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visite guidate

GALLIPOLI. Un’esperienza nuova e insolita per conoscere la città e la sua storia attraverso le antiche dimore. È quella proposta dall’associazione culturale “Amart” che per  i prossimi giorni  ha organizzato la visita guidata   “Aperitivo a palazzo Pirelli con… Amart”  attraverso la quale si potranno scoprire gli interni di palazzo Pirelli, costruzione cinquecentesca di fronte alla Basilica cattedrale di Sant’Agata e al cui piano terra è ospitata da duecento  anni la storica Farmacia Provenzano. Domenica 12 e domenica 19 ottobre le date previste al momento.
Con questo itinerario “Amart” si propone di mettere in risalto come  “non siano solo le facciate ad essere ricche di decorazioni, ma anche gli interni di alcuni palazzi che assumono le sembianze di veri e propri scrigni che hanno custodito attraverso i secoli le prove inconfutabili di come il genio  artistico abbia trovato a Gallipoli ampio sfogo creativo”.

La visita guidata partirà alle ore 11 dal Museo civico e una volta raggiunto palazzo Pirelli, il gruppo di visitatori sarà accolto dalla dottoressa Agata Provenzano che ancora oggi risiede con la sua famiglia all’interno della storica costruzione. A conclusione della visita un piccolo aperitivo preparato nel salone che affaccia  su Piazzetta Santa Teresa, durante il quale le guide di “Amart” illustreranno ai visitatori la facciata della Cattedrale che, per l’occasione, sarà ammirata da un’angolazione tutta particolare: il balcone con bifora che sovrasta l’attuale ingresso principale del Palazzo.
«È un’occasione unica  – dice Eugenio Chetta (foto a sinistra), presidente dell’associazione –  che apre le porte di una residenza storica che ancora oggi è abitata e che presenta preziose testimonianze di un vissuto plurisecolare. Pertanto “Amart” sente doveroso rivolgere un  particolare ringraziamento alla dottoressa Agata Provenzano e alla sua famiglia per aver accolto e sposato  questa insolita proposta».  La prenotazione è obbligatoria chiamando ai numeri 0833264224 / 3245574619.

Parco-Litorale-di-Ugento

GALLIPOLI. “Discovering Puglia” sta per partire con un altro mese di iniziative dedicate alla conoscenza ed alla promozione del territorio salentino. Grazie al progetto presentato dall’assessorato al Turismo regionale, sino alla prima settimana di gennaio 2014, si potranno scoprire le bellezze dei parchi naturali di Gallipoli e Ugento, ma anche la cultura e i buoni sapori dell’entroterra, il tutto a costo zero.

Si comincia l’8 dicembre, con una salutare passeggiata in bici, con partenza da Torre San Giovanni e visita al Museo Archeologico di Alezio. Stessa data per i tre incontri previsti  ad Ugento: passeggiata tra i canaloni e la macchia ugentina, escursione nel Parco alla ricerca di scorci caratteristici da fotografare e per i più atletici una gara in bicicletta. Gli appuntamenti riprenderanno il 29 dicembre con due gustose proposte. La prima riguarda Gallipoli e prevede l’osservazione dei volatili (birdwatching) nell’area tra l’Ecoresort le Sirenè e il lungomare Galilei e al termine degustazione di piatti tipici. La seconda, porterà letteralmente in tavola i prodotti del Parco ugentino, con le lezioni di cucina che illustreranno come preparare alcune delle ricette della tradizione salentina.

Discovering Puglia concluderà il progetto,  inaugurando il 2014, con l’itinerario di trekking e degustazione nel “Parco di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea” e la gara in bicicletta nel “Parco naturale di Ugento” previsti il prossimo 5 gennaio. Per informazioni ecco gli indirizzi a cui rivolgersi: info@parcolitoralediugento.it e legambientegallipoli@tiscali.it.

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le campagne intorno a Lecce foto di Carlo Cascione - salento bici tour - CASARANO

PARABITA. Domenica 29 settembre, dalle 9 alle 13, si scoprirà il Salento pedalata dopo pedalata, grazie a un’iniziativa di Salento Bici Tour in collaborazione con l’associazione nazionale “Italia Nostra”. In un percorso di circa 20 chilometri, che attraverserà i territori di Parabita, Alezio, Tuglie e Matino, la “lentezza” della bicicletta permetterà di fissare lo sguardo sia sulle bellezze del Salento che sui suoi aspetti più critici, in modo da sensibilizzare al rispetto dell’ambiente.

L’appuntamento è in piazza degli Uffici a Parabita. Per la prenotazione, obbligatoria, contattare il 329/1273010.

rotolando in terra d'otranto

Prevista per il 19 ottobre la seconda tappa di “Rotolando in Terra d’Otranto”, il progetto dell’associazione Aisaf Onlus per la riscoperta del Salento, delle sue tradizioni e dei suoi piccoli centri, a bordo del treno storico “Salento express”. In quella data, la locomotiva d’epoca accompagnerà i passeggeri in visita alle bellezze, e agli usi, di tre caratteristiche cittadine: Parabita, con la basilica della Madonna della Coltura dov’è custodita una stele bizantina; Presicce, detta “Città dell’olio” per il gran numero di frantoi ipogei sul suo territorio; infine Casarano, con il complesso medievale di Casaranello e la festa di Santa Maria della Croce che si svolgerà proprio in quel giorno.

Durante le varie tappe (in tutto dieci, sempre di sabato, fino al 24 maggio 2014), i visitatori saranno guidati dai professionisti del Gruppo archeologico di Terra d’Otranto. I biglietti possono essere acquistati presso il Museo Ferroviario di Lecce. Inoltre, ad ogni appuntamento, i passeggeri avranno la possibilità di vincere due biglietti omaggio per il viaggio successivo partecipando ad un concorso fotografico. Per maggiori informazioni si può contattare il 335/6397167 o consultare il profilo facebook dell’iniziativa.

associazione Piccoli angeliTAURISANO. Con soddisfazione delle famiglie e dei partecipanti  si è concluso con successo il progetto “Conosco il mio paese” promosso dall’associazione laboratorio ludico-creativo “Piccoli Angeli” di Taurisano. Le attività iniziate dopo la fine della scuola hanno coinvolto ventidue ragazzi dai tre ai quattordici anni. «Quest’anno – spiega la presidente Sonia Primogeri – si sono volute far conoscere ai bambini le tradizioni, i sapori e la cultura del territorio». Sono i bambini a parlare con entusiasmo di questa esperienza: «Abbiamo intervistato la signora Giovanna Scordella, la quale ha raccontato come si viveva una volta: le case erano piccole, si dormiva tutti in una stanza,  i cibi erano semplici e genuini, i bambini giocavano con bambole di stoffa, con le trottole, ecc». I ragazzi  si sono cimentati nelle tradizioni culinarie del Salento, facendo il pane e la pasta fatta in casa. Durante i lavori di gruppo sono stati utilizzati materiali diversi: tempere, pasta di sale, legno, polistirolo, carta riciclata. Nella serata conclusiva lo scorso 24 agosto è stata allestita presso la struttura in via Orazio Flacco una mostra artistica dei luoghi più significativi della storia del paese: piazza Fontana, piazza Castello, chiesa della  Trasfigurazione, cappella del Crocefisso, ecc.

Subito dopo la mostra, i bambini si sono esibiti  in un repertorio di danze e canti della tradizione salentina e premiati  dalla presidente con un attestato di merito  per l’impegno dimostrato. «Si è cercato di stimolare l’apprendimento dei bambini attraverso forme di ricerca  in osmosi con il territorio e dal 12 settembre ripartiranno i progetti in collaborazione con le scuole e il doposcuola pomeridiano con lo scopo di sviluppare le potenzialità di ogni studente e favorire quel processo di integrazione necessario per una serena crescita»,  conclude la maestra Sonia Primogeri.

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open days villa vincenzina 2

MELISSANO. Gli Open Days organizzati dalla Regione Puglia hanno fatto tappa anche a Melissano. Lo scorso 5 settembre una carovana composta da una cinquantina di turisti (ma anche di salentini desiderosi di approfondire la conoscenza con il proprio territorio) ha visitato Villa Vincenzina, un’antica masseria adibita ad agriturismo, costruita tra il ‘500 e il ‘700 e situata in contrada Pioppa, zona Paduli, al confine tra Melissano e Casarano. L’apprezzata iniziativa della Regione si pone l’obiettivo di tracciare dei percorsi enogastronomici, naturalistici e artistici attraverso le bellezze e i profumi del Salento. Prima di giungere a Melissano, il gruppo di visitatori, partito da Gallipoli, ha visitato la masseria Porto Vento di Torre San Giovanni alla scoperta dei metodi di lavorazione del pesce prodotto negli allevamenti di proprietà della famiglia Reho, nell’ambito dell’itinerario denominato “Muretti a secco e ulivi secolari raccontano l’antico umanesimo delle pietre”. A Villa Vincenzina, poi, i turisti hanno partecipato al laboratorio didattico dedicato alla realizzazione della pasta “fatta in casa”, con degustazione di vini e prodotti tipici provenienti dagli orti che circondano la struttura.

Grande la soddisfazione, sia da parte degli organizzatori, sia del gruppo di visitatori, formato da padovani, perugini, livornesi, veronesi e salentini, coordinato dalle due “guide rurali” Ilaria Epifani e Federica Calasso: «Non ci aspettavamo così tanto interesse – spiegano – i pullman erano strapieni e la risposta del gruppo è stata ottima». Entusiasta anche la padrona di casa, Luigina Toma, che guida Villa Vincenzina insieme ai suoi collaboratori Stefano Mazzeo, Alessandro De Marco e Sara Casciaro: «Nei prossimi mesi – commenta – continueremo il nostro percorso di masseria didattica accreditata dalla Regione».

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la collina di San Mauro

l’abbazia di San Mauro

SANNICOLA. Far conoscere la storia della produzione dell'”oro giallo”: a questo mira l’iniziativa della cooperativa “Fluxus” (di Nardò) che, per venerdì 13, ha organizzato un itinerario gratuito in partenariato con “Puglia open days”, con il “Sac Salento di mare e di pietre” e in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

La partenza è prevista per le 17 da piazza della Repubblica. Di seguito le tappe del percorso: l’abbazia di San Mauro; un frantoio ipogeo nel centro urbano; il “Parco degli ulivi”; il moderno frantoio della Cooperativa olearia sannicolese, dov’è prevista anche la degustazione dell’olio extravergine d’oliva abbinato ai prodotti tipici locali.

Per info e prenotazioni, si può contattare il 380/4739285.

trenostorico

Primo sbuffo il 21 settembre per il treno storico “Salento express” che accompagnerà i passeggeri alla scoperta del Salento: dei suoi piccoli centri, delle tradizioni meno note, degli antichi usi e costumi. Il progetto denominato “Rotolando in Terra d’Otranto”, dell’associazione Aisaf Onlus, prevede 10 tappe, ultima quella del 24 maggio 2014.

Il primo appuntamento, quello del 21, porterà a visitare i centri di Alessano e Santa Maria di Leuca. Il treno parte da Lecce e prevede varie fermate, tra cui anche a Galatone, Seclì, Tuglie, Parabita, Matino e Casarano.

Durante il percorso, sarà possibile partecipare a delle escursioni. Per i dettagli, si può fare riferimento al profilo Facebook Treni storici Aisaf Lecce.

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Villa Caputo  - Sannicola

SANNICOLA. Oggi ultimo appuntamento, a partire dalle 17, con il “Festival Déco“. L’iniziativa che, per tutta l’estate, ha accompagnato i visitatori alla scoperta di ville storiche e giardini nel territorio di Nardò, Galatone e Alezio, questo pomeriggio propone un interessante percorso nel comune di Sannicola.

Si parte da piazza della Repubblica, punto di ritrovo per i partecipanti, e si prosegue in direzione di alcune antiche dimore: Villa Stajano, Villa Caputo, Villa Excelsa e Villa Bardoscia. Previsto anche un momento di degustazione di prodotti tipici, tra cui l’olio locale, presso la Cooperativa Olearia. Si raggiungerà, poi, la frazione di Chiesanuova dove, sul piazzale della chiesa dell’Immacolata, è allestito il mercatino “I giardini del vintage”.

La visita guidata, gratuita, è organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale e s’inserisce negli appuntamenti di “Puglia open days”.

Gallipoli. A pochissime decine di  metri dalla cattedrale di Sant’Agata, in via Antonietta De Pace, ecco la Natività proposta dalla Lega Bottai, encomiabile e storica associazione cittadina presieduta attualmente dal maestro di musica Luigi Cataldi, nell’occasione in collaborazione con un artigiano appassionato del settore.

Per l’edizione 2011 del proprio Presepe la Lega Bottai (che si richiama alla primaria attività produttive nel corso dell’Ottocento, legata alla commercializzazione dell’olio e del vino) ha scelto di rappresentare la Natività di Cristo attraverso quattro quadri, (Dieci Comandamenti, Censimento in Galilea, Nascita del Cristo, Strage degli innocenti), intersecati fra loro con giochi di luci ed estratti audio tratti dal “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli.

Proprio questo intreccio tra scene visive e spezzoni acustici rende questa rappresentazione degno di figurare tra le più attese e visitate, come da tradizione, tra quelle del centro storico.

Le visite si svolgeranno nei pomeriggi  dei giorni che vanno dal 25 dicembre al 6 gennaio, ore 17-21.

Gallipoli. Per tutti coloro che volessero usufruire di una visita guidata ai presepi del centro storico, che hanno un particolare fascino, l’associazione “Gallipoli Nostra” (che ha predisposto una propria Natività all’interno del Frantoio sito in via Angeli, con personaggi ad altezza d’uomo realizzati in terracotta, rappresentati nelle varie attività inerenti la lavorazione delle olive),  ha previsto una serie di percorsi guidati, nei giorni 26 e 30 dicembre, 2 e 6 gennaio 2012, con ritrovo in piazza Aldo Moro, nei pressi della Fontana antica, alle ore 17 (info : 349.5743456).

“Gallipoli Nostra” durante la scorsa estate aveva anche garantito la visita delle tante chiese presenti nella città vecchia, servizio che turisti e visitatori avevano molto apprezzato.

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Sannicola. Ormai sembra un triste cliché: si va a San Mauro per documentare una bella manifestazione culturale, come la visita di una scolaresca alla scoperta delle meraviglie botaniche o di un gruppo di turisti alla scoperta del patrimonio architettonico e storico e si finisce per incontrare un incendio.

Era già avvenuto a inizio luglio (“piazzasalento” n. 13): l’incendio era divampato il giorno prima e aveva distrutto tutto il costone della montagna, per cui il naturalista, era stato costretto a parlare ai bambini dei danni provocati alla natura dagli incendi, invece delle meraviglie che di solito si possono osservare lì.

E’ avvenuto di nuovo in occasione dell’evento “Tramonto a San Mauro” organizzato dall’amministrazione comunale assieme al servizio civile. Numerosi ospiti avevano affollato la piccola chiesetta per ammirarne, al calar del sole, le bellezze architettoniche e gli splendidi affreschi, sentirne raccontata la storia e le leggende: il santo che giungeva profugo lungo le coste dell’Italia, l’inseguimento dei nemici, la sua morte, i compagni che riportavano le spoglie in patria, il naufragio sulle nostre coste, il nuovo inseguimento, la strage, la distruzione anche dei cadaveri.

Ma la loro attenzione, ben presto, è stata attratta non dal fuoco della leggenda ma dal fumo ben più reale che si levava al di là della collina poco oltre la Montagna Spaccata. Un canadair faceva la spola tra il mare e la collina mentre camion ed altri mezzi antincendio si avvicendavano sia dalla parte bassa della collina che da quella alta. L’incendio in realtà, probabilmente doloso come gli altri, aveva preso vigore nel bosco di Santa Maria, ma il vento lo aveva spinto al di qua della collina. Anche alcuni volontari si erano uniti ai vigili del fuoco nell’intento di limitare i danni.

A Lido Conchiglie la scena appariva surreale: tramontato il sole, il fuoco appariva più evidente in lingue che scendevano lungo la collina, pericolosamente prossimo alle abitazioni e ad un albergo. Nella strada che costeggia la Pro loco si erano riversati gli abitanti, silenziosi e preoccupati. «Passeremo la notte in piedi – commentava una signora – come per San Lorenzo: non possiamo andare a dormire con il fuoco così vicino». Dopo alcune ora l’incendio è stato domato.

Restano i danni e la preoccupazione che il costone roccioso, ora senza radici di alberi a trattenerlo, alle prime piogge possa crollare.

Maria Cristina Talà

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La citta vecchia di Gallipoli da google maps

Gallipoli. Veri scrigni di tesori, le chiese di Gallipoli. Molteplici le opere d’arte in esse contenute. Per scoprirli, basta prenotarsi per una visita guidata, fornita gratuitamente, dall’associazione “Gallipoli Nostra”, in programma dal 1 luglio al 18 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 17,30 alle 21,30 (settembre 10 – 12 e 16,30 – 20,30).

Il percorso è articolato. Si parte dal santuario di Santa Maria del Canneto: esempio autorevole del barocco leccese. Qui si conserva il dipinto della Madonna, che i pescatori, tra il XII e XIII secolo ritrovarono nel canneto, dove oggi sorge il tempio.

LE CHICCE NASCOSTE IN QUEI LUOGHI DI CULTO Seguendo un itinerario cheparte dalla chiesa del Canneto, ecco segnalate - tra le tante - alcune delle ricchezze artistiche e culturali che si trovano nel grande scrigno che è l’intero centro storico gallipolino. Nella foto la cattedrale di Sant’Agata, gioiello d’arte barocca a tre navate

La prima chiesa dopo il ponte, è dedicata a San Francesco di Paola. All’interno la statua di San Michele Arcangelo, attribuita al monaco gallipolino Vespasiano Genuino della prima metà del Seicento.

Proseguendo troviamo San Francesco d’Assisi. Una tavola raffigurante il santo è attribuita a Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone, allievo del Tiziano. Il Malladrone, opera lignea settecentesca di Vespasiano Genuino, che Gabriele D’Annunzio, giunto a Gallipoli nel 1895, in una sua opera, ne ricorda l’ “orrida bellezza”.

La chiesa di Santa Maria degli Angeli custodisce grandi tele settecentesche. Del ‘700 l’organo della controfacciata montato su di una cantoria in pietra.

Sempre sulle mura la Chiesa del SS. Crocefisso con un pregevole altare maggiore e la scultura lignea del Cristo morto (XIX secolo) e la statua lignea del XVIII secolo ritraente San Michele Arcangelo.

Chiesa di San Domenico o del Rosario: nella sagrestia è custodito un affresco raffigurante la battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 e l’albero genealogico della casa reale aragonese.

La chiesa della SS. Trinità e delle Anime del Purgatorio mantiene l’originale pavimento maiolicato tardo settecentesco. Sulla controfacciata è conservato l’organo costruito nel 1794 da Lazzaro Giovannelli.

In via Antonietta de Pace, sulla sinistra, in via Fontò, si trova la chiesa del Carmine. All’interno la tela della “Deposizione dalla croce di Cristo Crocefisso” attribuibile, secondo la tradizione popolare, ad un allievo di Giuseppe Ribera, (1588-1656) detto lo Spagnoletto.

Basilica Cattedrale di Sant’Agata: puro gioiello d’arte barocca a tre navate. Al suo intenro si cela una vera pinacoteca, con tele del ‘600 e ‘700. Da visitare in tutti i particolari.

Un salto per visitare la chiesetta di Santi Cosma e Damiano e poi dalle 19 alle 21 nel Monastero delle Carmelitane di S. Teresa d’Avila. Qui è custodita la banconota di Cinquanta lire (testimonianza del miracolo) che insieme ad altre monete per un totale di cinquecento lire, Santa Teresa lasciò a Madre Carmela del S. Cuore di Gesù (al secolo Ida Piccinno) il 16 gennaio del 1910, per il pagamento dei debiti.

Voce al Direttore

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