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raccolta porta a porta

ECOcentro 2Massimo Lecci sindaco UgentoUgento spera nella raccolta “porta a porta” nelle marine per incrementare la percentuale di differenziata e evitare, così, di incorrere nell’ecotassa. «Abbiamo avviato in questi giorni la raccolta a domicilio nelle marine – afferma il sindaco Massimo Lecci (riquadro) – e questo dovrebbe far aumentare la percentuale. La data del 30 giugno, però, è imminente e impone un impegno in tempi stretti: speriamo di riuscire nell’intento».

Nelle prossime settimane sarà attivato anche l’ecocentro (foto), che permetterà ai cittadini di conferire ogni tipologia di rifiuto urbano o assimilabile all’urbano (per esempio, gli scarti prodotti in ambito domestico, compresi gli ingombranti, gli elettrodomestici, gli sfalci di potatura, gli pneumatici, piccole quantità di inerti, le cartucce delle stampanti, i contenitori di vernici, le batterie esauste, i medicinali scaduti, l’olio vegetale e quello minerale). Le tempistiche, però, non permetteranno di poter usufruire della struttura in tempo utile per incrementare ulteriormente la percentuale di differenziata entro il termine del 30 giugno. «La prossima settimana – spiega il sindaco – è in programma il sopralluogo da parte dei funzionari della Regione. Poi il centro inizierà a funzionare».

Antonio Renna, sindaco di AllisteALLISTE. Niente più raccolta differenziata porta a porta, almeno per chi abita in case sparse o villeggia al mare, e ritorno dei vecchi contenitori a campana per il vetro, il tutto “condito” da un aumento dei costi del servizio: sono le ultime proposte dell’Aro Lecce 11, capofila il Comune di Gallipoli, ma secco e immediato è il no del sindaco Antonio Ermenegildo Renna (foto).

Il 19 gennaio scorso, la Giunta comunale ha approvato la relazione dell’ingegnere Luisella Guerrieri, responsabile del settore Ambiente, che contesta i due progetti elaborati a dicembre dall’Aro e relativi al servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani.

«Il nuovo servizio – rileva il primo cittadino – farebbe retrocedere i cittadini ad abitudini di raccolta ormai superate e vanificherebbe gli ottimi risultati raggiunti finora con grossi sacrifici. È proprio di questi giorni la delibera di Giunta regionale con la quale è stato certificato il conseguimento, da parte del nostro Comune, degli obiettivi in materia di raccolta differenziata fissati dalla normativa regionale. Com’è noto, l’Ente è riuscito ad evitare, per il 2014, la temuta ecotassa, ossia il passaggio da un’imposta di circa 7 euro ad una ben più gravosa per le tasche dei singoli di 25 euro per tonnellata di rifiuto indifferenziato conferito in discarica. Perché mai dovrei permettere, ora, che i miei cittadini subiscano un danno economico dall’approvazione di un progetto che, a nostro giudizio, non rispetta i principi di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, in quanto offre meno servizi ad un costo maggiore che si aggirerebbe intorno ai 200mila euro in più all’anno?».

Continua, dunque, la battaglia intrapresa da Renna contro l’Aro fin dal momento della sua nascita, nell’aprile 2013. Era stata la Regione, allora, a decidere di dar vita agli Ambiti di raccolta ottimale (gli Aro, appunto) e Alliste si era da subito sentita stretta all’interno di quel “carrozzone”, così definito dal primo cittadino che, ad oggi, non pare aver cambiato idea: «Sono sempre stato convinto che l’Aro Lecce 11 in cui è stata inserita Alliste avrebbe dovuto coincidere, per logica, con l’Unione dei Comuni. Invece, insieme a Taviano, Racale e Melissano, siamo stati associati a Gallipoli, un altro pianeta per quanto riguarda l’argomento “rifiuti” soprattutto in estate, quando le presenze aumentano notevolmente di pari passo all’immondizia prodotta. Condividere la raccolta rifiuti con Gallipoli significa maggiori costi per i miei cittadini».

Da qui il ricorso al Tar, insieme a Taviano, e oggi a dare man forte alle convinzioni di Renna arriva il “caso Martignano”: «Pochi giorni fa – riferisce Renna – è giunta la notizia dell’accoglimento del ricorso straordinario proposto dal Comune della Grecìa salentina per l’annullamento della perimetrazione degli Aro. Il decreto con il quale è stato deciso il ricorso esprime lo stesso principio giuridico che il Comune di Alliste sosteneva all’atto della formazione degli Aro, ossia che la loro perimetrazione sarebbe dovuta avvenire tenendo conto delle Unioni di Comuni già esistenti. Ora l’auspicio, dopo il caso Martignano, è che venga fatto un passo indietro da parte dell’Organo regionale rimettendo in discussione le perimetrazioni a suo tempo approvate».

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