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vito fazzi lecce

babbi natale 3ALLISTE. Continua senza soste l’impegno della Band di Babbo Natale  a sostegno dell’associazione “Per un sorriso in più” che opera a supporto permanente del reparto di Onco-ematologia pediatrica del “Fazzi” di Lecce.
A Pasqua, nuova tappa con la solidarietà con la vendita delle uova programmata nei paesi che hanno aderito all’iniziativa solidale. In tre giornate, 6, 13 e 20 marzo, interessate all’iniziativa cinque “piazze” dalle 9 alle 13. Ad Alliste, piazza San Quintino (Katia Gaetani, tel 3927424298); Melissano, piazza San Francesco e Largo Gesù Redentore, (Samantha Alfarano, tel. 327 3715284); Racale: Giardini del sole, piazza Addolorata e San Sebastiano: (Antonio Ciminio tel. 368565492); Taviano, piazza San Martino e Don Luigi, fino alle 12.30: (Fatima Peschiulli tel. 327 8109017); Ugento, piazza Colonna, Lungomare Torre San Giovanni e piazza Regina Elena a Gemini: (Elisa De Nola tel. 389 9990185). Inoltre tutti i martedì e i giovedì presso la sede di via Marangi ad Alliste dalle 19,30 alle 20.30.

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foto PERRONE Fabio Antonio cl 1973 da Trepuzzi LELECCE. È ricercato in tutta la provincia, e non solo, l’ergastolano 42enne di Trepuzzi Fabio Antonio Perrone, detto “Triglietta” che intorno alle 12 di ieri mattina è riuscito a sfuggire al controllo degli agenti della Polizia penitenziaria all’interno dell’ospedale “Fazzi” di Lecce dandosi alla fuga. L’uomo era in attesa di effettuare una endoscopia quando, appena liberato dalle manette, si è appropriato della pistola di una guardia penitenziaria sparando per coprirsi la fuga. Un agente, gravemente ferito alla gamba, è stato operato (è fuori pericolo) mentre un proiettile ha colpito, per fortuna solo di striscio, anche un paziente. Il detenuto è poi fuggito a bordo di una Yaris grigia dopo aver puntato la pistola alla conducente per farla scendere dall’auto: nella sua corsa fuori dal nosocomio leccese ha poi investito anche una guardia giurata, rimasta solo lievemente ferita, sfondando pure le sbarre d’ingresso dell’ospedale.

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Assunta Titti Tornesello oncologa pediatrica al Fazzi di AlezioALEZIO. Importante riconoscimento per il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’unità operativa diretta dalla dottoressa aletina Assunta Tornesello (foto) è stata “promossa” quale “hub” di primo livello (sono solo tre in Puglia), riconoscendola quale struttura di “massima eccellenza specialistica”.
Il risultato appare tanto più importante perchè conseguito in costante carenza di personale medico, come più volte segnalato dalla stessa Tornesello che guida il reparto sin dalla sua apertura avvenuta nel 2000. La bontà umana e professionale dell’intero reparto viene da sempre confermata anche dalle associazioni di volontariato che affiancano i medici nel loro lavoro (prima su tutte l’associazione di genitori “Agop – Per un sorriso in più”).

Di recente è stata pure avviata una collaborazione tra il reparto leccese e l’ospedale specializzato “Bambin Gesù” di Roma in base alla quale è stato possibile ricoverare nella Capitale numerosi bambini provenienti dalla Asl di Lecce.

vito-fazzi-large-LECCE. Si terrà domani, 21 marzo, dalle ore 9, presso l’Aula conferenze del Polo oncologico del “Vito Fazzi” di Lecce, il corso di formazione Asl Lecce dal titolo: “La prevenzione dei tumori eredo-familiari della mammella e dell’ovaio”, organizzato dalla dott.ssa Assunta Tornesello, di Alezio, direttore dell’U.O. Oncologia e Oncoematologia pediatrica presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, e dalla dott.ssa Elisabetta De Matteis, oncologa del medesimo ospedale e responsabile dell’Ambulatorio dei tumori eredo-familiari.

Il corso è destinato a varie professionalità dell’ambito sanitario aziendale, inclusi medici, infermieri, biologi e psicologi. Tuttavia, vista la rilevanza sociale della tematica, è aperto agli uditori esterni. Al corso parteciperanno, tra gli altri, il dottor Massimo Federico, originario di Taviano e professore ordinario di Oncologia medica, direttore della Cattedra di Oncologia Medica II dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il cui lavoro in Emilia Romagna è un modello per tutti i centri che si occupano di tumori eredo-familiari e di counseling oncogenetico.

vito-fazzi-large-TAVIANO. Non sarebbero gravi le condizioni di un idraulico installatore di Taviano, caduto accidentalmente da una scala mentre stava montando un condizionatore in un’abitazione di fronte al Banco di Napoli in via Fogazzaro. Soccorso dai sanitari del 118 è stato portato all’Ospedale “F. Ferrari” di Casarano per gli accertamenti del caso. I medici del Pronto soccorso, dopo un primo esame, hanno ritenuto far ricoverare l’infortunato presso il “Vito Fazzi” di Lecce. Il fatto sarebbe successo poco dopo mezzogiorno: l’installatore, R.M. di 62 anni, intento a montare un condizionatore, sarebbe scivolato accidentalmente con la scala, forse non ben posizionata. Altri operai presenti alla scena si sarebbero allertati per chiamare il 118. Dai primi accertamenti presso il nosocomio di Lecce, le condizioni del povero operaio, non sarebbero preoccupanti. Continuano, comunque, altri esami. Sul caso indagano i Carabinieri della locale stazione.

ospedale-vito-fazzi-TAVIANO. C’è chi per anni riesce ad esercitare un professione senza avere i titoli accademici e senza destare nemmeno sospetti come è dimostrato dai fatti di cronaca, anche frequenti, in cui si parla di medici che nel loro studio hanno ricevuto e “curato” i pazienti per lungo tempo. Poi un passo falso, qualche dubbio buttato qui e là, e la verità viene fuori. Qualche volta paradossalmente succede anche che i “pazienti” si ritengano soddisfatti delle cure ricevute.
Nei giorni scorsi le cronache locali si sono interessate di un 43enne di Taviano che con il camice di infermiere si aggirava nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce (foto).  Qualcuno si è insospettito, ha segnalato la presenza estranea, e il falso infermiere è stato denunciato per uso abusivo di professione.
Sognava di diventare infermiere e non era riuscito a raggiungere il suo sogno? Sta di fatto, almeno dalle prime ipotesi, che quella divisa gli permetteva una via preferenziale per controlli e analisi dei pazienti che accompagnava. C’è da vedere ancora se lo faceva per amor di prossimo, come pare abbia sostenuto,  o per ricevere qualche ricompensa, come i più pensano.
Non si sa bene quale sia stata la molla a spingere l’uomo a definirsi infermiere. Le indagini sono ancora in corso anche per capire se “l’infermiere” godesse di qualche protezione all’interno dell’ospedale leccese.

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vito-fazzi-large-LECCE. Sabato 10 gennaio presso il Polo oncologico dell’ospedale “Vito Fazzi”, l’Azienda ospedaliera organizza un corso dal titolo “La prevenzione dei tumori eredo-familiari della mammella e dell’ovaio”. Si parlerà di “Identificazione dei fattori di rischio del tumore mammario” e di “Strategie di sorveglianza e prevenzione”. Qui il programma completo.
Il corso, aperto al pubblico, è dedicato ai medici specialisti in genetica medica, oncologia, chirurgia plastica, chirurgia generale, ginecologia e ostetricia, anatomia patologica e radiodiagnostica.

L’evento formativo Ecm approfondirà gli aspetti clinici e genetici legati ai tumori eredo – familiari della mammella e dell’ovaio ed intende formare i partecipanti nel percorso della consulenza genetica oncologica, che permette ai pazienti e ai familiari a rischio di conoscere le probabilità di ammalarsi, di trasmettere la malattia e i modi in cui prevenirla o migliorarla. Ed è con questo obiettivo che, all’interno dell’Unità Operativa di oncologia medica del “Vito Fazzi” apre al pubblico l’Ambulatorio di screening e follow-up dei tumori eredo-familiari.

Il nuovo servizio offrirà ai cittadini una consulenza genetica in oncologia, avvalendosi dell’integrazione delle competenze di diversi professionisti: l’oncologo Elisabetta De Matteis, il genetista Salvatore Mauro, lo psiconcologo Luigi Palma. Nello specifico, sarà data informazione all’utente sulle caratteristiche dei tumori ereditari, familiari e sporadici; sarà raccolta la storia oncologica personale e familiare attraverso l’acquisizione della documentazione clinica e la compilazione dell’albero genealogico per almeno tre generazioni; si chiederanno informazioni circa lo stile di vita, i fattori riproduttivi e l’esposizione ambientale e professionale delle persone a rischio e sarà proposto un programma di sorveglianza clinico-strumentale per la gestione dello stesso. Nei casi con rischio ereditario, sarà eseguito il prelievo di sangue per il test genetico, effettuato presso l’ambulatorio e inviato presso i laboratori di genetica medica dell’Azienda.

Per prenotare una consulenza presso il nuovo Ambulatorio bisogna rivolgersi alla segreteria dell’U.O. di Oncologia medica (piano terra 0832661953-0832661962) o recandosi tramite prenotazione Cup muniti di impegnativa del medico di medicina generale per prima visita oncogenetica medica, o tramite mail (oncogeneticalecce@gmail.com).

ALEZIO. Il reparto di Oncoematologia pediatrica al “Fazzi” di Lecce è sempre sottorganico ed ora rischia pure di perdere il suo apprezzato primario. La dottoressa Assunta Tornesello (foto) nei giorni scorsi ha, infatti, lanciato l’allarme sull’assenza di personale di uno dei reparti considerati il “fiore all’occhiello” della Sanità salentina, e non solo. In servizio vi sono, infatti, solo due dei sei specialisti previsti dalla pianta organica. Proprio per tamponare la situazione, la dottoressa di Alezio (vincitrice di concorso e, ad interim, primario anche di “Oncologia”) che ha guidato il reparto sin dalla sua nascita, nel 2000, ha pure siglato un accordo con l’ospedale specializzato “Bambin Gesù” di Roma, grazie al quale, solo nel 2012, nella Capitale sono stati ricoverati ben 646 bambini provenienti dalla Asl di Lecce.

L’obiettivo ultimo sarebbe quello di far diventare il reparto di “Oncoematologia pediatrica” del “Fazzi”, apprezzato da quanti vi fanno riferimento non solo per la professionalità ma anche per la grande sensibilità umana di chi ci lavora, un punto di riferimento per l’intero Meridione. Ora, però, stante i ritardi sia per la convenzione con il “Bambin Gesù” sia per l’integrazione del personale, la dottoressa Tornesello starebbe valutando l’ipotesi di fare ritorno all’Università Cattolica di Roma, della quale è dipendente e titolare di docenza.

In favore del reparto, considerato di “prim’ordine” anche grazie al supporto dell’associazione di genitori “Agop – Per un sorriso in più”, anche il deputato salentino del Pd Salvatore Capone che nei giorni scorsi ha rilanciato la collaborazione con Roma. «C’è solo da augurarsi che dalla Regione giunga al più presto quanto previsto perché la collaborazione non si areni ma possa, anzi, svilupparsi ulteriormente», ha scritto in una nota Capone.

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10620760_822666447754581_8182010215350931207_nLECCE. Un concerto e un cd per celebrare il Natale insieme ai propri fan. Il trio vocale femminile salentino “Il peccato di Eva” si prepara allo spettacolo natalizio “Una stella su nel ciel” in programma il 20 dicembre alle ore 21.00 presso il Teatro Politeama Greco di Lecce. Daniela Cataldi (di Tuglie), Raffaella Roccasecca (Lecce) e Sara Augenti (Specchia) saranno accompagnate da The King Band, gruppo formato dal chitarrista Marcello Zappatore, il tastierista aradeino Danilo Cacciatore, e i neretini Alessio Gaballo e Giulio Rocca, bassista e batterista. Insieme a loro sul palco prestigiosi nomi della scena musicale italiana, come Cesko degli Après la classe, i Sud Sound System e Ghetto Eden. Nel corso della serata, condotta dall’attore e showman televisivo Daniele Interrante, saranno assegnati due premi speciali alla carriera a Guido Maria Ferilli, autore del celebre brano “Un amore così grande” e a Fernando Proce di RTL 102.5.
Per l’occasione il trio salentino riproporrà, oltre a celebri brani dal repertorio internazione, le più belle canzoni di Natale tratte dalla loro compilation “Natale inCantato”, uscita in dicembre 2013 e recentemente distribuito su Itunes e nei digital stores.
Parte del ricavato degli incassi della serata natalizia, organizzata con il patrocinio di Regione Puglia, Comune e Provincia di Lecce, verrà devoluto al reparto di Oncoematologia dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

vito-fazzi-large-TAVIANO. Lotta tra la vita e la morte, in Rianimazione all’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, il 20enne, Donato Quintino D’Ambrosio, dopo l’impatto con un’autocisterna avvenuto sabato 18 ottobre, verso le 13.00, su via Castelforte a Taviano. I sanitari del nosocomio leccese avrebbero sottoposto il giovane ad un primo delicato intervento chirurgico che è durato sette ore.  Il giovane si trovava in sella al proprio ciclomotore e procedeva verso Taviano. L’incidente, la cui dinamica è ancora da ricostruire da parte dei Carabinieri della stazione di Taviano e dei colleghi della Compagnia di Casarano, sarebbe avvenuto per l’impatto con un’autocisterna. Devastante e violento, lo scontro ha provocato lo sbalzamento di sella del giovane, facendogli riportare ferite preoccupanti in tutte le parti del corpo. In quel momento la strada, che porta alla marina di Mancaversa, era molto trafficata e molte erano le auto parcheggiate. Immediati, per fortuna, i soccorsi del 118 dell’Ospedale di Gallipoli.

MATINO. Il 22 ottobre del 2012 un incidente stradale portò via Michele Seclì. Il 29enne di Matino viaggiava sulla Bologna-Padova nell’auto condotta  da un collega quando, per la fitta nebbia, un tamponamento a catena non gli lasciò scampo. Oggi la sua famiglia, a distanza di due anni, lo ricorda con una serata di solidarietà dal titolo “Per il cuore di un angelo” i cui fondi saranno devoluti in beneficenza per la realizzazione di una mini sala operatoria per il reparto di “Oncologia infantile” del “Fazzi” di Lecce.
«Michele amava molto i bambini sognava di avere una famiglia e con questa iniziativa – racconta la sorella Debora – potremmo dargli tanti bambini da proteggere».
Un ragazzo buono che amava la vita e la sua famiglia a cui era molto legato e dalla quale si era allontanato per trasferirsi a Pordenone, dove lavorava. Ma il pensiero era sempre a casa.
«Michele ci manca molto, ma vogliamo ricambiare questo bene in qualche modo – continua la sorella – trasformando il nostro dolore in qualcosa di buono e utile». L’appuntamento è il 24 ottobre, alle 20.30, in piazza Primiceri. La serata sarà animata da due gruppi musicali e si potrà contribuire all’evento con i biglietti  della lotteria.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...