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Taurisano – Incidente mortale all’alba di questa mattina a Taurisano. A perdere la vita è stato un operaio edile di origini rumene di 48 anni, residente a Casarano. L’uomo era trasportato nell’auto travolta da un autoarticolato il cui conducente non ha rispettato il segnale di stop e si è pure dato alla fuga, dopo lo scontro, senza prestare soccorso alle vittime. In gravi condizioni è anche il 64enne che conduceva la Mercedes classe A che non ha potuto evitare l’impatto contro il veicolo pesante. L’uomo (un imprenditore edile del posto) è ora ricoverato in prognosi riservata, ma a quanto pare non in pericolo di vita, presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

La dinamica L’incidente è avvenuto intorno alle 5.45 quando il tir marca Volvo, di proprietà di una ditta con sede a Modica (provincia di Ragusa), percorrendo via Delle Tabacchine non ha rispettato il segnale di stop travolgendo la Mercedes che giungeva da via san Donato. L’impatto è stato fatale per il passeggero di quest’ultimo veicolo, un operaio nato a Tirgoviste (Romania). Il personale sanitario del 118, subito intervenuto sul posto, altro non ha potuto fare che constatare il decesso prestando immediati soccorsi al conducente dell’auto apparso, comunque in gravi condizioni.

La fuga del camionista Malgrado il tentativo di fuga, il camionista (S.F. di Modica) è stato quasi subito intercettato dai carabinieri nel parcheggio interno di una ditta in contrada Santa Teresa, sempre a Taurisano. L’uomo, denunciato per omicidio stradale e omissione di soccorso, è stato sottoposto agli accertamenti sanitari per verificare l’eventuale assunzione di alcol o droghe. Ai carabinieri avrebbe detto di non essersi accorto di nulla. Sull’incidente indagano i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Casarano per accertare le esatte responsabilità.

Daniele Gatto

Casarano – Sarà un piano sociale d’Ambito improntato sulla continuità con il passato ma anche con importanti novità, quello che la conferenza dei servizi sarà chiamata ad approvare a breve e rendere così operativo (l’Ambito di Gallipoli ha chiuso il cerchio il 30 agosto scorso). L’Ambito territoriale sociale di Casarano comprende, oltre al Comune capofila, anche Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano; dopo oltre nove mesi dedicati alla programmazione, alla concertazione e alla co-progettazione, è stato messo a punto un piano che mira a consolidare il welfare tradizionale e a costruire un welfare innovativo.

I numeri registrati sono importanti e rendono l’idea della mole di lavoro svolta dall’Ambito, che più volte in passato ha incassato il plauso da parte di enti terzi, come, ad esempio, il Tribunale di Lecce. Ammontano a 663 le domande per il Reddito di inclusione (Rei) presentate nel 2018 e 137 sono i tirocini attivati con il Reddito di dignità (Red) della Regione. In 130 hanno usufruito del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) per anziani e in 50 di quello per disabili. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) ha riguardato 40 anziani, 17 soggetti con disagio psichico e 12 disabili.

Nell’ambito della prevenzione dalle dipendenze sono stati somministrati 1400 questionari nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I tirocini per tossicodipendenti sono stati 40. L’assistenza educativa domiciliare (Ade) ha riguardato 33 nuclei familiari, mentre sono stati circa cento gli utenti che si sono rivolti al centro ascolto e 17 quelli seguiti dallo Sportello immigrati. Gli alunni che hanno potuto beneficiare dell’integrazione scolastica sono stati 65. Il servizio di telesoccorso ha riguardato 60 nuclei familiari e 17 cittadini hanno fruito del progetto di vita indipendente (Provi). A questi numeri si aggiungono i progetti regionali con inserimento sociolavorativo, il Centro antiviolenza, il servizio affido/adozione ed altri servizi erogati dall’Ambito ed efficacemente elencati nella Carta dei servizi.

Più protezione per le fasce deboli «L’obiettivo del piano triennale 2018-2020 – spiega la responsabile dell’Ufficio di Piano, Gigliola Todisco – è quello di consolidare quanto già costruito per un  potenziamento della coesione nella comunità e, nello stesso tempo ampliando gli interventi a sostegno delle fasce deboli. Proprio per questo, abbiamo inserito degli interventi che nel precedente piano non c’erano, come ad esempio il Pippi, servizio a sostegno dell’infanzia che mira ad evitare l’allontanamento dalle famiglie. Altra novità sono il servizio di ridistribuzione alimentare che si occupa di recuperare e distribuire prodotti vicini alla scadenza, la mensa sociale per la fornitura di un pasto giornaliero agli utenti segnalati, l’équipe multidisciplinare per l’attivazione del Rei e integrazione del Rei con il Red, l’assistenza domiciliare integrata per i pazienti affetti da Alzheimer».

Personale ridotto all’osso Grande rilievo alle famiglie, investendo sullo sportello ascolto, un servizio che è andato benissimo e che ha registrato un numero crescente di utenti. Come notevole importanza è stata riconosciuta al servizio di prevenzione alle dipendenze nelle scuole, servizio che ha funzionato molto bene in questi anni.  Tutto ciò, con un organico ridotto all’osso. Ad affiancare la responsabile dell’Ufficio, vi sono un amministrativo part-time e quattro operatrici del Servizio sociale professionale, tre a tempo pieno e una part-time. In ogni Comune dell’Ambito è attivo uno sportello con un assistente sociale, che è il trait d’union tra i servizi sociali comunali e l’Ambito.

Aumentano le domande a cui rispondere «Per contro il lavoro aumenta – commenta l’assessore Daniele Gatto – l’utenza del Red e del Rei nell’ultimo anno è aumentata, poiché è cresciuta la platea di utenti che vivono il disagio economico e che si interfacciano con noi, chiedendo risposte e celerità. Va detto, però, che noi facciamo solo da tramite. Il Caf manda i dati all’Inps che eroga i contributi, noi effettuiamo il controllo sulla documentazione e avviamo i progetti lavorativi». Circa tutto il resto “non va scordato – aggiunge Gatto – che quelli che eroga l’Ambito sono servizi essenziali, che devono essere utilizzati al meglio, perché vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli: minori, disabili, anziani. Avere un supporto fa sentire le istituzioni più vicine, con un’ampia varietà di servizi. Non è sempre facile arrivare a tutti, ma si cerca di fare il meglio affinché le persone avvertano che non sono sole. Da qui l’importanza di avere un centro di ascolto per chi, a volte, non ha alcun supporto familiare o economico».

Taurisano – Le condanne diventano definite e cinque componenti della banda dedita al traffico di stupefacenti e alle estorsioni finiscono in carcere. Si tratta del 48enne Carmelo Mauro di Taurisano (5 anni e 10 mesi la pena residua) arrestato insieme a Stefano Ancora (43 anni), Daniele Manco (42 anni), Rosario Sabato (38 anni), tutti di Taurisano e Adamo Causo (48 anni) di Ugento. Quasi otto anni dovrà scontare il 41enne, sempre di Taurisano, Rocco Trecchi (nella foto), arrestato questa mattina dalla Polizia (era già ai domiciliari) e ritenuto affiliato alla Sacra corona unita.

Le indagini Tra il 2012 e il 2014, con l’operazione “Tam Tam”, la Squadra Mobile di Lecce in collaborazione con il Commissariato di Taurisano, riuscì a svelare l’esistenza di un’associazione ramificata con il coivolgimento di oltre 20 soggetti. Sotto scacco vi sarebbero stati numerosi lidi del Basso Salento costretti a pagare per avere “protezione” . Nel corso dei processi che si sono susseguiti, pur cadendo l’aggravate dell’associazione mafiosa,  venne confermata quella di traffico di droga (con l’assoluzione per Marco e Luigi Giannelli, di Parabita, per i quali la Procura aveva invocato 8 mesi). Una condanna a 14 anni e 8 mesi (confermata in Appello) giunse anche per Tommaso Montedoro (di Casarano), il quale è il principale implicato dell’operazione “Diarchia”, che lo scorso maggio portò all’arresto (insieme ad altri 13) del 41enne di Casarano (ritenuto al vertice del clan mafioso responsabile dell’esecuzione di Augustino Potenza e del tentato omicidio di Luigi Spennato).

L’operazione Tam Tam si sviluppò, con un gran numero di intercettazione telefoniche e ambitali,  tra Taurisano, Acquarica del Capo, Ugento, Matino e Casarano.

 

Taurisano – Buche sull’asfalto, panchine rotte, luci spente per strada? Questi e altri disservizi possono ora essere segnalati direttamente al Comune con un semplice messaggio WhatsApp. L’iniziativa è dell’Amministrazione comunale di Taurisano che ha istituito il numero 350/0071900 cui indirizzare le varie problematiche relative, per esempio, a buche, segnaletica divelta, abbandono di rifiuti, atti di vandalismo e disservizi vari in luoghi e servizi pubblici. L’invito rivolto ai cittadini è quello di inviare foto e video, segnalazioni scritte o messaggi vocali che poi il Comando di Polizia municipale provvederà (garantendo l’anonimato) a girare ai competenti uffici comunali per il ripristino “nei  necessari tempi tecnici”. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, esclusi i giorni festivi.

Il programma di disinfestazioni Intanto l’assessore all’Ambiente Lina Normanno ed il sindaco Raffaele Stasi comunicano che giovedì 23 e venerdì 24 è in programma la disinfestazione adulticida per mosche, zanzare e blatte sul territorio comunale e aree verdi mentre il 24 ed il 26, sempre nelle ore notturne, ci sarà la derattizzazione e la disinfestazione antiprocessionaria su pinete comunali, caditoie e fognature, edifici scolastici e comunali. L’invito rivolto ai cittadini è quello di tenere chiuse porte e finestre, evitare di lasciare alimenti sui balconi, non stendere i panni all’aperto ed evitare di tenere gli animali all’esterno.

GallipoliMaglie, Gallipoli, Taurisano, Santa Cesarea Terme, Otranto: questi gli scenari in cui nelle ore tra il 14 e il 15 si è svolto un altro episodio dello scontro tra spacciatori e forze di polizia impegnate nel loro contrasto. mdma (detta anche Ecstasy), cocaina, hashish, marijuana, ketamina: droghe per tutti i gusti, in confezioni e in pasticche, da distributori e acquirenti in entrambi i casi appena ventenni.

Carabinieri e poliziotti hanno messo sotto stretto controllo le zone più frequentate della provincia. I carabinieri della Compagnia di Maglie hanno proceduto a sette arresti nei pressi o all’interno di locali notturni nella zona di Santa Cesarea Terme; gli spacciatori sono stati colti in flagrante nell’atto di cedere dosi di stupefacenti. Nella rete sono finiti Giuseppe Lamagna 27 anni della provincia di Napoli, con 47 pasticche di ecstasy; Daniele Bartolo 23enne di Triggiano (Bari) con 14 dosi di ketamina; Manuela Persichetti 33enne di Torino di Sangro (Chieti) con dosi di mdma e di cocaina; Simone De Castro 24 anni di Nichelino (Torino) e Alberto Basilotta, stessa età e stesso paese, con marijuana, Mdma, ketamina; Federico Rosa 21enne di Settimo Torinese con ecstasy, mdma; Giuseppe Russo, 21 anni, originario della provincia di Caserta, con 10 dosi di cocaina. Denunciate inoltre al’autorità giudiziaria tre persone ritenute responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: L. R. di Brescia 38enne; G. M. 26 anni di Novoli; G. S. 18enne di Muro Leccese.

In zona Baia verde di Gallipoli i carabinieri hanno proceduto all’arresto di un colombiano residente a Torino – di 23 anni – colto mentre consegnava dosi di droghe; addosso aveva stupefacenti di tipo cocaina, hashish, marijuana e un bilancino di precisione. Il giovane è stato quindi trasferito al carcere di Lecce. Denunciate invece per detenzione di droghe ai fini di spaccio D. A.  e M. C. di Rivoli (Torino) , trovati in possesso di hashish.

Colpo grosso, questa volta ad opera degli agenti del commissariato di polizia di Taurisano, in paese. Durante i controlli del territorio programmati, è stata fermata un’automobile con a bordo un uomo di 39 anni del posto di cui non sono state fornite le generalità. Il conducente avrebbe manifestato segni di nervosismo alla vista dei poliziotti. Durante la perquisizione del fermato, già noto alle forze dell’ordine, sono saltata fuori due buste di cellophane sigillate con nastro adesivo; in ognuna di esse vi erano 25 grammi si una sostanza stupefacente tipo cocaina per un totale di 50 grammi.

 

Sannicola – Triplo appuntamento, sabato 11 agosto. per i sannicolesi e i tanti vacanzieri che in questi giorni affollano il circondario. Sulla collina di San Mauro, a partire dalle 18 avrà luogo “Il respiro di San Mauro… in cammino tra arte, storia, natura e benessere” organizzato dalla Proloco. L’evento nasce dalla collaborazione tra Maruska Ciricugno, naturopata ed esperta di discipline bionaturali e Andrea Vaglio, laureato in Storia dell’arte. È prevista una passeggiata tra i sentieri con visita guidata all’abbazia “basiliana” di San Mauro seguita da un momento di rilassamento e meditazione al tramonto a contatto con la natura. Alle 20.30, sul piazzale antistante la Proloco su lungomare Colombo, “4 Zampe a Lido Conchiglie, manifestazione degli animali” organizzata dalla Proloco in collaborazione con la “Lega nazionale della difesa del cane” sezione di Galatone e “Vas – Verdi, ambiente e società”.

La bottega del cinema di Mario Scarlino A San Simone alle 21 in piazza San Biagio avrà luogo l’evento “C’era una volta il cinema” organizzato dal Comune in collaborazione con “La bottega del cinema di Mario Scarlino” di Taurisano. «Si tratta di una mostra unica e rara nel suo genere – commenta  Federica Greco, una stretta collaboratrice di Mario Scarlino che si occupa insieme a Marco Vigna con l’associazione Scenery ProdAction di allestimenti itineranti – grazie alla quale il cinema monosala riprende vita. Al suo interno, vi sono proiettori di ogni tipo e di ogni età, tutti perfettamente funzionanti e restaurati da Mario e oggetti tipici del cinema di una volta, come il riavvolgi pellicola, la giuntatrice, le bobine,  i solventi per giuntare le pellicole, e le sedie originali». Durante la mostra sarà inoltre possibile vedere da vicino come funzione un vecchio cineproiettore, ascoltare il suono della pellicola che scorre fra gli ingranaggi e accorgersi da soli della differenza fra il cinema di oggi e quello di ieri. «Scopo principale della mostra prosegue la Greco – sarà quello di far ritornare la gente nelle piazze, specie i giovani che, fortunatamente, sembra stiano provando sempre più interesse verso i tesori del passato. Un modo per ripopolare le piazze portando anche un po’ di cultura cinematografica, per non rischiare che tutto cada nel dimenticatoio più assoluto».

Taurisano – Cinque arresti per furti in abitazione nelle ultime ore tra Taurisano e Lido Marini. Nella marina di Presicce, nel pomeriggio di giovedì 2 agosto, gli agenti del locale Commissariato di Polizia hanno intercettato quattro trentenni foggiani subito dopo il loro furto all’interno di un’abitazione. Tutti in versione balneare, ovvero a torso nudo, si erano suddivisi i compiti: uno si è intrufolato nell’abitazione, un’altro ha fatto da “palo” e gli altri due si sono soffermati in macchina pronti per la fuga. È stata la segnalazione al 113 della vittima del furto a permettere alla volnate della Polizia giunta sul posto di rintracciare i quattro a bordo della Fiat Punto grigio scura con la quale si erano dati alla fuga. All’interno dell’autoveicolo i poliziotti hanno trovato un’ingente refurtiva, molto probabilmente frutto anche di altri colpi, consistente in un pc portatile, quattro bracciali, cinque orologi, due paia di orecchini, tre anelli, una video-camera compatta, 1.140 euro in banconote di vario taglio, 180 Franchi svizzeri e altri oggetti. A tal proposito la Questura di Lecce invita quanti riconoscono come propri alcuni oggetti della refurtiva a rivolgersi presso il Commissariato di Taurisano. Nel carcere di Lecce sono, quindi, finiti, il 34enne A.C., il 28enne S.C., il 31enne G.P. ed il 30enne U.S., uno dei quali soltanto è risultato incensurato.

L’arresto in città Nella notte, invece, a Taurisano è stato arrestato il 41enne L.M. (del posto) mentre stava cercando di commettere un furto in un’abitazione. Ad intercettarlo, intorno alle 3.15, ancora una volta i poliziotti del locale Commissariato nel corso del servizio di pattugliamento cittadino per la prevenzione e repressione dei reati. L’uomo è stato denunciato pure per ricettazione perchè trovato in possesso di un telefono cellulare del quale non ha saputo fornire indicazioni.

Taurisano – Minacce ed estorsioni dopo il licenziamento e per cinque soggetti di Taurisano scattano le denunce. A causa di alcuni “dissidi provati”, lo scorso 28 giugno il 66enne S.A. ed il 61enne L.R.A. cessano di lavorare per la ditta di un 64enne sempre di Taurisano ma residente in Germania. Tuttavia, la fine di tale rapporto non deve essere stata proprio “indolore” visto che i due, pur avendo ottenuto i compensi economici loro spettanti, si sono impossessati della Fiat Panda con targhe tedesche di proprietà del loro ex datore di lavoro contenente all’interno, oltre a vari documenti aziendali, anche due orologi Rolex.

In Panda nel tunnel del San Bernardino Ad avvistare i due ladri alla guida dell’autoveicolo sono state le telecamere dell’autovelox installato all’interno del tunnel di frontiera del San Bernardino (tra la Svizzera tedesca e quella italiana). Preso atto di ciò, la vittima del furto ha provveduto a contattare direttamente i due ex dipendenti per ottenere la restituzione del maltolto ma, per tutta risposta, ha ottenuto ripetute minacce insieme alla richiesta di 4.000 euro. A rendersi responsabili di tali ulteriori reati sono stati anche i figli dei due ex dipendenti (il 23enne R.A., il 42enne A.A. ed il 34enne M.A.): proprio in seguito ad alcune perquisizioni domiciliari nelle abitazioni di questi ultimi, infatti, i carabinieri di Taurisano hanno ritrovato l’autovettura rubata e gli oggetti contenuti al suo interno. Tutti i cinque soggetti coinvolti nella vicenda sono stati denunciati per furto ed estorsione in concorso.

Taurisano – Il successo a volte passa per spazzole, phon e un paio di forbici, quando a muoverli c’è talento e creatività: così è stato per il giovane parrucchiere Valerio Seclì, 35 anni e originario di Taurisano, oggi direttore tecnico e artistico di un importante salone in pieno centro a Bologna. Un successo, quello di Valerio, confermato da due riconoscimenti arrivati nel giro di poche settimane: prima l’attestato di merito artistico conferito a Milano dall’Accademia “Tagliati per il successo”, e poi il “Pettine di platino” conquistato a Firenze al termine di una sfida tra i migliori acconciatori emergenti che arrivano da tutta Italia.

Dalla provincia alle grandi città, dalla gavetta con le pieghe porta a porta (“All’epoca prendevo cinquemila lire”, ricorda sorridendo) fino al lavoro dietro le quinte di sfilate e set pubblicitari, la costante nel lavoro di Valerio è la creatività: “Noi parrucchieri siamo tutti un po’ artisti. Io non faccio tinture o mèches, io ‘dipingo luce sui capelli’, è quello che dico alle mie clienti. Ora sono 17 anni che lavoro in questo settore e posso affermare che ogni giorno s’impara, e si crea, qualcosa di nuovo”.

Sogni nel cassetto e progetti – Per il giovane parrucchiere taurisanese, il percorso è cominciato dalla scuola di Antonio Melileo a Casarano, poi il grande salto con il trasferimento a Roma (dove ha lavorato per otto anni), e oggi Bologna. Altri sogni nel cassetto? “Aprire una catena di saloni tutta mia”, dice. Più nell’immediato, invece, c’è un’altra trasferta, questa volta in Sicilia, dove a fine agosto Valerio sarà fra i parrucchieri ufficiali di una sfilata di moda in programma a San Vito Lo Capo.

Casarano – Al via la rassegna estiva curata da “La Busacca –Teatro stabile del Salento” (con sede a Casarano) diretto da Francesco Piccolo. Tante le date programmate in giro per il Salento in un cartellone ancora in fase di completamento (informazioni al numero 349/6881703). Si parte giovedì 5 luglio, alle 20.30, nella tensostruttura di Taurisano andrà in scena “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello. La commedia pirandelliana toccherà anche le piazze di Cutrofiano (lunedì 9 luglio), San Foca (il 10), Veglie (12), Copertino (16), Casarano (giovedì 19) e Monteroni (20). Il teatro del grande Eduardo De Filippo sarà, invece, protagonista, con “Non ti pago” nelle serate del 23 e del 25 luglio, rispettivamente a Torre Specchia (marina di Melendugno) e Copertino. “L’avaro” di Moliere scalderà le piazze di Cutrofiano (6 agosto), Copertino (7), San Foca (12), Monteroni (17) e Casarano (24). Il 28 agosto “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo sarà portato in scena a San Foca. A salire sul palco saranno Chiara Serena Brunetta, Claudia Mancino, Salvo Cezza, Sasy Piccolo, Stefania Bocco e Toni Sparascio.

 

 

Taurisano – Era alla guida del suo Tir chissà da quante ore, in un giorno festivo e per giunta sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il 30enne di Taurisano denunciato dalla Polizia stradale di Lecce. L’autista è stato fermato sulla superstrada che conduce a Brindisi, nei pressi dello svincolo per Trepuzzi. Nel controllare l’autoarticolato, i poliziotti hanno rilevato la manomissione del cronotachigrafo digitale mediante l’applicazione artigianale di un magnete sul sensore che trasmette i dati: grazie a questo stratagemma il dispositivo elettronico indicava che il conducente era a riposo quando, invece, era alla guida.  Tra l’altro, al conducente era appena stata restituita la patente di guida già ritirata nel 2017 per essersi rifiutato, nel corso di un altro controllo, di sottoporsi alle analisi per accertare l’assunzione di droga.

La droga nascosta nell’abitacolo Alla luce dei suoi precedenti, la pattuglia ha poi eseguito una perquisizione più accurata, anche con l’ausilio dell’unità cinofila della Guardia di finanza, rinvenendo all’interno dell’abitacolo uno zaino con cinque grammi di marijuana in bustina. L’assunzione di stupefacente è stata confermata anche dalle analisi condotte in ospedale. Numerose altre sono state le infrazioni commesse dallo stesso conducente nelle ultime settimane, in ordine ai periodi di guida e di riposo: in particolare sono state rilevate tre infrazioni per eccesso di guida ininterrotta superiore alle 4 ore e mezza, tre infrazioni per eccesso di guida giornaliera (al massimo 9/10 ore),  una infrazione per mancato riposo settimanale ed una per mancato riposo bisettimanale.

 

 

 

 

Taurisano – Un coro unanime: persona dalle doti umane non comuni, una disponibilità verso gli altri eccezionale, una esistenza sfortunata, sono intrisi di questi sentimenti tristi i ricordi che Rocco Ponzetta lascia a Taurisano ed in altre realtà sportive in cui lo hanno potuto apprezzare come direttore sportivo e che comunque lo conoscevano, da Racale al Capo di Leuca, da Ugento a Taviano e Seclì. I funerali sono stati un longo corteo affollato di giovani atleti e di dirigenti e responsabili di altre società dilettantistiche e della sua, quella del Taurisano che – con lui ds – ha inanellato tre promozioni di fila. Il feretro ha raggiunto la Chiesa Madre dov’era atteso da don Ippazio Nuccio, la cui omelia ha emozionato tutti col pensiero “ad un uomo umile e buono”.

Un infarto fulminante. Come il fratello Gianmarco Poi il corteo ha raggiunto il cimitero e qui i tifosi del Taurisano lo hanno salutato un’ultima volta con cori e fumogeni, ovviamente granata. Loro non lo hanno lasciato solo neanche un minuto da sabato sera, da quando si è diffusa la notizia dell’infarto che lo aveva ucciso. Anche la domenica la casa del’artigiano appassionato di calcio era stata un viavai incessante, mentre si affastellavano sui social network testimonianze e saluti colmi di tristezza. Più d’uno ha collegato la repentina scomparsa di Rocco, 37 anni, a quella che aveva colpito il fratello Gianmarco ad appena 31 anni di età per lo stesso male. A lui il diesse aveva dedicato un Memorial annuale con squadra giovanili.

“Ci è caduto addosso un macigno” “La scomparsa di Rocco Ponzetta – ha detto il presidente del Taurisano, Alberto Tornesello – è stata per noi come un macigno che ci è piombato addosso cogliendoci del tutto impreparati”. Nella breve nota ufficiale si legge che “l’Asd Taurisano 1939 annuncia la scomparsa del proprio direttore sportivo Rocco Ponzetta. La società, lo staff e i calciatori esprimono sentite condoglianze ai familiari”. Dall’Atletico Racale questo il saluto: “Un giorno triste. Un destino crudele. Siamo parte di una grande famiglia che oggi piange la scomparsa di Rocco Ponzetta. Oggi non esistono colori ma soltanto un profondo dolore”. Condoglianze e partecipazione al lutto anche dal Seclì.

 “Persona vera, educata, buona” Il messaggio dell’Ugento: “Con il dolore nel cuore apprendiamo della improvvisa scomparsa di una persona vera, affettuosa, educata e garbata, una persona buona, un amico, sempre vicino col suo sorriso coinvolgente, una persona che ha dedicato se stesso alla memoria del fratello intitolando uno dei trofei oggi tra i più prestigiosi del panorama calcistico giovanile del territorio. Se n è andata una persona per bene. Noi caro Rocco ti ricorderemo sempre così. E porgiamo le più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutto il Taurisano calcio. Ciao Rocco ci mancherai”. Cita un brano di Sant’Agostino che si conclude con “Non piangere più se veramente mi ami”, l’Asd Capo di Leuca manifesta “immenso dolore per la prematura scomparsa”.

Taurisano Ugento – Arresto di un 33enne di Ugento ieri sera da parte di agenti del commissariato di Taurisano. L’arresto – durante le attività di controllo del territorio – è stato effettuato al termine di una perquisizione domiciliare del giovane ugentino , già noto alle forze di polizia perché ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Durante il controlo della sua abitazione, sono saltati fuori 70 grammi di eroina suddivisa in cinque parti di vario peso, un bilancino di precisione, una busta trasparente per le confezioni e la somma di circa 75 euro, presunto provento dello spaccio.

Sempre nel corso dell’operazione denominata “Legalità diffusa: ad oltranza”, le pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Lecce, durante un posto di controllo, hanno fermato e controllato, in Torre San Giovanni di Ugento, un’autovettura, condotta da un 31enne di Ugento che è stato trovato in possesso di un coltello lungo 22 centimetri, di cui dieci di lama. L’uomo è stato denunciato per possesso ingiustificato di armi. Il coltello è stato sequestrato.

Con risultati giudicati in Questura a Lecce davvero “ottimi”, il commissariato di Taurisano conclude una settimana in cui nel territorio di competenza, sono stati controllati oltre 200 veicoli ed identificate 400 persone circa; con controlli amministrativi presso due bar, la cui documentazione è al vaglio della squadra amministrativa dei poliziotti di Taurisano.

Taurisano – Nel 25mo della morte di don Tonino Bello, con la venuta ad Alessano di Papa Francesco che si è fermato a pregare sulla sua tomba, si torna a parlare della santità non solo del vescovo di Alessano ma anche di altri che, a quanto pare, non mancano in questo lembo di terra in cui ricade la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidato da mons. Vito Angiuli. Oltre alle cause di beatificazione della fondatrice dell’istituto religioso “Figlie di Santa Maria di Leuca” Madre Elisa Martinez, c’è pure quella di Mirella Solidoro, di Taurisano, morta a 34 anni in odore di santità, dopo una lunga malattia. Terza di cinque figli, Mirella nacque a Taurisano il 13 luglio 1964 e a 9 anni ebbe inizio il suo calvario, prima con forti mal di testa, sino alla scoperta di una estesa massa tumorale nel capo. Nel settembre 1979, a seguito di un intervento eseguito dall’equipe di neurochirurgia del “Vito Fazzi” di Lecce, rimase cieca, ma “nonostante le sue numerose sofferenze che la costringevano il più delle volte a letto, serbava sempre parole di conforto verso chi l’andava a trovare”, come ricordano quanti l’hanno conosciuta, particolare che è posto a base poi del suo processo di beatificazione.

“Così l’ho fatta conoscere al Papa” E’ proprio di questi giorni la notizia che il segretario di mons. Angiuli diacono don Luigi Bonalana, ha consegnato a Papa Francesco un’immagine della “serva di Dio” durante l’udienza in piazza San Pietro. “Un momento particolarmente emozionante – racconta don Bonalana – la figura di don Tonino Bello ormai ha catalizzato tutta la nostra diocesi e non solo. Affascinato da questa splendida figura di santità (il riferimento è a Mirella Solidoro, ndr) mi sto prodigando di farla conoscere e di farne apprezzare le sue virtù eroiche di santità. Il giorno della venuta di Papa Francesco mi ero prefissato di fargli conoscere anche Mirella, e l’occasione, grazie a mons. Angiuli,  che me ne ha data l’opportunità, non mi è mancata, di salutare nei giorni scorsi Papa Francesco, in piazza San Pietro. Ho portato con me un quadretto di Mirella Solidoro, l’ho messo nelle sue mani e lui con grande entusiasmo  mi ha chiesto chi fosse. Ho illustrato la figura di Mirella al Santo Padre, che si è soffermato in modo particolare quando gli ho parlato della sua cecità e del modo con cui ha accettato la sofferenza. Si è chinato sul quadretto, l’ha baciato e benedetto, per poi consegnarlo al suo segretario. Si è congedato da me con un abbraccio – conclude ancora emozionato – e l’entusiasmo è stato tanto: Mirella ha fatto certamente la sua parte. ne sono convinto. Mi auguro quanto prima, di vederla onorata sugli altari assieme a don Tonino”.

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Taurisano – Un convegno internazionale per celebrare il filosofo Giulio Cesare Vanini a 400 anni dalla tragica morte: l’evento si terrà nel febbraio 2019 e il Comune ha già stanziato dieci mila euro per finanziarlo, riconoscendone l’“altissimo rilievo culturale”. Organizzato dal Centro Internazionale di Studi Vaniniani (CISV), con sede a Taurisano e presieduto da Francesco Paolo Raimondi, il convegno s’intitolerà “Filosofia della libertà e libertà del filosofare: Giulio Cesare Vanini a 400 anni dal rogo”. L’evento avrà partenariati importanti come quello con l’Università del Salento e l’Università di Tolosa, oltre alla presenza di studiosi che arriveranno anche da Oxford, Siviglia e Parigi.

Le prime due giornate del convegno (8 e 9 febbraio) si svolgeranno a Taurisano, dov’è in programma una visita guidata ai luoghi vaniniani e una rappresentazione teatrale che mette in scena la morte del filosofo, nato nel 1585 a Taurisano e considerato fra i primi esponenti del libertinismo erudito, accostato a pensatori quali Giordano Bruno e Tommaso Campanella. Oltre ad approfondire il pensiero dell’illustre filosofo taurisanese, l’evento sarà dunque “un’occasione per valorizzare il patrimonio artistico e culturale di Taurisano e dell’intero Salento, incentivando la promozione turistica”, come si legge nella delibera di giunta che ha portato all’approvazione del finanziamento. Il 10 febbraio la sede del convegno sarà invece Lecce, e per finire il 15 e 16 febbraio ci si sposterà a Tolosa, ripercorrendo un itinerario ideale che porta dal luogo di nascita a quello di morte del filosofo, che proprio a Tolosa – nel 1619 – fu bruciato sul rogo.

Mario Carparelli (in foto), vicepresidente del CISV, dichiara: “Il convegno rappresenterà un’importante vetrina internazionale non solo per Vanini ma anche per Taurisano, da lui definita ‘Patria mia nobilissima e quasi gemma nell’anello del mondo’. Sarà l’occasione per celebrare il filosofo, ma anche per rendere giustizia all’uomo, impegnandosi per sottrarre il suo nome e la sua opera all’oblio a cui – in buona o cattiva fede – certa cultura miope o reazionaria lo ha condannato (e ancora oggi lo vorrebbe condannare). Non bisognerebbe mai dimenticare che per le sue battaglie, pagate con la vita, in nome e difesa – coerente e coraggiosa – del libero pensiero, Vanini si è assicurato un posto d’onore nel Pantheon dell’Europa laica e moderna”.

 

Matino – “Il mondo in tour” è il progetto di campus estivo proposto dal centro aperto polivalente per minori “Futuro in gioco” di Matino. Questo pomeriggio, nella sede di via Maestri del lavoro (presso la zona industriale), la presentazione delle iniziative programmate dall’11 giugno al 10 agosto prossimi. Insieme ad alcune associazioni locali, a partire dalle 18.30 ci sarà il “Family day di presentazione” (ad ingresso gratuito). «Si tratta – fanno sapere i promotori – di una struttura aperta anche alla partecipazione non continuativa di minori e giovani dell’Ambito territoriale e dei  paesi limitrofi  che operano in raccordo con i servizi sociali dei Comuni, le istituzioni locali e gli Istituti scolastici». Inoltre, il servizio dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (insieme ai comuni di Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano e Collepasso) si impegna ad offrire attività occupazionali, ricreative, sportive, educative, culturali ed extra scolastiche. Sono previsti pure dei programmi di prevenzione e recupero, aperti a tutti i minori, esposti a rischio di emarginazione, o diversamente abili, che non richiedono alta intensità assistenziale.

I programmi Nel corso del “Family day di presentazione”,  a cura dell’equipe organizzativa, spazio a musiche, colori e fiabe . nel corso del campus, ogni settimana, i piccoli partecipanti dai 6 ai 12 anni, oltre a conoscere una nuova nazione, faranno anche una riflessione sul tema legato all’integrazione.  Le attività programmate prevedono esperienze ludico creative e manipolative, giochi di squadra, circo teatro con la realizzazione di uno spettacolo conclusivo alla fine del percorso. Significativi per la crescita dei bambini saranno anche i  laboratori espressivi e artistici, di arte e manipolazione, teatrali e proiezione di film, giornalismo,  lingua inglese, avviamento all’informatica e allo sport, educazione ambientale e senso civico, attività aggregative e di inserimento sociale.

Ugento – Le associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica del Capo, Presicce e Taurisano con una lettera aperta tornano a scrivere al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano contro i ritardi della bonifica della discarica Burgesi. Interventi e provvedimenti necessari in tempi brevi, risoluzione del problema dello stanziamento del fondo di un milione di euro entro e non oltre il 31 maggio 2018 e convocazione urgente di un tavolo tecnico: questi i punti fermi della mobilitazione.

Quasi un anno fa, il 28 maggio 2017, cittadini e sindaci avevano marciato verso Burgesi chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo, ma ad oggi la situazione appare immutata. «Non possiamo accettare ritardi in una vicenda che richiede da tempo un intervento urgente, chiesto anche dalla Magistratura – scrivono nella lettera al presidente Michele Emiliano – come è noto, attendiamo di sapere se nella discarica sono presenti i 600 fusti di PCB, dei quali ha parlato il pentito Gianluigi Rosafio». A luglio dello scorso anno, infatti, con un’altra nota indirizzata alla Regione Puglia, alla Procura, alla Prefettura al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, Consiglio Nazionale delle Ricerche, alla Asl di Lecce e al Comune di Ugento, le stesse associazioni avevano richiesto un tavolo di “crisi ambientale” per avere chiarezza sulla situazione, senza ricevere alcuna risposta.

Nella nota odierna, indirizzata al Presidente della Regione Puglia, alcuni degli interrogativi sollevati riguardano l’annosa vicenda del milione di euro stanziata dal Ministero dell’Ambiente, in particolare l’assenza di riferimenti da parte della Regione in relazione alle attività di verifica della presenza dei fusti contenenti sostanze cancerogene nella discarica e nei pozzi esterni all’impianto, presente, invece, nel Piano di investigazione definito a luglio 2017. Il Comune di Ugento, infatti, aveva chiesto la rettifica delle due delibere regionali nella parte in cui si parlava del Pertusillo e del Locone, visto che le somme avevano una destinazione specifica per la Burgesi, mentre nella delibera regionale del 20 marzo 2018 – evidenziano le associazioni – si parla semplicemente di presa d’atto di un verbale, che non modificherebbe di fatto le delibere precedenti. Una vicenda che si protrae ormai da troppo tempo senza arrivare a una soluzione. «Se non giungeranno risposte concrete entro il 31 maggio 2018 – concludono le associazioni – saremo costrette a intraprendere iniziative di protesta che ci porteranno fino a Bari, non escludendo un presidio e blocco del conferimento dei rifiuti nell’impianto in località Burgesi durante tutto il periodo estivo».

Acquarica del Capo Montesano Palmariggi – Dieci dipendenti delle ditte appaltatrici per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sul piede di guerra: non ricevono gli stipendi con puntualità per cui nei prossimi giorni potrebbero verificarsi “spontanei blocchi della raccolta”. Lo hanno comunicato con una raccomandata i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl; intestatarie le società Armando Muccio, Icom srl, Coop Sud Scarl, tutte e tre di Taurisano. Ad oggi i dieci addetti non hanno ancora incassato il salario di aprile.

“Eppure i Comuni interessati hanno quasi tutti adempiuto ai loro obblighi nei pagamenti alla concessionaria – spiega Paolo Taurino della Fp  Cgil – Acquarica ad esempio è in perfetta regola, un paio di mesi di ritardo registra Montesano salentino. Per evitare questi grossi disagi abbiamo chiesto ai Comuni che corrispondano loro gli stipeni per po irivalersi sul canone contrattuale, ma in un incontro ad Acquarica, le imprese coinvolte hanno detto di no”.

E’ dunque stato di agitazione adesso: “I sindacati chiedono ai Sindaci con urgenza – è scritto in una nota delle cinque sigle – una riunione per avviare le procedure di raffreddamento della nascente vertenza , auspicando l’immediata risoluzione del problema”. I sindacati sollecitano le Amministrazioni comunali interessate ad informare i cittadini dello stato di agitazione e delle possibili conseguenze.

 

 

Taurisano – Il depuratore per liquami da bottino che ricade nel territorio di Taurisano e che raccoglieva gli scarichi anche di altri Comuni della zona non è più attivo: la società che lo gestiva – la Impec Costruzioni di Pozzuoli – ha infatti rescisso il contratto, perché colpita da un’interdittiva antimafia emessa dalla Procura di Napoli. Ma a questo provvedimento giudiziario però, negli uffici del Comune e in quelli della Provincia non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale. Il sindaco di Taurisano, Raffaele Stasi (foto), dichiara: “Nonostante abbiamo fatto richiesta alla Procura di Napoli per accertarci che la Impec sia stata raggiunta da un provvedimento antimafia, al momento non abbiamo agli atti documenti che lo confermano. La chiusura del depuratore ci è stata comunicata dalla stessa ditta con una lettera arrivata al Comune il 17 aprile: si leggeva che già il 1° marzo l’impianto era stato chiuso, per una serie di motivazioni tecniche. Dunque, la rescissione del contratto è stata unilaterale e noi ne siamo stati messi a conoscenza solo a fatto compiuto”.

La Provincia è in gioco perhé con una convenzione risalente al 2004, l’allora maggioranza comunale di centrodestra aveva affidato la gestione di questo depuratore alla Provincia, che a sua volta bandì una gara di gestione poi vinta dalla Impec. Continua il sindaco: “Mercoledì abbiamo avuto un incontro con il presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie) e i tecnici per capire come risolvere il problema della chiusura dell’impianto. L’ipotesi più significativa che è emersa è quella di convocare nei prossimi giorni un tavolo tecnico con l’Ente Acquedotto pugliese e la presidenza della Regione”.

Il coinvolgimento dell’Acquedotto nasce dal fatto che quest’ente gestisce un altro depuratore (per i reflui della fogna dinamica) che ricade nel territorio di Taurisano ed è attiguo al depuratore per liquami da bottino attualmente chiuso. “Sul depuratore gestito dall’Acquedotto – dice il sindaco – il Comune ha già sbloccato un finanziamento e in un eventuale nuovo appalto ci sarà l’aumento delle trincee drenanti”. Potrebbe essere questa una soluzione, si lascia intendere. Con la chiusura dell’impianto gestito dalla Impec, i due lavoratori lì impiegati restano a casa. Ma a preoccupare è soprattutto il rischio ambientale: dove vengono sversati, adesso, i liquami non assorbiti dal depuratore? Il Sindaco Stasi è tranquillo: “Non c’è un’emergenza ambientale catastrofica, perché per i liquami da bottino ci sono altri due depuratori, uno a Melendugno e un altro, vicinissimo, a Presicce. Ciò non toglie, chiaramente, che abbiamo tutto l’interesse a risolvere al più presto la situazione su Taurisano”.

Taurisano – Dalle sfumature blu cobalto del mare salentino al verde della pianura mantovana, paesaggi a confronto a Torrazzo gonzaghesco di Commessaggio, in provincia di Mantova, fino al prossimo 26 maggio. A fissare in uno scatto gli scorci più intensi della sua terra è Roberto Rocca, fotografo di Taurisano apprezzato in Italia e all’estero, protagonista della speciale rassegna fotografica accanto a due suoi colleghi mantovani, Luca Ghidorzi e Roberto Martini. Rocca, professionista con la passione per la fotografia paesaggistica, pubblica i suoi lavori su importanti magazine di viaggio, per i quali realizza reportage da ogni angolo del mondo. I suoi scatti sono stati esposti a Shanghai, Toronto, New York, Abu Dhabi e raccontano una terra da immortalare nei suoi segni distintivi, nell’essenza delle sue tradizioni senza tempo.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Il Torrazzo, in collaborazione con l’Amministrazione comunale del Comune mantovano, la Provincia di Mantova, il GAL Terre del Po e il GAL Oglio Po, il Parco Oglio Sud, il Consorzio Oltrepò Mantovano, Il Gruppo Ambiente Il Quadrifoglio, il Distretto del Bio e Slow Food, l’Ecomuseo di Viadana, la Società Storica Viadanese, Caroli Hotels, la Casa della Cultura di Revere. Obiettivo della mostra è quello di permettere ai visitatori di mettersi in contatto con l’anima dei luoghi, scoprendone bellezze del tutto inattese. Per info: 366.4326860.

Taurisano – Danea Urso ha 26  anni, è nata in Svizzera e vive a Taurisano, ed è uno dei cinque  fotografi selezionati per prendere parte al progetto MH/TP, il laboratorio fotografico sul ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce. Il primo modulo formativo del progetto prenderà il via il prossimo 21 maggio. Insieme a lei la scelta dello staff “Officine della fotografia”, sulla base del livello dei profili inviati e della “lettera motivazionale” richiesta dal bando, è caduta anche sugli under 35 Francesca Maria Fiorella (Lecce), Stefano Miliffi (Roma), Federico Cianciaruso (di Ciampino) e Salvatore Pastore (Torre Annunziata).

Il curriculum e la passione La Urso ha conseguito il diploma Scientifico ed avviato gli studi universitari in Scienze della comunicazione. Le “arti visuali” sono la sua prima passione visto che solo di recente si è avvicinata al mondo della fotografia (prediligendo quella autoriale, documentaria e street). «Personalmente ciò che più mi ha spinto a partecipare alla “call” è stata l’opportunità di una formazione importante con docenti esperti ed insegnamenti affini ai miei gusti personali. Trovo molto interessante le modalità formative-produttive di organizzazione del progetto e le finalità congiunte di indagine e testimonianza». “Make history/Take pictures” è un progetto di “Officine della fotografia”, realizzato in partenariato con l’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Lecce, Banca Popolare Pugliese ed Afip International.

Taurisano – Giovedì 3 maggio si rinnova il tradizionale appuntamento con la festa del Crocefisso, che fra riti religiosi e civili ricorre da più di un secolo. Nella mattinata, alle ore 8 verrà celebrata la messa presso la cappella del Crocefisso, mentre alle 10 partirà la processione che percorrerà le vie del paese e porterà l’immagine del SS. Crocefisso nella chiesa parrocchiale.
Il programma religioso prosegue nel pomeriggio, con la celebrazione della messa delle 18,30 presso la parrocchia dei santi  Apostoli Pietro e Paolo.

I festeggiamenti civili, invece, vedranno il concerto di Dodi Battaglia (cantautore ed ex chitarrista dei Pooh), che salirà sul palco alle ore 21:30 in piazza Petralaia, adiacente al rione Crocefisso. Il concerto sarà a ingresso gratuito. Un’offerta libera è prevista per chi volesse prenotare un posto a sedere (info e prenotazioni al 347.4577005).

Il presidente del comitato festa di Taurisano, Giuseppe Maglie, dichiara: “Da decenni il comitato si prodiga per riuscire a portare artisti di spessore, che diano risalto alla festa. Grazie alla partecipazione dei cittadini, negli anni scorsi siamo riusciti ad avere personaggi del calibro di Orietta Berti, Ricchi e Poveri, Fiordaliso, Fausto Leali, Dik Dik ed Emanuela Aureli. Quest’anno abbiamo scelto Dodi Battaglia, perché anche lui è un artista con una grande carriera alle spalle. Per il suo concerto, contiamo di avere un’importante presenza di pubblico e infatti ci stanno arrivando richieste da tutta la Puglia, anche da Lecce e Taranto”.

Roberto Treglia

Collepasso – Tutto pronto, si parte: comincia oggi alle 20,30 nel palazzo baronale per terminare tra un mese una speciale stagione teatrale imperniata sul teatro antico. La rassegna – intitolata “Il Tempio delle Fole” – mette in scena il dramma antico e il teatro di letteratura ed è stata ideata e promossa dalla cooperativa salentina “Costruzioni teatrali – Poieofolà”, la nuova realtà nata dai “Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli con presidente e project manager Roberto Treglia (foto), product manager Alberto Greco, art director Riccardo Abbate ed executive producer Luana Greco. Questa prima edizione, che gode del patrocinio della Provincia di Lecce e dei Comuni di Gallipoli, Collepasso, Taurisano e Alezio, si ispira a Sofocle e alle sue opere “Edipo Re” ed “Antigone”, portate in scena seguendo il progetto “standard” del teatro greco, con palcoscenico circolare e cavea a piani rialzati allestiti all’interno del chiostro dell’antico castello medievale di Collepasso. Inedita la colonna sonora; grande attenzione a trucco e costumi.

Entrambe le celebri tragedie saranno attualizzate mantenendo la classicità, con l’inserimento della recitazione in metrica greca, in distici elegiaci e trimetri giambici, sui testi tradotti e adattati in italiano da Roberto Treglia, direttore artistico della cooperativa e regista degli spettacoli: “Sono cosciente del fatto che il teatro veicoli oltremodo le emozioni e che con protervia penetri nella sensibilità più remota del fruitore, che sia un attore o uno spettatore – afferma Roberto Treglia -. La mia emozione è giunta al massimo stadio di sensibilità durante la fase di gestazione della nostra rassegna e questa sera, con la prima di Edipo Re, toccherà l’apoteosi quando finalmente i riflettori offriranno al pubblico il frutto della nostra ricerca. Mi auguro che gli astanti vengano travolti dall’atmosfera mistica ed esoterica del “Tempo delle fole” e che questa rassegna sia il primo appuntamento stagionale che confermeremo ogni anno con entusiasmo”. Treglia si dice convinto che la rassegna “non solo appassionerà i cultori, ma avvicinerà alla nostra formula teatrale giovani lettori, studenti, curiosi, nostalgici e soprattutto scettici, che ritengono la letteratura troppo impegnata e il teatro una forma d’arte statica e noiosa. Vi faremo ricredere”.

Il cast è formato da artisti di tutte le età, provenienti da tutta Italia, di cui molti pugliesi ed anche due bambine salentine di 6 e 8 anni. La rassegna è inserita nel calendario di eventi promossi attraverso il circuito dell’associazione nazionale “Borghi autentici d’Italia”, di cui fa parte il comune di Collepasso. “Il Tempio delle Fole” continuerà fino al 20 maggio con 20 spettacoli in scena nei weekend (dal giovedì alla domenica), sempre alle ore 20.30.

Taurisano – Nel pomeriggio di mercoledì 25 aprile il corpo senza vita di un 47enne di Taurisano, G. R., sposato e padre di due figli. L’uomo  è stato ritrovato in una cava lungo la strada provinciale fra Taurisano e Acquarica del Capo, probabilmente caduto da un costone alto una ventina di metri. Il morto, che lavorava come trattorista, mancava da casa dalla sera prima, martedì 24. Erano stati i familiari ad allertare il giorno dopo il commissariato di polizia; poco dopo era stata ritrovata la sua auto parcheggiata nei pressi delle cave. L’ipotesi al vaglio al momento è quella di un suicidio, ma non si escludono altre piste. Il pubblico ministero di turno ha deciso di far effettuare sul corpo dell’uomo una autopsia che dovrebbe svolgersi nella giornata odierna.

La cava in cui è stato rinvenuto il cadavere appartiene ad una ditta locale ed è in funzione, dotata di recinzione metallica che è stata ritrovata tagliata in un punto, probabilmente per mano della stessa vittima che si sarebbe così aperta un varco d’ingresso. S’ignorano i motivi per cui l’uomo abbia scelto questo posto e non le tante cave disattive ed abbandonate della zona. Poco chiaro anche il movente del gesto. Il 47enne – noto in paese per la sua passione per la caccia – pare avesse problemi economici. Proprio nei giorni precedenti l’accaduto, gli era stata ritirata la licenza di caccia.

 

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Taurisano – Si tinge di granata il cielo di Taurisano grazie al salto in Promozione del “Toro” di mister Manco. La vittoria per 2-0 ottenuta a Cutrofiano domenica scorsa ha garantito alla squadra di calcio il matematico salto di categoria con due turni d’anticipo. Dopo otto anni di purgatorio, la società presieduta da Alberto Tornesello ha “rialzato le corna” dominando il campionato di Prima categoria con ampi meriti, a fronte del miglior attacco e della difesa meno battuta della competizione. Una felice costante sono stati i tanti gol messi a segno da Gianni Pedone. «Sono una seconda punta, ma quest’anno il mister mi ha fatto giocare da attaccante puro e i risultati gli hanno dato ragione. Sono felice delle mie prestazioni – spiega il centravanti di Casarano, classe ’89 – e per i 15 gol segnati, ma sono soddisfatto soprattutto del risultato che ha raggiunto la squadra grazie agli sforzi della società e alla disponibilità di tutti i giocatori». Oltre al lavoro della società, dell’allenatore e della squadra, gli ultras si sono rivelati il vero fattore dei successi granata. «I tifosi sono stati il dodicesimo uomo in campo per tutto l’arco della stagione sia in casa che in trasferta. Per alcuni anni – commenta il presidente Tornesello  – non hanno sostenuto la squadra dagli spalti, ma il gruppo storico è sempre stato attivo organizzando raduni e stringendo gemellaggi.  Il loro ritorno è stato fondamentale per le nostre vittorie e sono certo che continueranno a sostenerci con grande passione anche l’anno prossimo».

 

 

 

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