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san sebastiano

Gallipoli – Sono entrati nel vivo i festeggiamenti in onore di S. Sebastiano, protettore e patrono di Gallipoli assieme a S. Agata. Venerdì 19 la processione partirà dalla cattedrale e si snoderà per le vie del centro storico. Ad aprirla saranno le associazioni laicali e le 10 confraternite nelle loro caratteristiche divise, cui seguirà il clero e il capitolo cattedrale (il collegio di sacerdoti cui per anzianità o per meriti particolari spetta il privilegio di assolvere alle funzioni liturgiche più solenni, nella chiesa cattedrale appunto), quindi il busto argenteo di S. Agata e quello di S. Sebastiano. Sabato 20 gli uffici e le scuole resteranno chiusi. Alle 18, in cattedrale, dopo il canto dei secondi vespri e il solenne pontificale presieduto dall’ordinario diocesano mons. Fernando Filograna, il busto argenteo attraverserà le navate laterali del duomo, sino a raggiungere l’altare del santo (su cui esercita il diritto di patronato la civica amministrazione) ubicato nel transetto di destra.

S. Sebastiano è venerato in città sin dal XVI secolo, quando si attribuì alla sua intercessione se la città fu liberata dalla pestilenza, ed è anche il protettore dei vigili urbani (a Gallipoli sono 17 senza gli stagionali): durante la celebrazione di sabato 20 il neocomandante Raffaele Campanella leggerà la “Preghiera del Vigile”.

san sebastiano galatoneGALATONE. È iniziato lo scorso 8 gennaio il cammino di San Sebastiano per le strade della città e la sosta di qualche giorno presso ognuna delle quattro parrocchie del paese. Novità, quella della “peregrinatio” nelle comunità parrocchiali del simulacro e dell’insigne reliquia del martire, attorno ai festeggiamenti religiosi in onore del santo patrono di Galatone, la cui festa liturgica ricorre il 20 gennaio. «Festeggiare il santo patrono, il nostro San Sebastiano, vuol dire centrare le nostre vite frenetiche attorno a colui che, nel nome di Cristo, ci dà una via da seguire e perseguire. Vuol dire ricordare chi siamo e da dove veniamo. Vuol dire sospendere, anche per una breve parentesi, i motivi che ci portano ad essere distanti tra di noi per ricercare le ragioni della nostra unità», hanno scritto sui social network i sacerdoti della chiesa matrice, dove dal 16 al 18 gennaio, alle 18,30, si vivrà il triduo in preparazione alla festa. Il 19 gennaio, alle 17,30, sempre nell’aula liturgica dell’insigne collegiata dell’Assunta (chiesa madre), la solenne concelebrazione eucaristica e poi la processione per le strade della città.

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festa san sebastiano 2013RACALE. Saranno quattro giorni speciali quelli che i cittadini di Racale si apprestano a vivere con l’arrivo della festa patronale di san Sebastiano, in programma da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno.
Sarà il primo anno in cui la festa si celebrerà nella “nuova” piazza san Sebastiano, “una mamma che si è appena comprato un nuovo abito – parole del sindaco Donato Metallo – così lucente che a guardarla viene spontaneo gioire della sua ritrovata bellezza”. I giorni più attesi dell’anno, per i cittadini di Racale, saranno ancora più movimentati perché, in parte, coincideranno con la domenica di votazioni per il rinnovo del Consiglio regionale. Le vie del centro, quindi, saranno messe a dura prova dal traffico pedonale e veicolare che, presumibilmente, si registrerà nella giornata del 31.
Sabato 30, giorno della festa del santo patrono, si prevede una grande affluenza in piazza per la celebrazione dei riti religiosi e per le riflessioni sulla vita del santo (a cura di fra’ Sebastiano Antonio Sabato), prologo alla processione che partirà, alle 20, da via Immacolata e che percorrerà diverse strade cittadine. C’è grande attesa anche per la visita del vescovo, mons. Fernando Filograna, prevista per la sera di lunedì 1. E poi: per i concerti bandistici (ed in particolare per il classico “Bolero” notturno) di Racale, Squinzano, Conversano e Noha, le bancarelle, la “cupeta”, i giochini da comprare ai bambini, le giostre, la voglia di stare insieme e di divertirsi, gettandosi alle spalle, almeno per qualche ora, le preoccupazioni e gli affanni quotidiani.
L’appuntamento clou del programma civile 2015, organizzato dal comitato presieduto da Roberto Russo, è la serata “Bar Italia” del 2 giugno che attirerà un gran numero di giovani pronti a ballare e a cantare con Vanny Deejay, Fabio Marzo, Lele D. Stifler e alle Ragazze Italiane. Tutta la festa, infine, sarà raccontata, in fm e streaming, da “Radio Santu Cciau”.
(Servizi di Marco Montagna)

Pasquale De 2GALATONE. La patronale cambia piazza e s’arricchisce. Il 20 gennaio a sera sarà, infatti, Fiordaliso ad allietare la festa in onore del patrono San Sebastiano che da quest’anno lascia la città vecchia per essere vissuti nella piazza intitolata al Martire. Il centro storico sarà vivacizzato da un percorso di arti e gusti a cura di artigiani ed esercenti. «Sarà un grande appuntamento con i vincitori delle edizioni di “Stasera canti tu” e la voce di Fiordaliso che, intorno alle 21, annuncerà poi l’ormai tradizionale “sparu ti la freccia” quest’anno progettato alla grande da Giuseppe Manisco», svela Pasquale De Monte (foto), presidente del comitato festa.   La freccia  sarà fatta “scoccare” verso piazza San Sebastiano da ben 600 metri di distanza, ovvero dalla chiesa dei Cappuccini. Lunedì 19, alle ore 17, la Messa solenne cui seguirà la processione.

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racale festa s sebastiano (2)RACALE. Seconda metà di maggio: si comincia a respirare aria di festa patronale. Racale si prepara a celebrare con devozione il suo san Sebastiano, l’evento-clou per la comunità cittadina. Le strade del paese si riempiranno di gente d’ogni età, pronta a gustarsi i colori, i sapori e i suoni della festa, i riti liturgici, il cartellone di eventi correlato. Sarà una buona occasione per provare a mettere da parte le ansie quotidiane e riscoprire la gioia della partecipazione e della condivisione. Tutti, dal più grande al più piccolo, si sentiranno parte attiva della festa.

Il programma religioso prenderà il via il 23 maggio con l’ottavario di preghiera che terminerà con il triduo, curato da don Eugenio Bruno, nei giorni 28, 29 e 30. Lo stesso sacerdote, sabato 31, concelebrerà la messa pomeridiana in piazza San Sebastiano, insieme al parroco don Totò Tundo e al suo vice, don Tommaso Semola. Seguirà la processione con la statua del santo per le vie del paese. I riti religiosi andranno avanti sino a lunedì 2 e si chiuderanno con la solenne messa officiata dal vescovo di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna, alle ore 19.

Ricco anche il programma dei festeggiamenti civili curato dal comitato festa, presieduto da Roberto Russo. Tra sabato 31 e domenica 1 si esibiranno in piazza i concerti bandistici di Città di Racale e Città di Francavilla Fontana. Lunedì 2, alle ore 21.30, chiusura musicale in grande stile con il concerto dell’estroso Renzo Rubino, terzo classificato all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Ora”. A far da contorno, il tradizionale spettacolo pirotecnico previsto per la sera di domenica 1. Da segnalare che tutta la festa patronale, minuto per minuto, sarà raccontata in diretta fm sulle frequenze di Radio Skylab e trasmessa in streaming sul sito www.racalecam.it nel corso dello speciale “#RadioSantuCciau”.

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Galatone. “Sebastiano, caro santo, tu Galatone proteggi”. Sono queste le parole del tradizionale inno a San Sebastiano cantato più volte dai fedeli galatei durante il mese di gennaio. In città, infatti, è tutto pronto per i solenni festeggiamenti in onore del santo, patrono sia della città che del Corpo dei Vigili urbani.

Dal 12 al 20 gennaio, presso la chiesa madre, si svolgeranno i riti di preparazione alla festa con il “settenario” animato da tutte le comunità ecclesiali della città. La sera di sabato 19 gennaio, dopo la messa, dalla chiesa matrice si snoderà per le vie di Galatone la processione con la sacra reliquia e il simulacro seicentesco di San Sebastiano, realizzato a Roma nel 1668 a devozione di monsignor Pietro Antonio D’Alessandro e restaurato recentemente da Valerio Giorgino di Alezio e da Davide Ronzino di Nardò.

Il giorno successivo, domenica 20, sarà festa in tutto il paese con gli eventi di carattere civile in onore del santo Martire; ci sarà, quindi, il tradizionale “sparu ti la freccia” predisposto, in piazza Costadura, dal Comitato festa “Santissimo Crocifisso”, presieduto da Pasquale De Monte e da Giuseppe Manisco.

Essendo poi il patrono anche il santo protettore del Corpo della Polizia municipale, sarà celebrata la consueta Messa in ricordo di tutti gli agenti scomparsi.

Per l’occasione, secondo tradizione, verrà resa nota anche l’annuale relazione sull’attività svolta dagli agenti guidati dal comandante Agostino Terragno nel corso dell’anno appena trascorso, nei vari settori di loro competenza.

Daniele Colitta

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Piazza San Sebastiano prima dei lavori

Galatone. Si sono conclusi da poco i lavori che hanno dotato Galatone di una nuova piazza in pieno centro cittadino. Il nuovo spazio è diventato in realtà l’ampliamento di piazza San Sebastiano, in conseguenza della demolizione del vecchio mercato coperto.

L’opera, voluta dal sindaco Franco Miceli (fino a giugno scorso), è stata accompagnata in tutta la sua realizzazione da numerose  polemiche che hanno tenuto banco tra l’opinione pubblica locale anche durante la campagna elettorale della corsa primavera.

In particolare l’ex primo cittadino l’ha strenuamente difesa valutando l’intervento dal punto di vista della sua “utilità sociale” in quanto possibile nuovo punto di ritrovo grazie alla presenza di nuove panchine e di un grande spazio a disposizione, tra qualche aiuola (ancora magari da ultimare) ed un ulivo secolare; il professore Miceli l’ha definita “una delle piazze più belle del Salento”.

Le contestazioni di molti cittadini si sono, invece, incentrate sull’opportunità di riutilizzare il vecchio edificio abbattuto, ritenuto “in buone condizioni strutturali” e dunque non meritevole della fine che gli è stata fatta fare. Quanti criticano hanno, inoltre, da ridire sull’opportunità dell’opera effettuata, in un periodo nel quale quel denaro poteva essere utilizzato per ovviare ad altri problemi ritenuti “di prioritaria importanza”.

Non mancano, inoltre, le critiche di carattere più strettamente “tecnico”, come quella che fa riferimento all’angusta estensione del fazzoletto di terra nel quale ha trovato collocazione l’ulivo secolare che rischia, ora, con il propagarsi delle sue radici, di danneggiare la nuova pavimentazione.

Tra le altre cose, adesso alcuni segnalano come malgrado le promesse fatte, il frantoio ipogeo sottostante la nuova piazzetta non sia stato ancora aperto al pubblico dopo essere stato “puntellato” soltanto a lavori iniziati e dopo le proteste dell’architetto locale Giuseppe Resta.

Tutti, infine, si aspettano ora, ad opera ormai conclusa, una vera valorizzazione della villetta (che soprattutto di sera rimane puntualmente deserta) magari con l’organizzazione di eventi da svolgersi nel nuovo spazio che, come il resto delle aree cittadine, aspetta di trovare la vitalità che manca da sempre alle serate galatee.

Alessio Giaffreda

Come si presenta oggi la piazza

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...