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Ultras taurisano fuori dallo stadio di tuglie

I tifosi del Taurisano costretti a restare fuori dal campo di gioco di Tuglie, lo scorso aprile: la gara di play off (poi vinta per uno a zero) contro i padroni di casa era stata loro interdetta dal Prefetto di Lecce

tramacere copiaEnnesima puntata del “calcio brutto” durante una recente gara del campionato di Terza categoria tra Tuglie e Seclì. Al termine della sfida la rissa tra tifosi e giocatori delle due compagni: protagonista un ombrello ed un giocatore in borghese, quella domenica in tribuna. Un episodio del genere si era già verificato ad inizio stagione quando, dopo la gara tra Aradeo e Taurisano, in Seconda, calciatori e dirigenti ospiti furono “vittime” di una sassaiola, ad opera di una frangia isolata di ultras aradeini, forse una rivincita per i fatti accaduti nella passata stagione calcistica, quando i tifosi dell’Aradeo ospiti a Taurisano, tornarono a casa con la ruota di un’auto messa fuori uso, il vetro di un pullman rotto e una ragazza colpita al volto da un sasso. Proprio a causa di quest’ultimo fatto, in occasione della gara tra Tuglie e Taurisano, valevole per i play off, ai tifosi taurisanesi venne proibita la trasferta, per evitare la possibile (poi verificatasi) presenza dei tifosi dell’Aradeo a Tuglie. Nonostante il divieto, gli ultras taurisanesi seguirono la partita fuori dalle mura dello stadio tugliese e festeggiarono la vittoria solo al ritorno nel loro paese.

Questa volta, però, simili episodi hanno lasciato il segno visto che, per protesta contro i facinorosi, la domenica successiva ai recenti fatti di Aradeo, l’Atletico del presidente Antonio Tramacere (a sinistra nella foto) non è sceso in campo a Zollino.  Anche per replicare, in positivo, a quanto accaduto a Tuglie, lo scorso 25 gennaio è stata una giornata di festa a Seclì. Nella gara con il Sannicola, vinta per 3 ad 1, i giocatori del Seclì sono entrati in campo dando ognuno la mano ad un ragazzino, a significare che lo sport è soltanto passione e amore ed è lontano anni luce da qualsiasi tipo di violenza. Prima dell’incontro Cecilia Calsolaro e Alessio Piccinno hanno cantato, con il coro formato da tutti gli atleti, l’inno ufficiale della squadra da loro composto. C’è da dire che sugli spalti del comunale, come in tutte le altre partite, avevano preso posto moltissime famiglie con bambini. Come sottolinea il presidente Carlo Cafaro (a destra nella foto): «La loro massiccia presenza è motivo di soddisfazione e di orgoglio per la società. Ci adopereremo per avvicinare un numero sempre maggiore di giovani ai sani valori dello sport».
La squadra, che è composta per la maggior parte da ragazzi del paese, sta ben figurando nel campionato di Terza categoria . Al momento occupa meritatamente il terzo posto ed è un grande risultato tenuto conto che si è partiti con pochissime risorse, puntando solo sull’entusiasmo.

Hanno collaborato Nicolas Pisanello e Roberto Barone

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