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Turismo

 

Salve – Brochure pronte e pagine social sempre attive per le liste dei due candidati sindaci di Salve. Con la numero uno “Con noi per Salve” che come simbolo mette in evidenza la torre di Torre Pali e lo slogan #cambierà, si presenta Francesco Villanova, alla sua terza candidatura a primo cittadino. Lo sfidante della due “Insieme per Salve”, che usa l’immagine del campanile stilizzato e il motto “città di tutti”, è invece Nicola De Lecce, per la prima volta in lizza per la poltrona più alta, espressione dell’Amministrazione uscente di cui faceva parte.

I primi appuntamenti pubblici con l’elettorato si sono già tenuti a partire da domenica 27 maggio ma già sulle reti web giravano le presentazioni dei candidati sindaci e componenti della lista. Una netta differenza è nel coinvolgimento delle donne: nella prima sono solo due; salgono a sei nella seconda. Per il momento l’elettorato non si sbilancia e i rumors danno entrambe le formazioni ad una sostanziale parità. La partita sembra aperta tanto che i candidati si sfidano in foto e video in ogni occasione.

Nelle ultime settimane Salve è stata interessata da diversi interventi strutturali  che hanno coinvolto le strade, quantomeno le principali, tra rifacimento del manto stradale e sistemazione di marciapiedi e arredi. Inevitabile l’irritazione della lista numero uno che intepreta i lavori come uno sgambetto. Ma si sa, anche questo spesso fa parte del gioco. Ciò che conta adesso è per i candidati promuovere il proprio programma. Sintentico e concettuale quello di Villanova, una lista con diversi punti quella di De Lecce, che si propone anche di continuare alcune attività (approvazione del Piano urbanistico generale e bonifica e messa in sicurezza della discarica in località “Spiggiani”), già poste in essere dal predecessore, il Sindaco Vincenzo Passaseo, attualmente lista come consigliere. Entrambi, forti dell’interesse crescente che suscitano le  marine, puntano alla promozione turistica, ma come elemento di rottura Villanova propone di attivare un assessorato al Turismo, non presente in precedenza.

 

GallipoliPresicce assieme a Gallipoli e Morciano di Leuca è tra le mete segnalate ai propri clienti dalla società Payback, del gruppo American Express. Si chiama “Il Salento sotterraneo” il percorso presente tra le altre nove alternative: le strade del Veneto, Lago d’Orta, Lago di Garda, le Saline dell’Emilia Romagna, San Gimignano, Alatri, Gradara, il Cilento, Palermo. L’unica meta suggerita in Puglia ha il pregio di proporre “un viaggio al di fuori dei circuiti turistici tradizionali”. I tre centri salentini sono stati scelti per la presenza di frantoi ipogei nei loro centri storici. Presicce è difatti denominata la città degli ipogei.

Il programma è pensato per i clienti della società che acquistando merci o servizi, anche online, dai marchi partner permette di accumulare punti, e di trasformarli in premi o promozioni. “Le 10 mete suggerite – si legge nel comunicato – che ripercorrono in lungo e in largo la penisola, sono state selezionate per permettere – a chi ama viaggiare e scoprire luoghi affascinanti e sensazioni che solo alcuni paesaggi mozzafiato sanno suscitare – di apprezzare destinazioni italiane spesso sottovalutate o non conosciute. Che sia un weekend culturale o all’insegna dell’enogastronomia, per sportivi o per romantici, l’Italia propone così tanti luoghi da visitare, esperienze da vivere e culture da conoscere”.

Ecco come viene presentato il percorso salentino nel catalogo: “Un turismo enogastronomico che si rispetti non può non prevedere una tappa in Salento alla scoperta di una peculiarità che risale all’epoca bizantina, i frantoi ipogei, cavità naturali rivestite in pietra nei quali veniva prodotto l’olio di oliva, una delle più importanti risorse economiche della Puglia e parte integrante del patrimonio agricolo, ancor prima che culturale, delle terre che ruotano intorno a Lecce e alle sue bellezze barocche. Attualmente i frantoi ipogei hanno perso la loro funzione industriale, vista la loro ormai ridotta capacità produttiva, ma sono luoghi storici che raccontano le vicende del Salento in modi originali e profondamente emozionanti. Se ne possono visitare circa duecento tra cui quelli di Presicce, Gallipoli (foto) e Morciano di Leuca”.

Nociglia – Si chiama “Rural Revolution” il progetto presentato dai Comuni dell’Unione delle Terre di Mezzo (Botrugno, Giuggianello, Nociglia, Sanarica, San Cassiano, Supersano, Surano) che con un attimo quinto posto su 83 concorrenti della graduatoria regionale ed un  primo posto tra le aggregazioni di piccoli Comuni con abitanti compresi tra i 15mila e i 30mila, ha ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro. La fonte è il bando regionale sulla Rigenerazione urbana, destinato alle aree con particolari condizioni di marginalità sociale ed economica, finalizzato a favorire i processi di contrasto alla povertà e di inclusione sociale delle fasce disagiate della popolazione residente. In questo caso le risorse in arrivo sono un importante traguardo per i paesi del Parco Paduli, per un lavoro iniziato 15 anni fa, e che ancora una volta, ha dato ragione a chi da tempo ha deciso di agire come territorio e non come singole entità: «Quando si lavora in sinergia – commenta infatti il Sindaco di Nociglia e presidente di turno dell’Unione, Massimo Martella (foto) – i risultati arrivano. Il recupero dei nostri beni è fondamentale per dare ancora più lustro alle nostre comunità.»

Un lavoro durato 15 anni. Protagonisti di questo complesso e lungo lavoro sono stati cittadini, associazioni, consorzi del Piano sociale di zona, dipartimenti universitari, Arca-Sud e imprese che, insieme alle amministrazioni comunali “hanno condiviso una strategia capace di coniugare il carattere rurale di questi piccoli centri con un’idea di smart-land, ossia un sistema di servizi intelligente, in grado di migliorare la qualità della vita nei centri urbani, renderli più sostenibili e ecologici, recuperare gli edifici dismessi per potenziare e innovare l’offerta e la qualità dei servizi per i cittadini ed essere più vicini alle esigenze delle fasce di popolazione più disagiate e marginali”, come si sottolinea in un comunicato. Nello specifico questi i progetti da realizzare.

I progetti approvati paese per paese.Nociglia, Comune capofila, mediante il recupero di un edificio dismesso di proprietà pubblica, sarà realizzato un frantoio di comunità, uno spazio destinato agli abitanti – contadini e consumatori del Parco, ma anche una scuola di “social rural innovation”, luogo del confronto e della divulgazione di pratiche agricole sostenibili. Grazie all’accordo di partenariato con l’Ambito sociale di Poggiardo, saranno coinvolti i cittadini titolari di reddito di dignità. A Botrugno la riqualificazione e pedonalizzazione degli spazi di connessione tra la chiesa Madre e la “Congrega” completerà il processo di pedonalizzazione di una parte della rete viaria del centro urbano realizzando un percorso in sicurezza che collegherà vari servizi di natura sociale (asilo d’infanzia, casa di riposo, futuro centro diurno per persone affette da Alzheimer e il centro culturale previsto nel palazzo marchesale Ignazio Guarini). L’intervento di riqualificazione consentirebbe di mettere in sicurezza la mobilità veicolare e ciclopedonale oltre a recuperare l’utilizzo parziale di alcuni edifici che saranno acquisiti dal Comune come sede dei servizi sociali da adibire a case-parcheggio. A Giuggianello la “Foresteria dei Bambini” sarà uno spazio di accoglienza di gruppi di scolari, insieme ai loro accompagnatori, in visita al Parco dei Paduli. La foresteria, oltre ad aprire a nuove prospettive occupazionali, diventa l’occasione per il potenziamento del “servizio integrato per gli affidi e le adozioni”: infatti ospiterà una scuola di Genitorialità, con finalità di sostegno alle famiglie e contrasto della caduta demografica. A Sanarica la riqualificazione di edifici di proprietà comunale, oggi dismessi consentirà la realizzazione della “Casa del Pellegrino” una struttura a vocazione sociale-religiosa, che ospiterà i fedeli che si recano ogni anno in pellegrinaggio, al Santuario della Madonna delle Grazie. In parte dell’edificio troverà spazio la sede dei servizi sociali e casa parcheggio. A San Cassiano sarà realizzata una piazza di comunità: attraverso un laboratorio di cohousing, a cui prederanno parte gli abitanti delle case ex-iacp e Arca Sud Salento, saranno rigenerati edifici e spazi pubblici, avviando la sperimentazione del primo modello di autogestione e manutenzione ordinaria degli spazi e dei fabbricati collettivi in cambio di una calmierazione del costo dell’affitto. A Supersano la “Casa degli animali terapeutici” sarà un parco ha vocazione multifunzionale, poiché è destinata non soltanto alla prevenzione del randagismo e alla tutela delle condizioni psico-fisiche degli animali, ma anche all’organizzazione e promozione dell’adozione dei cani, all’offerta di servizi di dog-sitting, all’organizzazione di attività educative e ricreative per bambini e ragazzi di età scolare. In particolare la struttura sarà destinata in accordo con il Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare dell’ambito di Poggiardo e Casarano, al servizio di pet-therapy. A Surano sarà realizzata la Casa della Comunità. Si tratta di recupero e ristrutturazione di un edificio di proprietà comunale e la sua trasformazione in complesso destinato a sede di un poliambulatorio sociale, dei servizi assistenziali domiciliari, dell’anagrafe cittadina, del comando di Polizia municipale. Si tratta di un progetto pilota di integrazione di servizi della comunità.

 

Porto Cesareo – Oltre otto milioni di euro da investire in un’area che va da Porto Cesareo a Gallipoli, disegnando prima obiettivi e percorsi, in maniera pubblica e ragionata: è l’area di pertinenza del Gal (Gruppo di azione locale) “Terra d’Arneo” presieduto da Cosimo Durante ed è il quarto incontro su di temi strategici fondamentali per la crescita per consentire la più ampia consapevolezza e partecipazione. L’appuntamento e a Porto Cesareo venerdì 16 marzo alle ore 18 presso la Biblioteca comunale di via Cilea, 32. Ad aprire l’incontro saranno i saluti del Sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano; poi si entrerà nel vivo dei contenuti del Piano di Azione locale 2014-2020 con presidente del Gal, Cosimo Durante, il presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, ed il direttore del Gal,  Giosuè Olla Atzeni.

“Dalla terra al mare per un’unica strategia di sviluppo locale che punta dritto alla qualità. È questo l’obiettivo del Gal Terra d’Arneo – sottolinea il dottor Durante – impegnato fino al 2023 nel portare a termine una strategia lungimirante, frutto di un processo di ascolto e partecipazione che ha avuto protagoniste le comunità locali di Terra d’Arneo”. La somma da investire sul territorio ammonta precisamente a 8,106 milioni di euro, distribuiti su 3 Misure e 12 Interventi, tutti sul filo del turismo sostenibile e dell’integrazione tra costa ed entroterra.
“Una scommessa importante soprattutto alla luce del nuovo assetto territoriale che vede partecipare alla Strategia del Gruppo di Azione locale ben 12 Comuni dell’area jonico salentina”, rimarcano i promotori.

Oltre a Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Nardò, Porto Cesareo, Salice Salentino e Veglie, già presenti nella passata programmazione Leader, vi fanno parte adesso anche Alezio, Galatone e Gallipoli. “Un territorio più ampio ma dalle caratteristiche omogenee, dove insistono – si afferma – numerose opportunità, legate in particolare al prezioso patrimonio costiero e all’attrattività del sistema naturale, culturale e delle produzioni di eccellenza che caratterizzano i centri dell’entroterra, e grandi sfide, legate alle necessarie azioni di salvaguardia e alla sperimentazione di virtuosi modelli di gestione”. Altra novitàdi questa fase è l’approccio plurifondo con cui il Gal  agirà parallelamente con fondi Feasr (Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo rurale) e Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca).

 

Nardò – Commercianti, titolari e gestori di b&b, affittacamere, alberghi; ristoratori, camerieri, banconisti ma anche impiegati pubblici e chiunque altro si trovi ad operare in contesti turistici, tutti a scuola: sta per partire “English for Tourism”, il corso di lingua inglese per iniziativa dell’assessorato al Turismo e Attività produttive del Comune. Lo scopo dichiarato è quello di “contribuire a colmare uno dei gap dell’accoglienza in città e su tutto il territorio comunale”.  Prima riunione lunedì 5 marzo alle ore 15 presso il Chiostro dei Carmelitani, per informarsi ed organizzarsi. Si starà tra i banchi fino a maggio prossimo.

Il corso è gratuito e prevede quaranta ore di lezione suddivise in due incontri a settimana (con orario indicativo tra le 15 e le 17) fino a fine maggio. Requisiti d’ingresso sono l’appartenenza a una delle categorie professionali cui l’iniziativa è rivolta e, ovviamente, la disponibilità alla frequenza. A tenere il corso saranno un’insegnante laureata in Lingue e letterature straniere con esperienza nella didattica e un’insegnate madrelingua inglese con esperienza nella didattica, come si legge in una nota del Comune. Il corso si basa su attività pratiche, quali esercitazioni, conversazione, simulazioni e giochi di ruolo, con approfondimenti grammaticali e di sintassi. È organizzato in moduli di apprendimento, tra cui “inglese per tutti” (forme di saluto, presentarsi e saper presentare gli altri, saper dare indicazioni stradali, ecc.), lavorare nel settore del commercio e dell’intermediazione, lavorare nel settore alberghiero ed extralbarghiero, lavorare nel settore della somministrazione di cibo e bevande. L’obiettivo è apprendere il lessico e la fraseologia turistica di riferimento per comprendere e farsi comprendere. La sede delle lezioni sarà la sala conferenze dell’ex Convento dei Carmelitani ed eventualmente altre sedi itineranti per esercitazioni e simulazioni sul campo. A fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Per iscriversi occorre rivolgersi all’assessorato al Turismo e Attività produttive (ex convento dei Carmelitani) il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e il lunedì e giovedì anche dalle 16 alle 18. Oppure telefonare ai numeri 0833 838704/05.

“Chi opera in qualunque attività legata al turismo – afferma l’assessore Giulia Puglia – paga un costo salatissimo nel non saper interloquire con gli stranieri, che utilizzano normalmente l’inglese. E questo è un gap importante nell’accoglienza che la città ha rispetto ai flussi crescenti di turisti e visitatori. Teoricamente la conoscenza della lingua inglese è un requisito irrinunciabile in una città d’arte e di turismo come la nostra. Infatti in molti sono preparati o comunque nel tempo hanno colmato la lacuna, ma il problema esiste. Con questo corso pensiamo di venire incontro a quanti vogliono approcciarsi alla lingua e acquisire quanto meno un livello tale che consenta di comprendere e farsi comprendere”.

 

Claudio Palomba

Porto Cesareo – Lunedì il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica torna a riunirsi, questa volta con all’ordine del giorno un solo argomento: la situazione a Porto Cesareo, tra movimenti criminali espliciti e frequenti (ai danni di negozi, bar, ristoranti, abitazioni private) e infiltrazioni nei gangli dell’imprenditoria turistica (stabilimenti balneari, villaggi, intrattenimento). Si esaminerà la questione, più a fondo evidentemente di quanto fatto ieri mattina in Prefettura a Lecce, con l’obiettivo dichiarato di “potenziare i controlli su Porto Cesareo”, come auspicato dall’Amministrazione comunale col Sindaco Salvatore Albano, e dal comitato spontaneo di commercianti che stamani si sono ritrovati per fare il punto della situazione in Comune. Una rete, non si sa ancora quanto vasta, di videovigilanza sembra essere già un risultato acquisito.

“Abbiamo bisogno sin da subito del potenziamento dei controlli – hanno sottolineato con forza alcuni esercenti – di un’attività investigativa che dia risultati utili e, soprattutto, della presenza sul posto sia di giorno e soprattutto di notte di forze di polizia che pattuglino il territorio. Non ci sentiamo sicuri, abbiamo paura per noi e per i nostri figli. La microcriminalità, fenomeno peraltro diffuso in più parti del territorio nazionale”. Il comitato rappresenta anche la preoccupazione, piuttosto diffusa in paese, che tanti episodi delinquenziali messi insieme possano danneggiare l’immagine di una delle marine più ricercate del Salento e quindi la sua economia. “Per tutto questo, in attesa delle decisioni che nell’immediato saranno prese dal Comitato per l’ordine e la sicurezza, torniamo a chiedere, e insisteremo, un incontro diretto con il prefetto Claudio Palomba”.

Ritiene necessario alzare il livello del controllo del territorio il Sindaco che non si nasconde pericoli e appetiti troppo pericolosi che quei venti km di costa attraggono: “I pochi carabinieri presenti non sono sufficienti a coprire una costa così, non possono fare turnazioni adeguate nelle 24 ore e svolgere al meglio l’attività di prevenzione. Porto Cesareo è realtà appetibile per molti, necessita di maggiore attenzione a tutti i livelli”. Compreso quello della criminalità organizzata che privilegia il turismo (insieme alle attività dei Comuni in tema particolarmente della gestione dei rifiuti) come settore in cui penetrare anche per ripulire i soldi sporchi procacciati con traffico di droga, gioco d’azzardo, usura ed estorsioni. Proprio in questi giorni la Commissione parlamentare antimafia ha ribadito l’allarme sulla “permeabilità del settore turistico”; da diverso tempo questo allarme suonano i magistrati della Direzione investigativa antimafia e della Direzione nazionale e distrettuale che indicano i punti di maggiore pressione nel Salento: le aree e i movimenti economici connessi di Porto Cesareo,  Gallipoli e Ugento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gallipoli – “Al dibattito in corso sulle azioni di valorizzazione turistica e in vista delle problematiche sulla stagione prossima, proponiamo in ambito locale,  di fare sistema e integrazione tra tutti i soggetti coinvolti, per la creazione di un piano di sviluppo turistico all’altezza delle opportunità che offre il territorio nel pieno rispetto delle norme regolatrici”: è quanto propongono gli attivisti gallipolini del M5S, che a questo aggiungono “alla luce delle criticità emerse con gli ultimi avvenimenti giudiziari (es. il Samsara”) la richiesta di un intervento “sugli strumenti di regolazione e programmazione delle aree demaniali mediante  un piano spiaggia per adeguarsi all’offerta turistica in continua e rapida evoluzione”. Terza richiesta: la costituzione di un Osservatorio della legalità “come più volte ha ribadito e dichiarato pubblicamente il Sindaco Stefano Minerva”. “Vogliamo strategie che tutelino chi investe nel settore e consentano lo sviluppo dell’offerta turistica e della sua qualità – ribadiscono i pentastellati nella nota inviata da Maurizio Maffei – in un regime di concorrenza ma mai a discapito della legalità; ovvero incentivare un turismo responsabile e sostenibile,  con  impatto etico sulla cittadinanza  per uno sviluppo economico sociale ed a salvaguardia dell’ambiente”. Nella nota non si risparmiano critiche all’Amministrazione comunale per “una pesante cappa di incertezza e aleatorietà” e per comportamenti giudicati “inspiegabilmente inerti”.
“Quanto sta accadendo a Gallipoli, a seguito dei provvedimenti giurisdizionali riguardanti lo stabilimento balneare Samsara, assume contorni sempre più preoccupanti”, afferma a sua volta Ernesto Abaterusso di Patù, consigliere regionale e capogruppo di Articolo 1 – Mdp. “Ancora una volta il peso dei ritardi nell’affrontare l’argomento e l’incapacità delle istituzioni di prendere decisioni – sostiene Abaterusso – rischia di mettere in pericolo il regolare svolgimento delle attività economiche nel comparto turistico e ricettivo. Una vergogna il cui peso ricade interamente sulle spalle degli operatori del settore. In un periodo di crisi economica come quello attuale, che ha colpito anche il campo del turismo, sarebbe una decisione di buon senso quella di compiere scelte strategiche e ragionevoli che possano salvare un settore che rischia di sprofondare. Chiedo pertanto che la Regione intervenga con urgenza al fine di trovare, di concerto con l’Amministrazione comunale, una soluzione che tuteli una delle prime voci dell’economia pugliese e le aspettative di tanti soggetti”.

 

Nardò – Stretta di mano tra la Frata Nardò e l’Istituto di istruzione secondaria superiore “Ezio Vanoni”. Giovedì 14 dicembre, a partire dalle ore 17, tutta la squadra granata prenderà parte all’Open Day organizzato dall’istituto del dirigente scolastico Angelo Antonio Destradis e volto all’orientamento dei ragazzi che si apprestano a conseguire il diploma della scuola secondaria di primo grado.

A partire dall’anno scolastico 2018/19, infatti, l’“Ezio Vanoni” di Nardò inaugurerà una nuova articolazione di studi appartenente all’indirizzo economico: il turismo sportivo, “pensato per rispondere – afferma il professore Alessandro Stifanelli – ad una reale esigenza avvertita da giovani e famiglie”. Nel concreto, avverrà un aumento delle ore scolastiche di attività motoria, da due a quattro: «Il nostro compito – prosegue – sarà quello di conciliare la pratica sportiva con l’esperienza scolastica, favorendo quei valori di cultura sportiva e di promozione della solidarietà per i quali la Frata Nardò è sempre in prima fila. E pertanto sarà per noi motivo d’orgoglio poter ospitare gli atleti del sodalizio cestistico neretino». Il club del patron Carlo Durante è solo il primo: «È per noi fondamentale – aggiunge Stifanelli – avvicinare al nostro istituto squadre e associazioni sportive, dialogare con esse per creare sbocchi lavorativi. Crediamo che l’attivazione di tali collaborazioni – conclude – possa portare ad una alternanza scuola-lavoro importantissima per i ragazzi».

Massimo Lecci

Ugento – Ugento c’è. Con un atto ufficiale il 7 scorso la Giunta comunale presieduta da Massimo Lecci, ha aderito alla proposta del “Consorzio dei Mari di Taranto” ed ha dato la sua piena disponibilità a contribuire alla creazione del “Distretto della Magna Grecia”, l’insieme di colonie greche, stile di vita, cultura e identità “non replicabili”. Nella deliberazione dell’Esecutivo comunale si accenna all’esigenza di creare una filiera basata sui presupposti citati, “per una possibile connessione con i programmi della Via della Seta”. L’obiettivo dichiarato del consorzio tarantino è realizzare una immagine “sostenibile e attrattiva, divenire punto di riferimento di un ecosistema e riequilibrare il rapporto entroterra-mare”.

Lo strumento per muovere l’economia dei luoghi indicati sarà una piattaforma pubblico-privata con cui gestire “il marketing interprovinciale e internazionale per il turismo, anche quello nautico nel territorio jonico”, mettendo insieme località costiere, aziende enogastronomiche d’eccellenza. Ambiente, storia, enogastronomia sono gli ingredienti messi al centro e da valorizzare, secondo gli intenti dei proponenti, con eventi, attività di ricerca, governance unica, cooperazione internazionale, marketing e laboratori. Per giungere al Distretto, i passi da fare ora sono la sottoscrizione di un protocollo d’intesa; un Accordo di programma e quindi il varo del consorzio pubblico-provato che avrà a disposizione un gruppo di esperti. “Si produrranno eventi in grado di aumentare l’immagine sostenibile del turismo – si legge infine nella deliberazione – veicolando e mettendo a sistema le positività territoriali”.

Salve – Le torri costiere simbolo del territorio salentino, le tecnologie e gli strumenti digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale: un convegno a Salve e un progetto, lo “SToneS – South Towers on Salento”, che nel luglio 2016 ha ottenuto un finanziamento di 29.600 euro, di cui la quota principale (20mila euro) è erogata dal Cuis (Consorzio universitario interprovinciale salentino) e la restante parte dal raggruppamento di enti partner del progetto, con il Comune di Salve ente capofila, ora entra nel vivo. L’obiettivo è sensibilizzare istituzioni e comunità locali sul valore delle torri, farne degli attrattori per un turismo di qualità, anche sfruttando il digitale e le nuove tecnologie. Le torri oggetto dell’intervento saranno Torre Suda (Racale), Torre Sinfonò (Alliste), Torre Mozza e Torre San Giovanni (Ugento), Torre Pali (Salve), beni che al di là delle caratteristiche comuni presentano anche differenze strutturali e di conservazione (integre Torre Suda e Torre San Giovanni, conservate solo in parte le altre). Nel corso del convegno i docenti Marco Mancarella e Marco Giannotta del Mediterranean Observatory on Digital Culture and Tourism di UniSalento si sono soffermati sulla prima parte della ricerca, che prevede uno studio giuridico-costituzionale sulle torri costiere. Come si legge nel progetto, a oggi questi beni non sono adeguatamente inquadrati nella normativa vigente, tutelati solo indirettamente dal Piano paesaggistico regionale o sottoposti a vincolo storico culturale in virtù del fatto di essere stati edificati da più di 70 anni: si procederà dunque allo studio della normativa internazionale, nazionale e regionale e verranno individuati strumenti o “buone pratiche” per la concreta valorizzazione degli stessi beni. Il prof. Gianluca Quarta del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’UniSalento ha parlato invece della fase di analisi diagnostica sulle torri, che si affiancherà allo studio giuridico e sarà eseguita usando la tecnica della datazione con radiocarbonio e la strumentazione Xrf – Raman, Pixe e Pige. In questa fase, verranno fatti dei sopralluoghi all’interno e all’esterno delle torri per campionare materiali quali travi in legno, malta o componenti organiche risalenti all’epoca di edificazione, analizzare le sostanze presenti nel particolato atmosferico a diretto contatto con le torri e studiare i principali agenti di degrado delle strutture. I dati raccolti serviranno a mettere a punto interventi di conservazione e recupero di questi beni. Altro punto di forza: fare rete, condividere dati e strategie fra i diversi attori locali, privati e pubblici.

GALLIPOLI. La promozione della Puglia e del Salento, in particolare, lontana dalle derive del “turismo industriale” e, magari, opportunità di lavoro per i giovani del territorio. Questi gli obiettivi dell’associazione “Venere Jonica” che si è presentata nei giorni scorsi  presso il Grand’Hotel Tiziano di Lecce affrontando il tema “Salento,Venere d’eccellenza tra cultura, territorio e gusto”. «Scopo dell’associazione – afferma il presidente Giuseppe Orazio Di Cagno – è il sostegno e la salvaguardia dei beni artistici ed architettonici della nostra regione. Per attuare tale ambizioso progetto, abbiamo intenzione di finanziare, con svariate iniziative quali visite guidate e raccolta fondi, la manutenzione di alcune antiche residenze nobiliari, di ville mediterranee fortificate e di chiese in stato di abbandono e di degrado che necessitano di particolare cura». Altro obiettivo quello della “promozione dei prodotti tipici” attraverso un calendario di eventi (sfilate di moda, corsi di cucina e convegni) da programmare.

Alla conferenza stampa di presentazione, con il presidente Di Cagno, erano presenti anche Deborah Fedele (di Tuglie) quale vice-presidente e Serena Vitali  (di Casarano) segretario generale. Tra  gli interventi, moderati da Mariangela Petruzzelli (ideatrice del premio e del format “Miss Chef”), quelli di Rosanna Calcagnile, direttrice dell’Accademia di moda “Calcagnile academy” e del consigliere regionale Cristian Casili. Hanno preso parte all’iniziativa anche diversi imprenditori baresi (Confimprenditori di Bari rappresentati da Michele Desario), esponenti di sodalizi filantropici (Maria Ciccarese, presidente del Cif di Copertino) e giornalisti (Bruno Conte).

Centro storico di Gallipoli

GALLIPOLI. Gallipoli è fra le cinque località più economiche per farvi le vacanze in luglio e in agosto: è quanto emerge da uno studio in cui sono state esaminate circa 500mila richieste di prenotazione di alloggi per vacanze. Il costo notte nella città jonica è stato di 70 euro, contro gli 80 dell’Isola d’Elba e 82 del Lago di Garda. Più “risparmiose” di Gallipoli definita “capitale del divertimento e della vita notturna”, risultano secondo questo campione Trapani (57) e Riccione (49).

L’indagine è stata condotta dall’agenzia di comparazione di affitti di alloggi per vacanze “Likibu” ed è vasata sulle prenotazioni di italiani ed europei. Il budget per una settimana almeno è stato di 1.078 euro, che scende per gli italiani 943 euro e sale per francesi (1.107), inglesi (1.190) e tedeschi (1.227 euro). Novantadue giorni è il tempo di prenotazione medio; 81 per gli italiani. Destinazioni preferite? L’Italia per il 32% degli italiani, ma la meta preferita dei turisti dell’Ue è invece la Spagna (27%), secondo anche tra le mete degli italiani. Per i prezzi più convenienti comunque l’Italia non la batte nessuno sempre in tema di costo di un tetto per la vacanza. Infine il soggiorno medio degli italiani è di nove notti.

GALLIPOLI. L’ondata ferragostana non c’è stata. Il sabato prima del fatidico 15 agosto, di solito c’era il caos in via Taviano e nell’area adiacente il cimitero del Terminal del bus in arrivo dal Nord, dal Centro e anche dal Sud Italia. Oggi no, oggi è sembrato un giorno estivo qualsiasi, a detta di tutti: autisti del servizio navette, addetti dei vicini bar e conducenti di pullman, abituati a vedere ben altri scenari qui a Gallipoli. Di ragazzi ce n’è tanti, in partenza e in arrivo, e ad ascoltarli un primo campanello che segnala cambiamenti in arrivo lo si percepisce. “Questo è il terzo anno consecutivo che vengo a Gallipoli – afferma Nicola, un ragazzo di Napoli mentre preleva il suo trolley dalla navetta per andare verso il  pullman che lo porterà a casa – e devo dire che ci siamo abbastanza divertiti. Ogni giorno siamo andati in spiaggia al Samsara e la sera insieme ai miei amici abbiamo fatto il giro di tutte le discoteche. Però questo è l’ultimo anno che verrò qui, alla fine ci sono sempre le stesse cose già viste, ora vogliamo  qualche cosa di nuovo. Il prossimo anno sicuramente troveremo un’altra meta. Chissà, magari torneremo tra qualche anno per vedere se ci sono novità”.

Accanto a lui altri ragazzi sono pronti a ripartire. “Noi abbiamo preferito venire a fare una vacanza i primi giorni di agosto perché volevamo vedere il concerto di J-Ax e Fedez al Parco Gondar – afferma Marco, circondato da alcuni amici tutti di Cassino – e adesso stiamo ripartendo, perché abbiamo saputo che a Ferragosto qui a Gallipoli c’è troppo caos. Abbiamo anche fatto il giro di tutte le discoteche e siamo andati anche ad una serata dello Zen a ballare in spiaggia; adesso si va contenti. Tanto abbiamo visto tutto, non c’era più niente di interessante da vedere. Noi siamo venuti solo per i locali”.

Partiti i primi pullman, ecco arrivare gli altri ragazzi, questa volta da Torino, eccitati ed emozionati di vivere una vacanza in quella città così famosa e “piena di vita giorno e notte”; ne hanno sentito parlare tanto dagli amici (che ci sono già stati) e di cui hanno letto tanto su internet. “Abbiamo saputo che questa è la nuova Ibiza, non potevamo mancare – dice Sonia – qui si dice che il divertimento è assicurato a tutte le ore. Siamo venuti per andare in discoteca e ai concerti, per ballare e non pensare a niente”.  Accanto a lei, una sua amica afferma di essere venuta anche per rilassarsi e godersi il mare; ma appena gli amici la sentono dire questo, ribattono scherzando che di sicuro se ne andrà più stanca di quando è arrivata. Perché a Gallipoli “non c’è tempo per dormire”.

GALLIPOLI. “A Gallipoli adesso c’è troppo caos, meglio andare altrove”. Pare essere questa la considerazione principale, a detta di numerosi operatori turistici, che orienta la scelta dei vacanzieri verso altre mete salentine, in questo particolare periodo “dedicato” all’esercito di adolescenti, o poco più, che già da questo sabato ha invaso la città, mentre calano in quasi tutte le strutture ricettive le presenze nella prima settimana da agosto. Dai campeggi ai B&b, dagli alberghi alle case vacanza, la valutazione in negativo è unanime. La conferma da un altro dato: alcuni grandi tour-operator propongono offerte proprio per questi primi giorni di agosto.

Uno dei motivi considerati fisiologici secondo gli operatori è il fatto che chi le ferie in questo mese, preferisce la seconda settimana. “Certamente – chiosa Mario Emanuele Barba- presidente dell’associazione Bbed and breakfast- tutto questo gran parlare di caos, sporcizia, prezzi elevati ed altro ci sta penalizzando. Così come le difficoltà organizzative relative ai parcheggi e ai trasporti locali. Il clamore mediatico e la pubblicità negativa che purtroppo anche da soli ci stiamo facendo stanno portando questi risultati. C’è un evidente livellamento in basso per tutti nel mese di agosto o per chi lavora solo con una certa clientela”. Commenta Andrea Coppola dell’agricamper Torre Sabea: “Il calo in questa prima settimana è evidente, purtroppo la clientela di giovani adulti e famiglie sceglie sempre meno Gallipoli in questi giorni caotici mentre i più giovani tendono a prenotare a ridosso di Ferragosto”.

Anche luglio non è stato dei migliori, nonostante le rosee aspettative di un giugno, a detta di tutti, sopra la media.  “La tendenza ormai è questa – commenta Vito Ria titolare di tre strutture alberghiere- la prima di agosto si fatica a riempire in particolare ora che l’offerta è aumentata tanto, la tariffa media pro capite per pernottamento è scesa parecchio e per questo periodo la richiesta è calata del 10%. Assistiamo però ad un piacevole aumento di presenze nei mesi di giugno e settembre che vanno a compensare”. Quando evidentemente il turista informato sa di trovare una Gallipoli più godibile. Intanto che si decida il da farsi, a Baia Verde è tutto un altro affare: il primo round è iniziato tra sabato e domenica, in migliaia sono arrivati. Assiepati ad ogni angolo, con trolley e buste della spesa, in fila per un prelievo bancomat, per un cornetto, per fittare una bicicletta o in attesa di una navetta che li traghetti verso la trasgressione. E la litoranea al buio del crepuscolo è tornata ad essere il solito girone infernale.

 

Il nuovo lido in costruzione a Leuca

LEUCA. L’iter amministrativo che ha portato, a Santa Maria di Leuca, all’apertura di un lido balneare accanto alle bagnarole ottocentesche finisce nel mirino della Regione Puglia. È stato il coordinatore nazionale dei Verdi, l’onorevole Angelo Bonelli, a sollevare il caso e inviare una documentazione fotografica direttamente al Governatore Michele Emiliano. «Le segnalo che nel comune di Castrignano del Capo sono in corso di ultimazione i lavori per la realizzazione di uno stabilimento balneare in una delle ultime spiagge libere di quel territorio. I lavori – ha scritto Bonelli –  sono stati autorizzati dal Comune con permesso di costruire n.121 del 22.12.2016 ma la concessione sul demanio marittimo è stata rilasciata il 3.04.2017 con numerazione n. 2. Come è possibile che sia stato rilasciato un permesso a costruire quando ancora il titolo giuridico della concessione non era stato rilasciato?». Emiliano ha annunciando l’apertura di un’istruttoria.
«Abbiamo attivato un sistema di vigilanza civica e istituzionale – ha risposto Emiliano – quello che ho visto, dalla galleria di immagini che ha avuto la sensibilità di girarmi, colpisce, a prescindere dalla legittimità delle procedure concessorie e autorizzatorie rilasciate dal Comune. Su mia sollecitazione, l’assessore e la struttura regionale competente hanno già provveduto ad attivare l’Autorità marittima per l’acquisizione della documentazione istruttoria comunale. Non appena riceverò gli esiti della verifica tecnico-amministrativa e di compatibilità al Piano Regionale delle Coste – ha assicurato – la informerò di ogni notizia in merito alla regolarità».

GALLIPOLI. Trentasei nuovi bus delle Ferrovie Sud Est da domani, 5 agosto, saranno per strada lungo le tratte Lecce-Gallipoli (con un incremento di tre corse quotidiane rispetto a quelle attuali), Lecce-Leuca (più 5 corse) e Lecce-Maglie-Otranto (più dieci). Questi collegamenti aggiuntivi sono in funzione da domani per tutti i giorni della settimana. Questo programma regionale è stato varato il 2 agosto scorso, a fronte di una situazione insostenibile venutasi a creare, com’era prevedibile, per il Salento in particolare, tra difficoltà vecchie sulla linea aeroporto di Brindisi-provincia di Lecce, problemi più recenti della società delle Fse oggi Trenitalia ancora in cerca di un assestamento decente, proteste a non finire degli utenti. Ancora questa mattina a Gallipoli una donna che doveva prendere il treno per Lecce previsto per le 10,45, si è sentita rispondere che era stato soppreso. Ha dovuto quindi attraversare la città per vedere di trovare un posto su di un pullman di Salentoinbus in transito nell’area vicino al cimitero. Giorni fa proprio sulla Lecce-Gallipoli si è saputo (la comunicazione non è proprio tra i pezzi forti della Fse) della soppressione di alcuni treni della mattinata, sostituiti con autobus dagli orari di partenza ed arrivo molto approssimativi.

“Facciamo un tavolo permanente” ha annunciato il presidente della Regione Michele Emiliano. Il suo assessore ai Trasporti Antonio Nunziante ha fissato una cadenza mensile al capezzale di un vecchio sistema che rischia di morire di debiti, corruzione e discredito dei viaggiatori.

CUTROFIANO. Apre a  Cutrofiano lo sportello informazioni per turisti e visitatori. Sino al 17 settembre ci si potrà rivolgere ogni giorno, dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 21, presso l’ex municipio di via Giovanni Bovio (telefono 0836/512461) per essere aggiornati e guidati sulle principali attrattive del paese della Grecìa Salentina. Sarà possibile ricevere informazioni in merito al centro storico, al museo della ceramica, alle botteghe artigiane della ceramica e della terracotta, al parco dei fossili, al museo malacologico, alla cripta paleocristiana di San Giovanni, ai frantoi ipogei, alla casa dei santi e non solo. Sarà possibile prenotare le visite alle due fornaci: una d’età romana del III secolo, testimonianza più antica dell’attività figulina, e l’altra a legna del XVIII secolo, utilizzata fino agli anni Sessanta e ora che viene accesa solo per le grandi occasioni. Si potranno conoscere le attività ricettive e della ristorazione per degustare i piatti e i dolci della tradizione, i gelati dai gusti originali, le pietanze vegane e i prodotti rigorosamente biologici, accompagnati dai rinomati vini, le cui etichette sono famose e richieste anche all’estero.

Per l’occasione, alcune botteghe resteranno aperte al pubblico in modo da far ammirare, dal vivo, la creazione dei manufatti d’argilla, nonché la relativa precisione nella decorazione dei vasi e dei recipienti, conoscendo, così, l’antica arte della lavorazione della ceramica. «Stiamo investendo tanto nell’offerta turistica sostenendo le attività promozionali a favore del territorio e delle sue peculiarità», fa sapere il sindaco Oriele Rolli. Dal 13 al 22 agosto, intanto, tornerà la tradizionale mostra della ceramica artigianale, giunta alla 45esima edizione. Tanti altri sono, inoltre, gli eventi in programma per i quali il sindaco invoca il supporto della Regione Puglia,  “che dovrebbe riconoscere l’impegno dell’Amministrazione comunale nei confronti della propria comunità e contribuire, concretamente, allo sviluppo economico e culturale”.

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Turisti nel centro storico

GALLIPOLI. Comuni mobilitati per partecipare al bando da 16 milioni della Regione per realizzare manifestazioni attraenti da ottobre a maggio prossimi, cioè in “bassa stagione” dal punto di vista turistico. Nei giorni scorsi Castrignano del Capo, con Leuca e Patù e Gagliano hanno sottoscritto un accordo per concorrere insieme a questa operazione di destagionalizzazione del flusso dei visitatori, finora troppo concentrato nei due mesi estivi. Gallipoli ha invece tenuto un incontro con i vertici di “Puglia promozione”, agenzia della Regione, per definire alcuni ambiti di fondo. Tutti i Comuni in gara devono però fare i conti con i tempi tecnici  necessari alla preparazione di progetti il più possibile adeguati allo scopo, mentre la Giunta regionale preme per varare l’avviso pubblico al più presto e poter iniziare il programma di eventi già da ottobre. Il cronoprogramma regionale, qualora venisse attuato, costringerebbe le macchine burocratiche comunali a funzionare a pieno regime in agosto, quando già la quotidianità assorbe molte delle risorse disponibili, come si può riscontrare nelle località turistiche più affollate tipo Gallipoli. Queste difficoltà sono state fatte presente ai dirigenti regionali che però premono per assegnare il prima possibile i fondi agli Enti locali che risulteranno vincitori. Un dilemma che denota, al di là dell’esito finale, una insufficiente programmazione su di un tema così delicato ed a lungo perseguito: spalmare i villeggianti che desiderano venire nel Salento lungo un arco di tempo che duri un intero anno.

villa teseo alezioALEZIO. Una vacanza di qualità in un dimora antica circondata da case coloniche che fanno del complesso un piccolo villaggio. Si arricchisce di quest’altro tassello l’offerta turistica di Alezio, che diventa sempre più corposa e variegata. Messi a posto gli alloggi dei coloni e le altre servitù durante l’inverno, “Villa Teseoˮ, in contrada Prandico, è pronta ad accogliere gli ospiti con un luglio già da tutto esaurito. In un contesto ampio quattro ettari, con un bosco di querce e una piscina con idromassaggio, i “giardini chiusi” con salotti di pietra caratteristici delle ville costruite nella seconda metà del ‘700 e di quel Barocco rurale, “Villa Teseo” attende chi cerca quiete, relax, storia e ogni servizio utile per delle vacanze da ripetere. Dalla residenza, per come l’hanno preparata i titolari Stefano Teseo e Mara Gabellone, a pochi km dal mare, pare sia difficile allontanarsi, una volta accolti da un ambiente che ha attratto nei secoli scorsi anche un discendente – un magistrato – della nobile famiglia siciliana dei Tomasi di Lampedusa, come testimonia una recente scoperta di una stele commemorativa. «Abbiamo ospitato nei giorni scorsi cinque giovani di Taranto – racconta Mara Gabellone – arrivati qui per poi andare a vedere Gallipoli per la prima volta, come era nelle loro intenzioni. Solo che una volta sistemati, non se ne sono staccati più se non per ripartire verso casa…». Del resto, qui – rilevano i proprietari – non manca nulla, compreso un piccolo orto, l’area barbecue o lo spazio per animali domestici da tenere tranquillamente nei giardinetti privati degli appartamenti, tutti completamente autonomi. «La vicinanza con Gallipoli aiuta? Diciamo di sì – risponde Stefano Teseo – anche se, bisogna dire, la località tanto attrattiva sta segnando qualche crepa. Avevamo degli ospiti piemontesi ma due anni fa ci hanno telefonato per comunicare la loro sofferta decisione di il mare di Gallipoli d’estate è una bolgia, si sono scusati». Ma superato il gazebo d’ingresso sommerso dall’edera, l’atmosfera che avvolge il nuovo arrivato sa di tempo sospeso, di fascino antico, di voci della campagna e di presenze illustri di un tempo, tra la villa e la chiesetta di San Mauro trasportata qui di sana pianta da Torre Sabea (Gallipoli). Per il presente, c’è sempre il wifi. Volendo.

Schermata 06-2457925 alle 11.16.10GALLIPOLI. Nel centro storico – dicono – il tempo sembra essersi fermato. «Ma se ciò può andar bene per le tradizioni, rischia di incancrenirsi per il resto»», dice oiuttosto sconsolato un negoziante di piazza Imbriani. Di tutt’altro avviso Maria Coribello, con pasticceria su via XXIV Maggio, secondo cui “la stagione si presenta bene: già si vedono i primi turisti, specie stranieri, che rimangono affascinati dalle bellezze del posto e anche dalle nostre leccornie”. «Gli ospiti ai disservizi non ci pensano nemmeno», conclude. Fulvio Solidoro, da sempre nel borgo antico ora per via dei genitori, un passato nella Guardia di Finanza, batte il tasto della sicurezza: «Bisognerebbe intensificare i controlli».

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La costa tra Mancaversa e Torre Suda

La costa tra Mancaversa e Torre Suda

TAVIANO. Non c’è dubbio che il turismo sia cambiato enormemente negli ultimi vent’anni. Tali cambiamenti riguardano molti aspetti, tra cui l’interazione tra tecnologia e turismo: servono forme innovative di comunicazione e promo-commercializzazione del territorio. Oggi il turista contemporaneo cerca sempre più esperienze uniche e autentiche, vuole entrare in contatto con chi vi abita per sperimentar- ne le abitudini e con i territori per viverne i saperi. In questo ambito l’amministrazione di Giuseppe Tanisi sta pensando ad un piano marketing turistico partecipato per Taviano e Mancaversa. Le risorse del territorio tavianese sono tante ma non si è pensato mai a valorizzarle e, se è stato fatto, è mancata la professionalità giusta.

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Piazza Vittorio Emanuele II gremita in una serata estata

Piazza Vittorio Emanuele II gremita in una serata estata

ALEZIO. Da propaggine gallipolina a piccola roccaforte del turismo. A parlare, anche quest’anno, sono i numeri: sono 18 i bed & breakfast presenti sul territorio aletino (due in più rispetto allo scorso anno), sette gli agriturismi e due gli affitta- camere. Il settore turistico sembra inviare messaggi incoraggianti per l’economia locale – recentemente giustificati anche dall’ok dell’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione all’ingresso del centro messapico nel novero delle Città d’arte – ma anche dal valore ambivalente: trainato dall’appeal del turismo di massa che vede come meta Gallipoli, la quantità non è necessariamente foriera da qualità. «La domanda in crescita – afferma Antonio Cataldi, presidente sezione provinciale di Agriturist Puglia, nonché titolare dell’agriturismo “Santa Chiara” – richiede qualità e un’offerta personalizzata in base alle esigenze del turista. In questo momento ciò che conta – prosegue – è chiudere il cerchio e “fare sistema”.

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gallipoli lungomare marconi bus di fronteGALLIPOLI. Primi “antipasti” agrodolci di bella stagione. Ma qui non si parla tanto dei gruppi di turisti che sciamano curiosi nel centro storico o che si fermano ad ogni angolo del lungomare Galilei per fissare istantanee che li ispirano, evidentemente. È l’agro che preoccupa. In questa foto della tarda mattinata ecco due autobus di villeggianti bloccati uno contro l’altro sul  lungomare Marconi, nei pressi del distretto sanitario (capita anche con camion quando ci sono navi da carico in porto). Ma c’è anche chi segnala un autobus bloccato su corso Roma per problemi di traffico; l’autista è andato così a parcheggiare nell’area portuale e i turisti hanno dovuto percorrere circa 400 metri con valigie per raggiungere il loro albergo.

fse-treni-nuoviIN EVIDENZA. Andrà meglio dell’anno scorso: sembrano convinti gli operatori e gli imprenditori turistici che azzardano previsioni sulla scorta dei risultati della passata stagione estiva e sulle prenotazioni dell’imminente. E intanto si cominciano a fare i conti con le difficoltà e le lentezze di sempre, in modo particolare con i trasporti decisamente inadeguati alla domanda. I primi turisti sono già arrivati, anzi a dire il vero anche nei mesi scorsi non hanno mai smesso, anche in gruppi sparuti, di visitare le città d’arte e le coste salentine. Il problema rimane sempre quello: arrivati a Lecce che cosa gli si offre per raggiungere i centri costieri e i paesi dell’interno? Anzi incominciamo proprio dall’inizio, dalle banchine (la 6 e la 7) di partenza dei treni delle Ferrovie del Sud Est a Lecce. Non un’ombra di pensilina o una straccio di panchina: turisti e pendolari costretti a subire senza protezione, a seconda della stagione, caldo cocente o pioggia battente. Sembra però passato il periodo più critico delle ferrovie locali quando nei mesi scorsi, senza preavviso, venivano soppresse corse e i ritardi erano all’ordine del giorno.

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gallipoli turistiIN EVIDENZA. Secondo i dati dell’Enit (Agenzia nazionale per il turismo), la Puglia, nel 2015, si è classificata solo al 13° posto tra le regioni per arrivi e partenze di stranieri. «Il problema del nostro turismo si può riassumere in una sola parola: accessibilità». Per Luca Caputo, di Melissano, consulente esperto di formazione su turismo e innovazione digitale, componente del “tavolo tecnico” sul turismo alla prossima edizione della Bit (Borsa internazionale del turismo) di Milano, evidenzia quali siano, a suo parere, i motivi per i quali il turismo salentino abbia ancora tanto da migliorare, sul versante degli ospiti italiani e stranieri. «Contrariamente a quanto si pensa – spiega – la percentuale delle discussioni in rete che riguarda la Puglia è molto più bassa dei territori come, per esempio, Matera che, grazie ad una programmazione del territorio, ha un appeal maggiore e un’offerta turistica che si estende per tutto l’anno. Noi siamo ancora molto legati al binomio sole-mare e i servizi, così come i disservizi, sono concentrati in una sola stagione».

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...