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Vittorio Bodini

Galatone – Terzo appuntamento di “Brio concerts” ricordando Vittorio Bodini, sabato 2 giugno al Teatro Comunale di Galatone nell’ambito della stagione “Teatri dell’Agire” diretta da Salvatore Della Villa. In scena dalle 20,30 l’orchestra “Nuova Musica”, un progetto del Dipartimento di archi e corde del Conservatorio Tito Schipa di Lecce, con “Incantesimo – Concerto per Vittorio Bodini”. Il “Progetto Bodini” richiama una serie di lavori dedicati al recupero e alla promozione del poeta contemporaneo più importante del Salento, così come quelli già realizzati e dedicati a Don Tonino Bello e a Salvatore Toma. Poeta e traduttore, Bodini è stato uno dei maggiori interpreti e traduttori della letteratura spagnola (sua è la versione italiana del Don Chisciotte della Mancia di Cervantes e di alcune opere teatrali di Garcia Lorca). La sua è una poesia dai forti contrasti, che rappresenta una condizione di sofferenza comune a molti artisti, in un sud dove l’aridità domina ogni scena vivente.

Sul palcoscenico di Galatone saliranno Chiara Centonze (soprano), Salvatore Della Villa (voce) e i musicisti, diretti da Flavio Caputo, Annalisa Monteduro, Domenico Rizzo, Paola Musio, Miriana Calvani (violini I), Paola Caloro, Elisabetta Rausa, Alessia Carichino (violini II), Fernando Toma, Andrea Caputo (viole), Paolo Ferulli, Rosa Andriulli, Luca Basile (violoncelli), Giulia Fiorito (flauto), Maichael Palazzo (clarinetto), Fulvio Panico (marimba), Alessandra Targa (arpa). Le musiche sono composte dai docenti Vito Cataldi, Giuseppe Gigante e Daniela Monteduro e dal compositore e musicista Gianluigi Antonaci per un organico di violini I e violini II, viola, violoncello, contrabbasso, flauto, clarinetto e arpa composto da docenti e allievi diplomandi del Conservatorio ‘Tito Schipa’ di Lecce (Ingresso libero – info e prenotazioni 327.9860420).

Nardò – Pensieri, parole, musica per uno spagnolo salentino. Torna in scena la poesia di Vittorio Bodini a Nardò. Domani, sabato 17 febbraio, alle 20,30, il Centro studi Vittorio Bodini propone al Teatro comunale “Quasi Spagnolo: Italiano del Sud” una serata in musica e parole sull’opera e la figura del letterato e intellettuale salentino. L’evento si inserisce nel solco delle iniziative bodiniane già avviate lo scorso agosto con l’inaugurazione della mostra permanente “Viviamo in un incantesimo. Vittorio Bodini tra letteratura e vita” nelle sale del Castello degli Acquaviva d’Aragona.

La serata è articolata in diversi momenti. Si partirà dalla premiazione delle tesi di laurea e di dottorato più meritevoli sulla figura e l’opera di Bodini. Il bando lanciato lo scorso ottobre ha raccolto adesioni da  prestigiose università italiane e straniere e ha portato alla premiazione di Carolina Tundo dell’Università del Salento, di Maya Battisti dell’Università di Firenze e del dottore di ricerca Pantaleo Luceri dell’Università di Madrid. Sarà l’occasione, inoltre, per presentare finalmente al pubblico gli atti del Convegno internazionale di studi che si è tenuto nel 2014 a Lecce e a Bari in occasione del centenario della nascita del grande poeta. Curati da Antonio Lucio Giannone, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università del Salento, e pubblicati dall’editrice Besa in due tomi, gli atti ora sono a disposizione del pubblico e degli studiosi che vogliono conoscere ancora di più le vicende che hanno segnato la produzione letteraria e l’esperienza sociale di una delle figure più particolari del Novecento italiano ed europeo. Non mancherà naturalmente la presenza di Bodini attraverso le sue opere: ogni momento sarà infatti scandito e ritmato dalla lettura di alcune delle poesie più belle, curata dall’attore Antonio Minelli, regista della serata, e dalla musica degli Ecovanavoce, ensemble romano che ha messo in musica proprio i componimenti lirici di Bodini. I brani saranno eseguiti da Fabio Lorenzi, Paolo Fontana, Carlo Gizzi, che per l’occasione saranno accompagnati da Alessandra Caiulo, Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele. Luisa Ruggio condurrà la serata, che avrà un prologo alle 18 con l’apertura straordinaria della mostra al Castello e un piccolo buffet di accoglienza (dalle 19) per i visitatori. Alle 20,15 ingresso in sala al teatro con inizio della cerimonia alle 20,30.

L’evento è promosso dal Centro Studi Vittorio Bodini con il patrocinio e la collaborazione della Regione Puglia, del Comune di Nardò, dell’Università del Salento, del Rotary Club Nardò Distretto 2120, del Presidio del Libro di Nardò, del Liceo Galileo Galilei e di Besa editrice (nella foto Valentina Bodini e Lucio Giannone).

Nardò – Il Premio letterario internazionale “Vittorio Bodini”  è giunto alla quarta edizione. Sabato 14 ottobre ci sarà la cerimonia di premiazione al teatro Apollo di Lecce fresco di un restauro durato dieci anni, dopo una chiusura di oltre trenta.  Il premio dedicato a Vittorio Bodini (1914-1970), poeta e traduttore tra i più significativi del secolo scorso, “riscoperto” negli ultimi anni grazie all’impegno dei professori Donato Valli e Lucio Giannone dell’Unisalento e dell’editore  Livio Muci di Besa,  è promosso dal Centro Studi Vittorio Bodini con il patrocinio dell’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, della Città di Lecce, della Città di Nardò, dell’UniSalento e di Besa editrice. Il Premio è assegnato a opere edite in lingua italiana e si articola in due sezioni: poesia e  traduzione; tre premi speciali sono assegnati a personalità che si sono adoperate in favore della divulgazione del nome di Bodini e della sua opera: “La Luna dei Borboni”, “Le mani del Sud” e “Omaggio alla Memoria”. Le precedenti edizioni hanno visto tra i premiati Valerio Magrelli e Fabio Pusterla, Matteo Colombo e Nicola Crocetti, Vivian Lamarque e Massimo Bacigalupo. La serata della premiazione sarà condotta dal giornalista Antonio Caprarica, affiancato da Daniela Poggi, attrice, conduttrice e regista.

Vittorio Bodini, nato a Bari ma di origini salentine, non è solo un poeta tra i più significativi del secolo scorso, ma anche critico, narratore, interprete e traduttore dei grandi della letteratura spagnola, Lorca e Cervantes. Si può dire, anzi, che la fama di ispanista per anni ha oscurato quella di poeta e narratore. Si deve alla collana “Bodiniana”, diretta dal prof. Lucio Giannone ed edita da Besa, la riscoperta e la pubblicazione di opere inedite (prose e carteggi con Sereni e Sciascia), donate dalla vedova Bodini all’UniSalento. Alla conoscenza e alla divulgazione dell’opera bodiniana ha contribuito in maniera determinante l’istituzione, ad agosto del 2013, del Centro Studi Vittorio Bodini che si propone la promozione e la valorizzazione del poeta, per anni assente dalle antologie scolastiche e dai percorsi di studi. Presieduto dall’unica figlia di Bodini, Valentina, si avvale della collaborazione di eminenti critici docenti nelle università.  Nel 2014, in occasione del centenario della nascita si è tenuto a Bari e a Lecce un convegno internazionale “Vittorio Bodini tra Sud ed Europa” i cui atti sono raccolti in un volume. Il convegno, attraverso l’apporto di eminenti studiosi, ha acceso un faro non solo sul poeta  Bodini, ma anche sul critico e saggista, sull’ispanista e sul fondatore della rivista “L’esperienza poetica”.

Dall’agosto scorso, infine, il Centro Studi, ospitato precedentemente a Minervino,  ha una  sede stabile a Nardò nel palazzo Acquaviva dove è stata allestita la mostra permanente multimediale dell’uomo e del letterato dal titolo “Viviamo in un incantesimo. Vittorio Bodini tra letteratura e vita” a cura di Antonio Minelli (nella foto un momento dell’inaugurazione).

Valentina Bodini con Lucio Giannone

Valentina Bodini con Lucio Giannone

NARDÒ. Una mostra permanente dedicata a Vittorio Bodini: ci siamo. Verrà inaugurata a marzo in un contenitore culturale cittadino che sarà comunicato nelle prossime settimane. Nella stessa sede, un Centro Studi bodiniano ospiterà iniziative artistiche ed editoriali. La scelta dei tempi non è casuale: il 6 marzo ricorre l’anniversario della nascita di Ninetta Minelli, compagna di vita dell’intellettuale e sua musa ispiratrice. Scritti, immagini e filmati legati troveranno posto in una versione più ampia rispetto a precedenti esposizioni. Soddisfatti gli amministratori comunali, sindaco e assessore alla cultura in testa. «Da subito – afferma il primo cittadino Giuseppe Mellone – abbiamo individuato la cultura come asset strategico del territorio. L’istituzione del Museo Bodini e del relativo Centro Studi è una tessera preziosa di un mosaico che stiamo realizzando». «Grazie anche al supporto dell’editore Livio Muci – sono invece le parole dell’Assessore alla cultura Francesco Plantera – abbiamo colto un’idea che era nell’aria da tempo ma che non aveva mai avuto un seguito concreto, dedicandoci a un intellettuale che ha saputo interpretare contraddizioni del territorio e fermenti culturali e internazionali».

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