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VIOLA CASILI

Viola Casili

Viola Casili

TUGLIE. È dedicato a Viola Casili (foto), la piccola che insieme ai nonni ed alla zia perse la vita in un tragico incidente nel dicembre scorso, il concorso per alunni della scuola Primaria di Tuglie sul tema “Navighiamo nel seme del benessere”. Organizzato dall’associazione Homs (“Holtanna medicine e sistemi”), presieduta dalla dottoressa Cosima Spedicato, che nelle scorse settimane ha incontrato sia gli studenti che i loro genitori, il concorso si colloca nell’ambito del convegno che si terrà il 15 maggio ad Arnesano sempre dal titolo “Il seme del benessere”. Anche la suola primaria di Tuglie ha preso parte al concorso con la partecipazione delle classi 2a A e B e con la 3a B, coinvolgendo direttamente le insegnanti Donatella Pisanello, Nadia Quintana, Marina Passamonti e Alessandra Tommasi.

nard per violaNardò. Dolore e sconforto anche a Nardò, città del consigliere regionale Cristian Casili. Annullata la “Notte bianca”, spente le luci del castello ed illuminata di “viola” (come il nome della piccola scomparsa) la fontana, in tanti si sono ritrovati la sera dopo la tragedia in piazza Salandra (foto) per la fiaccolata e la veglia di preghiera. Era stato lo stesso blogger Roberto De Pace, curatore del sito Agorà notizia, a lanciare la proposta di annullare la prevista “Notte bianca” in segno di dolore e di rispetto per la famiglia Casili, organizzando la veglia cui hanno preso parte tantissimi neretini.
A rilanciare la proposta l’Unione commercianti e l’associazione vittime della strada “Alla conquista della vita”. «La tragedia ha turbato e commosso l’intera comunità, profondamente scossa da un evento così devastante accaduto in circostanze inaccettabili», ha scritto il sindaco Marcello Risi nel decreto con il quale ha subito proclamato il lutto cittadino invitando poi dirigenti e docenti delle scuole cittadine, “ad organizzare momenti di confronto e riflessione sui temi della sicurezza stradale”.

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Viola Casili

Viola Casili

TUGLIE. Sono i giorni della tristezza per Tuglie. Sempre vivo rimane il ricordo della piccola Viola (foto), dei nonni materni Vito Muscatello e Rosetta Minerba, insieme alla prozia Annamaria. Da quel tragico giorno dell’incidente, dal pomeriggio del 12 dicembre, non c’è angolo del paese in cui, una o più persone, non raccontino l’ultimo incontro avuto con Vito o Annamaria, non ricordino l’allegria di Rosetta, la dolcezza infinita della piccola Viola. Tutti parlano dei loro ricordi come a voler esorcizzare quanto, invece, è accaduto ad un centinaio di chilometri da Tuglie a pochi giorni da un Natale che non potrà essere quello di sempre.
L’incidente, o meglio, la strage sulla superstrada per Bari ha lasciato segni indelebili nella storia di questa piccola comunità. In tutti  rimangono impresse le devastanti immagini trasmesse dalla televisione, il rincorrersi di notizie sui social network nei primi momenti dopo il fatto, e poi i tanti articoli pubblicati dai quotidiani e la grande partecipazione, non solo tugliese, per la celebrazione dei funerali, celebrati in un silenzio irreale, dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna, anche lui emozionato e commosso come tutti i presenti.

In paese sono giunti per rendere l’ultimo omaggio alle vittime anche il presidente della regione Puglia Michele Emiliano e il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Tanti anche i commenti e i post su Facebook, soprattutto di vicinanza alla famiglia e a Cristian Casili, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e padre della piccola Viola, in queste ore al capezzale della moglie Marta, ricoverata al Perrino di Brindisi e unica superstite di questa tragedia famigliare. Un intero paese che ha rispettato il lutto cittadino indetto dal sindaco Massimo Stamerra. Per giorni un silenzio assoluto ha caratterizzato le strade del paese, rese meno luminose dalla scelta spontanea di protrarre ancora di più lo spegnimento delle luci natalizie da balconi e finestre. «Pensate ad essere comunità come mi hanno insegnato Vito, Rosetta e Annamaria», è stata l’ultima frase che Cristian Casili, dall’altare della Matrice, ha lanciato alla fine della celebrazione eucaristica. È da questa forza che i tugliesi presenti hanno cercato di riprendere in mano la loro quotidianità e a vivere l’approssimarsi delle festività natalizie. Una comunità che comunque cerca di andare avanti, mantenendo vivi i ricordi e cercando di dare un significato ancor più profondo agli eventi programmati nel periodo natalizio. Il carretto della carità, l’arrivo della lampada della pace con gli Scout, il saluto dei ragazzi dell’Azione cattolica alle anziane ospitate presso l’istituto della suore sono gli appuntamenti che rimangono in calendario mentre l’oratorio “San Giovanni Bosco” presenta la prima edizione del presepe vivente allestito nel campo sportivo dell’oratorio parrocchiale. Dopo il 25 e il 26 dicembre è possibile visitarlo anche il primo gennaio, mentre il 6, festa dell’Epifania, è previsto l’arrivo dei Magi. Il 27 dicembre, il 3 e il 4 gennaio ritornano “Racconti sotto l’albero” organizzati dall’assessorato alla Cultura e dalla biblioteca comunale in collaborazione con l’Istituto comprensivo presso le famiglie amiche della biblioteca nelle diverse contrade del paese. Il dramma vissuto rimane, così come il senso di comunità.

TUGLIE. «Per la mia bambina la vita è stata brevissima, ma a Vito, Rosetta e Anna Maria non posso che dire grazie dal profondo del mio cuore, perché anche grazie a loro per mia figlia ogni giorno era un giorno di festa». C’è tanta forza nelle parole di Cristian Casili, padre di Viola, la piccola vittima del tragico incidente nel quale hanno perso la vita anche i nonni materni Vito Muscatello e Rosetta Minerba e la sorella di quest’ultima, Annamaria Minerba. I funerali si sono celebrati nella chiesa della Maria SS. Annunziata a Tuglie. In quell’auto che tre giorni fa percorreva la Statale 379, vicino a Fasano, c’era anche la madre di Viola, Marta ancora ricoverata presso l’ospedale di Brindisi, che oggi non ha potuto prendere parte ai funerali. La forza del padre Cristian è anche per lei, per sua moglie. «Il giorno in cui ci siamo sposati – ha detto – Vito mi ha consegnato Marta e mi ha detto trattamela bene, tienila, curala, stalle sempre vicino e tutta la forza che in questi giorni ho avuto mi è stata data da Rosetta, Vito e dai loro figli Antonio e Michela che hanno anche loro una forza incredibile». Il suo saluto si è chiuso con l’applauso commosso della folla che ha riempito la chiesa per partecipare al dolore della famiglia, che è diventato il dolore di un’intera comunità e che ha unito nel lutto cittadino anche Nardò, città originaria di Cristian Casili. A tutti i familiari erano rivolte le parole di cordoglio del vescovo di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna, anche queste rotte da un’emozione che non si può trattenere quando il pensiero va alla piccola Viola strappata alla vita a soli tre anni e mezzo: «La certezza di un una morte ingiusta è allietata dal pensiero che chi muore trova una vita più serena».

Il silenzio spettrale del rito religioso è stato interrotto solo dall’esplosione degli applausi dei presenti che non hanno trattenuto la commozione alla vista dei tre feretri e verso quella piccola bara bianca portata in spalla anche dal padre dalla camera ardente sino in chiesa. Tante le autorità che hanno voluto esprimere vicinanza a Casili, che ricopre la carica di consigliere regionale del Movimento 5 stelle, tra queste Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, Antonella Laricchia, portavoce regionale del Movimento, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Antonio Gabellone presidente della Provincia di Lecce, l’assessore regionale Loredana Capone e i sindaci di Tuglie e Nardò, Massimo Stamerra e Marcello Risi. Una nuvola di cuori bianchi si è alzata in cielo all’uscita dei feretri dalla chiesa: i cuori dei piccoli compagni di classe di Viola. “I tuoi compagni della sezione E, con le famiglie, le tue maestre Ornella e Marzia non ti dimenticheranno mai” recitava lo striscione. E il saluto è continuato in serata con la fiaccolata da piazza Garibaldi verso il Municipio per rendere omaggio alle vittime di una strage assurda. Intanto ieri si sono svolti a Fasano i funerali del giovane Leo Orlandino, il portiere del Real Paradiso Brindisi anche lui morto per il ribaltamento sulla corsia opposta dell’autocisterna condotta dal 57enne di terlizzi Francesco De Sario, agli arresti per “omicidio colposo plurimo”.

TUGLIE.  È il giorno dell’ultimo saluto per le vittime del drammatico incidente dello scorso sabato sulla superstrada Brindisi – Bari. Questo pomeriggio, con inizio alle 15, a Tuglie si terranno i funerali dei  coniugi Vito Muscatello e Rosetta Minerba, della sorella di quest’ultima Annamaria Minerba e di Viola Casili, nipote di tre anni dei coniugi Muscatello e figlia di Marta Muscatello e di Cristian Casili, consigliere regionale del Movimento 5Stelle. La madre della piccola Viola ha potuto abbracciare ieri per l’ultima volta la sua piccola creatura nell’ospedale di Brindisi dove si trova ricoverata a causa delle fratture riportate nell’incidente. Ieri mattina è stata allestita la camera ardente nella Sala Consiliare del Municipio, meta di tantissimi concittadini che hanno voluto rendere un saluto ed un momento di preghiera agli scomparsi. Il corteo funebre di questo pomeriggio partirà dal Comune per raggiungere la chiesa Matrice in piazza Garibaldi dove sarà celebrato il rito officiato dal vescovo di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna.

Nella serata è poi prevista una fiaccolata che alle 19.45 partirà da piazza Garibaldi per giungere al Municipio per rendere omaggio alle vittime. L’ordinanza di istituzione del lutto cittadino prevede per oggi la chiusura dei negozi dalle ore 14 alle 17, in concomitanza con lo svolgimento dei funerali, e la chiusura della scuola dell’Infanzia. La scuola Elementare resterà, invece, aperta ma l’attività didattica sarà dedicata a momenti di riflessione sulla tematica della sicurezza stradale. Il sindaco Massimo Stamerra ha invitato tutti i cittadini a sospendere, fino al giorno dei funerali, ogni attività ludico ricreativa e a tenere spente le luci natalizie che addobbano le vie cittadine. Lutto cittadino e commozione anche a Nardò (città di Cristian Casili)  dove in tanti hanno preso parte, domenica sera, alla veglia in piazza Salandra svoltasi in luogo della prevista “Notte bianca”.

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