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Punta Pizzo

Gallipoli – Avevano messo in salvo 47 migranti giunti nelle prime ore del 23 luglio; l’imbarcazione – a vela, lunga 12 metri – era rimasta lì, incagliata nei pressi di Lido Pizzo, stabilimento balneare a poche decine di metri di Torre Punta Pizzo. Questa mattina gli uomini della Capitaneria di porto di Gallipoli, con l’ausilio del Nucleo subacquei della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto e i sub dell’associazione gallipolina “Paolo Pinto” hanno rimosso il veliero, trainandolo fin dentro il porto commerciale.

Le operazioni, spiegano dalla Guardia costiera gallipolina, si sarebbero svolte prima se non fosse stato necessario rinviarle per avere migliori condizioni meteomarine. Con la rimozione della barca insabbiatasi, si sono scongiurati pericoli di eventuali inquinamenti del mare e si è restituito all’uso pubblico quel tratto di costa in condizioni di assoluta sicurezza.

Come si ricorderà, i migranti tratti in salvo, in gran parte di nazionalità pakistana con otto minori non accompagnati, sono stati portati al Centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sono stati sottoposti alle cure mediche e di controlli sanitari con esiti per fortuna negativi. In quella stessa notte un’altra imbarcazione ha portato a riva presso le Cesine (spiaggia tra Lecce e Vernole, sull’Adriatico) 28 migranti individuati poi dalla Guardia di finanza.

 

Gallipoli – C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, finora parco di sorprese per pochi. Ma con l’aiuto di alcuni esperti e con la colalborazione di associazioni di sub si può cominciare a scoprire qualche meraviglia, una dopo l’altra. Immergendovi in località Punta Pizzo, a 15 metri di profondità, ci si può imbattere nella “Lira”, nave cisterna jugoslava sprofondata nel ‘97. Si può notare anche l’elica rivolta verso l’alto, essendosi lo scafo capovolto mentre si adagiava su una prateria di posidonia oceanica. All’esterno del porto commerciale sempre meno frequentato, a 12 metri di profondità, ecco individuato il “Frangi”, peschereccio affondato dopo lo scontro con uno yacht nel 2008. Tra i resti metallici, l’imbarcazione vede aggirarsi più pesce di quanto non ne mai abbia visto quando era in attività.

A un miglio dall’isola di Sant’Andrea, intorno al Rafo (oggi una secca ma ai tempi scoglio e attracco delle navi per entrare in città) se ne possono contare sette di bastimenti ottocenteschi, mandati a picco contemporaneamente da un forte vento di libeccio. Le loro merci (anfore, macine di frantoi) sono ora tutt’uno con la roccia. Quelli più intraprendenti che arriveranno a 6 miglia dalla città (un miglio da Santa Caterina di Nardò), scopriranno uno scenario testimone della seconda guerra mondiale. Lo prova la svastica nazista dello Junker Ju 88, aereo tedesco a 34 metri di profondità. Allo stesso livello, ma a 7,5 miglia (Torre Inserraglio, sempre marina di Nardò), si può ammirare il “Neuralia”, nave ospedaliera britannica utilizzata nello sbarco in Normandia, spezzato in due da una mina.

Dieci miglia a maestrale, c’è da rimanere a bocca aperta davanti al “Caterina Madre”, nave da guerra lunga 110 metri e inabissata a 70 metri di profondità da una esplosione che le provocò una falla a babordo. Oggi, racconta chi l’ha vista da vicino, spugne gialle lo ricoprono da prua fino al cannone di poppa. In questa straordinaria avventura si raccomanda di farsi guidare da subacquei tecnici, perché i siti elencati non sono pedagnati (messi in sicurezza) dalle istituzioni. C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, ma che è pronta a “riemergere”.

Si ringraziano per le foto Drumia sub diving, Fabio Palumbo, Sergio Zollino, Salento da mare)

M.C.

Paura al largo di Punta Pizzo per quattro subacquei poi recuperati dalla Guardia costiera. A lanciare l’allarme è stato l’occupante della barca d’appoggio, a circa quattro miglia da Punta Pizzo, non vedendo riemergere i quattro nel periodo stimato. Le due motovedette della Guardia costiera di Gallipoli, già in mare per la consueta attività di controllo dei litorali, sono prontamente giunte nell’area indicata allertando Vigili del fuoco e gruppi di volontari. Le ricerche hanno poi permesso di rintracciare i quattro subacquei, tutti in buone condizioni di salute, ad oltre mezzo miglio di distanza dalla barca d’appoggio. Dopo il trasbordo sulle unità navali intervenute, i soccorsi sono stati trasportati nel porto di Gallipoli.

Nel corso dell’ultimo fine settimana d’agosto la Guardia costiera della Capitaneria di porto di Gallipoli ha effettuato 207 controlli comminando 41 sanzioni amministrative per un importo totale di 7.052 euro. Le maggiori infrazioni quelle sul pericoloso fenomeno delle “navigazioni sotto costa”, per il quale, dall’inizio dell’operazione “Mare sicuro”, sono state sanzionate ben 245 unità per complessivi 42.140 euro. Altre sanzioni nei confronti dei conducenti di acquascooter. Sempre nel fine settimana appena trascorso sono state soccorse due imbarcazioni con a bordo complessivamente 12 persone. Oltre all’intervento di Lido Pizzo, da registrare anche quello nei pressi della Torre del Serpe, a sud di Otranto, dove sono state assistite tre persone a bordo di un gommone con il motore in avaria.

GALLIPOLI. Non più di cinque nuovi stabilimenti balneari fuori dal centro abitato (quattro previsti dal Piano comunale delle coste adottato nel 2015 e uno recentemente assegnato dal commissario ad acta nominato dal Tar) e la possibilità di allestimento di tre spiagge libere con servizi. Queste le prescrizioni contemplate dalle linee guida del Piano adottato dal Comune di Gallipoli, su input del commissario straordinario Guido Aprea, nel novembre del 2015, e che, in attesa dell’approvazione definitiva della Regione e del Consiglio comunale poi, detta le linee guide per le nuove richieste di concessioni demaniali che continuano a giungere in Comune. Il Comune ha già istruito due istanze, una per uno stabilimento sulla scogliera di Torre Sabea (nel tratto che insiste frontalmente all’omonimo agri-camper e al supermercato Famila su richiesta di una società di Alezio) e una per una spiaggia libera con servizi nel tratto sabbioso del litorale sud, a poca distanza dalla prima entrata della Baia Verde dopo l’istanza della società “Higreen Power Srl.” di Lecce.

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IMBARCAZIONE TORRE PIZZOGALLIPOLI. Sversamento di carburante in mare da scongiurare, a Punta Pizzo, dopo il naufragio dell’imbarcazione con a bordo 53 pachistani. Il natante a motore lungo 13 metri è andato a incagliarsi contro la scogliera bassa a ridosso della pineta protetta e della spiaggia. Il rischio che i militari della Guardia costiera hanno cercato di evitare è quello della dispersione in mare di eventuale carburante. I migranti sono stati notati nel pomeriggio di ieri lungo la litoranea a sud di Gallipoli. Tra di loro, poi trasferiti in buone condizione di salute nel Centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto, non è escluso possano esserci anche gli scafisti.

 

the-nextoneGALLIPOLI. Ancora tre giorni di eventi al Cotriero di Gallipoli, località Punta Pizzo. Stasera, alle 22, sarà ospite TheNextOne, definito il maggior rappresentate italiano della cultura Hip Hop. Ballerino, dj, beatmaker, coreografo e produttore discografico Maurizo Cannavò ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali, come Afrika Bambaataa, Jovanotti, Grandmaster Flash, DJ Red Alert e molti altri. Mercoledì 24 agosto, alle 18, è il turno di Raina, la storica voce della Villa Ada Posse, crew romana di artisti che ha lasciato un segno nel panorama reggae e raggamuffin italiano da oltre 20 anni. Lo scrittore Davide Carrozza, infine, presenterà il suo romanzo d’esordio “3 giugno 1981 – Il giorno dopo” la sera di giovedì alle 21. Il libro è un omaggio a Rino Gaetano, che morì in un incidente stradale il 2 giugno 1981. Il romanzo dello scrittore gallipolino propone una rilettura dei testi del cantante calabrese in chiave filosofica e poetica, in un libro che si legge tutto d’un fiato. Tutti gli eventi sono a ingresso libero; per tutte le Info 340666283

 

GALLIPOLI. Due denunce, nelle ultime ore, da parte dei militari della Guardia costiera di Gallipoli per occupazioni senza titolo di aree demaniali tra Lido Pizzo e Mancaversa. Nel primo caso, in località “Paterte”, è stata accertata la realizzazione di un chiosco in assenza del previsto titolo concessorio e del permesso a costruire: il trasgressore è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria. Sempre nella stessa zona della marina di Taviano, sono state sequestrate e rimosse quattro imbarcazioni adagiate sul demanio marittimo che impedivano la libera fruibilità del litorale. Nei pressi del Parco regionale di Punta Pizzo, invece, la denuncia è scattata per il titolare di un locale adibito a discoteca che avrebbe occupato abusivamente circa 60 metri quadrati di zona demaniale marittima senza essere in possesso del previsto titolo concessorio e del nulla osta dell’autorità marittima.

PzzSlnt_32_01.inddPzzSlnt_32_01.inddGALLIPOLI. Si è appena concluso il 12° “Campo estivo di volontariato” organizzato da Legambiente presso il Parco regionale Isola di Sant’Andrea-Punta Pizzo con la coordinazione di Maurizio Manna, presidente di Legambiente Gallipoli e responsabile nazionale e internazionale del settore Under 18. Il Campo, rivolto a ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni, ha avuto quest’anno 2 turni di 10 giorni ciascuno a luglio con circa 30 ragazzi per turno, con la direzione di Tiziana Pedone per il primo campo. I partecipanti hanno svolto attività di volontariato, come il ripristino di aree boschive, monitoraggio del territorio, corsi di educazione ambientale. Lo svolgimento della giornata lo racconta Maurizio Manna: «La sveglia suonava alle 7 per ripulire il campo e dedicarsi all’igiene personale; alle 7 e 30 si faceva colazione con prodotti tipici locali nel rispetto dell’ambiente e della corretta educazione alimentare, con friselline, caffè, biscotti casarecci e marmellate fatte in casa; dalle 9 alle 10 distribuzione di materiali per le attività da svolgere in giornata nel Parco e divisione dei compiti. Ogni giorno si formavano a rotazione dei gruppi: un gruppo era impegnato nella pulizia e preparazione dei pasti) all’interno del campo, il secondo in attività di monitoraggio all’interno della pineta per controllare eventuali accessi di motorini, falò, l’integrità delle barriere ecc.»

Dopo cena, i momenti di socializzazione che hanno cementato l’amicizia tra i ragazzi. Molti di loro, come pensa il presidente, ritorneranno il prossimo anno e “alcuni sono rimasti così soddisfatti che faranno il corso per responsabili per dirigere un loro campo”. «Ma la soddisfazione più grande – conclude Manna – è che il Parco è cresciuto autonomamente, i frequentatori adesso ripuliscono da soli pineta e spiagge e sorvegliano»

lido pizzo parco torre - gallipoliGALLIPOLI. Non “a piedi nudi nel parco” come nella celebre commedia di Neil Simon ma con comode scarpe, in bici, con una macchina fotografica alla scoperta delle aree protette e delle riserve naturali pugliesi.
L’invito è allettante ed è facile prevedere il successo dell’iniziativa. Tutte le domeniche di maggio e giugno torna “Discovering Natura & Sport” , programma di itinerari naturalistici promosso dalla Regione Puglia e da Puglia promozione nell’ambito di un progetto che vede la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e la collaborazione del Wwf e Legambiente.
In provincia di Lecce sono interessati all’iniziativa: il parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano; il parco regionale Isola di S. Andrea e del litorale Punta Pizzo; il parco regionale Costa d’Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase, la Riserva naturale Palude del conte e Duna costiera di Porto Cesareo e area marina protetta, il parco regionale litorale di Ugento. In tutti il programma è a largo raggio, ampiamernte inclusivo delle scelte e dei desideri dei fruitori.

Nel parco Isola di S. Andrea e litorale Punta Pizzo sono previsti il 3 maggio e il 7 giugno percorsi di trekking “Scopriamo i profumi e i colori del Parco”, alla scoperta della storia e delle storie del luogo. L’attività va dalle 8,30 alle 13. Il 10 maggio e il 14 giugno “Pedalando nella natura” itinerario in bici/mountain bike, attraverso il paesaggi costiero, lungo le vie del Sistema ambientale culturale Sac. Per questo percorso la prenotazione è obbligatoria. Il 17 maggio “Scatti di natura, shooting fotografico”, dalle 9 alle 12, caccia all’immagine più bella, emozionante e interessante del Parco.
“Passeggiata con gusto”, degustazione guidata, il 24 maggio e il 28 giugno, nei sentieri del parco sorpresa finale con dgustazione finale dei prodotti del paniere del Parco. Prenotazione obbligatoria per ‘attività che si svolge dalle 9 alle 12.

Il 31 maggio dalle 8,30 alle 12 “Orienteering” esercizi di orientameto nel Parco. Anche per questa attività che si svolgerà dalle 8,30 alle 12, la prenotazione è obbligatoria. Il punto di ritrovo per tutti percosi è l’Ecoresort “Le Sirené, litoranea Gallipoli – Lleuca. Info e prenotazioni: tel 3479022874; legambientegallipoli@tiscali.it

Il parco naturale di Punta Pizzo. Per lo svolgimento della gara è stato rivisitato il percorso

GALLIPOLI. Questa volta l’appuntamento delle due ruote con il “1° Trofeo Ciclocross Ecoresort Le Sirenè-Parco di Gallipoli” si farà. E nel mese di Gennaio, tra il 17 e 18, i migliori crossisti del centro-sud si daranno battaglia all’interno del parco naturale regionale del litorale gallipolino, curato da Legambiente, associazione da sempre vicina a manifestazioni sportive ecocompatibili che ben si coniugano con la flora e la fauna del territorio. L’appuntamento dello scorso anno previsto nel mese di novembre e valido quale 2^ prova del Challenge Puglia era stato rinviato a pochi giorni dall’evento a causa delle mancate autorizzazioni concesse dell’Ente Parco e dell’Amministrazione comunale per lo svolgimento della gara che avevano ritenuto troppo invasivo il percorso designato all’interno dell’area naturale. Intoppi che a quanto sembra sono ora stati ripianati con la rivisitazione del percorso, e che consentirà ai corridori di cimentarsi all’interno del parco naturale su un tracciato di quasi due chilometri. Un percorso per veri crossisti, dove chi vorrà tagliare per primo il traguardo dovrà far valere le proprie capacità di guida sia nei tratti insidiosi della pineta con continui rettilinei su cui rilanciare l’andatura, che nei diversi tratti sabbiosi sui quali tutti i partecipanti saranno messi a dura prova. Non mancheranno gli ostacoli naturali, ma anche quelli artificiali (una scalinata in legno da salire con bici in spalla e le tipiche tavole del cyclocross da saltare a piedi). L’evento sarà cronometrato dal servizio HotLaps di Mtbonline e si avvale della organizzazione tecnica della Mtb Casarano in collaborazione con il gruppo Ost.
Soddisfatti per la ritrovata sinergia il responsabile della Mtb Casarano, Giovanni Baronetti, Attilio Caroli Caputo della Caroli Hotels, Alfredo Pagliarulo, promotore dell’evento, Maurizio Manna di Legambiente e Giovanni Fiore, assessore allo sport del Comune di Gallipoli.

GALLIPOLI. Il motorino che sbanda, le braccia che non riescono più ad addomesticarlo, lo schianto contro un palo della segnaletica. È morto così, al ritorno da scuola verso Melissano, il suo paese,  Francesco Brandolino, 16 anni. Poco dopo un’assemblea d’istituto – il “Vespucci” di Gallipoli – il ragazzo aveva chiesto di uscire prima. Così, intorno alle 11,30, aveva imbracciato il suo scooter e imboccata la litoranea sud della città si era diretto verso casa. All’altezza della curva con lo svincolo a destra verso Punta Pizzo e con a sinistra un distributore di carburante, Brandolino deve aver perso il controllo del so scooter. Dalle prime ricostruzioni sembra che sulla sbandata abbia inciso un dosso sull’asfalto causato dalle radici di un albero. La dinamica dell’accaduto è tutta da ricostruire sotto la direzione del magistrato di turno alla Procura della Repubblica di Lecce. La corsa del giovane, in quella che doveva essere una ordinaria giornata di scuola, si sarebbe interrotta contro un palo di segnaletica stradale. La segnalazione dell’incidente rivelatosi mortale è arrivata ai vigili urbani di Gallipoli intorno alle 12. Vani sono risultati i soccorsi del servizio 118.

Francesco Brandolino era un calciatore, oltre che uno studente, ed aveva giocato con formazioni del Gallipoli e del Casarano. Suo padre, Antonio Brandolino, è il presidente della Podistica Unione dei Comuni intitolata a Antonio Napoli, per ironia della sorte un altro giovane melissanese che nel febbraio 2013 aveva perso la vita per un incidente sulla Taviano Matino. Tra le ultime cose di Francesco resta, sulla sua pagina facebook, un tenerissimo bacio sulla guancia della sua ragazza. Diciannove ore fa.

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Punta Pizzo veduta aerea

GALLIPOLI. Sia pure a maggioranza e non all’unanimità, il parco naturale regionale “Isola di S.Andrea e Litorale di Punta Pizzo”, istituito nel 2006, ha finalmente il suo piano. Il Consiglio comunale – sulla scorta delle modifiche ed integrazioni apportate in sede di  commissione consiliare Urbanistica presieduta da Giancarlo Padovano con l’intervento di Luigi Caiffa – ha provveduto ad un adempimento senza il quale il Comune avrebbe rischiato l’arrivo di un commissario dalla  Regione (qualora fosse passato invano anche giugno) ed il parco l’esclusione da progetti di ripristino ambientale e dai finanziamenti.

L’ok è venuto il 30 aprile con i voti della maggioranza che governa col sindaco Francesco Errico (Pd, Udc e lista Errico), l’astensione di Cosimo Chianella (Ppdt) e il “no” di Assunta Cataldi (Tutto cambia); e Rosario Solidoro (Pdl). Si parte per “tutelare i valori ambientali, naturalistici, paesistici e storico-culturali del territorio”; per “assicurare uno sviluppo sostenibile che salvaguardi il diritto di ciascuno di fruire delle risorse senza depauperarle”; per proteggere e “valorizzare l’identità del paesaggio, renderne evidenti i caratteri distintivi”, come si legge nelle norme tecniche di attuazione. Quindi occhi aperti su beni storici e architettonici (e su opere abusive da demolire, come quelle indicate in località “Li Foggi”), su ambienti umidi e dune, monitorando eventuali modificazioni; porte aperte invece alla mobilità lenta, all’educazione, formazione e attività ricreative sostenibili, alla ricerca scientifica e alle attività economiche compatibili.

Il territorio è stato classificato tra zone intoccabili (le A), di protezione degli equilibri ecologici (B), di protezione più in generale (C), per la promozione economica e sociale (le D); parcheggi (in genere sono arretari e quelli dei due grandi alberghi sono diventati definitivi e non più stagionali) e fasce di rispetto (per il canale dei Samari).  Nelle aree B, C e D sono previste delle attività e ne sono escluse altre. Nei manufatti esistenti e legittimi si potranno avviare anche iniziative residenziali e di ristoro. Sul nodo-parcheggi, che hanno suscitato perplessità soprattutto da Sel, replica il consigliere delegato all’Urbanistica, Enzo Mariello: «Quelle zone sono state individuate seguendo le indicazioni del’assessorato regionale, in prossimità degli assi viari principali, e con accessi dal litorale; eliminati invece quelle troppo a ridosso delle zone pinetate». Parere positivo da Lipu (“obiettivi in gran parte raggiunti”) e Legambiente cittadine (“attenzione a motivare scelta aree di sosta e specificare la loro temporaneità”).

punta pizzo

Punta Pizzo – Gallipoli

GALLIPOLI. Convertire la pena o accorciare i tempi della sospensione della patente dandosi da fare.  Ripulendo in lungo e in largo il parco naturale di Punta Pizzo. Ora si può. All’interno dell’area naturale protetta del litorale sud di Gallipoli è ormai operativo un servizio innovativo che la presidenza dell’ente Parco ha formalizzato nei mesi scorsi stipulando la relativa convezione con il Tribunale di Lecce.

In buona sostanza l’iniziativa promossa dal neo presidente dell’Autorità provvisoria di gestione del parco regionale Isola Sant’Andrea-litorale di Punta Pizzo”, l’avvocato Fabio Vincenti, ha gettato le basi per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità all’interno dell’area naturalistica. E in questo modo per tutti i soggetti che decideranno di commutare la loro piccola pena in un servizio utile per la comunità, riabilitando anche se stessi, ci sarà la possibilità, ad esempio, della riduzione del periodo di sospensione della patente di guida e dell’estinzione del reato.

La tipologia dei reati infatti che consente l’accesso al beneficio di legge sono proprio quelli legati allo spaccio di lievi entità di sostanze stupefacenti, e più in generale quelli di competenza del giudice di pace. E ancora quelli legati alle infrazioni del codice della strada per la guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Alcuni giovani hanno operato all’interno del parco maturando un’esperienza utile al loro reinserimento sociale garantendo forza lavoro non onerosa per l’ente parco e il Comune.

La loro attività si svolge principalmente nei settori della pulizia, manutenzione e monitoraggio dell’area naturale e la convenzione con il Tribunale consente ora di investire una fascia di età adulta con una conseguente capacità di lavoro maggiore. In questi giorni altri due lavoratori ammessi al programma inizieranno l’attività di pulizia del parco per un monte di circa 150 ore ciascuno.

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Punta Pizzo – Gallipoli

“A Punta Pizzo c’è Legambiente e bella gente. Il sentiero tra massi e pietre si percorre a piedi o in bicicletta ma, data la mia precaria deambulazione, sono autorizzata ad accedere in auto.

Domenica scorsa abbiamo forato una gomma. Può succedere a Punta Pizzo. Cambiare una gomma non è complicato, Fernando lo sa fare.

…ma i bulloni questa volta proprio non si svitano. Ci prova l’amico pescatore che arriva ogni giorno in bicicletta, ci prova il ragazzo con il mal di schiena, si ferma un signore sudatissimo che fa footing, chiunque passa dà il suo contributo: qualche colpo, un’imprecazione, una frase spiritosa, un sorriso e prosegue. Non ci risolvono il problema ma ci fanno compagnia. Telefoniamo a Maurizio Manna e Legambiente arriva, Maurizio è responsabile di grandi progetti per la tutela ambientale ma non si sottrae alla nostra chiamata; con lui valutiamo la situazione e possibili soluzioni da rimandare, ahinoi, al giorno dopo. Intanto arriva Massimo, mio fratello, con un’attrezzatura semiprofessionale, ci prova, i risultati non si vedono o tardano a farsi vedere. Passa un uomo con la sua figliola “Avete bisogno di una mano?” Lo guardiamo perplessi, ci hanno provato in tanti! “Sono un gommista”. Evviva! In pochi minuti svita i bulloni e sostituisce la gomma.

E’ Gabriele Serra gommista in Taviano. Bella terra, bel mare, Punta Pizzo e bella la sua gente. Buon lavoro, Legambiente”.

Antonella Primiceri – Milano

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parco punta pizzo

GALLIPOLI. Tra le 17 spiagge che migliaia di navigatori nella rete hanno votato nel corso di due mesi, Punta Pizzo si trova all’ottavo posto. Il primo è occupato da Cala bianca nel Cilento. Questo è il risultato del sondaggio “La più bella sei tu “promosso da Legambiente  e che ha segnalato paesaggi incontaminati ed ecosistemi protetti. In Puglia scelte due altre spiagge: Campomarino a Maruggio (9° posto) e Cala Matano, nell’isola di S. Domino nelle Tremiti (10° posto).

 

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Il Commissario straordinario Mario Ciclosi, succeduto a Biagio De Girolamo

Gallipoli. Più controllo e occhi elettronici puntati sul centro storico e, si spera, anche sul parco naturale di Punta Pizzo. Due progetti, distinti e separati, per la videosorveglianza sono in itinere.

Il Comune di Gallipoli accelera nel tentativo di arginare abusi, reati e oltraggi al suo patrimonio artistico e naturalistico. E mentre presso l’ufficio Parchi della Regione Puglia, a braccetto con Legambiente, si cerca di sbloccare i finanziamenti per l’area naturale protetta che potranno essere impiegati anche per potenziare le forme di tutela del parco di Punta Pizzo, il neo commissario prefettizio Mario Ciclosi “accende” le telecamere nel borgo antico. O meglio, con la sua prima delibera licenziata nei giorni scorsi il reggente di palazzo Balsamo ha dato il via libera ad un nuovo progetto di videsorveglianza.

L’atto commissariale prevede infatti l’adesione della Città di Gallipoli al “Pon Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007-2013”, promosso dal ministero dell’Interno per il tramite delle prefetture territoriali. Nel dettaglio si tratta di una richiesta di finanziamento pari a circa 220mila euro per la realizzazione del progetto di videosorveglianza relativo solo al centro storico della Città bella, che dunque verrebbe monitorato nei suoi punti più importanti e maggiormente frequentati. Progetto che prevede anche l’impegno per manutenere e gestire il sistema di videosorveglianza per ben cinque anni.

«Si tratta di un intervento che mira a salvaguardare il centro storico – ha commentato il commissario Ciclosi – importante e preziosa parte del tessuto urbano di Gallipoli, che merita di essere tutelata al meglio sia per preservare la bellezza dei luoghi e dei tanti, pregiati monumenti presenti, sia soprattutto per garantire a residenti, cittadini e turisti, elevati standard di sicurezza e legalità. Argomenti, questi, che la mia gestione commissariale ritiene assolutamente prioritari nella sua agenda di governo».

Se dovessero invece sbloccarsi i fondi comunitari e regionali a disposizione dell’Ente Parco e al momento “congelati”, si potrebbero portare a compimento altri due progetti atti a garantire più sicurezza e controllo sull’area naturale protetta.

In particolare il Comune potrebbe avviare il completamento della staccionata, delle recinzioni e dei varchi a sbarra levatoia da installare nelle zone a sud del litorale gallipolino e dell’area del Pizzo. Ma in particolare dar corso al progetto di videsorveglianza con telecamere a circuito chiuso e anche ad infrarossi già sottoposto all’attenzione della Regione.

Anche Gallipoli, quindi, ricorre all’uso di telecamere per tutelare le sue zone. Il provvedimento era stato già adottato da diverse città italiane, così come dal capoluogo provinciale.

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Gallipoli. Conto alla rovescia per il recupero funzionale della torre costiera della zona del Lido San Giovanni, che diventerà un museo naturalistico e un centro di documentazione ambientale.

Il progetto prevede il recupero e la fruizione pubblica dello storico manufatto, che campeggia nell’omonimo quartiere residenziale, negli ultimi anni utilizzato come quartier generale del Centro studi cetacei e per la conservazione dei reperti naturalistici. In passato si sono svolte anche mostre di esemplari marini e sono state esposte tavole didattiche su flora e fauna tipicamente salentina. Un contenitore culturale e scientifico all’interno dell’avamposto costiero (eretto nel XVI secolo), e che è stato consistentemente restaurato più volte nel corso del tempo, quindi si conserva in discreto stato. Ma che necessita di un maquillage complessivo (un tempo l’ingresso era sul lato mare, ma è stato chiuso e in seguito è stata aperta una porta al piano terra, sul lato monte. L’interno è agibile, una scala a muro conduce al piano di sopra, e ogni lato ha una finestrella).

Per la torre del Lido San Giovanni il biologo marino Giorgio Cataldini, ha più volte parlato di riqualificazione e nuova identificazione in qualità di “Porta” del parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea-litorale di Punta Pizzo. Una sorta di centro di documentazione primaria dove attingere notizie utili e documentarsi sulle peculiarità di flora, fauna e caratteristiche ambientali dell’area protetta gallipolina.
Parallelamente il Comune, da parte sua, ha già avviato l’iter per il progetto di recupero della torre costiera. Un progetto definitivo per una spesa complessiva di 350mila euro in larga parte finanziato da un apposito bando regionale destinato al “Recupero di manufatti edilizi esistenti da destinare alla fruizione e alla ospitalità diffusa”. Le casse comunali garantiranno un cofinanziamento di 18mila euro. E così potrà presto prendere forma l’intervento di recupero della torre denominata “San Giovanni La Pedata” a ridosso del noto stabilimento balneare della zona Sud.

Così, la vecchia torre diventerà un centro museale e didattico per la fruizione del patrimonio naturalistico del parco di Punta Pizzo. Un museo naturalistico e un centro di documentazione appannaggio del parco naturale regionale che si spera possa finalmente decollare con la contestuale acquisizione al patrimonio comunale anche dell’Isola di Sant’Andrea (inserita tra i beni in dismissione in virtù del federalismo demaniale) e con un piano di valorizzazione e gestione del parco di Punta Pizzo.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...