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Stefania Mandurino

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L’ex commissario Apt, Stefania Mandurino

Gallipoli. «Portofino o Rimini?! Ma noi ormai abbiamo il nostro modello, il modello salentino basato sulla tutela e la valorizzazione delle risorse del patrimonio ambientale e culturale, connesso a settori chiave della nostra economia come l’agricoltura, l’agrindustria, l’artigianato»: così parla Stefania Mandurino, figura di spicco del turismo nostrano e non. Dopo quasi sei anni da commissaria dell’Azienda di promozione turistica della provincia di Lecce, la dottoressa Mandurino continua a lavorare  nella giunta nazionale di Federturismo di Confindustria, nel consiglio direttivo di Assotravel sempre di Confindustria e in altri organismi regionali e provinciali.

Da un punto di vista indubbiamente privilegiato ed alla fine di un fruttuoso e dinamico periodo di lavoro nell’Apt con  consensi trasversali,  l’esperta osserva, rileva e non si sottrae davanti a proposte da fare. «Gallipoli e il suo territorio sono di una bellezza straordinaria – dice – con potenzialità fantastiche. Forse questa località turistica di punta si è sentita bypassare da altre iniziativa più attente a valori e culture identitarie, ma sicuramente non ha nulla di meno da nessuno. Si pensi alla bellezza come poche altre in Italia del centro storico, questa bellissima isola, la baia fino al Pizzo, non a caso oggi parco; poi tutto intorno una corona di paesini molto gradevoli ed interessanti per vari motivi, tra cui un piacevole soggiorno nell’entroterra ma molto vicino alla località gallipolina».

Tutto vero. Ma perchè, dopo tanti lustri passati ad aspettare la fata morgana (i turisti) che è poi arrivata come una grande folla,  per Gallipoli si parla ancora di potenzialità e non di una realtà magari consolitata? «Una programmazione più accurata e ragionata  – è la franca risposta – avrebbe dovuto badare alla salvaguardia ambientale e culturale più di quanto non si sia fatto. Per cui oggi ci troviamo con un territorio che ha subito una lacerazione col turismo di massa, una pressione antropica troppo forte. Invece la prima cosa da fare era badare alla qualità della vita dei residenti che è ormai un valore apprezzato: la qualità della vita, insieme ad un territorio delicato e prezioso, attraggono investimenti».

“Sbarrare le porte” al turismo giovanile, allora? «Ma no! Quello è il turismo del domani ma bisogna saperlo gestire. Come i grandi concerti reggae, popolari, sono ricchezze. Ma il problema viene da lontano: la Baia verde, ad esempio, doveva essere il fiore all’occhiello invece è un’area degradata, con le ville trasformate in residence da cento posti… Certe speculazioni lasciano poco, fanno molti danni, allontanano altri target importanti e diventano ingovernabili. E poi – insiste la dottoressa Mandurino – dove sono i parcheggi? I posti per far giocare i bambini? I percorsi per le bici? Gli allagamenti sono finiti? Lo stesso centro storico: quanto potrebbe essere più elegante; la ristorazione è già un fiore all’occhiello ma può essere più trasparente, con menù esposto e in lingua».

Guardando più giù sull’arco jonico, alla ex commissaria non sfuggono “la dinamicità, l’offerta diversificata di marine come Torre Suda, che vuol dire ricchezza; la gradevolezza di Felline caratterizzata ormai dall’attività culinaria… purchè si evitino gli errori, commessi anche da operatori turistici, degli appartamenti affittati ad un numero eccessivo di persone”. Infine l’altro elemento a protezione di un territorio che non può sopportare di tutto: «Il modello Salento  va gestito con equilibrio e con fermezza, le regole vanno rispettate. I gestori dei lidi, primi tutori dell’ambiente, possono sì diversificare (sport, musica, aperitivi…) senza però confliggere con la quiete pubblica, la sicurezza e gli interessi di altre fasce di esercenti. Ci deve essere un disegno complessivo».

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Gallipoli. Sarà la voglia di mare, oppure la fortuita coincidenza della Pasqua con le festività del 25 aprile e, subito dopo, del 1 maggio. E sarà pure, perché no, la promozione dei riti pasquali fatta nelle fiere in Italia e all’estero: fatto sta che Gallipoli si attende un’invasione di turisti che stanno già iniziando ad arrivare alla spicciolata e che da venerdì sera saranno, in massa, pronti a esplorare la città bella.

Le avvisaglie della prevista impennata le aveva già date il Comune, predisponendo l’anticipazione del senso unico sulla litoranea della Baia Verde dal 17 aprile fino al 1 maggio, proprio in coincidenza con il periodo di maggiore afflusso di turisti che, c’è da scommetterci, prenderanno d’assalto le spiagge. Le forze dell’ordine ci hanno messo il carico, intensificando già da qualche settimana i controlli e gli alcol test proprio in prossimità della litoranea e delle discoteche più in voga, proprio come avviene in piena stagione.

La conferma ufficiale, però, arriva dalle reception degli alberghi, dove c’è comprensibile frenesia. Al completo già da qualche giorno i 65 posti letto dell’hotel Bellavista, quello ospitato proprio all’interno del “grattacielo”. Qui l’impennata è stata da capogiro: «L’anno scorso – spiegano gli addetti – la Pasqua è stata quasi un flop, con appena una decina di camere prenotate. Quest’anno l’incremento è enorme, forse anche perché c’è questa coincidenza di più festività e perché siamo a fine aprile: la gente ha bisogno di concedersi un break e un po’ di sole». Stessa impressione all’Hotel Bianco (25 posti letto, anche questi tutti prenotati da diverse settimane), dove ci si frega le mani per l’inaspettato incremento.
Anche al Jolly hotel, dove ancora c’è qualche posto a disposizione, nel complesso le prenotazioni sono andate bene, anche se si attendono conferme e smentite dell’ultimo minuto per fare un bilancio. «Il periodo pasquale è un buon momento – spiegano dal Palazzo del Corso, dove però confluiscono anche le prenotazioni del Relais Corte Palmieri e del Mosco Inn – da qui in poi il turismo va sempre a crescere». Impressioni di un po’ di stasi arrivano invece dal Victoria Palace e dal Gallipoli Resort, ma anche qui si attendono le prenotazioni dell’ultimo minuto prima di fare bilanci.

Si frega le mani il commissario dell Azienda di promozione turistica, Stefania Mandurino, per cui «gli eventi religiosi e folcloristici sono una componente decisiva per aprire nuove finestre sul mercato delle vacanze. Turismo religioso e culturale – ha spiegato nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare i riti pasquali e alla quale hanno preso parte il sindaco, Giuseppe Venneri e l’associazione “Gallipoli Nostra” – devono far parte di un sistema di offerta turistica moderno che sia capace di coniugare gli elementi di identità storica con la tipicità dei luoghi e dei suoi prodotti enogastronomici di eccellenza».

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...