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Vigili urbani

Casarano – Merita pensione per il sovrintendente capo di polizia locale Giovanni Cosimo D’Aquino che da alcuni giorni non fa più parte del Comando di Casarano. Con il pensionamento di D’Aquino, ora i vigili restano appena nove (rispetto ai 19 previsti dalla dotazione organica), un numero decisamente esiguo per le esigenze della città, e per giunta con un’età media intorno ai 57 anni. Ovviamente, tra malattie, riposi settimanali (che a volte saltano, come le ferie non godute), maternità e altro, può anche capitare di recarsi presso l’ufficio di piazza San Domenico e trovare la porta chiusa perché i pochi agenti in servizio sono fuori in servizio. Il problema del rafforzamento del Corpo è tra le priorità dell’Amministrazione comunale. In occasione della recente dotazione di una nuova auto, il sindaco Gianni Stefàno ha fatto riferimento alla possibilità di procedere ad assunzioni di di personale a tempo determinato. In occasione del pensionamento di D’Aquino (laureato in Lettere ed in servizio dal 22 dicembre del 1986), i colleghi (oggi guidati da Vincenzo Ferenderes) gli hanno riservato una piccola, ma sentita, festa in ufficio.

 

Gallipoli – Torna il bel tempo, (in anticipo); torna la voglia di stare all’aperto, magari cenando; tornano a frotte vacanzieri affamati soprattutto nel centro storico e, immediatamente, emergono le solite irregolarità che il Comune faticosamente cerca di arginare circa il suolo pubblico. Sono emersi già i primi casi in questi giorni di suolo pubblico assegnato con dimensioni precise e che invece, ai primi controlli dei vigili urbani risultano inopinatamente superiori ai metri quadri autorizzati.

Ai verbali elevati a maggio scorso  dalla polizia municipale, hanno fatto seguito come da norma le ordinanze di ripristino del’occupazione del suolo nei limiti indicati dalle concessioni chieste e rilasciate all’Ente comunale. Si tratta di tre esercizi pubblici (settore ristorazione e punti di ristoro) collocati nella città vecchia lungo le riviere. In un caso è stato occupato anche un tratto di marciapiede lato mare della riviera Nazario Sauro, con “struttura a pergola invece dei prescritti ombrelloni in tela bianca. Strutture ombreggianti tipo pergolato sono state rinvenute anche in un’altra situazione irregolare lungo la stessa riviera; anche qui un pezzo di marciapiede era stato occupato. Non ha resistito all’istinto di ingrandirsi neppure un terzo esercizio pubblico che, sul lato mare della riviera Sauro, ha installato una struttura in legno sormontata da foglie di palma; anche qui erano stati autorizzati solo ombrelloni in tela bianca.

Ora tutti e tre gli “abusivi” hanno tre giorni di tempo per rimettere le cose ha posto. Nell’ordinanza si specifica che nel caso non si riporti nelle norme la situazione, si agirà coattivamente con oneri ovviamente a carico dei diretti interessati. Nell’ulteriore caso in cui si tratti di comportamenti recidivi, il Comune – tramite il dirigente del settore – informa che l’attività dell’esercizio fuorilegge sarà sospesa “per un periodo non superiore a tre giorni”.

Proprio nei giorno scorsi piazzasalento ha pubblicato le novità normative introdotte dall’Amministrazione comunale, dopo uno stretto e doveroso consulto per i pareri con la Soprintendenza, che ne autorizzate ma solo temporaneamente ed in via sperimentale solo due. Gli obiettivi dichiarati sono quelli di rendere agibile il centro storico anche in piena estate, senza costringere i pedoni a mettere a rischio la propria incolumità o a fare la gimkana tra tavolini e sedie mentre si cerca semplicemente di farsi una passeggiata lungo le mura.

 

Gallipoli – Vengono da lontano le menti e le mani che nella tarda serata del 17 aprile hanno messo e fatto esplodere una bomba al pianoterra di un albergo in ristrutturazione, il già “Porto d’Oriente” della fallita “Cis Tour”. Quello che in un primo momento poteva sembrare un incidente per lo scoppio di una delle bombole usate dalle maestranze per lavori di saldatura, si era rivelato poco dopo come un vero e proprio attentato. Le indagini condotte dalla Procura della Repubblica, e, in loco, dal commissariato di polizia, hanno preso la direzione dell’asta giudiziaria in cui la struttura, in disuso, era stata acquistata da una società a responsabilità limitata con sede a Lecce ed attività anche a Brindisi.

A quell’asta non doveva partecipare nessuno… “A quell’asta non si doveva presentare nessun acquirente, evidentemente”, confida un investigatore. L’annuncio, all’ultimo giorno utile, di una offerta per l’acquisto di una struttura ricettiva a due passi dai lidi e con vista sulla torre di S. Giovanni della Pedata, avrebbe scombussolato i piani – inconfessabili – di qualcuno che mirava invece a consistenti ribassi del prezzo base. “La mano della criminalità locale non c’entra con questa operazione”, è l’altro elemento che si riesce a cogliere da fonte confidenziale e che sarebbe emerso nel corso delle indagini. Questo dato spiegherebbe un altro particolare della vicenda che aveva suscitato perplessità: l’orario dello scoppio, probabilmente attivato da lontano. Il boato aveva investito la zona, particolarmente affollata durante l’estate, intorno alle 23, non proprio un orario “tranquillo” quale può essere invece la notte fonda. Peraltro, sull’altro lato di via Arioso operano locali di ritrovo e ristoro frequentati da ragazzi a quell’ora. Per fortuna nessuno ha subito conseguenze dalla bomba, anche se qualche calcinaccio è finito per strada, come hanno rilevato vigili del fuoco, poliziotti e vigili urbani accorsi subito sul posto.

Viene da lontano uno dei soci investitori Da lontano sarebbe venuto, infine, anche un socio della società compratrice. Infatti ai due partner salentini si sarebbe aggiunto un socio cinese, un investitore di un certo calibro che ha contribuito a rompere gli indugi ed a chiudere la partita alla prima asta giudiziaria sull’immobile gallipolino. Dove da allora ad oggi i lavori sono proseguiti con notevole lena da parte della impresa edile di Martano, essendo intenzione degli imprenditori aprire l’albergo alle soglie della ormai imminente stagione, anche per onorare le prenotazioni già raccolte.

Gallipoli – Vigili urbani al lavoro per verifiche edilizie e urbanistiche; tecnici e uffici per valutare risultati ed emettere ordinanze. Negli ultimi giorni l’ufficio Sviluppo del territorio, Ambiente, Urbanistica ed Edilizia ha bloccato due manufatti per opere abusive realizzate in aggiunta. In via Colombo a Lido Conchiglie, secondo i rilevamenti fatti dalla Polizia urbana, un seminterrato destinato a deposito con Wc e ripostiglio è diventato un piccolo appartamento di 37 metri quadri (ingresso, cucinino, letto e soggiorno-letto. La titolare – una dona originaria di Seclì e residente a Isorella (Brescia), dovrà demolire e ripristinare lo stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza che porta la firma dl dirigente Paola Vitali.

Un gazebo abusivo a pianoterra di un immobile di via Gian Battista Vico con copertura poggiante su pilastrini verticali e con struttura lignea è stato rilevato dai vigili urbani, Anche qui l’Ufficio competente ha ingiunto alla proprietaria dell’immobile, una gallipolina, di rimuovere il gazebo e ripristinare i luoghi così com’era nella originaria concessione. Il tutto entro 90 giorni.

Più complessa e ampia la violazione accertata dai vigili urbani e riguardante un albergo – il Prisma Hotel – che fa capo alla società Elisar srl di Avetrana. I titolari dell’albergo che si trova a Baia verde (foto), nel marzo 2015 avevano chiesto l’accertamento di compatibilità paesaggistica rispetto ad alcune opere “realizzate in difformità”. La Soprintendenza belle arti e paesaggio nel novembre 2015 aveva risposto ritenendo “non compatibili” alcune di esse: al piano terra un ampliamento del’area servizi con sala per colazioni e vano preparazione, disimpegno e ampliamento area accettazione; al primo piano realizzazione di un servizio igienico; al blocco nord una copertura; infine il posizionamento di quattro blocchi prefabbricati adibiti a deposito al piano secondo. Ciò nonostante, le opere “vietate” sono state realizzate, sempre a leggere l’ordinanza comunale, costituendo un aumento di superficie e di volume dell’immobile, peraltro in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Da qui l’ordine di sospensione immediata dei lavori “riservandosi di adottare i definitivi provvedimenti” che arriveranno entro 45 giorni dalla notifica dell’ordinanza.

 

Casarano – Multe in aumento a Casarano. Il dato emerge dalla relazione annuale sull’attività della Polizia locale reso noto, come tradizione, in occasione del patrono San Sebastiano. Quest’anno, però, non si terrà la consueta cerimonia religiosa “considerata la pochezza numerica del personale in organico e di quello effettivamente in servizio”, come comunicato dal nuovo comandante “facente funzioni” Vincenzo Ferenderes. Ad oggi, infatti, gli operatori sono appena dieci (oltre ad un collaboratore amministrativo). I verbali elevati per violazioni del Codice della strada nel corso del 2017 sono stati 1415 (ben 1130 soltanto negli ultimi tre mesi), quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Da ultimo ad integrare l’attività degli agenti c’è anche il ricorso allo street control, l’apparecchiatura elettronica in grado di rilevare automaticamente la presenza di veicoli in sosta in doppia fila, ovvero sugli stalli per disabili o su attraversamenti pedonali, intersezioni stradali e marciapiedi dove vige il divieto di sosta e di fermata, ma anche i veicoli sprovvisti di copertura assicurativa e di collaudo. I controlli effettuati con l’ausilio dello “street control” (ma anche per le nuove zone a disco orario) sono stati nel complesso  693 mentre è dalla fine del 2014 che mancano i verbali degli ausiliari del traffico per le irregolarità nel servizio di parcheggio a pagamento (la riattivazione delle “strisce blu” è attesa nel corso dell’anno in seguito all’espletamento del nuovo bando). Gli incidenti stradali rilevati sono stati nel complesso 84, dei quali uno mortale, 39 senza  feriti e 44 con feriti (74 le persone a referto). I vari dissesti segnalati (tra buche e segnaletica divelta) sono stati 159 mentre 451 i guasti alla pubblica illuminazione segnalati all’ufficio tecnico comunale.

Volontari da ringraziare – Proprio in considerazione della cronica carenza di organico del Corpo (che ha perso il comandante Gabriele Marra ed ha accolto l’agente scelto Antonio Verona), un “ringraziamento particolare” viene rivolto  ai “Nonni vigile” Antonio De Donno, Rita Ingrosso, Giovanni Conte, Eugenio Toma, Giuseppe Bortone, e al personale di vigilanza ausiliaria Donato De Donatis e Francesco Legittimo, “per l’attività di vigilanza prestata con grande senso civico a favore dei nostri giovani studenti”, e ai volontari che collaborano nello svolgimento di alcuni servizi: Donato Buellis, presidente della Protezione civile e Volontari, Gabriele Scappaldi, presidente della Protezione civile Primo intervento, ed ai suoi collaboratori Giuseppe Ventura, Giovanni Conte, Eugenio Toma, Renato Coti, Silvia Carbone, Maria Luce Scappaldi, Simona Carbone, Stefano Fasano, Federico Cossa, Andrea Muscella, Alessio Fasano, Andrea Crimi e Vittorio Amici, “per l’impegno profuso e per la costante presenza in tutte le manifestazioni svoltesi in città”.

Gallipoli – Incassare le multe dai residenti all’estero si può. Alla data del 21 dicembre 2017 il Comune di Gallipoli è riuscito, infatti, ad introitare 9.683,67 euro da quanti, magari in vacanza nella “Città Bella”, hanno violato il Codice della strada salvo ritornare a casa pensando di averla fatta franca. La somma non sarà altissima ma indica un’inversione di tendenza, visto che finora, su 7000 multe elevate nei confronti di automobilisti stranieri, appena cinque avevano messo mano al portafoglio spontaneamente. «Di fatto è la prima volta che il Comune di Gallipoli riesce a incassare somme di questo tipo», fa sapere Dario Vincenti, l’assessore comunale al Bilancio. L’operazione avviata in relazione a 540 verbali del 2016 (e 12 del 2017) andrà avanti, grazie all’ausilio di un’agenzia specializzata in tale tipo di riscossione cui l’Amministrazione comunale ha conferito espresso incarico ed il cui guadagno viene determinato in percentuale su quanto incassato. Fermo restando le difficoltà burocratiche in tale tipo di operazioni  (visto anche che  molti Paesi dell’Unione Europea neppure hanno sottoscritto la Convenzione di Strasburgo del 1977 in materia di scambio di dati e notifiche). Inoltre le multe all’estero “viaggiano” con posta raccomandata ordinaria e non, come in Italia, con ricevuta di ritorno, per cui la mancata notifica significa che il previsto incasso si volatilizza.

I Paesi stranieri – In questa prima fase dell’operazione, al 21 dicembre 2017 sono stati inviati 540 verbali dei quali 188 notificati e 87 di questi pagati per un incasso, come detto, che sfiora i 10mila euro. Tra i paesi destinatari delle missive fa la voce grossa la Francia (con 206 verbali), seguita da Svizzera (68), Belgio (70), Gran Bretagna (45), Germania (34), Olanda (31) e Stati Uniti (22), ma non mancano Australia (10), Romania (9), Norvegia, Canada  e Repubblica Ceca (8), Brasile (4), Danimarca, Lussemburgo e Austria (3), Israele, Malta (2), Lituania e Turchia (1).

Gallipoli – Col comandante dei vigili urbani – capitano Raffaele Campanella, originario di Torino ma in servizio a Turi (Bari) – arrivato da poco più di una settimana, non si è fatto il conto in Comune sul numero di infrazioni commesse nei mesi di luglio ed e agosto scorsi e sull’importo complessivo di euro, almeno sulla carta, che dovrebbe andare ad alimentare le casse comunali. Il condizionale è d’obbligo perché la riscossione di contravvenzioni, tasse, tariffe è materia che sfugge ai calcoli matematici. Il tasso di coloro che cercano di sfuggire alla “pena” è alto; diventa altissimo – notizia di questi giorni – quando i multati sono residenti all’estero.

Con una delibera della Giunta comunale si darà incarico ad una agenzia specializzata per arrivare a riscuotere le somme dovute. Il Comune non pagherà un euro né dovrà impiegare proprio personale: il guadagno per l’agenzia da individuare verrà da una percentuale sui denari realmente incassati. Una analoga scelta era stata fatta mesi fa per il recupero di morosità relative a rifiuti e Imu. Ora si passa ai verbali riguardanti il Codice della strada violato da cittadini stranieri. Ma qui gli ostacoli di natura burocratica sono davvero tanti e ben noti, evidentemente, se su 7mila infrazioni commesse e contestate negli ultimi due anni, hanno messo mano al portafoglio sono in cinque. Intanto molti Paesi dell’Unione europea non hanno sottoscritto alla Convenzione europea di Strasburgo del 1977 in materia di scambio di dati e notifiche, a differenza di San Marino, Slovenia, Austria, Svizzera, Francia, Croazia). In assenza di accordi, vanno allertate le Ambasciate d’Italia ma anche loro si sentono rispondere picche dagli Stati non firmatari della Convenzione. Ma c’è di più: le multe all’estero “viaggiano” con posta raccomandata ordinaria e non come in Italia (raccomandata AG), per cui la mancata notifica vuol dire “addio incasso”. Da qui l’uscita obbligata verso una società specializzata nelle notifiche internazionali delle sanzioni.

NARDÒ. Interventi urgenti in quattro località del territorio di Nardò per rimuovere depositi illegali di rifiuti con presenza di lastre di amianto di varia grandezza: lo ha deciso il Comune, sulla base di una relazione stilata dai vigili urbani. Scarti contenenti amianto sono stati rinvenuti a Torre Squillace, via delle Orchidee; Masseria Cafari, nei pressi dei cassonetti; in via Balbo a Torre Inserraglio. Incaricata la ditta “Cascione Costantino” di Veglie che ha presentato un preventivo di 1.400 euro più iva. A giorni l’intervento di rimozione.

litoranea lido san giovanni vigili urbani gallipoliGALLIPOLI. Prima “uscita” dei dieci nuovi vigili stagionali finora assunti dal Comune e bilancio più che buono: il 9 luglio domenica, non solo si sono “rivisti i vigili in giro” come hanno notato diversi lettori di Gallipoli e non, ma sono stati anche piuttosto attivi. Alla fine della giornata si sono contati circa 350 verbali per altrettanti automobilisti indisciplinati. Il problema resta nelle mani dell’Amministrazione comunale, che pure aveva fatto il bando mesi fa, per selezionare gli altri dieci, come da programma. Gli altri sei selezionati infatti nella prima torna, quattro hanno rinunciato e due sono “in maternità”. “Probabilmente – dice l’assessore Dario Vincenti – riusciremo a prendere i mancanti dalla graduatoria per le assunzioni a tempo indeterminato”. I tempi però non coincidono con l’obiettivo dichiarato del rinforzare il Corpo di polizia municipale durante il pieno estivo: a conti fatti, gli altri vigili stagionali potrebbero arrivare addirittura dopo Ferragosto. Arriverà prima, almeno così si prevede, il comandante del Corpo. Periodo di entrata in attività: i primi di agosto.

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vigili-urbani---parabitaGALLIPOLI. Selezionati i vigili urbani che per l ‘estate daranno una mano al Corpo di polizia municipale. A superare i colloqui con la commissione giudicatrice sono stati però solo in 16 sui venti previsti dal bando. La norma prevedeva che chi avesse avuto un punteggio inferiore ai 21 trentesimi sarebbe stato giudicato idoneo. Il punteggio migliore l’ha ottenuto Rossella Fuso di Maglie; gli altri “vigili a tempo” provengono da Nardò (3), Gallipoli (3), Aradeo, Tricase, Campi, Gagliano del Capo, Conversano, S. Pietro vernotico, Taranto, Lavello, Colleferro.La graduatoria è definitiva e varrà per tre anni e sarà pubblicata a giorni.

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vigili-urbaniGALLIPOLI. E’ giunto nei giorni scorsi al suo epilogo (temporaneo, c’è da giurarci) lo scontro in atto tra il comandante provvisorio della Polizia municipale e il Sindaco Stefano Minerva, fatto oggetto tra dicembre e febbraio scorsi di tre esposti denuncia di natura penale. Al centro dell’aspro contenzioso, la procedura per l’individuazione del comandante dei vigili, posto a cui aspira appunto il maggiore Giuseppe Parisi, convinto com’è che gli spetterebbe di diritto se il Comune non avesse fermato un concorso riservato a soli dipendenti interni per indirne uno nuovo aperto anche a dipendenti di altri Comuni. Secondo l’Ente locale, invece, è l’assenza di una laurea idonea a mettere comunque fuori gara l’aspirante comandante. L’ultimo tentativo di conciliazione, avvenuto il 14 aprile scorso, alla presenza di Parisi, del segretario generale comunale Giancarlo Ria e del responsabile dell’ufficio Personale Emanuele Boellis, non ha sortito gli effetti sperati dall’Amministrazione, che da tempo prova a far calare la tensione non soltanto ai vertici ma anche dentro il Corpo di polizia urbana, dove è in atto una sorda opposizione all’attuale comandante. Si pensi  che sia il piano di lavoro per le festività di fine anno che quello per l’estate che arriva sono stati proposti dal maggiore Parisi sono stati respinti dai vigili. Senza dimenticare che contro lo stesso ufficiale sono state sporte denunce penali da parte di due componenti il Corpo. Esperito l’ultimo tentativo, il segretario generale con un corposo documento il 20 aprile scorso ha messo nero su bianco non solo i numerosi motivi inerenti una “situazione insostenibile” peraltro in vista di una stagione molto impegnativa per cui Sindaco e Giunta hanno deciso un sostanziale incremento del Corpo dei vigili con l’assunzione a tempo indeterminato di 15 operatori e di 20 stagionali. Il dottor Ria richiama il “superiore interesse pubblico” che l’Amministrazione comunale deve perseguire e conclude destinando “in via provvisoria” ad altro incarico il maggiore Parisi: si occuperà dei procedimenti dell’Ufficio verbali, sezione dei servizi interni del settore Polizia municipale “con esclusione del servizio Segreteria comando del Front office e del rilascio di autorizzazioni accesso nel Centro storico”. L’ufficiale conserva la stessa qualifica e lo stesso stipendio di prima. Era stata proprio questa la proposta rifiutata da Parisi nell’ultimo incontro per cercare di trovare una soluzione condivisa ad un evidente, non nuovo e delicato problema.

vigili-urbani---GALLIPOLI. Altro capitolo della ormai lunga storia del Corpo dei vigili urbani di Gallipoli. Una vita interna alla polizia municipale piuttosto travagliata, come si ricorderà, che tra tensioni e contrasti annovera anche due denunce penali tra dipendenti interni al Corpo. L’ultima tappa di una sorda guerra intestina si è registrata oggi quando l’autorità giudiziaria, dopo tre esposti (da ottobre) pervenuti sulle modalità alla base del bando per ricoprire il ruolo di comandante. Tutte e tre le denunce sono a firma del vicecomandante Giuseppe Parisi, di Taviano. Sono stati così sequestrati tutti gli atti e i documenti relativi al concorso. Il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Paola Guglielmi, vuole vederci chiaro circa le ipotesi su presunte illegalità commesse, come si sostiene negli esposti. Tra l’altro, c’è da verificare la procedura relativa ad un concorso interno, sempre per il grado di comandante, i cui termini sono scaduti il 30 novembre scorso. In lizza lo stesso Parisi e la funzionaria già a capo del Corpo dei vigili Paola Vitali durante l’Amministrazione di Francesco Errico. Per quel concorso interno la commissione non era stata mai nominata; il concorso era stato poi annullato ed indetto una nuova gara. Sulla questione si era accesa anche l’attenzione del gruppo consiliare di minoranza “Gallipoli futura”. In attesa degli sviluppi di questa indagine, c’è chi teme che ancora una volta la città si presenterà davanti alla stagione più impegnativa dell’anno – l’estate – senza un comandante dei vigili urbani stabile e duraturo.

polizia municipaleNARDÒ. Gli episodi di sospetto assenteismo sarebbero dieci; quelli accertati e riscontrati tre: per questo motivo i due vigili scoperti dai carabinieri – allertati da una segnalazione anonima – saranno messi sotto processo. Si tratta di Nicola Dell’Angelo Custode, neretino col grado di capitano e dell’assistente Maria Antonietta Carriero, entrambi componenti del Corpo di polizia municipale della città. I due devono rispondere, nel processo fissato per il 3 aprile prossimo davanti al Tribunale di Lecce, di falso e truffa aggravata. Lui timbrava per lei, la copriva anche con documenti ufficiali, ne attestava la presenza anche quando era assente.

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vigili-urbani---parabitaGALLIPOLI. Dai verbali di accertata violazione del Codice della strada e del’autorizzazione ad occupare suolo pubblico, alle ordinanze di sgombero; poi l’ulteriore verifica del’avvenuto sgombero e quindi l’archiviazione dei procvessi, dopo ovviamente aver pagato il dovuto  come stabilito dai verbali dei vigili urbani: i controlli effettuati verso la fine dello scorso luglio (come riportato in numeri precedenti di Piazzasalento) hann concluso il loro percorso a fine settembre, secondo i tempi tecnici stabiliti per legge per casi del genere.

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auto-rubate-carabinieriNARDÒ. Lui timbrava per lei, la copriva anche con documenti ufficiali, ne attestava la presenza anche quando era assente. Lo hanno accertato i carabinieri della stazione di Nardò con appostamenti, osservazioni, pedinamenti e l’ausilio di una telecamera. Per tutto ciò un capitano dei vigili urbani e una assistenza di polizia municipale sono ora accusati di truffa aggravata perchè ai danni dello Stato e falsità ideologica  commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici. Per l’assistente è ipotizzato anche il reato di peculato, avendo usato impropriamente l’autovettura di servizio. La vicenda è partita a seguito di un esposto anonimo inviato ai carabinieri. L’ufficiale – le cui iniziali sono N.C.A.D – ha 64 anni, l’assistente – A.M.C. – 50.

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polizia-municipaleRACALE. Il mese di settembre porta tre nuovi vigili in città. Il settore di polizia municipale di Racale, infatti, sarà potenziato grazie a tre nuove assunzioni a tempo indeterminato in regime orario part-time verticale al 50% (18 ore settimanali). I nuovi agenti, in servizio a partire dal 1° settembre, sono Gabriella Stefanizzi, nata a Galatina e Luca Di Masi, nato a Castellana Grotte, risultati vincitori del concorso pubblico indetto dall’amministrazione, e Sandra Miglietta, nata a Scorrano, candidata idonea utilmente collocata al terzo posto della graduatoria di merito, approvata con la determina n° 274 del 14 maggio 2015. Le nuove assunzioni – ricorda l’atto, a firma del responsabile Sebastiano D’Argento – sono ritenute necessarie per il buon funzionamento del settore di Polizia municipale, carente di personale

GALLIPOLI. Nuovi interventi in arrivo per migliorare le strade, riqualificare le piazzette, e attivare un presidio estivo dei vigili urbani nella Baia Verde (a sinistra). È quanto disposto dal commissario straordinario Guido Aprea che con una recente delibera ha approvato il progetto esecutivo, e quindi le relative procedure di affidamento, della manutenzione straordinaria di ben dieci strade della marina gallipolina più popolata nel periodo balneare.

Nel dettaglio si tratta di interventi per rimettere a nuovo diverse strade all’interno della Baia Verde, per l’attivazione di una postazione della polizia locale, e per la sistemazione di alcune piazze e aiuole e relativi servizi per i turisti sulla base di alcune proposte di riqualificazione presentate al Comune da cooperative e società che gestiscono le attività turistiche e commerciali nella zona.

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vigili polizia municipale gallipoliGALLIPOLI. Nove vigili in più per tenere meglio sotto controllo il flusso di visitatori che si riverseranno in città per le ricorrenze religiose e laiche. Lo ha deciso il commissario straordinario che regge il Comune dopo la crisi di questa estate, utilizzando i fondi delle multe che la Giunta comunale con una deliberazione del luglio scorso, aveva destinato ad assunzioni stagionali. I vigili prescelti (tre di Gallipoli, 5 di Nardò e uno di Bari) sono stati presi dalla graduatoria in vigore dal luglio 2013. Il periodo del loro impiego a tempo pieno va dal 6 dicembre all’8 gennaio 2016. La spesa prevista è di 30mila euro.

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litoranea lido san giovanni vigili urbani gallipoliGALLIPOLI. Assunti con determina dirigenziale 11 vigili per la stagione estiva a tempo pieno e determinato: nove fno al 15 settembre e due fino al 31 agosto. La spesa necessaria prevista (200mila euro)  viene finanziata con i proventi delle violazioni al codice della strada.
Dopo il decreto legge n.78 del 19 giugno scorso, che vietava ai Comuni di assumere personale di polizia locale, invitandoli nel contempo a chiedere aiuto alla Provincia (per Lecce sono in tutto 36 gli agenti di polizia provinciale e le domande di “aiuto” sono 130), i Sindaci delle località turistiche, per primo quello di Gallipoli,  si sono rivolti direttamente al premier Renzi.Una nota indirizzata all’Anci ha permesso ai Comuni di assumure i vigili  nelle more di un prossimo intervento normativo.

Paola-Vitali-neo-comandante-vigili-urbani-2GALLIPOLI. Prontezza d’intervento, abnegazione e spirito di solidarietà sono solo alcune delle doti umane e professionali che ufficiali e agenti della polizia locale del comando di via Pavia hanno messo in campo per fronteggiare l’emergenza dei migranti di fine dicembre. E per il comandante pro tempore dei vigili urbani, Paola Vitali (foto), e per l’intero corpo della polizia municipale, è giunto il riconoscimento tributato dall’Amministrazione comunale. La Giunta retta dal sindaco Francesco Errico nel mese scorso ha infatti deciso di conferire l’encomio solenne per gli agenti e lo stesso comandante in relazione all’attività svolta nel corso delle operazioni di sbarco e di smistamento dei 768 migranti siriani che si trovavano sul cargo battente bandiera moldava “Blue Sky M” ancorato nel porto di Gallipoli nella notte del 31 dicembre scorso.

«Il comandante e tutti gli appartenenti al corpo di polizia locale hanno preso parte attivamente, per l’intera durata, alle operazioni di sbarco e di ricovero dei migranti» -si ricorda nel corpo della delibera – e l’attività messa a punto dalla polizia locale si è rivelata proficua ed è stata preziosa per la buona riuscita delle attività». Oltre al comandante Paola Vitali potranno fregiarsi del nastrino con i colori della bandiera italiana anche il tenente Roberto Gnoni, il maresciallo maggiore Maria Mega, i marescialli Antonio Fersini, Luigi Legari, Giampiero Cataldi, Antonio Barba, Guglielmo De Santis, Luigi Pizzileo, Roberto Pellone, il sovrintendente Michele Cortese, gli agenti scelti Daniele Albahari, Luigi Murra, Fabio Oltremonte e l’agente Gabriele De Vittorio.

maria elena marti (comandante) e Vincenzo De Blasi - polizia municipale - sannicolaSANNICOLA. Vigili urbani accorpati (e senza armi): giusta, per il Tar di Lecce, la decisione dell’Amministrazione comunale. È dei giorni scorsi la decisione del Tribunale amministrativo regionale con la quale è stato respinto il ricorso presentato dall’ex comandante Maria Elena Marti (foto) dopo l’accorpamento in un unico macro-settore di Polizia municipale, Lavori pubblici ed Edilizia privata e residenziale, sotto la direzione dell’architetto Gianpaolo Miglietta. La riduzione dei settori, da sei a quattro, avvenne per ragioni attinenti la “razionalizzazione e l’organizzazione degli uffici e per limitare la spesa”, come ribadito dal sindaco Cosimo Piccione e come scritto ora in sentenza anche dai giudici amministrativi.
Altro criterio fondamentale per il Tar il fatto che a Sannicola il servizio di Polizia municipale conta solo cinque addetti mentre “la legge quadro n. 68/1986 eleva a 15 il numero capace di determinare la creazione del Corpo di Pm”. «Dopo l’esito della sentenza del Tar mi preme ribadire che l’Amministrazione da me rappresentata opera, come consuetudine, secondo la legge. Mi aspetto dunque – afferma Piccione – le scuse formali di chi, in questi ultimi mesi, ha millantato menzogne ingannando la buona fede dei sannicolesi».

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cosimo tarantino comandante vigili urbaniNardò. Lo scorso 20 gennaio, giorno di San Sebastiano, le polizie locali hanno celebrato il loro patrono. Giorni utili anche a tracciare un bilancio dell’anno appena trascorso.
Oltre 4mila richieste di interventi e 13mila verbali per infrazioni al Codice della strada. Questi i numeri della municipale a Nardò. «Nel 2014 circa 6-7mila multe – dichiara il comandante Cosimo Tarantino (foto) – sono state emesse dai nostri agenti e più o meno altrettante dagli ausiliari del traffico». Un aspetto, quest’ultimo, che ha scatenato polemiche. Diversi automobilisti, infatti, hanno ritenuto illegittime le multe per divieto di sosta non emesse da agenti di polizia locale. È lo stesso Comandante a chiarire: «Grazie alla legge Bassanini – spiega – gli ausiliari del traffico possono non soltanto sanzionare per la mancanza del ticket-parcheggio ma, se autorizzati da specifico decreto sindacale, nell’ambito delle aree di propria competenza possono emettere verbali anche per divieti di sosta, stalli per diversamente abili, ecc. Il sindaco, su input dell’assessore alla polizia locale e del sottoscritto, ha raccolto un anno fa la nostra richiesta e ha previsto, per tale figura, questo compito».

Ma non c’è solo la questione viabilità. «Aumentano – prosegue il comandante Tarantino – le indagini che ci vengono “girate” dalla Procura, che prima erano di esclusiva competenza delle forze dell’ordine. E questo ci gratifica».
Circa 300 invece i verbali emessi per infrazioni diverse dal Codice della strada: il 15% di questi riguarda reati in materia ambientale. Il 2014 è stato l’anno della raccolta differenziata porta a porta. In molti sono ancora restii ad adottare il nuovo sistema e liquidano la faccenda gettando spazzatura nelle campagne. L’assessore comunale alla polizia locale, Giuseppe Tarantino, ammette: «Quanto può fare la polizia locale per contrastare l’inciviltà? Non tanto, purtroppo. Il territorio è troppo vasto e l’organico insufficiente. Alcune località si sono trasformate da subito in discariche a cielo aperto. Siamo riusciti almeno un po’ a circoscrivere il fenomeno, che però non è stato ancora del tutto debellato».

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La comandante Marti ed i suoi agenti premiati da Cataldo Motta

La comandante Marti ed i suoi agenti premiati da Cataldo Motta

SANNICOLA. Giusto un anno fa, la Polizia municipale di Sannicola, nel corso di un’operazione di controllo del territorio, rinvenne 130 grammi di sostanza stupefacente (ovvero marijuana) nascosta in un terreno incolto nei pressi di piazza della Repubblica.
Quest’operazione, insieme all’attività di prevenzione e controllo del territorio svolta nel corso dell’anno appena trascorso, ha permesso al Corpo guidato dal comandante Maria Elena Marti di ottenere un “encomio” di particolare prestigio nel corso della recente seconda festa provinciale della Polizia locale svoltasi presso la basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina. A conferire il riconoscimento, nel giorno dedicato a San Sebastiano, partrono dei Vigili, è stato il Procuratore capo di Lecce, Cataldo Motta. L’encomio è andato alla comandate Marti, ai marescialli Vincenzo De Blasi e Otello Torsello ed all’agente Gianni De Giorgi.
L’operazione anti-droga, condotta di concerto con gli agenti della Guardia di finanza, permise di recuperare la sostanza stupefacente nascosta in  alcuni barattoli di vetro posti all’interno di uno zaino nero. La marijuana era stata confezionata in 20 panetti da due e dieci grammi, sicuramente destinati alla vendita al dettaglio o ad altri spacciatori.
L’operazione illecita, se condotta a buon fine, avrebbe fruttato all’incirca un migliaio di euro.

AnastasiaRACALE. Sembrava una scena di un film poliziesco, ma questa volta ad essere inseguita non era l’auto dei banditi ma quella della polizia municipale. La storia raccontata da Nicola Anastasia, docente di materie giuridiche in pensione, nonché ex-vice sindaco di Racale, sembra un paradosso. «Ero andato in campagna a raccogliere un po’ di ortaggi – ha raccontato il professore – Appena sceso dall’auto ho sentito come un vagito che veniva da una cassetta abbandonata sotto un albero d’ulivo (foto). Ho pensato subito ad un neonato abbandonato, ma si trattava di una cucciolata di cani. Ho preso l’auto per recarmi all’ufficio di polizia municipale e imboccando la strada che da Torre Suda porta a Racale ho visto un’auto dei vigili guidata da una vigilessa con a fianco un uomo. Ho inseguito l’auto suonando il clacson insistentemente, sperando inutilmente che si fermasse». Inseguimento che è continuato per le strade del paese, con la gente incuriosita che un’auto della polizia municipale venisse tallonata  da un altro mezzo a tutta velocità. Solo un semaforo rosso ha consentito all’ex-professore di affiancare l’auto dei vigili e di chiedere il loro intervento che non c’è stato perché “essendo dipendenti del comune di Taviano, non potevano intervenire in territorio di Racale”. «Ma come, ha sottolineato l’ex-vicesindaco – e se invece di cani fosse stato un neonato o una persona ferita? Ma allora a che serve mantenere le Unioni dei Comuni se non garantisce nessun servizio in comune?»

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L'ex comandante Maria Elena Marti in ufficio

L’ex comandante Maria Elena Marti in ufficio

SANNICOLA. Continua a tenere banco la polemica legata al “disarmo” della Polizia locale disposto dalla Giunta guidata dal sindaco Mino Piccione. Il provvedimento, approvato anche in Consiglio dalla sola maggioranza, è legato alla modifica del regolamento della Polizia municipale ed alla riduzione dei settori comunali in conseguenza della quale la Pm non è più un “Corpo” ma un’unità operativa all’interno del settore “Valorizzazione e gestione del territorio comunale”.
Mentre la polemica conquista spazio sui media (dal Tg3 Regione a “La Stampa”), la minoranza consiliare (per la quale la vicenda riserverà altre sorprese) non accetta le ragioni legate alla “razionalizzazione delle spese” o al “ripudio delle armi”, fatte proprie da Piccione, e spiega, in un manifesto “la verità occultata” sulla vicenda. Il riferimento di Pd e Sel è sempre al concorso di istruttore tecnico bandito nell’agosto 2012 dall’allora Giunta Nocera che vide coinvolto in un inchiesta anche il marito dell’attuale ex-comandante della Pm. Malgrado la questione venne archiviata dalla Procura della Repubblica, “per assoluta infondatezza”, come specificato anche nella nota dei due partiti, lo scorso maggio la Giunta comunale ha affidato all’avvocato Sabrina Conte l’incarico legale per formulare istanza di riapertura delle indagini “limitatamente alla posizione di una sola persona”, sottolineano però le minoranze.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...