spreco di risorse finanziarie ed un maggior impegno nel reperire quelle necessarie, perché le “Case” non sono semplici Urp (Uffici di relazione col pubblico) che si limitano a fare da passaparola fra istituzioni e cittadini, ma fanno i fatti.

Si applica, così, quel principio di sussidiarietà (che dà il nome alle “Case”) sancito dalla Costituzione, secondo il quale l’azione di Comuni e altri Enti superiori deve essere di sussidio, cioè di aiuto, a quella dei cittadini ed enti minori.

RR

Elisabetta Di Seclì

Taurisano. Il villaggio di Gambo in Etiopia è uno dei territori più poveri dell’intero pianeta ed è il posto dove Elisabetta Di Seclì, giovane infermiera di Taurisano, da qualche anno trasferita a Reggio Emilia per lavoro, ha vissuto un’esperienza di volontariato straordinaria e intensa, per certi aspetti drammatica, per la precarietà strutturale e le difficoltà che quotidianamente si è trovata ad affrontare. L’esperienza in Etiopia fa parte delle attività del Gaom,  Gruppo di amici ospedalieri missionari, di cui Elisabetta Di Seclì fa parte attiva. Il Gaom dal 19 gennaio al 17 febbraio 2013, dando continuità al progetto avviato da anni, ha inviato un gruppo di 23 volontari, comprendente medici, infermieri, architetti e ingegneri, che, ognuno per la propria professionalità, hanno prestato servizio in ospedale o continuato a progettare e dirigere i lavori per la costruzione di una fattoria, dove allevare vacche per la produzione del latte per le emergenze pediatriche della zona. Elisabetta ha lavorato nel reparto di pediatra dell’ospedale di Gambo, dove ha avuto modo di toccare con mano situazioni inverosimili, ha visto veramente “cose dell’altro mondo”, come la stessa ci spiega: «È difficile capire certe situazioni se non le si vive in prima persona, posso solo dire che ho visto tanti bambini in pessime condizioni, gravati da malattie indicibili quali lebbra, malaria, mal nutrizione, ustioni di massimo grado. Ho preso in braccio bambini il cui spessore del polso non superava la grossezza del mio dito mignolo, ho lavorato in un ospedale di 35 posti, quando, invece, il fabbisogno era ampiamente più elevato, per cui un letto doveva ospitare almeno due bambini. Insomma, un posto veramente fuori dal mondo, verso il quale dovremmo tutti quanti rivolgere più attenzione».

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Una volontaria lascia la sua impronta

Taviano. 17 ottobre 1971: a Taviano si costituisce l’Atadovos. “Gianfranco Federico” donatori di sangue, per mano del notaio Domenico Gallo. Gli scopi dell’associazione erano assai nobili: i soci che ne decisero la costituzione erano mossi dalla fede nell’amore, nella fratellanza e nella solidarietà tra gli uomini provati dal dolore, per cui  donare il sangue significava sottolineare questi valori.

L’associazione venne intitolata al donatore Gianfranco Federico, giovanissimo figlio di un medico tavianese, che un incidente aveva immaturamente rapito all’affetto di parenti e amici che intendevano così onorarne la memoria sua e di quanti muoiono per mancanza di tempestiva trasfusione.

2011: a Taviano si festeggiano i 40 anni di attività dell’associazione proiettata da sempre verso i bisogni della collettività. Con i suoi 2200 iscritti e con almeno 700 soci attivi o onorari, l’associazione dei donatori di sangue di Taviano è sempre presente e attenta ai bisogni sociali, donando a tutti, senza alcuna distinzione, la speranza della vita.

Dopo una serie di manifestazioni che si sono svolte nel corso dell’estate, nel mese di ottobre l’associazione ha realizzato due grossi eventi:  nei primi giorni del mese  la manifestazione “Dacci una mano” e qualche giorno fa la Festa del donatore.

“Dacci una mano” è lo slogan che in occasione della II° giornata nazionale Fidas, ha echeggiato in tutte le città in cui l’associazione è presente (72 associazioni federate in 16 regioni italiane). «Scopo della giornata è stato quello –dichiara Maurizio Palese, vice presidente vicario- di esprimere con orgoglio l’appartenenza delle associazioni federate alla federazione nazionale, e di sollecitare ancora una volta la popolazione italiana alla donazione del sangue, per assicurare una terapia trasfusionale sicura e disponibile a tutti gli ammalati».

Anche a Taviano l’invito è stato davvero originale: molti donatori hanno lasciato le impronte delle loro mani su grandi pannelli, un modo per testimoniare che: “Io ci sono, e tu?”. Infine, il 16 ottobre è stata una  giornata dedicata ai donatori. Prima la santa messa, poi la deposizione al cimitero di una corona di fiori in memoria dei donatori defunti e, a conclusione, il pranzo sociale.

Molto attesa la premiazione di alcuni soci, particolarmente attivi: croce d’onore ad Osvaldo D’Argento (100 donazioni); croce d’oro a Jean Claude Musarò (75 donazioni);  medaglia d’oro a Luca Germano Santacroce (50 donazioni). Infine medaglia d’argento per chi ha raggiunto 25 donazioni, medaglia di bronzo per 15 e diploma di benemerenza per 7. Mai medaglie sono state più meritate.

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Matino. La Protezione civile Angels si tinge di rosa e lo fa istituendo nel suo gruppo, un’apposita sezione, dedicata esclusivamente alle donne. Il nome è chiaro “Protezione Civile Rosa Angels” ed è il neo nato progetto messo a punto dall’associazione. Attualmente sono 17 le donne che compongono la squadra, capitanate dalla signora Marina Fasano, alcune di loro facevano parte del gruppo già esistente, altre invece sono state “arruolate” di recente e l’età non conta quando si tratta di fare volontariato, nel gruppo infatti anche giovani ragazze volenterose, alle prime armi.

“In questo progetto riconosciamo alla donna, il ruolo che da anni non le è stato riconosciuto, che con grandi sacrifici e rinunce si è guadagnato, lasciandosi alle spalle pregiudizi e luoghi comuni dei tempi remoti”, questo si legge nel comunicato di presentazione del progetto. Oltre alle attività che periodicamente la protezione civile organizzerà, le 17 angels si occuperanno anche dei servizi offerti dalla stessa associazione, alcuni dei quali rivolti per lo più all’assistenza di anziani e disabili, dal disbrigo delle faccende domestiche, al desiderio di regalare un po’ di compagnia e assistenza morale.

Chiunque volesse entrare a far parte della  protezione civile “Rosa” può contattare il numero 328/1064159, oppure può chiedere informazioni presso la sede della protezione civile Angels di Matino, in Via delle Poste 3d.

                                      MAQ

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...