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convegno sicurezza stradale (1)

L’assemblea degli studenti del Michele Laporta” di Galatina e, nella foto in basso, Walter Gabellone, presidente dell’associazione “Occhio alla vita”

convegno sicurezza stradale walter gabellone(2)“È meglio perdere un secondo nella vita che la vita in un secondo”: questo lo slogan con cui l’associazione per le vittime della strada “Alla conquista della vita” ha chiuso il progetto sulla sicurezza stradale “Occhio alla vita”, sviluppato in quattro tappe (due a gennaio, due a febbraio) e rivolto ad un centinaio di alunni dell’Itct “Michele Laporta” di Galatina, che ha aderito all’iniziativa. Il sodalizio porta avanti da anni  campagne di sensibilizzazione soprattutto nelle scuole, organizzando incontri e ricevendo diversi inviti in occasioni delle assemblee d’istituto.

«Il progetto è rivolto soprattutto alle classi vicine alla patente e al patentino – spiega il presidente, Walter Gabellone – che sono un motivo di crescita ma anche di responsabilità da prendersi. Noi portiamo le esperienze di vita nostre e di persone che lavorano sul campo, animate da competenza e professionalità». L’associazione si è infatti avvalsa dell’aiuto di alcuni esperti: Rocco Esposito (vicecomandante della polizia municipale di Cavallino), Massimo Biscozzi e Paolo Montefrancesco (Polizia stradale di Lecce) e il paramedico del 118 Gancarlo Dell’Atti e la psicologa Diana Papaleo.

Il papà di Giovanni Mele (quindicenne di Aradeo, deceduto tre anni fa in un incidente con lo scooter) ha portato nell’ultimo incontro la sua testimonianza, commovendo la platea di studenti, che hanno poi letto al presidente la loro lettera con le riflessioni sul tema, accompagnata da un filmato e da una canzone realizzati per l’occasione. Proprio l’associazione, con la spinta di alcune famiglie, è riuscita ad ottenere un impegno dal sindaco aradeino per la messa in sicurezza di quell’incrocio dove perse la vita Giovanni, tutt’oggi pericoloso. Ma per Gabellone occorre andare oltre: «Ci vogliono iniziative rivolte agli adulti, non si devono colpevolizzare soltanto i giovani. Noi siamo disponibili.

RACALE. «Immergersi nel ricordo, per proteggere la vita»: questo, lo slogan che ha fatto da filo conduttore all’evento organizzato dall’associazione Vittime della strada “Giuseppe Sasso”, in occasione della “Giornata Mondiale Onu del ricordo delle vittime della strada”, del 16 novembre scorso. La manifestazione è dedicata al ricordo di chi per strada ha perso la vita, ma anche a coloro che, dopo un incidente stradale, devono fare i conti con la disabilità. Una serie di iniziative si sono svolte tra venerdì 14 e domenica 16 novembre con l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti alla questione della sicurezza stradale, un problema estremamente delicato che richiede l’impegno da parte di tutti, automobilisti e istituzioni.

I rappresentanti dell’associazione organizzatrice hanno dapprima incontrato i ragazzi della Scuola media e successivamente i gruppi parrocchiali, tra cui i “…Come frecce”, gli “Scout Racale 1” e l’”Azione cattolica”.
Ai partecipanti sono stati esposti tutti i possibili rischi, le cause di incidente e le tempestive azioni di soccorso per salvare una vita in situazioni drammatiche. I ragazzi si sono poi confrontati in gruppo sulla tematica principale della mnifestazione giungendo ad acquisire, nel proprio piccolo, una maggiore coscienza di sé e a conferire un peso superiore a un dono dal valore inestimabile, qual è la vita.
La manifestazione si è conclusa con una celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di “San Giorgio Martire”.

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RACALE. Sono sempre spaventosamente alti i numeri delle vittime d’incidenti stradali, prima causa di mortalità negli under 25. Solo in Italia, nel 2013, si sono registrati 3.400 morti e 260mila feriti. Per parlare dei pericoli stradali e sensibilizzare alla guida responsabile soprattutto chi si avvicina all’età utile a conseguire patente e patentino, l’associazione “Giuseppe Sasso”, dedicata alle vittime della strada, organizza una serie d’incontri con i ragazzi delle scuole medie e con alcuni gruppi giovanili. Questo il programma: il 14 e 15 novembre l’associazione, rappresentata da Eleonora Sasso, incontrerà gli studenti delle classi terze della scuola media. Il 14 sera, sarà il turno dei gruppi “Come frecce” della parrocchia San Giorgio e “Scout Racale 1”. Domenica 16, alle 18, celebrazione eucaristica in memoria delle vittime della strada. Interverranno Gino Sasso (foto), presidente dell’associazione, e Angelo Stamerra, uno degli organizzatori della “Cuccagna a mare”.

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