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cosimo piccione - sindaco 23.6.13 sannicolaSANNICOLA. Sono dieci le telecamere di video-sorveglianza appena installate nelle zone periferiche del paese. «Oltre a tutelare il patrimonio storico e architettonico – afferma il sindaco Cosimo Piccione (foto) – l’intento è anche quello di arginare gli scarichi abusivi e prevenire e reprimere atti di vandalismo».

Le telecamere già funzionanti sono state installate a cura dell’Amministrazione comunale, mentre altre dodici telecamere di sicurezza, ottenute attraverso l’offerta migliorativa riguardante il progetto di “miglioramento delle infrastrutture di supporto del settore turistico nel centro storico di Sannicola e frazioni”, saranno installate quando avranno inizio i lavori di restyling, con la messa in opera del basolato nelle strade del centro storico. Era stato lo stesso Piccione, proprio dopo gli atti vandalici (con simboli anarchici) compiuti nella notte tra il 23 e il 24 novembre scorsi sulla facciata esterna della chiesetta dei Santi Medici, a garantire un’accelerata nel progetto di video-sorveglianza.

Casarano. Chiedono “l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’Ordine” le famiglie di contrada Pietrabianca che hanno costituito un comitato di quartiere per far fronte all’emergenza criminalità nella zona.

Il problema è rappresentato, in principal modo, dalle due piazzette che la sera rimangono regolarmente al buio “per favorire – affermano i residenti – lo spaccio di sostanze stupefacenti da parte di quanti hanno preso la zona come punto di riferimento per la loro attività”.

«Iniziamo a garantire la pubblica illuminazione e poi garantiamo una maggiore vigilanza per evitare che Pietrabianca venga identificata come zona di  spaccio», fanno sapere dal quartiere sito nell’estrema periferia a nord-est della città. Malgrado la presenza di una parrocchia molto attiva, lungo i viali della contrada la paura è che “certe situazioni” diventino normali.

Negli ultimi mesi ci sono stati anche alcuni interventi dei carabinieri, con sequestri che circolano con periodicità nella zona, ma i residenti chiedono di più. La loro protesta è stata ripresa anche dal consigliere di minoranza Attilio De Marco (Udc) che ha invocato “un’azione congiunta delle forze dell’Ordine”.

Intanto altri residenti contestano l’immagine di Pietrabianca quale area “degradata e abbandonata”.

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L’interno del parco

Parabita. «Finalmente il parco comunale tornerà ai fasti di una volta». Con queste parole il sindaco Alfredo Cacciapaglia ha annunciato la fine delle procedure d’appalto per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di ampliamento di viale Stazione e di riqualificazione del parco “Aldo Moro”.
L’intervento, per un importo complessivo di quasi 100mila euro, è l’ennesimo tassello di una maxiopera già in corso che sta cambiando il volto di piazza Regina del Cielo e della zona circostante, da sempre tra le più apprezzate cartoline della città.
Ad aggiudicarsi i lavori mediante offerta in ribasso percentuale sull’importo a base d’asta, una ditta edile di Copertino, che dovrà procedere ora ad un importante intervento di risanamento del verde pubblico sia all’esterno del parco – con l’eliminazione e il rifacimento di muri, marciapiedi ed alberature – che all’interno, dove verranno ripristinati i camminamenti e le cordonature rimosse o danneggiate, sistemate le aiuole e installati nuovi elementi di arredo e giochi per bambini.
Il tutto, come garantito dal primo cittadino, sotto l’occhio vigile di un impianto di videosorveglianza che, 24 ore su 24, controllerà l’intera area per evitare atti di vandalismo e inciviltà ed assicurarne la messa in sicurezza.
Altro intervento sarà quello di viale Stazione dove l’allargamento della strada di circa due metri, sul lato adiacente al parco, consentirà la costruzione di una seconda corsia di marcia per chi prosegue in direzione di via Coltura e via Kennedy.
In tal modo verranno limitati i fastidiosi ingorghi e rallentamenti di veicoli in corrispondenza delle quotidiane chiusure del passaggio a livello che ad oggi impediscono il regolare flusso verso il centro abitato durante gli orari di transito dei treni.
Ottanta giorni il tempo di esecuzione previsto dall’appalto. Entro la fine dell’anno, dunque, verrà riconsegnato alla città uno dei suoi più preziosi gioielli.

Daniela Palma

Il progetto dei lavori per piazza Regina del Cielo

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Gallipoli. Più controllo e occhi elettronici puntati sulla città vecchia per arginare abusi, reati e oltraggi al patrimonio artistico e architettonico gallipolino. Se ne torna a parlare, dopo le recenti scritte sui muri della città e delle chiese. E il Comune accelera, dopo che il progetto voluto dall’allora commissario straordinario Mario Ciclosi (e inserito nel “Pon Sicurezza per lo Sviluppo -Obiettivo Convergenza 2007-2013”, promosso dal Ministero dell’Interno, dipartimento di pubblica sicurezza per il tramite delle prefetture territoriali) è stato recentemente finanziato per un importo di 217mila e 500 euro.

E  così  può partire il nuovo progetto di videosorveglianza, o meglio di “città video sicura” legato al comune di Gallipoli, per monitorare e tutelare il centro storico. Il tutto su input degli uffici comunali e dell’ex commissario di governo, che nella sua prima delibera licenziata all’atto del suo insediamento ha dato via libera ad un nuovo progetto legato alla tutela del territorio ed alla prevenzione e contrasto di atti contrari alla legge. Nel dettaglio l’Amministrazione comunale potrà disporre del finanziamento pari a circa 220mila euro per la realizzazione del progetto di videosorveglianza relativo solo al centro storico della città bella, che dunque verrà monitorato nei suoi punti più importanti e maggiormente frequentati. Per far questo in sede di stesura del progetto esecutivo bisognerà tenere conto anche delle particolari prescrizioni previste dalla Soprintendenza ai beni architettonici che in più occasioni ha segnalato i luoghi dove non è possibile installare e deturpare le costruzioni storiche posizionando le telecamere. Come ad esempio sulle mura urbiche. Accorgimenti sui quali presterà la sua attenzione il professionista incaricato dal Comune di redigere il progetto esecutivo di videosorveglianza, l’ingegnere Antonio Perrone.

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Gallipoli. Se sarà “sbarra” sarà “virtuale”. Per rendere più fluido l’accesso ai lidi del litorale sud di Gallipoli, la società che si è aggiudicata la gestione dei parcheggi in città per i prossimi cinque anni, la Sis di Perugia, ha proposto di attivare vicino lo stadio (nei pressi dell’accesso a parco Gondar) una telecamera in grado di registrare la targa dei veicoli in transito.

Una volta parcheggiata l’auto sarà poi possibile pagare il dovuto con l’ausilio di alcune colonnine elettroniche che permetteranno di digitare la sigla della targa.

Malgrado l’estate sia ormai alle porte, è ancora presto per sapere con certezza se il progetto di accesso con pedaggio ai lidi sarà attivo e se lo sarà subito. Sarà la nuova amministrazione comunale, appena insediata, a decidere in merito.

Il progetto, avviato dal commissario Ciclosi, prevede il pagamento di un pedaggio per il transito lungo la litoranea, con il divieto di sosta tra lido San Giovanni e e la prima entrata alla Baia verde (con senso unico e pista ciclabile), all’interno della quale sarà possibile accedere solo con un pass riservato a residenti e villeggianti.

Per ovviare alle prevedibili code il sistema prevede anche l’attivazione di due aree di parcheggio (collegate ai lidi con bus-navetta) al cimitero e alle spalle dello stadio. L’intero progetto, che sarebbe dovuto entrare in funzione (in via sperimentale) dal 15 aprile per tre mesi, è slittatto proprio in attesa della conclusione della gara per la gestione dei parcheggi, vinta dalla Sis sulle “Vigeura” di Parabita e l’associazione di imprese “Parck signal” e “Spano” di Galatone.

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Videosorveglianza anche per largo stazione

Gallipoli. A Gallipoli si accendono le telecamere. Sono quelle che verranno posizionate nei punti sensibili della città nell’ambito del programma operativo nazionale di sicurezza, “Obiettivo Convergenza”.

Il comitato di valutazione presso il ministero dell’Interno ha accolto la richiesta di finanziamento (pari a 220mila euro) da parte del Comune di Gallipoli, insieme a sole altri quattro sedi in tutta la Puglia, bocciando, tra l’altro, il progetto avanzato dalla vicina Casarano.

Il sistema di videosorveglianza redatto dall’ufficio tecnico comunale con la consulenza del comando di polizia municipale, prevede la collocazione di venti telecamere. Nessuna di queste, però, tra le mura del centro storico in quanto la Soprintendenza per i beni architettonici non ha dato il proprio nulla osta.

La sala comando presso i vigili urbani potrà, però, vigilare su piazza Aldo Moro (largo Canneto), piazza Tellini (Sacro Cuore), largo Stazione e Monumento ai Caduti, piazza Carducci e via Pavia (sede comunale) nonché sugli edifici scolastici e sull’incrocio semaforizzato di via Giovanni XXIII.

Piazzetta Bastianutti con l’opera architettonica di Hidetoshi Nagasawa

Casarano. La città sarà presto sorvegliata da 35 telecamere poste nei punti cruciali per sorvegliare sulla sicurezza dei cittadini. È questa l’attesa risposta, anche se casuale, all’escalation di criminalità che ha interessato questo scorcio del 2011.

Il progetto di video-sorveglianza territoriale, per un importo previsto di 320mila euro, redatto dal comandante della Polizia municipale, Gabriele Marra, e dal dirigente del settore tecnico, Francesco Longo, sarà completamente finanziato da fondi ministeriali ed europei.

Questo progetto viene ad affiancarsi ad un altro, già approvato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, ancora in attesa del relativo finanziamento da parte del dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno e prevede a sua volta altre 18 telecamere vigili sugli accessi della zona industriale.

Le 35 telecamere saranno installate presso i giardini comunali “W. Ingrosso”, piazzetta Petracca, piazza San Domenico, piazza San Giovanni, via Cavour (scuola materna), piazzetta Bastianutti (Casaranello), piazza Vittime Civili di Guerra (stadio e scuole), via Fermi (ospedale), via Giusti (giardini ospedale), viale Stazione (zona tribunale), via Matino, via Agnesi e zona cimitero.

L’obiettivo dichiarato da Palazzo dei Domenicani è quello di rendere il territorio “meno aggredibile da fattispecie criminose che rappresentano un grave ostacolo allo sviluppo economico, alla civile convivenza e alla qualità e produttività del lavoro, tenuto conto del dilagare dei fatti criminosi nella nostra città, al fine di garantire un modello di vita tranquilla ai nostri concittadini”.

La centrale di monitoraggio, sistemata presso il comando della Polizia municipale, permetterà di “monitorare le zone del centro urbano maggiormente soggette a fenomeni di atti vandalici, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti oltre a monitorare e controllare ogni evento contro la pubblica incolumità”.

La situazione in città è preoccupante per la serie di fatti criminosi che si sono succeduti nel mese di ottobre: l’8, il 13 e il 14 sono stati i giorni degli attentati alle auto di tre cittadini; il 17, un bandito armato di coltellino rapina un supermercato in via Matino; il 19, grazie all’iniziativa di un carabiniere fuori servizio, viene sventata una rapina alla banca Monte dei Paschi di Siena, con sede in piazza Umberto I; il 20, altra rapina con taglierino al centro commerciale “Le Vele”; lo stesso giorno, infine, viene arrestato un giovane per coltivazione di marijuana.

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Il Commissario straordinario Mario Ciclosi, succeduto a Biagio De Girolamo

Gallipoli. Più controllo e occhi elettronici puntati sul centro storico e, si spera, anche sul parco naturale di Punta Pizzo. Due progetti, distinti e separati, per la videosorveglianza sono in itinere.

Il Comune di Gallipoli accelera nel tentativo di arginare abusi, reati e oltraggi al suo patrimonio artistico e naturalistico. E mentre presso l’ufficio Parchi della Regione Puglia, a braccetto con Legambiente, si cerca di sbloccare i finanziamenti per l’area naturale protetta che potranno essere impiegati anche per potenziare le forme di tutela del parco di Punta Pizzo, il neo commissario prefettizio Mario Ciclosi “accende” le telecamere nel borgo antico. O meglio, con la sua prima delibera licenziata nei giorni scorsi il reggente di palazzo Balsamo ha dato il via libera ad un nuovo progetto di videsorveglianza.

L’atto commissariale prevede infatti l’adesione della Città di Gallipoli al “Pon Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007-2013”, promosso dal ministero dell’Interno per il tramite delle prefetture territoriali. Nel dettaglio si tratta di una richiesta di finanziamento pari a circa 220mila euro per la realizzazione del progetto di videosorveglianza relativo solo al centro storico della Città bella, che dunque verrebbe monitorato nei suoi punti più importanti e maggiormente frequentati. Progetto che prevede anche l’impegno per manutenere e gestire il sistema di videosorveglianza per ben cinque anni.

«Si tratta di un intervento che mira a salvaguardare il centro storico – ha commentato il commissario Ciclosi – importante e preziosa parte del tessuto urbano di Gallipoli, che merita di essere tutelata al meglio sia per preservare la bellezza dei luoghi e dei tanti, pregiati monumenti presenti, sia soprattutto per garantire a residenti, cittadini e turisti, elevati standard di sicurezza e legalità. Argomenti, questi, che la mia gestione commissariale ritiene assolutamente prioritari nella sua agenda di governo».

Se dovessero invece sbloccarsi i fondi comunitari e regionali a disposizione dell’Ente Parco e al momento “congelati”, si potrebbero portare a compimento altri due progetti atti a garantire più sicurezza e controllo sull’area naturale protetta.

In particolare il Comune potrebbe avviare il completamento della staccionata, delle recinzioni e dei varchi a sbarra levatoia da installare nelle zone a sud del litorale gallipolino e dell’area del Pizzo. Ma in particolare dar corso al progetto di videsorveglianza con telecamere a circuito chiuso e anche ad infrarossi già sottoposto all’attenzione della Regione.

Anche Gallipoli, quindi, ricorre all’uso di telecamere per tutelare le sue zone. Il provvedimento era stato già adottato da diverse città italiane, così come dal capoluogo provinciale.

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Fernando D'Aprile, direttore di PiazzasalentoE’ un caso che i maggiori centri di questa zona siano governati attualmente da due commissari straordinari, dopo il forfait degli eletti. Come pure il fatto che entrambi abbiano scelto le stesse misure per cercare di tutelare due comunità con problemi e insicurezze simili.

Forse proprio per questo non ci sono state critiche su “privacy in pericolo, tutti spiati, stato di polizia” … Si farà dunque così, soldi permettendo: telecamere sempre accese non più solo vicino ad una banca o ad una caserma ma su ampie zone, come un centro storico o un parco naturale. Si chiama aumento della sicurezza pubblica.

Ma allora, da domani, possiamo stare più tranquilli? Solo il tempo dirà quanto questo auspicio è fondato. Però i pescatori ci possono già ora spiegare che quando una rete si rompe si prendono meno pesci, non di più. E qui una rete si sta rompendo, quella che tiene insieme una comunità, che la fa sentire ed agire come tale, capace perciò di esercitare da sola un controllo sociale sul territorio in cui vive, lavora e si riconosce.

Quando il senso di appartenenza è forte, ci si sa difendere da soli perchè si è un gruppo, anche senza l’aiuto di tecnologie più o meno invadenti.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...