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TRICASE

Tricase – Se la Rete tecnologica e virtuale genera mostri, l’antidoto può essere una rete di rapporti umani, facce, mani, cervelli che, fisicamente e realmente, s’incontrano discutono fanno qualcosa. Contro il razzismo, certo, ma ancor più per l’integrazione. L’idea è nata pochi giorni fa – ma i promotori giurano che ci stavano pensando da tempo – a Tricase, dove un abitante del luogo ha postato un terribile pensiero su di un noto social network: “Pretendono il microchip per i  cani ma non vogliono censire i rom. Sempre di animali stiamo parlando , senza offesa per i cani”.

Una brutale provocazione ha fatto saltare il tappo Un’ultima, brutale provocazione e la reazione corale Quella che voleva essere una brutale provocazione, subito rimossa dalla polizia postale, ha raggiunto l’obbiettivo a cui certamente non puntava. Un gruppo di persone di Tricase e di Andrano ed Alessano hanno detto il loro “basta” e lanciato una proposta operativa: creare un coordinamento di persone, enti, associazioni del Capo di Leuca ed anche oltre. “Non vogliamo che questa terra che ha insegnato l’accoglienza, si veda sfigurata da un clima di paura che non ha motivo di esistere, dati alla mano”, dice uno dei promotori, Giovanni Carità (foto), docente presso il liceo “Girolamo Comi”.

Una terra di accoglienza, dagli ebrei agli albanesi Il pensiero va non solo al grande esodo degli albanesi nei primi anni Novanta del secolo scorso ma ancora più indietro, alla fine della seconda guerra mondiale ed ai profughi e sopravvissuti di nazionalità ebraica quando in un borgo di una quindicina di famiglie, Tricase porto, ne arrivarono circa duemila, con altri centri di accoglienza a Santa Cesarea Terme, Leuca, Santa Maria al bagno di Nardò. Eppure neanche in quella situazione montò la protesta, si gridò all’invasione, si pensarono muri. L’incontro fu tale che ancora oggi in alcuni cognomi tricasini s’intravedono radici ebraiche, come racconta il recente libro “Dio viaggia in incognito” di Rodolfo Fracasso, di Tricase. Poi si affacciano le freschissime parole di Papa Francesco ad Alessano per il 25mo anniversario dalla scomparsa di don Tonino Bello, in cui ha parlato di “Terra finestra”.

Prossimo appuntamento martedì alle 20 a Tricase “C’è una evidente predisposizione a criminalizzare tutti gli stranieri, anche quelli che qui, per esempio, vivono e lavorano e non danno fastidio alcuno – sottolinea preoccupato Carità – per questo vogliamo aprire una discussione, un confronto con dati alla mani, non su presunti incubi. Di questo ragionavano con Alfredo De Giuseppe e con altri”. Ne è nata una prima riunione – una cinquantina di persone che si sono ritrovate nella Materna “Tommaso Caputo” di via Diaz; la prossima è fissata per martedì 26, alle ore 20. Tra le possibili iniziative un evento pubblico per conoscere da vicino i nostri ospiti stranieri, compresi i loro cibi; uno-due giorni per stare realmente insieme, guardarsi in faccia, mischiare le culture all’insegna di quella “convivialità delle differenze”, parole ormai famose e sempre calde di don tonino Bello.

Come provare a contrastare il “bar virtuale” Una rete umana in ogni paese, in ogni comunità: è così che si può vincere “in un arco di tempo di media durata, il bar virtuale in cui non ci sono limiti al peggio”, afferma un altro dei promotori, Carmine Zocco (foto), anch’egli docente al liceo statale. “Almeno proviamo a generare qualche dubbio, proviamo a provocare un effetto contagio benefico. Non solo lavorare per smascherare falsi clamorosi, ma anche per rilanciare valori davanti ad un fenomeno, quello migratorio, senza precedenti”. Altrimenti? “Altrimenti il bar virtuale vince ed ognuno di noi, che sente l’esigenza di reagire, di fare qualcosa – conclude Zocco – resta chiuso nella sua solitudine, solo nella sua rabbia davanti a questi disastri culturali e umanitari”.

 

Tricase – Per la prevenzione si illumina di azzurro la Torre Piccola, a Tricase. Lilt Lecce presenta così la nuova campagna nazionale di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili denominata “Percorso Azzurro”, che si terrà il 14 giugno prossimo in tutte le 106 Sezioni provinciali d’Italia. Lilt in collaborazione con Anci – Associazione nazionale Comuni italiani, giovedì 14 giugno sarà presente in piazza Cappuccini dalle ore 9 alle 13 con un proprio stand informativo e di avvio allo screening; mentre, nel pomeriggio, nella Sala del Trono, è stato organizzato un incontro divulgativo rivolto alla popolazione.

Con tale iniziativa, la Lilt Lecce (guidato da Marianna Burlando, in foto) intende sensibilizzare la popolazione maschile sugli stili di vita salutari per prevenire le principali patologie oncologiche della sfera genitale maschile: tumore della prostata, del pene e del testicolo. I dati epidemiologici indicano, infatti, che gli uomini si ammalano e muoiono di più di cancro di quanto non accada alle donne. In particolare, si stima che in Italia dei circa 370.000 nuovi casi di tumore maligno, il 54% (circa 195.000) è diagnosticato negli uomini, rispetto al 46% (circa 175.000) delle donne. Il tumore della prostata è il più diffuso nella popolazione maschile e rappresenta oltre i 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età, con circa 35.000 nuovi casi all’anno.

 

Casarano – L’associazione francescana “Cantico delle creature” presieduta da Claudio Casciaro, in collaborazione con i frati minori, l’ordine francescano secolare e l’associazione culturale don Tonino Bello di Casarano, si è fatta promotrice della mostra, che dopo essere stata a Tricase, vuole ricordare anche a Casarano il 25esimo anniversario della scomparsa del vescovo alessanese. «Come movimento terziario – spiegano i promotori – vogliamo contribuire ad attualizzare il messaggio profetico di don Tonino che è stato terziario francescano». La mostra è formata da cinque sezioni corredate da una notevole quantità di foto, da documenti e da oggetti utilizzati da don Tonino, tra i quali l’inginocchiatoio e il motorino Ciao usato per i suoi spostamenti quando era parroco a Tricase.

I festeggiamenti in onore di Sant’Antonio prevedono in serata (alle 21.30) il concerto del gruppo “Onde Sonore” e la “sagra francescana” inaugurata martedì 12. Chiusura con lo spettacolo di luci della Pirotecnica Napoletana di Matino e con il soreggio della lotteria.

 

Gallipoli – Vasta operazione anticrimine dei carabinieri della provincia di Lecce, nelle aree di Gallipoli, Casarano, Nardò, Maglie e Tricase, con l’utilizzo di 140 uomini, 60 automezzi, due unità cinofile antidroga ed un elicottero. “Crime wall” il nome dell’operazione che ha portato a quattro arresti, 35 denunce a piede libero, 26 segnalazioni in prefettura per assunzione di droga ed al ritiro di 25 patenti di guida. nel totale sono state identificate 630 persone, 318 sono stati i veicoli controllati, 85 le contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della strada, 52 le perquisizioni personali e veicolari, 63 i controlli a carico di persone sottoposte a misure di sicurezza e di prevenzione e 32 i controlli di persone sottoposte ad arresti domiciliari.

In 20 segnalati per uso di stupefacente A Gallipoli e dintorni, venti soggetti, tra i quali tre minori, sono stati segnalati alla Prefettura per essere stati trovati in possesso i marijuana. A Nardò il 27enne M.P., già sottoposto a sorveglianza speciale, è stato trovato in compagnia di un pregiudicato. A Cutrofiano, il 40enne P.S. ed il 29enne P.B. (entrambi di Galatone), sono stati sorpresi a bordo di un autocarro Fiat Iveco nel trasportare rifiuti speciali pericolosi (parti di veicoli, filtri dell’olio, pasticche per i freni, apparecchiature elettroniche e materiale ferroso). A Galatone il 27enne P.P. è stato fermato alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione per aver assunto cocaina, come dimostrato dagli accertamenti sanitari effettuati presso l’ospedale di Galatina.

Passaggio a livello abbattuto A Galatone il53enne di Nardò T.C.C. è stato denunciato perchè, dopo aver attraversato il passaggio a livello su via XX Settembre malgrado il semaforo rosso e le barriere che si abbassavano, ha proseguito la sua marcia forzando le stesse barriere per uscire dall’area ferrata.

In tre rubano un decespugliatore Tre uomini di Cutrofiano (il 51enne C.A.T., il 48enne R.M. ed il 54enne V.C.) sono stati denunciati per il furto di un decespugliatore da un’abitazione rurale in agro di Sogliano Cavour : l’attrezzo, poi restituito al legittimo proprietario, era nella loro auto e i tre non hanno fornito una spiegazione plausibile sul motivo. Per furto aggravato è stato denunciato il 46enne S.R., di Nardò, già sottoposto agli arresti domiciliari per il furto di due cellulari (per un valore complessivo pari a 1.000 euro) dall’interno del Consorzio di bonifica Arneo.

Droga, truffe e furti I militari della Compagnia di Casarano hanno denunciato il 28enne di Taviano W.C. per aver rubato attrezzi agricoli presso un’attività commerciale di Melissano insieme ad un complice, al momento non ancora identificato. Di Napoli è, invece, il 51enne A.R. denunciato per truffa in concorso. L’uomo, dopo aver pubblicato un annuncio di vendita su un sito internet, riuscendo a farsi consegnare 80 euro (con una carta ricaricabile) dalla vittima di Casarano senza consegnare la prevista playstation 4. A Matino è stato denunciato per evasione il 23enne albanese A.M. non trovato nella propria abitazione malgrado fosse agli arresti domiciliari. Stessa sorte, a Ruffano, per il 55enne di Matino L.L.. A Casarano il33enne G.C. è stato denunciato per aver rottamato arbitrariamente la propria autovettura malgrado gli fosse stata riconsegnata in qualità di custode giudiziale. Il 28enne di Ruffano G.L.M., già sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Ruffano e al divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 22 alle 6, è stato denunciato per non essere stato rintracciato dai carabinieri nel corso di un controllo. A Casarano il 23enne G.M. è stato denunciato perchè nel bagagliaio della propria autovettura trasportava un bastone telescopico in ferro lungo 42 centimetri. Nove persone, tra Casarano, Acquarica del Capo, Taviano, Matino e Alliste, sono state denunciate perchè fermate alla guida dei propri veicoli in stato di alterazione da alcol o droghe. Per uso di droga sono stati, invece, segnalata alla Prefettura il 37nne A.D. di Matino, trovato con 1,4 grammi di eroina, il 41enne A.S.B. di Felline (0,2 grammi di eroina) e il 28enne M.S. di Casarano (0,2 grammi di marijuana).

Vende il furgone che deve custodire I carabinieri di Maglie hanno denunciato il 23enne di Poggiardo E.B. perchè, invece di custodire l’autocarro Fiat Iveco che gli era stato sequestrato, provvedeva a smontarlo a pezzi per poi rivenderli a terzi. A Serrano, frazione di Carpignano Salentino, è stato deferito in stato di libertà il 71enne A.S. per aver bruciato plastica, materassi e altri rifiuti all’interno di un fondo agricolo di cui aveva la disponibilità. Il 54enne G.D. di Palmariggi è stato denunciato per aver danneggiato la Renault Clio di un 53enne del posto mentre a San Cassiano il 30enne A.M. è stato segnalato in Prefettura per i 5 grammi di marijuana che aveva con se e per il rifiuto di sottoporsi ai controlli sanitari per verificare l’eventuale assunzione di droghe.

Inseguimento a Lido Marini A Lido Marini, il 27enne G.C. di Taurisano si è reso protagonista di un pericolosissimo sorpasso in curva alla guida di un Fiat Fiorino non fermandosi all’alt dei carabinieri. L’uomo è stato inseguito per circa 5 chilometri prima di essere bloccato e identificato.

In due rubano condizionatori da una masseria A Tricase, invece, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà il 24enne M.C. (di Miggiano) ed il 44enne T.U. (nato in Svizzera e residente a Tricase) per aver rubato dei condizionatori d’aria (4 split e 5 motori esterni) da una masseria sottoposta a sequestro giudiziario. Una 16enne ed un 20enne  di Salve sono stati, invece, individuati quali responsabili dell’alterazione dei dispositivi anti-taccheggio in un negozio di prodotti cosmetici di Tricase. Il 20enne M.C., nato a Brindisi e residente a Gagliano del Capo, nascondeva, invece, un grammo di marijuana nella scarpa mentre la 26enne M.C., sempre di Gagliano del Capo, era alla guida della propria Fiat Panda malgrado il tasso alcolemico pari a 0,98 grammi per litro: per la donna denuncia e ritiro della patente di guida. Anche il 23enne di Presicce M.E. ha provato, inutilmente, a nascondere addosso della droga ma una pattuglia dei carabinieri lo ha fermato nella marina di Pescoluse trovandolo con 2,57 grammi di marijuana.

 

 

Alessano – Amara sorpresa questa mattina per i proprietari di due auto a cui, nella notte, sono stati asportati i pneumatici. E’ accaduto ad Alessano, nei pressi delle abitazioni dei rispettivi proprietari dei veicoli, una Fiat Panda e una Fiat Punto. Informati del furto i carabinieri della locale stazione, i quali hanno fatto partire le indagini, condotte assieme al Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Tricase. Il danno, non coperto da assicurazione, è in corso di quantificazione. Nelle aree interessate dal furto non sarebbero presenti sistemi di videosorveglianza.

Salve – Martedì 29 maggio il Comune di Castrignano del Capo è entrato a far parte dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, composta dai sette municipi di Gagliano del Capo, Patù, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano, Alessano e Corsano. La data ha il sapore della storia per questo territorio. La decisione ufficiale, arrivata nel corso della riunione del Consiglio dell’Unione tenutasi a palazzo Ramirez a Salve), presieduta dal consigliere alessanese Boris Amico e con la presenza del presidente dell’Unione, Ippazio Morciano, Sindaco di Tiggiano, ha segnato un “ritorno a casa” di Castrignano, dopo 15 anni di “unione” con Tricase e due per preparare il passaggio alla più naturale e fisiologica aggregazione del Capo di Leuca.

“E’ un risultato importante per Castrignano e per tutto il territorio del Capo di Leuca – afferma Roberto Calabrese (foto), consigliere di maggioranza dell’amministrazione Papa e delegato ai rapporti con la stampa – entrare in questa rete significa avere maggiori opportunità di sviluppo e servizi più efficienti. Lavoreremo insieme per una crescita comune e condivisa”. Nel lontano 2001 infatti l’Amministrazione comunale dell’epoca decise di consorziarsi con Tricase dando vita all’Unione denominata “Talassa”, da cui l’uscita il sciolta il 31 dicembre 2016 con l’Amministrazione di Santo Papa. Da quel momento è iniziata una nuova procedura, con il Consiglio comunale castrignanese che ha votato per l’ingresso nella “Terra di Leuca”, seguito dagli altri sette municipi che nelle rispettive assemblee hanno accettato la richiesta. “La decisione di sciogliere Talassa per entrare nell’Unione dei Comuni è nata principalmente per garantire la continuità territoriale – afferma Calabrese – questo momento segna, di fatto, un nuovo inizio. Condivideremo tutto insieme agli altri e contribuiremo anche noi allo sviluppo capillare e condiviso di tutta la zona del Capo”.

Il primo passo dell’Unione nuova versione è stato quello di posare simbolicamente la pietra che segna l’inizio dei lavori per la realizzazione di un “canile parco” intercomunale sito nell’agro del Comune di Salve. L’importo ammesso a finanziamento è di 200mila euro a beneficio dell’Unione “Terra di Leuca”. Si tratta di un canile rifugio in cui i cani verranno addestrati a stare con l’uomo al fine di ridurre il fenomeno del randagismo e promuovere le pratiche di adozione. Nella riunione consiliare del 28 maggio è stato nominato come nuovo presidente della Giunta dell’Unione “Terra di Leuca”, il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso che resterà in carica dal 1° giugno 2018 al 30 novembre 2018. La scelta del presidente del Consiglio è invece ricaduta su Nicola Ciullo, consigliere comunale di Morciano di Leuca. “Le prime questioni da affrontare saranno quelle legate alla definizione della pianta organica dei dipendenti dell’Unione e alla programmazione dei lavori per la stagione estiva – afferma Abaterusso – sarà poi necessario fare in modo che il pagamento per i servizi di igiene urbana dell’aro Lecce 8 passino alla competenza dell’Unione>>.

 

Matino – Ragazzi in concerto il 30 e il 31 maggio a Matino. Le 13 scuole secondarie di primo grado, appartenenti alla rete Smim (Scuole medie ad indirizzo musicale), sono attese stasera in piazza San Giorgio e giovedì 31 presso il santuario di Leuca (dalle 20.30). Presenti, a Matino, le autorità locali, la dirigente scolastica Giovanna Marchio e il maestro Giuseppe Spedicati, direttore del Conservatorio “Tito Schipa”.

La rete Smim Della rete Smim fanno parte l’Istituto Comprensivo di Matino (scuola capofila) e i Comprensivi di Alessano/Specchia, di Corsano/Tiggiano, di Poggiardo/Spongano, il “Calvino” di Alliste, il Polo 2 di Casarano, il “De Blasi” di Gagliano del Capo, il Polo 1 di Galatone,  il ”Pascoli” di Tricase e il Comprensivo “Tricase – via Apulia” insieme al Liceo musicale “Giannelli” di Casarano. Rilevante anche la collaborazione con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. L’evento, alla sua seconda edizione, mette in evidenza l’abilità di un’orchestra giovane (diretta dal maestro Sergio Carluccio) che conta circa 100 elementi tra i più talentuosi delle sezioni musicali degli Istituti in rete con all’attivo diverse esibizioni tra le quali i concerti, lo scorso anno, presso il Teatro Romano di Lecce e in piazza Don Tonino Bello a Tricase. Due anni fa i giovani musicisti hanno mosso i primi passi proprio presso la Sala teatro “Eriberto Scarlino” della scuola secondaria di Matino. La Rete è nata allo scopo di creare un’Orchestra giovanile provinciale per dare ai talenti salentini l’occasione di potenziare ed esprimere le personali attitudini. Saranno presenti le autorità locali, la dirigente dell’Istituto matinese

 

 

Tricase – Due record mondiali all’attivo e undici titoli italiani. Un palmares invidiabile quello di Michele Giurgola (foto) che si prepara all’appuntamento più importante della stagione e forse di tutta la sua carriera: salire sul tetto del pianeta in occasione dei campionati mondiali di apnea che si terranno a Kas (Turchia) a ottobre.

E la Turchia evoca dolci ricordi al campione di Tricase. Nel 2012, infatti, il tricasino stabilì il primato mondiale nella specialità Jump Blue proprio nelle acque turche. Il campione salentino continua ad allenarsi in vista della prestigiosa competizione, che potrebbe proiettarlo definitivamente nell’olimpo degli apneisti. L’atleta è in gran forma è ha giurato di aver stabilito l’altezza di 110 metri nel periodo di marzo durante alcune immersioni. In attesa dell’appuntamento internazionale, Giurgola impartirà uno stage di apnea nell’Isola d’Ischia che durerà per tre giorni: per la precisione dall’1 al 3 giugno prossimi.

Tricase – È stata prorogata sino al 3 giugno la mostra su don Tonino Bello nella chiesa di Santa Maria del Tempio a Tricase. Curato dal Gruppo parrocchiale don Tonino – Tricase, l’allestimento, prevalentemente fotografico, raccoglie molti momenti della vita di don Tonino divisi in sezioni. Dai sacramenti impartiti (battesimo, comunione e matrimoni) alla sua presenza tra la gente sino alla sua consacrazione da vescovo. Si possono trovare anche l’inginocchiatoio e il cuscino dell’ordinazione episcopale, le lettere spedite da Molfetta agli amici, la famosa “Poesia sul molo”, la bolla di Papa Giovanni Paolo II che lo consacrava vescovo e pure il ciclomotore “Ciao” con il quale don Tonino (parroco a Tricase dal 1979 al 1982) era solito spostarsi.

Gli organizzatori «Ci siamo costituiti come gruppo nel 2012 e ogni anno organizziamo un evento il 30 ottobre, giorno della consacrazione a vescovo. È stato don Flavio Ferraro il vero promotore, colui che è riuscito ad assecondare il nostro bisogno non espresso di parlare di don Tonino», fa sapere la referente del gruppo parrocchiale Maria Grazia Bello, affiancata da altre due componenti. Con il parroco della Natività (originario di Salignano, frazione di Castrignano del Capo) “si è riaperta la possibilità di discutere su ciò che don Tonino ha fatto e realizzato nella nostra comunità. Per noi, che abbiamo conosciuto don Tonino, è stato fondamentale riscoprire il legame che avevamo con lui e di raccogliere le testimonianze di tutti. Anche per trasmettere il messaggio del vescovo ai ragazzi di Tricase. In tantissimi – fanno sapere i promotori – hanno visitato la mostra e per noi è sempre un’emozione fortissima ascoltare le testimonianze di chi lo ha conosciuto o vedere la gente commuoversi davanti alla poesia. Ci hanno detto che quando andava sul motorino aveva sempre la gamba tesa pronto a scendere in qualsiasi momento». Il gruppo in tutti questi anni ha raccolto oggetti e racconti su don Tonino “per riflettere sulla grazia di cui ci siamo nutriti e per capire, da testimoni, cosa lasciare in eredità. È tutt’ora un modo per riflettere su se stessi e dare la possibilità a tutti noi di migliorare il proprio percorso”. E ha anche indetto dei concorsi coinvolgendo gli alunni delle scuole di Tricase. “Per realizzare il tutto non sono mancate le difficoltà – concludono dal gruppo – ma le abbiamo sempre superate ingegnandoci in tutti i modi”.

La mostra a Casarano La stessa mostra verrà poi trasferita a Casarano, dal 7 al 13 giugno, presso il convento di Santa maria degli Angeli, grazie all’impegno dei frati minori, dell’associazione culturale don Tonino Bello e dall’Ordine secolare francescano.

 

 

Tricase – Il 26 maggio Jessy Maturo (vero nome Cristian Ruberto) avrebbe compiuto 45 anni se non fosse prematuramente scomparso. Il suo ricordo è però vivo più che mai, e per comemorarlo si è organizzata una grande festa presso la chiesa del Diavolo a Tricase, a partire dalle 18,30. Sul palco si alterneranno i suoi più cari amici musicisti che suoneranno per lui. Ma c’è molto altro ancora. Ad organizzare il tutto è l’associazione “Jessy and friends”, nata da poco grazie all’impegno dei familiari (il fratello Patrick Ruberto è il presidente) e dei tre amici di sempre di Cristian, ovvero Giovanni D’Amico, Ettore Vantaggiato e Davide De Carlo, e oltre al concerto ha già posto le basi per diverse altre attività, come ad esempio la raccolta fondi per sostenere l’adorato figlio, Franco Cristian. Qualsiasi novità verrà poi inserita sul sito omonimo dell’associazione www.jessyandfriends.it.

“Vogliamo tenere vivo il ricordo, prima di tutto dell’amico della persona, e poi dell’artista ritrovandoci senza troppe formalità tra musicisti e amici per suonare e stare insieme come a lui piaceva – afferma Giovanni D’Amico, uno dei fondatori-. Tra i prossimi progetti vorremo trovare una sede per l’associazione dove raccogliere tutto ciò che riguarda il percorso artistico di Jessy, da quando si vestiva come il grande Elvis fino a quello che era diventato, abbracciando altri stili musicali che la sua stupenda voce gli permetteva di fare. Vorremmo inoltre creare un premio per i giovani musicisti, realizzare un punto d’incontro dove mettere a disposizione degli strumenti, per permettere a chiunque di poter suonare e dare sfogo alla propria vena artistica. Christian negli anni ’90 fu precursore, aprì qui a Tricase un primo studio di registrazione ma ancora i tempi non erano maturi”. Domani durante il concerto ci sarà la possibilità di tesserarsi e di condividere ancora delle emozioni nel nome di Jessy. “Saremo in tanti e ci sarà la musica e, forse, farà un po’ meno male. Voleva la Gioia. Diamogliela!”, si legge sul sito e invito migliore non poteva esserci.

Gallipoli – Dal prossimo 1° giugno  i pullman di Salentoinbus cominceranno a percorrere le strade del Salento e a collegare il capoluogo con le località turistiche della costa ionica e adriatica. Il servizio, che fu inaugurato nell’estate del 1999 per iniziativa della Provincia di Lecce, ha costituito in questi anni un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche per i residenti che, per raggiungere il mare, scelgono di utilizzare un pullman pubblico, appunto. Salentoinbus, che durerà fino al 30 settembre, diventa indispensabile di domenica quando i treni della “Sud Est” rimangono fermi in deposito (per quanto ne sappiamo al momento; ma non si escludono novità).

Tutto come lo scorso anno Confermate le linee e i percorsi dell’anno scorso, con una sola novità.  Come nelle precedenti edizioni Salentoinbus si articola su nove linee principali: 101( Lecce-Torre dell’Orso- Otranto); 102 (GallipoliMaglie); 103 ( Maglie-Santa Cesarea- Castro-Marina di Andrano); 104 (Lecce-Porto Cesareo-Gallipoli); 105( Otranto-Santa Cesarea-Castro-Santa Maria di Leuca); 106 (Lecce-Maglie-Otranto); 107 (Lecce- Maglie-Tricase-Santa Maria di Leuca); 108 (Lecce-Gallipoli-Santa Maria di Leuca); 110 (Porto Cesareo-Riva degli Angeli). La novità riguarda la linea 107 che da Lecce arriva fino a S. Maria di Leuca perché è prevista una tappa ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, con sosta al cimitero, per quanti vogliano andare a pregare sulla sua tomba. Il processo di canonizzazione, la recente visita del Papa, il sempre più consistente numero di turisti che nella rotta Lecce-Capo di Leuca fanno tappa ad Alessano, ha suggerito di inserire la nuova fermata nella linea 107. C’è un altro elemento da tenere presente: quest’anno è prevista una iniziativa che vedrà una grande affluenza a Leuca di giovani provenienti da tutte le diocesi. Dal 5 al 10 agosto, infatti, “Il cammino dei giovani per la convivialità di pace nel Mediterraneo” partirà da Brindisi e toccherà tutte le diocesi salentine: Lecce, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento.  L’11 agosto, poi, numerosi pullman partiranno da Leuca per Roma per incontrare Papa Francesco in vista del sinodo dei giovani. Il prossimo 30 maggio, in sede di conferenza stampa in Provincia saranno forniti i particolari del servizio, con gli obiettivi che si vogliono raggiungere e con le difficoltà che si incontrano ogni anno.

Tratte “doppioni” e niente servizi nelle soste Anche quest’anno sembra che manchi il contributo della Regione che servirebbe per dotare le soste di pensiline e di servizi, specialmente nelle tappe più frequentate come Gallipoli. Sotto il sole di luglio e agosto, niente panchine, niente servizi che possano rendere più gradevole l’attesa del pullman. Ogni anno la Provincia, presieduta da Antonio Gabellone (di Tuglie)  chiede un contributo alla Regione, ma inutilmente. Nonostante qualche difficoltà, i numeri del 2017 sono da capogiro: circa un milione di persone si sono servite di Salentoinbus e ad agosto, per alcune tratte,  furono impiegati anche pullman doppi. Esiste poi il problema delle tratte “doppioni”, Ferrovia Sud Est e Salentoinbus. Sarebbe auspicabile che quest’ultimo venisse usato in maniera intensiva nelle tratte in cui non ci sono stazioni ferroviarie o almeno dovrebbero essere raccordati gli orari, cosa che non succede perché alcune corse su ferro e su gomma partono nel medesimo orario.  C’è invece integrazione con i mezzi a lunga percorrenza da e verso Lecce: infatti partenze e arrivi sono coordinati con  arrivi e partenze di treni e aerei (bus navetta da e per gli aeroporti di Brindisi e Bari).

Fra qualche giorno con le decisioni e gli impegni che dovrà assumere l’azienda ferroviaria (il 28 previsto un incontro per la decisione dei treni domenicali) e l’inizio di Salentoinbus si potrà capire che cosa il Salento può offrire a turisti e residenti oltre i famosi sole, mare e vento di cui non ha alcun merito.

 

 

Tricase – Ammonta a 2.500 euro il colpo messo a segno, nottetempo, nell’ufficio ticket dell’ospedale “Panico” di Tricase. Ignoti si sono introdotti, forzando la porta di servizio, all’interno dei poliambulatori portando via l’incasso contenuto nelle quattro cassette di sicurezza. La denuncia ai carabinieri è stata effettuata, nel corso della mattinata, da un dirigente dell’azienda ospedaliera privata. Indagini sono in corso, da parte dei carabinieri della locale Stazione, per risalire agli autori del furto anche se nessuna indicazione in tal senso potrà giungere dall’impianto interno di videosorveglianza risultato, ad un primo controllo, non funzionante.

Tricase – Una serata per premiare le eccellenze, tra professionisti e associazioni, distintesi nel campo dei Beni culturali e della valorizzazione del territorio: l’occasione è quella del conferimento del Premio Apulions 2018, assegnato nel corso di una cerimonia in programma sabato 19 maggio alle ore 18.30 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone. A introdurre la serata ci saranno il sindaco di Tricase Carlo Chiuri, il presidente del Lions Club Casarano Roberto Lupo e l’ideatore del premio Oronzo Russo. La parola passerà poi ai veri protagonisti, ovvero i vincitori dell’undicesima edizione del premio: si tratta di Alessandro De Marco, presidente di Archeo Casarano (associazione protagonista del rilancio della chiesetta di Santa Maria della Croce); Pasquale Urso, del sistema museale Vaste-Poggiardo; Sofia Giammaruco e Paola Durante dell’associazione culturale Zoom, che hanno condotto un lavoro di studio e conservazione sulla chiesa di Santo Stefano a Soleto; Alfonsina Russo, Soprintendente per Archeologia, Belle arti e paesaggio di Roma. Le conclusioni saranno invece affidate a Francesco Antico, governatore del distretto 108.AB del Lions Club International, cui la sezione di Casarano è associata.

Il Premio Apulions – Il Premio Apulions è un evento annuale organizzato da Lions Club e Leo Club di Casarano, realtà impegnate in iniziative che mirano a stimolare il confronto e la conoscenza su tematiche d’impegno civile. Fra le attività che il Lions Club Casarano ha organizzato o a cui ha preso parte in questo primo scorcio del 2018 ci sono, ad esempio, un meeting sui flussi migratori, le lezioni del “Progetto Martina” per parlare di tumori con i giovani e gli incontri sulle manovre di disostruzione. Il Leo Club, invece, ha di recente promosso una raccolta fondi per materiale didattico da donare alle scuole primarie e il progetto Leo4health, una campagna di sensibilizzazione sull’importanza dei vaccini.

Tricase – Una delegazione di studenti in arrivo dalla Finlandia è sbarcata in questi giorni a Tricase per un programma di scambio linguistico-culturale che coinvolge il liceo “Girolamo Comi e la scuola Tirismaan di Lahti, un istituto superiore a indirizzo musicale. Accompagnati da una rappresentanza di docenti finlandesi, gli studenti scandinavi sono stati accolti dal Sindaco Carlo Chiuri nell’aula consigliare di Palazzo Gallone. Diverse le attività previste durante il soggiorno, dall’incontro con alcune aziende del territorio alle visite guidate a Lecce, Otranto e Santa Maria di Leuca. Il progetto, oltre a fornire ai giovani (molti dei quali visitano l’Italia per la prima volta) un’esperienza di formazione interculturale, ha come ricaduta anche la promozione turistica del territorio, che si apre a un contesto internazionale.

La professoressa Antonella Cazzato, dirigente del liceo Comi, dichiara: “Le energie e l’investimento in termini di impegno sono considerevoli, ma vengono ripagati dalla bontà del progetto. Occorre aprirsi, non chiudersi. Solo così i nostri giovani comprenderanno anche le opportunità offerte da una dimensione europea dell’educazione”. Dopo questa prima fase con l’ospitalità degli studenti finlandesi a Tricase, lo scambio si completerà con la partenza di venti studenti (di terzo e quarto anno) dell’indirizzo linguistico dl “Comi”, che insieme ad alcuni docenti soggiorneranno in Finlandia dal 7 al 14 ottobre. (nelle foto alcuni momenti dell’incontro a Tricase)

Tricase – Ritorna anche quest’anno, dal 20 al 26 maggio su tutto il territorio regionale, la Settimana della biodiversità pugliese promossa dalla Regione Puglia, con una serie di incontri con mostre, seminari, presentazioni di libri, visite guidate nei campi dove sono conservate le piante autoctone, degustazioni. L’iniziativa rientra nel progetto regionale “Conoscere l’agrobiodiversità pugliese” finanziata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Tra gli altri Enti è presente anche il Parco naturale regionale Costa OtrantoSanta Maria di Leuca– bosco di Tricase con una serie di appuntamenti.
Si inizia alle 9 di domenica 20 con una visita guidata al Belvedere dei frutti minori a Marittima di Diso con il biologo del parco, dott. Francesco Minonne (foto). Il Belvedere dei frutti minori è uno spazio agricolo dedicato al recupero degli alberi tipici della tradizione salentina fuori dal mercato tradizionale: pero Monaco, fico Paolo, azzeruolo, gelso, carrubo, sorbo, melograno. Si tratta di 45 alberi da frutto che un tempo erano molto diffusi, poi quasi scomparsi e ora recuperati nel Balvedere, che è stato inaugurato a marzo scorso, grazie al progetto integrato Re.Ge.Fru.P, (recupero del germoplasma frutticolo pugliese) promosso dalla Regione Puglia con lo scopo di recuperare le specie frutticole autoctone. Dopo la visita al Belvedere si passerà a quella dei paesaggi agrari costieri.
Nel pomeriggio altro appuntamento questa volta nel territorio di Tricase sul tema” Tricase e le colture orticole tradizionali”. Alle 17, presso la chiesa dei diavoli, ci saranno alcune proiezioni: “Diversity food” di Klesha Production, cartoon sulle varietà tradizionali, “La Pestanaca di Santu Pati”, documentario di Pierpaolo Battocchio Biata, produzioni di Terrarossa per il Sac Porta d’Oriente, “La cicoria bianca di Tricase” di Salento Km0 e in anteprima “La marcia del seme”. L’iniziativa è a cura della coop Terrarossa, la Masseria Nonno Tore e l’azienda agricola Gli Orti di Peppe, sempre in collaborazione con il Parco naturale Otranto-Leuca e Meditinere. Successivamente nella masseria Nonno Tore saranno rivelate le proprietà del carciofo spinoso di Tricase, coltivato nella zona fin dall’Ottocento. Nell’azienda agricola Gli orti di Peppe ci sarà un laboratorio pratico alla scoperta di antiche varietà locali. La giornata si chiuderà con un aperitivo “marenna” alla chiesa dei diavoli: birra al carciofo tricasino, vino biodiverso dei bambini, stuzzichini”furesi”. Necessaria l’adesione al 320 7709937

Tricase – Nella mattinata di oggi si è svolta in piazza Pisanelli la celebrazione con cui, ogni anno, la città di Tricase celebra il ricordo delle vittime che, durante il periodo fascista, difesero i propri diritti e il proprio lavoro aderendo ad uno sciopero, ritenuto a quell’epoca, un reato di particolare rilevanza. Quell’evento passò alla storia “la rivolta di Tricase” o “la rivolta delle tabacchine” che si concluse tragicamente con un bilancio di 5 morti e 50 feriti. Alla commemorazione erano presenti il sindaco Carlo Chiuri,  gli amministratori comunali ed una delegazione del Liceo statale “Girolamo Comi” di Tricase accompagnata dal professor Giovanni Carità il quale afferma: «Il 15 maggio 1935 segna nella comunità del Capo di Leuca un evento tragico che ha condizionato le vicende successive, almeno fino al 25 Aprile del 1945, anno in cui fu deposta la lapide commemorativa. Ho voluto che i ragazzi partecipassero alla commemorazione perché è importante conservare la memoria di ciò che è stato affinché non si ripeta».

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Tricase – Il carcinoma prostatico, chirurgia e altre discipline per la cura del paziente affetto di tumore: questo il tema del congresso medico che si terrà giovedì e venerdì prossimi nella Sala dell’ospedale “Cardinale Panico”. L’iniziativa curata dal dottor Giancamillo Carluccio (dDirettore di Urologia dell’ospedale di Tricase). mette al centro la complessità degli interventi di diagnosi e cura del carcinoma prostatico “che è è tale da creare condizioni di eccessiva variabilità e scarsa congruità / continuità / integrazione delle procedure, tutte condizioni che facilitano lo scostamento dalle Linee guida specifiche”, si legge in una nota degli organizzatori. Ogni sforzo medico deve essere quindi posto nella identificazione uno strumento metodologicamente standardizzato che migliori l’operatività di tutte le strutture coinvolte nei diversi processi di diagnosi e cura”. Per fare ciò, occorre definire gli
obiettivi singoli e quelli comuni; i ruoli di ciascuna delle figure potenzialmente coinvolte; i tempi e gli ambiti di intervento.

“Questo convegno, oltre all’obiettivo dell’aggiornamento professionale – ribadiscono i promotori – pone al centro il confronto tra medici di discipline diverse, ormai divenuto lo standard in oncologia e, in particolare per i tumori della prostata, le opzioni diagnostiche e terapeutiche sono basate su un approccio multidisciplinare, che rappresenta il valore aggiunto nella scelta di un trattamento personalizzato. Nel convegno sarà dato ampio spazio al confronto clinico e chirurgico, alla più recente ricerca scientifica inerente alla malattia prostatica. L’urologo, l’oncologo, il radioterapista avranno modo, confrontandosi con il radiologo e medico di medicina nucleare, di discutere le attuali controversie sulla diagnosi e terapia dei tumori della prostata, al fine di modulare la strategia terapeutica più idonea per il singolo paziente. La partecipazione al congresso, totalmente gratuita, è aperta a medici specialisti di radiologia, gastroenterologia, chirurgia generale, ginecologia, medicina nucleare, radioterapia, oncologia, anatomia patologica, chirurgia generale, medici di Medicina generale. 

Nella prima giornata il programma prevede cinque sessioni di lavoro; nella seconda chirurgia live e questionario finale.

Tricase – Dalla Romagna al Salento, il mondo dell’intrattenimento notturno ricorda Fabrizio Aspromonte, il 32enne di Tricase scomparso a seguito di un incidente sciistico lo scorso 23 gennaio a Folgarida (Trento), dove era in vacanza. Lunedì 7 maggio a Rimini, durante la serata di gala del MIR (Music Inside Rimini), il Silb (Sindacato italiano locali da ballo) presieduto da Maurizio Pasca di Nardò ha ricordato Aspromonte, conosciuto anche nell’ambiente della movida salentina come deejay e docente di geografie delle prime classi dell’Istituto alberghiero “Malatesta” di Rimini. Ai suoi genitori Marcello ed Elena, presenti durante l’evento, è stata donata una targa al merito per il grande lavoro svolto da Fabrizio nell’ambito musicale e per essersi distinto trasmettendo, a tutti coloro che lo hanno sempre seguito, i valori di onestà, correttezza ed educazione. “A Fabrizio Aspromonte, Tedoforo di valori quali umiltà, rispetto, generosità, educazione, trasferiti dal privato all’universo della musica. Guida per quanti lo hanno conosciuto e amato. Un faro luminoso nel mondo del divertimento sano e di qualità”, queste le motivazioni del riconoscimento.

“Il mondo della notte, quello vero, quello di qualità – spiega Pasca – è fatto di imprenditori seri, una grande famiglia legata da sentimenti e impegno reali, forti. Avevamo il dovere oltre che il piacere di ricordare Fabrizio, e lo faremo ogni anno, affinché il suo modo professionale, sano, pulito e originale di parlare ai giovani e al popolo della notte, come docente e come dj, siano stella polare del cammino del Silb”.

 

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Tricase – Integrazione e conoscenza dei saperi: questi i temi di fondo dell’appuntamento di giovedì 3 maggio alla Scuola dell’Infanzia di Tricase a cura dell’Arci Lecce, che gestisce il centro Aprar (migranti richiedenti asilo) di Tricase. in collaborazione con il circolo locale Arci Terra di Mezzo, la Biblioteca comunale e l’Istituto comprensivo Via Apulia. L’incontro è inserito nel progetto “Leggiamo con il mondo”, nell’ambito delle iniziative “No Rogo”. Il nome richiama alla mente il terribile rogo fatto il 10 maggio 1933, quando i nazisti diedero fuoco ai libri sgraditi al regime di Hitler nella Opernplatz a Berlino.

Protagonisti della giornata gli ospiti dello Sprar di Tricase, che leggeranno fiabe, filastrocche e piccoli racconti alle bambine e ai bambini della scuola dell’infanzia di via Pertini, accompagnati nella lettura da amministratori locali, bibliotecari, uomini e donne della società civile tricasina. «Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa di Arci Lecce, che riteniamo preziosa perché permette ai nostri alunni più piccoli di iniziare a innamorarsi della lettura e di farlo dialogando con chi è stato costretto a fuggire dal proprio paese ed è stato accolto qui a Tricase», ha dichiarato il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo, Mauro Vitale Polimeno (foto). «Questa è la strada migliore – ha aggiunto – per costruire una cittadinanza aperta e solidale e dare al mondo una speranza di pace».

«Auspichiamo che la scuola possa diventare il motore della solidarietà e dell’accoglienza, favorendo l’espressione creativa dei ragazzi, implementando la cultura dell’integrazione e la valorizzazione della scuola stessa, quale punto di riferimento e di crescita formativa ed educativa da cui non si può prescindere. Una società democratica e avanzata si giudica da quanto investe in educazione scolastica», ha commentato Anna Caputo, presidente Arci Lecce.

 

Tricase – Aggredisce la moglie e impedisce al figlio di soccorrerla: con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri di Tricase il 45enne Yudi Yan, cinese domiciliato in paese. Secondo quanto accertato dai militari, l’uomo avrebbe percossi la compagna 49enne, al culmine dell’ennesima lite sfociata per futili motivi. Sono stati proprio i carabinieri a bloccare l’uomo nel tentativo di impedire al figlio maggiorenne di prestare soccorso alla madre intenzionata a recarsi presso l’ospedale “Panico” di Tricase per farsi medicare in seguito all’aggressione subita. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’uomo è stato condotto nel carcere di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Tricase – Dal 23 aprile scorso l’azienda ospedaliera “Pia Fondazione Card. G. Panico” di Tricase ha un nuovo Responsabile della Unità operativa complessa di Nefrologia e Dialisi. Dal Policlinico di  Bari è giunto il dottor Vincenzo Montinaro, 57 anni di Alezio e con 39 anni alle spalle di attività nel Policlinico di Bari, da studente a medico interno, poi ricercatore e dirigente medico nonché dokter presso l’azienda ospedaliero universitaria consorziale. Tra l’altro, il dottor Montinaro da 18 anni si interessa di malattie rare ed il “Panico” è uno dei uno dei 5 presidi ospedalieri regionali preposti alla gestione e cura delle malattie rare.

Il dottor Montinaro arriva per “chiamata diretta” che la Fondazione può effettuare, dopo ovviamente aver sondato varie possibilità e professionalità, essendo un ente privato. “Spero che la mia competenza ed esperienza negli ambiti specifici possa apportare un contributo alla Nefrologia salentina”, ha commentato il nefrologo con studi anche alla Brown University negli Stati Uniti. Nella sua pagina facebook il medico aletino ha ringraziato in particolare “due mentori di rara eccellenza”, i professori Paolo Schena e Tino Gesualdo, fondamentali per la sua formazione. Il “materiale umano”, al di là di quello scientifico, l’ha messo lui tanto che nelle centinaia di auguri e complimenti ricevuti sul social network figura con molta insistenza l’umanità e la sensibilità di cui è dotato.

Di recente è stato anche tra gli animatori di una iniziativa, sempre nell’ambito del Policlinico barese, di contrasto della diffusione – nel web – di notizie mediche riguardanti in particolare le patologie nefrologiche totalmente fasulle e fuorvianti. Da qui la nascita di un bollettino di informazioni on line “per contrastare la disinformazione digitale con notizie certe: “Estrapoliamo notizie scientifiche rilevanti per la Medicina e soprattutto la Nefrologia – ha spiegato a Piazzasalento il dottor Montinaro – provenienti dagli ultimi studi e li forniamo con un breve commento”. Naturalmente dopo verifiche e altre informazioni su chi ha promosso la ricecra, a che punto è, quando si potrà avere la sua validazione scientifica.  Tutto in funzione anti bufale, anche assai pericolose nel campo medico.

Tricase – La Giornata mondiale della Terra diventa occasione per un dialogo fra le associazioni del territorio, all’insegna del verde e dell’accoglienza: l’appuntamento è per domenica 22 aprile alle ore 19 presso l’atrio di Palazzo Gallone a Tricase, dove il gruppo di Clean Up organizza l’incontro “Curare il pianeta, accogliere l’umanità”.
L’evento è patrocinato dal Comune e nasce in collaborazione con Arci Lecce (che gestisce il progetto Sprar in cui sono coinvolti migranti che vivono sul territorio), la Pro loco, l’associazione Tricasémia e il gruppo Mountain Bike Tricase. Nel corso della serata si rifletterà sui rischi cui l’inquinamento ambientale espone il nostro pianeta e sulle conseguenze anche sociali che questo comporta, costringendo gli abitanti di alcune zone del mondo a lasciare i propri paesi d’origine: ne parleranno il vicesindaco e assessore al Verde pubblico e all’Igiene ambientale di Tricase, Antonella Piccini, i volontari di Clean Up, gli operatori e i migranti del progetto Stprar. Inoltre, mostre fotografiche e installazioni serviranno a raccontare l’inquinamento attraverso una chiave di forte impatto visivo.

Gabriele Vetruccio (foto) di Clean Up sottolinea: “L’amore verso il nostro territorio è il filo conduttore intorno al quale si raccolgono le esperienze non solo di Clean Up ma anche di tante altre realtà che s’impegnano per rendere Tricase più pulita, più verde, più vicina alla natura”. Collaborare per migliorare la cura degli spazi verdi urbani diventa inoltre strumento d’integrazione nella società, di accoglienza: “Nel lavoro che facciamo con Clean Up per ripulire Tricase dai rifiuti – continua Vetruccio – un aiuto concreto viene dai ragazzi del progetto Sprar, fuggiti dai loro Paesi a causa della guerra o delle condizioni di miseria in cui erano costretti a vivere. Con molti di loro è nata una vera amicizia e la serata del 22 sarà anche un modo per conoscerli meglio, per raccontare le loro storie”.

In caso di pioggia l’evento si terrà presso la Sala delle Scuderie, sempre a Palazzo Gallone.

Tricase – Passa dagli arresti domiciliari a quelli in carcere il 41enne Vincenzo Piccinni, di Tricase, ritenuto responsabile di una serie di colpi ai danni di uffici postali. La notifica dell’ultimo provvedimento è stata eseguita dai carabinieri della Stazione di Tricase. L’uomo è stato riconosciuto, anche grazie all’ausilio delle videocamere di sorveglianza della zona, quale autore della rapina del 13 febbraio del 2017 all’ufficio postale Lecce 2 nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo, così come del colpo tentato agli sportelli postali di Lucugnano, frazione di Tricase, e di quello andato a segno a San Cassiano.

Tricase – «La maggior parte dei ragazzi di Tricase sa nuotare grazie a lui». Questo è il ricordo predominante in chi ha frequentato la parrocchia della Natività prima ancora che don Tonino Bello diventasse vescovo (la nomina risale al 10 agosto 1982). Con lui, i giovani di quegli anni erano soliti andare a mare e “misurarsi” con la sua innata competitività, messa in moto sempre al fine di coinvolgere, di integrare. Anche a Tricase (dov’è stato parroco dal gennaio 1979 al 1982, quando ricevette la consacrazione a vescovo), di lui si ricordano i sorrisi sempre accesi, le parole semplici, il suo prodigarsi verso la comunità, ma anche la Ritmo blu “tutta scassata” e il suo ciclomotore “Ciao” (fino al 27 maggio in mostra in parrocchia insieme ad altrui suoi cimeli). E le sue celebrazioni, sempre piene.  «Le sue omelie erano sempre diverse, ogni volta la chiesa era sempre piena, si dovevano aggiungere delle sedie oltre agli scanni. Don Tonino non rimaneva mai sull’altare, scendeva in mezzo ai fedeli e parlava della vita quotidiana con parole semplici. Era unico. Dopo di lui non ho mai visto la chiesa così gremita», ricorda Maria Grazia Sodero, oggi docente presso l’Istituto superiore di Tricase intitolato proprio al parroco nato nella vicina Alessano, il 18 marzo del 1935, e scomparso appena 58 anni dopo, il 20 aprile del 1993 a Molfetta, dov’era vescovo.

Gli attuali “prof” lo ricordano come docente «L’Istituto è dedicato alla figura indimenticabile di “Don Tonino Bello”, parroco della chiesa madre di Tricase e vescovo di Molfetta-Giovinazzo-Terlizzi e Ruvo di Puglia, profeta della cultura degli ultimi e della pace nel mondo», si legge sul sito della scuola. Tra i luoghi di don Tonino, l’Istituto professionale (già liceo classico) occupa un posto di rilievo per averlo avuto come docente. E molti dei professori o del personale impiegato attualmente lo ha pure avuto come “prof”. «Questa stanza – afferma la dirigente Anna Lena Manca mostrando il suo ufficio – era una delle classi in cui don Tonino insegnava. E quando il 28 aprile del 2009 l’istituto venne intitolato a lui, con una cerimonia presieduta da don Luigi Ciotti, l’emozione fu tangibile». Oggi nel piccolo “Giardino dei grandi” dell’istituto c’è un alberello di ulivo a ricordarlo.

La mano tesa verso i giovani Ma a Tricase c’è anche chi ricorda una piazza Pisanelli inaccessibile per la tanta gente presente al momento della sua consacrazione a vescovo e il silenzio assordante e colmo di emozione quando si stese a terra per baciare il pavimento. È ancora riecheggiano le sue parole: «Ringrazio Dio per il dono che mi ha concesso». «Come si può dimenticarlo! Lo ricordo come se fosse ieri. Io – è il commento di Silvana Zocco, ausiliaria dell’istituto – sono cresciuta con lui in piazza Pisanelli e mia sorella è stata sposata da lui. Per il matrimonio non ha voluto un centesimo». Che fosse aperto a tutti, senza preclusioni per nessuno, è opinione comune. Così come il fatto che fosse sempre pronto ad  accettare ogni tipo di collaborazione quando si trattava di tendere una mano verso i giovani e gli ultimi. «Erano i primi anni 80 quando anche a Tricase si diffuse l’uso delle droghe. Io – afferma il docente Rocco Panico – facevo parte di un’associazione laica, ma non si tirò indietro quando gli chiedemmo un aiuto. Anzi, ci consigliò e supportò nel nostro lavoro».

La passione per lo sport  Don Tonino è ricordato come docente anche ad Ugento, quando insegnava al seminario. «Stava sempre con noi, ci faceva giocare sempre a calcio o a pallavolo. Da Bologna – ricorda il docente Ippazio Caloro – portò l’amore per la pallavolo contribuendo in maniera decisiva alla diffusione di questo sport in paese». Per tutti, la beatificazione altro non è che una naturale evoluzione per uno che è stato “più che giusto”.

“L’alba del Papa” e la promessa mantenuta Ad Alessano per “l’alba del Papa”in questi giorni di preparazione all’arrivo del Papa, c’è chi si è recato al cimitero per sistemarlo, e chi non ha resistito a sbirciare nei luoghi in cui sarà accolto Bergoglio. Anche se non si nascondono le apprensioni. «Sono attese troppe persone: dovranno lasciare la macchina molto lontano e raggiungere a piedi il cimitero. Speriamo che Alessano “non collassi”», si lascia scappare uno dei vecchietti che gioca a carte al bar davanti alla Fondazione del paese. Già per la veglia della vigilia (con don Luigi Ciotti e don Salvatore Leopizzi) sono attesi in oltre un migliaio, tra scout e giovani delle parrocchie (che passeranno la notte in paese aspettando l’“alba del Papa”), tra canti e preghiere a partire dalle 22 nella piazza centrale dove si affaccia la collegiata del Santissimo. Lasciando il suo paese per l’ultima volta, il 15 febbraio del 1993 (pochi mesi prima della sua morte) don Tonino si congedò da amici e parenti ricordando a tutti che “in un modo o nell’altro” vi avrebbe fatto ritorno. Oggi sono in molti a ricordare la sua profezia: «Tra 25 anni sarò io a dare qualcosa ad Alessano e a Molfetta». E la promessa è stata mantenuta.

Tricase – Rischia di fare incidente, a causa della forte velocità, pur di giungere in ospedale il più in fretta possibile e salvare la vita al marito colpito da infarto: la folle corsa verso il “Panico” di Tricase è stata, però, agevolata dai carabinieri. Sono stati i militari della Stazione di Specchia, impegnati in un servizio di controllo della circolazione stradale, a notare, nei pressi di Montesano Salentino, una Jeep Compass sopraggiungere a forte velocità, in direzione Tricase, con seri rischi per l’incolumità dello stesso guidatore e degli altri automobilisti. Dopo un breve inseguimento, la pattuglia dei carabinieri è riuscita a raggiungere l’auto rimasta incolonnata lungo via della Libertà: solo in questo momento, vedendo il forte stato di agitazione della donna alla guida ed il coniuge  riverso sui sedili posteriori privo di conoscenza, i militari hanno potuto comprendere la situazione e si sono prodigati in un servizio di viabilità d’emergenza (con dispositivi luminosi e sonori) per “aprire la strada” alla donna preallertando, nel contempo, i sanitari dell’ospedale al fine di favorire la predisposizione delle cure più opportune. L’uomo (un 53enne di Botrugno), infatti, è stato sottoposto ad intervento di assoluta urgenza e successivamente ricoverato in terapia intensiva.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...