Home Tags Posts tagged with "ugento"

ugento

Ugento – Denuncia lo smarrimento della patente di guida e viene arrestato. Protagonista il 26enne di Collepasso Alejandro Volpe (foto) che nel pomeriggio di venerdì 13 luglio si è recato presso la caserma dei carabinieri di Ugento per denunciare lo smarrimento del proprio documento di guida: dando corso alla pratica, tuttavia, i militari hanno eseguito una serie di controlli, consultando varie banche dati, risalendo ad un Mandato di arresto europeo (Mae) emesso nei confronti dell’uomo da parte delle autorità tedesche. La cooperazione internazionale tra le forze di polizia nell’ambito del trattato di Schengen ha, dunque, permesso di accertare il provvedimento restrittivo emesso per un furto commesso lo scorso 20 febbraio in un’abitazione di Kempten, in Germania. Volpe è stato poi arrestato e condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola.

Taviano – Sono quattro le prime condanne a carico dei componenti della banda ritenuta responsabile di numerosi colpi ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali nelle zone di CasaranoTavianoRacale e Ugento e marine tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2016. L’associazione venne sgominata dai carabinieri della Compagnia di Casarano insieme ai colleghi del Nucleo investigativo di Lecce all’alba dello scorso 21 febbraio con l’operazione “Alì Babà” che portò al coinvolgimento di numerose persone: nel totale dieci furono gli arrestati e nove gli indagati a piede libero. Per quanti  hanno scelto la strada del patteggiamento, il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lecce ha inflitto 3 anni e  quattro mesi ciascuno al 45enne Gianfranco Schito e al 47enne Fabio Nobile (ritenuti i capi del sodalizio criminale), al 27enne Zakaria Kadim ed al 22enne Nicholas Lezzi, tutti residenti a Taviano ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti, ricettazione ed estorsione. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, dopo aver commesso i furti la banda proponeva ai legittimi proprietari l’acquisto di quanto gli era stato sottratto con la cosiddetta tecnica del “cavallo di ritorno”.

Racale – Dovrà scontare nel complesso 5 anni e mezzo di carcere la coppia alla quale sono stati attribuiti ben sei furti con “spaccata” nell’area del casaranese. Il Tribunale di Lecce ha condannato a due anni e dieci mesi la 27enne Ines Stamerra (di Andrano) e a due anni e 8 mesi il 41enne Marco De Lorenzis (di Racale). All’arresto dei due, lo scorso  26 aprile, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano giunsero analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza degli esercizi colpiti e la particolare tecnica utilizzata, spesso con una Renault Kangoo (rubata ad Alliste il 2 febbraio scorso) come “ariete” per sfondare porte e vetrine (i carabinieri denominarono l’operazione “Spacco matto”).

La sequenza dei colpi Tutti in sequenza i colpi (ben sei in quattro notti. Il 2 febbraio ad Andrano il furto (da 300 euro) ai danni di una pizzeria (dopo aver divelto la porta d’ingresso con l’autovettura); nella stessa notte il colpo in un negozio di casalinghi di Ruffano forzando la porta d’ingresso con dei grimaldelli per asportare dalla cassa 200 euro. Solo tentato, invece, il furto ai danni di un supermercato di Melissano del 3 febbraio (per l’attivazione del sistema d’allarme) mentre a segno (1.000 euro) è andato il colpo del giorno dopo in un negozio di abbigliamento di Matino così come quello del 5 ai danni di un centro scommesse di Melissano (300 euro e un monitor di un computer). Le scorribande terminarono con il colpo, sempre del 5 febbraio, ai danni di un bar di Felline quando l’allarme fece desistere la coppia non prima di aver asportato dalla cassa appena dieci euro. La conferma dell’avvenuta identificazione dei due ladri giunse  la stessa sera del 5 febbraio quando De Lorenzis venne arrestato in flagranza di reato e la Stamerra denunciata in stato di libertà subito dopo aver commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Ugento, proprio con la stessa Renault Kangoo.

 

Ugento – “Identità in viaggio” è il titolo della mostra dedicata al progetto “Touch Casaranello” inaugurata questa sera, venerdì 6 luglio, alle ore 19 presso il museo diocesano di Ugento. Per l’occasione, l’associazione archeologica “Origini e Futuro” proporrà la presentazione del volume “Casaranello e il suo mosaico. Per aspera ad astra” (Edizioni Esperidi) di Francesco Danieli (studioso di Galatone), con la partecipazione di monsignor Salvatore Palese, preside emerito della Facoltà teologica pugliese, direttore dell’Archivio storico diocesano di Ugento e presidente dell’Associazione archivistica ecclesiastica del Vaticano. Seguirà la lettura del brano vincitore del concorso “Scrivi su Casaranello”, di Chiara De Matteis, interpretato da Liliana Putino, con accompagnamento musicale a cura di Emanuele Piccinni. A fine serata il rinfresco offerto dall’associazione Archeo Casarano in collaborazione il Birrificio artigianale casaranese (Bac) e Casalumi (su gentile concessione di Roberto Ferraro).

Ugento – Spettacoli in tutte le salse (danza, concerti, teatro), commedie dialettali, sport, cultura e le immancabili sagre: questi alcuni degli ingredienti del fitto calendario di eventi in programma a Ugento, Gemini e marine per l’estate 2018.

Un calendario oltre l’estate – La programmazione, in realtà, si estende ben oltre i mesi estivi e copre l’arco di un intero anno, arrivando addirittura a giugno 2019, fatto singolare e quasi unico nel panorama delle iniziative comunali salentine. Così commenta Graziano Greco (foto), assessore allo sport, spettacolo e politiche giovanili: “È la prima volta che mettiamo a punto una programmazione annuale degli eventi, in passato coprivamo solo i tre mesi del periodo estivo. Quest’anno, invece, abbiamo lavorato nell’ottica della destagionalizzazione, per rendere attrattive Ugento, Gemini e le nostre marine anche al di là della stagione del mare. In questo progetto, importante è stata la sinergia con associazioni, pro loco e realtà locali, insieme alla convenzione con l’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù e all’adesione di Ugento (già dallo scorso anno) al circuito dei Borghi autentici”.

Gli eventi fino al 15 luglio – Oltre agli appuntamenti della rassegna letteraria “Estate d’autore” a Torre San Giovanni (qui l’articolo), nella prima metà di luglio a Gemini (venerdì 6 e sabato 7, e poi il 13 e 14, alle ore 19) si passeggia fra “Menhir, storia, musica e ricordi” con una visita guidata che fa tappa nel centro storico e a Palazzo Ricordi, permettendo di scoprire frantoi ipogei, chiese, menhir e l’Arciprevitura, prima di ascoltare il concerto finale per pianoforte e voce.

Sabato 7 a Torre San Giovanni (sempre alle 19, zona Sani Sensi. Bis il 14, stessa ora, zona Bar Donato) si danno invece appuntamento i golosi per “Gelato in festa”, evento a cura dell’associazione commercianti. Domenica 8, alle ore 21, si può scegliere fra uno spettacolo di danza a Ugento (in Piazza San Vincenzo) e una serata all’insegna della pizzica con Ronny Show a Torre Mozza (Area eventi).

Si balla sotto le stelle mercoledì 11 a Lido Marini (Piazza Tirolo, ore 21), e venerdì 13 a Ugento (Piazza San Vincenzo, stessa ora) arrivano Rocco Nigro e Rachele Andreoli, in concerto per una delle tappe del festival itinerante di musica, teatro e danza diretto dal coreografo Fredy Franzutti. Ancora un concerto sabato 14 a Lido Marini (Piazza Tirolo, ore 21), dove sale sul palco Giada Capraro; mentre a Torre San Giovanni (Piazza del porto, stessa ora) per i più piccoli c’è lo spettacolo del clown Lacoste.

Sempre a Torre San Giovanni, sabato 14 e domenica 15 si giocano le finali del torneo di beach rugby “Magna Grecia”, e nella sola giornata di domenica nuoto in acque libere per la V edizione del “Trofeo Zeus” a cura della Lega Navale. In serata (ore 21), domenica 15 doppio appuntamento a Torre San Giovanni per la manifestazione di danza “Dance Music” (Area eventi), e a Torre Mozza (Area Eventi) con la commedia dialettale “Le corne de lu massaru”, portata in scena dall’associazione “La Vallonea”.

Ugento – Un’estate all’insegna dello sport con il Torneo Summer Volley Città di Ugento, che si giocherà dal 9 al 18 luglio presso il Palaozan “Tiziano Manni”, con partite in programma dalle ore 19 alle 23,30.

Organizzato dalla società Falchi Ugento Beach (fresca di promozione nella serie D regionale e vincitrice del titolo di campione interprovinciale), il torneo giunge quest’anno alla sua terza edizione e per la prima volta affianca al torneo Master una competizione speciale dedicata agli Under 16. Per entrambe le categorie, la formula prevede la partecipazione di squadre di massimo 8 giocatori (compreso un tesserato in S/A2 per i team del Master), composte da 4 ragazzi e 2 ragazze.

“L’appuntamento – afferma il presidente Maurizio Amante (foto) – è un’occasione per dare continuità all’attività agonistica anche durante l’estate e cominciare a delineare la programmazione futura”.

Ricchi i premi in palio, fra coppe, medaglie e – per le squadre del torneo Master – somme in denaro (350 euro ai primi classificati, 150 ai secondi e 50 euro ai terzi). In caso di parità, al Master verrà premiata la squadra più giovane. Il termine per le iscrizioni (15 euro a persona per i giocatori del Master, 60 euro complessivi per le squadre dell’Under 16) è fissato per venerdì 6 luglio alle 19:30. Subito dopo, presso il Palaozan si procederà al sorteggio degli abbinamenti dei vari gironi, alla presenza di almeno un rappresentante per ogni team in gara. Info ai numeri: 340.3978403 – 331.4744546.

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Il catamarano si ribalta e in quattro finiscono in acqua a circa un chilometro dalla costa. A soccorre l’equipaggio sono stati i militari della Guardia costiera di Gallipoli e di Torre San Giovanni allertati da una  telefonata. Il catamarano, dalla lunghezza di circa 5 metri, si è capovolto probabilmente a causa del forte vento di scirocco riportando ingenti danni all’albero. Nessuna conseguenza, per fortuna, per gli escursionisti, soccorsi e riportati a terra in sicurezza. I militari della Guardia costiera sono intervenuti con l’invio in zona del gommone dislocato nel porticciolo della marina ed anche con l’arrivo della motovedetta CP 767 già in pattugliamento in zona e della motovedetta CP 327 partita da Gallipoli.

I mezzi intervenuti hanno poi prestato assistenza anche ad un acquascooter con il motore in panna e due persone a bordo nei pressi dello stesso catamarano rovesciato. Anche in questo caso la Guardia costiera ha assicurato il rientro del mezzo e di quanti sono stati coinvolti nel porto di Torre San Giovanni.

Ugento – Tante le novità per l’annosa questione della bonifica della discarica Burgesi di Ugento dopo la manifestazione di ieri mattina da parte delle associazioni del territorio presso sede della Regione Puglia a Bari. In primo luogo è stato infatti sbloccato il fondo di un milione di euro destinato a Burgesi: nei prossimi mesi, dunque, si dovrebbe procedere con i monitoraggi della dismessa discarica alla ricerca dei fusti tossici che secondo il pentito Gianluigi Rosafio sarebbero stati illegalmente tombati. Una lunga giornata quella di giovedì 28 giugno, iniziata alle ore 10 con il raduno presso la sede della Regione Puglia di una sessantina di manifestanti con striscioni, bandiere e slogan, giunti da Ugento, Gemini e Acquarica.

Dopo ore di attesa è giunta la notizia che il Presidente della Regione, Michele Emiliano, a causa di impegni non sarebbe potuto essere presente e che a presiedere l’incontro sarebbe stata l’assessore al turismo della Regione Puglia Loredana Capone e Barbara Valenzano, dirigente regionale del dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio). Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni del territorio, il sindaco di Ugento Massimo Lecci, il sindaco uscente e attuale consigliere di minoranza del comune di Salve, Vincenzo Passaseo, i consiglieri regionali del M5S, Antonio Trevisi e Cristian Casilli e il consigliere regionale di Fdl Saverio Congedo. L’assessore Capone ha rassicurato le associazioni sul lavoro svolto dalla Regione Puglia e che l’attenzione su Burgesi continuerà rimanere alta, illustrando il contenuto della delibera del 29 maggio con la quale la Regione ha dato mandato alla Sezione ciclo Rifiuti di avviare con Arpa Puglia, Cnr e forze dell’ordine le indagini specifiche per la ricerca dei fusti di tossici eventualmente presenti.

Il sindaco di Ugento ha dichiarato che ritirerà il ricorso contro la Regione Puglia avverso le delibere regionali che facevano riferimento alla destinazione di una parte dei fondi alle analisi del Pertusillo e del Locone, e non alla Burgesi come previsto invece dal Ministero dell’ambiente, che aveva bloccato i fondi fino a quando non si sarebbe risolto il contenzioso. “Per permettere lo sblocco del finanziamento di un milione di euro – ha dichiarato il sindaco Lecci – sono state ottenute nell’ultima delibera regionale le integrazioni richieste, cioè le indagini sulla presenza dei fusti tossici come previste dal Piano al fine di avere la garanzia che le tracce di pcb non contaminino la catena alimentare”. “La dott.ssa Valenzano – riferisce Oronzo Ricchiuto, coordinatore del comitato – ha accolto la nostra richiesta di poter seguire le fasi del monitoraggio e della bonifica attraverso la presenza dei nostri rappresentanti e anche di tecnici da noi individuati, fissando per settembre un incontro per verificare l’andamento della situazione”. Secondo il consigliere Antonio Trevisi sarebbe opportuno iniziare le indagini geofisiche e procedere con i carotaggi sul Lotto n.3 su maglie di 10×10. “Bisogna ora passare dalle parole ai fatti – dice Trevisi – ricordando come il milione di euro stava per essere dirottato per altre finalità e come solo a seguito della nostra segnalazione è stato possibile bloccarlo”.

Notizie incoraggianti sul fronte del nuovo piano del ciclo dei rifiuti, come riferisce la dott.ssa Valenzano: “il piano prevede che in Puglia non sorgeranno più nuove discariche ma solo impianti per il recupero dei materiali della differenziata”. Le associazione per ora restano in attesa dei futuri sviluppi e si dicono soddisfatte per dialogo diretto che si è aperto con la Regione, visto anche la presenza di un confronto aperto tra diversi soggetti istituzionali e diverse forze politiche, segno che il problema necessita un’attenzione condivisa.

Taurisano – Un coro unanime: persona dalle doti umane non comuni, una disponibilità verso gli altri eccezionale, una esistenza sfortunata, sono intrisi di questi sentimenti tristi i ricordi che Rocco Ponzetta lascia a Taurisano ed in altre realtà sportive in cui lo hanno potuto apprezzare come direttore sportivo e che comunque lo conoscevano, da Racale al Capo di Leuca, da Ugento a Taviano e Seclì. I funerali sono stati un longo corteo affollato di giovani atleti e di dirigenti e responsabili di altre società dilettantistiche e della sua, quella del Taurisano che – con lui ds – ha inanellato tre promozioni di fila. Il feretro ha raggiunto la Chiesa Madre dov’era atteso da don Ippazio Nuccio, la cui omelia ha emozionato tutti col pensiero “ad un uomo umile e buono”.

Un infarto fulminante. Come il fratello Gianmarco Poi il corteo ha raggiunto il cimitero e qui i tifosi del Taurisano lo hanno salutato un’ultima volta con cori e fumogeni, ovviamente granata. Loro non lo hanno lasciato solo neanche un minuto da sabato sera, da quando si è diffusa la notizia dell’infarto che lo aveva ucciso. Anche la domenica la casa del’artigiano appassionato di calcio era stata un viavai incessante, mentre si affastellavano sui social network testimonianze e saluti colmi di tristezza. Più d’uno ha collegato la repentina scomparsa di Rocco, 37 anni, a quella che aveva colpito il fratello Gianmarco ad appena 31 anni di età per lo stesso male. A lui il diesse aveva dedicato un Memorial annuale con squadra giovanili.

“Ci è caduto addosso un macigno” “La scomparsa di Rocco Ponzetta – ha detto il presidente del Taurisano, Alberto Tornesello – è stata per noi come un macigno che ci è piombato addosso cogliendoci del tutto impreparati”. Nella breve nota ufficiale si legge che “l’Asd Taurisano 1939 annuncia la scomparsa del proprio direttore sportivo Rocco Ponzetta. La società, lo staff e i calciatori esprimono sentite condoglianze ai familiari”. Dall’Atletico Racale questo il saluto: “Un giorno triste. Un destino crudele. Siamo parte di una grande famiglia che oggi piange la scomparsa di Rocco Ponzetta. Oggi non esistono colori ma soltanto un profondo dolore”. Condoglianze e partecipazione al lutto anche dal Seclì.

 “Persona vera, educata, buona” Il messaggio dell’Ugento: “Con il dolore nel cuore apprendiamo della improvvisa scomparsa di una persona vera, affettuosa, educata e garbata, una persona buona, un amico, sempre vicino col suo sorriso coinvolgente, una persona che ha dedicato se stesso alla memoria del fratello intitolando uno dei trofei oggi tra i più prestigiosi del panorama calcistico giovanile del territorio. Se n è andata una persona per bene. Noi caro Rocco ti ricorderemo sempre così. E porgiamo le più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutto il Taurisano calcio. Ciao Rocco ci mancherai”. Cita un brano di Sant’Agostino che si conclude con “Non piangere più se veramente mi ami”, l’Asd Capo di Leuca manifesta “immenso dolore per la prematura scomparsa”.

Ugento – Il 28 giugno 2018 alle ore 10 i cittadini e le associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica, Taurisano e del Capo di Leuca (Pro loco Beach di Gemini, Pro loco di Acquarica e Consorzio Pro loco del Capo di Leuca, Ciatdm sezione di Acquarica del Capo, Pro loco di Taurisano, AttivaMente di Ugento, Associazione culturale Gemini, Associazione Pro loco Ugento e Marine, Comitato per Torre San Giovanni e la Lilt sezione di Ugento) manifesteranno presso la sede della Regione Puglia per chiedere la bonifica di Burgesi. La partenza del pullman è prevista per le ore 6.30 da Ugento in piazza Italia, da Gemini alle ore 6.45 nell’area fitness (vicino la scuola media) e da Acquarica alle ore 7 in piazza dell’Amicizia. Alle ore 10 il corteo manifesterà in via Capruzzi dirigendosi verso la sede della Regione Puglia. Una delegazione dei rappresentanti delle associazioni incontrerà il Presidente Michele Emiliano e tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, nonché i parlamentari pugliesi che vorranno partecipare alla discussione. Le associazioni affronteranno la questione del milione di euro destinato al monitoraggio della discarica Burgesi, il problema della bonifica e di tutte quelle situazioni d’inquinamento che interessano il territorio, oltre alla questione della chiusura del ciclo dei rifiuti in Puglia.

“La nostra amarezza dipende dal fatto di aver scritto più volte al Presidente Michele Emiliano – affermano i rappresentati delle associazioni – di aver chiesto dei tavoli tecnici con la presenza dei rappresentanti delle associazione e di non aver ricevuto mai delle risposte, nonostante la manifestazione del 28 maggio 2017″. Le preoccupazioni dei cittadini riguardano le dichiarazioni del pentito Gianluigi Rosafio, il quale ha affermato di aver tombato nella discarica 600 fusti di policlorobifenili (PCB) . Le analisi dei periti del CNR di Bari, infatti, come loro stessi scrivono dimostrano che nella discarica sono stati stoccati fusti contenenti PCB, rinvenuto nel percolato ma fortunatamente non ancora nell’acqua: una bomba ecologica che potrebbe esplodere da un momento all’altro nelle viscere della terra inquinando la falda. “Ancor più che il milione di euro – sottolineano – chiediamo la bonifica della discarica che non può aspettare; al di là che ci sia o meno la risoluzione del contenzioso con il Comune di Ugento, la Regione avrebbe comunque il dovere di provvedere e trovare soluzioni anche diverse con gli enti interessati al problema, anche perché servirà molto più di un milione di euro per monitorare e bonificare la Burgesi” .

Le associazioni si aspettano che il 28 giugno possa esserci un incontro costruttivo e soprattutto risolutivo. “Il Salento da tempo si attesta ai primi posti per gli indici di mortalità per cancro – concludono le associazioni – per questo l’impegno deve convergere ora più che mai verso la tutela dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini per scongiurare catastrofi ambientali”.

Torre San Giovanni di Ugento – Gran lavoro per la polizia ambientale anche nella giornata appena trascorsa. Nel loro mirino sono finiti 6.400 metri quadrati di proprietà privata adibita a parcheggi nonostante fosse in zona sottoposta a diversi vincoli di natura ambientale e paesaggistica. Ai titolari è stata elevata una multa che può arrivare ad un massimo di 150mila euro.

Usate anche in modo irregolare le alghe Posidonia L’operazione è scattata stamattina a cura dei militari della Guardia Costiera di Gallipoli appartenenti al Nucleo operativo di polizia ambientale della Direzione marittima di Bari, autorizzato ad eseguire le indagini da parte della Procura della Repubblica di Lecce. “Al termine di un attento iter investigativo, i militari hanno accertato che quella superficie – si legge nella nota della Capitaneria – era stata adibita a parcheggio di autovetture in un’area sottoposta a diversi vincoli le cui prescrizioni limitano le attività antropiche al fine di preservare la flora e la fauna locale. Ciononostante, la Società di gestione del parcheggio aveva introdotto in quell’area della posidonia, pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo, poi ricoperta da sabbia, senza ottemperare alle indicazioni contenute nelle linee guida per la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate emanate dalla Regione
Puglia, che prevedono l’effettuazione di accertamenti analitici, tra cui prove microbiologiche, della posidonia prima di spostarla dal luogo del ritrovamento in altro sito”.

Il legale rappresentante della società di gestione del parcheggio nella marina ugentina è stato perciò deferito all’autorità giudiziaria per deturpamento di bellezze naturali, abbandono incontrollato di rifiuti, i quali venivano utilizzati ai fini del ripianamento dell’area di sosta, e per aver eseguito lavori su beni paesaggistici in difformità alle normative di settore.

Docce sequestrate ma regolarmente in funzione in un lido Nello svolgere le indagini, i militari della Guardia costiera hanno inoltre accertato che in uno stabilimento balneare situato nei pressi di quel parcheggio veniva consentito l’utilizzo di docce sequestrate pochi giorni fa. Il titolare dello stabilimento
balneare, nonché custode dei beni sottoposti a sequestro penale, è stato nuovamente
deferito all’autorità giudiziaria per violazione dei sigilli. Allo stesso soggetto è stato, infine,
notificato un processo verbale di accertamento e contestazione di infrazione amministrativa
di importo compreso tra 15.000 € e 150.000 € per aver realizzato opere in area Sito
di interesse comunitario, interessando il cordone dunale presente in quell’area, causando, con
la propria condotta, violazione a quanto previsto dalla Legge della Regione Puglia (la numero 3 del 2015), che disciplina le norme per la salvaguardia degli habitat costieri di interesse comunitario.

Taurisano Ugento – Arresto di un 33enne di Ugento ieri sera da parte di agenti del commissariato di Taurisano. L’arresto – durante le attività di controllo del territorio – è stato effettuato al termine di una perquisizione domiciliare del giovane ugentino , già noto alle forze di polizia perché ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Durante il controlo della sua abitazione, sono saltati fuori 70 grammi di eroina suddivisa in cinque parti di vario peso, un bilancino di precisione, una busta trasparente per le confezioni e la somma di circa 75 euro, presunto provento dello spaccio.

Sempre nel corso dell’operazione denominata “Legalità diffusa: ad oltranza”, le pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Lecce, durante un posto di controllo, hanno fermato e controllato, in Torre San Giovanni di Ugento, un’autovettura, condotta da un 31enne di Ugento che è stato trovato in possesso di un coltello lungo 22 centimetri, di cui dieci di lama. L’uomo è stato denunciato per possesso ingiustificato di armi. Il coltello è stato sequestrato.

Con risultati giudicati in Questura a Lecce davvero “ottimi”, il commissariato di Taurisano conclude una settimana in cui nel territorio di competenza, sono stati controllati oltre 200 veicoli ed identificate 400 persone circa; con controlli amministrativi presso due bar, la cui documentazione è al vaglio della squadra amministrativa dei poliziotti di Taurisano.

Papa Francesco e monsignor Vito Angiuli

Ugento – “Carissimi, è con profonda amicizia che la Chiesa di Ugento-Santa Maria di Leuca vi dà il benvenuto in questa “terra finestra”, dove lo stupore ha posto la sua dimora e si fa proposta per la vostra vacanza”: inizia così il gesto di accoglienza ai turisti e villeggianti che stanno per attivare o, in parte, sono già qui da parte del vescovo della diocesi Ugento – Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli. Il presule cita l’espressione “terra finestra” fatta propria da Papa Francesco nell’anniversario della morte di don Tonino Bello ad Alessano lo scorso aprile, simbolo di sguardi lunghi e larghi.

“Stupitevi della bellezza del Creato. I mari con la loro brezza, il sole con il suo calore e il verde con i suoi profumi diventano respiro di vita quotidiana. Stupitevi della bellezza dell’Arte è l’invito di monsignor Angiuli – . Le forme eleganti del barocco, i colori vivi delle tele e il suono gioioso degli organi divengono gioia di vita bella. Stupitevi della bellezza del nostro popolo. Il sorriso cordiale, l’accoglienza laboriosa e la battura sempre pronta si fanno esperienza di fraternità. Vivete la nostra terra! Vivete le sue feste che raccontano il desiderio di incontro. Vivete i suoi luoghi sinbolo: Leuca con il suo Santuario della Madonna e Alessano con la profezia di don Tonino Bello. Vivete le numerose iniziative culturali e religiose che vogliamo condividere con voi, offrendole come un dono. Vi auguro – conclude il vescovo – che in queste vacanze nel Capo di Leuca nasca in ciascuno di voi il desiderio per una forma di vita meravigliosa!”.

 

Ugento – “Un ostello diffuso, un progetto innovativo che vede la collaborazione anche del Comune: ci lavoriamo da un paio di anni ed ora siamo pronti”: lo dice Salvatore Di Nola, uno dei protagonisti che crede in questo “sorpasso dell’estate”, con un format giovanile ma non solo. Andare oltre i  villaggi e le strutture tradizionali per far respirare l’aria del paese, delle piazze, delle corti, dei manufatti artigianali (alimentari compresi): “Il villlaggio è il paese stesso, Ugento e le sue marine – dicono i promotori – vogliamo provare a non crogiolarsi più sugli allori estivi, reinvestendo il proprio patrimonio artistico e culturale anche nel periodo che va da ottobre a maggio”. Queste le basi dell’Ostello diffuso Ugento (Odu) , una “scommessa” presa a cuore dall’assessore alle Politiche giovanili, Graziano Greco (foto), e sostenuta da subito da Filippo Capellupo, presidente nazionale dell’Associazione italiana alberghi per la gioventù. I primi passi con un protocollo d’intesa poi una collaborazione piena tramite una joint venture, entrambe col disco verde della Giunta comunale presieduta da Massimo Lecci.

L’assessore Greco: “Non cadiamo in letargo dopo settembre” Alla creazione dell’Ostello diffuso di Ugento hanno dato la propria disponibilità in termini di case vacanza e b&b 14 operatori, tra privati e associazioni come la Pro loco di Ugento e Gemini. Ma la porta della partecipazione resta aperta fino a settembre: la presentazione ufficiale è stata fissata per il 14 di quel mese in piazza S. Vincenzo. «Dimostrare che le ricchezze e gli eventi del nostro territorio non cadono in un letargo autunnale – dice l’ assessore Greco – è un compito doveroso e irrinunciabile. La nostra splendida cittadina non ha alcuna intenzione di snaturarsi nella bassa stagione, essendo, meritatamente, una delle dieci località più visitate nell’intero panorama nazionale». Ne sono prova, del resto, i dati pubblicati ieri da Piazzasalento.it relativi agli ultimi tre anni e tutti in costante salita (articolo su incontro operatori turistici e l’assessore regionale Capone).

“Tornare a casa arricchiti” “Aig promuove un turismo dal format giovanile che abbraccia comunque tutte le fasce di età – sottolinea il presidente Filippo Capellupo – il nostro obiettivo è far tornare a casa il turista arricchito di un bagaglio di esperienze vissute da protagonista, e non subite. Far godere l’ospite proveniente da ogni parte d’Italia e del mondo delle unicità del luogo, che vanno dalla partecipazione a workshop di lavorazione della pasta e altre manifatture , alla degustazione dei prodotti tipici, fino alla riscoperta di un’immensa tradizione che non vogliamo vada perduta, non può non far sentire il turista ancor di più cittadino del mondo».

 

by -
0 368

Ugento – Un memorial per tenere sempre vivo il ricordo di Gabriele De Giorgi (foto). Giovedì 21 giugno, alle ore 19, gli amici della pallavolo rinnovano l’affetto per il loro “piccolo Falco” (data la sua passione per la volley) con incontro esibizione al palaOzan “Tiziano Manni” di Ugento. Prima della partita, alle 18, il ritrovo in cimitero per la visita alla tomba dello sfortunato studente. De Giorgi scomparve il 12 giugno del 2011, ad appena 17 anni, in un incidente stradale sulla strada che collega Felline a Torre San Giovanni: guidava il suo scooter ed indossava il casco ma un’auto dalla corsia opposta lo travolse, forse per un sorpasso azzardato: chi guidava aveva assunto cocaina e venne arrestato. Per l’incontro-esibizione tra alcuni suoi ex compagni di squadra ed una rappresentativa locale, in panchina ci sarà anche mister pasquale Cerfeda, che ha avuto modo di conoscere e allenare De Giorgi. Amici, simpatizzanti e tutti gli appassionati  sono invitati a partecipare alla serata organizzata da Falchi Ugento beach 2012 e Asd Falchi Ugento con il patrocinio del Comune.
 

by -
0 345

Ugento – Il problema del piano coste che, ovviamente, ancora non c’è (tranne tre Comuni costieri, tutti gli altri nel Salento sono nelle stesse condizioni) ma anche quello della rete WiFi veloce, dei rifiuti ingombranti abbandonati, delle concessioni demaniali a rischio: si è parlato di questo e di altro durante l’incontro di ieri sera al nuovo Museo archeologico di Ugento, alla presenza di amministratori locali, del vescovo della diocesi, degli operatori turistici e del’assessore all’Industria turistica, Loredana Capone, che ha promosso questo tour “che toccherà – ha detto – le principali mete turistiche di Puglia”; nel Salento dopo Porto Cesareo, ecco Ugento “tra le destinazioni turistiche più ambite”.

Crescita costante dai dati degli ultimi tre anni Accompagnata da Gabriella Panarese del team di Puglia Promozione, l’assessore si è soffermata sull’esigenza di fare rete (simbolica la consegna del capo di un filo ad un operatore locale, nella foto) e del metodo dell’ascolto-confronto. La necessità di un lavoro in sinergia, secondo l’assessore regionale, deve portare all’innalzamento degli standard qualitativi del prodotto turistico. Che, almeno da queste parti, gode di buona salute e considerazione. I dati dell’ultimo report della Regione parlano chiaro: nel 2015 gli arrivi sono stati 84.471 e le presenze 645.004; due anni dopo gli arrivi sono saliti a 92.148 e le presenze ad oltre 685mila. Così per gli stranieri: dai 18.932 del 2015 ai 22.280 del 2017; presenze cresciute progressivamente in due anni dalle 155.576 alle 180.349.

WiFi lento e rifiuti ingombranti, tra i nodi All’assessore Capone mons. Vito Angiuli ha donato un libro con gli scritti di don Tonino Bello durante il suo periodo ugentino. Altri i “doni” offerti alla sua riflessione dagli operatori del settore. Il presidente del loro consorzio, Giuseppe Franza, alla presenza del Sindaco Massimo Lecci, ha evidenziato il problema delle immondizie abbandonate anche lungo il percorso che fanno gli autobus pieni di vacanzieri (“a volte li ripulisco io con mio personale” ha aggiunto), della rete WiFi veloce la cui assenza viene subito segnalata dagli ospiti, del problema di cui si stanno occupando ogni giorno le cronache giornalistiche: le concessioni per stabilimenti balneari bloccate, i sequestri di lidi, le diverse tendenze a confronto anche fuori delle aule giudiziarie.

Le concessioni a rischio sequestro e i ritardi burocratici Il problema non genera solo incertezza negli investimenti e persino circa l’attività stagionale. “Il fatto è però – ha sottolineato qualche operatore – che se io devo aprire una piccola porta, devo attendere l’autorizzazione anche per due anni… allora in tanti fanno la Scia (la comunicazione di inizio attività, ndr) e poi si beccano i sequestri per violazioni da niente”. In rilievo infine l’esigenza di poter offrire ai turisti spiagge fruibili per persone con disabilità ed accompagnate da animali domestici. “Affrontiamo le criticità ad un tavolo con tutti gli enti preposti”, la promessa finale dell’assessore, dal’altro capo del filo. Con un’altra piccola speranza: per la Capone, la partita dei treni domenicali per raggiungere Gallipoli, il Capo di Leuca e Otranto non è ancora chiusa.

 

Torre San Giovanni (Marina di Ugento) – Arriva l’estate ed il lido “s’allarga”: accade a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove la Guardia costiera di Gallipoli ha accertato un’occupazione abusiva per circa 120 metri quadrati da parte di uno stabilimento balneare. Oltre allo spazio che era stato autorizzato, il titolare della struttura ha aggiunto ombrelloni e sdraio anche sulla spiaggia libera, sottraendo spazio alla libera fruizione. Oltre a ciò, i militari hanno pure riscontrato la realizzazione abusiva, all’intero dell’area regolarmente concessa, di due tettoie in legno adibite a zona ombreggiante e di una pedana funzionale all’uso di due docce. Dopo aver sequestrato le opere abusive, i militari del Compartimento marittimo di Gallipoli, coordinati dal Nucleo operativo di Polizia ambientale della direzione marittima di bari, hanno deferito il titolare alla Procura della Repubblica.

Ugento – Minacce di morte al fratello, calci e pugni contro un’auto e gli infissi di un’abitazione e per il 53enne di Ugento Roberto Preite scatta l’arresto. L’uomo è stato fermato la scorsa notte dai carabinieri, in evidente stato di ebbrezza alcolica, dopo aver rotto, a quanto pare per futili motivi, il parabrezza e i finestrini della Fiat multipla parcheggiata nel cortile dell’abitazione di un cugino in via Ancona. Come se non bastasse, l’uomo si è pure scagliato contro la tapparella dell’abitazione di una cugina nella vicina via Monsignor De Razza. Per provare a fermarlo, sul posto è poi intervenuto anche il fratello del 53enne che, epr tutta risposta, è stato minacciato di morte. Dopo le formalità di prassi in caserma, il 53enne è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà sottostare agli arresti domiciliari: danneggiamento aggravato e minacce aggravate i reati che gli vengono contestati.

by -
0 277

Ugento – Un successo che arriva a sorpresa, dopo una stagione difficile ma riscattata dalla voglia di non mollare: si può riassumere così il campionato della Conad City Falchi Ugento Beach, promossa nella serie D regionale e vincitrice del titolo di campione interprovinciale. Un successo che verrà festeggiato martedì 19 giugno al Palaozan “Tiziano Manni” di Ugento, dove dalle 18.30 prenderà il via la festa di promozione: dopo la presentazione delle squadre e i saluti delle autorità presenti, in programma una partita amichevole tra la All Star Falchi Ugento e la Conad City Falchi Ugento Beach. Ospiti della serata Mirko Corsano e Marco Rizzo.

La soddisfazione del presidente Maurizio Amante «La promozione è stata inaspettata e proprio per questo ce la stiamo godendo ancora di più. Nel campionato regolare eravamo arrivati penultimi, ma poi – afferma il presidente Maurizio Amante – facendo tutta la trafila dei playoff abbiamo preso coraggio e consapevolezza delle nostre forze. Partita dopo partita, la squadra ha inanellato vittorie importanti, conquistando la promozione: devo ringraziare per questo il mister Pasquale Cerfeda,i dirigenti Vinicio Romano, Sonia Carrisi e Walter De Donno, il nostro fisioterapista Antonio Daniele e il medico Ernesto Malorgio, ma in primis i ragazzi, che ci hanno messo il massimo dell’impegno. La nostra è una squadra fatta di giovani, tutti i giocatori hanno dai 15 ai 19 anni e sono cresciuti pallavolisticamente a Ugento, pur se arrivano anche da altri paesi del Salento come Ruffano, Taurisano, Taviano e Nociglia. Alla luce di questo successo – conclude Amante – il nostro impegno futuro sarà continuare a puntare sui giovani, mantenendo questo gruppo e cercando di aprire con loro un nuovo ciclo per la pallavolo a Ugento. Ciò non toglie che puntelleremo la squadra anche con nuovi arrivi, perché il campionato di serie D sarà più impegnativo».

La rosa vincente La squadra che ha conquistato la promozione in serie D è composta da Gabriele Milano (capitano), Stefano Fracasso, Luca Pisanelli, Giuseppe Fracasso, Piero De Donno, Michele Olimpio, Marco De Donno, Alex Santantonio, Alberto De Donno, Francesco Primoceri, Enrico Lazzari, Alessandro Siclì e Marco Mastria. Nella finale dei playoff i Falchi hanno giocato e perso contro il Calimera, ma arrivando terzi alla fase provinciale hanno conquistato l’accesso di diritto a quella interprovinciale, svoltasi a Castellaneta Marina fra la squadra di casa, il Sava e il Cursi. Proprio quest’ultima è stata la squadra battuta per 3-1 in una finale tutta salentina. Dalla promozione in D al titolo di campioni interprovinciali, dunque. «Una soddisfazione nata anche dal fatto – continua Amante – che nell’interprovinciale i nostri giovani hanno tenuto testa a squadre che avevano in rosa giocatori più anziani e con esperienza in categorie superiori».

Volano anche i giovani “Falchi” Con la formazione Under 18 (di cui – rispetto alla squadra promossa in D non fanno parte Gabriele Milano, Giuseppe Fracasso e Marco De Donno, mentre si aggiungono Antonio Cino, Gabriele Cagnazzo e Riccardo Miraglia) i Falchi hanno vinto inoltre il titolo di campioni provinciali e vice campioni regionali.

by -
0 955

Lido Marini – Una petizione online e una raccolta firme per proteggere la spiaggia. Catapultati improvvisamente in un incubo simpatizzanti e soci della Pro loco di Lido Marini, che cerca con una corsa contro il tempo di salvare un pezzo di spiaggia libera oggetto di un bando da parte del Comune di Ugento, tenuto nascosto fino al momento della pubblicazione, lo scorso primo giugno. “Abbiamo incontrato più volte il sindaco e parlato del piano coste – afferma il presidente della Pro loco Antonio Nuzzo (foto) – con questo bando lanciato all’improvviso e con la scadenza immediata al 15 giugno ci sentiamo traditi”.

Il bando riguarda la possibilità di affittare un pezzo di spiaggia (demanio) e un corridoio in mare tra il lido dell’hotel Ravezzo e il lido “Zona Franca” da utilizzare per noleggiare barche, scooter d’acqua, pedalò ed altri mezzi ricreativi (si può trovare sul sito del Comune di Ugento). “La spiaggia di Lido Marini è già ampiamente usata da attività private e pensiamo che non si debba ulteriormente diminuire la spiaggia pubblica – si legge sulla nota pubblicata anche sulla pagina Facebook dell’associazione -. Inoltre prima di installare qualunque altra nuova attività, lo si dovrebbe fare con un progetto complessivo di servizi. Per questo motivo chiediamo ufficialmente al sindaco Massimo Lecci di ritirare il bando e rinunciare a tale iniziativa”.

La petizione (sul sito change.org) sta avendo una diffusione capillare e sono tanti ad aver risposto alla mobilitazione. Si pensa inoltre ad un incontro pubblico e ad altre iniziative per essere ancora più pressanti nei confronti del Comune di Ugento. “Visti i tempi stranamente molto ristretti del bando, dobbiamo far sentire la nostra voce prima che si realizzi lo scempio – e la nota si chiude con – uniti e decisi possiamo fare la differenza è decidere noi del futuro della nostra terra”.

Acquarica del Capo – Il Comune di Acquarica del Capo, con un comunicato dice “No” ai rifiuti del Lazio convocando un Consiglio comunale straordinario per sabato 9 giugno alle ore 18.30, in piazza dell’Amicizia. La Regione Puglia, infatti, con apposita delibera ha accolto formalmente la richiesta della Regione Lazio di trasferimento dei rifiuti indifferenziati da Roma in Puglia presso gli impianti di Foggia, di Cavallino, di Ugento e di Poggiardo. Dalla Regione però, nei giorni scorsi, sono arrivate ulteriori rassicurazioni sul fatto che non sarà interessato l’impianto di Ugento. ”Riteniamo che il territorio e la salute dei cittadini acquaricesi e salentini, non debbano essere ancora una volta svenduti, per questioni di esclusivo interesse politico – spiega nel comunicato, il sindaco Francesco Ferraro”. All’incontro saranno invitati a presenziare il Presidente della Regione Puglia , i consiglieri regionali, il Presidente della Provincia di Lecce, i parlamentari e le associazioni del territorio. “Ci aspettiamo che il Presidente Emiliano e i suoi Assessori vengano in piazza a spiegare ai pugliesi il perché di questa scelta che ancora una volta aggraverebbe ulteriormente il carico degli impianti pugliesi e in particolare quelli salentini – sottolinea il sindaco – compromettendo ancora una volta il nostro territorio”.

Gallipoli – “Sai quanto i rifiuti restano in mare e sulle spiagge? Da 100 a 1000 anni le posate di plastica, da 100 a 300 anni i sacchetti di plastica, 150 anni i cotton fioc, 12 anni i mozziconi di sigaretta e da 450 a 1000 anni le bottiglie di plastica”. Per sensibilizzare sull’importanza della pulizia del mare e delle spiagge, si è svolta anche a Gallipoli nei giorni scorsi la storica campagna di Legambiente “Spiagge e fondali puliti” con la collaborazione dell’associazione salentina dei “Kite Surfing school” con sede a Gallipoli e Ugento, attivissimi nella gestione delle attività del Parco e partner di Legambiente.

Censimento dei rifiuti nel parco Sempre in questi giorni si è conclusa anche l’attività di monitoraggio dei rifiuti del “Parco naturale di Punta Pizzo”, realizzata da Legambiente Gallipoli per la campagna internazionale “Puliamo il Mediterraneo” in un percorso didattico con i ragazzi del Liceo scientifico “Quinto Ennio” per aggiungere e aggiornare i dati sui rifiuti abbandonati sulle coste. “Questi percorsi non rientrano nelle pulizie ordinarie che realizziamo quotidianamente- afferma Maurizio Manna, presidente di Legambiente Gallipoli e direttore di Legambiente Puglia-  ma fanno parte di un percorso per monitorare i rifiuti e per contribuire al database nazionale ed europeo, riportando la quantità e la qualità delle plastiche abbandonate nel Mediterraneo. Noi siamo andati nella spiaggia nei pressi del “Cotriero” e “Punta Pizzo”, dove abbiamo trovato più rifiuti spiaggiati, con dati maggiori e dunque più attendibili rispetto ad altre zone più pulite del parco. Quest’anno tra i rifiuti più diffusi, abbiamo trovato le reti variopinte usate nell’allevamento di cozze mentre sono scomparsi invece i famosi cotton fioc, sostituiti da quelli in cellulosa, quindi biodegradabili. Un ritorno spiacevole da registrare, dopo tantissimi anni che mancava, è invece quello del catrame, che rende difficile tra l’altro la raccolta delle microplastiche e la separazione delle matrice biologiche e che ci ha fatto capire che stanno tornando versamenti in mare e che quindi è necessario aumentare i controlli”.

Volontari in arrivo a luglio Un’altra attività strettamente collegata alla pulizia delle coste da parte di Legambiente è poi quella realizzata con i campi di volontariato, che anche quest’anno si terranno dal 1 al 20 luglio, coinvolgendo circa 50 ragazzi tra i 14 e i 17 anni. “Fra le varie attività del campo volontariato – conclude Manna – c’è anche quella della creazione di una “Comunità di spiaggia”, cioè la formazione di gruppi di ragazzi che, anche una volta finito il campo, continuano a recuperare i rifiuti abbandonati dai turisti o dai frequentatori locali e l’opera di  sensibilizzazione, garantendo così una gestione ordinaria autonoma che in estate è indispensabile e creando così una vera e propria rete di cittadinanza attiva di cui siamo molto orgogliosi”.

 

Ugento – Ci sono voluti sette anni, il dolore e la determinazione della vittima e della sua famiglia, rinnovati inevitabilmente in qualche passaggio del processo, ma alla fine l’autore di una violenza sessuale su minorenne è stato condannato. Di una ragazzina ancora bambina aveva abusato due volte, completamente, approfittando anche della propria prestanza fisica e incurante dei rifiuti della minorenne, in evidente stato di soggezione. Lei aveva cercato anche di dirgli che per lei non vi erano stati rapporti precedenti di quel tipo ma invano. Il 51enne aveva approfittato di alcuni frangenti in cui era rimasto solo con lei, essendo un conoscente di quella famiglia, in quell’ottobre difficilmente dimenticabile del 2011 , epoca in cui sono accaduti quei fatti per sanzionare i quali il pubblico ministero aveva chiesto dieci anni sempre per il reato di violenza sessuale.

I contatti dapprima occasionali e poi gli “incontri” preparati per gli scopi che l’uomo aveva in animo di raggiungere erano avvenuti in un paese del Sud Salento. Poi dopo qualche tempo ed alcuni segnali di profondo disagio, la vittima della violenza aveva trovato il coraggio di dirlo ai genitori e da lì aveva preso le mosse, dal punto di vista giudiziario, la triste vicenda ora finalmente conclusa con la condanna in primo grado (anche se è assai probabile un ricorso in Appello da parte del condannato).

 

 

 

 

Ugento – Ruba un rubinetto da una fontanina pubblica e viene arrestato. L’episodio è avvenuto ad Ugento, lungo la centrale via Messapica, dove il 50enne Renato Russo si è reso responsabile del reato di furto aggravato per aver asportato un rubinetto in ottone da una fontana pubblica di proprietà del Comune. Immediata è stata l’individuazione dell’uomo e l’arresto in flagranza di reato per “furto aggravato” mentre l’oggetto del furto è stato restituito al Comune. Dopo le formalità di rito in caserma, il 50enne è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà rimanere ai domiciliari.

Sannicola – Un’esplosione nella notte del 2 giugno, alle 2,45 per la precisione, ha svegliato di soprassalto i residenti di piazza della Repubblica, fino a quasi mezzanotte occupata dai militanti dei due schieramenti che si contendono il Comune nella campagna elettorale in corso. Lo scoppio è stato quello di una bomba che ha distrutto il bancomat e frantumato i vetri di porte e finestre della filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena (foto). Mezz’ora prima un colpo simile era stato messo a segno alla Popolare Pugliese di Ugento, collocata anch’essa in pieno centro cittadino in via Messapica. Pare che a Sannicola i malviventi si siano allontanati in tutta fretta, a bordo di due auto, un’Alfa 159 e forse una Audi A4, per il tempestivo intervento della vigilanza privata che si occupa della sicurezza della sede bancaria. Il danno alla struttura è in via di quantificazione, mentre pare che non abbiano fatto in tempo a prelevare il bottino. Indagano i carabinieri della Compagnia di Gallipoli e della locale stazione coordinati con i loro colleghi della Compagnia di Casarano e la stazione di Ugento per accertare un assai probabile collegamento tra i due fatti. Di sicuro c’è che vi sono molte coincidenze come il comune sistema di scardinamento dello sportello, col metodo della “marmotta”. Solo che da Sannicola sono scappati con le mani vuote, senza poter raggiungere la scatola contenente i denari, a Ugento invece sono riusciti a portar via circa 4mila euro. Sotto analisi i filmati della sorveglianza.

M.C.T.

 

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...