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violenza contro le donne

Gallipoli – La violenza sulle donne vista da giovani uomini, adolescenti, studenti. L’Amministrazione comunale di Gallipoli, con gli assessorati al Turismo  e alle Politiche sociali, in occasione delle Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre,  ha bandito un concorso di scrittura creativa rivolto agli istituti superiori della città dal titolo “25 novembre, riprendiamoci la vita”. L’iniziativa è stata ideata con la collaborazione della Commissione pari opportunità,  dell’Ambito  sociale territoriale di Gallipoli, dell’associazione Fidapa Bpw Italy sezione di Gallipoli, l’Ordine degli avvocati di Lecce, il liceo “Q. Ennio”, il “Vespucci” e l’Istituto “L. Da Vinci” coordinati dall’ufficio turismo diretto da Adele De marini.  La competizione si divide in due sezioni:  scrittura creativa ed elaborato creativo. Il progetto di scrittura creativa è destinato ai soli studenti di sesso maschile che singolarmente o in gruppo, potranno comporre un racconto, un poema, una lettera, avente titolo “Con le donne, per le donne”. Il progetto di elaborato creativo è aperto invece anche alle ragazze e prevede la creazione di un disegno, una pittura, una scultura, un brano musicale, una fotografia o un progetto fotografico, un cortometraggio, o altro secondo la creatività, avente titolo “Sul corpo delle donne”. Ogni studente o gruppo potrà partecipare solo ad una delle due sezioni, i vincitori saranno premiati durante le celebrazioni per la  giornata del 25 Novembre. Il bando completo è disponibile sul sito ufficiale del Comune di Gallipoli.

 

RACALE. Due arresti, nelle ultime ore, per atti di violenza contro le donne nel Basso Salento. A Racale è finito in manette il marocchino Bouazza Ouahib (in alto a destra nella foto) arrestato in flagranza di reato per stalking, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari sono intervenuti presso la Guardia medica di racale dove la moglie dell’uomo si era presentata con evidenti segni di violenza sul corpo (ecchimosi ed ematomi) dovuti a percosse. Trasportata in ospedale ha poi avuto una prognosi con diversi giorni di guarigione. Ai carabinieri ha raccontato di essere stata picchiata dal marito “per futili motivi” aggiungendo di essere vittima di analoghi maltrattamenti già da diverso tempo.  A Taurisano, invece, ad essere stato arrestato per danneggiamento, minaccia, atti persecutori ed inosservanza a provvedimenti emanati dall’autorità giudiziaria è stato il 25enne Johnny Manco (in alto a sinistra), già noto alle forze dell’ordine. Malgrado il giudice gli avesse proibito di avvicinarsi nei luoghi frequentati dalla sua ex convivente, l’uomo si è invece presentato presso l’abitazione della donna (in quel momento sola con i figli) accanendosi con violenza sulla porta d’ingresso visto che gli veniva impedito l’ingresso. Dopo aver danneggiato la maniglia, il giovane si è pure scagliato contro l’autovettura della donna parcheggiata nei pressi frantumando, successivamente, un vetro dell’abitazione.

Per una rapina commessa nel 2011 è, invece, stato arrestato a Matino il 53enne Marcello Quintino Ferramosca (in basso a sinistra), già noto alle forze dell’ordine, in virtù di una sentenza irrevocabile emessa dal tribunale di Lecce: de anni la pena da scontare. Alcune sentenze emesse dal tribunale di La Spezia hanno, infine, portato all’arresto verso il 39enne Luca Tamani di Parabita (in basso a destra), già noto alle forze dell’ordine: insolvenza fraudolenta, appropriazione indebita, ricettazione e truffa i reati contestati.    

 

Ferramosca Marcello, n. Matino 31.10.1963 TAMANI Luca, n. Reggio il 22.04.1967

 

Scarpe rosse e storie su carta in piazza della Repubblica

Scarpe rosse e storie su carta in piazza Della Repubblica

Sannicola. Particolarmente significativa la manifestazione “Scarpette Rosse” con le associazioni Ionia e Metoxè in prima fila nell’affrontare il tema della violenza su donne e minori. Il 24 novembre, piazza Della Repubblica ha ospitato oltre 100 paia di scarpe rosse cui era associato un biglietto con il nome di donne vittime di violenza.

Sulle note di violino di Ylenia Giaffreda, la giovane Mariaelena Tucci ha poi letto i nomi e le storie delle stesse donne. I fiori bianchi al centro della piazza sono stati inviati da Lucia Camisa, sannicolese emigrata a Milano che ha voluto essere vicina all’iniziativa.

 

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vanini

CASARANO. Una sedia con una rosa rossa sopra: così gli studenti del liceo scientifico Vanini di Casarano hanno celebrato il 25 Novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. L’idea della sedia vuota deriva dall’iniziativa dell’Onlus “Posto occupato” e simboleggia il posto che le donne assassinate occupavano nella società, sul tram, a scuola e che rimarrà vuoto a causa della violenza perpetrata da mariti, ex, amanti o sconosciuti.

Gli alunni hanno distribuito ai compagni nelle sedi dell’Istituto i fiocchi bianchi, emblema della lotta contro la violenza domestica e le locandine con lo slogan “Una donna non si tocca neanche con un fiore” realizzata da loro. “Recuperare 52 paia di scarpe rosse, una per classe – spiega Francesco Stefano, uno dei rappresentanti d’Istituto – sarebbe stato difficile. Perciò abbiamo contattato un fioraio e sostituito il simbolo con un fiore, segno di fragilità e delicatezza femminile.”

In serata, nell’auditorium comunale, si è tenuta la manifestazione organizzata dalla Commissione delle Pari Opportunità, alla quale hanno aderito gli studenti di tutte le scuole superiori di Casarano con elaborati, video e flash mob. Il Liceo Vanini ha partecipato presentando 15 magliette sulle quali le studentesse avevano dipinto: “La donna  deve essere amata” ed altri diritti spesso negati. La campagna di sensibilizzazione preparata autonomamente dagli alunni del Vanini ha indotto tutti alla riflessione: il possesso che si scambia per amore o per gelosia è solo mera presunzione umana di poter trattare una persona alla stregua di un oggetto. La vera conquista non è l’avere una donna per sé, ma l’essere scelti da lei nella più totale libertà.

Articolo di Francesca Giada Antonaci (studentessa del “Vanini”)

stanza rosa a bari

inaugurazione della Stanza Rosa a Bari – foto da Repubblica.it edizione di Bari

Eletto sabato 23 novembre, il nuovo coordinamento provinciale di Sel fa la sua prima proposta in tema di femminicidio: una “Stanza rosa” anche in provincia di Lecce, sul modello di quella attivata presso il Policlinico di Bari. Si tratta di uno spazio, all’interno del Pronto soccorso, dedicato all’accoglienza e all’ascolto delle donne vittime di violenza: “Il Pronto soccorso degli ospedali – ha affermato Anna Cordella, segretaria provinciale di Sel – è il primo e spesso unico punto di riferimento per le donne che subiscono violenza. Perciò diventa strategico attivare proprio in quei luoghi dei percorsi di assistenza e prevenzione. L’obiettivo è chiaro: intercettare il disagio per porvi rimedio prima che esploda in episodi tragici”.

Del nuovo coordinamento provinciale di Sel, oltre ad Anna Cordella nel ruolo di segretaria, fanno parte anche Danilo Scorrano (di Sannicola), Daniele Morelli (di Casarano), Massimo Esposito (di Gallipoli), William Beccarisi (di Sannicola) e Giulia Santi di Galatone.

SANNICOLA. “Dal male, a volte, nasce il bene” scrive Nadia Marra (di Gallipoli), a conclusione di un racconto di violenza nato dalla sua penna. Lo stesso concetto è stato tradotto, visualizzato, nei ritratti di Maurizio Sacquegno: le sue donne dal passato visibilmente violentato, ma che dalla “sorellanza” ricevono la spinta per guardare avanti, sono state al centro della mostra fotografica organizzata dall’associazione Metoxè (presieduta da Simona Mosco) lo scorso 23 novembre.

Non modelle ma donne reali, con vere storie di violenza alle spalle, si sono prestate alla drammatizzazione fotografica di Sacquegno. Le foto hanno tutte un forte impatto visivo, innegabile, ma c’è anche una nota positiva: disposte a semicerchio, le fotografie s’incastrano tra di loro grazie agli abbracci e ai gesti affettuosi, di solidarietà, tra le donne rappresentate. Nessuna foto è a sé, dunque, e nessuna donna è sola, non più.

Le foto dell’evento sono di Eleonora Platì e Leonardo De Pascalis.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Giardini-del-Sole-(Piazza-Beltrano)-Racale

RACALE. Scarpette da running ai piedi e tutte in strada per dire “no” alla violenza sulle donne. Racale si mobilita per dare un segno forte contro il femminicidio, i cui numeri sono in preoccupante e costante aumento. L’appuntamento è fissato per le ore 9 di domenica 24 novembre, presso i Giardini del Sole, per la 1ᵃ edizione della “Corsa in rosa”, manifestazione non competitiva riservata a tutte le donne organizzata dall’assessorato Pari opportunità del Comune  in collaborazione con l’asd Doria Gym e l’asd Atletica Taviano ’97.

«Anche sotto il segno dello sport – spiega l’assessore alle Pari Opportunità di Racale, Maria Rita Vergari – ciascuno può testimoniare il proprio rifiuto ad una simile violenza, è un modo per incoraggiare a lottare per la difesa dei diritti delle donne, oggi più che mai, visto il dilagante numero di femminicidi in Italia».

La “Corsa in rosa” s’inquadra nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, indetta dall’Onu per il 25 novembre. Hanno assicurato il loro impegno la Protezione civile, la Misericordia e la Fidas di Racale. Le partecipanti, dopo aver percorso le principali strade cittadine, confluiranno in piazza San Sebastiano dove le allieve della Doria Gym si esibiranno in un “flash-mob” a tema. Interverranno il sindaco Metallo, Antonio Pascali, delegato provinciale del Coni e Maria Luisa Toto, presidente del Centro antiviolenza “Renata Fonte” di Lecce.

 

metoxe (2)SANNICOLA. Si conclude con l’evento “Scarpette rosse”, in piazza della Repubblica nella mattinata di domenica 24 novembre, il mese dedicato alle donne dall’associazione Metoxè in collaborazione con la Ionia (nella foto le due presidenti Simona Mosco,a sinistra, e Marilena De Stasio).

Ad ogni paio di scarpette verrà associato un cartello indicante il nome di una donna vittima di violenza, spesso perpetrata da un carnefice da lei amato. Pannelli informativi daranno indicazioni sull’origine, a Città del Messico, di questo flash mob e sui metodi, indicati dagli psicologi per riconoscere in tempo il pericolo.

Sabato 23 novembre, presso il frantoio ipogeo, Metoxè presenterà la mostra “Ma-donne” del fotografo Maurizio Sacquegno e, dalle 20, i racconti di Nadia Marra.
Intanto molto partecipato è stato il convegno su “Violenza e abusi: regressione nella modernità” organizzato delle due associazioni domenica 17 con la partecipazione, tra gli altri, delle dottoresse Rossella Fatano, psicologa e psicoterapeuta, direttrice del “Consultorio specializzato interdistrettuale su maltrattamento abuso e violenza” della Asl di Lecce e Bruna Scarcia, ginecologa del consultorio di Gallipoli.

Grande rilievo per l’iniziativa di Metoxè anche su Facebook dove ogni giorno, per tutto il mese di novembre, viene condivisa una foto con una frase contro la violenza. Intanto entrambe le associazioni lavorano ad altre iniziative culturali: la Metoxè ha bandito un concorso per scrittori di fiabe e favole mentre la Ionia ha avviato la seconda edizione del corso di scultura con l’argilla.

citta della salute sannicola

SANNICOLA. Grandi aspettative per il nuovo servizio integrato antiviolenza della Asl presso la “Cittadella della salute” di via Collina a Sannicola. Martedì 26 alle 16 il taglio del nastro ad opera del sindaco Cosimo Piccione, il presidente dell’Ambito sociale e sindaco di Gallipoli Francesco Errico, e il direttore del distretto socio-sanitario Roberto Vergaro.

Alle 18, invece, a Gallipoli presso il centro convegni dell’Ecoresort “Le Sirenè”, vi sarà l’incontro dal tema “Contro l’abuso e il maltrattamento su donne e minori. L’impegno delle istituzioni e dell’ambito sociale di Gallipoli”. In questa occasione una serie di relatori si alterneranno, tra cui i due sindaci di Sannicola e Gallipoli e l’assessore ai servizi sociali Petrachi di Sannicola con il coordinamento del vicesindaco di Gallipoli Antonella Greco.

Prenderà la parola Elena Gentile, assessore regionale alle Politiche sociali; Filomena D’Antini, assessore provinciale alle Pari opportunità; Roberto Vergaro, direttore del distretto socio-sanitario; Maria Caiffa, responsabile dell’ufficio di Piano; Alessia Ferreri, consigliera di Parità della Provincia; infine Antonia Cairo, presidente del centro antiviolenza “Il Melograno”. Ospite d’onore sarà la psicologa forense e criminologa Roberta Bruzzone.

 

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Casa VaniniTaurisanoTAURISANO. Oggi, alle 17, il secondo appuntamento con la prima edizione del festival “Perduto amore”, contro la violenza sulle donne. Presso la Casa “Vanini”, ci sarà un dibattito sul tema della prevenzione di un fenomeno come il femminicidio, e sul ruolo che hanno le istituzioni e le forze dell’ordine.

Gli interventi saranno di Michella di Ciommo (presidente dell’associazione “Sui generis”), della dottoressa Antonella Ferraro (responsabile dell’Ambito territoriale di Casarano) e di Salvatore Federico (dirigente della Polizia di Stato di Taurisano). Sarà presente anche l’assessore provinciale alle Pari opportunità Filomena D’Antini.

Il terzo e ultimo appuntamento col festival è previsto per lunedì 25 novembre. Maggiori informazioni sulla pagina facebook dell’evento.

 

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Taviano/Tuglie. Debuttano domani, domenica 17 novembre, due opere teatrali realizzate per contrastare la violenza sulle donne e sui minori. Inseriti all’interno della campagna di sensibilizzazione “Colpi di genio” promossa dall’assessorato provinciale alle Politiche sociali e alle Pari opportunità, i due spettacoli sono intitolati rispettivamente “La storia delle disobbedienti” e “Viola, mon amour”: il primo, scritto e diretto da Prisca Manco, andrà in scena alle 19.30 nell’auditorium della scuola media “De Blasi”, a cura della Compagnia stabile “Neroghi-Tonino Carluccio”; il secondo, invece, avrà luogo nell’atrio del Municipio di Tuglie, alle 20.30, portato in scena dalla compagnia “Calandra” per la regia di Donato Chiarello e Giuseppe Miggiano.

 

Simona Mosco al centro

Simona Mosco al centro

SANNICOLA. Le associazioni “Metoxè” e “Ionia” insieme contro la violenza sulle donne. Per tutto il mese di novembre, la prima pubblicherà sul proprio blog e sul proprio profilo Facebook, una foto al giorno riportante un messaggio contro tale violenza  con testimonial di eccellenza e ragazzi dell’associazione. «Tra i testimonial – commenta la presidente Simona Mosco (foto) – amici artisti, tra cui Cesko e Valerio Combass degli “Apres la classe”, Andrea Novembre, Michele Cortese, Fabio Perrone, Antonio Maggio e altri che hanno condiviso la volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica verso questo fenomeno ormai drammatico».

Il 9 novembre, la stessa associazione giovanile organizza, alle 19.30 presso il frantoio ipogeo di via Roma, la presentazione del libro “A nido d’ape” a cura di Fabiana Salsi, Ilaria Marinaci, Daniela Pastore, Ilaria Lia, Valentina Murrieri e Serena Costa. Sabato 23 novembre, sempre al frantoio alle 20, ci sarà la mostra fotografica “Ma – donne” di Maurizio Sacquegno, con 15 scatti di altrettante donne vittime di violenza con la lettura dei racconti di Nadia Marra. Domenica 24, “Ionia” e “Metoxè” daranno vita alla performance “Scarpette rosse” sulla scalinata della chiesa “Madonna delle Grazie”.

«Ci fa piacere collaborare con questa vulcanica associazione giovanile – commenta Marilena De Stasio, presidente di “Ionia” – e le scarpette rosse ci sembrano il simbolo visibile della lotta alla violenza sulle donne che portiamo avanti da vari anni. Invitiamo le donne a collaborare con le proprie scarpette». Nella stessa data il Partito democratico organizza, inoltre, un evento sullo stesso tema nel Centro culturale di via Oberdan con ospite l’onorevole Teresa Bellanova.

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immagine spot Prisca

TAVIANO. Femminicidi. Le statistiche parlano chiaro: ogni due giorni viene uccisa una donna per mano di un uomo. L’allarme sale e le istituzioni cercano di intervenire. L’assessorato alle Pari opportunità della Provincia di Lecce  ha stanziato circa 60mila Euro per creare una rassegna itinerante teatrale volta a sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza sulle donne e i minori. Tra le  vincitrici del bando  ‘Colpi di genio’ anche la Compagnia Stabile della Città di Taviano “Neroghi – Tonino Carluccio” che esordisce in prima a Neviano il 20 ottobre, presso l’auditorium comunale, alle 19 e poi a Taviano, il 17 novembre e a Diso il 23 novembre.

La pièce, scritta e diretta da Prisca Manco, si intitola “La storia delle disobbedienti”. «Ho imparato che la storia, a volte, è fatta dai disobbedienti» diceva Teresa Mattei,  donna coraggio, ultima tra le donne costituenti e musa  ispiratrice del testo. Quando seppe che Luigi Longo, l’8 marzo del 1946, voleva regalare delle violette alle compagne di partito, Teresita (così veniva chiamata) gli suggerì un fiore più povero, più diffuso. Che fiorisce nei primi giorni di marzo, non ha un costo eccessivo ed è alla portata di tutti: la mimosa. La Mattei è stata grande protagonista delle lotte femminili nel dopoguerra. Antifascista sin da giovanissima, nel 1938 viene espulsa da tutte le scuole per aver rifiutato di assistere alle lezioni in difesa della razza.

«Gli omicidi con movente di genere avvengono oggi con una frequenza spaventosa. Ciò che, paradossalmente- dice l’autrice-  sta avvenendo è che non si parla nel modo giusto della violenza ai danni delle donne. Oggi si parla di femminicidio, ma non deve essere un argomento relegato alle pagine della cronaca. La questione femminile non riguarda solo le donne. È questo l’errore più grande che si possa fare, riguarda tutta l’umanità, è questo il concetto che deve entrare in testa. Riguarda me, i miei figli e anche i tuoi, riguarda tutti» (nella foto la piccola Nicole che prende parte allo spettacolo)

Un’opera teatrale contro la violenza su donne e minori: la compagnia “Temenos recinti teatrali” di Taviano, con “Blackbird”, ha vinto il bando “Colpi di genio” dell’assessorato provinciale alle Politiche sociali. La regia è di Luca Arcano. Il tour partirà in inverno nei teatri pugliesi.

Approfondimenti sulla successiva edizione cartacea del nostro giornale, in uscita giovedì 22 agosto.

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 conferenza stampa Provincia Colpo di genio

TAVIANO. Al teatro non spetta la cronaca, bensì la riflessione. Ed è qui che il verbo teatrale si fa mezzo educativo, attraverso una rassegna itinerante per i comuni della provincia. L’obiettivo? Sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro la violenza su donne  e minori. E’ proprio questa la premessa di “Colpi di genio”, la campagna educativa promossa dall’assessorato alle Politiche sociali e alle Pari opportunità della Provincia di Lecce, attraverso una  rassegna teatrale itinerante, ideata con i dieci Ambiti territoriali sociali.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Adorno dall’assessora Filomena D’Antini Solero. 14 le compagnie vincitrici tra le oltre 40 partecipanti. “E’ un bellissimo progetto – ha commentato la D’Antini – che nasce dall’idea di comunicare un messaggio contro la violenza sulle donne e i bambini attraverso il teatro, diffondendo la cultura del contrasto a questo dilagante fenomeno”.

Tutte le compagnie teatrali rappresenteranno opere che argomenteranno l’urgente tema della violenza, di genere e sui minori, si parlerà di femminicidi, per cercare di dare una sferzata prima di tutto culturale verso l’abolizione di ogni forma di violenza. La rassegna avrà la durata di 10 mesi a partire da fine luglio e presto sarà pubblicizzata anche attraverso alcuni spot che ogni compagnia ha girato e che saranno circuitati su Telerama, mediapartner dell’evento.

Tra le compagnie selezionate, la Compagnia Stabile della città di Taviano “Neroghi-Tonino Carluccio” con il nuovo lavoro teatrale “La storia delle disobbedienti” in scena a Diso, Neviano e Taviano, tra ottobre e novembre prossimi. Nello spettacolo ideato per l’occasione, la Compagnia si avvarrà, tra le altre,  della partecipazione straordinaria del M° Daniela Toma al pianoforte e di una piccola attrice di 9 anni, Nicole Olimpio, che nel suo doppio ruolo chiave di donna del futuro e minore  lancerà il messaggio: “Io disobbedisco alla violenza”. Anche Recinti Temenos parteciperà alla rassegna con “Blackbird”.

Alla serata inaugurale di “Colpi di genio” oltre alla presenza dell’assessora Filomena D’Antini Solero, anche il testimonial d’eccezione Gianni Ippoliti, che ha voluto supportare questa campagna di contrasto offrendo il suo personale contributo.

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COMUNICATO STAMPA. Domani, venerdì 26 luglio 2013, alle ore 11:00, a Palazzo Adorno a Lecce, sarà presentato l’avvio della campagna di sensibilizzazione ed educazione sul tema della violenza a donne e minori attraverso il teatro “Colpi di genio”, promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali e alle Pari opportunità della Provincia di Lecce.

Interverranno il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore alle Politiche sociali e alle Pari opportunità Filomena D’Antini Solero, i presidenti degli Ambiti Territoriali Sociali ed i responsabili dei Centri Antiviolenza (CAV), i rappresentanti delle 14 compagnie teatrali che hanno partecipato all’Avviso pubblico per candidare le proprie idee.

Inserito nel Piano provinciale antiviolenza su donne e minori, ideato dall’assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Lecce con il contributo dei 10 Ambiti territoriali sociali, “Colpi di genio” prevede la realizzazione di una vera e propria rassegna teatrale tematica itinerante per sensibilizzare e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne e sui bambini.

Le compagnie teatrali selezionate con un avviso pubblico che partecipano all’originale iniziativa di comunicazione sociale, portando in scena alcune opere in diversi Comuni del Salento sono: Aletheia Teatro con “Emilia se tu avessi parlato”; Teatrodanza Duende con ” Lacrime”; Teatroterra Messapia con “Incontri del quarto tipo”, Témenos Recinti Teatrali con “Blackbird”; Teatro Solatia con ” Si fa prima a non dire niente”; La Busacca con “Medea”; Compagnia Salvatore Della Villa con “Il Dio del male”; Chiari di Luna con “Medea, donna d’ogni tempo”; Calandra con “Voci di donne”; Asfalto Teatro con ” Non bastano i fiori”; Protopapa con “Giù le mani da Maria”; Salento A.S.S.I. Onlus con ” Solo Dio lo sa”; Neroghi con “La storia delle disobbedienti”; Koreja con “La parola padre”.

 

Sannicola. A distanza di cinque anni dall’arresto, è stata condannata la coppia di Chiesanuova ritenuta responsabile di gravi maltrattamenti nei confronti di un bimbo di soli quattro anni.

Il giudice del Tribunale di Gallipoli ha inflitto nove anni all’uomo accusato delle violenze e tre anni alla sua compagna, ovvero la madre del bambino, rea di non essersi opposta alle sevizie. Le pene sono in ogni caso inferiori a quelle avanzate dal pubblico ministero per il quale l’uomo andava condannato a 16 anni (e ricoverato in una struttura psichiatrica) e la donna a nove. Per la madre, che avrebbe assistito alle torture senza reagire, è stata applicata anche la pena accessoria della sospensione della potestà genitoriale.

A far emergere questo raccapricciante scenario furono i parenti del minore che segnalarono ai carabinieri una situazione familiare ben oltre i limiti del tollerabile. Ad aggravare le già indicibili violenze fisiche anche  ricatti di natura morale con il piccolo  preso di mira perchè “figlio di un albanese”.

Sul corpo del bimbo, come accertato dal medico legale, i segni delle violenze inflittegli con una mazza da baseball e con una cintura. Ma sarebbe stato anche afferrato per le orecchie e gli sarebbero state strappate delle ciocche di capelli. Nel corso del giudizio è stato provato che sul corpo gli è stata versata persino acqua bollente. Ma il bambino veniva trattato pure come uno schiavo costretto a svolgere (ad appena quattro anni) mansioni pesanti ed umilianti come pulire il viale di casa o lavare la moto di grossa cilindrata del patrigno.

Il perchè di simili atrocità (compiute e tollerate) rimane nella mente perversa di chi le ha messe in atto. Non appena scoperti i fatti, già nel 2007 il piccolo venne affidato ad una casa famiglia ed ora ssegnato ad un curatore speciale che, associandosi alle richieste dell’accusa, ha ottenuto una provvisionale di 100mila euro.  Il giudice ha inoltre trasmesso gli atti del processo al pm perchè proceda per il reato di calunnia per aver l’uomo accusato la madre di presunti abusi sessuali.

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Sannicola. È per giovedì 29 dicembre l’appuntamento presso il campo sportivo di Sannicola dove avrà luogo partita di beneficenza con squadre maschili e femminili per dire no alla violenza sulle donne.

«Si tratta di un’iniziativa – commenta Marilena De Stasio, presidente dell’associazione Ionia – che abbiamo immaginato di realizzare con la presidente dell’Asd Sporting, sensibile a queste tematiche e donna dai modi gentili ma decisi e forti. L’invito è stato accolto con entusiasmo da tutta la dirigenza della squadra e abbiamo coinvolto anche la Sannicolacalcio2010, il cui presidente Tommaso Erroi  ha coinvolto i bambini e gli adolescenti che allena».

La manifestazione inizierà alle 15 e si aprirà con una dimostrazione dei piccoli atleti. Seguirà la partita che promette sorprese e divertimento per gli appassionati. L’accesso allo stadio sarà gratuito.

MCT

 

 

Taurisano. Volevano costringerla ad avere un rapporto sessuale; non essendo riusciti a vincere le resistenze altrui, si sono masturbati e infine si sono puliti col maglione della malcapitata. Tutto questo squallido film alla presenza dell’amica e padrona di casa che non avrebbe mosso un dito nonostante le richieste di aiuto della vittima designata, invogliata anzi a ingurgitare gin e cocacola fin dall’arrivo in quella casa.

In tre ore di incidente probatorio, la 14enne oggetto di molestie sessuali ha raccontanto questo ed altro ai due magistrati, uno del Tribunale dei minori ed uno del Tribunale ordinario di Lecce, essendo gli attori più o meno consapevoli di 16 anni (l’ex fidanzato della ragazzina) e di 23 anni, amico di quest’ultimo.

Le dichiarazioni della studentessa – di Taurisano, come i due giovani – sono state raccolte dalle due Procure dopo le conferme arrivate dall’esame del Dna di materiale organico su indumenti recuperati dai carabinieri sul luogo in cui si era consumato un reato penale, particolarmente grave. Sì, perché le circostanze temporali in cui tutto si è svolto era la notte di Natale dell’anno scorso (a quel periodo si riferiscono le età dei tre protagonisti).

La ragazzina ai familiari aveva raccontato di stare andando a messa, invece si era recata da colei che considerava amica per cenare in compagnia di altre persone. L’allarme era scattato quando i genitori l’avevano vista rientrare ubriaca e con abiti diversi da quelli suoi.   Avevano quindi chiamato i carabinieri e con un’ambulanza del servizio 118 avevano portato la figlia in ospedale a Casarano. Lì i primi accenni alla violenza e il riscontro di lividi sulle gambe e sul collo della ragazzina.

L’incidente probatorio in ambiente protetto, data l’età della vittima, ha anche chiarito che l’episodio, durato dalle 22,15 alle 23,35, non si sarebbe svolto sul pianerottolo di casa, come sostenuto dall’ex fidanzatino, ma sulla veranda, alla presenza appunto dell’amica che l’ospitava, la cui posizione adesso diventa più delicata in vista di un vicino processo.

Anche se, c’è da dire, l’esame del Dna parla sì di “perfetta compatibilità” tra il materiale organico esaminato e i due giovani, ma non specifica di che materiale si tratti.

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Parabita. In provincia di Lecce sorgeranno sei nuovi centri anti violenza, uno dei quali troverà sede a Parabita.

L’importante novità arriva dall’Ente di palazzo dei Celestini che per iniziativa dell’assessore alle Politiche sociali ed alle Pari opportunità, Filomena D’Antini, ha presentato alla Regione Puglia il “Piano provinciale triennale di intervento locale di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza contro donne e minori”. Progetto che poi è stato approvato recentemente.

Importante nella stesura del programma provinciale è stata la collaborazione stimolata attraverso incontri, discussioni e proposte dei dieci ambiti territoriali sociali in cui è suddivisa la provincia di Lecce (Lecce, Campi, Martano, Galatina, Maglie, Poggiardo, Nardò, Casarano, Gagliano, Gallipoli), tra i quali un contributo fondamentale è stato garantito dal distretto di Casarano cui Parabita fa parte, come gli altri impegnato anche a garantire risorse finanziarie da investire direttamente nel progetto.

«Ci sono storie di quotidiana violenza sulle donne, storie di giornalieri abusi e angherie sui minori e storie di ordinaria follia – commenta l’assessore provinciale Filomena D’Antini – Non passa giorno senza essere “investiti” dalla brutalità e dalla crudeltà di notizie di soprusi e maltrattamenti, spinti fino al delitto, che colpiscono donne e bambini in ogni angolo del Salento. Oggi con la rete provinciale per dire no alla violenza su donne e minori abbiamo in mano lo strumento per intervenire professionalmente e con azioni mirate e condivise».

Il piano provinciale costerà in tutto 900mila euro, 250mila dei quali cofinanziati con la quota messa a disposizione dalla regione nei complessivi tre anni ed altri 18mila euro finanziati per il potenziamento delle singole équipe presenti in ogni Ambito territoriale sociale.

Il Piano prevede la realizzazione di una casa rifugio a Lecce (struttura che offrirà ospitalità ed assistenza alle donne vittime di violenza fisica e psicologica e ad i loro figli) e di sei Centri anti violenza (Cav) che a Parabita, Galatina, Squinzano, Specchia e Lecce (che ne ospiterà due) diventeranno punti di riferimento per donne e minori vittime di abusi e maltrattamenti.

Qui le vittime di soprusi e vessazioni potranno rivolgersi per ricevere ascolto, accoglienza, assistenza legale e psicologica, e sostegno alla ricerca di un alloggio.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...