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pierriUGENTO. Ci sono pochissime associazioni a Ugento che possono vantare una storia ultradecennale e trasversale, così famosa ormai da essere entrata a pieno diritto nei ricordi di tutto un paese. I 40 anni dei Falchi Ugento, soprattutto in questa fase così delicata della loro esistenza, sono soprattutto questo: una favola di sport, così bella da essere quasi un mito.

I Falchi muovono i loro primi passi all’Oratorio di Ugento, per volontà del parroco di allora, don Tonino Bello. Costituitisi ufficialmente a fine novembre 1973, entrano a far parte a pieno titolo della storia del volley italiano. Da squadra nata per combattere la noia, si arriva a disputare addirittura il massimo campionato di serie A1 e la partita che rimane nella memoria di tutti è quella del 26 aprile 1986 al pallone tensostatico di Torre San Giovanni, quando i Falchi (per quell’anno denominati Victor Village Ugento) scendono in campo contro la Panini Modena, allenata da un certo Julio Velasco, e vince con un incredibile score di 3 set a 1.

Se da una parte nelle fila ugentine militavano autentici campioni del calibro di Ferdinando De Giorgi e Sirio Nicolazzo, la Panini schierava giocatori come Andrea Lucchetta e Luca Cantagalli e questo deve dare l’idea dell’impresa in cui i giallorossi riuscirono. Lasciata la A1 per mancanza di sponsor si ricominciò dalla C con in panchina Camillo Placì (attuale ct della nazionale bulgara) pian piano fino ai giorni nostri, non meno difficili perché caratterizzati da una profonda crisi che si riverbera nel volley, privato delle sue risorse.

Ai moderni Falchi sono legati nomi e storie di uomini che hanno scelto di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro di una società che ha fatto parte delle più grandi: prima di tutti l’allenatore Tonino Cavalera, a Ugento da quattro anni, poi il capitano, l’ugentino Gianluca Pierri, forte delle sue oltre 200 presenze in campo. Poi Simone Spennato, talentuoso libero erede del grande Mirko Corsano, Paolo Miraglia e Marco Serra. Sono loro il nucleo storico di un gruppo che si è dimostrato grande anche nell’affrontare i momenti difficili, e unito per raggiungere ancora traguardi straordinari, come l’inaspettata promozione in B1. Ultima in ordine di tempo la nomina a presidente di Martino Carluccio, allievo di don Tonino e depositario dei suoi insegnamenti. In attesa di scrivere una nuova pagina di questo grande albo d’oro.

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UGENTO. Essere una giocatrice di volley ed essere di Ugento non è facile, vuol dire portarsi addosso il peso di una storia ingombrante con cui, prima o poi, si deve fare i conti. Lo sa bene Veronica Congedi, giovanissimo libero, che si divide tra le giovanili dei Falchi Salento, dove milita stabilmente, giocando in serie C, e la squadra maggiore di B2 in cui è riserva.

Diciott’anni appena compiuti e grinta da vendere, Veronica dimostra subito idee ben chiare: «Ieri eravamo una squadra di Prima Divisione e oggi una squadra di serie C. Il percorso non è facile e questo primo mese di partite ha visto solo due vittorie, ma si impara molto di più dalle sconfitte. Il mio idolo è Paola Cardullo, ma molto devo ad una giocatrice a cui ho fatto da seconda per tre anni e che mi ha consigliato e aiutato a crescere, cioè Demelza Sanasi».

Certo, la crisi impone austerità anche nello sport: «Il progetto Falchi Salento è molto ambizioso e le difficoltà non stanno mancando, ma per ciò che mi riguarda da giocatrice sono molto contenta di far parte del settore giovanile, mi ha portata a debuttare anche nella serie nazionale di B2».

Veronica sa bene che il suo ruolo a Ugento vuol dire da sempre eccellenza: i grandi liberi Mirko Corsano, Marco Rizzo e il campione d’Italia in carica Massimo Colaci sono ormai dei simboli e la sua controparte nella B1 maschile Simone Spennato è da più parti ritenuto uno dei migliori attualmente in attività nel panorama pugliese: «Sono molto fiera di essere ugentina e di rappresentare il mio paese in questo sport, di così prestigiosa tradizione in serie nazionali: spero solo di continuare a fare bene! Il mio ringraziamento va agli allenatori Alessandro Della Balda e Renato Urso per la fiducia che mi dimostrano, e alla società Volley Team Ugento perché dà a me e a tanti ragazzi e ragazze della mia età l’opportunità di crescere».

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Nicola Amorico

UGENTO. Dalle stalle alle stelle nel giro di poche ore. Mentre si stavano già diffondendo voci allarmistiche circa il futuro dei Falchi Salento, ecco che arriva la conferma ufficiale che i tifosi aspettavano, ovvero il nuovo asse societario chiamato a scongiurare una crisi che rischiava di compromettere il buon avvio della stagione.

Inizia tutto ad inizio ottobre con le dimissioni per motivi personali del presidente Andrea Cacciatore, mutuato nel consorzio di società dalla Virtus Taviano. Le squadre reggono comunque il colpo fino alla fine di novembre, quando a mercato riaperto ben quattro giocatori della squadra maschile annunciano il proprio trasferimento: la partenza contemporanea di Riccardo Sambucci, Massimo Andriano (entrambi a Bolzano), Fabio Giorlando (a Gela) e Gabriele Calitri destabilizza il gruppo, dal momento che mancando di due pedine fondamentali come Andriano e Giorlando i Falchi subiscono una netta sconfitta per tre a zero sul campo di Lamezia Terme.

Nel mezzo, il PalaOzan, da sempre “casa” dei Falchi, esce gravemente danneggiato da un nubifragio e le speculazioni sul futuro di tutto il consorzio iniziano a diventare insistenti. Un modo amaro per “festeggiare” il quarantesimo compleanno dei Falchi Ugento, nati sul finire di novembre del 1973 e diventati la squadra pugliese col il miglior piazzamento di sempre nelle competizioni ufficiali (play off scudetto nel 1986).

È proprio da questa storia che oggi si riparte: in un comunicato ufficiale diffuso ieri si annuncia il nome del nuovo presidente, Martino Carluccio, che negli anni del trionfo militava nelle file dei Falchi come libero. Carluccio, avvocato e uomo di sport dalle apprezzatissime doti umane e professionali nonché allievo di Don Tonino Bello, ha accettato l’incarico durante una riunione che ha visto anche l’avvocato di Taviano Maria Rosaria Lupo ritornare nella società in veste di Direttore Generale.

Contemporaneamente, è stato diffuso il nome del primo nuovo acquisto chiamato a ricomporre le fila della squadra maschile in B1 e si tratta di Nicola Amorico (foto) , ex “falco” di ritorno da un’esperienza in Giappone. La “prima” di Amorico e della nuova società è fissata per il 15 dicembre in trasferta a Trapani, in attesa che il PalaOzan ritorni disponibile al termine dei lavori di riparazione già in fase di completamento.

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Pochi mesi fa la squadra festeggiava la fine del campionato mentre oggi deve arrendersi  al peso della crisi

Pochi mesi fa la squadra festeggiava la fine del campionato mentre oggi deve arrendersi al peso della crisi

Casarano. Cala il sipario sul Casarano Volley. Le voci delle ultime settimane hanno trovato una drammatica conferma con l’ufficialità della rinuncia alla partecipazione al prossimo campionato nazionale di B1 da parte del sodalizio presieduto da Enza Ratta. Saltano, dunque, i derby contro i Falchi Salento (ex UgentoTaviano) e l’Alessano, squadre che hanno già esordito (con due vittorie) in campionato. Alla B1, tra l’altro, il Casarano Volley si era già iscritto la scorsa estate e la successiva rinuncia costringe il torneo ad avere una casella vuota nel suo calendario con le squadre iscritte che si alterneranno in un turno di forzato riposo.

«Vi invito – dichiarò qualche mese fa il numero uno casaranese – a fare quadrato attorno a questa realtà, perché gli impegni, i sacrifici e gli sforzi non risultino vani o, comunque, circoscritti solo nell’ambito del palazzetto. È arrivato il momento, dopo tanti sacrifici, che questa città, in tutte le sue espressioni politiche, economiche e sociali, ci faccia sentire il proprio sostegno Non meritiamo di continuare a lavorare in sordina. Il valore del nostro operato, soprattutto dal punto di vista etico e sociale, è troppo alto per essere ignorato». Questa la richiesta d’aiuto rivolta dalla presidente alle istituzioni e alla cittadinanza casaranese che, a distanza di alcuni mesi, si è rivelata ignorata. Si chiude così, quindi, tra l’indifferenza generale, una delle più belle pagine dello sport casaranese. All’amarezza, però, prevale già la speranza che l’Asd New Sportland possa continua ad operare con i propri giovani.

Nonostante le sfortunate vicissitudini, infatti, l’associazione continua con la sua opera di promulgazione della pallavolo, a partire dai più piccoli.

Nei giorni scorsi si sono aperti ufficialmente i corsi di volley rivolti ai ragazzi di età compresa tra i cinque e 18 anni.  Saranno le mani di Manuela Montinari, solida conferma nello staff rossazzurro, e di Sirio Nicolazzo, esperto allenatore (di Ugento) con alle spalle diverse partecipazioni ai campionati regionali e nazionali, a prendersi cura degli oltre 80 iscritti al settore giovanile. Il volley cittadino prova a ripartire da qui.

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Falchi e Virtus in festa

UGENTO. Appena il tempo di smaltire i festeggiamenti per la promozione e si riparte con il nuovo progetto, che a ben guardare è più una nuova identità. Come anticipato dal presidente Andrea Cacciatore (foto) all’indomani della conquista della serie B1 sul campo, i Falchi Ugento & Virtus Taviano cambiano di nuovo pelle, reinventandosi in un nuovo concetto di fusione allargata, stavolta, ad altre identità pallavolistiche salentine.

È sempre Cacciatore a spiegare che si passa dal rappresentare una singola realtà cittadina ad un’area geografica, il Salento, che i numeri dicono essere quella più ampia e importante. Saranno quattro, quindi, le società che si riuniranno sotto il nome di Falchi Salento: gli ormai ex Falchi Ugento&Virtus Taviano (con presidente Cacciatore), la Pallavolo Ugento Femminile (ripescata in B2, guidata da Claudio Pizzolante), la Gap Volley Presicce che milita in serie C (con a capo Francesco Luca) e la Virtus Taviano femminile di serie C (presidente Emanuele Ria).

Un contributo determinante arriverà dal settore giovanile dei Falchi Ugento in quello che sarà lo scopo principale della nuova società, ovvero quello di curare le categorie da dove proverranno i campioni di domani. Tutte queste identità, pur conservando la loro autonomia e i piazzamenti conquistati nel campionato scorso, convergeranno all’interno di un unico progetto, i Falchi Salento appunto, condividendo il budget.

Una sfida che non intimorisce Cacciatore e soci: l’obiettivo è quello di far rimanere a Ugento la pallavolo che conta, ad altissimi livelli, a tutti i costi. L’estate servirà a consolidare e a definire il progetto, in attesa che i campi emettano i loro primi verdetti.

di Laura Primiceri

Ugento. «Un anno spettacolare». Nelle parole del team manager, l’ugentino Maurizio Amante , si riassume lo straordinario percorso fatto dai Falchi Ugento & Virtus Taviano, una compagine inedita, nata per necessitá ma trasformatasi in realtá concreta. Nessuno avrebbe scommesso su questa promozione in B1 arrivata al termine di un campionato passato quasi interamente in testa al girone. Una fusione non tutta rose e fiori, che ha visto la strenua opposizione di un gruppo di ultrá che ha percepito l’unione come uno snaturamento dello storico nome del volley ugentino. A questo proposito, Maurizio Amante aggiunge: «Sono convinto che i tifosi capiranno e torneranno a tifare per la loro squadra. Nonostante tutto, c’é stato chi ha voluto rimanerci vicino e li ringrazio tutti, sono stati esemplari. La fusione si é rivelata l’unica soluzione per vedere ancora una pallavolo di alti livelli a Ugento e i nostri giocatori lo hanno confermato e dimostrato. In definitiva sì, sono soddisfatto dell’idea, per il nostro paese non vedevamo altra soluzione. Ora non ci resta che ricominciare da dove abbiamo terminato, per scrivere una nuova pagina sportiva della nostra cittá».

Gli fa eco il direttore sportivo e co-presidente, il tavianese Andrea Cacciatore: «Ci aspettavamo delle difficoltá, un progetto di fusione era qualcosa di mai tentato prima. A questo dobbiamo aggiungere la mancanza di sponsor, che non ci ha certo aiutati. Abbiamo fatto tutto da soli, condividendo le risorse e mettendo da parte i campanilismi. Tornando indietro rifarei la stessa scelta e anzi, per il prossimo anno si prevede l’implementazione delle societá di tutta la fascia jonica da Taviano a Presicce, per rendere Ugento il polo centrale di un progetto volto a tenere qui il volley che conta e diventare un punto di riferimento per la provincia e non solo. Io mi auguro che gli ugentini comprendano la necessitá di tutto questo e si stringano intorno a questa squadra che, sebbene non sia del tutto la loro, a Ugento conserva il cuore».

Ugento e Taviano insieme anche ai “piani alti” della pallavolo nazionale: mentre i Falchi e la Vitrus festeggiano la conquista della B1, la tavianese Valeria Caracuta conquista un posto in Nazionale e l’ugentino Massimo Colaci vince lo scudetto con la Trentino Volley. Se non sono soddisfazioni queste…

Laura Primiceri

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Ugento. Probabilmente in pochi, all’inizio della stagione, avrebbero scommesso su un risultato così sorprendente, vista la turbolenta estate che c’era alle spalle. Ma tant’è, il campionato di pallavolo serie B2 è arrivato al giro di boa e in casa Falchi&Virtus il sole brilla alto e l’ottimismo la fa da padrone. Facile svettare oltre le nuvole quando ci si trova in testa alla classifica, pur in compagnia di compagini di tutto rispetto quali l’Aurispa Alessano e la Vibrotek Pulsano.

Arrivare primi all’half season era sicuramente nei programmi dei presidenti Andrea Cacciatore e Giacomo Maruccia, veri fautori di questa fusione che ha fatto storcere più di qualche naso (e ancora adesso fa molto parlare), ma che si è dimostrata vincente sia in campo che fuori. Merito di mister Tonino Cavalera e dei suoi ragazzi l’aver costruito un gruppo solido e compatto, capace di prestazioni brillanti come la serie di partite vinte per 3 set a 0 a inizio campionato ai danni di Marigliano, Paglieta e Leverano. Bisogna aspettare la quarta giornata e la trasferta di Montorio per vedere i Falchi cedere per la prima volta, complice un arbitraggio poco brillante e un palazzetto decisamente inadeguato alle difese di Simone Spennato. Il grande carattere di questa squadra non viene meno, infatti è la prestazione maiuscola sul campo di Alessano a dare veramente una svolta alla classifica. Prima del “derby di don Tonino Bello”, infatti, una serie di risultati negativi rischiavano di compromettere quanto di buono fino ad allora costruito, ma è nel punto vincente di Vincenzo Scalcione che segna il 3-0 contro una diretta concorrente alla promozione che si estrinseca la vera essenza di questo collettivo, la grande voglia di vincere e di lottare. Facile poi concludere la prima parte della stagione in scioltezza, con risultati rotondi contro Ostuni, Torricella e Pescara.

Quello che ora riprende è un campionato apertissimo, difficile, che sicuramente troverà risoluzione negli scontri diretti, senza dimenticare le “sorprese” (Ostuni e Torricella su tutte) che possono ancora rivelarsi insidiose. Nel frattempo però, Falchi Ugento & Virtus Taviano possono guardare tutti dall’alto in questo 2013 che celebra il quarantennale della tradizione pallavolistica ugentina.                              

Laura Primiceri

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Ugento. Dai vertici delle squadre nessun commento ufficiale, solo un asciutto comunicato stampa a confermare una notizia che era già più o meno nell’aria: a partire dalla prossima stagione agonistica, le squadre dei Falchi Ugento, Gap Volley Acquarica/Presicce e Virtus Taviano correranno insieme, anzi daranno vita, per dirla con le parole del comunicato, ad“un rapporto di collaborazione finalizzato a rafforzare il movimento pallavolistico dell’area jonico salentina.”. Tradotto, uniranno le forze e le risorse economiche (soprattutto) per non scivolare nel baratro dei conti in rosso che rischiavano di compromettere le iscrizioni ai campionati. Soprattutto nel caso dei Falchi, la situazione stava per diventare esplosiva: solo lo scorso maggio avevamo raccolto il malcontento dei tifosi, delusi dall’atteggiamento della società che si ostinava a negare di avere grosse difficoltà e anzi, prometteva grandi acquisti e forte competitività per il futuro, non riuscendo nemmeno a garantire l’ingaggio per l’organico presente. Voci provenienti dall’ambiente ultrà, lo ricordiamo, che mai hanno trovato riscontro ufficiale, ma che ora questa decisione sembra in qualche modo suffragare. Lo stesso comunicato, infatti, recita che Ugento dovrà rinunciare alla serie B1 conquistata sul campo, ripartendo dall’iscrizione in serie D. Ad ogni modo, la fusione prevederà la condivisione dei titoli conquistati dalle tre squadre, per cui la Gap militerà in serie C e la Virtus calcherà i parquet della B2. Per non svilire la grande tradizione pallavolistica ugentina, però, è già stato deciso che il palazzetto di casa della Virtus sarà il Manni di Ugento, come a dare un colpo al cerchio e uno alla botte, per non far sentire il sempre folto pubblico ugentino improvvisamente “orfano” del palcoscenico più prestigioso per uno sport una passione che contano ormai anni di solida e luminosa tradizione. Resta solo da capire se in pubblico sarà animato dallo stesso fervore che accompagnava le discese in campo dei Falchi, ma questo è un aspetto che solo l’effettivo inizio dei campionati potrà rivelare. Le squadre comunicano ancora che questo è solo il primo passo di una collaborazione destinata a durare nel tempo, di cui queste sono solo le basi e che si rafforzerà nella stagione 2013/2014. Impossibile saperne di più: i nodi da sciogliere sono ancora molti, a partire dalla definizione degli organici tecnici e atletici, che però non possono essere sbloccati senza che vengano messi sul tavolo gli ingaggi. Nessuno è ancora sicuro del proprio posto in una stagione che è già imminente.

Laura Primiceri

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...