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Vincenzo Passaseo

 

Salve – Brochure pronte e pagine social sempre attive per le liste dei due candidati sindaci di Salve. Con la numero uno “Con noi per Salve” che come simbolo mette in evidenza la torre di Torre Pali e lo slogan #cambierà, si presenta Francesco Villanova, alla sua terza candidatura a primo cittadino. Lo sfidante della due “Insieme per Salve”, che usa l’immagine del campanile stilizzato e il motto “città di tutti”, è invece Nicola De Lecce, per la prima volta in lizza per la poltrona più alta, espressione dell’Amministrazione uscente di cui faceva parte.

I primi appuntamenti pubblici con l’elettorato si sono già tenuti a partire da domenica 27 maggio ma già sulle reti web giravano le presentazioni dei candidati sindaci e componenti della lista. Una netta differenza è nel coinvolgimento delle donne: nella prima sono solo due; salgono a sei nella seconda. Per il momento l’elettorato non si sbilancia e i rumors danno entrambe le formazioni ad una sostanziale parità. La partita sembra aperta tanto che i candidati si sfidano in foto e video in ogni occasione.

Nelle ultime settimane Salve è stata interessata da diversi interventi strutturali  che hanno coinvolto le strade, quantomeno le principali, tra rifacimento del manto stradale e sistemazione di marciapiedi e arredi. Inevitabile l’irritazione della lista numero uno che intepreta i lavori come uno sgambetto. Ma si sa, anche questo spesso fa parte del gioco. Ciò che conta adesso è per i candidati promuovere il proprio programma. Sintentico e concettuale quello di Villanova, una lista con diversi punti quella di De Lecce, che si propone anche di continuare alcune attività (approvazione del Piano urbanistico generale e bonifica e messa in sicurezza della discarica in località “Spiggiani”), già poste in essere dal predecessore, il Sindaco Vincenzo Passaseo, attualmente lista come consigliere. Entrambi, forti dell’interesse crescente che suscitano le  marine, puntano alla promozione turistica, ma come elemento di rottura Villanova propone di attivare un assessorato al Turismo, non presente in precedenza.

 

Salve – L’ipotesi più che probabile è che, a Salve (4.700 abitanti) i candidati alla carica di Sindaco possano essere addirittura quattro. Di certo l‘attuale sindaco Vincenzo Passaseo, alla guida del paese da dieci anni, non potrà ricandidarsi, pur mettendosi a disposizione per un eventuale candidatura a consigliere. Per dare continuità al lavoro svolto, la corsa per la poltrona più alta di Palazzo di Città potrà essere quella di uno degli attuali assessori. Intanto ha già garantito la sua candidatura l’avvocato Francesco Villanova: si tratterebbe della terza sfida dopo il 39% delle preferenze nel 2018 ed il 33.5 nel 2008. Se è più di una voce il ritorno in scena di Giovanni Siciliano, con una lista di destra, una parte del Partito democratico non in linea con gli esponenti presenti nell’Amministrazione comunale starebbe pensando di proporre una propria lista attingendo anche dall’associazionismo. Per il risultato finale decisivo sarà anche l’apporto della frazione di Ruggiano. Stando così le cose potrebbero prospettarsi, dunque, quattro candidati: rispetto alla vota precedente i candidati consiglieri salgono a dodici e dovranno essere presenti anche le donne.

 

Il bilancio del Sindaco uscente Intanto il sindaco uscente (48.19%  nel 2013; 42,5% nel 2008) ha già fatto un bilancio dei suoi ultimi cinque anni incontrando la cittadinanza. «Preferirei lo dicessero i miei cittadini ciò che è cambiato in città. In buona parte  – afferma Passaseo – siamo riusciti a mantenere le promesse, anzi, andando oltre in alcuni casi. Lascio un paese arricchito di servizi; abbiamo migliorato il patrimonio immobiliare di proprietà comunale, sia dal punto di vista energetico, installando impianti fotovoltaici che hanno permesso di risparmiare oltre 150mila euro di fornitura elettrica, sia da punto di vista strutturale, con ammodernamenti e infissi nuovi. Siamo intervenuti sul cimitero, sul giardino adiacente al convento dei Cappuccini; abbiamo attivato il servizio navetta per collegare Salve alle marine e alla frazione di Ruggiano; il restauro della colonna del Santo patrono, che si rischiava di perdere. Procede nel migliore dei modi il centro culturale e i servizi della biblioteca che ci hanno permesso di avere un riconoscimento nazionale come “Salve città che legge”». E il sindaco prosegue l’elenco citando altri progetti realizzati tra cultura e impegno ambientale. Lascia al successore il Pug, il progetto chiuso ma non ancora portato in Consiglio comunale, proprio per dare la possibilità ai successori di migliorarlo, eventualmente, prima di approvarlo. E ancora 3milioni e 700mila euro per la bonifica dell’ex discarica e la creazione del parco geologico; 300milioni per la rete idrica e la fogna nera, anche nella marina di Lido Marini. Da questi temi partirà il confronto con gli altri candidati.

 

Il Sindaco Vincenzo Passeseo

Salve – Uno spaccato di storia cittadina ricostruito attraverso una ricca ricerca documentaria: così si può riassumere il progetto che sta alla base del libro “Ritagli di storia salvese” a cura di Enzo Sammali, che sarà presentato domenica 7 gennaio (alle ore 18) presso la sala convegni di Palazzo Ramirez, a Salve. Insieme all’autore, interverranno il sindaco Vincenzo Passaseo, il consigliere con delega alla Cultura Nicola De Lecce (foto) e il giornalista Mauro Ciardo. Al termine della serata, a tutti i presenti verrà regalata una copia del libro.

Insegnante in pensione, Sammali ha passato al setaccio il materiale conservato presso l’archivio storico della biblioteca comunale di Salve, portando alla luce delibere delle Giunte e dei Consigli decurionali e comunali cittadini, emanate in un arco di tempo che va dal 1817 al 1900, dall’epoca dei Borbone a quella dei Savoia. Trascritte esattamente nella forma in cui i segretari dell’epoca le hanno redatte, queste delibere permettono di osservare dall’interno le difficoltà che caratterizzavano la comunità di Salve, provata innanzitutto dall’estrema povertà, con gli amministratori impegnati a procurare pane e giornate di lavoro alle famiglie più indigenti.

In chiusura della sua presentazione al volume, l’autore afferma: «Qualcuno ha definito gli archivi comunali “archivi del silenzio”. Lo scopo della ricerca è stato anche quello di dar voce a questi fogli polverosi e ingialliti dal tempo, che racchiudono un mondo ignorato o dimenticato, ma avvincente, ancora tutto da raccontare».

Salve – Il progetto degli orti urbani entra nel vivo con l’emanazione di un bando per l’assegnazione di appezzamenti di terra di proprietà comunale, situati alle spalle dell’ex convento dei Cappuccini. Ogni appezzamento misura 40 metri quadri e sarà dato in concessione a titolo gratuito (salvo il pagamento di un canone simbolico di 5 euro) per una durata di 4 anni. Gli assegnatari potranno coltivare sul terreno ortaggi, piccoli frutti, piante officinali e fiori, con il divieto di piantumare alberi, allevare animali o modificare in qualsiasi modo l’aspetto dell’appezzamento assegnato. Altri divieti riguardano l’uso di concimi chimici e inquinanti, e la vendita dei prodotti della terra: gli orti comunali, infatti, possono accogliere solo coltivazioni biologiche e sono finalizzati all’autoconsumo, senza fini di lucro. Al di là della valorizzazione dei terreni e delle produzioni locali, altro obiettivo del progetto è far ritrovare il senso di comunità: “Coltivare cibo salutare, ma anche sane relazioni umane”, afferma il sindaco Vincenzo Passaseo.

Per farne richiesta è necessario essere residenti a Salve, aver compiuto 18 anni e non aver già ottenuto per sé o per membri della propria famiglia un altro orto. Criteri che favoriscono l’assegnazione sono il nucleo familiare numeroso, la condizione lavorativa e un basso indicatore Isee. I moduli di richiesta possono essere scaricati dal sito del Comune o ritirati dall’Ufficio Protocollo, dove vanno consegnati a mano entro il 15 novembre.

Vincenzo Passaseo

Vincenzo Passaseo

SALVE. A Salve il sindaco Vincenzo Passaseo (foto) firma un’ordinanza per regolamentare la diffusione della musica nei locali e durante manifestazioni pubbliche. Il provvedimento ha suscitato qualche polemica e c’è chi ha evidenziato effetti potenzialmente “devastanti” che lo stesso potrebbe avere su attività commerciali e strutture ricettive. Dalla pagina facebook del Comune, però, il sindaco interviene a smorzare i toni, e afferma: “Regolamentare non significa vietare. Imporre regole non comporta automaticamente il divieto assoluto di qualsivoglia attività. Significa invece trovare il giusto equilibrio tra i diversi interessi. Quelli di chi da un lato vuole giustamente divertirsi e quelli di chi dall’altro vuole, altrettanto giustamente, godersi le ferie dopo un anno di lavoro”.L’ordinanza stabilisce che gli esercizi pubblici possono diffondere musica dalle ore 9 alle 14 e dalle 16 alle 24. Fanno eccezione gli spettacoli musicali all’interno di locali insonorizzati o inseriti nell’ambito di sagre, fiere, feste patronali e religiose, eventi organizzati dal Comune: in questi casi si può suonare anche dopo la mezzanotte, nel rispetto delle norme sui livelli massimi di esposizione al rumore. Altre deroghe agli orari possono essere concesse per eventi di particolare rilievo, previa richiesta al Comune. In caso di violazione, c’è la sospensione fino a un mese degli intrattenimenti musicali. Come cambierà la vita notturna a Salve e marine dopo quest’ordinanza? Qualche cittadino fa notare che vigilare sul rispetto delle regole non è facile e alcuni lidi continuano a far musica ad alto volume fino all’alba

 

Vincenzo Passaseo

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SALVE. Continua l’iter per l’approvazione definitiva del Piano urbanistico generale di Salve. L’incontro pubblico del 31 marzo scorso, che ha preceduto la convocazione della seconda conferenza di co-pianificazione per l’esame del Documento programmatico preliminare, si è svolto nella sala consiliare del Comune in una cornice di notevole partecipazione popolare. Gli interventi del sindaco Vincenzo Passaseo (foto) e del progettista del Pug, ingegner Claudio Conversano (di Alezio) hanno sollecitato l’attenzione dei cittadini e di rappresentanti di associazioni, che non hanno mancato di formulare quesiti e dubbi. All’ultimo incontro però non hanno partecipato i due consiglieri di minoranza, Francesco Villanova e Giovanni Lecci, che hanno motivato la loro scelta con un manifesto pubblico in cui accusano Sindaco e Amministrazione di aver sbagliato a forzare i tempi di approvazione dello strumento urbanistico, visto che ormai manca poco alla fine del mandato.

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Vincenzo Passaseo

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SALVE. Si chiama “Soffio Verde” il progetto predisposto dal Comitayo territoriale dell’Arci di Lecce e approvato dalla Giunta municipale che prevede il coinvolgimento di un gruppo di richiedenti asilo e di rifugiati nei lavori di manutenzione del verde pubblico comunale. Il progetto, il cui titolo annuncia già i contenuti, prevede la pulizia continuativa, la piantumazione e la cura di piante nelle aree di verde pubblico. Sarà a costo zero per il Comune, consentendo così di effettuare un servizio necessario e indispesabile che diversamente, per motivi di bilancio, l’Amministrazione comunale non avrebbe potuto assicurare. «Con questo progetto riusciremo a raggiungere 3 obiettivi – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Passaseo (foto): diffondere la cura dell’ambiente come bene sociale, ridurre atteggiamenti e comportamenti razzisti nella popolazione e diminuire le forme di abbandono e degrado del verde pubblico».

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SALVE. Con una ordinanza emessa il 18 gennaio scorso il Tar di Lecce ha messo fine alla diatriba tra chi doveva assicurare agli 8 comuni che fanno parte dell’Aro Le/8 il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Il consorzio di comuni interessato alla vicenda, con capofila Tricase, vede insieme Alessano, Castrignano, Corsano, Gagliano, Morciano, Patù, Salve e Tiggiano. L’inizio della vicenda risale a quando la Commissione costituita ad hoc aveva deciso di escludere la ditta Igeco costruzioni Spa dalla procedura di gara indetta dall’Aro Le/8 per l’affidamento del servizio e gestione dei rifiuti solidi urbani affidando l’incarico alle ditte Gial Plast Srl di Taviano e Bianco Igiene Ambientale Srl di Nardò. La Igeco Costruzioni era stata esclusa dalla gara perché aveva presentato un’offerta condizionata all’attivazione degli otto centri comunali di raccolta, molti dei quali non ancora realizzati, e così ad aggiudicarsi la gara erano state la Gial Plast e la Bianco Igiene ambiente, che si impegnavano a garantire un posto fine alla diatriba aggiudicando la gara alle due ditte, difese dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto.

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SALVE. Da uno studio del centro di studi “Openpolis”, associazione che si occupa di analizzare ed elaborare dati disponibili in diversi ambiti, soprattutto politico e amministrativo, risulta una tendenza positiva in cui si distingue il Comune di Salve per ciò che riguarda il comparto edilizio. Un settore che, più di tutti, negli ultimi anni, ha patito la crisi. Da ciò è derivata una programmazione attenta all’ambiente e protesa a scongiurare fenomeni di cementificazione selvaggia. La classifica, che ha individuato le entrate che ciascun Ente locale ha messo a bilancio per i permessi di costruire e le relative sanzioni (i dati si riferiscono all’anno 2014) riserva alcune sorprese. Per le entrate pro capite, Salve si attesta come il secondo Comune in Puglia e con un buon piazzamento anche in relazione a tutta l’Italia: 179esimo posto su 7.988 Comuni.

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SALVE. Il Comune di Salve sembra tutto un cantiere. Numerosi edifici pubblici infatti, da tempo sotto sottoposto a lavori di ristrutturazione e restauro. Il palazzo municipale, infatti, risulta nascosto da ponteggi sulle facciate destinatarie dei lavori in corso. «Si tratta di lavori che rientrano nel progetto di Riqualificazione e incremento dell’efficienza energetica del Municipio», dice il Sindaco Vincenzo Passaseo. L’importo dell’intervento (400mila euro) è stato totalmente finanziato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti perché il Comune di Salve è risultato vincitore (tra soli 11 comuni in Puglia) del bando Nuovi Progetti d’Interventi. «Sono lavori a costo zero per la comunità di Salve – rileva Passaseo – che salvaguardano, tutelano e rendono più efficiente il patrimonio della nostra comunità. Ora siamo giunti ormai alla fase della pulitura e ritinteggiatura delle facciate esterne e per alcune settimane le impalcature oscureranno la sede municipale. Ma, con molta probabilità prima di Natale il palazzo municipale tornerà alla sua antica bellezza».

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...