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Torre Mozza (Ugento) – Tragedia sfiorata ieri sera nelle acque del basso Ionio per un veliero incagliatosi tra le rocce affioranti nelle secche al largo del litorale ugentino. L’imbarcazione trasportava, in pessime condizioni igienico sanitarie, circa 65 immigrati (35 uomini, 14 donne e 16 minori). Ad intervenire sul posto il BSO 249 della seconda squadra unità navale della Guardia di Finanza di Leuca alle dipendenza della sezione operativa di Gallipoli.

Due arresti I militari hanno intercettato l’imbarcazione, bloccato e arrestato i due scafisti (di probabile nazionalità ucraina) per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I due, tra l’altro, dopo aver abbandonato l’imbarcazione e l’equipaggio hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un tender mettendo ancor di più a rischio la salute dei migranti. L’operazione dei militari della Guardia di Finanza, atta a disincagliare il veliero in secca, è continuata fino alle prime ore di questa mattina mentre i migranti sono stati soccorsi e “scortati” verso il porto di Gallipoli dalla Capitaneria di Porto e trasferiti nel centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto.

Ugento– Per le aziende di trasformazione interventi economici per i frantoi oleari che intendono mantenere la struttura in vita e contributi finalizzati alla dismissione dell’attività di trasformazione (rottamazione/conversione degli impianti); per le aziende agricole interventi di sostegno al reimpianto con cultivar resistenti alla Xylella o altre specie immuni, semplificazione delle autorizzazioni all’espianto nelle aree infette per le piante compromesse, interventi finalizzati all’aumento del corpo fondiario e misure di contrasto all’abbandono delle terre; per i vivai in zona infetta la possibilità di produrre piante di ulivo resistenti da distribuire sul proprio territorio; la piattaforma rivendicativa ma non solo messa a punto dalla prima assemblea di frantoiani del salento ieri a Ugento, in vista della audizione di domani a Montecitorio, davanti alla commissione Agricoltura della Camera dei deputati.

Pur convocata nel giro di 48 ore, l’assemblea ha visto un centinaio di partecipanti, segno evidente di un bisogno di visibilità e di partecipazione alle problematiche piombate nel Salento insieme al’arrivo della Xylella fastidiosa, batterio da quarantena secondo Unione europea e studiosi. E’ infatti emersa in pieno l’esigenza di essere rappresentati a Roma e nell’Unione, raccogliendo la disponibilità delle associazioni dei coltivatori e dei produttori olivicoli – convocate per domani – di presentare anche le loro richieste maturate nel confronto ugentino.

Per la rinascita della nostra terra – si legge nella nota che dovrà arrivare in mano al ministro Gian Marco Centinaio – siamo convinti sia necessario ed impellente, oggi più che mai, ripensare e riprogrammare l’intero comparto oleicolo; tutto questo sarà possibile solo con un Suo autorevole e vigoroso intervento”. Non si tratta soltanto del paesaggio, prima del 2013 “rappresentato da sterminati e lussureggianti oliveti che da millenni colorano la terra rossa salentina, oggi una tela, spettrale ed angusta, dalle tinte cineree e desolanti”.

Giovanni Melcarne

L’olivicoltura traina, per passare all’aspetto economico non proprio trascurabile, “l’intero comparto agricolo ed è da sempre fonte principale di reddito per oltre 270mila aziende sul territorio regionale (il 22% delle imprese olivicole italiane) che coprono il 30% dell’intera produzione nazionale di olio extra vergine d’oliva; di queste oltre 51mila unità sono le aziende radicate nel territorio della sola provincia di Lecce”. Questi numeri, purtroppo, “stanno calando vertiginosamente alla luce della situazione attuale, sempre più drammatica”. In 15 anni, per processi naturali i frantoi operanti in Puglia sono passati da poco più di 400 a 220 (dati Camera di commercio), con un brusco incremento di dismissioni negli ultimi anni.  E non è finita. Giovanni Melcarne, di Gagliano del Capo, animatore dell’associazione a difesa degli ulivi sotto attacco e ora tra i promotori di un’associazione autonoma denominata Frantoi oleari salentini, aperta anche alle province di Brindisi e Taranto, aggiunge: “Nei prossimi due-tre anni, con questa tendenza in atto, molti altri frantoi salteranno”.

Chiesto un piano di azione “Pertanto – riprende la nota per il ministro – come garanti e difensori degli interessi del nostro territorio, mossi dall’alto senso di responsabilità che contraddistingue il nostro operare quotidiano, sentiamo il dovere di essere propositivi e pronti a supportare l’azione del Governo, contribuendo fattivamente alla rinascita dell’intera filiera. Si rende pertanto necessario, a nostro avviso, l’emanazione di un “piano d’azione”, fattibile e immediato, per la ricostruzione del potenziale olivicolo e della relativa filiera”. I punti sono quelli prima richiamati.

 

 

 

 

Ugento – Numeri che si riconfermano a livelli alti con un lieve calo, quasi fisiologico: così si può raccontare, al momento, la stagione turistica ormai agli sgoccioli, vista attraverso le esperienze degli operatori di Ugento, che i dati ufficiali di arrivi e presenze incoronano come regina dell’estate. Probabilmente per il tipo di turismo, non tanto giovanile (come quello di Gallipoli che poi ha risentito della chiusura del Parco Gondar e di strutture simili) ma familiare.

Ugento al primo posto fra le località salentine Osservando il trend degli ultimi tre anni fotografato attraverso il report dell’Osservatorio turistico regionale, Ugento è davanti a Gallipoli e Otranto. Fra il 2015 e il 2017, la città ha registrato infatti una crescita sia del turismo italiano che di quello straniero, nei due indicatori degli arrivi e delle presenze (numeri dei giorni trascorsi dai villeggianti sul territorio): in particolare, si è passati dai 103.403 arrivi (totali fra italiani e stranieri) del 2015 ai 107.617 del 2016, fino ai 114.428 del 2017; mentre per le presenze il 2015 ne ha registrate 800.580, passate a 830.869 nel 2016 e cresciute ancora nel 2017, quando sono arrivate a 865.507. Si parla di dati ufficiali, riscontrati, comunicati dalle strutture ricettive; altra cosa sono le stime ed i flussi tanto reali quanto non quantificabili.

Chi c’era ha speso di più In zona, la flessione più importante – che resta comunque contenuta – si è registrata a inizio stagione: soprattutto a giugno, con cali fra il 5 e il 20%; e a luglio, con un meno 10%. Per agosto, invece, il quadro è immutato rispetto allo scorso anno, quando non addirittura in crescita. Discordanti i dati di settembre: se alcune strutture hanno recuperato, per altre il fine estate è risultato amaro. Andando per settori e per fasce di vacanzieri a Ugento e marine, è necessario osservare com’è cambiato il target di chi sceglie di trascorrere qui le vacanze: “La fascia alta, quella che sceglie residence e villaggi, ha continuato a prenotare perché ha trovato i servizi che cerca. Sappiamo, però, che altrove il calo si è sentito di più, soprattutto nella fascia bassa, quella che opta per le case vacanze”, fanno sapere dal residence La Giulita, a Torre Mozza. Ospiti di fascia medio-alta quindi, come confermano anche dal ristorante Morfeo, a Torre San Giovanni: “Dopo il leggero calo di giugno – afferma il proprietario, Luca Scarcia – a luglio gli incassi sono stati uguali rispetto alla passata stagione: qualche cliente in meno, ma quelli che c’erano hanno speso di più”.

Meno vacanze fai da te, meno giovani Il turismo qui sembra premiare la qualità. Ne sono convinti i gestori dell’agriturismo Torre Casciani e Giovanni Cavalera del bar-ristorante Baxter, entrambi a Torre San Giovanni. Per Cavalera, la stagione è stata buona, perfino in crescita, ma ammette: “A livello generale, parlando anche con altri operatori, il calo c’è stato, anzi, sarebbe più corretto parlare di un cambio di tendenza: meno turismo giovanile, cosa che si è ripercossa sui bar, con una riduzione nel consumo degli alcolici. Riguardo il mio locale, però, siamo riusciti a lavorare bene puntando sulla cucina e diversificando l’offerta con il sushi bar, che è l’unico in zona”. Anche da Torre Casciani arriva una simile analisi: “Perché gli agriturismi fidelizzano i clienti, lavorano sulla qualità e il km 0 e questo ci ha favoriti”.

Dopo il boom del 2017, si torna alla normalità Nessuna stagione compromessa, semmai una estate 2018 di ritorno alla buona “normalità” precedente: “Il meno 5-10% di cui si parla – afferma Alessandro Pierri, presidente dell’associazione commercianti di Torre San Giovanni, oltre che gestore dell’agenzia immobiliare Verso Sud – dipende anche dal confronto con lo scorso anno, quando c’è stato un boom di presenze che, se ha portato indubbiamente vantaggi economici, ha anche influito in negativo sulla vivibilità e i servizi: Torre San Giovanni non è pronta ad affrontare flussi come quelli del 2017. Quest’anno, con qualche presenza in meno, la qualità della vacanza è aumentata”. Sulla stessa lunghezza d’onda Mirko Congedi, proprietario dell’omonimo frantoio a Ugento, ma anche del b&b Dimora Terranostra  sempre a Ugento e di alcuni appartamenti a Torre San Giovanni: “L’annata 2017 è stata il top, una sorta di anomalia in positivo. Forse anche per questo, nel confronto con la passata stagione, quest’anno qualcuno parla di un calo”.

Note dolenti: “pubblicità negativa” e infrastrutture ko. Ma non si pensi che la situazione sia tutta rose e fiori. “Anche se la nostra struttura ha lavorato bene – aggiungono i gestori di Torre Casciani – il quadro generale è tutt’altro che rassicurante. Il problema principale è che oggi la pubblicità negativa sul Salento è stata fatta a 360°, associando il territorio alla Xylella, all’Ilva e a Cerano, oltre che a un turismo giovanile (quello di Gallipoli) per così dire ‘sfrenato’. E poi c’è il problema del mancato investimento nelle infrastrutture e nei trasporti, con molti voli che da Brindisi sono stati dirottati su Bari, per non parlare del fatto che i turisti che arrivano in aeroporto sono abbandonati a sé stessi. Le strutture che puntano sulla qualità hanno resistito meglio, ma il calo è stato sentito. Anche perchè negli ultimi anni si è puntato ad avere quanti più clienti possibili nell’immediato, senza porsi però il problema di come farli tornare. Vediamo tante strutture che alzano i prezzi mantenendo una qualità dei servizi bassissima”.

La concorrenza dell’Est Europa è un altro elemento da considerare. Lo sostiene Maria Rita Chirivì, del b&b Messapia a Ugento: “Il fenomeno Salento si sta sgonfiando, perché i prezzi sono troppo alti e i servizi scadenti: con lo stesso budget, la gente preferisce andare in Albania o in Grecia, dove l’offerta è migliore. Per noi la stagione non è stata bellissima, abbiamo avuto un leggero calo a luglio, mentre settembre è stato terribile: lo scorso anno abbiamo lavorato fino al 20, quest’anno invece abbiamo 15 giorni del tutto vuoti”.

Cresce il turismo estero Seppur si tratti di una fetta ancora esigua rispetto ai villeggianti italiani, in arrivo un po’ da tutte le regioni e da Napoli, viene avvertito in crescita il turismo da Paesi esterni all’Italia. Secondo Mirko Congedi, “gli stranieri sono in aumento, ma non arrivano in alta stagione, piuttosto a maggio e ottobre. Quest’anno abbiamo avuto molti inglesi e francesi”. Dal ristorante Morfeo fanno sapere di aver avuto “molti clienti francesi e belgi, concentrati nella settimana successiva ai Mondiali di calcio”. I serbatoi dei villeggianti stranieri sono ovviamente i famosi villaggi ugentini, aperti e quasi al completo da aprile ad ottobre; una realtà consolidata ed a sé stante.

Taurisano – Le condanne diventano definite e cinque componenti della banda dedita al traffico di stupefacenti e alle estorsioni finiscono in carcere. Si tratta del 48enne Carmelo Mauro di Taurisano (5 anni e 10 mesi la pena residua) arrestato insieme a Stefano Ancora (43 anni), Daniele Manco (42 anni), Rosario Sabato (38 anni), tutti di Taurisano e Adamo Causo (48 anni) di Ugento. Quasi otto anni dovrà scontare il 41enne, sempre di Taurisano, Rocco Trecchi (nella foto), arrestato questa mattina dalla Polizia (era già ai domiciliari) e ritenuto affiliato alla Sacra corona unita.

Le indagini Tra il 2012 e il 2014, con l’operazione “Tam Tam”, la Squadra Mobile di Lecce in collaborazione con il Commissariato di Taurisano, riuscì a svelare l’esistenza di un’associazione ramificata con il coivolgimento di oltre 20 soggetti. Sotto scacco vi sarebbero stati numerosi lidi del Basso Salento costretti a pagare per avere “protezione” . Nel corso dei processi che si sono susseguiti, pur cadendo l’aggravate dell’associazione mafiosa,  venne confermata quella di traffico di droga (con l’assoluzione per Marco e Luigi Giannelli, di Parabita, per i quali la Procura aveva invocato 8 mesi). Una condanna a 14 anni e 8 mesi (confermata in Appello) giunse anche per Tommaso Montedoro (di Casarano), il quale è il principale implicato dell’operazione “Diarchia”, che lo scorso maggio portò all’arresto (insieme ad altri 13) del 41enne di Casarano (ritenuto al vertice del clan mafioso responsabile dell’esecuzione di Augustino Potenza e del tentato omicidio di Luigi Spennato).

L’operazione Tam Tam si sviluppò, con un gran numero di intercettazione telefoniche e ambitali,  tra Taurisano, Acquarica del Capo, Ugento, Matino e Casarano.

 

Otranto – Non c’è un effetto-traino solo a Gallipoli e nel circondario in tema di turisti, come rivelano i dati di paesi come Alezio o Tuglie. Anche sull’altra sponda della penisola salentina c’è chi ne giova dei benefici effetti prodotti dalla vicinanza con Otranto.

La città dei Martiri ha segnato negli ultimi tre anni una costante ascesa, passando da 130mila arrivi circa a poco meno di 149mila; le presenze (numero di giorni trascorsi qui dai villeggianti) sono balzate da 691mila a oltre 800mila. Otranto è terza nella graduatoria provinciale per ospiti stranieri, dopo Lecce e Ugento e prima di Gallipoli; su 97 Comuni,  significativamente tra il decimo e il quindicesimo si trovano piazzati Carpignano, Minervino e Cocumola, Giurdignano e Uggiano La Chiesa. Basta dare uno sguardo alla cartina geografica ed il perché balza agli occhi.

Uggiano ha appena 4.400 abitanti ma i chilometri che lo separano da Otranto sono meno di quattro. Ed ecco che negli ultimi cinque anni sono fioriti B&b (oggi 23), affittacamere (sette), un albergo, un resort, tre case vacanze e otto agriturismi, di cui due attrezzati per i camper. “Uggiano ha una collocazione logistica alquanto strategica, poiché siamo incastonati tra Otranto e Santa Cesarea Terme – rileva il Sindaco Salvatore Piconese – e negli ultimi anni sono sorte nuove attività ricettive con l’offerta turistica che si è ampiamente qualificata”.

I numeri danno ragione al primo cittadino, fresco di un’altra edizione di “Pane e olio”, ormai appuntamento di richiamo agostano. Gli arrivi nel 2015 sono stati 4.911, nel 2017 7.496; le presenze sono passate da 21.310 a 29.656. Naturalmente, in questo caso come nei precedenti, i dati sono quelli ufficiali, non potendo considerare arrivi e presenze in nero se non per stime. Che però, come ha già dichiarato il Sindaco di Otranto a piazzasalento.it, Pierpaolo Cariddi, da queste parti “la gran parte delle attività sono legali e regolari”; da qui per il centro idruntino anche una buona messe di raccolto ad ogni stagione estiva come entrate nelle case comunali.

Insomma, “grazie Otranto”. Il Sindaco Piconese lo dice apertamente aggiungendo però che “questo territorio vive delle bellezze dell’entroterra e si nutre della quotidianità del mare e della costa”. E rilancia: “E’ necessaria una collaborazione e programmazione con gli altri enti locali, con le aziende di promozione turistica e con le strutture ricettive. Serve una maggiore condivisione – è la conclusione di Piconese – e un’unica strategia di crescita, soprattutto utilizzando al meglio il ruolo trainante della città di Otranto”.

 

 

 

Taurisano – Due arresti tra Taurisano e Ugento per una condanna da scontare in carcere ed una evasione dagli arresto domiciliari. Dovrà tornare in carcere e scontare la pena residua di cinque anni e dieci mesi di reclusione: per questo ieri sera a Taurisano i carabinieri hanno tratto in arresto, eseguendo l’ordine dell’Ufficio esecuzioni penali della Corte d’Appella di Lecce, il 48enne Carmelo Mauro (foto) di Ugento. Il suo ricorso alla Cassazione contro la precedente condanna per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al traffico di droga, è stato dichiarato inammissibile e per lui si sono riaperte le porte del carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

Si sono mossi sempre da Taurisano i poliziotti incaricati di controllare il territorio e prevenire e reprimere reati. Gli agenti del commissariato di Taurisano hanno così intercettato un uomo già noto per reati contro il patrimonio, contra la persona e per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio in virtù dei precedenti processi, il 43enne era agli arresti domiciliari, quindi non avrebbe dovuto allontanarsi dalla propria abitazione di Miggiano. Invece, quando ha intravisto i poliziotti, ha anche tentato una breve fuga senza però alcun successo. L’uomo. originario di Tricase, era stato condannato ad una pena da scontare agli arresti domiciliari nel marzo scorso dal Tribunale del Riesame di Lecce.

 

Ugento – Invece di restare agli arresti domiciliari, un arzillo 82enne di Ugento ha provato a “diversificare” la pena con una passeggiata in bicicletta. Quella che, a tutti gli effetti, equivale ad una evasione, ha però avuto termine quando una pattuglia dei carabinieri ha intercettato l’uomo nella vicina Gemini. Vistosi scoperto, l’anziano ha pure tentato un’inutile fuga ma è stato comunque bloccato dai militari. Per questo, Salvatore Stefanelli è stato nuovamente arrestato e (anche in considerazione dell’età) ricondotto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della procura di Lecce. L’uomo deve scontare una pena complessiva a 12 anni di reclusione (parte dei quali già trascorsi in carcere” per i reati di violenza sessuale e minacce (i fatti contestati risalgono al 2001 e 2006).

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Racale – Un colpo al fegato sferrato durante la quinta ripresa ha permesso a Giuseppe Carafa di conquistare la vittoria del match clou di “Racale Summer Boxe 2018”: il pugile professionista di Ugento ha battuto Fabrizio Trotta per k.o tecnico.

Oltre tremila persone hanno assistito all’evento pugilistico che si è svolto domenica 19 agosto in piazza San Sebastiano. Seguito all’angolo dal maestro Francesco Stifani, il boxeur classe ’94 ha incalzato l’avversario tra il quarto e il quinto round, colpendolo ripetutamente al viso e al corpo. Col trionfo al “Racale Summer Boxe”, Carafa ha collezionato il decimo successo nel pugilato professionistico.

Vittoria contro un avversario di valore – “Ho seguito alla lettera le indicazioni tattiche del maestro Stifani – spiega l’ugentino a fine incontro. – Ho fatto stancare il mio avversario nelle prime riprese adottando una boxe attendista, per poi salire in cattedra nella fase topica del match. Ho sconfitto un avversario di valore, che vanta un ricco palmares, e sono molto soddisfatto della mia prestazione. Vedere la piazza gremita e sentire il tifo della mia gente mi ha dato una grande carica”.

Le sfide Italia-Romania – Prima del faccia a faccia tra Carafa e Trotta, si sono susseguiti una serie di incontri dilettantistici tra pugili italiani e romeni, con un bilancio di quattro vittorie e due pareggi in favore degli azzurri. Tra i salentini è salito sul ring Antonio Carafa (fratello di Giuseppe), che ha concluso la sua prova con un pari. Vittoria per il copertinese Nicola Cordella, che ha superato ai punti un pugile romeno.

Gallipoli – Gran da fare per le motovedette della Guardia costiera in questi ultimi due giorni per soccorrere in mare quanti sono stati sorpresi da repentini cambi meteorologici con aumento del moto ondoso e raffiche di vento. Oggi il fenomeno chiamato “flash flood” (improvvisa alluvione) si è concentrato tra le 13 e le 15 circa ma, con una temperatura più bassa rispetto a ieri, gli scontri di masse d’aria sono stati più attenuati. Con effetti più sopportabili ma che hanno messo in crisi – in almeno quattro casi – diportisti in mare in quel momento e con difficoltà a rientrare in porto. Nella giornata odierna i centri più colpiti dalle violente precipitazioni sono stati Sannicola (79 millimetri d’acqua), Alezio (70), Gallipoli (53,9), Felline di Alliste (42,8), Morciano di Leuca (33), Porto Cesareo (28,5).

Oggi gli agenti della Guardia costiera sono dovuti intervenire dalle parti di San Gregorio di Patù e nel versante gallipolino. Due in particolari i soccorsi di una certa delicatezza, trattandosi di natanti con persone a bordo non in grado più di manovrare. L’intervento delle motovedette ha risolto per il meglio la situazione. Altri particolari sugli eventi meteo do oggi si sapranno nelle prossime ore. Ieri invece è stata davvero una mattinata campale per gli agenti ed i mezzi della Guardia costiera di Gallipoli.

Sei motovedette sono state impiegate per fare fronte a dieci richieste di soccorso tra Castro, Santa Maria di Leuca, Ugento, Gallipoli e Porto Cesareo. Le difficoltà causate dal repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche, sono state accresciute dal fatto che le chiamate in alcuni casi sono state contemporanee. Gli appelli alla Guardia costiera sono arrivati da pattini, sub, natanti con passeggeri a bordo, bagnanti. Le emergenze più delicate si sono verificate a Torre Lapillo (Porto Cesareo); nella prima le due persone a bordo sono state trasbordate sulla motovedetta; nel secondo caso i diportisti erano tre  (tra i quali una bambina): dal natante non si riusciva a salpare l’ancora ed era cominciata ad accumularsi acqua. La tensione delle persone soccorse è calata solo quando sono arrivate in tutta sicurezza nel porto di Gallipoli.

 

 

Carabinieri di Casarano

Melissano – Sarebbero tre i primi sospettati per l’agguato che nella notte ha portato la morte a Francesco Fasano (foto), 22 anni appena compiuti, sul ciglio della Provinciale che conduce ad Ugento, poco meno di un chilometro fuori dal centro abitato, intorno alla mezzanotte scorsa. Tre giovani sarebbero stati portati in caserma per interrogatorio e per la prova Stub (rivelatrice di residui a seguito di uso di armi da fuoco). Un’auto, una Ford Fiesta grigia, è sotto sequestro.

E’ lo stesso automezzo che i carabinieri di Melissano, della Compagnia di Casarano e – subito dopo – del Nucleo investigativo dell’Arma giunto da Lecce, hanno trovato poco distante dal corpo ormai senza vita del giovane, noto alle forze di polizia per precedenti per droga. Il proprietario è di Melissano e l’avrebbe data in prestito a Fasano, che gliel’aveva chiesta ignaro di stare recandosi ad un appuntamento fatale. Un colpo di pistola alla testa (ma non forse non l’unico sparato dagli esecutori del delitto) è stato fatale. L’uomo si è accasciato sull’asfalto per poi essere travolto da un automobilista di passaggio che non si è accorto di quell’ostacolo improvviso.

Indaga la Procura antimafia Sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore di turno, Stefania Mininni, a completare il quadro delle ferite per i colpi sparati dai sicari. Più difficile sembra ricostruire il quadro del delitto, il secondo in quattro mesi a Melissano, dopo l’uccisione davanti ad un fast food il 27 marzo scorso di Manuel Cesari, 37enne. In Procura è lo stesso Procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi a seguire le indagini. E’ lo stesso magistrato che cura da vicino tutte le vicende legate alla criminalità organizzata della zona di Casarano e dell’arco jonico. In un recente passato gli inquirenti hanno ribadito l’ipotesi che vi sia nella zona uno scontro tra gruppi criminali emergenti in cerca di assumere il comando dopo la scomparsa o il carcere di alcuni capi, come Augustino Potenza (ucciso davanti ad un supermaket di Casarano) e il suo sodale Tommaso Montedoro, entrambi casaranesi. Con Melissano che storicamente è sempre stata considerata come una realtà in diretta connessione con la mala del centro più grosso.

Tutta la notte è trascorsa con i carabinieri – ai quali alcuni automobilisti si erano rivolti – impegnati in perquisizioni, controlli e interrogatori, per cercare di assumere informazioni utili da famigliari, amici e conoscenti della vittima. Il giovane, che aveva frequentato il Nautico di Gallipoli, era stato da ultimo visto al lavoro in un supermercato della zona.

Melissano – Invece di rispettare l’obbligo di dimora nel suo comune, quello di Ugento, il 65enne Pasquale Preite è stato intercettato dai carabinieri nel pomeriggio di ieri a Melissano. Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato bloccato a bordo di una Fiat Punto, risultata a noleggio, intorno alle 16 su via Corvaglia. Preite è un sorvegliato speciale con condanne anche per motivi di estorsione. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’arresto è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Lido Marini (Ugento/Salve) – Il “corridoio” sulla spiaggia libera non si farà. I villeggianti di Lido Marini ottengono quel che volevano, visto che l’Amministrazione comunale di Ugento ha ritirato il previsto bando per la realizzazione di un corridoio di lancio “per attività sportive e ricreative idrosciatorie e noleggio natanti”, ma vedono ora in bilico il rapporto con gli amministratori locali. Almeno per quel che riguarda uno dei due versanti della marina divisa tra Ugento e Salve. A segnalare le difficoltà di comunicazione è il presidente della locale Pro loco, Antonio Nuzzo. «Da quando siamo scesi in campo per difendere un pezzo di spiaggia pubblica, il Sindaco di Ugento non risponde più alle chiamate e alle sollecitazioni e questo – afferma Nuzzo – non può che acuire i disagi della località, che si trova, ancora una volta abbandonata a se stessa».

Ugento/Salve: collaborazione svanita Prima dell’inizio della stagione turistica, infatti, i sindaci di Salve (Francesco Villanova) e di Ugento (Massimo Lecci) si erano trovati pronti a collaborare e a dare finalmente il giusto riguardo a Lido Marini. Ora, però, le promesse e i progetti messi su carta sembrano svaniti. «Non abbiamo ancora avuto modo di incontrare il neoeletto sindaco di Salve, mentre con il sindaco di Ugento è diventato impossibile comunicare. In più ci ritroviamo con un direttivo estremamente depotenziato, ci mancano le risorse umane. I commercianti, visto il clima di incertezza non si sbilanciano ed è davvero difficile, se non impossibile, portare avanti una stagione in queste condizioni». A causare la rottura dei rapporti con il Comune di Ugento pare sia stata proprio la protesta dei residenti (con tanto di raccolta firme e petizione online) contro il bando per il “corridoio” sulla spiaggia (tra i lidi dell’hotel Ravezzo e di “Zona Franca”), a quanto pare non presente nel Piano coste realizzato lo scorso anno proprio in collaborazione con la Pro loco, ma approvato dal Consiglio comunale a ridosso della stagione estiva. «Dal giorno in cui abbiamo iniziato ad opporci, l’Amministrazione comunale ha tagliato i contatti con noi. In seguito – continua Nuzzo – abbiamo inviato delle comunicazioni ufficiali per avere informazioni e convocare un incontro risolutivo per discutere, ma non abbiamo avuta risposta». Rimangono, inoltre, solo su carta tutti gli altri interventi pianificati per risolvere alcuni dei problemi segnalati da residenti e villeggianti, tra i quali sicurezza e fogna nera.

A settembre gli “Stati generali” Del clima di incertezza ne risentono anche le serate programmate (questa’anno appena tre da Ugento contro le otto dello scorso anno). «Stiamo ancora pagando i debiti delle precedenti gestioni e non vogliamo aggiungere altre serate se prima non si riesce a trovare l’adeguata copertura finanziaria», conclude il presidente della Pro loco sottolineando l’aiuto economico, del tutto disinteressato, offerto da alcuni turisti. Intanto è ancora aperta la campagna di tesseramento mentre per gli inizi di settembre è stata convocata l’assemblea degli “Stati generali di Lido Marini”: che sia la volta buona per “fare sistema”?

Nardò – Dal 24 giugno va in onda ogni domenica su La7 e proseguirà fino al 29 luglio, si chiama “Gustibus estate” ed è un programma culinario condotto da Roberta De Matthaeis. Quest’anno la trasmissione – dedicata a una pietanza tipica della tradizione gastronomica italiana, la pizza – “parla” salentino. Diversi i motivi: le puntate sono registrate a Ugento, capogiudice del programma è l’allistino Luigi Stamerra (presidente dell’associazione pizzaioli professionisti), e tra i protagonisti ci sono i pizzaioli Daniela Rizzello (di Cerfignano), Raffaele Didonfrancesco (di Castrì di Lecce) e Michele Tarantino (di Nardò, in foto).

Trent’anni compiuti da poco e istruttore appartenente all’Associazione pizzaioli professionisti, Tarantino lavora presso la pizzeria neretina “La Torre”. Nel programma di La7 fa parte di una squadra composta da venti pizzaioli italiani pronta a sfidare, tra gare e giurie, colleghi stranieri provenienti da ogni angolo del mondo.

Il talentuoso pizzaiolo neretino non è nuovo a questo tipo di competizioni: nel febbraio 2018 in Calabria ha partecipato al programma televisivo “Pizza Talent Show” condotto da Alessandro Di Pietro e nel settembre 2014 a Napoli con la sua associazione ha gareggiato in una sfida di “impasto” e lancio acrobatico di pizze.

Ugento – Denuncia lo smarrimento della patente di guida e viene arrestato. Protagonista il 26enne di Collepasso Alejandro Volpe (foto) che nel pomeriggio di venerdì 13 luglio si è recato presso la caserma dei carabinieri di Ugento per denunciare lo smarrimento del proprio documento di guida: dando corso alla pratica, tuttavia, i militari hanno eseguito una serie di controlli, consultando varie banche dati, risalendo ad un Mandato di arresto europeo (Mae) emesso nei confronti dell’uomo da parte delle autorità tedesche. La cooperazione internazionale tra le forze di polizia nell’ambito del trattato di Schengen ha, dunque, permesso di accertare il provvedimento restrittivo emesso per un furto commesso lo scorso 20 febbraio in un’abitazione di Kempten, in Germania. Volpe è stato poi arrestato e condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Taviano – Sono quattro le prime condanne a carico dei componenti della banda ritenuta responsabile di numerosi colpi ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali nelle zone di CasaranoTavianoRacale e Ugento e marine tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2016. L’associazione venne sgominata dai carabinieri della Compagnia di Casarano insieme ai colleghi del Nucleo investigativo di Lecce all’alba dello scorso 21 febbraio con l’operazione “Alì Babà” che portò al coinvolgimento di numerose persone: nel totale dieci furono gli arrestati e nove gli indagati a piede libero. Per quanti  hanno scelto la strada del patteggiamento, il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lecce ha inflitto 3 anni e  quattro mesi ciascuno al 45enne Gianfranco Schito e al 47enne Fabio Nobile (ritenuti i capi del sodalizio criminale), al 27enne Zakaria Kadim ed al 22enne Nicholas Lezzi, tutti residenti a Taviano ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti, ricettazione ed estorsione. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, dopo aver commesso i furti la banda proponeva ai legittimi proprietari l’acquisto di quanto gli era stato sottratto con la cosiddetta tecnica del “cavallo di ritorno”.

Racale – Dovrà scontare nel complesso 5 anni e mezzo di carcere la coppia alla quale sono stati attribuiti ben sei furti con “spaccata” nell’area del casaranese. Il Tribunale di Lecce ha condannato a due anni e dieci mesi la 27enne Ines Stamerra (di Andrano) e a due anni e 8 mesi il 41enne Marco De Lorenzis (di Racale). All’arresto dei due, lo scorso  26 aprile, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano giunsero analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza degli esercizi colpiti e la particolare tecnica utilizzata, spesso con una Renault Kangoo (rubata ad Alliste il 2 febbraio scorso) come “ariete” per sfondare porte e vetrine (i carabinieri denominarono l’operazione “Spacco matto”).

La sequenza dei colpi Tutti in sequenza i colpi (ben sei in quattro notti. Il 2 febbraio ad Andrano il furto (da 300 euro) ai danni di una pizzeria (dopo aver divelto la porta d’ingresso con l’autovettura); nella stessa notte il colpo in un negozio di casalinghi di Ruffano forzando la porta d’ingresso con dei grimaldelli per asportare dalla cassa 200 euro. Solo tentato, invece, il furto ai danni di un supermercato di Melissano del 3 febbraio (per l’attivazione del sistema d’allarme) mentre a segno (1.000 euro) è andato il colpo del giorno dopo in un negozio di abbigliamento di Matino così come quello del 5 ai danni di un centro scommesse di Melissano (300 euro e un monitor di un computer). Le scorribande terminarono con il colpo, sempre del 5 febbraio, ai danni di un bar di Felline quando l’allarme fece desistere la coppia non prima di aver asportato dalla cassa appena dieci euro. La conferma dell’avvenuta identificazione dei due ladri giunse  la stessa sera del 5 febbraio quando De Lorenzis venne arrestato in flagranza di reato e la Stamerra denunciata in stato di libertà subito dopo aver commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Ugento, proprio con la stessa Renault Kangoo.

 

Ugento – “Identità in viaggio” è il titolo della mostra dedicata al progetto “Touch Casaranello” inaugurata questa sera, venerdì 6 luglio, alle ore 19 presso il museo diocesano di Ugento. Per l’occasione, l’associazione archeologica “Origini e Futuro” proporrà la presentazione del volume “Casaranello e il suo mosaico. Per aspera ad astra” (Edizioni Esperidi) di Francesco Danieli (studioso di Galatone), con la partecipazione di monsignor Salvatore Palese, preside emerito della Facoltà teologica pugliese, direttore dell’Archivio storico diocesano di Ugento e presidente dell’Associazione archivistica ecclesiastica del Vaticano. Seguirà la lettura del brano vincitore del concorso “Scrivi su Casaranello”, di Chiara De Matteis, interpretato da Liliana Putino, con accompagnamento musicale a cura di Emanuele Piccinni. A fine serata il rinfresco offerto dall’associazione Archeo Casarano in collaborazione il Birrificio artigianale casaranese (Bac) e Casalumi (su gentile concessione di Roberto Ferraro).

Ugento – Spettacoli in tutte le salse (danza, concerti, teatro), commedie dialettali, sport, cultura e le immancabili sagre: questi alcuni degli ingredienti del fitto calendario di eventi in programma a Ugento, Gemini e marine per l’estate 2018.

Un calendario oltre l’estate – La programmazione, in realtà, si estende ben oltre i mesi estivi e copre l’arco di un intero anno, arrivando addirittura a giugno 2019, fatto singolare e quasi unico nel panorama delle iniziative comunali salentine. Così commenta Graziano Greco (foto), assessore allo sport, spettacolo e politiche giovanili: “È la prima volta che mettiamo a punto una programmazione annuale degli eventi, in passato coprivamo solo i tre mesi del periodo estivo. Quest’anno, invece, abbiamo lavorato nell’ottica della destagionalizzazione, per rendere attrattive Ugento, Gemini e le nostre marine anche al di là della stagione del mare. In questo progetto, importante è stata la sinergia con associazioni, pro loco e realtà locali, insieme alla convenzione con l’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù e all’adesione di Ugento (già dallo scorso anno) al circuito dei Borghi autentici”.

Gli eventi fino al 15 luglio – Oltre agli appuntamenti della rassegna letteraria “Estate d’autore” a Torre San Giovanni (qui l’articolo), nella prima metà di luglio a Gemini (venerdì 6 e sabato 7, e poi il 13 e 14, alle ore 19) si passeggia fra “Menhir, storia, musica e ricordi” con una visita guidata che fa tappa nel centro storico e a Palazzo Ricordi, permettendo di scoprire frantoi ipogei, chiese, menhir e l’Arciprevitura, prima di ascoltare il concerto finale per pianoforte e voce.

Sabato 7 a Torre San Giovanni (sempre alle 19, zona Sani Sensi. Bis il 14, stessa ora, zona Bar Donato) si danno invece appuntamento i golosi per “Gelato in festa”, evento a cura dell’associazione commercianti. Domenica 8, alle ore 21, si può scegliere fra uno spettacolo di danza a Ugento (in Piazza San Vincenzo) e una serata all’insegna della pizzica con Ronny Show a Torre Mozza (Area eventi).

Si balla sotto le stelle mercoledì 11 a Lido Marini (Piazza Tirolo, ore 21), e venerdì 13 a Ugento (Piazza San Vincenzo, stessa ora) arrivano Rocco Nigro e Rachele Andreoli, in concerto per una delle tappe del festival itinerante di musica, teatro e danza diretto dal coreografo Fredy Franzutti. Ancora un concerto sabato 14 a Lido Marini (Piazza Tirolo, ore 21), dove sale sul palco Giada Capraro; mentre a Torre San Giovanni (Piazza del porto, stessa ora) per i più piccoli c’è lo spettacolo del clown Lacoste.

Sempre a Torre San Giovanni, sabato 14 e domenica 15 si giocano le finali del torneo di beach rugby “Magna Grecia”, e nella sola giornata di domenica nuoto in acque libere per la V edizione del “Trofeo Zeus” a cura della Lega Navale. In serata (ore 21), domenica 15 doppio appuntamento a Torre San Giovanni per la manifestazione di danza “Dance Music” (Area eventi), e a Torre Mozza (Area Eventi) con la commedia dialettale “Le corne de lu massaru”, portata in scena dall’associazione “La Vallonea”.

Ugento – Un’estate all’insegna dello sport con il Torneo Summer Volley Città di Ugento, che si giocherà dal 9 al 18 luglio presso il Palaozan “Tiziano Manni”, con partite in programma dalle ore 19 alle 23,30.

Organizzato dalla società Falchi Ugento Beach (fresca di promozione nella serie D regionale e vincitrice del titolo di campione interprovinciale), il torneo giunge quest’anno alla sua terza edizione e per la prima volta affianca al torneo Master una competizione speciale dedicata agli Under 16. Per entrambe le categorie, la formula prevede la partecipazione di squadre di massimo 8 giocatori (compreso un tesserato in S/A2 per i team del Master), composte da 4 ragazzi e 2 ragazze.

“L’appuntamento – afferma il presidente Maurizio Amante (foto) – è un’occasione per dare continuità all’attività agonistica anche durante l’estate e cominciare a delineare la programmazione futura”.

Ricchi i premi in palio, fra coppe, medaglie e – per le squadre del torneo Master – somme in denaro (350 euro ai primi classificati, 150 ai secondi e 50 euro ai terzi). In caso di parità, al Master verrà premiata la squadra più giovane. Il termine per le iscrizioni (15 euro a persona per i giocatori del Master, 60 euro complessivi per le squadre dell’Under 16) è fissato per venerdì 6 luglio alle 19:30. Subito dopo, presso il Palaozan si procederà al sorteggio degli abbinamenti dei vari gironi, alla presenza di almeno un rappresentante per ogni team in gara. Info ai numeri: 340.3978403 – 331.4744546.

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Il catamarano si ribalta e in quattro finiscono in acqua a circa un chilometro dalla costa. A soccorre l’equipaggio sono stati i militari della Guardia costiera di Gallipoli e di Torre San Giovanni allertati da una  telefonata. Il catamarano, dalla lunghezza di circa 5 metri, si è capovolto probabilmente a causa del forte vento di scirocco riportando ingenti danni all’albero. Nessuna conseguenza, per fortuna, per gli escursionisti, soccorsi e riportati a terra in sicurezza. I militari della Guardia costiera sono intervenuti con l’invio in zona del gommone dislocato nel porticciolo della marina ed anche con l’arrivo della motovedetta CP 767 già in pattugliamento in zona e della motovedetta CP 327 partita da Gallipoli.

I mezzi intervenuti hanno poi prestato assistenza anche ad un acquascooter con il motore in panna e due persone a bordo nei pressi dello stesso catamarano rovesciato. Anche in questo caso la Guardia costiera ha assicurato il rientro del mezzo e di quanti sono stati coinvolti nel porto di Torre San Giovanni.

Ugento – Tante le novità per l’annosa questione della bonifica della discarica Burgesi di Ugento dopo la manifestazione di ieri mattina da parte delle associazioni del territorio presso sede della Regione Puglia a Bari. In primo luogo è stato infatti sbloccato il fondo di un milione di euro destinato a Burgesi: nei prossimi mesi, dunque, si dovrebbe procedere con i monitoraggi della dismessa discarica alla ricerca dei fusti tossici che secondo il pentito Gianluigi Rosafio sarebbero stati illegalmente tombati. Una lunga giornata quella di giovedì 28 giugno, iniziata alle ore 10 con il raduno presso la sede della Regione Puglia di una sessantina di manifestanti con striscioni, bandiere e slogan, giunti da Ugento, Gemini e Acquarica.

Dopo ore di attesa è giunta la notizia che il Presidente della Regione, Michele Emiliano, a causa di impegni non sarebbe potuto essere presente e che a presiedere l’incontro sarebbe stata l’assessore al turismo della Regione Puglia Loredana Capone e Barbara Valenzano, dirigente regionale del dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio). Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni del territorio, il sindaco di Ugento Massimo Lecci, il sindaco uscente e attuale consigliere di minoranza del comune di Salve, Vincenzo Passaseo, i consiglieri regionali del M5S, Antonio Trevisi e Cristian Casilli e il consigliere regionale di Fdl Saverio Congedo. L’assessore Capone ha rassicurato le associazioni sul lavoro svolto dalla Regione Puglia e che l’attenzione su Burgesi continuerà rimanere alta, illustrando il contenuto della delibera del 29 maggio con la quale la Regione ha dato mandato alla Sezione ciclo Rifiuti di avviare con Arpa Puglia, Cnr e forze dell’ordine le indagini specifiche per la ricerca dei fusti di tossici eventualmente presenti.

Il sindaco di Ugento ha dichiarato che ritirerà il ricorso contro la Regione Puglia avverso le delibere regionali che facevano riferimento alla destinazione di una parte dei fondi alle analisi del Pertusillo e del Locone, e non alla Burgesi come previsto invece dal Ministero dell’ambiente, che aveva bloccato i fondi fino a quando non si sarebbe risolto il contenzioso. “Per permettere lo sblocco del finanziamento di un milione di euro – ha dichiarato il sindaco Lecci – sono state ottenute nell’ultima delibera regionale le integrazioni richieste, cioè le indagini sulla presenza dei fusti tossici come previste dal Piano al fine di avere la garanzia che le tracce di pcb non contaminino la catena alimentare”. “La dott.ssa Valenzano – riferisce Oronzo Ricchiuto, coordinatore del comitato – ha accolto la nostra richiesta di poter seguire le fasi del monitoraggio e della bonifica attraverso la presenza dei nostri rappresentanti e anche di tecnici da noi individuati, fissando per settembre un incontro per verificare l’andamento della situazione”. Secondo il consigliere Antonio Trevisi sarebbe opportuno iniziare le indagini geofisiche e procedere con i carotaggi sul Lotto n.3 su maglie di 10×10. “Bisogna ora passare dalle parole ai fatti – dice Trevisi – ricordando come il milione di euro stava per essere dirottato per altre finalità e come solo a seguito della nostra segnalazione è stato possibile bloccarlo”.

Notizie incoraggianti sul fronte del nuovo piano del ciclo dei rifiuti, come riferisce la dott.ssa Valenzano: “il piano prevede che in Puglia non sorgeranno più nuove discariche ma solo impianti per il recupero dei materiali della differenziata”. Le associazione per ora restano in attesa dei futuri sviluppi e si dicono soddisfatte per dialogo diretto che si è aperto con la Regione, visto anche la presenza di un confronto aperto tra diversi soggetti istituzionali e diverse forze politiche, segno che il problema necessita un’attenzione condivisa.

Taurisano – Un coro unanime: persona dalle doti umane non comuni, una disponibilità verso gli altri eccezionale, una esistenza sfortunata, sono intrisi di questi sentimenti tristi i ricordi che Rocco Ponzetta lascia a Taurisano ed in altre realtà sportive in cui lo hanno potuto apprezzare come direttore sportivo e che comunque lo conoscevano, da Racale al Capo di Leuca, da Ugento a Taviano e Seclì. I funerali sono stati un longo corteo affollato di giovani atleti e di dirigenti e responsabili di altre società dilettantistiche e della sua, quella del Taurisano che – con lui ds – ha inanellato tre promozioni di fila. Il feretro ha raggiunto la Chiesa Madre dov’era atteso da don Ippazio Nuccio, la cui omelia ha emozionato tutti col pensiero “ad un uomo umile e buono”.

Un infarto fulminante. Come il fratello Gianmarco Poi il corteo ha raggiunto il cimitero e qui i tifosi del Taurisano lo hanno salutato un’ultima volta con cori e fumogeni, ovviamente granata. Loro non lo hanno lasciato solo neanche un minuto da sabato sera, da quando si è diffusa la notizia dell’infarto che lo aveva ucciso. Anche la domenica la casa del’artigiano appassionato di calcio era stata un viavai incessante, mentre si affastellavano sui social network testimonianze e saluti colmi di tristezza. Più d’uno ha collegato la repentina scomparsa di Rocco, 37 anni, a quella che aveva colpito il fratello Gianmarco ad appena 31 anni di età per lo stesso male. A lui il diesse aveva dedicato un Memorial annuale con squadra giovanili.

“Ci è caduto addosso un macigno” “La scomparsa di Rocco Ponzetta – ha detto il presidente del Taurisano, Alberto Tornesello – è stata per noi come un macigno che ci è piombato addosso cogliendoci del tutto impreparati”. Nella breve nota ufficiale si legge che “l’Asd Taurisano 1939 annuncia la scomparsa del proprio direttore sportivo Rocco Ponzetta. La società, lo staff e i calciatori esprimono sentite condoglianze ai familiari”. Dall’Atletico Racale questo il saluto: “Un giorno triste. Un destino crudele. Siamo parte di una grande famiglia che oggi piange la scomparsa di Rocco Ponzetta. Oggi non esistono colori ma soltanto un profondo dolore”. Condoglianze e partecipazione al lutto anche dal Seclì.

 “Persona vera, educata, buona” Il messaggio dell’Ugento: “Con il dolore nel cuore apprendiamo della improvvisa scomparsa di una persona vera, affettuosa, educata e garbata, una persona buona, un amico, sempre vicino col suo sorriso coinvolgente, una persona che ha dedicato se stesso alla memoria del fratello intitolando uno dei trofei oggi tra i più prestigiosi del panorama calcistico giovanile del territorio. Se n è andata una persona per bene. Noi caro Rocco ti ricorderemo sempre così. E porgiamo le più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutto il Taurisano calcio. Ciao Rocco ci mancherai”. Cita un brano di Sant’Agostino che si conclude con “Non piangere più se veramente mi ami”, l’Asd Capo di Leuca manifesta “immenso dolore per la prematura scomparsa”.

Ugento – Il 28 giugno 2018 alle ore 10 i cittadini e le associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica, Taurisano e del Capo di Leuca (Pro loco Beach di Gemini, Pro loco di Acquarica e Consorzio Pro loco del Capo di Leuca, Ciatdm sezione di Acquarica del Capo, Pro loco di Taurisano, AttivaMente di Ugento, Associazione culturale Gemini, Associazione Pro loco Ugento e Marine, Comitato per Torre San Giovanni e la Lilt sezione di Ugento) manifesteranno presso la sede della Regione Puglia per chiedere la bonifica di Burgesi. La partenza del pullman è prevista per le ore 6.30 da Ugento in piazza Italia, da Gemini alle ore 6.45 nell’area fitness (vicino la scuola media) e da Acquarica alle ore 7 in piazza dell’Amicizia. Alle ore 10 il corteo manifesterà in via Capruzzi dirigendosi verso la sede della Regione Puglia. Una delegazione dei rappresentanti delle associazioni incontrerà il Presidente Michele Emiliano e tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, nonché i parlamentari pugliesi che vorranno partecipare alla discussione. Le associazioni affronteranno la questione del milione di euro destinato al monitoraggio della discarica Burgesi, il problema della bonifica e di tutte quelle situazioni d’inquinamento che interessano il territorio, oltre alla questione della chiusura del ciclo dei rifiuti in Puglia.

“La nostra amarezza dipende dal fatto di aver scritto più volte al Presidente Michele Emiliano – affermano i rappresentati delle associazioni – di aver chiesto dei tavoli tecnici con la presenza dei rappresentanti delle associazione e di non aver ricevuto mai delle risposte, nonostante la manifestazione del 28 maggio 2017″. Le preoccupazioni dei cittadini riguardano le dichiarazioni del pentito Gianluigi Rosafio, il quale ha affermato di aver tombato nella discarica 600 fusti di policlorobifenili (PCB) . Le analisi dei periti del CNR di Bari, infatti, come loro stessi scrivono dimostrano che nella discarica sono stati stoccati fusti contenenti PCB, rinvenuto nel percolato ma fortunatamente non ancora nell’acqua: una bomba ecologica che potrebbe esplodere da un momento all’altro nelle viscere della terra inquinando la falda. “Ancor più che il milione di euro – sottolineano – chiediamo la bonifica della discarica che non può aspettare; al di là che ci sia o meno la risoluzione del contenzioso con il Comune di Ugento, la Regione avrebbe comunque il dovere di provvedere e trovare soluzioni anche diverse con gli enti interessati al problema, anche perché servirà molto più di un milione di euro per monitorare e bonificare la Burgesi” .

Le associazioni si aspettano che il 28 giugno possa esserci un incontro costruttivo e soprattutto risolutivo. “Il Salento da tempo si attesta ai primi posti per gli indici di mortalità per cancro – concludono le associazioni – per questo l’impegno deve convergere ora più che mai verso la tutela dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini per scongiurare catastrofi ambientali”.

Torre San Giovanni di Ugento – Gran lavoro per la polizia ambientale anche nella giornata appena trascorsa. Nel loro mirino sono finiti 6.400 metri quadrati di proprietà privata adibita a parcheggi nonostante fosse in zona sottoposta a diversi vincoli di natura ambientale e paesaggistica. Ai titolari è stata elevata una multa che può arrivare ad un massimo di 150mila euro.

Usate anche in modo irregolare le alghe Posidonia L’operazione è scattata stamattina a cura dei militari della Guardia Costiera di Gallipoli appartenenti al Nucleo operativo di polizia ambientale della Direzione marittima di Bari, autorizzato ad eseguire le indagini da parte della Procura della Repubblica di Lecce. “Al termine di un attento iter investigativo, i militari hanno accertato che quella superficie – si legge nella nota della Capitaneria – era stata adibita a parcheggio di autovetture in un’area sottoposta a diversi vincoli le cui prescrizioni limitano le attività antropiche al fine di preservare la flora e la fauna locale. Ciononostante, la Società di gestione del parcheggio aveva introdotto in quell’area della posidonia, pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo, poi ricoperta da sabbia, senza ottemperare alle indicazioni contenute nelle linee guida per la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate emanate dalla Regione
Puglia, che prevedono l’effettuazione di accertamenti analitici, tra cui prove microbiologiche, della posidonia prima di spostarla dal luogo del ritrovamento in altro sito”.

Il legale rappresentante della società di gestione del parcheggio nella marina ugentina è stato perciò deferito all’autorità giudiziaria per deturpamento di bellezze naturali, abbandono incontrollato di rifiuti, i quali venivano utilizzati ai fini del ripianamento dell’area di sosta, e per aver eseguito lavori su beni paesaggistici in difformità alle normative di settore.

Docce sequestrate ma regolarmente in funzione in un lido Nello svolgere le indagini, i militari della Guardia costiera hanno inoltre accertato che in uno stabilimento balneare situato nei pressi di quel parcheggio veniva consentito l’utilizzo di docce sequestrate pochi giorni fa. Il titolare dello stabilimento
balneare, nonché custode dei beni sottoposti a sequestro penale, è stato nuovamente
deferito all’autorità giudiziaria per violazione dei sigilli. Allo stesso soggetto è stato, infine,
notificato un processo verbale di accertamento e contestazione di infrazione amministrativa
di importo compreso tra 15.000 € e 150.000 € per aver realizzato opere in area Sito
di interesse comunitario, interessando il cordone dunale presente in quell’area, causando, con
la propria condotta, violazione a quanto previsto dalla Legge della Regione Puglia (la numero 3 del 2015), che disciplina le norme per la salvaguardia degli habitat costieri di interesse comunitario.

Taurisano Ugento – Arresto di un 33enne di Ugento ieri sera da parte di agenti del commissariato di Taurisano. L’arresto – durante le attività di controllo del territorio – è stato effettuato al termine di una perquisizione domiciliare del giovane ugentino , già noto alle forze di polizia perché ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Durante il controlo della sua abitazione, sono saltati fuori 70 grammi di eroina suddivisa in cinque parti di vario peso, un bilancino di precisione, una busta trasparente per le confezioni e la somma di circa 75 euro, presunto provento dello spaccio.

Sempre nel corso dell’operazione denominata “Legalità diffusa: ad oltranza”, le pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Lecce, durante un posto di controllo, hanno fermato e controllato, in Torre San Giovanni di Ugento, un’autovettura, condotta da un 31enne di Ugento che è stato trovato in possesso di un coltello lungo 22 centimetri, di cui dieci di lama. L’uomo è stato denunciato per possesso ingiustificato di armi. Il coltello è stato sequestrato.

Con risultati giudicati in Questura a Lecce davvero “ottimi”, il commissariato di Taurisano conclude una settimana in cui nel territorio di competenza, sono stati controllati oltre 200 veicoli ed identificate 400 persone circa; con controlli amministrativi presso due bar, la cui documentazione è al vaglio della squadra amministrativa dei poliziotti di Taurisano.

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