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Gagliano del Capo – Aumenta la tariffa per la mensa ed il trasporto scolastico ed è polemica a Gagliano del Capo. A sollevare la questione sono stati il consigliere regionale Antonio Trevisi ed il consigliere comunale Francesco Ciardo, entrambi del Movimento 5 Stelle. Nello specifico il costo della mensa scolastica per i bambini della materna è passato dai 2 euro (a pasto) dello scorso anno scolastico a 2,60 euro attuali. «Non si possono far ricadere sulle famiglie i debiti dell’Amministrazione comunale. È inaccettabile – scrivono i 5 Stelle – che il Comune di Gagliano abbia aumentato i costi della mensa e del trasporto scolastico per i bambini che frequentano la scuola materna, senza un adeguato preavviso e giustificando tale scelta con la necessità di spostare i fondi a disposizione per il rifacimento delle strade». E sul trasporto scolastico i due pentastellati fanno sapere che tale servizio è stato sempre gratuito, dal 1981, “per i ragazzi delle aree senza scuole”.

L’Amministrazione comunale Alla luce delle dimissioni dell’assessore ai Servizi sociali Raffaella Coppola, che lo scorso 27 settembre ha abbandonato il gruppo consiliare di maggioranza, a precisare i contorni della questione è l’assessore al Turismo e ai Lavori pubblici Antonio Ercolani che afferma: «È vero che ci sono stati degli aumenti delle tariffe, non è vero, invece, che alla base dell’aumento ci sia l’intento di destinare quelle somme al rifacimento del manto stradale o che non si stia tenendo conto delle fasce più deboli. Si potrebbe parlare di vere e proprie “fake news”: l’aumento di 0,60 centesimi a pasto è dovuto esclusivamente al nuovo appalto della mensa». Allo studio vi è anche una manovra da finanziare con 8-10mila euro “che permetterà alle categorie più deboli di avere agevolazioni o, in alcuni casi, esenzioni per il servizio mensa scolastica e trasporto”. E proprio in merito al servizio trasporto, Ercolani smentisce Trevisi: «Le scuole medie non hanno diritto al trasporto gratuito, così come non ne hanno diritto le scuole elementari ad eccezione dei ragazzi residenti a San Dana e quelli che si trovano in particolari situazioni per cui è stati adottati specifici provvedimenti».

 

Maglie – Resterà chiusa sino a lunedì primo ottobre (compreso) la scuola elementare “Principe di Piemonte” a Maglie. Lo prevede l’ordinanza emessa dal sindaco Ernesto Toma in seguito al distacco di una parte del controsoffitto in un corridoio. Il provvedimento è stato adottato “in attesa dell’esito delle verifiche e delle attività già avviata dall’ufficio competente”: a quanto pare non vi sarebbero problemi al solaio ma soltanto ad alcuni pannelli del controsoffitto del corridoio dello storico edificio cittadino di via Matteotti la cui costruzione risale agli anni ’20 dello scorso secolo. Ad accorgersi di quanto accaduto, nelle prime ore di giovedì scorso, sono stati alcuni bidelli che hanno poi informato la dirigente Maria Stella Colella la quale, a scopo precauzionale, sin da subito ha deciso di non far entrare i ragazzi a scuola. In questi giorni, al termine delle verifiche tecniche disposte, si deciderà se riaprire le scuole o se sarà necessario disporre lo spostamento di alcune classi in altri plessi.

Casarano – Nuove leve per il percorso sperimentale di apprendimento del greco e del latino tramite il cosiddetto “metodo Ruggiero”, messo a punto da Giampiero Ruggiero, docente di greco e latino al Liceo classico Montalcini di Casarano. La sperimentazione, che ha preso avvio lo scorso anno scolastico al Montalcini, in collaborazione con la Scuola paritaria internazionale San Giovanni Elemosiniere, con l’attivazione di una classe pilota, quest’anno si estenderà a due sezioni. I neo liceali delle due classi saranno accolti dai loro colleghi più grandi, gli alunni della II A, alla Casarana Resort, sulla PresicceLido Marini, dove martedì 18 settembre (secondo giorno di scuola) si terrà un apposito Campus di greco e latino dal titolo “Chaire puer”. Dopo la partenza alle 7.45 nei pressi del liceo classico (di fronte a Target), intorno alle 17 è previsto l’incontro con i genitori per un confronto finale sull’esperienza vissuta dagli alunni.

Il “Metodo Ruggiero” fa scuola alla Sapienza La scuola San Giovanni Elemosiniere ha recentemente siglato un accordo con la facoltà di Lettere classiche dell’Università del Salento, alla quale è demandata la supervisione scientifica del percorso di sperimentazione. Si tratta di un metodo che sta facendo parlare di sé a livello nazionale, come testimonia la presenza, venerdì e sabato prossimi, della scuola San Giovanni e del professor Ruggiero tra i relatori del convegno internazionale dal titolo “Greco e latino per il terzo millennio” che si terrà alla Sapienza a Roma. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione da parte di Monia Casarano e Lucia Saracino, dirigenti rispettivamente dell’Istituto Montalcini e della Scuola San Giovanni Elemosiniere.

 

Presicce – Acquarica del Capo Alla fine rimane tutto così come deciso nella delibera del Consiglio d’istituto del 27 giugno scorso: da lunedì prossimo le scuole dell’infanzia di Acquarica del Capo si spostano a Presicce; le scuole medie di Presicce vanno ad Acquarica. Le elementari rimarranno ferme nei rispettivi Comuni. La conferma dopo una settimana di accese discussioni, Consigli comunali e incontri con genitori e cittadini. L’epilogo è stato scritto ieri durante l’incontro pubblico (acceso e non privo di tensioni), durato tre ore, tenutosi presso la scuola media di Presicce, al quale ha partecipato la preside dell’istituto comprensivo che unisce i due paesi, Anna Lena Manca, gli amministratori dei due centri e i rappresentanti del Consiglio d’istituto.

I genitori e la protesta «C’è troppa foga e troppa fretta. Mi sarebbe piaciuto, come ho proposto, di spostare la data del trasferimento in modo da avere tutto in regola e tutti i lavori finiti. Ma è stato fatto tutto con troppa fretta e si sa che i cambiamenti hanno bisogno di tempo, anche per farli accettare da chi non li vorrebbe», Silvio Frivoli, uno dei genitori intervenuti. Alla fine resta lo sconforto di quanti si sono battuti per scongiurare la chiusura della scuola media: la paura ora è che un altro plesso rimanga chiuso e abbandonato, così come successo venti anni fa con l’edificio delle scuole elementari su via Roma. Anche se ora il plesso continuerà ad ospitare le segreterie (e rimarrà comunque sede elettorale) e si stanno già pensando ad altre alternative.

L’assessore Stivala «Abbiamo avuto dei contatti con degli enti di formazione e con degli istituti superiori che potrebbero collocare da noi alcuni corsi. Le aule – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Marisa Stivala – potranno essere utilizzate per corsi serali. Siamo disponibili a qualsiasi soluzione per non lasciare la scuola vuota: valuteremo». E magari si potrebbe trovare lo spazio anche per le associazioni, visto che sono carenti di sedi. Sempre nell’incontro di ieri sera c’è stata la promessa di una “scuola migliore” a livello didattico in virtù dei risparmi che si otterranno. «E stiamo anche già prendendo dei provvedimenti per le famiglie che hanno problemi di mobilità – conclude l’assessore – siamo disponibili a venire incontro alle esigenze dei genitori».

L’opposizione A nome dell’opposizione parla il consigliere Gianluigi Del Sole, il primo a sollevare il problema del cambiamento delle sedi scolastiche in Consiglio comunale. «Sono rammaricato. Non posso entrare nelle dinamiche della didattica, ma mi sarebbe piaciuto andare più a fondo e conoscere le reali motivazioni della decisione, perché fare riferimento alla didattica e non farci capire in concreto cosa significa, per noi che non siamo addetti ai lavori risulta difficile capire. Sono state motivazioni un po’ troppo generiche. Mi piacerebbe capire – conclude il consigliere – che significa avere un’offerta formativa migliore ad Acquarica, e comunque anche la scuola media di Acquarica sarà interessata da lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico mentre il plesso di Presicce, lasciato vuoto, perderà dei finanziamenti per la ristrutturazione. Intanto la raccolta firme continua e le prime 500 le abbiamo già inviate in provveditorato e, per conoscenza, all’Istituto comprensivo».

Presicce – Acquarica del Capo Scuole accorpate e polemiche tra Presicce e Acquarica del Capo. Non si placano, infatti, gli animi di chi si oppone alla decisione presa in seno al Consiglio d’istituto sull’accorpamento delle sedi tra i due paesi (già legati da un unico Comprensivo). C’è chi ipotizza ricorsi al Tar e chi si dice pronto a non mandare i propri figli a scuola mentre l’Amministrazione comunale ha pure avviato un raccolta firme. La decisione contestata (soprattutto a Presicce) è quella di spostare ad Acquarica la media (di fatto le due scuole si trovano proprio sulla stessa strada, a circa 500 metri di distanza), mentre, sempre secondo quanto deciso in un primo momento, le materne resterebbero soltanto a Presicce. Tale decisione sarebbe stata presa per i numeri esigui delle nuove iscrizioni, per la materna ma anche per la media. Vi sarebbero poi i segnalati problemi di inagibilità della sede di via Fiore a Presicce anche se, a tal proposito, il sindaco di Presicce Riccardo Monsellato ha garantito che “per l’inizio dell’anno scolastico gli edifici della scuola elementare e media di Presicce saranno dotati di agibilità”. L’importante argomento è stato oggetto di discussione nel Consiglio comunale monotematico di Presicce dell’11 settembre cui ha fatto seguito un incontro tra la dirigente scolastica Anna Lena Manca e i genitori delle prime classi (nell’ambito della tradizionale “accoglienza” di inizio anno) e, stamattina, una riunione tra dirigente e insegnanti.

L’ipotesi alternativa Questo pomeriggio anche una riunione tra rappresentanti scolastici, d’istituto, genitori e amministratori per cercare una possibile soluzione alternativa. Una delle ipotesi parrebbe quella di lasciare ad Acquarica le sue sedi attuali, spostando le medie di Presicce ad Acquarica mentre la materna di Presicce passerebbe presso le elementari. Ipotesi, queste, ancora tutte da verificare a pochi giorni ormai dall’inizio dell’anno scolastico previsto per lunedì 17 settembre.

Le critiche da Presicce Fortemente critici i consiglieri di opposizione per i quali la decisione della scuola non sarebbe stata “condivisa”. «Su un tema così importante abbiamo preso atto che i genitori non sono a favore, e alcuni sono pure intervenuti per dimostrarlo. Contestiamo – afferma Anacleto Tamborrini – il modo con cui si è proceduto: l’Amministrazione non va contattata solo quando ci sono degli interventi di strutturazione da fare». Gianluigi Del Sole rimarca, invece, “l’assoluta incomprensibilità che hanno i due Sindaci in un momento nel quale ci sarebbe dovuto essere il massimo accordo: avrebbero dovuto confrontarsi e trovare una linea che li vedesse affianco e non opposti”. Più comprensivo Martino De Giorgi: «Non sono ragioni insensate quelle esposte dalla scuola, ma andavano sentiti anche i genitori. Sicuramente in prospettiva su potrebbe trovare una soluzione».

L’ok da Acquarica Al momento, invece, non si registrano posizione critiche dalla vicina Acquarica: è anzi l’assessore all’istruzione Tatiana Turi che, su Facebook, parla di “un’opportunità di crescita formativa e sociale” per i ragazzi. «Una scuola “più grande” indubbiamente accresce l’offerta formativa e permette di migliorare i servizi. Una scuola “più piccola”, in un’era di grandi aggregazioni, sarà invece destinata a rimanere ai margini. Smettiamola di parlare di barricate, di divisioni, di “no fusione”. I nostri ragazzi sono cittadini del mondo e non cittadini di Acquarica o di Presicce».

Le polemiche sui social Sui social, invece, le discussioni sono sempre più accese e c’è anche chi strumentalizza la vicenda in relazione al progetto di fusione tra i due Comuni. Non manca anche chi fa notare come tale decisione nuova non è in quanto già messa nera su bianco  nei Consigli di istituto prima dell’estate e votata all’unanimità da tutti i rappresentanti d’istituto. Una provvedimento reso possibile proprio in virtù dell’istituzione dell’Istituto comprensivo realizzato da entrambe le Amministrazioni nel 2012. Con quell’atto le due scuole si sono fuse in una e gli uffici amministrativi sono stati spostati tutti a Presicce.

 

 

 

Scorrano – Avrà luogo martedì 10 luglio alle ore 20,30 presso piazza Municipio, la nuova edizione di “Talenti in movimento” dove verranno premiati quanti si sono distinti in ambito scolastico. La comunità scorranese insieme al Comune di Scorranno, rappresentato da Antonella Rizzo, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, incontrerà giovani diplomati e altri giovani talentuosi in giro per il mondo anche attraverso collegamenti in streaming da Milano, Parigi e Gran Canaria.

“È molto importante che ci sia questo incontro tra i nostri giovani e la comunità – afferma Antonella Rizzo – perché un paese che investe sulla cultura dei giovani, investe sul proprio futuro. Bisogna fare rete – continua l’assessore – e creare le occasioni di incontro per scambiare le proprie conoscenze e le proprie esperienze perché il sapere non deve essere qualcosa di personale ma deve essere messo a disposizione di tutti”.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Salento Television e sarà presentato da Federica Stella Blasi. Tra una premiazione e l’altra si esibiranno alcuni giovani talenti della musica come Rocco Giangreco, Antonio Scarpa, Claudia Urso, Matteo Monosi, Chiara Sticchi e Alessia Rausa. “Un grazie al sindaco Guido Stefanelli – conclude Antonella Rizzo – e a tutta l’Ammistrazione comunale che mi hanno coadiuvata per la riuscita di questo evento in quanto la cultura è un punto fondamentale del nostro programma e già da tempo punto di crescita del nostro paese”.

M.M.

Gallipoli – A margine del Collegio dei docenti di mercoledì scorso, assieme alla chiusura dell’anno scolastico, l’Istituto comprensivo Polo 3, diretto dalla professoressa Martinella Biondo, sono stati festeggiati gli insegnanti che dal prossimo settembre saranno in pensione. Ben nove in un colpo solo che, nonostante la discussa legge Fornero, hanno raggiunto l’agognato traguardo della pensione dopo anni e anni di presenza ed insegnamenti tra i bambini.

I migliori auguri sono dunque andati a Luigina Barba, Anna Rita Giaffreda, Rosanna Chetta e Francesca Tricarico della Scuola dell’Infanzia; Anna Maria Colucci della Scuola media e Anna Rita Tricarico, Carmela Bortune, Franca Benvenga e Tommaso Fontanarosa delle Elementari. Particolarmente sentite le parole della dirigente Biondo nei loro confronti per l’impegno profuso, avendo le stesse trascorso più tempo tra i banchi di scuola che in famiglia, e per aver educato intere generazioni di giovani. Non  sono mancati i momenti di emozione con lacrimucce al seguito da parte di quanti si accingono a cambiare, in qualche modo, la propria vita. Alla fine della cerimonia, la dirigente scolastica ha consegnato loro un diplomino quale attestato di gratitudine della Scuola e un oggetto-ricordo: dopo il rinfresco, l’immancabile foto di gruppo delle ormai “ex” con la dirigente.

Casarano – C’è tempo sino al 30 giugno per chiedere l’esonero dal pagamento della refezione scolastica. Lo rende noto un avviso diffuso, a Casarano, dal sindaco Gianni Stefàno e dall’assessore alle Politiche sociali Daniele Gatto con riferimento all’anno scolastico 2018-19. Il regolamento comunale approvato nel 2013 prevede l’esonero totale dalla contribuzione per i nuclei familiari appartenenti alla prima fascia Isee, sino a 5.000 euro “che versino in condizioni socio-economiche di particolare gravità accertate dai Servizi sociali”.  Tali condizioni di disagio vengono, altresì, riconosciute anche ai nuclei familiari destinatari di provvedimenti limitativi o restrittivi della libertà individuale da parte dell’Autorità giudiziaria o in particolari condizioni “multiproblematiche” accertate sempre dai servizi sociali. Nel caso di nuclei familiari in cui siano presenti soggetti diversamente abili (con handicap accertato da apposita documentazione) il limite economico della prima fascia Isee è raddoppiato Le domande vanno presentate compilando il modello prestampato disponibile presso gli uffici di viale Stazione o sul sito del Comune.

Ruffano – Una simulazione in grande stile quella che si è svolta questa mattina nella scuola media di Ruffano. Il vigili del fuoco del distaccamento di Tricase hanno fatto vedere ai ragazzi come ci si deve comportare nel caso di un incendio o di altre situazioni di pericolo. La simulazione ha anche previsto situazioni estreme come quella di un ragazzo rimasto intrappolato in un edificio in fiamme. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di testare le metodologie di evacuazione della scuola, verificare l’efficacia della pianificazione di emergenza e le conoscenze degli addetti antincendio. All’esercitazione, oltre ai vigili del fuoco,  hanno preso parte i carabinieri della Stazione di Ruffano, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Taurisano, la locale Polizia municipale insieme a Protezione civile, le Guardie ambientali d’Italia e Associazione Italiana familiari vittime della strada-onlus. Successivamente, su viale Asia, gli studenti hanno potuto assistere un intervento dei Vigili del fuoco nel salvataggio di un ferito, in una simulazione di incidente stradale con annesso incendio di un’autovettura.

Aradeo – Importanti riconoscimenti a livello nazionale per gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Aradeo. La squadra “Einstein” della Primaria ha la meglio nella fase finale su circa 400 alunni vincendo a Cesena  le Olimpiadi di Problem solving. I “magnifici quattro” del gruppo sono Sofia Baldari, Gioele Bruno, Chiara Cardinale e Margot Simone. Li hanno accompagnati in questa bella esperienza le docenti Carmela Cardinale (referente del progetto), Anna Cascione, Gabriella Mastroleo e Concetta Merico. Sempre per la Primaria, medaglia d’argento a Riccia, in Molise, per la squadra delle Olimpiadi di Italiano, composta da Gianpaolo Blanco, Andrea De Paolis, Maria Pia Donadei, Chiara Giustizieri, Giulia Tondi e Niccolò Zizzari. Ad accompagnarli, la docente referente Cosima Manta e le docenti Melissa Carallo, Anna Cavalera, Carmen Scrimieri e Simonetta Baldari, che hanno partecipato alla contestuale giornata di formazione indirizzata alle scuole partecipanti.

La soddisfazione della scuola Il lavoro dei docenti è stato selezionato dal Comitato scientifico delle Olimpiadi di Lingua Italiana per essere presentato nel workshop del 26 aprile sulle “buone pratiche didattiche” nell’ambito dell’educazione linguistica. Nelle finali delle due competizioni si è classificata anche la Secondaria di primo grado per le Olimpiadi di Italiano con la squadra formata da Umberto Miglietta, Giacomo Congedo, Stefano Casaluci, Letizia Papadia e Francesco Pagliara, guidata dalle docenti Loredana Guido e Maria Lucia Carlino. L’alunna Maria Legittimo si è invece classificata per la gara individuale di Problem solving.  «I risultati raggiunti – afferma soddisfatta la dirigente Carmela Cezza – si sono resi possibili grazie all’impegno di tutti i docenti all’interno di attività progettuali curricolari ed extracurricolari indirizzate a tutti gli alunni. Solo nella fase finale sono stati rigorosamente selezionati i partecipanti alle gare finali».

Gallipoli – Quasi trent’anni di attività e migliaia di ragazzi visti correre e formarsi sui suoi campi. L’Asd Montefiore è ormai una istituzione del calcio giovanile salentino. “Abbiamo cominciato nell’87 – racconta Maurizio Marzo, di Gallipoli, presidente dell’associazione – organizzavamo tornei sul campo senza recinzione. Poi nel ’90 c’è stata l’apertura ufficiale del centro sportivo e l’inizio dei corsi di scuola calcio”. Sei categorie di squadre, dai piccoli amici agli allievi: “Attualmente, siamo poco sotto i duecento tesserati – continua Marzo – vengono ad allenarsi da Gallipoli, Alezio, Sannicola, Nardò, ma anche da Acquarica del Capo, Ugento, Melissano, Neviano e Aradeo. Cerchiamo di mettere ognuno nelle condizioni di giocare al proprio livello”.

Un’esperienza così prolungata nel tempo, da costringere l’associazione a confrontarsi anche coi cambiamenti della società: “I ragazzi di oggi – dice sempre Marzo – sono meno smaliziati, più oberati dalla scuola ed interessati al pc. Lo abbiamo capito già da sei, sette anni che l’approccio doveva cambiare. Non cerchiamo più solo allenatori, ma istruttori che abbiano capacità di dialogo e facciano innamorare il bambino del gioco. È un compito delicato”. Sicuramente complicato da genitori insistenti: “I genitori sono la piaga delle scuole calcio – afferma il presidente – ma qui è stata sempre di lieve entità, perché all’atto di iscrizione parliamo chiaro con i genitori: il protagonista è tuo figlio. Negli ultimi anni, qualcuno non ha capito e ha portato via i ragazzi. Gli abbiamo chiesto di fare un gesto di coraggio: dire al figlio che la colpa dell’addio è del genitore. Non sappiamo se l’abbiano fatto”.
Un’attività quella della “Montefiore” che non si fermerà neanche in estate. A metà giugno partirà un torneo per i ragazzi dal 2001 al 2006 che durerà fino a fine luglio. (Nella foto il presidente Marzo tra gli istruttori Gaballo e novembre)

M.C.

Alezio – Scuole aletine “cardioprotette” grazie all’iniziativa di “ProXima – Associazione Genitori”. Nei giorni scorsi l’auditorium di via Dante Alighieri ha ospitato la cerimonia di consegna ufficiale di quattro defibrillatori per i plessi dell’Istituto Comprensivo di Alezio (due per la primaria, uno per la scuola dell’infanzia, uno per la secondaria), tappa conclusiva di un progetto che ha segnato i primi passi del neonato gruppo di mamme volontarie, e sostenuto dalla generosità di tanti. L’obiettivo è statao raggiunto grazie ai proventi della terza edizione del mercatino dello scorso Natale, promosso dalle famiglie dei bambini della scuola primaria di Alezio e al contributo privato di due sensibili cittadini che hanno consentito di completare la raccolta. Proprio in quel periodo – fine 2017 – l’associazione ha iniziato a muovere i suoi primi passi. “Il desiderio – spiega Stefania Provenzano, presidente di Proxima – è stato quello di partecipare in modo attivo alla vita dei nostri figli promuovendo occasioni d’incontro e di crescita personale e invogliandoli a prendersi cura del bene comune”. 

Dopo la giornata di formazione dello scorso 18 aprile sull’uso dei defibrillatori a cura dei volontari di Croce Rossa, docenti e personale Ata hanno ricevuto i patentini durante la cerimonia di consegna. Alla manifestazione sono intervenuti la dirigente scolastica Sabrina Stifanelli, il sindaco Vincenzo Romano, il vicesindaco Paola de Mitri, don Antonio Minerba, il cardiologo Antonio Pennetta e il tecnico Luigi Benvenga, che ha effettuato una dimostrazione pratica delle manovre di rianimazione e defibrillazione. “Grazie alle famiglie dei bambini, le associazioni e al contributo dei privati cittadini – continua Provenzano, originaria di Parabita – la scuola ora è cardioprotetta e diventa anche una sorta di punto “strategico” per la comunità: garantisce la sicurezza non solo dei bambini, ma anche delle persone nelle vicinanze, consentendo di abbattere notevolmente i tempi di intervento in caso di necessità”.

Tanti i progetti in cantiere per Proxima: l’associazione dei genitori non teme il “calo di attenzione” durante le vacanze estive, anzi promette nuove iniziative: “Nonostante la nostra attività sia collegata alla vita scolastica dei ragazzi, sfrutteremo la bella stagione per farci conoscere e avvicinare altre famiglie con diversi incontri su particolari tematiche e grande attenzione al supporto alla genitorialità. Abbiamo in programma nuove iniziative all’aria aperta, strutturate in base alle esigenze delle singole fasce d’età. Con l’obiettivo – conclude la presidente – di creare una rete virtuosa tra volontari, scuola e Amministrazione, che operi in sinergia per il bene della comunità”.

 

Gallipoli – Il caso di un bimbo con una malattia genetica rara, per il quale si cerca una sedia speciale per le ore scolastiche ed uno stallo riservato vicino casa diventa un caso di scontro politico. Accade in città, ad opera del consigliere comunale Sandro Quintana – fresco di divorzio con la maggioranza che regge il Sindaco Stefano Minerva – e i suoi interlocutori in Comune. Quintana parte con un appello via Facebook: una lunga lettera-denuncia “per il mio piccolo grande Amico che ha due anni”, nei confronti del quale sarebbero stati commessi gravi torti: nella sua scuola di via Spoleto non c’è una sediolina particolare, adatta per lui (invece di quelle impilate che lo reggono alla men peggio – foto – nè un posto riservato per il parcheggio vicino casa). “Ci ha già pensato la vita a mettere alla prova il tenero e piccolo Grande Amico – rincara la dose Quintana – ma che a metterlo alla prova siano anche le Istituzioni, che dovrebbero sostenerlo ed alleviare i suoi disagi immeritati, è un vero e spiacevole paradosso, un vero peccato”. Quintana chiama quindi in causa Sindaco e assessore alle Politiche sociali (Silvia Coronese, ndr): “Il mio piccolo Amico attende una risposta: non lasciamolo solo”.

Pieno appoggio viene dato subito a Quintana da “Andare oltre” di Gallipoli: “Una Comunità è degna di essere definita tale quando il primo si ferma ad aiutare l’ultimo, chi rimane indietro, chi ha bisogno di aiuto. Ci uniamo dunque all’appello del consigliere Quintana. Siamo certi che chi di dovere non rimarrà con le mani in mano”.

Interpellata sul problema, l’assessore Silvia Coronese si dimostra prima di tutto colpita dalla “strumentalizzazione politica” persino in un caso così drammatico “da parte di chi sa bene come stanno le cose”, con riferimento proprio a Quintana “che nell’ultima commissione Sanità c’era, ha ascoltato i vari interventi e conclusioni: è tutto scritto nel verbale”. Poi l’assessore ricostruisce così l’accaduto: “Il bimbo, che ha tre anni, lo seguiamo da quando la mamma si è rivolta ai servizi sociali ed alla assistente sociale del Comune. Da allora siamo impegnati a trovare una soluzione sia dal punto di vista del tipo di sedia occorrente (una l’ha fornita l’Asl per quando è in casa, ndr), sia per trovare la somma necessaria all’acquisto o al noleggio, in modo che si possa cambiare quando il bimbo crescerà. Ora col bilancio approvato, i soldi ci sono: li abbiamo recuperati dal piano di diritto allo studio. Proprio venerdì sera la madre ci ha fornito una schema di sedia speciale; oggi è a Roma col piccolo per le cure e, con l’occasione,  si farà dare l’ok dai medici”. Circa l’accesso a scuola e la segnaletica da rifare l’assessore assicura sia per la segnaletica che per il resto: “Si farà anche uno scivolo adeguato”.

 

Alezio – L’Istituto comprensivo statale di Alezio in visita, ieri, nella redazione di Piazzasalento a Gallipoli. Una delegazione “qualificata” di ragazzi delle classi terze e quarte della Primaria, accompagnati dal tutor Antonia Benedetta Cuppone di Cursi e dall’esperto Carmelo Maggio di Gallipoli, sono arrivati nel pomeriggio in via Castromediano accolti dal direttore Fernando D’Aprile e dai redattori Mauro Stefàno e Chiara Pisanello. Tante le domande formulate dai ragazzi preparati “a dovere” dai docenti nell’ambito del progetto Pon “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” – modulo “Carta stampata”. Ma i piccoli aspiranti giornalisti hanno anche dimostrato di saperne già qualcosa, sfoderando nozioni di base come le 5 W e sistemi di sintesi e riassunto come “la regola del carciofo”: andare al cuore del fatto e togliere tutte le altre parti ininfluenti o superflue. Naturalmente sanno cosa sono le “bufale”, ossia le false notizie, e le fonti principali cui attingere quelle vere, naturalmente da verificare e approfondire. Hanno voluto conoscere cosa sono i corrispondenti dai vari paesi, cosa fa la redazione e se anche il direttore scrive articoli. Infine, la sorpresa: una pagina di Piazzasalento confezionata e stampata in tempo reale, con un breve articolo e tante foto dell’incontro. Occhi sgranati e molti sorrisi per il regalo inatteso e, per certi versi, sbalorditivo (nei tempi di elaborazione soprattutto).

Questi i nomi dei ragazzi presenti all’ncontro: in redazione: Francesca Barba, Serena Barba, Federica Caricato, Michelle Colazzo, Doroty Congedo, Davide Cotardo, Alessandro De Blasi, Riccardo De Santis, Riccardo Giorgino, Annachiara Laterza, Francesco Latrofa, Miriam Magagnino, Francesco Marra, Fabiano Merenda, Giorgia Minerva, Martino Minerva, Riccardo Muci, Chiara Nocita, Giorgio Lamberto Petrachi, Alessandra Petrucelli, Emanuele Romano, Giulia Todaro, Lucia Tricarico, Benedetta Vantaggio.

Nardò – Dopo lo spettacolo “Mission Is Possible” del 17 dicembre scorso a Nardò e la “Quaresima di Carità”  promossi dal Centro missionario diocesano (vicedirettore don Giuseppe Venneri, di Nardò, secondo da sinistra) per la raccolta di fondi, al fine di completare la costruzione di una scuola nel villaggio di Pajule in Nord Uganda (già ben avviata è invece una cooperativa agricola per la coltivazione di legumi e l’allevamento di suini), è ora tempo di consuntivi, non solo economici. Come si sa, la diocesi di Nardò-Gallipoli guidata dal vescovo, mons. Fernando Filograna, ha rapporti strettissimi di solidarietà umana con quelle terre martoriate dalla guerra civile. E’ proprio don Giuseppe a raccontarne alcuni risvolti personalissimi: ha fatto il suo percorso formativo prima di diventare prete, a Barletta, città natale di Padre Raffaele di Bari, un missionario Comboniano, barbaramente trucidato a colpi di bazooka in un’imboscata a pochi chilometri dalla missione di Pajule dove si stava recando a celebrare messa.

“Tutto è iniziato proprio da lì – confida commosso don Giuseppe Venneri – proprio dalla figura di quel missionario martire cristiano: e di martiri cristiani, specie in questi ultimi tempi se ne contano a centinaia. Poi ho conosciuto  Francesca De Luca e Padre Leonsyo, e grazie a loro, il rapporto con l’Uganda è stato l’epilogo naturale. Prima un progetto di adozione a distanza – prosegue – di alcuni bambini, che poi abbiamo ospitato assieme ad alcuni accompagnatori durante l’estate di due anni fa nell’Oasi Tabor. Il volto raggiante di quei bimbi alla vista per la prima volta del mare fu per tutti noi una gioia indescrivibile e poi per alcuni di loro era la prima esperienza di viaggio fuori dalla terra natale. Durante il loro soggiorno, fummo accolti dal sindaco a Palazzo Personè (fatto insolito per loro, dove da circa trent’anni non c’è più democrazia). Poi, ad opera della dirigenza della squadra di basket “Andrea Pasca” del presidente Carlo Durante, la ristrutturazione a Pajule di un vecchio rudere abbandonato, adibita ora a centro di ascolto. Di lì a qualche mese, nel dicembre 2016, il nostro primo viaggio in Africa: tutto il resto – conclude don Giuseppe – è storia di questi giorni, che si è potuta realizzare grazie alla generosità di tutti, istituzioni pubbliche comprese, ma grazie anche e soprattutto a tantissimi nostri anonimi concittadini”.

 

Presicce-Acquarica – La musica come strumento di crescita personale e sociale. Per la prima volta l’istituto comprensivo di Presicce e Acquarica aderisce al progetto “Musicaingioco” proposto dall’omonima associazione nata in Puglia e ispirato al metodo didattico fondato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura. Il progetto (nato per venire incontro ai bambini e ragazzi prevalentemente in area disagio socio – economico/personale o con disturbi dell’apprendimento ecc.) è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica Anna Lena Manca (di Nardò), che ha coinvolto le due amministrazioni nelle persone di Marisa Stivala per Presicce e Tatiana Turi per Acquarica Del Capo.

“L’associazione è federata con il sistema di orchestre giovanili – spiega la dirigente – guidati dal maestro Andrea Gargiulo, i ragazzi che parteciperanno riceveranno lezioni e strumenti musicali. In Puglia già quasi 1500 bambini stanno sperimentando questo modello che fa sempre più proseliti e che inizia ad essere monitorato a livello nazionale. È una didattica reticolare e lo strumento educativo diventa il mezzo di inclusione sociale”. I ragazzi suoneranno sin da subito, solo dopo impareranno a “fare musica”.

Il progetto partirà per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria. Se si raggiungono gli effetti sperati allora si potrà pensare di coinvolgere anche la secondaria di primo grado. “Questo è il sogno nel cassetto. Intanto ci affidiamo al maestro e psicopedagogista Andrea Gargiulo, che ha già all’attivo tante collaborazioni con diverse scuole della Puglia – aggiunge la dirigente – tra l’altro il progetto fa parte del piano strategico per la promozione della salute nella scuola siglato tra Regione Puglia, Assessorato alla Salute e Ministero dell’istruzione, nella persona di Anna Camalleri dell’Ufficio scolastico regionale. Attraverso la musica si prova a risolvere del disagio sociale e personale di alcuni ragazzi contaminandosi tutti quanti”. La dirigente ha già sperimentato il metodo negli altri istituti che dirige, il Don Tonino Bello di Tricase e di Alessano sperimentando che “là dove si fa musica l’aria cambia” – e conclude – adesso sono i ragazzi a chiedermi di stare il pomeriggio a scuola, e tenerli qui significa non averli altrove. E questa è già una piccola vittoria”.

Casarano – Raccordo con il mondo del lavoro, cittadinanza europea e competenze trasversali. Questo il trinomio che riassume la missione dell’Istituto superiore “Bottazzi”. «L’incontro con il mondo del lavoro – spiega il dirigente Salvatore Negro – è importantissimo anche in vista del “job placement”. I ragazzi non solo mettono in pratica ciò che apprendono, ma imparano anche a sapersi presentare. È chiaro che, per orientarsi, le famiglie devono aiutare i loro ragazzi ad interagire con il mondo del lavoro». Il “Bottazzi” ha 583 ragazzi in alternanza su 43 classi, offrendo un periodo di alternanza nel corso dell’anno scolastico e non durante il periodo estivo, quando i ragazzi si dedicano a stage o tirocini. «In questo modo – precisa Negro – i ragazzi hanno tutto il tempo per fare le 400 ore previste e molto di più. Abbiamo collocato tutti i ragazzi, ma non ci fermiamo all’esperienza in situazione, perché non vorremmo che dalla nostra scuola uscissero dei meri esecutori. Crediamo che ci siano anche altre competenze da mettere in campo, come imprenditività, creatività, innovatività, imparare a imparare, responsabilità, problem solving, lavorare in team».

Il fenomeno della dispersione scolastica Altro filone particolarmente seguito dall’istituto è quello delle competenze linguistiche ed informatiche, con accessi agevolati alle certificazioni. Il dirigente, però, non ignora le sfide che l’istituto ha di fronte, a partire da quello della dispersione. «Si tratta – dice – di una sfida dura. A volte ci troviamo di fronte a ragazzi che arrivano fortemente deprivati culturalmente e affettivamente. In qual caso, attiviamo tutta una serie di percorsi, sia con i ragazzi sia con le famiglie. Cerchiamo di reintegrarli attraverso associazioni, come la croce rossa o gli scout, per agganciarli all’interno di un percorso educativo formativo, che, in alcuni casi prosegue anche una volta ultimato il ciclo di studio.  Non manca l’attenzione ai problemi sociali, come il cyberbullismo o la violenza sulle donne. Ovviamente, ogni iniziativa del genere è preceduta da una preparazione didattica».

La formazione dei docenti I più meritevoli alunni dell’istituto hanno l’occasione di partecipare ai lavori del Senato e del Consiglio regionale. Non meno importante la formazione dei docenti che diventa strategica. Gli insegnanti partecipano a molte attività, compartecipando alle spese. La formazione abbraccia ambiti tra i più diversificati, dall’intelligenza emotiva all’e-commerce, dalle lingue all’enogastronomia. Peraltro, si tratta di corsi aperti al territorio. «Sono convinto – aggiunge il preside – che o cresce tutto il territorio o non ce la faremo. Bisogna mettere a sistema le competenze del territorio. Solo con una operazione del genere riusciremo ad ottenere risultati tangibili». I rapporti con il territorio, però, non si limitano a questo, come testimoniano le associazioni che svolgono attività all’interno dell’istituto e le numerose convenzioni in essere, anche con le amministrazioni comunali di diversi centri del basso Salento.

Gallipoli – In occasione della giornata mondiale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili tenutasi lo scorso 23 febbraio, gli istituti comprensivi statali del secondo e terzo Polo di Gallipoli hanno preso parte all’iniziativa “M’illumino di meno 2018 – Con i piedi per terra”. Quest’anno infatti, Caterpillar e Radio2, ideatori dell’iniziativa, hanno pensato di dedicarla alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi, “perché sotto i piedi si trova la terra che tutti noi dobbiamo salvaguardare e per fare questo, bisogna cambiare passo”. I bambini, gli insegnanti e i genitori gallipolini non se lo sono certo fatto ripetere due volte e così, nonostante la giornata fredda e il forte vento, hanno trascorso insieme un intero pomeriggio “sostenibile”, passeggiando allegramente tra i vicoli del centro storico con le guide dell’associazione Amart e del suo presidente Eugenio Chetta.

Dopo la partenza alle ore 16 da piazzetta Santa Teresa, il lungo e festante corteo ha poi fatto tappa presso le edicole votive di via Cariddi, via Presta e via Palmieri; si è spostato poi presso i bastioni di Santa Venardia e Santa Domenica, per concludere infine il percorso lungo la spiaggia della Purità, dove si è aspettato il tramonto con la lettura di alcune poesia sempre a tema ambientale.
“Bellissima iniziativa – commenta Lucilla Vaglio, dirigente del secondo Polo di Gallipoli – grazie tra l’altro anche all’entusiasmo dei componenti del Consiglio comunale dei ragazzi; un’occasione di condivisione di un percorso con i bambini e genitori, un messaggio forte di rispetto dell’ambiente, un’iniziativa simbolica a livello nazionale”. Grande entusiasmo anche da parte dei componenti del Ccr, in prima fila nel corteo. “E’ molto importante questa giornata – afferma Giorgia Nazaro, 14 anni- perché i bambini di oggi non conoscono il problema dell’inquinamento e camminare meno, con le nostre gambe, è un modo per inquinare di meno la nostra città”. Dello stesso parere anche Martina Di Girolamo 12 anni, Giada Murano, 13 anni e Sonia Fossanova, di 10 anni, tutte componenti del Ccr, che concludono: “Abbiamo le gambe, perché non usarle? Magari iniziando ad usare anche la bicicletta”. Conclude infine Martinella Biondo, dirigente del terzo Polo: “Questa è stata una piacevolissima occasione di coordinazione di esperienze e iniziative tra i due Poli con l’impegno di tutti.  Un’altra iniziativa collegata al consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze sarà quella delle “Olimpiadi dell’amicizia”, che si terranno ad aprile nel centro storico: un’occasione unica per la città”.

Matino – Le classi quarte degli istituti “Gentile” e “Sauro”; le terze medie – cinque classi – della “Alighieri” hanno compiuto ieri, 26 febbraio, il primo passo lungo la strada che li porterà ad essere cittadini informati e consapevoli grazie alla Costituzione. Per l’intera mattina con la dirigente dell’Istituto comprensivo Giovanna Marchio, hanno incontrato gli articoli 9, 11 e 21 della Carta: il primo rileva l’importanza della tutela del patrimonio storico ed artistico; il secondo sancisce il “ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”; il 21 afferma il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione” e il diritto ad essere informati senza censure. Dopo aver ricevuto in questi giorni la copia della Costituzione repubblicana, gli studenti hanno tempo fino al 31 marzo prossimo per consegnare i loro elaborati che possono essere una scheda, un commento, un disegno, un cartellone (Magari di gruppo) ed uno slogan. In aprile è

prevista la serata finale con la celebrazione pubblica dell’evento e la premiazione. Nella stessa occasione verrà apposta nel cortile della “Dante Alighieri” una targa ricordo. Curatrici della manifestazione sono, per la “Gentile”, le insegnanti Maria Carla Marsano, Elisabetta Romano e Concepita Pedone; per la Media Marialuisa Mino, Cinzia Vergadoro, Maurizio Paturzo, Chiara Pagliara, Stefania Russo; per la “Sauro” Annalisa Costa, Mariarosaria Ria; Marilena Solidoro.

Intanto gli alunni hanno ascoltato gli interventi rivolti anche ad approfondire temi centrali della vita democratica di una comunità come il “diritto dei cittadini di associarsi liberamente” (articolo 18). Ne hanno parlato il presidente di “Autori matinesi” Cosimo Mudoni, tra i promotori dell’iniziativa, che ha illustrato anche l’interesse ambientale artistico e storico del sodalizio nato dieci anni fa per valorizzare la storia locale; il presidente dell’associazione Bersaglieri Salvatore Romano, che si è soffermato sull’importanza delle Forze armate in tempi di pace e per la pace. Presenti tutti i rappresentanti delle associazioni che vi fanno riferimento, particolarmente numerose a Matino: l’associazione dei Carabinieri con Giorgio Gianfreda; l’associazione dei Combattenti della Liberazione Pasquale De Cataldis; l’associazione Sottufficiali con Giorgio Corsano; l’associazione Forze armate Nicola Catalano; l’associazione della Marina.

Sull’articolo 21, la libertà di espressione, il diritto ad una informazione libera da censure è stato chiamato a relazionale il direttore di Piazzasalento.it. Fernando D’Aprile, già consigliere nazionale della Fnsi e vicepresidente dell’Associazione della stampa di Puglia e Basilicata. In un periodo storico che ha visto l’avvento delle nuove tecnologie e le conseguenti distorsioni con la propagazione di notizie false, spesso messe artatamente in giro, il direttore ha messo in risalto la delicatezza del ruolo dei giornalisti, l’esigenza di una maggiore preparazione ed anche lo sforzo che gli utenti devono fare per accrescere il proprio senso critico e discernere fonti e attendibilità delle informazioni  diffuse. Senza dimenticare i limi, dettati dalle leggi, circa reati a mezzo stampa o via internet (diffamazioni per lo più) e i regolamenti deontologici a difesa dei “soggetti deboli” quali i bambini (Carta di Treviso) e il recente Manifesto di Assisi per una corretta informazione (2017). Numerose le domande degli scolari sul periodo buio della dittatura con le censure ai giornali e le discrepanze tra indicazioni scritte (l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, articolo 1) e le difficoltà nella realtà.

Alliste – Ha affrontato il delicato e attuale problema del bullismo e le buone pratiche da attivare nei percorsi di formazione di base dei ragazzi, il convegno ospitato dal Comprensivo “Calvino” – guidato dalla dirigente scolastica Anna Grazia Galante – il 15 febbraio scorso, nell’auditorium della Secondaria di I grado. L’incontro ha visto la partecipazione di diversi relatori, quali lo scrittore Giacomo Sances, l’editore Lorenzo Palumbo, l’attore Luca Morciano e il professor Daniele Manni (di Racale) con i ragazzi fondatori del gruppo “Mabasta” (Movimento antibullismo animato da studenti adolescenti) dell’ I.I.S.S. Galilei Costa di Lecce, ed è stato il momento conclusivo di un percorso di lettura e di cittadinanza attiva inserito nel “Progetto lettura e biblioteca scolastica”, frutto dell’impegno congiunto delle docenti delle classi seconde – le professoresse Donatella Piscopiello (referente), Maria Teresa Fracasso e Alessandra De Donatis – in armonia con la dirigente e l’amministrazione comunale, per diffondere l’amore per i libri e controllare la dispersione scolastica. I ragazzi, approfondita la tematica del bullismo attraverso il romanzo sinfonico “La teoria della giostra” di Sances, hanno esposto al pubblico i risultati degli approfondimenti e delle riflessioni sviluppate: giornalino, performance musicali, cartelloni e video. «Ancora una volta le tante vocazioni e professionalità che vivono ed operano all’interno della bella famiglia del “Calvino” hanno saputo fondersi in una sinfonia che sicuramente porterà ad ulteriori traguardi di conoscenza, bellezza e legalità – commenta la prof.ssa Piscopiello – Ringraziamo in particolare le prof.sse Marzano, Coppola, Argentieri e Giarniello, e il prof. Perdicchia per la disponibilità collaborativa».

Patù – Ospiti inattesi mercoledì 14 febbraio per l’ora di pranzo nella materna di Patù. Seduti a tavola assieme ai bambini, le loro maestre e la dirigente scolastica Filomena Giannelli anche il Sindaco Gabriele Abaterusso, il vicesindaco Emanuela Lia (foto) e i Consiglieri Roberta Panico e Monica Torsello.
Dopo l’incontro dello scorso anno, gli amministratori hanno voluto ricondividere insieme ai più piccoli un momento di gioco e dialogo. «E’ sempre un’esperienza bellissima che ogni anno ci promettiamo di ripetere perché arricchisce e diverte», afferma Emanuela Lia. «I bambini sono felici e ci raccontano le loro piccole avventure rapportandosi con noi in modo spontaneo e bellissimo». Durante la mattinata sono state svolte delle attività insieme alle maestre che hanno ricordato agli alunni quanto sia importante il rispetto delle regole. «Con l’utilizzo di strumenti semplici come la segnaletica stradale artisticamente riprodotta – continua il vicesindaco – le maestre hanno raccontato ai bambini la storia di un paese senza regole. Qui, grandi e piccoli, stanchi di dover rispettare le regole decisero di abolirle ma, dopo poco tempo, si resero conto che senza di esse il loro mondo era diventato troppo confusionario e chiesero così di averne delle nuove essenziali, semplici e valide sempre. Una storia semplice – conclude – che ha ricordato a tutti quanto è importante stare insieme e convivere con gli altri nel rispetto di tutti».

Gallipoli – Si è parlato di internet e dei rischi provenienti dal non corretto uso dello smartphone da parte dei ragazzi, durante il convegno dal titolo “Un telefonino per amico” in occasione del “Safer Internet day” tenutosi presso l’ecoresort “Le Sirenè” martedì 6 febbraio. Organizzato da Unicef Italia sezione di Lecce, presieduta da Maria Antonietta Rucco, il convegno ha visto la partecipazione di circa duecento studenti provenienti da tutti i Consigli comunali dei ragazzi della provincia di Lecce, della presidente di Unicef Puglia Giovanna Perrella, dei rappresentanti del progetto “Ma basta” del liceo Costa-Galilei di Lecce con il professore Daniele Manni (originario di Racale) e dei rappresentanti della Polizia postale di Lecce, Antonio Quarta e Mariella Ruberti. I Ccr ragazzi erano di Acquarica del Capo, Cannole,Cartignano dei Greci, Castrì, Copertino, Corsano, Gallipoli, Leverano, Martano, Melendugno, Melissano, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Palmariggi, Presicce, Racale , Salve, Scorrano, Sogliano Cavour, Soleto, Squinzano, Sternatia, Tiggiano, Vernole, Poggiardo, Cutrofiano.

“Vedere la partecipazione, in questa giornata, di così tanti adulti che si mettono al servizio dei ragazzi e delle ragazze è un segnale forte – ha affermato Giovanna Perrella, presidente regionale dell’Unicef – perché significa che le problematiche dei ragazzi sono ascoltate e affrontate”. Dei rischi della navigazione in internet si è poi parlato con i rappresentati della Polizia postale: “Ormai c’è un uso smodato di internet e social network – ha affermato il dott. Quarta – e appena ci svegliamo la mattina andiamo subito a controllare le richieste di amicizia, i messaggi, i profili degli amici, confondendo anche spesso il virtuale con la realtà. Ma spesso non ci curiamo della nostra privacy, e sono sempre di più le segnalazioni di utilizzo dello smartphone all’insaputa del proprietario per scopi non leciti, con l’invio di email, messaggi diffamatori o foto private ad altri utenti”. In crescita le segnalazioni di nuovi reati, soprattutto tra i ragazzi: accanto alle truffe online e illecito utilizzo di carte di credito, ora sono sempre più le denunce per cyberbullismo, adescamento di minori su internet, furto di identità attraverso i social network o caselle di posta elettronica. “Tutto questo ci dimostra che c’è un abuso di internet per raggiungere scopi illeciti – ha affermato la dottoressa Ruberti – ed internet dunque si può rivelare un’arma a doppio taglio, in quanto potremmo diventare autori o vittime inconsapevoli di reato, come il cyberbullismo, cioè il prendere di mira qualcuno usando internet e i social, denigrandolo e spingendolo nei casi più estremi al suicidio. Massima attenzione – continua – anche alle foto personali, perché una volta online è difficile rimuoverle del tutto. Mai fidarsi infine degli sconosciuti che scrivono in chat, perché spesso dietro un profilo innocente di un sedicenne si può nascondere un pedofilo”.

Del cyberbullismo hanno poi parlato anche i rappresentanti del progetto “Ma basta” del Galilei, che hanno spiegato come, attraverso il dialogo e la denuncia di casi di bullismo ai genitori, agli insegnanti e alla Polizia postale, è possibile isolare il “bullo” ed aiutare la vittima dei soprusi a non sentirsi più sola e a reagire. Dopo la proiezione di diversi filmati sui rischi dell’uso di internet, diversi ragazzi hanno poi voluto testimoniare diversi episodi di bullismo dimostrando con i fatti quanto è importante rompere il muro del silenzio per evitare che accadano questi episodi.

Parabita – Promuovere la formazione nell’ottica dell’evoluzione tecnologica è il tema dell’incontro promosso dall’Istituto comprensivo parabitano, sabato 20 gennaio alle 17, presso la sala “Macine” di palazzo Ferrari. L’iniziativa “Caffè digitale” è patrocinata dal Comune di Parabita e nasce in vista della festa nazionale della scuola digitale, promossa ogni anno dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.  All’incontro che sarà presentato e moderato da Aldo D’Antico, prenderanno parte Salvatore Colazzo e Demetrio Ria, docenti dell’Università del Salento, Maria Rosaria Baldari, assistente sociale del Comune di Parabita e gli esperti Maria Pia Accogli, del “PON inclusione digitalizzazione in sicurezza” e Renato Pacella, del progetto “Stem” (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Al fine di incentivare un’attiva collaborazione con l’ente scolastico, alla serata sono state invitate a  partecipare le famiglie, le associazioni e le diverse realtà sociali del territorio. Nelle sale interne al palazzo, sarà inoltre allestita una mostra sull’evoluzione della nuove tecnologie, mentre il “coffe break” oltre ad essere offerto  da  alcune attività commerciali, sarà anche servito dagli studenti dell’istituto alberghiero e turistico “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme. «Prossimamente, attraverso il Piano operativo nazionale,  daremo vita anche al corso “Digitalizzare in sicurezza”. Al di fuori dell’orario scolastico, i  nostri alunni potranno prendere parte a questi importanti percorsi educativi», afferma la dirigente dell’Istituto comprensivo, Antonia Perrone.

 

 

Tricase – Niente più buoni pasto cartacei, la rivoluzione informatica passa anche da qui e tocca la quotidianità dei bambini e delle loro famiglie: il servizio mensa scolastica a Tricase diventa informatizzato e i genitori (o tutori) non avranno più bisogno di consegnare fisicamente i buoni pasto a scuola per prenotare il pranzo dei loro piccoli. Il progetto si chiama GEMINI (Gestione Mensa Informatizzata) ed è stato messo a punto dalla società La Fenice, che gestisce il servizio mensa a Tricase. Questa nuova soluzione prevede che nelle scuole aderenti siano distribuiti ai genitori una brochure informativa e un modulo d’iscrizione al servizio, da consegnare poi al Comune debitamente compilato e con allegati i documenti richiesti. A partire da quel momento, dopo che i dati verranno inseriti nel sistema da un addetto comunale, i genitori riceveranno le credenziali per accedere all’area riservata del portale www.mensaonline.it, da dove potranno acquistare i buoni pasto attraverso pagamento con carta di credito (ma non sono aboliti i canali tradizionali di pagamento con bollettino postale o contanti, recandosi presso il Comune).

Oltre a eliminare i buoni pasto cartacei, la novità dell’iniziativa sta nel fornire informazioni dettagliate, trasparenti e facilmente accessibili sul servizio mensa: collegandosi al sito, infatti, i genitori potranno controllare qual è il menù previsto per le varie giornate (anche in riferimento a esigenze dietetiche particolari), e avere un promemoria chiaro e aggiornato sui pasti effettivamente consumati, le ricariche effettuate e il credito residuo.

Spongano – Avvio delle lezioni dopo le vacanze di Natale con sorpresa nella scuola di Spongano. Dopo aver forzato la porta di servizio, ignoti si sono introdotti all’interno dell’istituto portando via tre computer portatili e 100 euro in contanti. La scoperta è avvenuta questa mattina, quando sono tornate ad aprirsi le porte della scuola, ma l’episodio può essere avvenuto tra il 4 e l’8 gennaio, come spiegato ai carabinieri dal vice dirigente dell’Istituto comprensivo statale che ha denunciato quanto accaduto ai carabinieri della locale stazione. Indagini sono in corso per risalire agli autori del furto, anche con l’ausilio di eventuali immagini di videosorveglianza della zona.

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