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È disponibile su YouTube “Lu Blues te le Patate”, il video della canzone di Mino De Santis estratta dall’album appena uscito “Petipitugna”. Il videoclip è stato girato a Maglie e Morigino. Intanto, è già partito il tour del cantautore che riempie di musica le serate dei nostri amati borghi salentini. Tra le prossime date di presentazione del disco, va ricordata quella all’interno della rassegna Chiari di Luna, a Maglie presso la villa Tamborino il 13 luglio.

Scritto e Diretto da Andrea Baccassino

Con: Mino De Santis, Fabrizio Saccomanno, Antonio Calò, Emanuela Gabrieli, Marcello Zappatore, Stefania Fracasso, Ovidio Venturoso, Ornella Albano, Giovanni De Santis, Gianpiero Donno, Andrea Baccassino, Giulia Giaffreda, Luana Talò

Direttore della Fotografia: Sergio De Lorenzis

Trucco: Roberta Stifini

Prodotto da: Abac Digital Studio

Assistente alla regia: Francesca Falangone

Scenografia: Gianmaria Stifani

GALLIPOLI. E’ online il video di “Un’estate così”, il singolo che preannuncia il ritorno dei Crifiu. La band salentina, che lo scorso anno ha calcato il palcoscenico del concertone del Primo Maggio a Roma, è al momento impegnata nelle registrazioni del nuovo disco, che vedrà la partecipazione di diversi musicisti salentini. Il video, per la regia di Gianni De Blasi, è ambientato a Gallipoli, tra il mare e il centro storico, proprio dove qualche giorno fa piazzasalento ha incontrato la band, impegnata nelle riprese di “Un’estate così”. Il singolo è disponibile da oggi su youtube, in radio e in tutti i digital store.

video produzioneUGENTO. Si conferma set di prim’ordine la spiaggia di Ugento, dopo le scintillanti atmosfere hollywoodiane di “Walking On Sunshine”, il musical girato nel Salento. Proprio lo stesso litorale fa da sfondo a un nuovo progetto video, per una nota band salentina in corso di lancio. Rimane molto abbottonato Vito Solidoro, il produttore di questa ministoria che ruota intorno al viaggio interiore di un uomo, raccontato con tinte noir: «Filmutopia Video Making ha lavorato alla grande – dice –  Sono ragazzi giovanissimi (foto), pieni di idee e progetti, e questo video ha il taglio giovane ma impegnato che la band cercava. Per volere della casa discografica, una delle più importanti del Salento, non possiamo rivelare il nome del gruppo né il titolo definitivo del video, ma per ora possiamo sicuramente dire che la storia è quella di Tanino, un uomo che nell’attimo di nascondere un errore commesso, sarà costretto a fare un viaggio all’interno di sé stesso per ritrovarsi. E il finale è a sorpresa» Su cui naturalmente si punta.
Tre giorni di lavori, una decina di comparse, il set allestito tra la spiaggia in località Fontanelle e la provinciale GeminiTorre Mozza, la “Storia di Tanino” (titolo provvisorio) verrà presentato alla fine di febbraio.

Li abbiamo già conosciuti sulle pagine di Piazzasalento e vi abbiamo già raccontato del loro fortunato incontro con un grande della musica italiana come Piero Pelù che ha aperto loro le porte del successo nazionale. Ma ovviamente per I Misteri del Sonno, rock band tutta salentina formata da Carlo Adamo (voce), Dario Ancona (chitarra), Carlo Cazzato (basso) e Ilario Surano (batteria), non finisce qui. Per proseguire su questa fortunata strada, dopo “Sparami” (autoproduzione che ha raccolto 6000 visualizzazioni su YouTube in cinque mesi) arriva “A modo mio”, nuovo singolo e relativo videoclip che è stato lanciato stamattina sempre sulla nota piattaforma di condivisione video.

Il videoclip ha come sfondo, in un gioco di luci e ombre, scene di vita legate al cambiamento dei rapporti personali, spesso dettati da fattori esterni: una riflessione sulle situazioni umane che si attraversano nelle diverse stagioni della vita e che condizionano il nostro modo di interfacciarci con gli altri. Il video è stato girato da Marco Massarelli, giovane regista emergente, già fondatore della Fisheye Prod., che nel corso degli anni ha collaborato con altre case di produzione come la Naffin e la Vaipiano realizzando numerosi video musicali per Après la Classe, Verardi/Ancona, Sir Frankie Crisp, Figaro de Montmartre, Leitmotiv. Il brano, registrato da Angelo Buccolieri presso il Sudestudio di Stefano Manca, segna un passo importante per la band salentina che continua la propria filosofia di disegnare con la propria produzione musicale un breve percorso, una sorta di diario di viaggio.

parco angelica parabita

PARABITA. Un piccolo miracolo che non poteva passare inosservato. L’esperienza di Parco Angelica è stata nominata ed inserita tra le otti più significative “buone prassi in circolo” d’Italia e presentata nell’ultimo convegno nazionale delle Acli, tenutosi a Cortona (Arezzo) dal 19 al 21 settembre.

Un interesse, quello per l’esperienza parabitana, partito proprio da uno dei massimi dirigenti nazionali Acli, che venuto a conoscenza dell’esperienza parabitana attraverso un progetto di ricerca ne aveva voluto approfondire genesi e potenzialità. Il parco della legalità, come è stata ribattezzata l’area verde confiscata alla mafia e da un paio d’anni in concessione alla chiesa Matrice, rappresenta una delle esperienze più toccanti e sintomatiche di cittadinanza attiva e di un fare squadra responsabile. E la 46ª edizione del meeting nazionale delle “Associazioni cattoliche lavoratori italiani”, dedicata al tema dell’ “Abitare la storia – Partecipazione, cittadinanza e democrazia in tempo di crisi”, ha affidato ad un video (consultabile su YouTube), trasmesso durante i lavori dell’aula, il racconto dell’esperienza del parco. Nelle immagini è stata ripercorsa la storia del terreno, dalla confisca all’attuale gestione. Soprattutto, ne è stata vantata la stretta collaborazione tra realtà associative locali che hanno supportato don Angelo Corvo nella sua delicata missione di custode temporaneo del bene. All’incontro toscano, anche un messaggio del premier Enrico Letta e la presenza di numerose autorità politiche e sociali del Paese.

Lido Pizzo Gallipoli

veduta aerea di lido Pizzo, Gallipoli

I salentini che si raccontano ai visitatori usando tutti gli strumenti: dai tradizionali, come libri e riviste, ai più moderni con siti nella rete, pagine sui socialnetwork, tutti affascinanti e attrezzati per tirare fuori meraviglia e stupore. Soprattutto durante la bella stagione fioriscono opuscoli, manifesti, gallerie fotografiche, anche se ormai lo sguardo si sta facendo sempre più lungo e si spinge ai riti sacri natalizi e pasquali, alle allegrie e allegorie carnevalesche e così via.

Noi raccontiamo e loro, i turisti di oggi e di domani magari, leggono, vedono, osservano, ammirano. E se si facesse all’incontrario? Che cosa scopriremmo noi che qui viviamo? Ecco l’idea lanciata dall’agenzia di incoming turistico (www.salentoville.com) con sede ad Alezio. Si armi di una telecamera chi viene in vacanza e ci racconti il Salento che vede lui. Pronti, via! Chi intendesse partecipare all’istruttivo (per i residenti) concorso non dovrà fare altro che inviare il suo filmato entro il 15 ottobre prossimo. Tutti i video saranno montati da professionisti della società di produzione televisiva “Scenika”, con la collaborazione giornalistica della redazione di Piazzasalento. Ne verrà fuori un dvd che sarà distribuito gratuitamente. Sul sito di “SalentoVille” verrà comunicata la data a partire dalla quale chiunque potrà assegnare il proprio voto ai filmati, fino a fine febbraio.

«È il primo documentario fatto interamente dai turisti sul Salento», sottolinea Mariarosaria Traisci, titolare dell’agenzia di accoglienza dei turisti. In palio, ovviamente, una vacanza: un soggiorno per due coppie da mercoledì precedente Pasqua al martedì successivo, una cena a base di pesce, un massaggio personalizzato e una confezione di vini locali. Maggiori dettagli sulla pagina facebook di “SalentoVille”.

Giovanni De Santis, in arte Endesho, pubblica il suo primo videoclip “Diebus Pestilentia” prodotto da Cosimo Cataldo (nome d’arte Double C), entrambi di Tuglie. Endesho sceglie, per il suo esordio, un genere completamente diverso rispetto a quello in cui s’inseriscono i brani del padre, il cantautore Mino De Santis, con cui pure ha collaborato: i due compaiono insieme nel video di “Pezzenti” (dall’album “Muddhriche” di Lupo editore), insieme a Nandu Popu dei Sud Sound System. Le voci dei tre artisti s’amalgamano bene, chissà che Giovanni non riesca a coinvolgere i più “grandi” in una delle sue future canzoni.

Racale. Come un bambino in un negozio di dolciumi. Solo con una metafora del genere si potrebbe spiegare cos’è, per un musicista che s’ispira al “brit-rock”, essere ospite del “Liverpool Sound City”, il più grande festival d’arte e musica del Regno Unito che si è tenuto dal 2 al 4 maggio scorsi nella città dei Beatles. A rappresentare la nostra regione, nell’ambito del progetto “Puglia Sounds”, c’erano due componenti dei Camden: Ester Ambra Giannelli e Gabriele Turso (entrambi di Racale) rispettivamente voce-chitarrista e batterista. Completa il trio il bassista Massimo Munitello di Ugento.

Il “Liverpool Sound City” è stato un imponente punto d’incontro per decine di migliaia tra appassionati e professionisti del settore, un’occasione per conoscersi e farsi conoscere, approfondire nuove sfumature musicali, presentare i propri progetti, tessere una fitta rete di contatti che saranno utili per future collaborazioni.

Entusiasta dell’esperienza d’Oltremanica Ester, la “front-girl” del gruppo: «La musica – spiega – così come il calcio, scorre nel sangue di ciascun abitante di Liverpool, creando un magico connubio tra due sfere dell’anima. È stata una manifestazione organizzatissima, che ha attirato musicisti e produttori da ogni parte del mondo, un’opportunità per ascoltare e confrontarci con culture musicali differenti. Vendere musica inglese in Inghilterra, però, è come vendere gelati al Polo Nord».

Da qui l’idea di abbandonare temporaneamente l’inglese per cantare in italiano. Intanto, il video di “All that I want to say” (a cura di “GiraSudFilm” con la regia di Francesco Corchia e la direzione della fotografia di Emiliano Picciolo e Loredana Mottura, in arte “Demoart”) sta già riscuotendo un discreto successo.

I Camden nella foto di Demoart

Marco Montagna

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Francesca Testa

Tuglie. Una luna enorme, trattenuta da un filo rosso, con sullo sfondo la sagoma di una donna avvolta dall’atmosfera della notte buia. È questa l’immagine scelta da Francesca Testa per dare vita al videoclip “Kalinifta” (già da giorni molto cliccato in Internet) che promuove l’uscita del disco “Salento Calls Italy”, una raccolta a cura del dj Danilo Seclì con brani popolari salentini realizzati e remixati in chiave house.

La giovane artista, nata a Tuglie e laureata in Belle arti presso l’Accademia di Lecce, non è nuova a collaborazioni del genere vantando già importanti lavori con noti studi di architettura, grafica, fotografia e moda.

«Il progetto è nato tutto in una notte, quando – afferma l’artista – sono stata contattata da Seclì e da Fabio Perrone, l’autore delle riprese video, per rappresentare in maniera grafica il significato del testo le cui strofe, dolci e struggenti, sono rappresentate da volatili fogli bianchi che danzano nella scia di un vento estivo in un ritornello quasi ironico e spensierato».

La musica è quella popolare riproposta in chiave moderna; lo  stile quello inconfondibile, sia nei colori che nel tratto, di Francesca Testa.                              

GP

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Da sinistra: Iulo Merenda, Matteo Maruccia, Gianpiero Della Torre, Mauro Levantaci e Matteo Tornesello durante le riprese. Sotto: la copertina dell’album

Alezio. Arriverà a breve il tanto atteso video del nuovo singolo dei Toromeccanica “L’amore ai tempi della crisi” girato tra Tuglie, Galatina e Lecce, prodotto da Rasti Records Milano e realizzato da Foto Glamour Studio di Tuglie.

Dopo il grande successo dello scorso anno con “Bungalow” la band composta da Gianpiero Della Torre (voce), Matteo Tornesello (chitarra), Iulo Merenda (chitarra, tutti e tre di Alezio), Mauro Levantaci (basso, di Tuglie) e Giorgio Maruccia (batteria, Castrignano dei Greci) si ripropone con un brano in cui la crisi economica è vista come un deterrente a qualsiasi storia d’amore, tanto che ogni azione e proposito amoroso necessitano di un escamotage che faccia venir meno o attenui gli effetti deprimenti della crisi: “ ti porterei sempre al cinema in quei giorni feriali ad ingresso ridotto” oppure “se qualcuno ruba un fiore per te, sotto sotto c’è crisi”, per dirla con le parole di Della Torre. Non a caso nel video i protagonisti riunitisi nel “covo” pianificano una rapina il cui finale sarà una vera sorpresa.

“L’amore ai tempi della crisi” farà parte del nuovo album dei Toromeccanica “Star Sistem”, presentato alcuni giorni fa al Parco Gondar di Gallipoli e davanti ad un folto pubblico. Il successo di questo brano è sottolineato soprattutto dalle richieste di ascolto e dalle classifiche che lo vedono al primo posto su due radio come Ciccio Riccio e Idea Radio (Brindisi).

NP

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...