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TRICASE

Tricase – Da ottobre torna a Tricase l’appuntamento con “Tutti in movimento”, un corso di ginnastica dolce in età avanzata (bisogna aver compiuto almeno 55 anni) già svoltosi l’anno scorso a cura della Uisp provinciale e del Comune. Il corso si svilupperà da ottobre a maggio prossimo con la cadenza di due ore a settimana presso palestre scolastiche o centro per anziani.

Il rapporto tra Comune e comitato territoriale di Lecce della Uisp, associazione che promuove lo sport, risale al gennaio di due anni fa quando era stata propria la Uisp a proporre l’adesione al progetto “Tutti in movimento” subito fatto proprio dall’Amministrazione comunale con una deliberazione. Nella prima edizione l’iniziativa era articolata in quattro ore settimane suddivise nei giorni di martedì e venerdì, senza nessun onere a carico del Comune.

Il 5 settembre scorso è pervenuta al Sindaco Carlo Chiuri (foto) la nuova proposta dell’Uisp, a firma del commissario Antonio Adamo, che fa anche parte del consiglio regionale; da qui la decisione degli amministratori che si sono impegnati  promuovere attività di sensibilizzazione sui benefici della ginnastica dolce in età avanzata anche per “combattere la sedentarietà e l’isolamento, stimolare corretti stili di vita e sostenere e valorizzare l’adulto/anziano come portatore di esperienze”, come si legge nella deliberazione della Giunta. Inoltre il Comune curerà i manifesti e la loro affissione sui dettagli della realizzazione del progetto. Sarà cura del Comune anche mettere a disposizione dell’associazione proponente strutture sportive o ricreative adatte all’attività programmata.

Alessano – Nel 25° della sua morte continuano ininterrotti gli appuntamenti in onore di don Tonino Bello. Stavolta, sul tema particolarmente caro al vescovo della “convivialità delle differenze”, sarà l’artista mussulmana Reema Almozayyen (foto), membro dell’Unione generale degli artisti palestinesi a ricambiare con un suo lavoro il dono di quel messaggio. Domani, giovedì 20 alle 18,30 l’artista palestinese collocherà infatti una sua scultura nel quarto dei 13 portali già approntati sul Sentiero delle Pace, conosciuto anche come Viale dei Portali, presso la tomba del presule scomparso. Alla cerimonia prenderanno parte il Sindaco di Alessano, Francesca Torsello, l’ordinario diocesano di Ugento Santa Maria di Leuca Vito Angiuli, i fratelli di don Tonino Bello, Marcello e Trifone, i familiari e certamente l’intera Alessano.

Le precedenti tre sculture Negli altri appuntamenti, ogni 20 del mese, le altre tre opere che hanno già trovato la loro collocazione nei rispettivi portali, sono dell’artista Giovanni Morgese (Terlizzi) sul tema della “Terra”, dell’artista Ilaria De Marco (Tricase) sul tema “Alla finestra la speranza” e del maestro friulano Adam Cinquanta con un’opera interamente in cristallo “Volti e Rivolti”. Nonostante la giovane età, Reema Almozayyen è un’artista di fama internazionale e i suoi lavori sono ospitati in numerosi musei e collezioni: è altresì responsabile del Centro culturale dell’Ambasciata dei Territori occupati al Cairo in Egitto e del Talent Development presso il Ministero della Cultura palestinese e docente di ceramica e desing presso l’Università di Al-Aqsa (Gaza).

Il Sentiero della Pace “Il Sentiero, all’interno del cimitero di Alessano e nei pressi della sua tomba – fanno sapere gli organizzatori nel comunicato – ospiterà 13 opere d’arte dedicate ai grandi temi del messaggio di don Tonino: un anno intero dedicato alla riflessione sui temi desunti dal magistero del Vescovo dei poveri. Il Sentiero vedrà ogni 20 di mese l’installazione di un’opera, concretizzando così un desiderio dei familiari di don Tonino, benevolmente accolto dal Comune di Alessano”. Per la realizzazione dell’opera, è stata costituita un’apposita Commissione di cui fanno parte il Sindaco Torsello, il direttore nazionale dell’Ufficio di pastorale del turismo della Cei (Conferenza episcopale italiana), don Gionatan De Marco, il vicepresidente della Fondazione don Tonino Bello, Stefano Bello, il direttore della Fondazione parco culturale ecclesiale “ De Finibus Terrae”, Massimo Federico Ceschin, l’architetto Luigi Nicolardi, già sindaco di Alessano e progettista del percorso e infine il presidente del Centro artistico internazionale del Mediterraneo, Giuseppe Alessio.

 

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Tricase – Ha fatto un altro passo nei giorni scorsi il progetto Muse nato nell’ambito dell’Interreg dell’Unione europea Italia-Grecia e che prevede interventi di protezione del Centro di formazione e divulgazione già esistente e il completamento dell’immobile adiacente destinato a centro convegni per un importo di 360.807 euro e la ristrutturazione dell’ex suola di Tricase Porto da destinare a laboratori sugli antichi mestieri del mare (583.977 gli euro a disposizione).

Con una determina il responsabile del servizio del Comune, ing. Vito Ferramosca, ha consegnato a Vito Panico di Tricase l’incarico professionale di “supporto alla redazione di contenuti e all’elaborazione di uno studio dell’area costiera”. Fuori del linguaggio burocratico, il professionista prescelto (anche in base ad un ribasso dell’8% sulla base di 5.500 euro circa) fornirà il suo apporto circa le buone pratiche e le esperienze virtuose di Ecomusei nell’area della Puglia ed anche sullo studio della zona tricasina  circa tradizioni, antiche arti e mestieri, cibo e tradizioni enogastronomiche. “”Lo scopo è finalizzato – si legge nella determina comunale – a definire il profilo culturale specifico del Porto Museo di Tricase”. Il dottor Panico relazionerà – dalla propria sede nel Comune di Tricase – con il referente istituzionale del progetto, con il financial manager, con il technical manager ed altre figure dell’Ente.

La nomina del tecnico è indispensabile per passare alla realizzazione del progetto complessivo, approvato e pubblicato sul sito istituzionale www.greece-italy.eu il l8 novembre 2017. Le procedure hanno accusato quindi qualche ritardo. L’Autorità di gestione prevedeva l’avvio delle attività per il  16 aprile scorso e che l’incontro per l’avvio del progetto si è svolto il 18 e il 19 maggio scorsi presso la sede del Museo del porto di Tricase. La disponibilità ad accettare l’incarico da parte del tecnico è datata 29 agosto, su richiesta del Comune di due giorni prima. In ballo, come si diceva, quasi un milione di euro.

 

Castrignano del Capo – Telefona alle amiche della fidanzata accoltellata pochi giorni fa e, per questo, ritorna in carcere. Il  30enne di Castrignano del Capo Giorgio Vitali (foto) ha, infatti, violato il divieto di comunicare con l’esterno impostogli dal regime di detenzione agli arresti domiciliari. Lo avrebbe fatto per conoscere le condizioni di salute della ragazza, la 27enne Stefania De Marco, sempre ricoverata nell’ospedale di Tricase ma, da ieri, non più in Rianimazione ma in Chirurgia. Una leggerezza (quella della telefonata) che riporta nel carcere leccese di Borgo San Nicola il giovane accusato di tentato omicidio in relazione all’aggressione, con un coltello da cucina, avvenuta a Morciano di Leuca (nell’abitazione del nonno della ragazza) la sera del 2 settembre per motivi di gelosia.

Il ricorso della Procura Il provvedimento appena adottato anticipa di fatto la decisione del Tribunale del riesame chiamato a pronunciarsi sulla concessione degli stessi domiciliari da parte del Giudice per le indagini preliminari, a neppure due giorni dall’aggressione, sulla base della confessione resa dal giovane, del suo pentimento e dell’assenza di “concreti rischi di fuga o di reiterazione del reato”. Non è convinta di tutto ciò, però, la Procura che ha immediatamente firmato il ricorso contro tale provvedimento, ritenendo, tra l’altro, che il pentimento e la confessione siano giunti soltanto nel corso dell’interrogatorio e solo alcune contraddizioni.

La ricostruzione dell’aggressione Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto la sera del 2 settembre, in seguito alla decisione della ragazza di troncare il rapporto (i due erano insieme da un anno e mezzo), Vitali avrebbe aggredito la fidanzata con varie coltellate che hanno procurato vari tagli (17 circa) tra le scapole e la nuca, bloccandole la bocca con una mano (la ragazza ha varie ecchimosi al volto). Se ne saprà di più quando la stessa vittima dell’aggressione sarà in condizioni di spiegare meglio agli inquirenti quanto le è accaduto.

 

Tricase – Ha lasciato il reparto di Rianimazione ed è ora ricoverata in quello di Chirurgia, sempre al “Panico” di Tricase, Stefania De Marco, la 27enne colpita più volte dal fidanzato, la scorsa domenica, in un impeto di gelosia (e di follia). Migliorano, dunque, le condizioni della ragazza di Tricase giunta in ospedale domenica sera. La sua vita non è mai apparsa in pericolo ma le coltellate inferte alle spalle, con una lama da cucina, dal 30enne di Castrignano del Capo Giorgio Vitali le hanno procurato vari tagli (17 circa) tra le scapole e la nuca, con conseguenze ancora da valutare pienamente: uno in particolare molto vicina al polmone. Varie sono anche le ecchimosi al volto.

La Procura non condivide i domiciliari Intanto la Procura di Lecce non ha condiviso la decisione del Gip Vincenzo Brancato di affidare il ragazzo agli arresti domiciliari (dopo aver trascorso due notti nel carcere leccese di Borgo San Nicola). Spetterà ora al Tribunale del riesame confermare o meno il provvedimento adottato dal Giudice per le indagini preliminari valutando la confessione resa dal giovane, il suo pentimento e l’assenza di concreti rischi di fuga o di reiterazione del reato. Vitali (difeso dall’avvocato Paolo Pepe di Salve) resta accusato di “tentato omicidio”. A scatenare l’aggressione, nella tarda serata di domenica nell’abitazione del nonno della ragazza, a Morciano di Leuca, motivi di gelosia forse covati da tempo e scatenatasi quando la ragazza avrebbe preteso una pausa nel rapporto.

Morciano di Leuca – È agli arresti domiciliari il giovane Giorgio Vitali, reo confesso dell’accoltellamento della fidanzata 27enne Stefania De Marco di Tricase. Nel primo pomeriggio di oggi, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto concedendo al 30enne di Castrignano del Capo un alleggerimento della custodia cautelare con i domiciliari, così come richiesto dal suo avvocato Paolo Pepe (di Salve). L’accusa a suo carico è sempre quella di “tentato omicidio”. Drammatica la ricostruzione della terribile serata di domenica fatta davanti al Gip Vincenzo Brancato: il giovane ha pianto per tutto il tempo nel raccontare come la gelosia lo abbia “accecato”. «Ho perso la testa, non ci ho capito niente ma la amo e voglio stare con lei», sarebbero state le parole pronunciate nel corso dell’udienza. Il Gip ha concesso i domiciliari alla luce di alcune valutazioni per cui il giovane, incensurato, avrebbe reso ampia confessione prima davanti carabinieri (nella notte dell’aggressione, seppur dopo aver tentato di resistere fornendo la versione di una caduta accidentale) e poi davanti allo stesso Gip (per il quale mancherebbero il pericolo di reiterazione del reato e quello di fuga).

Migliorano le condizioni della ragazza Migliorano, intanto, le condizioni della ragazza che pur rimanendo nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Panico” di Tricase, è ben vigile e stata rispondendo bene alle cure malgrado i vari colpi subiti, in gran parte alle spalle (pieno di lividi è, però, anche il volto). Motivi di gelosia alla base dell’aggressione, scatenatasi quando la ragazza (i due erano nell’abitazione del nonno di lei, a Morciano di Leuca) avrebbe chiesto un “periodo di riflessione” nella loro relazione.

Sui social le reazioni Si sprecano, intanto, commenti e giudizi sui social e nei paesi coinvolti dalla triste vicenda. Accanto ai tanti messaggi di solidarietà per Stefania e i suoi genitori, con l’augurio di tutti di poterla riabbracciare al più presto, ci sono i commenti (spesse volte tipici di Facebook) contro il ragazzo “mostro” (“meriti la condanna a morte” il meno cruento) e c’è anche chi, conoscendo da sempre quel ragazzo, non si capacita ancora di quanto successo in quella drammatica notte.

 

Taurisano – Due arresti tra Taurisano e Ugento per una condanna da scontare in carcere ed una evasione dagli arresto domiciliari. Dovrà tornare in carcere e scontare la pena residua di cinque anni e dieci mesi di reclusione: per questo ieri sera a Taurisano i carabinieri hanno tratto in arresto, eseguendo l’ordine dell’Ufficio esecuzioni penali della Corte d’Appella di Lecce, il 48enne Carmelo Mauro (foto) di Ugento. Il suo ricorso alla Cassazione contro la precedente condanna per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al traffico di droga, è stato dichiarato inammissibile e per lui si sono riaperte le porte del carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

Si sono mossi sempre da Taurisano i poliziotti incaricati di controllare il territorio e prevenire e reprimere reati. Gli agenti del commissariato di Taurisano hanno così intercettato un uomo già noto per reati contro il patrimonio, contra la persona e per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio in virtù dei precedenti processi, il 43enne era agli arresti domiciliari, quindi non avrebbe dovuto allontanarsi dalla propria abitazione di Miggiano. Invece, quando ha intravisto i poliziotti, ha anche tentato una breve fuga senza però alcun successo. L’uomo. originario di Tricase, era stato condannato ad una pena da scontare agli arresti domiciliari nel marzo scorso dal Tribunale del Riesame di Lecce.

 

Carabinieri zona di Tricase

Tricase – Tre patenti ritirate, un inseguimento, tante multe  e pure un architetto – “graffitaro” denunciato. Questo il bilancio degli ultimi interventi dei carabinieri della Compagnia di Tricase nei loro servizi di controllo del territorio. Per guida in stato di ebbrezza alcolica sono stati denuncitai il 21enne L.M. di Roho (Milano) ed la 25enne A.M. di Presicce, quest’ultima protagonista di un incidente: per entrambi anche il ritiro della patente di guida.

L’inseguimento Più grave la posizione del 30enne A.F di Poggiardo il quale, dopo aver tentato di eludere un posto di blocco a castro, è stato inseguito e fermato dai carabinieri e trovato alla guida in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di alcol e cocaina.

Risse e coltelli Oltre alla denuncia e all ritiro della patente di guida, in questo caso c’è stata anche il sequestro dell’autovettura. Il 52enne D.B. di Spongano è stato bloccato e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (tso) per aver minacciato (da ubriaco) con un coltello da cucina il titolare di un esercizio pubblico del suo paese mentre per rissa sono stati denunciati il 40enne C.L. (già agli arresti domiciliari con regolare permesso di uscita), il 27enne J.F ed il 28enne M.D.R., tutti di Tricase: gli stessi, a quanto pare per futili motivi, avrebbero avuto una  colluttazione con un altro soggetto non ancora identificato. I soggetti in questione  sono stati sottoposti alle opportune  cure presso l’ospedale “ Panico” di Tricase.

Writers tedeschi in stazione Singolare la denuncia per “ deturpamento e imbrattamento di vagoni ferroviari” guadagnata dal 27enne architetto tedesco W.C.G.W. e dal suo amico 25enne M.N., entrambi di Monaco, i quali sono stati sorpresi nella stazione delle Ferrovie Sud-Est di Gagliano del Capo nel “decorare” la carrozzeria di due locomotori  con  spray di vari colori: nella loro autovettura i militari hanno trovato e sequestrato  37 bombolette spray, una maschera antigas e dieci guanti di lattice.

Le contravvenzioni Nel complesso, in tutta l’area del Capo di Leuca sono state effettuate dieci perquisizioni personali e veicolari,  due controlli a persone sottoposte a misure di sicurezza e otto a persone sottoposte agli arresti domiciliari. Vi è stata, altresì, l’identificazione di 75 persone mentre 61 sono stati i veicoli controllati ed uno sottoposto a confisca. Le 49 contravvenzioni sono relative al mancato uso delle cinture di sicurezza (ben 34), all’uso improprio dei telefonini (5), al mancato rinnovo dell’assicurazione (3) e a guida senza patente (1).

Tricase – Arrestato dai carabinieri per aver tentato di dare fuoco alla fidanzatina che non lo voleva più. Troppo violento quel ragazzo 22enne, ora agli arresti domiciliari, come misura cautelare inevitabile.

I militi dell’Arma hanno notificato l’ordine di arresto, emesso dall’autorità giudiziaria, in queste ore ma i drammatici fatti, che potevano sfociare in tragedia, sono avvenuto il 30 aprile scorso. Teatro, la zona delle case popolari 167 di Tricase; scena, la solita: lei che non ce la fa più, tenta di spiegarlo in tutti i modi ad un lui – S. C. di 22 anni – che non vuol sentire ragioni.

Quel giorno, all’apice dell’ennesimo litigio, il giovane la minaccia di darle  fuoco se non torna sui suoi passi. Al nuovo diniego della ragazza, che abita nello stesso rione, decide di passare alle vie di fatto: si precipita in casa e ne esce con una bottiglietta di liquido infiammabile. Gliene versa un po’ su di una gamba e poi cerca di appiccare il fuoco con l’accendino che si è portato appresso.

Tenta ma non riesce di accendere il fuoco; la ragazza ne approfitta, si divincola e scappa a casa sua. Ma il dramma non finisce qui. Infuriato al massimo, il giovane tenta di fare la stessa operazione incendiaria sul davanzale della stanza da letto di lei. Quando arrivano i carabinieri, i danni alla finestra risulteranno lievi, Potrebbero essere pesanti invece le conseguenze penali per l’autore del tentato omicidio, questo il reato che gli viene imputato.

Da allora ad oggi, oltre alla denuncia querela della ragazza e dei suoi famigliari (anche il padre era stato oggetto di minacce sempre da parte dello stesso individuo), i carabinieri hanno raccolto indizi, testimonianze oculari  ed elementi tali da convincere i giudici di Lecce ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare.

Maglie – Trasferta letteraria a Bisceglie per due autori di Maglie, che insieme ad altri quattro salentini saranno fra gli ospiti della rassegna “Libri nel Borgo Antico”, in programma fra il 24 e il 26 agosto: l’appuntamento coinvolge strade e piazze del centro storico, e quest’anno vanta la presenza di 166 autori provenienti da tutta Italia.

La rappresentanza salentina – Due i nostri scrittori presenti venerdì 24: Antonio Russo di Tricase, che presenta “Stalking. La gabbia” in largo piazzetta alle ore 20,10; e Gianluca Memmi di Casarano, che incontra il pubblico alle 20,40 in via Frisari con “Una pecora vola nel profondo est”. Venerdì 25, invece, arrivano Matteo Greco (da Santa Maria di Leuca) con “Una notte senza dire niente nacque il mare”, ospite presso le Vecchie Segherie alle 18,30; ed Eugenio Mangione (da Vernole), che presenterà “Sub lege libertas” alle 19,40 in largo piazzetta. Nell’ultimo giorno del festival, invece, il Salento sarà presente con due autori di Maglie: Ottavia Miglietta, che presenterà “L’archeologia industriale e le fabbriche del tabacco in Puglia” alle 20,10 in largo piazzetta; e Antonio Galati con il suo “Spleen” (alle 21,10, sempre in Largo piazzetta).

 

Tricase – Torna dal 10 al 19 agosto il Torneo nazionale di tennis “La Vallonea” arrivato alla sua 38^ edizione e, come sempre, ospitato dal Circolo tennis di Tricase, che da 40 anni sostiene questa manifestazione di successo. Ottenuta la promozione da torneo di Terza categoria a torneo di categoria Open maschile dal Comitato regionale pugliese della Fit, “La Vallonea” richiama ogni anno giocatori da ogni parte d’Italia a contendersi un montepremi da 2.000 euro. Negli stessi giorni verrà organizzato anche il torneo di Quarta categoria femminile, che vedrà la partecipazione di giocatrici provenienti da tutta la provincia.

I maestri Da anni punto di riferimento per tanti appassionati della provincia, il circolo tricasino ricopre un ruolo fondamentale nel panorama nazionale vantando numerosi successi grazie agli allievi della sua scuola, diretta dal maestro nazionale Fit Giovanni Lazzari (di Nociglia), affiancato da Vittorio Leone (Tricase), Andrea Codazzo (Maglie), Daniele Nuccio (Tiggiano) e Antonio Branca (Specchia), tutti istruttori certificati Fit.

Il settore giovanile Da segnalare anche i successi dei bambini della scuola, sempre ai primi posti nelle categorie red, orange e green. Notevoli i successi di Federico Sanapo, allievo dell scuola, nei tornei di Nardò, Muro e Tuglie e le finali raggiunte nelle altrettanto impegnative competizioni agonistiche di Copertino, Tricase e Lequile, dove si è potuto confrontare con i migliori tennisti pugliesi della sua età.

Il presidente Ricchiuto «Il successo dell’anno scorso, sia in termini di iscritti che di qualità del gioco espresso, ci fa ben sperare che anche l’edizione 2018 sarà caratterizzata da grande tennis. Abbiamo ricevuto – commenta Fernando Ricchiuto, presidente del Ct Tricase –  richieste di iscrizioni da ogni parte d’Italia e questo non può che essere un premio per l’ottimo lavoro svolto all’interno del Circolo che mi onoro di presiedere. La concessione dei patrocini da parte dell’Amministrazione comunale di Tricase e dell’assessorato allo Sport della Regione Puglia dimostra come, anno dopo anno, il Circolo si sia guadagnato apprezzamento e stima anche da parte delle istituzioni. Ringrazio tutti coloro che collaborano gratuitamente per la crescita sportiva e sociale dell’associazione, in primis gli altri membri del Direttivo Marco De Francesco, Giuseppe Garrapa, Marco Sanapo e Giusy Longo».

 

Tricase – Venticinque anni in musica da festeggiare “intorno al Menhir” per  Officina Zoè. Lo storico gruppo fondato,  nella primavera del 1993, dall’unione di alcuni musicisti salentini su idea di Lamberto Probo, Donatello Pisanello (di Taviano) e Cinzia Marzo, sarà questa sera alle 22 (ingresso gratuito) alla manifestazione “Riti, sapori, musica intorno al Menhir” di Tutino (Tricase), per la presentazione ufficiale di “Incontri Live”, il loro decimo disco appena uscito per Kurumuny. Sin dalle 20, la serata organizzata dall’associazione La Culonna sarà arricchita da stand gastronomici e da un ricco mercatino, con varie esibizioni ed il concerto del duo composto dal violoncellista albanese (ma di casa nel Salento) Redi Hasa e dalla cantante Maria Mazzotta.

Collaborazioni internazionali “Incontri live” offre uno spaccato della lunga storia del gruppo, tra i primi a riproporre e rivalutare la musica popolare salentina spesso intrecciata a sonorità solo all’apparenza distanti: da ciò tutta una serie di collaborazioni “eccellenti” in giro per il mondo, alcune delle quali riproposte in questo disco: “ un omaggio alle musiche della Madre Terra”. Un viaggio che va dai canti del Mali con Baba Sissoko e Mamani Keita, alle corse dei cavalli nelle steppe della Mongolia con Hosoo & Transmongolia, fino a raggiungere gli indigeni Sami della Lapponia di Mari Boine, per tornare ai profumi della Istanbul danzante con Mercan Dede e Secret Tribe. E poi ancora nell’Egitto dei Mazaher, nel Burkina Faso di Kandy Guira, fino all’afro-america di Don Moye.

25 anni di storia della musica popolare salentina Intorno al nucleo storico e creativo, tuttora costituito da Lamberto Probo (tamburello, tammorra, percussioni salentine: cupa cupa, lavaturu, violino a sonagli), Donatello Pisanello (organetto, chitarra, mandola) e Cinzia Marzo (voce, flauti, tamburello e castagnette), si sono avvicendati nel corso degli anni, decine di musicisti pugliesi (tra questi anche il compianto Pino Zimba, di Aradeo) e internazionali.  Il gruppo vanta numerose partecipazioni a importanti festival nazionali e internazionali di musica (tra i quali il Womex a Berlino, il Festival di Villa Ada, il Premio Tenco, il Womad di Peter Gabriel, “I suoni delle Dolomiti”, la rassegna “Voix de femmes” a Bruxelles, il Festival dei Popoli a Firenze e altri tra Germania, Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e India). Importanti anche i lavori in ambito cinematografico, con la lunga e proficua collaborazione con Edoardo Winspeare e ben tre lungometraggi (Pizzicata, Sangue vivo e Il miracolo), e teatrale (con Pamela Villoresi, Teatro Argot, Domenico Carli). La formazione attuale è completata da Giorgio Doveri (violino e mandola), Luigi Panico (chitarra) e Silvia Gallone (tamburello, tammorra, sonagli e voce). Il venticinquennale di Officina Zoè verrà celebrato anche dalla tappa del 20 agosto a Martignano del Festival “La Notte della Taranta”.

 

Santa Maria di Leuca – Il mare, luogo concreto e simbolico di viaggi e migrazioni, è al centro della mostra pittorica di Giuseppe Alessio (in foto) “Mediterraneo. Il silenzioso mistero dei pesci”, allestita presso le Scuderie di Villa La Meridiana. L’esposizione verrà inaugurata mercoledì 1 agosto e resterà aperta al pubblico fino al 15 del mese, dalle ore 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 18,30 alle 22.
I dipinti che compongono la mostra arrivano a Leuca dopo essere già stati ospitati nel 2016 a Tricase (presso Palazzo Gallone) e più di recente al Festival delle culture mediterranee di Andrano.

L’artista – Classe 1975, Giuseppe Alessio è nato a Tricase. La sua passione per l’arte si manifesta fin da giovanissimo e lo porta prima a diplomarsi presso l’Istituto Statale d’Arte “G. Pellegrino” di Lecce (dove entra in contatto con i maestri Castelluccio e Salvaneschi), poi a laurearsi in “Arti visive e discipline dello spettacolo” presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, sotto la guida del professor Luigi Spanò. Importante nel percorso artistico di Alessio sarà l’incontro con lo storico dell’arte Carlo Franza, che lo inserisce nel progetto “Scenari” con una personale al “Plus Florence” di Firenze e nel 2012 lo candida al Premio delle Arti/Premio della Cultura al Circolo della Stampa di Milano. La mostra “Mediterraneo” vuol essere una riflessione sul dramma delle migrazioni e la necessità di una cultura dell’accoglienza.

Corsano – Il binomio estate e teatro si rinnova nella IX edizione della residenza artistica “Ti racconto a Capo”, che dal 31 luglio al 9 agosto ospita attori e artisti provenienti da tutta Italia e dal mondo.

Fra artisti e comunità un “rapporto sentimentale” – Organizzata dall’associazione “Idee a Sud Est” e da “Nasca teatri di terra”, con i patrocini dei Comuni di Corsano, Tricase e Castro, la residenza teatrale è diretta da Ippolito Chiarello (di Corsano, in foto) e avrà come tema di quest’anno “Caro maestro”. Come spiega lo stesso Chiarello, il progetto “è il tentativo di esplorare la pratica teatrale eleggendo come palcoscenico e come operatori una comunità, un piccolo paese del sud del sud del mondo, Corsano. Un’esperienza residenziale che mette a contatto diretto gli attori e la gente, gli abitanti, i potenziali spettatori. Per gli abitanti significa entrare nel processo, per conoscerlo e innamorarsene, e magari cominciare ad andare a teatro, a difenderlo e a reclamare spazi dove farlo. Per gli attori significa rientrare in contatto con il mondo, con la realtà delle famiglie, con il proprio pubblico, creare quel ‘rapporto sentimentale’ necessario alla propria sopravvivenza. Scoprire lavorando. Vivere un’esperienza che ci abitui a scendere dal piedistallo e ritornare a ‘lavorare’ per essere riconosciuti”.

Gli eventi della residenza – Dopo l’accoglienza degli artisti partecipanti, il progetto entrerà nel vivo mercoledì 1 agosto, quando gli artisti saranno presentati al pubblico nel corso di un incontro che si svolgerà alle ore 21,30 in piazza Santa Teresa a Corsano. Giovedì 2 ci si sposterà invece in contrada Pozze per una cena teatralizzata, e il 3 gli attori di “Ti racconto a Capo” parteciperanno all’evento “(S)radicamento”, inserito nel laboratorio residenziale organizzato da Tarantarte. Ancora, sabato 4, negli spazi di Torre Specchia grande, gli artisti animeranno l’evento “Percorsi di storia e di storie”, insieme alle associazioni “Edeno” e “Salento verticale”; mentre il 5 si sposteranno in piazza Vittoria a Castro per il Premio “Castrum Minervae”. Lunedì 6 tutti in piazzetta Dell’Abate, a Tricase, per lo spettacolo condotto dall’associazione Liquilab “Nc’era nna fiata u mesciu…”. Il 7 agosto “Ti racconto a Capo” tornerà poi a Corsano, con un dopocena in contrada Pozze. Gran finale giovedì 9, con lo spettacolo “#Caromaestro”, che vedrà gli artisti partecipanti portare in scena i frutti del lavoro svolto durante la residenza.

Tricase – Un premio dedicato ai libri di cucina “per valorizzare la grande tradizione della cucina italiana e celebrarne quelle ricette tramandate e custodite gelosamente da generazioni dalle famiglie”: l’appuntamento è per oggi 7 luglio alle ore 20 a Palazzo Gallone a Tricase. Per la prima volta in Italia il talento letterario unito a quello culinario viene gratificato con il “Premio Iolanda”, ideato dalla psicologa e scrittrice Vera Slepoj, che ha poi coinvolto Davide Paolini, giornalista e gastronomo. Il premio gode della collaborazione con il Comune di Tricase e del patrocinio della Provinciali di Lecce.

SEmpre oggi la giuria composta da personalità ed eccellenze legate al mondo della cultura e del food (quali Stefano Zecchi, Marina Valensise, Catena Fiorello, Silvio Perrella, Gianarturo Ferrari, Francesco Giaccari, Andy Luotto, Benedetto Cavalieri, Giuseppe Da Re, Carlo Cambi, Andrea Grignaffini, Laurent Chaniac, Cettina Fazio Bonina, Bruno Cossio), si è riunita per decretare il vincitore tra i tre titoli finalisti: Eleonora Matarrese con il libro “La cuoca selvatica”, Giovanni Nucci con “E due uova molto sode” e Toto Bergamo Rossi e Lydia Fasoli con “L’arte di vivere a Venezia”. Il vincitore si aggiudicherà un’opera bronzea realizzata per l’occasione dal maestro Gianni Cudin. La serata sarà allietata dall’esibizione del celebre chitarrista Massimo Scattolin.

«La mia ispirazione – afferma la psicologa Slepoj – è nata dopo una cena nella trattoria di Iolanda. Io adoro andare a cena da lei oltre per le prelibatezze anche per il clima che si respira e per le persone. Ero così appagata che mi son detta “devo fare qualche cosa per questo benessere che mi viene regalato”». La scrittrice presiede diversi premi letterari e si è chiesta se esistesse un premio per i libri di cucina. «Non esisteva, allora ho pensato di crearlo – continua – e dopo aver contattato Davide Paolini è iniziato il nostro viaggio. Appena ho comunicato ai gestori della trattoria, la famiglia Giaccari, la mia volontà di istituire il premio sono rimasti stupefatti». I libri sono stati scelti su scala nazionale e hanno partecipato diverse case editrici mandando i testi pubblicati tra marzo 2016 e marzo 2018. «Abbiamo anche istituito un premio speciale per un libro che raccoglie delle ricette della memoria di una famiglia del Friuli. Il Salento – spiega l’ideatrice – ha il merito di essere il luogo dove è nato il primo premio riservato alla cucina, vorrei che qui si riunissero ogni anno i migliori scrittori italiani, poi magari mi piacerebbe portarli anche in giro per l’Europa».

Tricase – «Ho impiegato sei mesi per scrivere, almeno un anno per metterlo in piedi e sette ore per registrarlo». Così Roberto Esposito descrive l’impegno richiesto per il suo ultimo lavoro “Piano Concerto – Fantastico”. Una sfida lanciata e vinta, quella del giovane pianista di Tricase, nello scrivere e dar corpo ad un genere che oggi può apparire di difficile fruizione, quello del concerto pianoforte e  orchestra, composto da sette tracce, divise in due macro opere. Dopo “The Decades”, che è stato il suo disco d’esordio, Esposito ha messo in cascina anche il concerto al Teatro Regio di Parma con Philip Glass nel 2016.

L’idea del nuovo album «L’album è un’idea folle perché scrivere un concerto per pianoforte e orchestra nel 2018 è fuori dal contesto temporale. Il genere – continua Esposito – era molto diffuso tra 1700 e 1800, fino ai primi anni ’40 del ‘900. Poi con la morte di Rachmaninoff, l’attività di scrittura si è ridotta drasticamente. Tutto è nato dalla voglia di distinguermi dal primo lavoro, piano solo. Inoltre, ho voluto esagerare chiamando un’orchestra sinfonica, rimanendo in una percezione classica di scrittura, sfruttando le maggiori forme classiche che sono concerto pianoforte e orchestra e la sonata».

In Ungheria per trovare l’orchestra L’orchestra che è riuscita ad assecondare la sua idea non è da poco, si tratta di quella di Budapest, con 64 elementi, ed Esposito l’ha raggiunta nel loro studio di registrazione, in Ungheria, per poter dare forma al suo album. La presentazione ufficiale si è tenuta nei giorni scorsi presso lo studio cinematografico “Ientu Film” a Depressa, dove l’autore  ha raccontato come il suo progetto ha preso forma, ha fatto ascoltare la base dal vivo, suonando dapprima il piano e successivamente il brano completato dal supporto dell’orchestra (con il video).

Dagli Usa lo sponsor «Sono riuscito a registrare con l’orchestra di Budapest grazie ad una grossa azienda di fotovoltaico degli Stati Uniti, che ha deciso di sponsorizzare l’intero progetto. Senza chiedere nulla in cambio. È nato tutto per gioco – continua l’autore – e invece è diventata una cosa seria». L’obiettivo è quello di riuscire a suonare la sua opera ancora una volta dal vivo. Intanto l’album va già forte, nonostante questo genere musicale soffra un po’. Ma Esposito (studi al Liceo Stampacchia di Tricase ed al Conservatorio “A. Boito” di Parma) sa bene cosa fare e consiglia: «Ascoltate Beethoven, si deve imparare ad ascoltare e a fare ricerca musicale. Questo può essere fondamentale per la nostra psiche, ci dà un equilibrio che apparentemente ci manca e non capiamo perché. probabilmente ci mancano delle cose perché non ascoltiamo Beethoven. E pure il mio nuovo album».

 

Tricase – Una flotta di Renault Zoe scende in campo per fornire il Salento di una rete di collegamenti dal punto più a sud, Santa Maria di Leuca, passando per le località marittime più importanti, per spingersi poi fino a Lecce e da lì anche all’aeroporto di Brindisi. E’ il primo eco car sharing del Salento, ad opera di Mobile4us srl, la società che lo ha presentato nei giorni scorsi a Lecce e che domani lo lancia anche da Tricase, in piazza Cappuccini. Presso il leccese Patria Palace Hotel erano presenti Mauro Pantaleo, presidente Mobile4us srl, Carlo Chiuri Sindaco di Tricase, Alessandro Delli Noci vicesindaco di Lecce, Ippazio Antonio Morciano coordinatore dell’Area Interna Sud Salento Unione Comuni e Sindaco di Tiggiano;  Francesco Fontana Giusti, direttore Comunicazione & Immagine Renault Italia.

Domani a Tricase dunque l’evento pubblico (con test drive dalle 17 alle 23) per far conoscere questo nuovo servizio che entrerà in funzione il prossimo fine settimana, inizialmente con una flotta ridotta di dieci vetture, che verrà gradualmente incrementata per arrivare fino a cinquanta Zoe entro il 2018. La prima caratteristica che distingue il servizio è che mira a coprire un’area aggregata di diversi comuni che vanno a creare una città metropolitana diffusa di aree e località limitrofe. Caso raro in tutta Europa, dovuto al fatto che qui la rete nasce principalmente per rispondere alle esigenze di collegamento e non, come nelle città metropolitane, per disincentivare l’utilizzo delle auto proprie. Il costo del servizio: sarà di 29 centesimi al minuto, tetto massimo giornaliero di 50 euro, dopo le tre ore di utilizzo. L’iscrizione al servizio, tramite app dedicata per iOS e Android, ha un costo di 10 euro e dà diritto a 30 minuti gratuiti. Se al termine del noleggio la vettura viene collegata a una colonnina di ricarica, si avrà diritto a un bonus di 10 minuti.

Tricase – Oggi, 29 giugno, torna a Tricase la Fera de San Pietru e Poulu giunta ormai alla sua quinta edizione. L’evento è il frutto di una ricerca antropologica e del fitto intreccio tra storia, religione, cultura e tradizioni. La fiera si apre con le baracche di fischietti, trombe, “trumbizze”,” campanedde” e oggetti in terracotta tipici della tradizione salentina ed immancabili nella tradizionale fiera di san Pietro e Paolo (in foto).  Alle 17 si parte con tutto il programma. Alle 18 avranno inizio i laboratori sugli antichi mestieri legati alla realizzazione di ceste, panari e panaredde con Toto Sergi e alla “creazione” di oggetti e manufatti in terracotta con Tina Verri. Per l’occasione alcune signore del posto Assuntina, Tetta, Tina e Caterina insegneranno a fare la pasta fatta in casa e a cura dell’Agriturismo “Gli Ulivi” si svolgerà il laboratorio del “casaro”. Riprende anche “La tela di Penelope” con la maestra Francesca Orlando e il laboratorio di tecniche del ricamo a partire dalle 17.30 in piazzetta dell’Abate. L’evento sarà allietato dalla musica popolare del Sud Italia a cura di Giuseppe De Iaco nella Barberia del Maestro Riccardo e acceso dalla mostra di pittura in una cornice di musica live jazz nella Bottega di Antonio D’Aversa e Largo Sant’Angelo.

La fiera e le sue origini: lu friculatu  “A Fera de San Pietru e Poulu” era conosciuta così dalle persone più anziane di Tricase che con i loro racconti nostalgici hanno stimolato e promosso la realizzazione di questa nuova edizione dell’evento volta a rievocare la magia dei tempi passati. Circa quarant’anni fa, infatti, a Tricase, si svolgeva un’antica fiera agricola legata “allu friculatu”, formaggio liquido sistemato su una foglia di fico, il tutto accompagnato da caratteristici suoni provenienti da fischietti e trumbizze. “Come ogni anno dedichiamo questa manifestazione a Tricase e alle persone che ci hanno raccontato dei frammenti preziosi del nostro patrimonio culturale immateriale – scrivono gli organizzatori di Liquilab – Bottega di memorie e identità giovanili in una nota –  abbiamo il dovere e il piacere di recuperare pezzi di tradizione popolare che altrimenti andrebbero perduti e che invece ritornano per creare condivisone, socializzazione, cultura, trasmissione di valori, turismo e anche valorizzazione dell’economia artigianale”.

Racconti e ricordi Memorie, racconti intrappolati nella maglia del tempo, sono i protagonisti indiscussi di questo evento che rievoca la magia del passato e suscita ogni anni sempre maggior curiosità ed interesse nei turisti e nei visitatori. La manifestazione si terrà a partire dalle ore 17 nel centro storico di Tricase interessando poi piazzetta dell’Abate (ex antica Chiazza da verdura), largo Sant’Angelo, via Santo Spirito, via Guidone Aymone, via Principe Gallone e via Cittadella. La tradizionale fiera è organizzata in collaborazione con il Presepe vivente di Tricase, il Gal  Capo Santa Maria di Leuca, Pro loco di Tricase e con il patrocinio della Città di Tricase e del Parco Costa d’Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase.

 

  Tricase – Nella cornice di piazza Pisanelli a Tricase domani, 29 giugno, alle ore 20.30 si terrà la manifestazione di musica e moda “Dialoghi sotto le stelle” organizzata dal settore “Produzioni artigianali tessili sartoriali” dell’Istituto d’istruzione secondaria superiore “Don Tonino Bello” di Tricase, diretto dalla  prof.ssa Anna Lena Manca. L’evento fa parte dell’offerta formativa  “Teenagers in passerella” che vede protagoniste, da oltre dieci anni, le allieve della scuola le quali, durante l’intero anno scolastico, lavorano sull’ideazione, la progettazione e la realizzazione di una collezione moda. Nei laboratori dell’istituto si ricercano e scelgono i materiali, si sviluppano temi e idee e si progettano modelli, utilizzando tecniche artigianali.

Per il settore Produzioni artigianali tessili sartoriali le sfilate di moda sono strumenti importanti per promuovere questa tipologia di percorso formativo sul territorio, avvicinando le nuove generazioni a delle professionalità che, pur nella tradizione, si rinnovano continuamente nelle tecnologie e nei materiali. Tutte le varie fasi dei laboratori sono coordinate dalle professoresse Maria Grazia Frisullo, Luciana Politi e Laura Petracca, le stesse coordinano i numerosi eventi relativi alle organizzazioni di varie sfilate, con il coinvolgimento delle allieve dell’’indirizzo. Ultima in ordine cronologico c’ stata già la sfilata svoltasi a Presicce  il 23 giugno scorso. I capi che saranno in mostra venerdì hanno il requisito della novità in quanto appartengono all’ultima produzione stilistica. Le allieve che hanno partecipato alla realizzazione dei capi provengono da vari paesi del Salento tra cui Tricase, Gagliano del Capo, Corsano, Andrano, Miggiano, Specchia, Presicce.

“Durante tutto l’anno scolastico si lavora alla produzione di capi d’abbigliamento di alta sartoria” – racconta Laura Petracca (foto) – dopo essere realizzati, passando dalle varie varie fasi, dal tracciato base, all’assemblaggio dei pezzi, i capi vengono decorati con la tecnica della pittura su stoffa e impreziositi con decorazioni di perline e paillettes, e resi quindi ‘unici’. Le ragazze che non hanno acquisito adeguate competenze in ordine alla lavorazione, sono comunque coinvolte nel lavoro della sfilata, facendo loro indossare i capi finiti. L’obiettivo è di promuovere nei giovani il gusto del bello, la progettualità tecnica, la manualità sartoriale, elementi questi che hanno reso grande nel mondo il Made in Italy”.

I.D.

 

 

Tricase – Stage di approfondimento e confronto per allenatori di portieri mercoledì 27 giugno a Tricase. L’appuntamento è alle ore 15.30 allo stadio San Vito con i mister Alberga, Sassanelli e Di Bitonto pronti a fornire lezioni su vari aspetti tecnici: dalla postura alle uscite, dalle palle inattive al rilancio.

Ospiti dello stage, organizzato dalla Scuola calcio Tricase, i portieri Alessandro Mirarco (del Nardò), Alessandro Leopizzi (Tricase) e Canio Potenza (Taurisano) che daranno dimostrazioni pratiche sul terreno di gioco. per informazioni si può telefonare al numero 347/4013639.

Sbarco di migranti a Leuca

Tricase – Se la Rete tecnologica e virtuale genera mostri, l’antidoto può essere una rete di rapporti umani, facce, mani, cervelli che, fisicamente e realmente, s’incontrano discutono fanno qualcosa. Contro il razzismo, certo, ma ancor più per l’integrazione. L’idea è nata pochi giorni fa – ma i promotori giurano che ci stavano pensando da tempo – a Tricase, dove un abitante del luogo ha postato un terribile pensiero su di un noto social network: “Pretendono il microchip per i  cani ma non vogliono censire i rom. Sempre di animali stiamo parlando , senza offesa per i cani”.

Una brutale provocazione ha fatto saltare il tappo Un’ultima, brutale provocazione e la reazione corale Quella che voleva essere una brutale provocazione, subito rimossa dalla polizia postale, ha raggiunto l’obbiettivo a cui certamente non puntava. Un gruppo di persone di Tricase e di Andrano ed Alessano hanno detto il loro “basta” e lanciato una proposta operativa: creare un coordinamento di persone, enti, associazioni del Capo di Leuca ed anche oltre. “Non vogliamo che questa terra che ha insegnato l’accoglienza, si veda sfigurata da un clima di paura che non ha motivo di esistere, dati alla mano”, dice uno dei promotori, Giovanni Carità (foto), docente presso il liceo “Girolamo Comi”.

Una terra di accoglienza, dagli ebrei agli albanesi Il pensiero va non solo al grande esodo degli albanesi nei primi anni Novanta del secolo scorso ma ancora più indietro, alla fine della seconda guerra mondiale ed ai profughi e sopravvissuti di nazionalità ebraica quando in un borgo di una quindicina di famiglie, Tricase porto, ne arrivarono circa duemila, con altri centri di accoglienza a Santa Cesarea Terme, Leuca, Santa Maria al bagno di Nardò. Eppure neanche in quella situazione montò la protesta, si gridò all’invasione, si pensarono muri. L’incontro fu tale che ancora oggi in alcuni cognomi tricasini s’intravedono radici ebraiche, come racconta il recente libro “Dio viaggia in incognito” di Rodolfo Fracasso, di Tricase. Poi si affacciano le freschissime parole di Papa Francesco ad Alessano per il 25mo anniversario dalla scomparsa di don Tonino Bello, in cui ha parlato di “Terra finestra”.

Prossimo appuntamento martedì alle 20 a Tricase “C’è una evidente predisposizione a criminalizzare tutti gli stranieri, anche quelli che qui, per esempio, vivono e lavorano e non danno fastidio alcuno – sottolinea preoccupato Carità – per questo vogliamo aprire una discussione, un confronto con dati alla mani, non su presunti incubi. Di questo ragionavano con Alfredo De Giuseppe e con altri”. Ne è nata una prima riunione – una cinquantina di persone che si sono ritrovate nella Materna “Tommaso Caputo” di via Diaz; la prossima è fissata per martedì 26, alle ore 20. Tra le possibili iniziative un evento pubblico per conoscere da vicino i nostri ospiti stranieri, compresi i loro cibi; uno-due giorni per stare realmente insieme, guardarsi in faccia, mischiare le culture all’insegna di quella “convivialità delle differenze”, parole ormai famose e sempre calde di don tonino Bello.

Come provare a contrastare il “bar virtuale” Una rete umana in ogni paese, in ogni comunità: è così che si può vincere “in un arco di tempo di media durata, il bar virtuale in cui non ci sono limiti al peggio”, afferma un altro dei promotori, Carmine Zocco (foto), anch’egli docente al liceo statale. “Almeno proviamo a generare qualche dubbio, proviamo a provocare un effetto contagio benefico. Non solo lavorare per smascherare falsi clamorosi, ma anche per rilanciare valori davanti ad un fenomeno, quello migratorio, senza precedenti”. Altrimenti? “Altrimenti il bar virtuale vince ed ognuno di noi, che sente l’esigenza di reagire, di fare qualcosa – conclude Zocco – resta chiuso nella sua solitudine, solo nella sua rabbia davanti a questi disastri culturali e umanitari”.

 

Lecce – Secondo appuntamento per celebrare la “Giornata mondiale del Rifugiato”, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni unite. Il programma è quello di Arci Lecce, finalizzato a ribadire i valori della solidarietà verso chi fugge da guerre, fame e persecuzioni. Anche questo evento si avvale del patrocinio dei comuni di Lecce, Trepuzzi, Surbo, Campi Salentina, Galatina, San Pietro Vernotico, Sogliano Cavour, Caprarica di Lecce, Cavallino, Castrignano De’ Greci, Castrignano del Capo, Diso, Lequile, Patù, Tricase e dei comuni dell’Ambito territoriale sociale di Campi Salentina.

Incontro con padre Alex Zanotelli Domani, lunedì 25 giugno, all’interno del Parco chiesetta Balsamo di Lecce, quartiere San Pio, per conoscere da vicino le attività svolte con i progetti di accoglienza gestiti da Arci Lecce, con l’incontro insieme a padre Alex Zanotelli, il concerto di Crifiu, la proiezione del film “Il Quartiere” di Filippo Cariglia, e molto altro. Si inizia alle 19 con il dibattito con padre Alex Zanotelli, missionario combinano, promotore della Rete Lilliput, direttore rivista “Mosaico” fondata da don Tonino Bello, il vescovo nato ad Alessano, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani sulla pace, giustizia sociale e non violenza. Dopo l’esperienza missionaria in Sudan, dal 1965 al 1973 a difesa delle fasce più povere della popolazione martoriate dalla guerra civile, e dal 1989 al 2001 in Kenya, nel cuore delle baraccopoli nella periferia Nairobi, oggi padre Alex Zanotelli vive nel Rione Sanità di Napoli, nel tentativo di ridare speranza a un territorio segnato da un’inaudita violenza camorristica. Durante la serata ci sarà uno stand della libreria Palmieri di Lecce dove poter acquistare libri e pubblicazioni di padre Alex Zanotelli.

Film sul quartiere del miscuglio Alle 20,30 Proiezione del film “Il quartiere” di Filippo Cariglia incentrato sulla zona San Pio a Lecce, un quartiere dove si mescolano studenti, anziani e migranti, ed esposizione dell’omonima mostra fotografica. Scene di vita reale si alternano una dietro l’altra facendoci conoscere persone che vivono il quartiere da quasi mezzo secolo, e di altre che vi si trovano solo di passaggio. Quello che un tempo sembrava essere la periferia della città, diventa in breve il centro della vita notturna cittadina. A seguire i programma prevede poi l’esibizione del coro “Made in World”, composto da richiedenti asilo e rifugiati ospiti nei progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce e diretti da maestro Ettore Romano.

Gran finale con i Crifiu Alle 22,30 il concerto dei Crifiu che presenteranno il nuovo tour, un viaggio dal rock alle melodie del Mediterraneo, dall’elettronica e alla world music. Dopo il successo di “Rock & Raï” e “Al di là delle nuvole” la band salentina è ritornata con il nuovo singolo “Il Clown di Aleppo”, dedicato ad Anas alBasha, il giovane volontario vestito da pagliaccio che, nonostante la guerra in Siria, aveva deciso di rimanere ad Aleppo per regalare un sorriso ai bambini, finendo egli stesso vittima dei bombardamenti.

Per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile visitare lo stand informativo a cura di EnFem, progetto internazionale con Arci Lecce capofila, nell’ambito delle iniziative di cittadinanza, avviato per migliorare e facilitare l’integrazione delle donne migranti in Europa, arricchito da una sezione video a cura Cooperativa Alfea, sui laboratori e le attività realizzati nel corso del progetto.

 

Tricase – Per la prevenzione si illumina di azzurro la Torre Piccola, a Tricase. Lilt Lecce presenta così la nuova campagna nazionale di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili denominata “Percorso Azzurro”, che si terrà il 14 giugno prossimo in tutte le 106 Sezioni provinciali d’Italia. Lilt in collaborazione con Anci – Associazione nazionale Comuni italiani, giovedì 14 giugno sarà presente in piazza Cappuccini dalle ore 9 alle 13 con un proprio stand informativo e di avvio allo screening; mentre, nel pomeriggio, nella Sala del Trono, è stato organizzato un incontro divulgativo rivolto alla popolazione.

Con tale iniziativa, la Lilt Lecce (guidato da Marianna Burlando, in foto) intende sensibilizzare la popolazione maschile sugli stili di vita salutari per prevenire le principali patologie oncologiche della sfera genitale maschile: tumore della prostata, del pene e del testicolo. I dati epidemiologici indicano, infatti, che gli uomini si ammalano e muoiono di più di cancro di quanto non accada alle donne. In particolare, si stima che in Italia dei circa 370.000 nuovi casi di tumore maligno, il 54% (circa 195.000) è diagnosticato negli uomini, rispetto al 46% (circa 175.000) delle donne. Il tumore della prostata è il più diffuso nella popolazione maschile e rappresenta oltre i 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età, con circa 35.000 nuovi casi all’anno.

 

Casarano – L’associazione francescana “Cantico delle creature” presieduta da Claudio Casciaro, in collaborazione con i frati minori, l’ordine francescano secolare e l’associazione culturale don Tonino Bello di Casarano, si è fatta promotrice della mostra, che dopo essere stata a Tricase, vuole ricordare anche a Casarano il 25esimo anniversario della scomparsa del vescovo alessanese. «Come movimento terziario – spiegano i promotori – vogliamo contribuire ad attualizzare il messaggio profetico di don Tonino che è stato terziario francescano». La mostra è formata da cinque sezioni corredate da una notevole quantità di foto, da documenti e da oggetti utilizzati da don Tonino, tra i quali l’inginocchiatoio e il motorino Ciao usato per i suoi spostamenti quando era parroco a Tricase.

I festeggiamenti in onore di Sant’Antonio prevedono in serata (alle 21.30) il concerto del gruppo “Onde Sonore” e la “sagra francescana” inaugurata martedì 12. Chiusura con lo spettacolo di luci della Pirotecnica Napoletana di Matino e con il soreggio della lotteria.

 

Gallipoli – Vasta operazione anticrimine dei carabinieri della provincia di Lecce, nelle aree di Gallipoli, Casarano, Nardò, Maglie e Tricase, con l’utilizzo di 140 uomini, 60 automezzi, due unità cinofile antidroga ed un elicottero. “Crime wall” il nome dell’operazione che ha portato a quattro arresti, 35 denunce a piede libero, 26 segnalazioni in prefettura per assunzione di droga ed al ritiro di 25 patenti di guida. nel totale sono state identificate 630 persone, 318 sono stati i veicoli controllati, 85 le contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della strada, 52 le perquisizioni personali e veicolari, 63 i controlli a carico di persone sottoposte a misure di sicurezza e di prevenzione e 32 i controlli di persone sottoposte ad arresti domiciliari.

In 20 segnalati per uso di stupefacente A Gallipoli e dintorni, venti soggetti, tra i quali tre minori, sono stati segnalati alla Prefettura per essere stati trovati in possesso i marijuana. A Nardò il 27enne M.P., già sottoposto a sorveglianza speciale, è stato trovato in compagnia di un pregiudicato. A Cutrofiano, il 40enne P.S. ed il 29enne P.B. (entrambi di Galatone), sono stati sorpresi a bordo di un autocarro Fiat Iveco nel trasportare rifiuti speciali pericolosi (parti di veicoli, filtri dell’olio, pasticche per i freni, apparecchiature elettroniche e materiale ferroso). A Galatone il 27enne P.P. è stato fermato alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione per aver assunto cocaina, come dimostrato dagli accertamenti sanitari effettuati presso l’ospedale di Galatina.

Passaggio a livello abbattuto A Galatone il53enne di Nardò T.C.C. è stato denunciato perchè, dopo aver attraversato il passaggio a livello su via XX Settembre malgrado il semaforo rosso e le barriere che si abbassavano, ha proseguito la sua marcia forzando le stesse barriere per uscire dall’area ferrata.

In tre rubano un decespugliatore Tre uomini di Cutrofiano (il 51enne C.A.T., il 48enne R.M. ed il 54enne V.C.) sono stati denunciati per il furto di un decespugliatore da un’abitazione rurale in agro di Sogliano Cavour : l’attrezzo, poi restituito al legittimo proprietario, era nella loro auto e i tre non hanno fornito una spiegazione plausibile sul motivo. Per furto aggravato è stato denunciato il 46enne S.R., di Nardò, già sottoposto agli arresti domiciliari per il furto di due cellulari (per un valore complessivo pari a 1.000 euro) dall’interno del Consorzio di bonifica Arneo.

Droga, truffe e furti I militari della Compagnia di Casarano hanno denunciato il 28enne di Taviano W.C. per aver rubato attrezzi agricoli presso un’attività commerciale di Melissano insieme ad un complice, al momento non ancora identificato. Di Napoli è, invece, il 51enne A.R. denunciato per truffa in concorso. L’uomo, dopo aver pubblicato un annuncio di vendita su un sito internet, riuscendo a farsi consegnare 80 euro (con una carta ricaricabile) dalla vittima di Casarano senza consegnare la prevista playstation 4. A Matino è stato denunciato per evasione il 23enne albanese A.M. non trovato nella propria abitazione malgrado fosse agli arresti domiciliari. Stessa sorte, a Ruffano, per il 55enne di Matino L.L.. A Casarano il33enne G.C. è stato denunciato per aver rottamato arbitrariamente la propria autovettura malgrado gli fosse stata riconsegnata in qualità di custode giudiziale. Il 28enne di Ruffano G.L.M., già sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Ruffano e al divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 22 alle 6, è stato denunciato per non essere stato rintracciato dai carabinieri nel corso di un controllo. A Casarano il 23enne G.M. è stato denunciato perchè nel bagagliaio della propria autovettura trasportava un bastone telescopico in ferro lungo 42 centimetri. Nove persone, tra Casarano, Acquarica del Capo, Taviano, Matino e Alliste, sono state denunciate perchè fermate alla guida dei propri veicoli in stato di alterazione da alcol o droghe. Per uso di droga sono stati, invece, segnalata alla Prefettura il 37nne A.D. di Matino, trovato con 1,4 grammi di eroina, il 41enne A.S.B. di Felline (0,2 grammi di eroina) e il 28enne M.S. di Casarano (0,2 grammi di marijuana).

Vende il furgone che deve custodire I carabinieri di Maglie hanno denunciato il 23enne di Poggiardo E.B. perchè, invece di custodire l’autocarro Fiat Iveco che gli era stato sequestrato, provvedeva a smontarlo a pezzi per poi rivenderli a terzi. A Serrano, frazione di Carpignano Salentino, è stato deferito in stato di libertà il 71enne A.S. per aver bruciato plastica, materassi e altri rifiuti all’interno di un fondo agricolo di cui aveva la disponibilità. Il 54enne G.D. di Palmariggi è stato denunciato per aver danneggiato la Renault Clio di un 53enne del posto mentre a San Cassiano il 30enne A.M. è stato segnalato in Prefettura per i 5 grammi di marijuana che aveva con se e per il rifiuto di sottoporsi ai controlli sanitari per verificare l’eventuale assunzione di droghe.

Inseguimento a Lido Marini A Lido Marini, il 27enne G.C. di Taurisano si è reso protagonista di un pericolosissimo sorpasso in curva alla guida di un Fiat Fiorino non fermandosi all’alt dei carabinieri. L’uomo è stato inseguito per circa 5 chilometri prima di essere bloccato e identificato.

In due rubano condizionatori da una masseria A Tricase, invece, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà il 24enne M.C. (di Miggiano) ed il 44enne T.U. (nato in Svizzera e residente a Tricase) per aver rubato dei condizionatori d’aria (4 split e 5 motori esterni) da una masseria sottoposta a sequestro giudiziario. Una 16enne ed un 20enne  di Salve sono stati, invece, individuati quali responsabili dell’alterazione dei dispositivi anti-taccheggio in un negozio di prodotti cosmetici di Tricase. Il 20enne M.C., nato a Brindisi e residente a Gagliano del Capo, nascondeva, invece, un grammo di marijuana nella scarpa mentre la 26enne M.C., sempre di Gagliano del Capo, era alla guida della propria Fiat Panda malgrado il tasso alcolemico pari a 0,98 grammi per litro: per la donna denuncia e ritiro della patente di guida. Anche il 23enne di Presicce M.E. ha provato, inutilmente, a nascondere addosso della droga ma una pattuglia dei carabinieri lo ha fermato nella marina di Pescoluse trovandolo con 2,57 grammi di marijuana.

 

 

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