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Scorrano – Avrà luogo martedì 10 luglio alle ore 20,30 presso piazza Municipio, la nuova edizione di “Talenti in movimento” dove verranno premiati quanti si sono distinti in ambito scolastico. La comunità scorranese insieme al Comune di Scorranno, rappresentato da Antonella Rizzo, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione, incontrerà giovani diplomati e altri giovani talentuosi in giro per il mondo anche attraverso collegamenti in streaming da Milano, Parigi e Gran Canaria.

“È molto importante che ci sia questo incontro tra i nostri giovani e la comunità – afferma Antonella Rizzo – perché un paese che investe sulla cultura dei giovani, investe sul proprio futuro. Bisogna fare rete – continua l’assessore – e creare le occasioni di incontro per scambiare le proprie conoscenze e le proprie esperienze perché il sapere non deve essere qualcosa di personale ma deve essere messo a disposizione di tutti”.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Salento Television e sarà presentato da Federica Stella Blasi. Tra una premiazione e l’altra si esibiranno alcuni giovani talenti della musica come Rocco Giangreco, Antonio Scarpa, Claudia Urso, Matteo Monosi, Chiara Sticchi e Alessia Rausa. “Un grazie al sindaco Guido Stefanelli – conclude Antonella Rizzo – e a tutta l’Ammistrazione comunale che mi hanno coadiuvata per la riuscita di questo evento in quanto la cultura è un punto fondamentale del nostro programma e già da tempo punto di crescita del nostro paese”.

M.M.

Gallipoli – A margine del Collegio dei docenti di mercoledì scorso, assieme alla chiusura dell’anno scolastico, l’Istituto comprensivo Polo 3, diretto dalla professoressa Martinella Biondo, sono stati festeggiati gli insegnanti che dal prossimo settembre saranno in pensione. Ben nove in un colpo solo che, nonostante la discussa legge Fornero, hanno raggiunto l’agognato traguardo della pensione dopo anni e anni di presenza ed insegnamenti tra i bambini.

I migliori auguri sono dunque andati a Luigina Barba, Anna Rita Giaffreda, Rosanna Chetta e Francesca Tricarico della Scuola dell’Infanzia; Anna Maria Colucci della Scuola media e Anna Rita Tricarico, Carmela Bortune, Franca Benvenga e Tommaso Fontanarosa delle Elementari. Particolarmente sentite le parole della dirigente Biondo nei loro confronti per l’impegno profuso, avendo le stesse trascorso più tempo tra i banchi di scuola che in famiglia, e per aver educato intere generazioni di giovani. Non  sono mancati i momenti di emozione con lacrimucce al seguito da parte di quanti si accingono a cambiare, in qualche modo, la propria vita. Alla fine della cerimonia, la dirigente scolastica ha consegnato loro un diplomino quale attestato di gratitudine della Scuola e un oggetto-ricordo: dopo il rinfresco, l’immancabile foto di gruppo delle ormai “ex” con la dirigente.

Casarano – C’è tempo sino al 30 giugno per chiedere l’esonero dal pagamento della refezione scolastica. Lo rende noto un avviso diffuso, a Casarano, dal sindaco Gianni Stefàno e dall’assessore alle Politiche sociali Daniele Gatto con riferimento all’anno scolastico 2018-19. Il regolamento comunale approvato nel 2013 prevede l’esonero totale dalla contribuzione per i nuclei familiari appartenenti alla prima fascia Isee, sino a 5.000 euro “che versino in condizioni socio-economiche di particolare gravità accertate dai Servizi sociali”.  Tali condizioni di disagio vengono, altresì, riconosciute anche ai nuclei familiari destinatari di provvedimenti limitativi o restrittivi della libertà individuale da parte dell’Autorità giudiziaria o in particolari condizioni “multiproblematiche” accertate sempre dai servizi sociali. Nel caso di nuclei familiari in cui siano presenti soggetti diversamente abili (con handicap accertato da apposita documentazione) il limite economico della prima fascia Isee è raddoppiato Le domande vanno presentate compilando il modello prestampato disponibile presso gli uffici di viale Stazione o sul sito del Comune.

Ruffano – Una simulazione in grande stile quella che si è svolta questa mattina nella scuola media di Ruffano. Il vigili del fuoco del distaccamento di Tricase hanno fatto vedere ai ragazzi come ci si deve comportare nel caso di un incendio o di altre situazioni di pericolo. La simulazione ha anche previsto situazioni estreme come quella di un ragazzo rimasto intrappolato in un edificio in fiamme. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di testare le metodologie di evacuazione della scuola, verificare l’efficacia della pianificazione di emergenza e le conoscenze degli addetti antincendio. All’esercitazione, oltre ai vigili del fuoco,  hanno preso parte i carabinieri della Stazione di Ruffano, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Taurisano, la locale Polizia municipale insieme a Protezione civile, le Guardie ambientali d’Italia e Associazione Italiana familiari vittime della strada-onlus. Successivamente, su viale Asia, gli studenti hanno potuto assistere un intervento dei Vigili del fuoco nel salvataggio di un ferito, in una simulazione di incidente stradale con annesso incendio di un’autovettura.

Aradeo – Importanti riconoscimenti a livello nazionale per gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Aradeo. La squadra “Einstein” della Primaria ha la meglio nella fase finale su circa 400 alunni vincendo a Cesena  le Olimpiadi di Problem solving. I “magnifici quattro” del gruppo sono Sofia Baldari, Gioele Bruno, Chiara Cardinale e Margot Simone. Li hanno accompagnati in questa bella esperienza le docenti Carmela Cardinale (referente del progetto), Anna Cascione, Gabriella Mastroleo e Concetta Merico. Sempre per la Primaria, medaglia d’argento a Riccia, in Molise, per la squadra delle Olimpiadi di Italiano, composta da Gianpaolo Blanco, Andrea De Paolis, Maria Pia Donadei, Chiara Giustizieri, Giulia Tondi e Niccolò Zizzari. Ad accompagnarli, la docente referente Cosima Manta e le docenti Melissa Carallo, Anna Cavalera, Carmen Scrimieri e Simonetta Baldari, che hanno partecipato alla contestuale giornata di formazione indirizzata alle scuole partecipanti.

La soddisfazione della scuola Il lavoro dei docenti è stato selezionato dal Comitato scientifico delle Olimpiadi di Lingua Italiana per essere presentato nel workshop del 26 aprile sulle “buone pratiche didattiche” nell’ambito dell’educazione linguistica. Nelle finali delle due competizioni si è classificata anche la Secondaria di primo grado per le Olimpiadi di Italiano con la squadra formata da Umberto Miglietta, Giacomo Congedo, Stefano Casaluci, Letizia Papadia e Francesco Pagliara, guidata dalle docenti Loredana Guido e Maria Lucia Carlino. L’alunna Maria Legittimo si è invece classificata per la gara individuale di Problem solving.  «I risultati raggiunti – afferma soddisfatta la dirigente Carmela Cezza – si sono resi possibili grazie all’impegno di tutti i docenti all’interno di attività progettuali curricolari ed extracurricolari indirizzate a tutti gli alunni. Solo nella fase finale sono stati rigorosamente selezionati i partecipanti alle gare finali».

Gallipoli – Quasi trent’anni di attività e migliaia di ragazzi visti correre e formarsi sui suoi campi. L’Asd Montefiore è ormai una istituzione del calcio giovanile salentino. “Abbiamo cominciato nell’87 – racconta Maurizio Marzo, di Gallipoli, presidente dell’associazione – organizzavamo tornei sul campo senza recinzione. Poi nel ’90 c’è stata l’apertura ufficiale del centro sportivo e l’inizio dei corsi di scuola calcio”. Sei categorie di squadre, dai piccoli amici agli allievi: “Attualmente, siamo poco sotto i duecento tesserati – continua Marzo – vengono ad allenarsi da Gallipoli, Alezio, Sannicola, Nardò, ma anche da Acquarica del Capo, Ugento, Melissano, Neviano e Aradeo. Cerchiamo di mettere ognuno nelle condizioni di giocare al proprio livello”.

Un’esperienza così prolungata nel tempo, da costringere l’associazione a confrontarsi anche coi cambiamenti della società: “I ragazzi di oggi – dice sempre Marzo – sono meno smaliziati, più oberati dalla scuola ed interessati al pc. Lo abbiamo capito già da sei, sette anni che l’approccio doveva cambiare. Non cerchiamo più solo allenatori, ma istruttori che abbiano capacità di dialogo e facciano innamorare il bambino del gioco. È un compito delicato”. Sicuramente complicato da genitori insistenti: “I genitori sono la piaga delle scuole calcio – afferma il presidente – ma qui è stata sempre di lieve entità, perché all’atto di iscrizione parliamo chiaro con i genitori: il protagonista è tuo figlio. Negli ultimi anni, qualcuno non ha capito e ha portato via i ragazzi. Gli abbiamo chiesto di fare un gesto di coraggio: dire al figlio che la colpa dell’addio è del genitore. Non sappiamo se l’abbiano fatto”.
Un’attività quella della “Montefiore” che non si fermerà neanche in estate. A metà giugno partirà un torneo per i ragazzi dal 2001 al 2006 che durerà fino a fine luglio. (Nella foto il presidente Marzo tra gli istruttori Gaballo e novembre)

M.C.

Alezio – Scuole aletine “cardioprotette” grazie all’iniziativa di “ProXima – Associazione Genitori”. Nei giorni scorsi l’auditorium di via Dante Alighieri ha ospitato la cerimonia di consegna ufficiale di quattro defibrillatori per i plessi dell’Istituto Comprensivo di Alezio (due per la primaria, uno per la scuola dell’infanzia, uno per la secondaria), tappa conclusiva di un progetto che ha segnato i primi passi del neonato gruppo di mamme volontarie, e sostenuto dalla generosità di tanti. L’obiettivo è statao raggiunto grazie ai proventi della terza edizione del mercatino dello scorso Natale, promosso dalle famiglie dei bambini della scuola primaria di Alezio e al contributo privato di due sensibili cittadini che hanno consentito di completare la raccolta. Proprio in quel periodo – fine 2017 – l’associazione ha iniziato a muovere i suoi primi passi. “Il desiderio – spiega Stefania Provenzano, presidente di Proxima – è stato quello di partecipare in modo attivo alla vita dei nostri figli promuovendo occasioni d’incontro e di crescita personale e invogliandoli a prendersi cura del bene comune”. 

Dopo la giornata di formazione dello scorso 18 aprile sull’uso dei defibrillatori a cura dei volontari di Croce Rossa, docenti e personale Ata hanno ricevuto i patentini durante la cerimonia di consegna. Alla manifestazione sono intervenuti la dirigente scolastica Sabrina Stifanelli, il sindaco Vincenzo Romano, il vicesindaco Paola de Mitri, don Antonio Minerba, il cardiologo Antonio Pennetta e il tecnico Luigi Benvenga, che ha effettuato una dimostrazione pratica delle manovre di rianimazione e defibrillazione. “Grazie alle famiglie dei bambini, le associazioni e al contributo dei privati cittadini – continua Provenzano, originaria di Parabita – la scuola ora è cardioprotetta e diventa anche una sorta di punto “strategico” per la comunità: garantisce la sicurezza non solo dei bambini, ma anche delle persone nelle vicinanze, consentendo di abbattere notevolmente i tempi di intervento in caso di necessità”.

Tanti i progetti in cantiere per Proxima: l’associazione dei genitori non teme il “calo di attenzione” durante le vacanze estive, anzi promette nuove iniziative: “Nonostante la nostra attività sia collegata alla vita scolastica dei ragazzi, sfrutteremo la bella stagione per farci conoscere e avvicinare altre famiglie con diversi incontri su particolari tematiche e grande attenzione al supporto alla genitorialità. Abbiamo in programma nuove iniziative all’aria aperta, strutturate in base alle esigenze delle singole fasce d’età. Con l’obiettivo – conclude la presidente – di creare una rete virtuosa tra volontari, scuola e Amministrazione, che operi in sinergia per il bene della comunità”.

 

Gallipoli – Il caso di un bimbo con una malattia genetica rara, per il quale si cerca una sedia speciale per le ore scolastiche ed uno stallo riservato vicino casa diventa un caso di scontro politico. Accade in città, ad opera del consigliere comunale Sandro Quintana – fresco di divorzio con la maggioranza che regge il Sindaco Stefano Minerva – e i suoi interlocutori in Comune. Quintana parte con un appello via Facebook: una lunga lettera-denuncia “per il mio piccolo grande Amico che ha due anni”, nei confronti del quale sarebbero stati commessi gravi torti: nella sua scuola di via Spoleto non c’è una sediolina particolare, adatta per lui (invece di quelle impilate che lo reggono alla men peggio – foto – nè un posto riservato per il parcheggio vicino casa). “Ci ha già pensato la vita a mettere alla prova il tenero e piccolo Grande Amico – rincara la dose Quintana – ma che a metterlo alla prova siano anche le Istituzioni, che dovrebbero sostenerlo ed alleviare i suoi disagi immeritati, è un vero e spiacevole paradosso, un vero peccato”. Quintana chiama quindi in causa Sindaco e assessore alle Politiche sociali (Silvia Coronese, ndr): “Il mio piccolo Amico attende una risposta: non lasciamolo solo”.

Pieno appoggio viene dato subito a Quintana da “Andare oltre” di Gallipoli: “Una Comunità è degna di essere definita tale quando il primo si ferma ad aiutare l’ultimo, chi rimane indietro, chi ha bisogno di aiuto. Ci uniamo dunque all’appello del consigliere Quintana. Siamo certi che chi di dovere non rimarrà con le mani in mano”.

Interpellata sul problema, l’assessore Silvia Coronese si dimostra prima di tutto colpita dalla “strumentalizzazione politica” persino in un caso così drammatico “da parte di chi sa bene come stanno le cose”, con riferimento proprio a Quintana “che nell’ultima commissione Sanità c’era, ha ascoltato i vari interventi e conclusioni: è tutto scritto nel verbale”. Poi l’assessore ricostruisce così l’accaduto: “Il bimbo, che ha tre anni, lo seguiamo da quando la mamma si è rivolta ai servizi sociali ed alla assistente sociale del Comune. Da allora siamo impegnati a trovare una soluzione sia dal punto di vista del tipo di sedia occorrente (una l’ha fornita l’Asl per quando è in casa, ndr), sia per trovare la somma necessaria all’acquisto o al noleggio, in modo che si possa cambiare quando il bimbo crescerà. Ora col bilancio approvato, i soldi ci sono: li abbiamo recuperati dal piano di diritto allo studio. Proprio venerdì sera la madre ci ha fornito una schema di sedia speciale; oggi è a Roma col piccolo per le cure e, con l’occasione,  si farà dare l’ok dai medici”. Circa l’accesso a scuola e la segnaletica da rifare l’assessore assicura sia per la segnaletica che per il resto: “Si farà anche uno scivolo adeguato”.

 

Alezio – L’Istituto comprensivo statale di Alezio in visita, ieri, nella redazione di Piazzasalento a Gallipoli. Una delegazione “qualificata” di ragazzi delle classi terze e quarte della Primaria, accompagnati dal tutor Antonia Benedetta Cuppone di Cursi e dall’esperto Carmelo Maggio di Gallipoli, sono arrivati nel pomeriggio in via Castromediano accolti dal direttore Fernando D’Aprile e dai redattori Mauro Stefàno e Chiara Pisanello. Tante le domande formulate dai ragazzi preparati “a dovere” dai docenti nell’ambito del progetto Pon “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” – modulo “Carta stampata”. Ma i piccoli aspiranti giornalisti hanno anche dimostrato di saperne già qualcosa, sfoderando nozioni di base come le 5 W e sistemi di sintesi e riassunto come “la regola del carciofo”: andare al cuore del fatto e togliere tutte le altre parti ininfluenti o superflue. Naturalmente sanno cosa sono le “bufale”, ossia le false notizie, e le fonti principali cui attingere quelle vere, naturalmente da verificare e approfondire. Hanno voluto conoscere cosa sono i corrispondenti dai vari paesi, cosa fa la redazione e se anche il direttore scrive articoli. Infine, la sorpresa: una pagina di Piazzasalento confezionata e stampata in tempo reale, con un breve articolo e tante foto dell’incontro. Occhi sgranati e molti sorrisi per il regalo inatteso e, per certi versi, sbalorditivo (nei tempi di elaborazione soprattutto).

Questi i nomi dei ragazzi presenti all’ncontro: in redazione: Francesca Barba, Serena Barba, Federica Caricato, Michelle Colazzo, Doroty Congedo, Davide Cotardo, Alessandro De Blasi, Riccardo De Santis, Riccardo Giorgino, Annachiara Laterza, Francesco Latrofa, Miriam Magagnino, Francesco Marra, Fabiano Merenda, Giorgia Minerva, Martino Minerva, Riccardo Muci, Chiara Nocita, Giorgio Lamberto Petrachi, Alessandra Petrucelli, Emanuele Romano, Giulia Todaro, Lucia Tricarico, Benedetta Vantaggio.

Nardò – Dopo lo spettacolo “Mission Is Possible” del 17 dicembre scorso a Nardò e la “Quaresima di Carità”  promossi dal Centro missionario diocesano (vicedirettore don Giuseppe Venneri, di Nardò, secondo da sinistra) per la raccolta di fondi, al fine di completare la costruzione di una scuola nel villaggio di Pajule in Nord Uganda (già ben avviata è invece una cooperativa agricola per la coltivazione di legumi e l’allevamento di suini), è ora tempo di consuntivi, non solo economici. Come si sa, la diocesi di Nardò-Gallipoli guidata dal vescovo, mons. Fernando Filograna, ha rapporti strettissimi di solidarietà umana con quelle terre martoriate dalla guerra civile. E’ proprio don Giuseppe a raccontarne alcuni risvolti personalissimi: ha fatto il suo percorso formativo prima di diventare prete, a Barletta, città natale di Padre Raffaele di Bari, un missionario Comboniano, barbaramente trucidato a colpi di bazooka in un’imboscata a pochi chilometri dalla missione di Pajule dove si stava recando a celebrare messa.

“Tutto è iniziato proprio da lì – confida commosso don Giuseppe Venneri – proprio dalla figura di quel missionario martire cristiano: e di martiri cristiani, specie in questi ultimi tempi se ne contano a centinaia. Poi ho conosciuto  Francesca De Luca e Padre Leonsyo, e grazie a loro, il rapporto con l’Uganda è stato l’epilogo naturale. Prima un progetto di adozione a distanza – prosegue – di alcuni bambini, che poi abbiamo ospitato assieme ad alcuni accompagnatori durante l’estate di due anni fa nell’Oasi Tabor. Il volto raggiante di quei bimbi alla vista per la prima volta del mare fu per tutti noi una gioia indescrivibile e poi per alcuni di loro era la prima esperienza di viaggio fuori dalla terra natale. Durante il loro soggiorno, fummo accolti dal sindaco a Palazzo Personè (fatto insolito per loro, dove da circa trent’anni non c’è più democrazia). Poi, ad opera della dirigenza della squadra di basket “Andrea Pasca” del presidente Carlo Durante, la ristrutturazione a Pajule di un vecchio rudere abbandonato, adibita ora a centro di ascolto. Di lì a qualche mese, nel dicembre 2016, il nostro primo viaggio in Africa: tutto il resto – conclude don Giuseppe – è storia di questi giorni, che si è potuta realizzare grazie alla generosità di tutti, istituzioni pubbliche comprese, ma grazie anche e soprattutto a tantissimi nostri anonimi concittadini”.

 

Presicce-Acquarica – La musica come strumento di crescita personale e sociale. Per la prima volta l’istituto comprensivo di Presicce e Acquarica aderisce al progetto “Musicaingioco” proposto dall’omonima associazione nata in Puglia e ispirato al metodo didattico fondato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura. Il progetto (nato per venire incontro ai bambini e ragazzi prevalentemente in area disagio socio – economico/personale o con disturbi dell’apprendimento ecc.) è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica Anna Lena Manca (di Nardò), che ha coinvolto le due amministrazioni nelle persone di Marisa Stivala per Presicce e Tatiana Turi per Acquarica Del Capo.

“L’associazione è federata con il sistema di orchestre giovanili – spiega la dirigente – guidati dal maestro Andrea Gargiulo, i ragazzi che parteciperanno riceveranno lezioni e strumenti musicali. In Puglia già quasi 1500 bambini stanno sperimentando questo modello che fa sempre più proseliti e che inizia ad essere monitorato a livello nazionale. È una didattica reticolare e lo strumento educativo diventa il mezzo di inclusione sociale”. I ragazzi suoneranno sin da subito, solo dopo impareranno a “fare musica”.

Il progetto partirà per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria. Se si raggiungono gli effetti sperati allora si potrà pensare di coinvolgere anche la secondaria di primo grado. “Questo è il sogno nel cassetto. Intanto ci affidiamo al maestro e psicopedagogista Andrea Gargiulo, che ha già all’attivo tante collaborazioni con diverse scuole della Puglia – aggiunge la dirigente – tra l’altro il progetto fa parte del piano strategico per la promozione della salute nella scuola siglato tra Regione Puglia, Assessorato alla Salute e Ministero dell’istruzione, nella persona di Anna Camalleri dell’Ufficio scolastico regionale. Attraverso la musica si prova a risolvere del disagio sociale e personale di alcuni ragazzi contaminandosi tutti quanti”. La dirigente ha già sperimentato il metodo negli altri istituti che dirige, il Don Tonino Bello di Tricase e di Alessano sperimentando che “là dove si fa musica l’aria cambia” – e conclude – adesso sono i ragazzi a chiedermi di stare il pomeriggio a scuola, e tenerli qui significa non averli altrove. E questa è già una piccola vittoria”.

Casarano – Raccordo con il mondo del lavoro, cittadinanza europea e competenze trasversali. Questo il trinomio che riassume la missione dell’Istituto superiore “Bottazzi”. «L’incontro con il mondo del lavoro – spiega il dirigente Salvatore Negro – è importantissimo anche in vista del “job placement”. I ragazzi non solo mettono in pratica ciò che apprendono, ma imparano anche a sapersi presentare. È chiaro che, per orientarsi, le famiglie devono aiutare i loro ragazzi ad interagire con il mondo del lavoro». Il “Bottazzi” ha 583 ragazzi in alternanza su 43 classi, offrendo un periodo di alternanza nel corso dell’anno scolastico e non durante il periodo estivo, quando i ragazzi si dedicano a stage o tirocini. «In questo modo – precisa Negro – i ragazzi hanno tutto il tempo per fare le 400 ore previste e molto di più. Abbiamo collocato tutti i ragazzi, ma non ci fermiamo all’esperienza in situazione, perché non vorremmo che dalla nostra scuola uscissero dei meri esecutori. Crediamo che ci siano anche altre competenze da mettere in campo, come imprenditività, creatività, innovatività, imparare a imparare, responsabilità, problem solving, lavorare in team».

Il fenomeno della dispersione scolastica Altro filone particolarmente seguito dall’istituto è quello delle competenze linguistiche ed informatiche, con accessi agevolati alle certificazioni. Il dirigente, però, non ignora le sfide che l’istituto ha di fronte, a partire da quello della dispersione. «Si tratta – dice – di una sfida dura. A volte ci troviamo di fronte a ragazzi che arrivano fortemente deprivati culturalmente e affettivamente. In qual caso, attiviamo tutta una serie di percorsi, sia con i ragazzi sia con le famiglie. Cerchiamo di reintegrarli attraverso associazioni, come la croce rossa o gli scout, per agganciarli all’interno di un percorso educativo formativo, che, in alcuni casi prosegue anche una volta ultimato il ciclo di studio.  Non manca l’attenzione ai problemi sociali, come il cyberbullismo o la violenza sulle donne. Ovviamente, ogni iniziativa del genere è preceduta da una preparazione didattica».

La formazione dei docenti I più meritevoli alunni dell’istituto hanno l’occasione di partecipare ai lavori del Senato e del Consiglio regionale. Non meno importante la formazione dei docenti che diventa strategica. Gli insegnanti partecipano a molte attività, compartecipando alle spese. La formazione abbraccia ambiti tra i più diversificati, dall’intelligenza emotiva all’e-commerce, dalle lingue all’enogastronomia. Peraltro, si tratta di corsi aperti al territorio. «Sono convinto – aggiunge il preside – che o cresce tutto il territorio o non ce la faremo. Bisogna mettere a sistema le competenze del territorio. Solo con una operazione del genere riusciremo ad ottenere risultati tangibili». I rapporti con il territorio, però, non si limitano a questo, come testimoniano le associazioni che svolgono attività all’interno dell’istituto e le numerose convenzioni in essere, anche con le amministrazioni comunali di diversi centri del basso Salento.

Gallipoli – In occasione della giornata mondiale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili tenutasi lo scorso 23 febbraio, gli istituti comprensivi statali del secondo e terzo Polo di Gallipoli hanno preso parte all’iniziativa “M’illumino di meno 2018 – Con i piedi per terra”. Quest’anno infatti, Caterpillar e Radio2, ideatori dell’iniziativa, hanno pensato di dedicarla alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi, “perché sotto i piedi si trova la terra che tutti noi dobbiamo salvaguardare e per fare questo, bisogna cambiare passo”. I bambini, gli insegnanti e i genitori gallipolini non se lo sono certo fatto ripetere due volte e così, nonostante la giornata fredda e il forte vento, hanno trascorso insieme un intero pomeriggio “sostenibile”, passeggiando allegramente tra i vicoli del centro storico con le guide dell’associazione Amart e del suo presidente Eugenio Chetta.

Dopo la partenza alle ore 16 da piazzetta Santa Teresa, il lungo e festante corteo ha poi fatto tappa presso le edicole votive di via Cariddi, via Presta e via Palmieri; si è spostato poi presso i bastioni di Santa Venardia e Santa Domenica, per concludere infine il percorso lungo la spiaggia della Purità, dove si è aspettato il tramonto con la lettura di alcune poesia sempre a tema ambientale.
“Bellissima iniziativa – commenta Lucilla Vaglio, dirigente del secondo Polo di Gallipoli – grazie tra l’altro anche all’entusiasmo dei componenti del Consiglio comunale dei ragazzi; un’occasione di condivisione di un percorso con i bambini e genitori, un messaggio forte di rispetto dell’ambiente, un’iniziativa simbolica a livello nazionale”. Grande entusiasmo anche da parte dei componenti del Ccr, in prima fila nel corteo. “E’ molto importante questa giornata – afferma Giorgia Nazaro, 14 anni- perché i bambini di oggi non conoscono il problema dell’inquinamento e camminare meno, con le nostre gambe, è un modo per inquinare di meno la nostra città”. Dello stesso parere anche Martina Di Girolamo 12 anni, Giada Murano, 13 anni e Sonia Fossanova, di 10 anni, tutte componenti del Ccr, che concludono: “Abbiamo le gambe, perché non usarle? Magari iniziando ad usare anche la bicicletta”. Conclude infine Martinella Biondo, dirigente del terzo Polo: “Questa è stata una piacevolissima occasione di coordinazione di esperienze e iniziative tra i due Poli con l’impegno di tutti.  Un’altra iniziativa collegata al consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze sarà quella delle “Olimpiadi dell’amicizia”, che si terranno ad aprile nel centro storico: un’occasione unica per la città”.

Matino – Le classi quarte degli istituti “Gentile” e “Sauro”; le terze medie – cinque classi – della “Alighieri” hanno compiuto ieri, 26 febbraio, il primo passo lungo la strada che li porterà ad essere cittadini informati e consapevoli grazie alla Costituzione. Per l’intera mattina con la dirigente dell’Istituto comprensivo Giovanna Marchio, hanno incontrato gli articoli 9, 11 e 21 della Carta: il primo rileva l’importanza della tutela del patrimonio storico ed artistico; il secondo sancisce il “ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”; il 21 afferma il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione” e il diritto ad essere informati senza censure. Dopo aver ricevuto in questi giorni la copia della Costituzione repubblicana, gli studenti hanno tempo fino al 31 marzo prossimo per consegnare i loro elaborati che possono essere una scheda, un commento, un disegno, un cartellone (Magari di gruppo) ed uno slogan. In aprile è

prevista la serata finale con la celebrazione pubblica dell’evento e la premiazione. Nella stessa occasione verrà apposta nel cortile della “Dante Alighieri” una targa ricordo. Curatrici della manifestazione sono, per la “Gentile”, le insegnanti Maria Carla Marsano, Elisabetta Romano e Concepita Pedone; per la Media Marialuisa Mino, Cinzia Vergadoro, Maurizio Paturzo, Chiara Pagliara, Stefania Russo; per la “Sauro” Annalisa Costa, Mariarosaria Ria; Marilena Solidoro.

Intanto gli alunni hanno ascoltato gli interventi rivolti anche ad approfondire temi centrali della vita democratica di una comunità come il “diritto dei cittadini di associarsi liberamente” (articolo 18). Ne hanno parlato il presidente di “Autori matinesi” Cosimo Mudoni, tra i promotori dell’iniziativa, che ha illustrato anche l’interesse ambientale artistico e storico del sodalizio nato dieci anni fa per valorizzare la storia locale; il presidente dell’associazione Bersaglieri Salvatore Romano, che si è soffermato sull’importanza delle Forze armate in tempi di pace e per la pace. Presenti tutti i rappresentanti delle associazioni che vi fanno riferimento, particolarmente numerose a Matino: l’associazione dei Carabinieri con Giorgio Gianfreda; l’associazione dei Combattenti della Liberazione Pasquale De Cataldis; l’associazione Sottufficiali con Giorgio Corsano; l’associazione Forze armate Nicola Catalano; l’associazione della Marina.

Sull’articolo 21, la libertà di espressione, il diritto ad una informazione libera da censure è stato chiamato a relazionale il direttore di Piazzasalento.it. Fernando D’Aprile, già consigliere nazionale della Fnsi e vicepresidente dell’Associazione della stampa di Puglia e Basilicata. In un periodo storico che ha visto l’avvento delle nuove tecnologie e le conseguenti distorsioni con la propagazione di notizie false, spesso messe artatamente in giro, il direttore ha messo in risalto la delicatezza del ruolo dei giornalisti, l’esigenza di una maggiore preparazione ed anche lo sforzo che gli utenti devono fare per accrescere il proprio senso critico e discernere fonti e attendibilità delle informazioni  diffuse. Senza dimenticare i limi, dettati dalle leggi, circa reati a mezzo stampa o via internet (diffamazioni per lo più) e i regolamenti deontologici a difesa dei “soggetti deboli” quali i bambini (Carta di Treviso) e il recente Manifesto di Assisi per una corretta informazione (2017). Numerose le domande degli scolari sul periodo buio della dittatura con le censure ai giornali e le discrepanze tra indicazioni scritte (l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, articolo 1) e le difficoltà nella realtà.

Alliste – Ha affrontato il delicato e attuale problema del bullismo e le buone pratiche da attivare nei percorsi di formazione di base dei ragazzi, il convegno ospitato dal Comprensivo “Calvino” – guidato dalla dirigente scolastica Anna Grazia Galante – il 15 febbraio scorso, nell’auditorium della Secondaria di I grado. L’incontro ha visto la partecipazione di diversi relatori, quali lo scrittore Giacomo Sances, l’editore Lorenzo Palumbo, l’attore Luca Morciano e il professor Daniele Manni (di Racale) con i ragazzi fondatori del gruppo “Mabasta” (Movimento antibullismo animato da studenti adolescenti) dell’ I.I.S.S. Galilei Costa di Lecce, ed è stato il momento conclusivo di un percorso di lettura e di cittadinanza attiva inserito nel “Progetto lettura e biblioteca scolastica”, frutto dell’impegno congiunto delle docenti delle classi seconde – le professoresse Donatella Piscopiello (referente), Maria Teresa Fracasso e Alessandra De Donatis – in armonia con la dirigente e l’amministrazione comunale, per diffondere l’amore per i libri e controllare la dispersione scolastica. I ragazzi, approfondita la tematica del bullismo attraverso il romanzo sinfonico “La teoria della giostra” di Sances, hanno esposto al pubblico i risultati degli approfondimenti e delle riflessioni sviluppate: giornalino, performance musicali, cartelloni e video. «Ancora una volta le tante vocazioni e professionalità che vivono ed operano all’interno della bella famiglia del “Calvino” hanno saputo fondersi in una sinfonia che sicuramente porterà ad ulteriori traguardi di conoscenza, bellezza e legalità – commenta la prof.ssa Piscopiello – Ringraziamo in particolare le prof.sse Marzano, Coppola, Argentieri e Giarniello, e il prof. Perdicchia per la disponibilità collaborativa».

Patù – Ospiti inattesi mercoledì 14 febbraio per l’ora di pranzo nella materna di Patù. Seduti a tavola assieme ai bambini, le loro maestre e la dirigente scolastica Filomena Giannelli anche il Sindaco Gabriele Abaterusso, il vicesindaco Emanuela Lia (foto) e i Consiglieri Roberta Panico e Monica Torsello.
Dopo l’incontro dello scorso anno, gli amministratori hanno voluto ricondividere insieme ai più piccoli un momento di gioco e dialogo. «E’ sempre un’esperienza bellissima che ogni anno ci promettiamo di ripetere perché arricchisce e diverte», afferma Emanuela Lia. «I bambini sono felici e ci raccontano le loro piccole avventure rapportandosi con noi in modo spontaneo e bellissimo». Durante la mattinata sono state svolte delle attività insieme alle maestre che hanno ricordato agli alunni quanto sia importante il rispetto delle regole. «Con l’utilizzo di strumenti semplici come la segnaletica stradale artisticamente riprodotta – continua il vicesindaco – le maestre hanno raccontato ai bambini la storia di un paese senza regole. Qui, grandi e piccoli, stanchi di dover rispettare le regole decisero di abolirle ma, dopo poco tempo, si resero conto che senza di esse il loro mondo era diventato troppo confusionario e chiesero così di averne delle nuove essenziali, semplici e valide sempre. Una storia semplice – conclude – che ha ricordato a tutti quanto è importante stare insieme e convivere con gli altri nel rispetto di tutti».

Gallipoli – Si è parlato di internet e dei rischi provenienti dal non corretto uso dello smartphone da parte dei ragazzi, durante il convegno dal titolo “Un telefonino per amico” in occasione del “Safer Internet day” tenutosi presso l’ecoresort “Le Sirenè” martedì 6 febbraio. Organizzato da Unicef Italia sezione di Lecce, presieduta da Maria Antonietta Rucco, il convegno ha visto la partecipazione di circa duecento studenti provenienti da tutti i Consigli comunali dei ragazzi della provincia di Lecce, della presidente di Unicef Puglia Giovanna Perrella, dei rappresentanti del progetto “Ma basta” del liceo Costa-Galilei di Lecce con il professore Daniele Manni (originario di Racale) e dei rappresentanti della Polizia postale di Lecce, Antonio Quarta e Mariella Ruberti. I Ccr ragazzi erano di Acquarica del Capo, Cannole,Cartignano dei Greci, Castrì, Copertino, Corsano, Gallipoli, Leverano, Martano, Melendugno, Melissano, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Palmariggi, Presicce, Racale , Salve, Scorrano, Sogliano Cavour, Soleto, Squinzano, Sternatia, Tiggiano, Vernole, Poggiardo, Cutrofiano.

“Vedere la partecipazione, in questa giornata, di così tanti adulti che si mettono al servizio dei ragazzi e delle ragazze è un segnale forte – ha affermato Giovanna Perrella, presidente regionale dell’Unicef – perché significa che le problematiche dei ragazzi sono ascoltate e affrontate”. Dei rischi della navigazione in internet si è poi parlato con i rappresentati della Polizia postale: “Ormai c’è un uso smodato di internet e social network – ha affermato il dott. Quarta – e appena ci svegliamo la mattina andiamo subito a controllare le richieste di amicizia, i messaggi, i profili degli amici, confondendo anche spesso il virtuale con la realtà. Ma spesso non ci curiamo della nostra privacy, e sono sempre di più le segnalazioni di utilizzo dello smartphone all’insaputa del proprietario per scopi non leciti, con l’invio di email, messaggi diffamatori o foto private ad altri utenti”. In crescita le segnalazioni di nuovi reati, soprattutto tra i ragazzi: accanto alle truffe online e illecito utilizzo di carte di credito, ora sono sempre più le denunce per cyberbullismo, adescamento di minori su internet, furto di identità attraverso i social network o caselle di posta elettronica. “Tutto questo ci dimostra che c’è un abuso di internet per raggiungere scopi illeciti – ha affermato la dottoressa Ruberti – ed internet dunque si può rivelare un’arma a doppio taglio, in quanto potremmo diventare autori o vittime inconsapevoli di reato, come il cyberbullismo, cioè il prendere di mira qualcuno usando internet e i social, denigrandolo e spingendolo nei casi più estremi al suicidio. Massima attenzione – continua – anche alle foto personali, perché una volta online è difficile rimuoverle del tutto. Mai fidarsi infine degli sconosciuti che scrivono in chat, perché spesso dietro un profilo innocente di un sedicenne si può nascondere un pedofilo”.

Del cyberbullismo hanno poi parlato anche i rappresentanti del progetto “Ma basta” del Galilei, che hanno spiegato come, attraverso il dialogo e la denuncia di casi di bullismo ai genitori, agli insegnanti e alla Polizia postale, è possibile isolare il “bullo” ed aiutare la vittima dei soprusi a non sentirsi più sola e a reagire. Dopo la proiezione di diversi filmati sui rischi dell’uso di internet, diversi ragazzi hanno poi voluto testimoniare diversi episodi di bullismo dimostrando con i fatti quanto è importante rompere il muro del silenzio per evitare che accadano questi episodi.

Parabita – Promuovere la formazione nell’ottica dell’evoluzione tecnologica è il tema dell’incontro promosso dall’Istituto comprensivo parabitano, sabato 20 gennaio alle 17, presso la sala “Macine” di palazzo Ferrari. L’iniziativa “Caffè digitale” è patrocinata dal Comune di Parabita e nasce in vista della festa nazionale della scuola digitale, promossa ogni anno dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.  All’incontro che sarà presentato e moderato da Aldo D’Antico, prenderanno parte Salvatore Colazzo e Demetrio Ria, docenti dell’Università del Salento, Maria Rosaria Baldari, assistente sociale del Comune di Parabita e gli esperti Maria Pia Accogli, del “PON inclusione digitalizzazione in sicurezza” e Renato Pacella, del progetto “Stem” (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Al fine di incentivare un’attiva collaborazione con l’ente scolastico, alla serata sono state invitate a  partecipare le famiglie, le associazioni e le diverse realtà sociali del territorio. Nelle sale interne al palazzo, sarà inoltre allestita una mostra sull’evoluzione della nuove tecnologie, mentre il “coffe break” oltre ad essere offerto  da  alcune attività commerciali, sarà anche servito dagli studenti dell’istituto alberghiero e turistico “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme. «Prossimamente, attraverso il Piano operativo nazionale,  daremo vita anche al corso “Digitalizzare in sicurezza”. Al di fuori dell’orario scolastico, i  nostri alunni potranno prendere parte a questi importanti percorsi educativi», afferma la dirigente dell’Istituto comprensivo, Antonia Perrone.

 

 

Tricase – Niente più buoni pasto cartacei, la rivoluzione informatica passa anche da qui e tocca la quotidianità dei bambini e delle loro famiglie: il servizio mensa scolastica a Tricase diventa informatizzato e i genitori (o tutori) non avranno più bisogno di consegnare fisicamente i buoni pasto a scuola per prenotare il pranzo dei loro piccoli. Il progetto si chiama GEMINI (Gestione Mensa Informatizzata) ed è stato messo a punto dalla società La Fenice, che gestisce il servizio mensa a Tricase. Questa nuova soluzione prevede che nelle scuole aderenti siano distribuiti ai genitori una brochure informativa e un modulo d’iscrizione al servizio, da consegnare poi al Comune debitamente compilato e con allegati i documenti richiesti. A partire da quel momento, dopo che i dati verranno inseriti nel sistema da un addetto comunale, i genitori riceveranno le credenziali per accedere all’area riservata del portale www.mensaonline.it, da dove potranno acquistare i buoni pasto attraverso pagamento con carta di credito (ma non sono aboliti i canali tradizionali di pagamento con bollettino postale o contanti, recandosi presso il Comune).

Oltre a eliminare i buoni pasto cartacei, la novità dell’iniziativa sta nel fornire informazioni dettagliate, trasparenti e facilmente accessibili sul servizio mensa: collegandosi al sito, infatti, i genitori potranno controllare qual è il menù previsto per le varie giornate (anche in riferimento a esigenze dietetiche particolari), e avere un promemoria chiaro e aggiornato sui pasti effettivamente consumati, le ricariche effettuate e il credito residuo.

Spongano – Avvio delle lezioni dopo le vacanze di Natale con sorpresa nella scuola di Spongano. Dopo aver forzato la porta di servizio, ignoti si sono introdotti all’interno dell’istituto portando via tre computer portatili e 100 euro in contanti. La scoperta è avvenuta questa mattina, quando sono tornate ad aprirsi le porte della scuola, ma l’episodio può essere avvenuto tra il 4 e l’8 gennaio, come spiegato ai carabinieri dal vice dirigente dell’Istituto comprensivo statale che ha denunciato quanto accaduto ai carabinieri della locale stazione. Indagini sono in corso per risalire agli autori del furto, anche con l’ausilio di eventuali immagini di videosorveglianza della zona.

Nardò – Continua lo sforzo per mettere insieme le risorse sufficienti a costruire la scuola nel villaggio di Pajule in Uganda a cura del Centro missionario diocesano Nardò-Gallipoli. Non si è ancora spenta l’eco dello spettacolo offerto da numerosi artisti salentini in piazza Salandra il 17 dicembre scorso, con l’incasso devoluto all’iniziativa nel Nord dell’Uganda (sono saliti sul palco tra gli altri gli Heidi for president, i Bambini Latini, i Vudz, dj Graziano Lagna, Salandra Brass Project, Valerio Combass (degli Après la classe) e Giancarlo Paglialunga, Inude, Fabio Lecci e Bob Mangialardo, Io, te & Puccia), che si annunciano nuove chiamate per chi predica e pratica la solidarietà umana. “Grazie ai bambini del catechismo della parrocchia San Francesco d’Assisi a sostegno di #MissionIsPossible…la loro generosità è un esempio per tutti”, sottolineano dal centro missionario informando che sabato 28 dicembre si potranno comprare calze dono durante il concerto del piccolo coro della parrocchia “I Cantuccini”; il ricavato sarà utilizzato per sostenere la costruzione della scuola.

Ma c’è dell’altro. Il musicista Valerio Combass Bruno mette all’asta il suo basso acquistato, come informa egli stesso, in un negozio di Milano tre anni fa. Si tratta di uno Squier Jazz Bass classic Vibe series. “”Con lui – dice l’artista – ho svolto un anno e mezzo di tour con gli Apres la Classe, ho registrato il disco “Circo Manicomio” ed è salito con me sul palco del 1° Maggio a Roma”. Baste dell’asta benefica 400 euro; offerte possibili fino al 2 febbraio prossimo. Per partecipare all’asta basta scrivere a missio@diocesinardogallipoli.it. “Grazie per quest’altro esempio di generosità”, affermano dal centro missionario.

 

 

Alezio – Una sola governance; una regia interistituzionale; un quadro di riferimento unico: come che la si voglia chiamare, l’attività di orientamento dei ragazzi, soprattutto dalle Medie alle Superiori, ha bisogno di una svolta; vanno mandati in archivio la richiesta e l’avvio di corsi e indirizzi senza o con pochi legami con la realtà, senza o con scarsa attinenza alle inclinazioni degli studenti ed alle richieste del territorio. Il seminario promosso dall’Istituto superiore “Giannelli” di Parabita, con sedi a Gallipoli, Alezio, Casarano, con la sala dell’auditorium di Alezio piena di docenti, allievi, amministratori locali (Gallipoli, Alezio, Parabita), ha marcato questo ineludibile passaggio in un contesto in cui alle complessità storiche, se ne sono aggiunte altre e, per certi versi, inedite.

Fare rete, strumento culturale imbattibile. “Si è voluto riunire dirigenti, docenti, genitori, stakeholders e osservatori (tra cui il direttore di Piazzasalento, ndr) per contribuire efficacemente ad indirizzare i giovani verso percorsi formativi più idonei per il loro progetto di vita e di lavoro – commenta il dirigente del “Giannelli”, Cosimo Preite – risulta ormai indispensabile avere strumenti per la ricognizione delle inclinazioni e dei talenti affinché si possa adempiere a pieno all’azione formativa”. Obiettivo ampiamente condiviso, non solo in ambito scolastico (“formare i formatori all’orientamento”, è stato anche richiesto), ma anche istituzionale (Provincia e soprattutto Regione). Lavorare insieme su questo delicato snodo l’altro tema comune. Sul “Fare rete” ha insistito lo stesso prof. Preite, vedendo in essa “uno straordinario strumento di formazione culturale” per offrire a chi si prepara alla vita “orizzonti di opportunità, non irreali obiettivi”. Pur tra forti resistenze e difficoltà: “Coltiviamo il rapporto con le famiglie affinchè possano condividere analisi e sintesi. Di tentativi se ne sono fatti tanti, per lo più non riusciti, ma dobbiamo portarlo a sistema”, ha insistito il dirigente, davanti a suoi colleghi e docenti di altri Istituti della provincia, da Poggiardo e Otranto a Tricase, da Alessano ad Acquarica-Presicce, da Casarano a Lecce.

Disorientamento generale, pure la Scuola ne è contagiata: progetti per i soldi, non uno scopo. Di un passaggio da reinterpretare ha parlato il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Enzo Nicolì: “Lasciamo da parte piagnistei e assistenzialismo, mettiamo in campo intelligenze e capacità e domandiamoci che cosa va avviato, che cosa si può veramente fare, recuperando anche lo storico ritardo sul versante dell’imprenditoria”, tema strettamente collegato al primo. Disorientamenti esistenziali come condizione diffusa di questi tempi, i cui riflessi non possono non interessare anche la scuola “la quale si deve orientare prima di orientare altri”: il docente universitario Salvatore Colazzo, direttore del Ciid di Unisalento, non ha certo risparmiato l’uditorio. Citando un recente studio, ha rilevato tra l’altro “come di fronte fasce sociali più deboli e disarmate, i consigli dei docenti siano al ribasso”, superficiali, senza molto interesse verso le vere capacità del diretto interessato, azioni autoreferenti e autolegittimanti”, mentre “lo sforzo da fare è verso una cultura della ricerca e della valutazione”.

Regione: Visione d’insieme, rapporti più stretti con l’imprenditoria. Anche da docente qual è, l’assessore regionale Sebastiano Leo ha invocato una “obbligatoria visione comune, una più attenta  attenzione al territorio” ed ha criticato “la corsa ai finanziamenti (da parte degli Istituto scolastici) a discapito della qualità dei progetti: “Non bisogna lavorare per i progetti, occorre capire prima i bisogni reali, fare un patto con le imprese per avvicinarle alla scuola”. La Regione ha qualche merito: la dispersione scolastica è calata in dieci anni dal 26,9% al 16 (ma il Friuli è all’8 e l’Unione Europa al 10%); è in arrivo il progetto “A scuola senza zaini”; si lavora per incentivare l’apprendistato (su politiche dello sviluppo e di fondamenti pedagogici ha centrato l’intervento l’esperto Ettore Bambi). “Ma il dimensionamento scolastico deve essere più agganciato alla realtà”, ha ribadito.

Caccia agli indirizzi nuovi: ma servono? sono quelle le priorità? Regione però in tanti guardano – e giustamente – come il soggetto in grado di assicurare quella “governance” di cui si diceva. Il richiamo è stato evidente nei pensieri espressi dalla dirigente scolastica regionale, Anna Cammalleri: “Ci manca quel tanto per fare un bel passo in avanti. la Puglia, è seconda solo alla Toscana per innovazione nella gestione amministrativa; viene solo dopo la Lombardia per politiche sulla legalità. Ma, in quanto a priorità come le alleanze – ha rimarcato – colgo altrove esempi di governance, con la Regione e ed il sistema economico nel suo complesso a guardare insieme all’oggi e al domani”. Riferita al turbato contesto storico, ha concluso: “In questo tempo dobbiamo saper  usare il sestante e le stelle, le onde e il radar”.

I progetti “New Gener@ction” e “Tutti alla meta”. Nel seminario c’è stato spazio anche per due progetti condotti a conclusione. Il primo ha riguardato il bullismo in tutte le sue forme e – illustrato dalla professoressa Serena Strafella di Copertino – il percorso fatto non solo per trovare un efficace logo (gara vinta dai ragazzi del “Giannelli”, ma soprattutto sul miglioramento dei rapporti con i genitori; sulla rottura del “muro del silenzio” e sulla replicabilità del “New Gener@ction”, il modello messo in piedi dagli Istituti “Don Tonino Bello” di Tricase, “Moccia” di Nardò, Iiss di Otranto e Poggiardo, il “Presta Columella” di Lecce, il “Salvemini di Alessano. “Tutti alla meta” l’altro progetto con l’interessante coinvolgimento degli Istituti comprensivi di Acquarica-Presicce e del Polo 3 di Casarano, contro le discriminazioni di genere e la dispersione. “Dobbiamo recuperare il concetto filosofico che la scuola è un luogo di emancipazione – ha sottolineato il prof. Demetrio Ria di Unisalento,che ha rilevato come i due progetti non siano molto distanti tra loro. In questa “scuola in rete, in rete d’intenti”.

Maglie – Domani 6 dicembre alle 11 corso di formazione per aspiranti assaggiatori di oli e di oli d’oliva vergini. L’iniziativa di presentazione si terrà presso l’aula magna dell’Iiss “Egidio Lanoce”. L’incontro sarà condotto dal giornalista Marco Renna, con il dirigente del “Lanoce”, prof. Giovanni Casarano, il presidente di Apol Benedetto Accogli, il presidente di Cia Lecce, Giulio Sparascio, e il presidente di Italia Nostra sezione Sud Salento, Marcello Seclì. L’introduzione sarà affidata a Giuseppe Mauro Ferro, agronomo e accademico dei Georgofili.

Interverranno inoltre il presidente della Banca popolare pugliese, Vito Primiceri; il direttore del DiSTeBa dell’Università del Salento, prof. Luigi De Bellis; il dirigente dell’I.I.S.S. “Presta-Columella” di Lecce, prof. Salvatore Fasano; il presidente dell’Ordine degli agronomi e forestali della provincia di Lecce, Rosario Centonze; il presidente del Gal “Terra d’Arneo”, Cosimo Durante, oltre che rappresentanti dei Comuni di Nardò e Otranto.

Il corso si svolgerà dal 7 al 16 dicembre ed è destinato agli alunni delle classi quinte dell’Istituto tecnico e professionale agrario e ad alunni dell’Istituto tecnico per le biotecnologie ambientali e sanitarie e avrà una durata di 35 ore.

Le lezioni saranno tenute da esperti del settore: il capo panel, Paolo Saracino, Mario Rizzo, Francesco Trono, Antonio De Donno, Fernando De Giorgio, Giuseppe Mauro Ferro. Tutor del corso sarà il prof. Salvatore Tanieli. Al termine del corso sarà rilasciato un Diploma di partecipazione e, a seguito di superamento delle prove, l’Attestato di idoneità fisiologica all’assaggio.

Gallipoli – Alle 9 in piazza Carducci, un raduno festoso; poi “marcia de diritti” fino al teatro Tito Schipa per una manifestazioni a favore dell’Unicef, l’organizzazione mondiale che si occupa dei bambini. Nel teatro ci sono stati gli interventi del dirigente del Polo 2, che ha organizzato l’evento; la professoressa Lucilla Vaglio ha infatti aperto l’incontro; poi è intervenuta la presidente regionale di Unicef, Giovanna Perrella, e l’assessore comunale alle Politiche scolastiche, Silvia Coronese. Sotto gli occhi attenti degli scolari sono sfilate anche le immagini di un bel cartone animato dal titolo “Iqbal – Bambini senza paura”. Ha condotto l’iniziativa il giornalista Giuseppe Albahari. “Una bellissima giornata”, è stato il commento dell’assessore Coronese, emozionata per una “accoglienza straordinaria: in apertura i bambini della scuola primaria, con il prezioso aiuto delle maestre, hanno preparato per noi delle canzoni da cui è emersa l’estrema dolcezza, l’attenzione e la cura che vi è stata nell’organizzare l’evento”. Come emozionante è stato ascoltare le domande che i bambini avevano preparato e hanno poi posto alla dott.ssa Perrella: “Ogni domanda, sentita e pensata, centrava pienamente il tema dei diritti e dei doveri dell’infanzia. È molto importante – ha affermato l’assessore comunale – non tralasciare questo argomento, soprattutto attraverso la scuola, perché ci sono tante realtà, al di là dell’Unicef, che in Italia e in Europa tuttora combattono per questi diritti e su cui proprio l’Europa dovrebbe prendere maggiori provvedimenti. È  vano continuare a parlare del principio della libera circolazione delle persone in Europa quando poi ci sono tante persone che ancora oggi, in Italia, chiedono il riconoscimento dello status di apolidia e non vengono ascoltate”. Come esempi di “cittadini di nessun Paese” la dottoressa Coronese ha citato il caso dell’ex-Jugoslavia, dove sono stati bruciati i registri anagrafici di intere popolazioni tanto che “ancora oggi esistano ‘fantasmi’ che non solo non possono godere di molti diritti ma che non hanno neanche doveri”.

 

Nardò – “Sentita la relazione del Sindaco avv. Giuseppe Mellone; visto il ricorso innanzi al Tar Puglia sezione di Lecce prodotto dalla ditta De Pascali Pantaleo con sede in Nardò in via Emma Gramatica n. 48, col patrocinio dell’avv. Pietro Quinto, notificato al Comune di Nardò in data 06.11.2017 ed acquisito agli atti dell’Ente al Prot. 46274 del 07.11.2017, per l’annullamento – previa sospensione – della Determinazione n. 794/2017 con la quale il Comune di Nardò ha aggiudicato definitivamente l’appalto dei lavori per la realizzazione di un plesso in Via Marzano da destinare a scuola dell’infanzia e scuola primaria in sostituzione dell’edificio esistente, nonchè per l’annullamento di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente”, il Comune si è costituito in giudizio incaricando un avvocato esterno all’Ente perche “l’avvocatura civica risulta già gravata da ingente mole di lavoro”. La scelta della Giunta è quindi  caduta sull’avvocato Paolo Gaballo per “la particolare complessità della controversia in oggetto, data anche da valore economico della causa straordinariamente elevato”, un professionista “con specifica professionalità e con spiccate attitudini verso tematiche di diritto amministrativo del tipo in oggetto”, si legge sempre nella deliberazione di oggi, 27 novembre. Costo dell’incarico 5mila euro. Al di là delle probabili perplessità – già sorte in passato per nomine e spese legali, il procedimento giudiziario avviato dalla “De Pascali Pantaleo” rischia di influire sui tempi di realizzazione della scuola. Il bando è scaduto il 20 dicembre 2016; il costo delle operazioni di abbattimento e di ricostruzione superano di poco i 2 milioni; i trasferimenti delle 15 classi (dieci del Comprensivo e cinque dell’infanzia) sono state ultimate a metà dello scorso ottobre. Ora, ritenendo di avere motivi fondati, una impresa concorrente va al Tar per bloccare l’avvio dei lavori, l’ultima fase dopo l’agiudicazione definitiva dei lavori di cui si chiede l’annullamento.

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Ci siamo. Puntuale come ogni anno, il balletto delle cifre è qui tra noi: quanti ne mancano all’appello? “Almeno il 40%”. “Macché! Siamo al...