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Turismo

Claudio Palomba

Porto Cesareo – Lunedì il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica torna a riunirsi, questa volta con all’ordine del giorno un solo argomento: la situazione a Porto Cesareo, tra movimenti criminali espliciti e frequenti (ai danni di negozi, bar, ristoranti, abitazioni private) e infiltrazioni nei gangli dell’imprenditoria turistica (stabilimenti balneari, villaggi, intrattenimento). Si esaminerà la questione, più a fondo evidentemente di quanto fatto ieri mattina in Prefettura a Lecce, con l’obiettivo dichiarato di “potenziare i controlli su Porto Cesareo”, come auspicato dall’Amministrazione comunale col Sindaco Salvatore Albano, e dal comitato spontaneo di commercianti che stamani si sono ritrovati per fare il punto della situazione in Comune. Una rete, non si sa ancora quanto vasta, di videovigilanza sembra essere già un risultato acquisito.

“Abbiamo bisogno sin da subito del potenziamento dei controlli – hanno sottolineato con forza alcuni esercenti – di un’attività investigativa che dia risultati utili e, soprattutto, della presenza sul posto sia di giorno e soprattutto di notte di forze di polizia che pattuglino il territorio. Non ci sentiamo sicuri, abbiamo paura per noi e per i nostri figli. La microcriminalità, fenomeno peraltro diffuso in più parti del territorio nazionale”. Il comitato rappresenta anche la preoccupazione, piuttosto diffusa in paese, che tanti episodi delinquenziali messi insieme possano danneggiare l’immagine di una delle marine più ricercate del Salento e quindi la sua economia. “Per tutto questo, in attesa delle decisioni che nell’immediato saranno prese dal Comitato per l’ordine e la sicurezza, torniamo a chiedere, e insisteremo, un incontro diretto con il prefetto Claudio Palomba”.

Ritiene necessario alzare il livello del controllo del territorio il Sindaco che non si nasconde pericoli e appetiti troppo pericolosi che quei venti km di costa attraggono: “I pochi carabinieri presenti non sono sufficienti a coprire una costa così, non possono fare turnazioni adeguate nelle 24 ore e svolgere al meglio l’attività di prevenzione. Porto Cesareo è realtà appetibile per molti, necessita di maggiore attenzione a tutti i livelli”. Compreso quello della criminalità organizzata che privilegia il turismo (insieme alle attività dei Comuni in tema particolarmente della gestione dei rifiuti) come settore in cui penetrare anche per ripulire i soldi sporchi procacciati con traffico di droga, gioco d’azzardo, usura ed estorsioni. Proprio in questi giorni la Commissione parlamentare antimafia ha ribadito l’allarme sulla “permeabilità del settore turistico”; da diverso tempo questo allarme suonano i magistrati della Direzione investigativa antimafia e della Direzione nazionale e distrettuale che indicano i punti di maggiore pressione nel Salento: le aree e i movimenti economici connessi di Porto Cesareo,  Gallipoli e Ugento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gallipoli – “Al dibattito in corso sulle azioni di valorizzazione turistica e in vista delle problematiche sulla stagione prossima, proponiamo in ambito locale,  di fare sistema e integrazione tra tutti i soggetti coinvolti, per la creazione di un piano di sviluppo turistico all’altezza delle opportunità che offre il territorio nel pieno rispetto delle norme regolatrici”: è quanto propongono gli attivisti gallipolini del M5S, che a questo aggiungono “alla luce delle criticità emerse con gli ultimi avvenimenti giudiziari (es. il Samsara”) la richiesta di un intervento “sugli strumenti di regolazione e programmazione delle aree demaniali mediante  un piano spiaggia per adeguarsi all’offerta turistica in continua e rapida evoluzione”. Terza richiesta: la costituzione di un Osservatorio della legalità “come più volte ha ribadito e dichiarato pubblicamente il Sindaco Stefano Minerva”. “Vogliamo strategie che tutelino chi investe nel settore e consentano lo sviluppo dell’offerta turistica e della sua qualità – ribadiscono i pentastellati nella nota inviata da Maurizio Maffei – in un regime di concorrenza ma mai a discapito della legalità; ovvero incentivare un turismo responsabile e sostenibile,  con  impatto etico sulla cittadinanza  per uno sviluppo economico sociale ed a salvaguardia dell’ambiente”. Nella nota non si risparmiano critiche all’Amministrazione comunale per “una pesante cappa di incertezza e aleatorietà” e per comportamenti giudicati “inspiegabilmente inerti”.
“Quanto sta accadendo a Gallipoli, a seguito dei provvedimenti giurisdizionali riguardanti lo stabilimento balneare Samsara, assume contorni sempre più preoccupanti”, afferma a sua volta Ernesto Abaterusso di Patù, consigliere regionale e capogruppo di Articolo 1 – Mdp. “Ancora una volta il peso dei ritardi nell’affrontare l’argomento e l’incapacità delle istituzioni di prendere decisioni – sostiene Abaterusso – rischia di mettere in pericolo il regolare svolgimento delle attività economiche nel comparto turistico e ricettivo. Una vergogna il cui peso ricade interamente sulle spalle degli operatori del settore. In un periodo di crisi economica come quello attuale, che ha colpito anche il campo del turismo, sarebbe una decisione di buon senso quella di compiere scelte strategiche e ragionevoli che possano salvare un settore che rischia di sprofondare. Chiedo pertanto che la Regione intervenga con urgenza al fine di trovare, di concerto con l’Amministrazione comunale, una soluzione che tuteli una delle prime voci dell’economia pugliese e le aspettative di tanti soggetti”.

 

Nardò – Stretta di mano tra la Frata Nardò e l’Istituto di istruzione secondaria superiore “Ezio Vanoni”. Giovedì 14 dicembre, a partire dalle ore 17, tutta la squadra granata prenderà parte all’Open Day organizzato dall’istituto del dirigente scolastico Angelo Antonio Destradis e volto all’orientamento dei ragazzi che si apprestano a conseguire il diploma della scuola secondaria di primo grado.

A partire dall’anno scolastico 2018/19, infatti, l’“Ezio Vanoni” di Nardò inaugurerà una nuova articolazione di studi appartenente all’indirizzo economico: il turismo sportivo, “pensato per rispondere – afferma il professore Alessandro Stifanelli – ad una reale esigenza avvertita da giovani e famiglie”. Nel concreto, avverrà un aumento delle ore scolastiche di attività motoria, da due a quattro: «Il nostro compito – prosegue – sarà quello di conciliare la pratica sportiva con l’esperienza scolastica, favorendo quei valori di cultura sportiva e di promozione della solidarietà per i quali la Frata Nardò è sempre in prima fila. E pertanto sarà per noi motivo d’orgoglio poter ospitare gli atleti del sodalizio cestistico neretino». Il club del patron Carlo Durante è solo il primo: «È per noi fondamentale – aggiunge Stifanelli – avvicinare al nostro istituto squadre e associazioni sportive, dialogare con esse per creare sbocchi lavorativi. Crediamo che l’attivazione di tali collaborazioni – conclude – possa portare ad una alternanza scuola-lavoro importantissima per i ragazzi».

Massimo Lecci

Ugento – Ugento c’è. Con un atto ufficiale il 7 scorso la Giunta comunale presieduta da Massimo Lecci, ha aderito alla proposta del “Consorzio dei Mari di Taranto” ed ha dato la sua piena disponibilità a contribuire alla creazione del “Distretto della Magna Grecia”, l’insieme di colonie greche, stile di vita, cultura e identità “non replicabili”. Nella deliberazione dell’Esecutivo comunale si accenna all’esigenza di creare una filiera basata sui presupposti citati, “per una possibile connessione con i programmi della Via della Seta”. L’obiettivo dichiarato del consorzio tarantino è realizzare una immagine “sostenibile e attrattiva, divenire punto di riferimento di un ecosistema e riequilibrare il rapporto entroterra-mare”.

Lo strumento per muovere l’economia dei luoghi indicati sarà una piattaforma pubblico-privata con cui gestire “il marketing interprovinciale e internazionale per il turismo, anche quello nautico nel territorio jonico”, mettendo insieme località costiere, aziende enogastronomiche d’eccellenza. Ambiente, storia, enogastronomia sono gli ingredienti messi al centro e da valorizzare, secondo gli intenti dei proponenti, con eventi, attività di ricerca, governance unica, cooperazione internazionale, marketing e laboratori. Per giungere al Distretto, i passi da fare ora sono la sottoscrizione di un protocollo d’intesa; un Accordo di programma e quindi il varo del consorzio pubblico-provato che avrà a disposizione un gruppo di esperti. “Si produrranno eventi in grado di aumentare l’immagine sostenibile del turismo – si legge infine nella deliberazione – veicolando e mettendo a sistema le positività territoriali”.

Salve – Le torri costiere simbolo del territorio salentino, le tecnologie e gli strumenti digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale: un convegno a Salve e un progetto, lo “SToneS – South Towers on Salento”, che nel luglio 2016 ha ottenuto un finanziamento di 29.600 euro, di cui la quota principale (20mila euro) è erogata dal Cuis (Consorzio universitario interprovinciale salentino) e la restante parte dal raggruppamento di enti partner del progetto, con il Comune di Salve ente capofila, ora entra nel vivo. L’obiettivo è sensibilizzare istituzioni e comunità locali sul valore delle torri, farne degli attrattori per un turismo di qualità, anche sfruttando il digitale e le nuove tecnologie. Le torri oggetto dell’intervento saranno Torre Suda (Racale), Torre Sinfonò (Alliste), Torre Mozza e Torre San Giovanni (Ugento), Torre Pali (Salve), beni che al di là delle caratteristiche comuni presentano anche differenze strutturali e di conservazione (integre Torre Suda e Torre San Giovanni, conservate solo in parte le altre). Nel corso del convegno i docenti Marco Mancarella e Marco Giannotta del Mediterranean Observatory on Digital Culture and Tourism di UniSalento si sono soffermati sulla prima parte della ricerca, che prevede uno studio giuridico-costituzionale sulle torri costiere. Come si legge nel progetto, a oggi questi beni non sono adeguatamente inquadrati nella normativa vigente, tutelati solo indirettamente dal Piano paesaggistico regionale o sottoposti a vincolo storico culturale in virtù del fatto di essere stati edificati da più di 70 anni: si procederà dunque allo studio della normativa internazionale, nazionale e regionale e verranno individuati strumenti o “buone pratiche” per la concreta valorizzazione degli stessi beni. Il prof. Gianluca Quarta del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’UniSalento ha parlato invece della fase di analisi diagnostica sulle torri, che si affiancherà allo studio giuridico e sarà eseguita usando la tecnica della datazione con radiocarbonio e la strumentazione Xrf – Raman, Pixe e Pige. In questa fase, verranno fatti dei sopralluoghi all’interno e all’esterno delle torri per campionare materiali quali travi in legno, malta o componenti organiche risalenti all’epoca di edificazione, analizzare le sostanze presenti nel particolato atmosferico a diretto contatto con le torri e studiare i principali agenti di degrado delle strutture. I dati raccolti serviranno a mettere a punto interventi di conservazione e recupero di questi beni. Altro punto di forza: fare rete, condividere dati e strategie fra i diversi attori locali, privati e pubblici.

GALLIPOLI. La promozione della Puglia e del Salento, in particolare, lontana dalle derive del “turismo industriale” e, magari, opportunità di lavoro per i giovani del territorio. Questi gli obiettivi dell’associazione “Venere Jonica” che si è presentata nei giorni scorsi  presso il Grand’Hotel Tiziano di Lecce affrontando il tema “Salento,Venere d’eccellenza tra cultura, territorio e gusto”. «Scopo dell’associazione – afferma il presidente Giuseppe Orazio Di Cagno – è il sostegno e la salvaguardia dei beni artistici ed architettonici della nostra regione. Per attuare tale ambizioso progetto, abbiamo intenzione di finanziare, con svariate iniziative quali visite guidate e raccolta fondi, la manutenzione di alcune antiche residenze nobiliari, di ville mediterranee fortificate e di chiese in stato di abbandono e di degrado che necessitano di particolare cura». Altro obiettivo quello della “promozione dei prodotti tipici” attraverso un calendario di eventi (sfilate di moda, corsi di cucina e convegni) da programmare.

Alla conferenza stampa di presentazione, con il presidente Di Cagno, erano presenti anche Deborah Fedele (di Tuglie) quale vice-presidente e Serena Vitali  (di Casarano) segretario generale. Tra  gli interventi, moderati da Mariangela Petruzzelli (ideatrice del premio e del format “Miss Chef”), quelli di Rosanna Calcagnile, direttrice dell’Accademia di moda “Calcagnile academy” e del consigliere regionale Cristian Casili. Hanno preso parte all’iniziativa anche diversi imprenditori baresi (Confimprenditori di Bari rappresentati da Michele Desario), esponenti di sodalizi filantropici (Maria Ciccarese, presidente del Cif di Copertino) e giornalisti (Bruno Conte).

Centro storico di Gallipoli

GALLIPOLI. Gallipoli è fra le cinque località più economiche per farvi le vacanze in luglio e in agosto: è quanto emerge da uno studio in cui sono state esaminate circa 500mila richieste di prenotazione di alloggi per vacanze. Il costo notte nella città jonica è stato di 70 euro, contro gli 80 dell’Isola d’Elba e 82 del Lago di Garda. Più “risparmiose” di Gallipoli definita “capitale del divertimento e della vita notturna”, risultano secondo questo campione Trapani (57) e Riccione (49).

L’indagine è stata condotta dall’agenzia di comparazione di affitti di alloggi per vacanze “Likibu” ed è vasata sulle prenotazioni di italiani ed europei. Il budget per una settimana almeno è stato di 1.078 euro, che scende per gli italiani 943 euro e sale per francesi (1.107), inglesi (1.190) e tedeschi (1.227 euro). Novantadue giorni è il tempo di prenotazione medio; 81 per gli italiani. Destinazioni preferite? L’Italia per il 32% degli italiani, ma la meta preferita dei turisti dell’Ue è invece la Spagna (27%), secondo anche tra le mete degli italiani. Per i prezzi più convenienti comunque l’Italia non la batte nessuno sempre in tema di costo di un tetto per la vacanza. Infine il soggiorno medio degli italiani è di nove notti.

GALLIPOLI. L’ondata ferragostana non c’è stata. Il sabato prima del fatidico 15 agosto, di solito c’era il caos in via Taviano e nell’area adiacente il cimitero del Terminal del bus in arrivo dal Nord, dal Centro e anche dal Sud Italia. Oggi no, oggi è sembrato un giorno estivo qualsiasi, a detta di tutti: autisti del servizio navette, addetti dei vicini bar e conducenti di pullman, abituati a vedere ben altri scenari qui a Gallipoli. Di ragazzi ce n’è tanti, in partenza e in arrivo, e ad ascoltarli un primo campanello che segnala cambiamenti in arrivo lo si percepisce. “Questo è il terzo anno consecutivo che vengo a Gallipoli – afferma Nicola, un ragazzo di Napoli mentre preleva il suo trolley dalla navetta per andare verso il  pullman che lo porterà a casa – e devo dire che ci siamo abbastanza divertiti. Ogni giorno siamo andati in spiaggia al Samsara e la sera insieme ai miei amici abbiamo fatto il giro di tutte le discoteche. Però questo è l’ultimo anno che verrò qui, alla fine ci sono sempre le stesse cose già viste, ora vogliamo  qualche cosa di nuovo. Il prossimo anno sicuramente troveremo un’altra meta. Chissà, magari torneremo tra qualche anno per vedere se ci sono novità”.

Accanto a lui altri ragazzi sono pronti a ripartire. “Noi abbiamo preferito venire a fare una vacanza i primi giorni di agosto perché volevamo vedere il concerto di J-Ax e Fedez al Parco Gondar – afferma Marco, circondato da alcuni amici tutti di Cassino – e adesso stiamo ripartendo, perché abbiamo saputo che a Ferragosto qui a Gallipoli c’è troppo caos. Abbiamo anche fatto il giro di tutte le discoteche e siamo andati anche ad una serata dello Zen a ballare in spiaggia; adesso si va contenti. Tanto abbiamo visto tutto, non c’era più niente di interessante da vedere. Noi siamo venuti solo per i locali”.

Partiti i primi pullman, ecco arrivare gli altri ragazzi, questa volta da Torino, eccitati ed emozionati di vivere una vacanza in quella città così famosa e “piena di vita giorno e notte”; ne hanno sentito parlare tanto dagli amici (che ci sono già stati) e di cui hanno letto tanto su internet. “Abbiamo saputo che questa è la nuova Ibiza, non potevamo mancare – dice Sonia – qui si dice che il divertimento è assicurato a tutte le ore. Siamo venuti per andare in discoteca e ai concerti, per ballare e non pensare a niente”.  Accanto a lei, una sua amica afferma di essere venuta anche per rilassarsi e godersi il mare; ma appena gli amici la sentono dire questo, ribattono scherzando che di sicuro se ne andrà più stanca di quando è arrivata. Perché a Gallipoli “non c’è tempo per dormire”.

GALLIPOLI. “A Gallipoli adesso c’è troppo caos, meglio andare altrove”. Pare essere questa la considerazione principale, a detta di numerosi operatori turistici, che orienta la scelta dei vacanzieri verso altre mete salentine, in questo particolare periodo “dedicato” all’esercito di adolescenti, o poco più, che già da questo sabato ha invaso la città, mentre calano in quasi tutte le strutture ricettive le presenze nella prima settimana da agosto. Dai campeggi ai B&b, dagli alberghi alle case vacanza, la valutazione in negativo è unanime. La conferma da un altro dato: alcuni grandi tour-operator propongono offerte proprio per questi primi giorni di agosto.

Uno dei motivi considerati fisiologici secondo gli operatori è il fatto che chi le ferie in questo mese, preferisce la seconda settimana. “Certamente – chiosa Mario Emanuele Barba- presidente dell’associazione Bbed and breakfast- tutto questo gran parlare di caos, sporcizia, prezzi elevati ed altro ci sta penalizzando. Così come le difficoltà organizzative relative ai parcheggi e ai trasporti locali. Il clamore mediatico e la pubblicità negativa che purtroppo anche da soli ci stiamo facendo stanno portando questi risultati. C’è un evidente livellamento in basso per tutti nel mese di agosto o per chi lavora solo con una certa clientela”. Commenta Andrea Coppola dell’agricamper Torre Sabea: “Il calo in questa prima settimana è evidente, purtroppo la clientela di giovani adulti e famiglie sceglie sempre meno Gallipoli in questi giorni caotici mentre i più giovani tendono a prenotare a ridosso di Ferragosto”.

Anche luglio non è stato dei migliori, nonostante le rosee aspettative di un giugno, a detta di tutti, sopra la media.  “La tendenza ormai è questa – commenta Vito Ria titolare di tre strutture alberghiere- la prima di agosto si fatica a riempire in particolare ora che l’offerta è aumentata tanto, la tariffa media pro capite per pernottamento è scesa parecchio e per questo periodo la richiesta è calata del 10%. Assistiamo però ad un piacevole aumento di presenze nei mesi di giugno e settembre che vanno a compensare”. Quando evidentemente il turista informato sa di trovare una Gallipoli più godibile. Intanto che si decida il da farsi, a Baia Verde è tutto un altro affare: il primo round è iniziato tra sabato e domenica, in migliaia sono arrivati. Assiepati ad ogni angolo, con trolley e buste della spesa, in fila per un prelievo bancomat, per un cornetto, per fittare una bicicletta o in attesa di una navetta che li traghetti verso la trasgressione. E la litoranea al buio del crepuscolo è tornata ad essere il solito girone infernale.

 

Il nuovo lido in costruzione a Leuca

LEUCA. L’iter amministrativo che ha portato, a Santa Maria di Leuca, all’apertura di un lido balneare accanto alle bagnarole ottocentesche finisce nel mirino della Regione Puglia. È stato il coordinatore nazionale dei Verdi, l’onorevole Angelo Bonelli, a sollevare il caso e inviare una documentazione fotografica direttamente al Governatore Michele Emiliano. «Le segnalo che nel comune di Castrignano del Capo sono in corso di ultimazione i lavori per la realizzazione di uno stabilimento balneare in una delle ultime spiagge libere di quel territorio. I lavori – ha scritto Bonelli –  sono stati autorizzati dal Comune con permesso di costruire n.121 del 22.12.2016 ma la concessione sul demanio marittimo è stata rilasciata il 3.04.2017 con numerazione n. 2. Come è possibile che sia stato rilasciato un permesso a costruire quando ancora il titolo giuridico della concessione non era stato rilasciato?». Emiliano ha annunciando l’apertura di un’istruttoria.
«Abbiamo attivato un sistema di vigilanza civica e istituzionale – ha risposto Emiliano – quello che ho visto, dalla galleria di immagini che ha avuto la sensibilità di girarmi, colpisce, a prescindere dalla legittimità delle procedure concessorie e autorizzatorie rilasciate dal Comune. Su mia sollecitazione, l’assessore e la struttura regionale competente hanno già provveduto ad attivare l’Autorità marittima per l’acquisizione della documentazione istruttoria comunale. Non appena riceverò gli esiti della verifica tecnico-amministrativa e di compatibilità al Piano Regionale delle Coste – ha assicurato – la informerò di ogni notizia in merito alla regolarità».

GALLIPOLI. Trentasei nuovi bus delle Ferrovie Sud Est da domani, 5 agosto, saranno per strada lungo le tratte Lecce-Gallipoli (con un incremento di tre corse quotidiane rispetto a quelle attuali), Lecce-Leuca (più 5 corse) e Lecce-Maglie-Otranto (più dieci). Questi collegamenti aggiuntivi sono in funzione da domani per tutti i giorni della settimana. Questo programma regionale è stato varato il 2 agosto scorso, a fronte di una situazione insostenibile venutasi a creare, com’era prevedibile, per il Salento in particolare, tra difficoltà vecchie sulla linea aeroporto di Brindisi-provincia di Lecce, problemi più recenti della società delle Fse oggi Trenitalia ancora in cerca di un assestamento decente, proteste a non finire degli utenti. Ancora questa mattina a Gallipoli una donna che doveva prendere il treno per Lecce previsto per le 10,45, si è sentita rispondere che era stato soppreso. Ha dovuto quindi attraversare la città per vedere di trovare un posto su di un pullman di Salentoinbus in transito nell’area vicino al cimitero. Giorni fa proprio sulla Lecce-Gallipoli si è saputo (la comunicazione non è proprio tra i pezzi forti della Fse) della soppressione di alcuni treni della mattinata, sostituiti con autobus dagli orari di partenza ed arrivo molto approssimativi.

“Facciamo un tavolo permanente” ha annunciato il presidente della Regione Michele Emiliano. Il suo assessore ai Trasporti Antonio Nunziante ha fissato una cadenza mensile al capezzale di un vecchio sistema che rischia di morire di debiti, corruzione e discredito dei viaggiatori.

CUTROFIANO. Apre a  Cutrofiano lo sportello informazioni per turisti e visitatori. Sino al 17 settembre ci si potrà rivolgere ogni giorno, dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 21, presso l’ex municipio di via Giovanni Bovio (telefono 0836/512461) per essere aggiornati e guidati sulle principali attrattive del paese della Grecìa Salentina. Sarà possibile ricevere informazioni in merito al centro storico, al museo della ceramica, alle botteghe artigiane della ceramica e della terracotta, al parco dei fossili, al museo malacologico, alla cripta paleocristiana di San Giovanni, ai frantoi ipogei, alla casa dei santi e non solo. Sarà possibile prenotare le visite alle due fornaci: una d’età romana del III secolo, testimonianza più antica dell’attività figulina, e l’altra a legna del XVIII secolo, utilizzata fino agli anni Sessanta e ora che viene accesa solo per le grandi occasioni. Si potranno conoscere le attività ricettive e della ristorazione per degustare i piatti e i dolci della tradizione, i gelati dai gusti originali, le pietanze vegane e i prodotti rigorosamente biologici, accompagnati dai rinomati vini, le cui etichette sono famose e richieste anche all’estero.

Per l’occasione, alcune botteghe resteranno aperte al pubblico in modo da far ammirare, dal vivo, la creazione dei manufatti d’argilla, nonché la relativa precisione nella decorazione dei vasi e dei recipienti, conoscendo, così, l’antica arte della lavorazione della ceramica. «Stiamo investendo tanto nell’offerta turistica sostenendo le attività promozionali a favore del territorio e delle sue peculiarità», fa sapere il sindaco Oriele Rolli. Dal 13 al 22 agosto, intanto, tornerà la tradizionale mostra della ceramica artigianale, giunta alla 45esima edizione. Tanti altri sono, inoltre, gli eventi in programma per i quali il sindaco invoca il supporto della Regione Puglia,  “che dovrebbe riconoscere l’impegno dell’Amministrazione comunale nei confronti della propria comunità e contribuire, concretamente, allo sviluppo economico e culturale”.

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Turisti nel centro storico

GALLIPOLI. Comuni mobilitati per partecipare al bando da 16 milioni della Regione per realizzare manifestazioni attraenti da ottobre a maggio prossimi, cioè in “bassa stagione” dal punto di vista turistico. Nei giorni scorsi Castrignano del Capo, con Leuca e Patù e Gagliano hanno sottoscritto un accordo per concorrere insieme a questa operazione di destagionalizzazione del flusso dei visitatori, finora troppo concentrato nei due mesi estivi. Gallipoli ha invece tenuto un incontro con i vertici di “Puglia promozione”, agenzia della Regione, per definire alcuni ambiti di fondo. Tutti i Comuni in gara devono però fare i conti con i tempi tecnici  necessari alla preparazione di progetti il più possibile adeguati allo scopo, mentre la Giunta regionale preme per varare l’avviso pubblico al più presto e poter iniziare il programma di eventi già da ottobre. Il cronoprogramma regionale, qualora venisse attuato, costringerebbe le macchine burocratiche comunali a funzionare a pieno regime in agosto, quando già la quotidianità assorbe molte delle risorse disponibili, come si può riscontrare nelle località turistiche più affollate tipo Gallipoli. Queste difficoltà sono state fatte presente ai dirigenti regionali che però premono per assegnare il prima possibile i fondi agli Enti locali che risulteranno vincitori. Un dilemma che denota, al di là dell’esito finale, una insufficiente programmazione su di un tema così delicato ed a lungo perseguito: spalmare i villeggianti che desiderano venire nel Salento lungo un arco di tempo che duri un intero anno.

villa teseo alezioALEZIO. Una vacanza di qualità in un dimora antica circondata da case coloniche che fanno del complesso un piccolo villaggio. Si arricchisce di quest’altro tassello l’offerta turistica di Alezio, che diventa sempre più corposa e variegata. Messi a posto gli alloggi dei coloni e le altre servitù durante l’inverno, “Villa Teseoˮ, in contrada Prandico, è pronta ad accogliere gli ospiti con un luglio già da tutto esaurito. In un contesto ampio quattro ettari, con un bosco di querce e una piscina con idromassaggio, i “giardini chiusi” con salotti di pietra caratteristici delle ville costruite nella seconda metà del ‘700 e di quel Barocco rurale, “Villa Teseo” attende chi cerca quiete, relax, storia e ogni servizio utile per delle vacanze da ripetere. Dalla residenza, per come l’hanno preparata i titolari Stefano Teseo e Mara Gabellone, a pochi km dal mare, pare sia difficile allontanarsi, una volta accolti da un ambiente che ha attratto nei secoli scorsi anche un discendente – un magistrato – della nobile famiglia siciliana dei Tomasi di Lampedusa, come testimonia una recente scoperta di una stele commemorativa. «Abbiamo ospitato nei giorni scorsi cinque giovani di Taranto – racconta Mara Gabellone – arrivati qui per poi andare a vedere Gallipoli per la prima volta, come era nelle loro intenzioni. Solo che una volta sistemati, non se ne sono staccati più se non per ripartire verso casa…». Del resto, qui – rilevano i proprietari – non manca nulla, compreso un piccolo orto, l’area barbecue o lo spazio per animali domestici da tenere tranquillamente nei giardinetti privati degli appartamenti, tutti completamente autonomi. «La vicinanza con Gallipoli aiuta? Diciamo di sì – risponde Stefano Teseo – anche se, bisogna dire, la località tanto attrattiva sta segnando qualche crepa. Avevamo degli ospiti piemontesi ma due anni fa ci hanno telefonato per comunicare la loro sofferta decisione di il mare di Gallipoli d’estate è una bolgia, si sono scusati». Ma superato il gazebo d’ingresso sommerso dall’edera, l’atmosfera che avvolge il nuovo arrivato sa di tempo sospeso, di fascino antico, di voci della campagna e di presenze illustri di un tempo, tra la villa e la chiesetta di San Mauro trasportata qui di sana pianta da Torre Sabea (Gallipoli). Per il presente, c’è sempre il wifi. Volendo.

Schermata 06-2457925 alle 11.16.10GALLIPOLI. Nel centro storico – dicono – il tempo sembra essersi fermato. «Ma se ciò può andar bene per le tradizioni, rischia di incancrenirsi per il resto»», dice oiuttosto sconsolato un negoziante di piazza Imbriani. Di tutt’altro avviso Maria Coribello, con pasticceria su via XXIV Maggio, secondo cui “la stagione si presenta bene: già si vedono i primi turisti, specie stranieri, che rimangono affascinati dalle bellezze del posto e anche dalle nostre leccornie”. «Gli ospiti ai disservizi non ci pensano nemmeno», conclude. Fulvio Solidoro, da sempre nel borgo antico ora per via dei genitori, un passato nella Guardia di Finanza, batte il tasto della sicurezza: «Bisognerebbe intensificare i controlli».

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La costa tra Mancaversa e Torre Suda

La costa tra Mancaversa e Torre Suda

TAVIANO. Non c’è dubbio che il turismo sia cambiato enormemente negli ultimi vent’anni. Tali cambiamenti riguardano molti aspetti, tra cui l’interazione tra tecnologia e turismo: servono forme innovative di comunicazione e promo-commercializzazione del territorio. Oggi il turista contemporaneo cerca sempre più esperienze uniche e autentiche, vuole entrare in contatto con chi vi abita per sperimentar- ne le abitudini e con i territori per viverne i saperi. In questo ambito l’amministrazione di Giuseppe Tanisi sta pensando ad un piano marketing turistico partecipato per Taviano e Mancaversa. Le risorse del territorio tavianese sono tante ma non si è pensato mai a valorizzarle e, se è stato fatto, è mancata la professionalità giusta.

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Piazza Vittorio Emanuele II gremita in una serata estata

Piazza Vittorio Emanuele II gremita in una serata estata

ALEZIO. Da propaggine gallipolina a piccola roccaforte del turismo. A parlare, anche quest’anno, sono i numeri: sono 18 i bed & breakfast presenti sul territorio aletino (due in più rispetto allo scorso anno), sette gli agriturismi e due gli affitta- camere. Il settore turistico sembra inviare messaggi incoraggianti per l’economia locale – recentemente giustificati anche dall’ok dell’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione all’ingresso del centro messapico nel novero delle Città d’arte – ma anche dal valore ambivalente: trainato dall’appeal del turismo di massa che vede come meta Gallipoli, la quantità non è necessariamente foriera da qualità. «La domanda in crescita – afferma Antonio Cataldi, presidente sezione provinciale di Agriturist Puglia, nonché titolare dell’agriturismo “Santa Chiara” – richiede qualità e un’offerta personalizzata in base alle esigenze del turista. In questo momento ciò che conta – prosegue – è chiudere il cerchio e “fare sistema”.

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gallipoli lungomare marconi bus di fronteGALLIPOLI. Primi “antipasti” agrodolci di bella stagione. Ma qui non si parla tanto dei gruppi di turisti che sciamano curiosi nel centro storico o che si fermano ad ogni angolo del lungomare Galilei per fissare istantanee che li ispirano, evidentemente. È l’agro che preoccupa. In questa foto della tarda mattinata ecco due autobus di villeggianti bloccati uno contro l’altro sul  lungomare Marconi, nei pressi del distretto sanitario (capita anche con camion quando ci sono navi da carico in porto). Ma c’è anche chi segnala un autobus bloccato su corso Roma per problemi di traffico; l’autista è andato così a parcheggiare nell’area portuale e i turisti hanno dovuto percorrere circa 400 metri con valigie per raggiungere il loro albergo.

fse-treni-nuoviIN EVIDENZA. Andrà meglio dell’anno scorso: sembrano convinti gli operatori e gli imprenditori turistici che azzardano previsioni sulla scorta dei risultati della passata stagione estiva e sulle prenotazioni dell’imminente. E intanto si cominciano a fare i conti con le difficoltà e le lentezze di sempre, in modo particolare con i trasporti decisamente inadeguati alla domanda. I primi turisti sono già arrivati, anzi a dire il vero anche nei mesi scorsi non hanno mai smesso, anche in gruppi sparuti, di visitare le città d’arte e le coste salentine. Il problema rimane sempre quello: arrivati a Lecce che cosa gli si offre per raggiungere i centri costieri e i paesi dell’interno? Anzi incominciamo proprio dall’inizio, dalle banchine (la 6 e la 7) di partenza dei treni delle Ferrovie del Sud Est a Lecce. Non un’ombra di pensilina o una straccio di panchina: turisti e pendolari costretti a subire senza protezione, a seconda della stagione, caldo cocente o pioggia battente. Sembra però passato il periodo più critico delle ferrovie locali quando nei mesi scorsi, senza preavviso, venivano soppresse corse e i ritardi erano all’ordine del giorno.

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gallipoli turistiIN EVIDENZA. Secondo i dati dell’Enit (Agenzia nazionale per il turismo), la Puglia, nel 2015, si è classificata solo al 13° posto tra le regioni per arrivi e partenze di stranieri. «Il problema del nostro turismo si può riassumere in una sola parola: accessibilità». Per Luca Caputo, di Melissano, consulente esperto di formazione su turismo e innovazione digitale, componente del “tavolo tecnico” sul turismo alla prossima edizione della Bit (Borsa internazionale del turismo) di Milano, evidenzia quali siano, a suo parere, i motivi per i quali il turismo salentino abbia ancora tanto da migliorare, sul versante degli ospiti italiani e stranieri. «Contrariamente a quanto si pensa – spiega – la percentuale delle discussioni in rete che riguarda la Puglia è molto più bassa dei territori come, per esempio, Matera che, grazie ad una programmazione del territorio, ha un appeal maggiore e un’offerta turistica che si estende per tutto l’anno. Noi siamo ancora molto legati al binomio sole-mare e i servizi, così come i disservizi, sono concentrati in una sola stagione».

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Turisti nella chiesa di Santa Maria della Croce a CasaranelloCASARANO. Il “Sistema culturale integrato” del sud Salento non è più un sogno. È stata, infatti, approvata dal ministero e finanziata con 300mila euro la proposta progettuale con la quale 64 comuni della Provincia, con Casarano capofila, si sono candidati per ottenere il finanziamento della progettazione di interventi culturali in chiave integrata e sostenibile. L’aggregazione capeggiata da Casarano conta una popolazione complessiva di 355.862 abitanti, pari al 44,4% dell’intera Provincia. Si tratta, dunque, della prima aggregazione in Puglia per numero di comuni e la terza per numero di abitanti. Tra gli altri comuni coinvolti compaiono Acquarica del Capo, Alliste, Aradeo, Matino, Melissano, Morciano, Neviano, Parabita, Presicce, Salve, Patù, Taurisano, Taviano, Tuglie, Ugento. «La progettazione – fanno sapere da Palazzo di città – sarà volta a migliorare i processi d’integrazione tra le risorse territoriali e gli operatori locali, attivando strumenti di gestione integrata del patrimonio culturale che garantiscano la sostenibilità di medio-lungo periodo con ricadute economiche, sociali e occupazionali sull’intero territorio dell’aggregazione. Sara incentrata sul tema della valorizzazione integrata della cultura, della capacità di accoglienza e delle identità territoriali che rappresentano una leva strategica per sostenere lo sviluppo economico locale».

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SALVE. Da uno studio del centro di studi “Openpolis”, associazione che si occupa di analizzare ed elaborare dati disponibili in diversi ambiti, soprattutto politico e amministrativo, risulta una tendenza positiva in cui si distingue il Comune di Salve per ciò che riguarda il comparto edilizio. Un settore che, più di tutti, negli ultimi anni, ha patito la crisi. Da ciò è derivata una programmazione attenta all’ambiente e protesa a scongiurare fenomeni di cementificazione selvaggia. La classifica, che ha individuato le entrate che ciascun Ente locale ha messo a bilancio per i permessi di costruire e le relative sanzioni (i dati si riferiscono all’anno 2014) riserva alcune sorprese. Per le entrate pro capite, Salve si attesta come il secondo Comune in Puglia e con un buon piazzamento anche in relazione a tutta l’Italia: 179esimo posto su 7.988 Comuni.

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turisti gallipoliGALLIPOLI. E’ stato un ponte d’Ognissanti frizzante e soddisfacente per l’andamento turistico, con annessi e connessi. Nei giorni di festività appena trascorsi la “città bella” ha ospitato diversi turisti fuori stagione segno, secondo la voce di molti operatori del settore,  di un lavoro di squadra e di promozione degli eventi che starebbe cominciando a funzionare. Qualcuno, certo, sospende la propria attività dopo l’estate, anche se ben oltre quella ufficiale; altri  aspettano di abbassare le saracinesche appena dopo  le vacanze del primo novembre. Ma per chi invece resiste e resta aperto tutto l’anno, anche le prospettive per le feste natalizie fanno ben sperare in un allungamento della stagione che comincia pian  piano a diventare realtà. Le richieste soprattutto per quei luoghi dove sono previsti eventi non mancano. «E’ stato un ponte vivace – commenta Angelo Ria del gruppo  Ria Hotels – anche il tempo è stato clemente, siamo molto soddisfatti. In città c’è stata una buona concentrazione di eventi e un buon movimento. Noi ad esempio con l’edizione zero del torneo di burraco, abbiamo attirato un buon numero di persone e soprattutto siamo riusciti a creare una bella sinergia tra le varie strutture, cosa che riteniamo fondamentale per la crescita del turismo locale. C’è tanto da fare e migliorare ma la strada è quella giusta». E sulle previsioni per il prossimo periodo dice: «Per Natale abbiamo già qualche richiesta soprattutto per le strutture che rimarranno aperte e per le quali è già partita la promozione degli eventi. La voglia di spostarsi e viaggiare c’è, per questo è importante che già fin da ora si promuovano tutte le iniziative».

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GALLIPOLI. Mezzo milione di euro nelle contravvenzioni rilevate con l’autoveloz in appena un mese, da metà  agosto a metà settembre scorsi. Un tesoretto per le casse comunali e, complessivamente – varco elettronico di controllo della Ztl nel centro storico e a Baia verde d’estate – costituiscono una grande risorsa per rimpinguare i conti. Basti pensare all’apporto dell’autovelox dal 19 agosto (non era mai stato attivato prima) al 18 settembre, con 5.855 fotogrammi  che saranno sottoposti all’attività di convalida.  «Possiamo ipotizzare – spiega l’assessore Dario Vincenti – che, tra i pagamenti effettuati dopo la notifica del verbale e le somme riscosse successivamente tramite iscrizione a ruolo, entreranno nelle casse dell’Ente circa 500mila  euro». I risultati dell’attività espletata in questi pochi mesi di mandato amministrativo sono ancora in fase di elaborazione ma  è possibile, comunque, tracciare un bilancio dei dati più significativi. L’Assessorato con delega alla Polizia Locale ha intrapreso infatti sin da subito un’azione volta alla ottimizzazione dei controlli ed alla intensificazione dei servizi. Con riferimento al controllo degli accessi al centro storico, attraverso il “varco elettronico”, ad oggi sono disponibili i risultati elaborati sino ai primi giorni del mese di agosto e l’attività di convalida delle eventuali infrazioni è ancora in corso.

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carabiniereGALLIPOLI. Non solo case vacanza inesistenti o b&b “da favola” ed in realtà da incubo: in città si contano vittime anche di altri raggiri e non solo ed unicamente collegati alla stagione estiva (una banda ben organizzata, che aveva messo a segno diversi colpi, è stata smascherata pochi mesi fa dalle indagini condotte dal Commissariato di polizia di Gallipoli in diverse regioni italiane). Sul banco degli imputati ancora una volta le vendite on line, attraverso cioè computer e con interlocutori che si dimostrano affidabili ma in realtà non lo sono. In due recenti casi, gli interlocutori dell’altro capo dello schermo, sono spariti dopo aver incassato gli anticipi. A denunciare un caso è stato un artigiano che ci ha rimesso 200 euro per l’acquisto – mai avvenuto – di un attrezzo per la sua falegnameria. Le indagini dei poliziotti hanno portato alla denuncia di un pisano di 51 anni. Intendeva acquistare una Mercedes classe C per 8.500 euro una donna gallipolina; anche qui, versata la caparra di 500, il “venditore” è sparito.

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Il recente rinvio a giudizio per 23 persone di Parabita, Matino, Casarano, Racale, Alliste, Alezio per "diffamazione aggravata a mezzo internet", con minacce e...