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Vittorio Inguscio

Matino. «Limitare l’apertura di sale giochi e centri scommesse convertendo, magari, gli stessi locali in attività commerciali con agevolazioni sulle imposte». Questa la proposta dell’assessore ai Servizi sociali Vittorio Inguscio per provare ad arginare, anche a Matino, il dilagante fenomeno delle slot machine, dei videopoker e delle scommesse di ogni tipo e spesso senza regole che finisce per avere una grave incidenza sociale. «Riscontro quotidianamente situazioni di persone che si rivolgono alle istituzioni, perché un componente della famiglia è finito nel tunnel del gioco», afferma l’assessore. A rimanere coinvolti sono per lo più giovani, in alcuni casi anche minorenni, disoccupati e anziani provenienti da famiglie con reddito medio basso.

Complice la disoccupazione dunque, ma anche la diffusione incontrollata delle macchine da gioco. «A Matino molte delle attività commerciali, tra cui bar e tabacchini, sono dotate di slot machine. Dal 2011 – continua – è aumentato in maniera esponenziale il numero di esercizi che gestiscono scommesse».  Dal gioco al rischio “usura”,  il passaggio rischia di essere breve, per questo, secondo l’assessore occorre l’intervento delle istituzioni: «Chiediamo agli enti sovracomunali di attuare provvedimenti in grado di contrastare questo fenomeno». A breve si terrà un incontro tra l’assessore e il Prefetto di Lecce per discutere dei possibili interventi. «Rendo merito alle Forze di Polizia locali che già operano sul territorio, ma bisogna parlare, informare e aiutare le famiglie che vivono questa difficoltà» conclude lnguscio.

MAQ

Gaetano Preite

Taurisano. La passione è un gioco: per Gaetano Preite (foto), player, ormai prima scelta, 27enne taurisanese, le cose sono andate proprio così. Pur “giocando il giusto”, perché, comunque, bisogna avere prudenza e intelligenza e non lasciarsi prendere dal “vizio” fraudolento, dal gioco on line, il poker è diventato non più un passatempo ma una sorta di vero e proprio investi tempo, lo dicono i risultati, lo confermano, e i numeri non sono un’opinione, le vincite che il giovane player di Taurisano è riuscito ad accumulare in poco più di tre anni di attività pokeristica.

Dal gioco on line, Gaetano Preite è passato ai tornei live internazionali, dove, immediatamente, è riuscito ad imporsi e a vincere con una certa frequenza. È lo stesso “Don Tano”, ossia il nik con il quale viene identificato nella rete e nel gioco on line, a spiegarci come sia avvenuto il passaggio da “principiante” a vero professionista del poker: «Vincendo on line, ho acquisito una certa esperienza, la svolta c’è stata nel 2010 quando ho partecipato ad un torneo live in Slovenia, dove ho capito che potevo misurarmi con avversari di un certo livello. A seguire, ho partecipato al torneo di Nova Gorica, sempre in Slovenia, giungendo al sesto posto e vincendo le prime somme importanti. Nel 2011, lo sponsor salentino Minnyebet, che opera in questo settore, mi ha consentito di partecipare a tornei prestigiosi, come quello di Malta, dove sono giunto al secondo posto, guadagnando cifre importanti. Da lì sono volato negli Usa, raggiungendo Las Vegas, dove ho partecipato al World Serie’s Poker, un live di caratura mondiale».

E tra full, scale e pokerissimi, Gaetano Preite ha continuato ad annichilire gli avversari: nel 2011 ha partecipato ad una sorta di campionato mondiale on line, piazzandosi tra i primi dieci e riuscendo così ad accreditarsi al tavolo finale, svoltosi nel Casino Municipale di Saint Vincent il 24 febbraio 2012.

Nella splendida cittadina valdostana, al tavolo finale, “Don Tano” si è piazzato al primo posto assoluto, acquisendo di fatto il passaggio al puro professionismo. La prestigiosa affermazione di Saint Vincent ha portato con sé una ricca dote, non solo come montepremi in denaro, ma anche un contratto, per tutto il 2012, con la piattaforma People’s Poker, lo sponsor più importante per ciò che riguarda il poker on line in Italia. Il rapporto con People’s Poker prevede la partecipazione a tutti gli eventi live organizzati in giro per il mondo, due dei quali rappresentano il top in assoluto, ossia i tornei di Las Vegas e Cannes, che dovrebbero svolgersi rispettivamente nei mesi di luglio e ottobre 2012.

Sono sempre di più quelli “impegnati“ nei videogiochi

Melissano. Ci sono i manolesta ma anche i piedilesti. Lo ha dimostrato (ma non è il solo esempio) una donna di Melissano originaria di Gallipoli, che gestisce un’attività commerciale all’interno della quale, in una sala attigua, sono sistemati  dei videogiochi.

Apparentemente tutto in regola, a prima vista si tratterebbe di giochi normali, ma il segreto c’è, anche se abilmente nascosto dietro un sistema di leve e pulsanti. E proprio premendo con un piede un pulsante nascosto sotto il banco la donna ha disattivato i videogiochi non appena si è accorta dell’arrivo degli agenti di polizia. Erano i militari del reparto di prevenzione crimine “Puglia meridionale” nel contesto di ampi controlli disposti dal questore di Lecce su tutto il territorio provinciale.

Agli agenti non è sfuggito il rapido movimento del piede della donna e sono andati in fondo per verificare se tutto era in ordine. E alla fine hanno scoperto quello che ormai è diventato molto frequente nella gestione dei videogiochi: da quelli leciti a quelli illegali si può passare operando con una combinazione di leve. Così alla donna è stata comminata una sanzione amministrativa.

Se è vero che le tecniche per passare dai giochi legali a quelli illegali sono diventate sempre più sofisticate, è anche vero che le forze dell’ordine sono diventate sempre più abili a scoprirle.  Frequentemente le sollecitazioni a intervenire arrivano anche dall’appello di famiglie disperate che vedono andare in fumo interi stipendi.

A settembre scorso durante un’operazione della Guardia di finanza a Racale e Melissano fu sequestrato un centinaio di schede contraffatte, ci furono sette indagati, decine di esercizi pubblici passati al setaccio. Il nodo della truffa era nelle schede clonate e contraffatte, apparentemente regolari, non collegate alla rete e quindi non controllabili. Alcune schede, infatti,  permettono di trasformare macchinette autorizzate in vero e proprio gioco d’azzardo e di controllare il flusso dei dati ai Monopoli.

Come si vede dall’ultimo episodio, la tecnologia è andata più avanti, ora basta un piede lesto che schiacci un pulsante e l0’illecito diventa lecito.

Un fi nanziere davanti alle slot machine irregolari

Racale. Sono 19 le slot machine irregolari che le Fiamme gialle di Gallipoli hanno sequestrato nei Comuni di Alliste, Collepasso, Nardò e Racale, sprovviste di autorizzazione alla distribuzione e all’istallazione.  Le operazioni dei militari che da qualche mese si susseguono con regolarità hanno l’obiettivo di smantellare tutto un mondo parallelo  che si nasconde dietro certe categorie di gioco. Si tratta di agenzie clandestine, macchine truccate, siti collocati all’estero per sfuggire ai controlli, spesso veri e propri schermi per vere e proprie organizzazioni criminali.

Questo è il mondo che non si vede, ma che piano piano sta venendo alla luce. Quello che invece  balza fuori dalle cronache quotidiane sono storie di disperazione di donne che vedono la famiglia andare in rovina per il tarlo del gioco. C’è che con i videopoker contraffatti è impossibile vincere, anzi si perde con sicurezza perché viene alterato il ritmo del gioco basato su una vincita dopo un certo numero di partite.

C’è anche un altro aspetto, non marginale: il danno erariale. Le macchinette, infatti,  dovrebbero essere collegate via modem con il server della Sogei, la società che si occupa dei controlli sul pagamento delle imposte. Le macchine modificate sfuggono a questi controlli. Non essendo collegate alla rete telematica gestita dall’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, permettono ai gestori di evadere le tasse previste.  .

Le 19  slot machine sequestrate durante l’ultima operazione delle Fiamme gialle erano anche ben custodite e protette da porte blindate e da telecamere,

Ai gestori sono state comminate sanzioni amministrative: 1300 euro per ogni videopoker illecito e 1000 euro per ogni congegno privo di nullaosta.

Questi ultimi sequestri completano il quadro di illegalità che era venuto fuori già qualche tempo fa in una inchiesta avviata dalla Procura sulle macchine taroccate. A Matteo Cazzato di Melissano (amministratore unico della “Paly One”), Lorenzo Ferrari di Racale, Annarita De Lorenzis e Silvano De Leone, di Racale, a Donatello Rizzo di Melissano, titolare della Microbet, a Marco e Stefano De Lorenzis, di Racale  si aggiungono altri 14 indagati, la maggior parte della provincia di Foggia.

MANGIASOLDI COL TRUCCO Sono state ancora una volta le donne - moglie e madri - ad allertare fi nanzieri e carabinieri sulla rovina fi nanziaria incombente sulle loro famiglie a causa di macchinette irregolari che svuotavano regolarmente le tasche dei loro uomini

Gallipoli. «Illustrissimo Comandante, Sono una madre disperata e mi rivolgo a lei, perchè è il solo in grado di aiutarmi. Tutti i miei guai sono dovuti alla presenza di video poker illegali nei bar che sono in piazza … Specialmente in due di questi, il … e il … mio marito sperpera il suo stipendio.

Dopo una decina di giorni che si è pagato ha già perso tutto; ed io non riesco neanche a fare la spesa per i miei bambini. Ho avuto un po’ di pace solo tempo fa, perchè grazie ad alcuni interventi dei suoi uomini li avevano levati. Poi, però li hanno rimessi; adesso sembrano dei video giochi, ma toccando qualcosa ritornano ad essere i soliti video poker…»: è partita da una segnalazione del genere – accorata e dettagliata – l’ultima operazione di carabinieri e finanziari nel territorio di Gallipoli e dintorni, fino a coinvolgere – traccia dopo traccia – altre località salentine.

Alla fine, nella rete delle forze dell’ordine sono rimaste 27 macchinette mangiasoldi e undici personal computer, sequestrati. Denunciate all’autorità giudiziaria anche cinque persone che sono risultate i gestori dei locali, una di Gallipoli, per i reati penali di gioco d’azzardo e frode informatica.

Le disperate segnalazioni sono giunte da congiunti (mogli, madri) di lavoratori onesti e certamente non benestantio, presi dal vortice dell’azzardo davanti ad un video che sembra promettere ciò che invariabilmente non mantiene. Queste macchinette truccate sono in genere gestite da personaggi vicini al mondo malavitoso, ma il meccanico, l’operaio, il manovale che si alza di prima mattina per spaccarsi la schiena al sole, il fruttivendolo (per fare esempi non casuali) non ci badano, rapiti come sono da una vera e propria malattia.
Ora c’è un numero per le chiamate di coloro che sopportano le conseguenze di questa patologia: è il numero verde, quindi gratuito, 800 921121.

Si calcola che in città in generale, considerati soprattutto i giochi legali e sorvegliati dallo Stato, a Gallipoli in un anno si spendono al gioco circa 7 milioni di euro, in gran parte naturalmenre racchiusi nei mesi estivi, quando le presenze in città superano le 100mila unità.

Voce al Direttore

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