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Casarano – “Se paghiamo tutti, pagheremo di meno” è lo slogan che accompagna l’attività di accertamento dell’evasione della tassa sui rifiuti. Giovedì 21 giugno, alle 18.30 nella Sala consiliare del Comune si terrà un incontro aperto a cittadini, operatori economici, associazioni di categoria, gruppi ed enti  nel corso del quale sarà il sindaco Gianni Stefàno (foto) ad illustrare le iniziative che stanno per essere avviate. «Questa Amministrazione sta avviando una capillare attività di controllo, affidata alla Andreani Tributi, nei confronti delle utenze assoggettate e assoggettabili al pagamento della Tassa dei rifiuti per contrastare l’evasione parziale o totale e e recuperare le relative somme perseguendo l’equità fiscale”, si  legge nella  lettera aperta indirizzata (tramite un manifesto) dal sindaco ai cittadini. L’incontro (trasmesso in diretta streaming sul profilo facebook del Comune) informerà circa le modalità operative che verranno seguite in tale attività di accertamento, alla  presenza dei funzionari della società di riscossione e del responsabile comunale del settore. Lo scorso marzo, nel corso dell’approvazione in consiglio del Piano economico finanziario, emerse il dato che circa un terzo dei cittadini evade la tassa sui rifiuti. Malgrado una raccolta differenziata pari al 25%, per il 2018 la Tari è aumentata sino all’1% per le utenze domestiche e sino al 4,5% per uffici, negozi e attività commerciali.

Claudio Palomba

Acquarica del Capo – Non accenna a sbloccarsi la situazione dei dieci addetti delle ditte che gestiscono il servizio rifiuti ad Acquarica, Montesano e Palmariggi, senza stipendio da due mesi. Alla prima denuncia dei sindacati che segnalavano il fatto e prevenivano eventuali azioni di protesta, del 20 maggio scorso, nulla sembra essere cambiato. “Ancora senza salari e con due mensilità di arretrato. I lavoratori delle ditte Muccio srl (di Taurisano, ndr), Coop. Sud-Soc. Coop. arl, Icom srl – che svolgono l’attività di raccolta e “spazzamento” presso i tre Comuni hanno proclamato lo stato di agitazione. La situazione non è più sostenibile – rimarca con una nota Paolo Taurino, coordinatore provinciale del settore Igiene ambientale della Cgil – la mensilità di aprile, che ai sensi del contratto nazionale di lavoro doveva essere pagata entro il 15 maggio, non è stata ancora erogata. E non abbiamo notizie utili circa la data dell’eventuale corresponsione. Questa grave inadempienza ha messo in seria difficoltà economica le famiglie degli addetti che, in maggioranza monoreddito, non hanno più risorse per soddisfare gli impegni personali. Dalle dichiarazioni del sindaco di Acquarica del Capo, espresse con toni perentori in occasione dell’assemblea dello scorso 24 maggio, si evince che tale situazione non può essere addebitata alla sua Amministrazione, poiché sempre in linea con gli obblighi derivanti dal Contratto con le aziende affidatarie».

Il rappresentante dei lavoratori critica anche la mancanza di risposte da parte dell’azienda che “addirittura inibisce ai lavoratori la possibilità di accesso ai locali della direzione aziendale”. «Questo balletto delle responsabilità si protrae da mesi ed è per questo che abbiamo formalmente richiesto il pagamento diretto dei salari tramite i Comuni di Acquarica del Capo e Montesano. Purtroppo tale richiesta si è infranta di fronte all’opposizione delle aziende ritardatarie che provocano in tal modo una discriminazione tra i loro stessi dipendenti, visto che nel cantiere di Melissano la proposta del sindacato è stata accolta dal Comune. Non ci resta che interessare il prefetto Claudio Palomba (foto) e le autorità di governo del ciclo dei rifiuti, per lo stato di assoluta criticità sociale oramai raggiunto in questi comuni del Sud Salento”.

 

 

Fp-Cgil Lecce

Il coordinatore provinciale Igiene Ambientale

Paolo Taurino

Neviano – Alta tensione a Palazzo di città per la tariffa sulla spazzatura e per alcune “frizioni” in maggioranza. Duro lo scontro nel corso dell’ultimo Consiglio comunale (e anche dopo) tra la maggioranza e le opposizioni che hanno avuto molto da ridire sul consistente aumento della Tariffa sui rifiuti, passato con 7 voti favorevoli e 3 contrari, dopo che la stessa tematica era stata ritirata dai punti all’ordine del giorno della seduta precedente. «Oggi, nonostante i cittadini di Neviano siano diventati alcune centinaia in meno, sono passati a pagare dai 645.237 euro di Tari del 2014 al 1.107.726 euro di oggi, secondo la delibera approvata», ha sottolineato Cosimo Pellegrino, evidenziando che il provvedimento doveva essere “confezionato su misura per le esigenze del Comune di Neviano” e che “il Piano finanziario è carente di alcuni dati che dovevano necessariamente indicati a monte per una più veritiera analisi dei costi e fissazione delle tariffe” oltre al fatto che “non sono previste agevolazioni tariffarie per i meno abbienti”.

Birtele si defila Ma a rispondere alla minoranza e spiegare i perché del provvedimento è stato l’ingegnere Alessandro Verona (dirigente del Comune) e non il vicesindaco e assessore al Bilancio Raffaele Birtele, da qualche mese in rotta di collisione con il Primo cittadino e la maggioranza, stando a causa (stando ad alcune indiscrezioni) di divergenze sul futuro politico della squadra che ha guidato il paese negli ultimi due mandati. «Sono distante dalle operazioni dell’Amministrazione, per ora non sto partecipando. La situazione è questa da diversi mesi, ma prima o poi dovremo uscire allo scoperto», confessa lo stesso Birtele, interpellato.

“Motivazioni tecniche”, dunque, quelle che hanno costretto il Comune all’aumento dell’imposta, stando alla relazione di Verona: «Questa procedura di gara non è stata seguita dall’ingegnere Verona o da chicchessia dei Comuni, ma da un Responsabile  nominato dalla Regione. Tutti i sindaci dell’Ambito di raccolta non hanno saputo nulla se non il giorno in cui è arrivata la convocazione formale per la sottoscrizione del contratto. Fino ad oggi il Comune di Neviano – ha ricostruito l’ingegnere – è quello i cui costi per la Tari sono tra i più bassi, perché in questi anni c’è stata una gestione per lo più politica molto pressante a non incrementare i costi. Questo è stato anche facilitato dal fatto che il costo maggiore lo dà il personale coinvolto, e con il nuovo servizio (al via probabilmente da ottobre, ndr) i lavoratori socialmente utili che saranno stabilizzati dall’azienda appaltatrice avranno i costi di uno stipendio di un operatore ecologico, ben lontano dai poco più di 500 euro lordi al mese previsti finora».

Matino – Scade lunedì 15 gennaio, a Matino, il termine utile per proporre la propria candidatura per la mansione di “eco-facilitatore ambientale”. Lo prevede un avviso pubblico diffuso dalla nuova società che dallo scorso 8 gennaio svolge in città il servizio di raccolta dei rifiuti, ovvero la Sogesa srl di Taranto. Al fine di migliorare la percentuale della differenziata, secondo gli ultimi dati ferma intorno al 17%, il nuovo gestore intende promuovere un’attività di sensibilizzazione presentando ai cittadini le modalità di svolgimento del nuovo servizio “porta a porta” insieme alle “buone pratiche” da adottare per selezionare i rifiuti domestici. Gli operatori (ambosessi) che vengono ricercati dovranno svolgere l’attività prevista nel periodo dal 21 gennaio al 21 aprile, devono risultare disoccupati o inoccupati, avere un’età tra i 18 e i 35 anni, essere residenti a Matino da almeno 18 mesi,avere il diploma di scuola media superiore ed “ottime capacità relazionali”. Criterio preferenziale viene considerata l’adesione all’iniziativa “Garanzia giovani”. Gli interessati dovranno inviare il proprio curriculum vitae (modello euro pass) ed un documento d’identità in formato pdf all’indirizzo di posta elettronica raccoltadifferenziata@gmail.com.  Intanto il servizio Ambiente del Comune informa che in virtù del subentro del nuovo gestore, la prenotazione per la raccolta dei rifiuti ingombrati ed eventuali comunicazioni attinenti potranno aversi al numero verde 800 985 375, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30.

Aradeo – Aradeo si sfila “maglia nera” che le era stata attribuita da Legambiente per gli scarsi, o nulli, risultati in tema di raccolta differenziata dei rifiuti. Visti gli ultimi dati relativi al periodo settembre-ottobre 2017 sulla raccolta differenziata, infatti, può dirsi ampiamente superato il dato ripreso dal report 2016 di Legambiente che vedeva Aradeo tra gli ultimi posti in classifica, insieme al Gallipoli, per non aver raggiunto neppure la percentuale del 10% di differenziata. Stando, infatti, ai risultati raggiunti dalla nuova Amministrazione comunale guidata, dallo scorso luglio, dal sindaco Luigi Arcuti, il paese è ormai stabilmente ad una media del 16%. Il che significa che è andato ben oltre il 5% rispetto al valore del periodo agosto 2015 – settembre 2016, richiesto per non pagare l’Ecotassa. In particolare, a settembre 2017 si è registrato il 13,98 % e ad ottobre il 18,26% con un incremento pari al 7,37%.

La conferma è arrivata proprio il 22 dicembre con la comunicazione della Regione Puglia che ha riconosciuto gli obiettivi conseguiti dal Comune di Aradeo con il relativo abbattimento da 25,82 euro a tonnellata a 7,50 euro della somma relativa per il conferimento in discarica. Un risultato lusinghiero raggiunto anche per l’impegno del neoassessore all’ambiente Giovanni Mauro (nella foto), che tuttavia invita tutti i cittadini “ad andare avanti su questa strada, per costruire insieme un paese migliore e più pulito, dove differenziare diventa abitudine di tutti”. Dal suo insediamento ad oggi sono molte le iniziative assunte dall’Amministrazione comunale per invertire una tendenza che danneggiava il paese sia come immagine che economicamente. Basti ricordare l’Ecogame nel mese di ottobre che ha coinvolto gli studenti del paese nella raccolta differenziata, il lavoro fatto per accatastare l’Ecocentro su via Palo VI (con l’augurio di inaugurarlo entro un paio di mesi), il potenziamento dell’isola ecologica del mercoledì e, proprio sabato 23 dicembre, l’inaugurazione della Casa dell’acqua (foto) che, secondo le intenzioni dell’Amministrazione, oltre ad essere una “fontana di buona acqua  ad un minimo prezzo”, dovrebbe ridurre drasticamente l’uso della plastica, solo in parte riciclata.

Porto Cesareo – Un altro Aro (ambito rifiuti ottimale) arriva all’agognato traguardo di un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nuovo ed omogeneo per un territorio urbano grande quanto 300 km quadrati. Interessa e coinvolte – anche tramite 15 ecoinformatori – 37mila famiglie per un totale di circa 100mila persone.  Impegnati dall’1 dicembre a tenere puliti i centri abitati di Porto Cesareo, Copertino, Arnesano, Carmiano, Lequile, Leverano, Monteroni, Veglie, Comuni componenti l’Aro 3, saranno 170 operatori ecologici messi in campo dall’associazione temporanea d’imprese tra Ecotecnica srl (mandataria), Igeco Costruzioni spa ed Axa srl.Sarà il primo “prototipo di progettazione esecutiva integrata per servizi di igiene urbana”, come la definiscono i diretti interessati e verrà presentato il 3 novembre presso la Chiesa delle Clarisse di Copertino alle ore 16,30 alla presenza degli amministratori degli otto Comuni interessati, del presidente della Provincia di Lecce, dell’assessore regionale e degli assessori delegati all’ambiente, dei responsabili unici (Rup) che hanno seguito tutto il procedimento fin qui, fase esecutiva. “Nei prossimi giorni sarà consegnata ai cittadini una lettera, a firma dei Sindaci – si legge nella nota dell’Aro 3 – con la quale sarà comunicato l’avvio della distribuzione delle attrezzature e del materiale informativo. Per agevolare il compito ed effettuare al meglio la raccolta separata dei rifiuti, le famiglie saranno dotate di mastelli di colore differente: blu per carta e cartone, giallo per la plastica, verde per il vetro, marrone per l’organico, rosso per il metallo e grigio per la frazione non riciclabile. Il kit di raccolta sarà distribuito, in ciascun comune nei punti
indicati sulle lettere, dagli ecoinformatori riconoscibili per la pettorina ed il badge in evidenza”. Dicono i Sindaci: “Per compiere questa piccola rivoluzione” scrivono i sindaci “saremo chiamati tutti con il nostro impegno a prestare più diligenza nella separazione dei rifiuti, la nostra maggiore attenzione sarà il Gesto Giusto per la città e per l’ambiente. Siamo certi che la rivoluzione
sia possibile senza sforzi eroici, avendo soltanto le informazioni corrette. Cercheremo con questa nuova sfida di sedimentare sul territorio una cultura della collaborazione e della reciprocità, non servirà forse a cambiare il mondo, ma certamente renderà migliori le nostre comunità”. I tecnici che hanno seguito il progetto si dicono pronti “ad ascoltare tutti; ne discuteremo ogni giorno con i cittadini, con quelli più testardi o più pigri”.

 

stefan-carlinoGALLIPOLI. Il dato della raccolta urbana dei rifiuti relativo al mese di Luglio parla chiaro. L’incremento rispetto allo scorso anno e rispetto al mese di giugno non lascia molti margini di dubbio, le presenze sul territorio gallipolino il mese scorso sono state davvero tante. Oltre 2 milioni di chili di rifiuti urbani rispetto al milione e settecento circa del luglio 2015. Di questa enorme quantità però solo circa 99mila chilogrammi rappresentano i rifiuti conferiti con il sistema di raccolta differenziata per una percentuale che di poco supera il 4%. Residenti e turisti si dimostrano dunque poco attenti all’ambiente e per nulla inclini a differenziare. Il dato generale tuttavia, oltre ad evidenziare ancora una volta la mancanza di senso civico (rifiuti lungo le mura), solleva diverse considerazioni di natura tecnica riguardo il flusso delle presenze. Maggiori i rifiuti maggiore la percentuale di crescita delle presenze in città (lo stesso vale per i prelievi agli sportelli bancomat). In effetti a grandi linee, sebbene non ci siano ancora dati ufficiali, luglio ha fatto registrare un segno positivo per quel che riguarda i pernottamenti. Assoturismo regionale parla di un +7,5% con spiccate preferenze per Salento e Gargano. Ma non per tutti i settori turistici e non tale comunque da giustificare un simile ammontare di rifiuti gestiti dalla ditta cittadina. «Luglio per molti di noi è stato in crescita – dice Stefan Carlino, presidente degli operatori turistici (nel riquadro), ma in tanti invece registrano un calo, come anche nella prima settimana di agosto. Purtroppo per quanto riguarda il dato dei rifiuti bisogna anche dire che Gallipoli ormai è interessata dal fenomeno delle strutture ricettive dei paesi limitrofi i cui ospiti però vivono l’intera giornata nella nostra città, ed inoltre bisogna tenere presente il dato degli affitti in nero». Quest’ultimo elemento relativo alle case vacanza per lo più, da solo è in grado di far schizzare in alto percentuali e stime. A dare maggior evidenza a questa considerazione c’è infine la questione campeggi, due dei quattro presenti sul territorio non influiscono sul dato poiché gestiscono il conferimento in discarica privatamente.

rifiuti-raccolta-differenziata---casaranoCASARANO. Nuovo servizio di raccolta dei rifiuti in vista per i sette Comuni dell’Ambito n.9, che comprende Casarano, Matino, Ruffano Montesano Salentino, Specchia, Miggiano e Parabita (capofila). Nei giorni scorsi, l’assemblea dei sindaci ha deliberato l’adozione del Piano industriale del nuovo servizio di raccolta, trasporto e smaltimento per un progetto da oltre 36 milioni di euro con il quale si punta, sin dal primo anno, a raggiungere il 65% di raccolta differenziata anche con la novità del recupero della frazione organica. Il gestore unico del servizio per i prossimi cinque anni verrà individuato, mediante la procedura di gara, dopo la presa d’atto da parte dei singoli Enti. Casarano, insieme a Ruffano, con l’astensione sul voto ha però “bocciato” il nuovo progetto.

«Le nostre osservazioni – afferma il sindaco Gianni Stefàno – miravano ad avere certezze sui costi e a ridurli migliorando la qualità del servizio perchè riteniamo che il progetto approvato, per alcuni aspetti, vada contro gli interessi degli utenti dell’intero Ambito». In discussione sono i costi di trasporto per il conferimento dell’umido nei centri di compostaggio (“che ancora non si conoscono”), la previsione dei sacchetti (“a carico degli utenti”) invece delle pattumelle e la raccolta del cartone in tre giorni invece degli attuali cinque. «I costi sono fuori controllo con riflessi negativi sui Bilanci dei singoli Comuni”, fa sapere Stefàno il quale preannuncia la richiesta di una revisione del documento approvato preannunciando, in caso contrario, il ricorso ad azioni legali. Critiche contro la “bocciatura” sono giunte dalla minoranza consiliare.

Stefano Cortese di progetto MelissanoMELISSANO. Ecotassa, rifiuti e finanziamenti ad hoc sono ancora oggetto di discussioni tra le varie fazioni politiche. Dalla minoranza, prende voce il sostenitore del gruppo “Progetto Melissano”, Stefano Cortese (a sinistra nella foto): «Nonostante l’odio che trasuda dei mega-manifesti e le menzogne in essi contenuti – scrive in una nota, riferendosi ai manifesti affissi dall’Amministrazione del sindaco Falconieri (a destra) per comunicare ai cittadini che non si sarebbe pagata l’ecotassa – il mio stile m’impone di essere sempre propositivo nei confronti della comunità. Ecco la mia piccola, ennesima, proposta all’Amministrazione per intercettare fondi esogeni, dopo le interessanti, quanto vane, segnalazioni di misure di finanziamento per creare un museo dell’olio nel frantoio “Li Curti” e due misure del Gal per creare ufficio e sentieri turistici (avevo ipotizzato un percorso dal laghetto Cellini sino al frantoio “Li Curti”). Tra i tanti finanziamenti regionali c’è quello dello stanziamento di fondi pubblici per bonificare aree dove sono stati illecitamente abbandonati rifiuti (det. 41 del 30.01.2015). Ciò sarebbe un toccasana per la vivibilità del contado melissanese».

Sull’ecotassa: «Molti comuni hanno raggiunto l’obiettivo. Il nostro era stato tassato, poi con una perentoria tirata d’orecchie del responsabile di settore, è stata determinata una tariffa agevolata. Altri sindaci hanno ringraziato i cittadini per il risultato raggiunto, il nostro, immobile nell’ultimo anno, si è arrogato meriti che sono esclusivamente dei melissanesi».
Da par suo, la Giunta Falconieri, nei giorni scorsi, ha predisposto il bando e nominato la commissione giudicatrice delle offerte che perverranno a proposito dell’appalto sui lavori di allargamento dell’ecocentro comunale. Oltre ai 100mila euro già concessi, la Regione ne ha erogati altri 160mila per il completamento della struttura sita in contrada Cerri, nella zona industriale della cittadina.

donato metallo, saverio congedi, sergio mannniRACALE. Sul “Progetto dell’organizzazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani” nel territorio dell’Aro Le/11 (Gallipoli, Racale, Taviano, Melissano e Alliste), il Consiglio comunale vuol vederci chiaro. Nella sua relazione introduttiva, illustrata nell’assemblea cittadina del 23 gennaio, il sindaco Donato Metallo (foto) ha rilevato che la documentazione è deficitaria di molti elementi e che il servizio associato, così com’è, produrrà maggiori costi per i suoi concittadini. Perciò, a suo avviso, servono ulteriori chiarimenti da parte dell’Aro.

Dalle minoranze, Francesco Cimino ha puntato il dito contro la “politica farraginosa e fallimentare della Giunta regionale Vendola in materia di rifiuti che ha prodotto un enorme ritardo dei tempi di realizzazione dell’impiantistica necessaria”. Per Cimino “non ha senso mettersi insieme con altri Comuni se ciò non produce risparmio per i cittadini”. Il capogruppo di “Alleanza per Racale” ha preannunciato, inoltre, una richiesta d’accesso agli atti per controllare se tutto ciò che è previsto nel bando di gara è stato rispettato, evidenziando sia la necessità di sollecitare una riduzione del canone per la raccolta dell’umido, sia di allungare i tempi d’esecuzione del contratto a nove anni, invece dei sette previsti. Lorenzo Ria (“X la città nuova”) ha disertato la votazione finale perché, a suo avviso, “il Consiglio non è competente a deliberare su tale materia, essendo l’Assemblea dei sindaci dell’Aro l’unico organo deputato a farlo, ed è in quella sede che si sono evidenziate le gravi inadempienze da parte degli stessi sindaci”. Per il presidente del Consiglio Roberto D’Ippolito, invece, “l’argomento è rilevante per la cittadinanza e necessita il dibattito tra maggioranza e opposizioni”. La delibera emendata, con le osservazioni da presentare all’Aro, è stata approvata all’unanimità.

27 gennaio 2015

Alliste non dovrà pagare alcuna ecotassa. «Si è trattato di un disguido – spiega il sindaco Antonio Ermenegildo Renna – se il nostro Comune non è stato inserito fin dall’inizio nella lista di quelli dichiarati “salvi” dal dirigente regionale del settore Rifiuti e bonifiche, Giovanni Campobasso. I nostri uffici si sono messi in contatto con quelli della Regione che ha ammesso l’errore».
D’altra parte, già a giugno scorso Alliste aveva raggiunto l’obiettivo fissato dalla Regione per scongiurare l’ecotassa di 25,82 euro per ogni tonnellata smaltita: incrementare la percentuale della differenziata del 5 per cento. E difatti il Comune salentino era passato dal 18,66 di partenza al 24,36, giungendo così a non far sussistere le condizioni per l’aumento previsto dalla legge regionale n. 29/2013. I dati riportati sul sito web dell’assessorato all’Ecologia della Regione Puglia confermano: dal 2013 al 2014 c’è stato un aumento di circa 4 punti percentuali.

Di strada n’è stata fatta, senza dubbio, dall’anno “nero”, il 2011, quando il Comune era stato commissariato per aver chiuso con una percentuale di raccolta differenziata inferiore al 15 per cento. Da allora, l’impegno e le iniziative da parte delle istituzioni non sono mancati: di fondamentale importanza si è rivelata l’estensione della raccolta alle marine dal 1° luglio 2012.
Tanto si è fatto, ma tanto resto da fare, soprattutto per quel che riguarda la sensibilizzazione dei cittadini ai problemi ambientali. In questa direzione si colloca il simpatico spot girato in paese e diffuso sul web, in cui una voce fuori campo ammonisce: “Aiuta i rifiuti a trovare la strada giusta”, in riferimento ad un corretto smaltimento.
Ma ora sembra esserci un altro problema all’orizzonte: l’Aro (Ambito di raccolta ottimale) di Gallipoli ha imposto, ai Comuni che ne fanno parte, dei progetti che comporterebbero un aumento dei costi del servizio, per Alliste di 200mila euro circa: «Non ho nessuna intenzione di approvare quel progetto – ha fatto sapere il primo cittadino – che significherebbe anche nuovi costi per i cittadini. Miriamo a un progetto tutto nostro». Si attendono sviluppi nelle prossime settimane.

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ALEZIO. Iniziati da pochi giorni i lavori di rimozione dei rifiuti abbandonati in diversi punti della periferia di Alezio. Il progetto, di complessivi 55mila euro (di cui 18mila a  carico del Comune, il resto con fondi regionali), è coordinato dall’arch. Luigi Leo di Alezio e dall’ing. Emanuele Borgia di Maglie. I lavori dovrebbero concludersi entro il mese di Luglio.

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Cumuli di rifiuti abbandonati: materassi, scatoloni, fogliame e la strada diventa una discarica a cielo aperto. Siamo tra le località marine di Rivabella e Padula Bianca e questa, purtroppo, è un’immagine tristemente nota, ancor più in questo periodo, quando i villeggianti si trasferiscono dalle città alle residenze estive e rimettono “in ordine” le loro abitazioni senza però curarsi di smaltire i rifiuti ingombranti, servizio che i Comuni offrono gratuitamente. È sufficiente chiamare il numero verde del paese di competenza e concordare il ritiro con la società incaricate della raccolta.

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raccolta-rifiutiSANNICOLA. Anche creando un apposito evento sul proprio profilo Facebook, il Comune ha avvisato che il servizio di raccolra rifiuti, l’1 e il 6 gennaio, sarà svolto regolarmente. L’Amministrazione ha così voluto sfruttare le potenzialità del social network più famoso, capace di raggiungere, in questo caso informando, un ampio ventaglio di utenti. Ma il rovescio della medaglia, a maggior ragione, è innegabile: gli internauti si sono divisi subito tra chi ha accolto con favore la notizia e chi con un certo disappunto, pensando agli operatori ecologici che dovranno lavorare anche durante le festività di Capodanno e dell’Epifania.

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CASARANO. Pro memoria per i cittadini di Casarano: domani sera, 31 dicembre, prima d’impegnarvi nei festeggiamenti, ricordate di portare fuori l’immondizia, ovviamente negli appositi contenitori. Il servizio sarà svolto regolarmente, infatti, la mattina dell’1 gennaio dagli operatori, così come già avvenuto in occasione del Natale.

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navita-ditta-rifiuti-gallipoliGallipoli. Il cambio della ditta appaltatrice del sempre delicato – sotto ogni latitudine – servizio di nettezza urbana sembrava avesse aperto una nuova fase, meno ricca di grane per gli Amministratori ed i cittadini ed anche più serena per gli stessi addetti ai lavori rispetto ai turbolenti periodi precedenti, con emergenze irrisolte e tensioni tra lavoratori e azienda.

Invece alcuni strascichi degli anni passati sono riemersi, a seguito delle indagini avviate a suo tempo ed ora giunte ad un momento di svolta che potrebbe portare davanti al giudice cinque netturbini per minacce al dirigente del personale della vecchia ditta – la “Seta Eu” di Melissano – ed anche della nuova, la “Navita” di Monopoli. A stretto giro di posta si è poi registrato il tentativo di mandare in fumo due autocompattatori a fine settembre. Episodi collegati e quindi riconducibili alle tensioni, evidentemente mai sopite, nell’ambiente di lavoro? Per alcuni sarebbe così ma occorre aspettare gli sviluppi delle indagini, anche se sembra certo che i cinque netturbini accampassero “diritti” improbabili, come scegliersi il turno e il luogo di lavoro e magari anche gli orari…

La “Navita” non ha commentato ma certamente non ha gradito questa improvvisa pubblicità negativa. L’azienda ha fatto notare come, in agosto, ha assunto 18 addetti invece dei 12 previsti in contratto e che a settembre, scaduti i contratti a tempo, ha trattenuto degli operai per il ripristino dei marciapiedi del centro storico, modificati per ospitare i cassonetti.

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Melissano. Raccolta differenziata, ecocentro, controlli e denunce per eventuale violazione della privacy. Il Comune di Melissano gioca a tutto campo per incentivare la differenziata (che ancora non decolla), con il duplice scopo di educare i cittadini ad un corretto smaltimento dei rifiuti e risparmiare sui canoni da versare alle ditte che si occupano dello smaltimento. In tal senso s’inquadra il progetto per la realizzazione di un ecocentro, per lo smaltimento di materiali inerti e di scarto, che dovrebbe sorgere al confine con Taviano. L’opera, del costo di 106mila euro, è finanziabile quasi per intero con fondi regionali, purché l’Ente presenti un dettagliato “Piano comunale per la raccolta differenziata”, che è stato affidato all’ing. Emanuele Borgia di Maglie. Da qualche settimana, il Comune ha promosso controlli a sorpresa nei sacchetti della spazzatura per verificare il corretto smaltimento dei rifiuti. Non è mancata qualche polemica, dopo che alcuni cittadini sono stati “ammoniti”, per aver mal suddiviso i propri rifiuti. L’ex vicesindaco Valeria Marra ha presentato una denuncia al Garante della Privacy per sapere se l’iniziativa del Comune, “pur lodevole”, violi la riservatezza dei cittadini.

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Galatone. Pur slittando di circa un mese rispetto al previsto, il servizio di raccolta differenziata a pronto a cambiare le abitudini dei cittadini galatonesi.

In queste settimane è in programma la distribuzione dei bidoncini e del materiale informativo e per chi volesse saperne di più, domenica 10 marzo, gli addetti ai lavori (nella foto l’assessore all’Ambiente Ivan Roseto), con il loro gazebo informativo, saranno in piazza Pertini (largo Stazione), per illustrare le caratteristiche del servizio. Per il 17 marzo, inoltre, è in programma una ‘Giornata ecologica’.

Servizio parallelo a quello della raccolta porta a porta, è poi la possibilità di richiedere (in comodato d’uso gratuito) una compostiera, ovvero un contenitore adatto alla  decomposizione dei rifiuti solidi urbani che possono essere trasformati in “compost”.

Il terriccio che ne viene fuori potrà, in tal modo, essere utilizzato come fertilizzante senza gravare sulla quantità di rifiuti conferiti in discarica.

Per questo motivo, a chi prenota una compostiera è richiesta la tassativa presenza nella propria abitazione di un’area verde (giardino o orto), nonché l’impegno ad utilizzare l’apposita pattumiera in modo corretto per evitare disagi ai vicini.

Il modulo per farne richiesta può essere scaricato dal sito del Comune (per informazioni si può telefonare al numero 0833/864922).

Il nuovo calendario di raccolta prevede (una volta entrato a pieno regime) l’indifferenziato (all’interno di buste di plastica biodegradabili) nel bidoncino grigio ogni lunedì, mercoledì e sabato mentre la plastica (nel bidoncino giallo) verrà raccolta il martedì ed  il vetro (verde) ogni primo e terzo giovedì del mese. Il venerdì, infine, ci sarà la raccolta della carta riposta nel contenitore di colore blu.

Silvia Resta

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Casarano. Nessuna “valutazione di impatto ambientale” per l’impianto di compostaggio che la Geco ambiente srl  ha chiesto di realizzare nella zona industriale di Casarano. A deciderlo è stato l’Ufficio ambiente della Provincia che, nei giorni scorsi, ha dato il via libera alla realizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti, a patto, però, che vengano seguite alcune direttive dettate dagli stessi tecnici provinciali.

La struttura sorgerà su una superficie di 15mila metri quadrati (oggi olivetata) formata da sei particelle catastali già di proprietà della Geco e potrà trattare annualmente 15mila e 500 tonnellate di rifiuti organici.

Dalla Provincia si esclude che l’impianto possa avere un impatto ambientale tale da dover essere assoggettato ad apposita valutazione (la cosiddetta “Via”). Non ci dovrebbe essere, dunque, alcun problema legato alla presenza di cattivi odori che, in genere, accompagnano impianti di questo tipo. I rifiuti, infatti, non saranno smossi, evitando così di diffondere esalazioni nauseabonde. Né ci saranno, secondo la Provincia, problemi di natura acustica, a causa della lontananza dell’impianto dal centro abitato.

La Geco Ambiente, però, dovrà rispettare una “dettagliata” serie di prescrizioni. Come si legge nella relazione redatta dai tecnici della Provincia, l’azienda dovrà “adottare tutte le precauzioni necessarie ad evitare l’inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee; prevedere periodiche bagnature delle aree di cantiere e degli eventuali stoccaggi di materiali inerti polverulenti per evitare il sollevamento di polveri; recintare il cantiere con barriere antipolvere”.

Particolare attenzione dovrà essere posta nei riguardi degli ulivi presenti nella zona, che dovranno essere numerati, espiantati e spostati in un’altra area, sotto la supervisione di un tecnico agronomo che dovrà a sua volta redigere una relazione sulle operazioni effettuate e sulla riallocazione dei diversi alberi. Una volta a regime, il nuovo impianto permetterà di ricavare compost organico da utilizzare, soprattutto, quale fertilizzante naturale in agricoltura. Al contrario di altri nuovi impianti industriali la cui ipotesi di realizzazione ha finito per provocare, nel recente passato, non poche polemiche in città, sul progetto in questione non si è registrata, finora, alcuna critica.                           

AN

 

Rifiiuti accatastati accanto a cassonetti strapieni

Gallipoli. Le segnalazioni arrivano a iosa. E non solo allo sportello dedicato istituito in Comune, per annotare vizi e virtù del Piano estate contro i rifiuti. Ci sono angoli della città, strade e piazze in cui nonostante il potenziamento dei turni di lavoro e l’incremento di uomini e mezzi della Seta, la situazione rimane critica. Ma non perché le zone non vengono pulite con regolarità. Ma perché con la stessa e repentina cadenza vengono subito sporcate o ricolme di rifiuti, cartacce e bustoni di immondizia in ogni ora della giornata. Anche questo è stato verificato nell’ambito del monitoraggio e dei controlli incrociati del Comune, per il tramite del verificatore in caricato, l’ingegnere Davide Di Girolamo e i responsabili della società di igiene urbana.

Sull’efficienza del Piano estate e del decoro della città si adombrano due problematiche di fondo. Sulla quali da comun denominatore funge anche l’inciviltà diffusa e il volantinaggio selvaggio. Ma al di là di questo, sulla raccolta dei rifiuti (che inizia già dalle 2 del mattino) che avviene con regolarità almeno quest’anno, rimangono irrisolti il problema dell’orario del conferimento dei rifiuti nelle zone dove non vige raccolta la differenziata in particolare, e il cosiddetto “fuori cassonetto”. Ovvero come più volte segnalato anche dai responsabili della ditta Seta (che comunque fa sempre discutere sulla qualità di mezzi e attrezzature e per gli stipendi in ritardo ai dipendenti) bisognerebbe in un certo modo “cambiare le regole” o educare cittadini e turisti a non riversare buste dell’umido e rifiuti in ogni orario della giornata. Ciò impedirebbe, forse, di vedere buste e immondizie nei pressi delle mura, sul corso e vicino ai cassonetti, in centro, come nelle periferie e nelle marine, in bella mostra. Con odori nauseabondi a corredo.

Dalle verifiche in corso d’opera emerge evidente anche come mentre i cassonetti pieni vengono ripuliti con regolarità, spesso resta il nodo del “fuori cassonetto” con i rifiuti accatastati ai bordi che impongono ulteriori passaggi e supplementi di lavoro. Sul versante “segnalazioni” la più ricorrente è quella che rimanda all’abbandono di rifiuti di ogni genere nei pressi della scala di accesso che dal porto conduce sulla riviera del centro storico, alle falde del bastione San Giorgio. Da ricordare poi che per tutto agosto nella fascia oraria che va dalle 19 sino a mezzanotte lungo corso Roma, via Antonietta De Pace e le riviere del centro storico, una squadra di netturbini ha il compito di spazzare tali zone e di ripulire i cestini traboccanti rifiuti di ogni genere.

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Una protesta di netturbini contro il ritardo nel pagamento degli stipendi

Casarano. Ricorsi e polemiche a non finire per la raccolta dei rifiuti a Casarano. Sulla scia di una tradizione consolidata, infatti, l’avvio del nuovo appalto per l’importante (e costoso) servizio pubblico è stato caratterizzato da una falsa partenza.

A svolgere il servizio è ora l’Igeco costruzioni spa, giunta seconda nel recente bando di assegnazione del servizio. Ad aggiudicarsi la gara, con un ribasso dell’11,37%, era stata la Cogea srl, esclusa però per una “carenza documentale” segnalata dalla Prefettura di Lecce. La stessa società è stata dapprima riammessa dal Tar prima di essere nuovamente estromessa da altra nota della Prefettura, categorica nel rilevare “gravi irregolarità” nella documentazione della ditta con sede legale a Foggia.

Che qualcosa non andasse per il verso giusto lo si era capito quando sul sito internet del Comune è apparsa la determinazione di assegnazione del servizio alla Igeco, la numero 28 del 2 marzo a firma del responsabile dei servizi tecnici, con un “omissis” in luogo del testo dell’atto. Tormentati, e con molte interruzioni, erano stati anche i lavori della commissione tecnica chiamata a valutare le offerte. Quella della Cogea creava dei dubbi per aver la società rilevato e presentato la stessa documentazione dell’Anci ambiente srl.

Ulteriori sorprese non sono da escludere nel momento in cui i giudici amministrativi saranno chiamati a pronunciarsi nel merito dell’intricata questione.

Intanto, dopo le periodiche proteste (e gli scioperi) dei dipendenti della Geotec Ambiente, ad alzare la voce sono ora i lavoratori precari dell’azienda che, almeno sino ad inizio marzo, ha gestito il servizio di raccolta rifiuti in città.

«Gli stipendi sono in arretrato di 5-6 mesi e per noi è umiliante vedere in bacheca l’avviso dei pagamenti e scoprire che non riguarda solo i dipendenti a tempo determinato. Ci sentiamo umilianti e senza alcuna garanzia» afferma un precario. L’incertezza è ancora maggiore perché gli stessi operai (ai quali vengono proposti contratti mensili) non hanno alcuna garanzia circa il loro utilizzo con il nuovo servizio. «Facciamo turni di lavoro massacranti, affiancando e supplendo il lavoro dei dipendenti stabili, ben oltre le 7 ore da contratto», affermano alcuni precari in cerca di certezze. A raccogliere il loro grido d’allarme è stato il coordinatore cittadino dell’Italia dei valori, Piergiorgio Caggiula, per il quale “quello che succede a Casarano, da anni e non da ieri l’altro, è la conferma che i diritti dei lavoratori sembrerebbero essere oramai un dato confutabile a piacimento”.

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Una delle discariche segnalate dai cittadini nelle periferie della città.

Casarano. Difficile la gestione della raccolta rifiuti a Casarano. Se i cittadini protestano per il servizio, gli stessi operatori ecologici sono, invece, costretti a scioperare per avere lo stipendio. Proprio per questo, però, la Geotec Ambiente srl ha avviato nei loro confronti una procedura disciplinare.

I lavoratori sono, dunque, sotto accusa per “interruzione, senza preavviso, di un pubblico servizio”. La stessa Geotec, tra l’altro, garantisce l’importante servizio sino a tutto febbraio solo in regime di proroga.

Il nuovo appalto, il primo dal 1994 ad essere gestito direttamente dal Comune e non più dall’Ambito territoriale ottimale Lecce 3, avrà durata biennale, con un costo di quasi due milioni di euro, e si spera possa risolvere i tanti problemi che la gestione consorziale ha avuto da sempre.

Difficoltà vengono segnalate anche negli altri Ambiti (il Lecce 3 comprende anche Alliste, Matino, Melissano, Parabita, Racale, Taurisano e Taviano) per i troppì passaggi di liquidità tra Comuni, Ato e aziende con i necessari interventi degli istituti bancari. Da ciò gli ormai cronici ritardi nel pagamento degli stipendi agli operai delle ditte.

«Siamo stanchi di dover lesinare ogni mese quanto ci spetta ed essere costretti a lavorare sotto organico ricevendo, per giunta, le critiche degli utenti» affermano i lavoratori della Geotec Ambiente srl. Per ottenere lo stipendio di dicembre (a fine gennaio) i 26 operai impegnati nella raccolta a Casarano (erano in 42 pochi anni fa) hanno dovuto incrociare le braccia. In ritardo anche il pagamento, rateizzato, della tredicesima.

L’azienda, oltre a non pagare, si  era trincerata dietro un silenzio ritenuto “intollerabile” da quanti volevano solo quanto di loro spettanza. «Da sei anni subiamo lo slittamento metodico nel pagamento dei nostri stipendi, senza avere informazioni certe, dovendo fare invece i conti con i nostri bilanci familiari, spesso monoreddito, e con il pagamento di mutui ed utenze varie che, invece, hanno scadenze precise» hanno affermato le tute arancioni nel giustificare la loro protesta. Per giunta sono loro, in prima linea, a dover subire le critiche dei cittadini che vedono spesso le strade non spazzate a dovere ed il verde pubblico in balia di se stesso.

«Paghiamo sempre di più per avere un servizio che non ci soddisfa», fanno sapere molti cittadini che segnalano spesso disservizi, di recente anche nel quartiere Ospedale e Casaranello.
«Ma l’attuale proroga del servizio non prevede la spazzatura manuale delle strade, né dei giardini pubblici, e con due sole macchine pulitrici, delle quali una rotta da tempo, si fa quel che si può», replicano gli operatori spesse volte costretti a ricorrere addirittura all’aiuto dell’autista.

«Su ogni camion vi è, infatti, solo un operaio quando con il vecchio sistema di raccolta con i cassonetti, per noi più semplice, eravamo in due» fanno sapere ancora gli operai.

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Sannicola. «Rifiuti, parliamone insieme in vista del nuovo servizio».
L’invito alla collaborazione giunge dal  vicesindaco, con delega a Bilancio, Finanze e Politiche Tributarie, Marco Bramato il quale ritiene «essenziale il contributo di idee di quanti vogliano offrire un apporto utile alla discussione». L’argomento è tanto più importante in quanto il prossimo capitolato verrà gestito direttamente dal Comune di Sannicola.

«Parlare del servizio di raccolta urbana della spazzatura – afferma Bramato  – è sempre molto complesso, sia per il dedalo di leggi con cui è necessario confrontarsi, sia per il balletto delle competenze tra enti che finisce per trasformarsi, però, in soldi materiali che escono dalle tasche di ciascun cittadino in cambio di un servizio su cui,  alle volte, vi sono delle critiche».

Fondamentale, dunque, sarà fare i conti con le indicazioni della Regione e su come si è agito prima e perché ora si può, o si vuole, fare qualcosa di diverso.

«La Regione è divisa in Ambiti Territoriali Ottimali ed il nostro Comune è stato sinora inserito nell’Ato Lecce 2. Ciascun Ato è poi diviso in Ambiti di Raccolta Ottimali e noi» spiega il vicesindaco «fino al 31 dicembre eravamo nell’Aro 5. Abbiamo, però, chiesto e ottenuto di uscire da quest’ambito e il prossimo capitolato sulla gestione rifiuti lo scriveremo noi: avremo, cioè, finalmente la possibilità di decidere come vogliamo che si svolga la raccolta, nel rispetto delle leggi regionali e nazionali, soprattutto riguardo alla differenziata, che è antieconomica, ma rappresenta un obbligo morale e legislativo. La Regione, infatti, definisce come deve avvenire lo smaltimento e ha persino stabilito un ecotassa che colpirà i Comuni che non raggiungono le percentuali richieste. Per il resto ogni ente ha un discreto margine di discrezionalità».
Sul sito del Comune è, comunque, possibile scaricare le relazioni sui servizi finora offerti dall’Ato e sui relativi costi.

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“Gettare un rifiuto fuori posto è inquinare la casa di tutti. Quindi non sporcare è più facile che pulire...”: è la campagna lanciata con avvisi vicino ai cassonetti dell’associazione Conca d’oro nella zona di Lido san Giovanni

Gallipoli. Il piano rifiuti – un progetto particolare messo in piedi dall’amministrazione comunale poi decaduta a fine giugno – è finalmente partito ed ora funziona praticamente a pieno regime.

Obiettivo è fronteggiare in estate la grande mole di scarti prodotti da una città che improvvisamente diventa di oltre 100mila persone, sfiorando anche le 150mila presenze. Con un mese di ritardo sulla originaria tabella di marcia, dal 15 luglio scorso si fa sul serio. E con un controllore “in rosa” che almeno quattro volte a settimana verificherà sul campo il corretto espletamento dell’appalto.

Il piano estivo ha avoto il “via libera “ dal commissario straordinario Biagio De Girolamo, con una deliberazione, e con le relative disposizioni dirigenziali. Lo schema operativo è stato redatto di concerto tra Comune, la società Seta-Cogei e Facoltà di Economia dell’Università di Lecce, in base ad una ricerca finalizzata ad individuare, sperimentare ed attuare soluzioni organizzative che possano migliorare i risultati dei processi legati al servizio di raccolta rifiuti, soprattutto nei momenti di maggiore criticità, Il tutto posto che nel periodo estivo la produzione di rifiuti nel territorio gallipolino supera decisamente le potenzialità strutturali della Cogei-Seta Eu spa (l’esorbitante incremento di presenze, specie in agosto, non era prevedibile al momento di definizione del bando di gara e di aggiudicazione dell’appalto).

In concreto, sino al 31 agosto prossimo, il potenziamento del servizio di raccolta rifiuti e igiene ambientale prevede, rispetto al capitolato ordinario, la dislocazione di circa 300 nuovi cassonetti aggiuntivi, un aumento del numero di autocompattatori con relativo personale di raccolta per il periodo estivo, ed un potenziamento della pulizia spiagge con aumento del numero di operatori con sei unità full time richieste dal Comune in tale direzione. E dopo gli incontri tecnici in Comune tra i responsabili della Seta-Cogei e i dirigenti comunali si è proceduto anche a calibrare il nuovo contratto aggiuntivo all’appalto originario che prevede una spesa complessiva e integrativa di 224 mila euro, con l’obbligo del lavaggio cassonetti una volta a settimana e l’impiego delle sei unità full time per la pulizia spiagge e scogliere.

Con il via libera al piano anti-emergenza è partito anche il giro di vite per il controllo capillare del servizio stagionale. Mentre il potenziamento dei vigili urbani consente una verifica sulla differenziata, il Comune ha dato incarico all’architetto Simonetta Previtero di effettuare (di concerto con la Seta e avvalendosi anche di specifici collaboratori) i controlli settimanali sul corretto svolgimento del servizio estivo per la raccolta rifiuti e l’igiene ambientale.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...