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pulizia spiagge comunali

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Fontanelle

GALLIPOLI. Le Fontanelle, come erano e come sono purtroppo ora, come sono nella memoria di Biagio Perruccio, un 75enne gallipolino, e come appaiono oggi nella foto qui accanto. Il contrasto stridente si evince dalla lettura della lettera aperta che l’anziano ha scritto con il cuore in mano all’associazione subacquea “Paolo Pinto” chiedendo aiuto.

Dalla lettera vengono fuori brandelli di ricordi della spiaggia delle Fontanelle quando “il mare era limpido , di chiarezza cristallina, per non parlare a qualche metro di profondità trovavi tante qualità di erbe marine…”. Alla spiaggia tanto amata il signor Perruccio ha dedicato anche una poesia in cui il ricordo del mare che era una “perla” e della sabbia “pulita” si coniuga con la memoria di un tempo ormai irrimediabilmente  trascorso. Quando gli prende la nostalgia di rivedere la spiaggia della sua infanzia, ci torna ma lo spettacolo è davvero indecoroso, rifiuti abbandonati dappertutto, stato di abbandono.

Nei giorni scorsi ha chiesto aiuto alla “Pinto” che ha risposto con generosità. La presidente, Lucia Sergi, ha comunicato che l’appello è stato accolto e che l’associazione a sue spese organizzerà la pulizia della spiaggia tanto cara a Biagio Perruccio  e non solo.

GALLIPOLI. Guanti, sacchi, cappellini, e tanto rispetto per l’ambiente: muniti di questo, i volontari di Legambiente Gallipoli e dell’associazione “La Fenice” hanno ridisegnato il sorriso sul volto della “Città Bella”, dopo un’estate all’insegna di un certo turismo selvaggio e di una diffusa noncuranza. L’iniziativa “Puliamo il mondo” si è svolta venerdì 27 settembre, a partire dalle 9, con appuntamento presso la rotonda del lungomare Galilei. Loro hanno dato l’esempio, un ottimo esempio, ora tocca a tutti noi.

Di seguito, le foto (di Maurizio Manna) della giornata ecologica che ha interessato la scogliera del litorale che s’affaccia sul parco naturale “Isola di sant’Andrea – litorale di Punta pizzo”.

 

 

guardie ambientali

foto dal sito www.guardieambientali.com

GALLIPOLI. Basta essere sani, forti e maggiorenni per poter collaborare con le forze dell’ordine a mantenere il territorio più pulito: sono questi, e pochi altri, i requisiti previsti dall’associazione nazionale di volontariato “Guardie ambientali“. Che c’entra la “Città Bella”? Una sezione locale dell’associazione può essere aperta ovunque: nel caso di Gallipoli, occorre inviare la candidatura alla sezione provinciale più vicina, Otranto (indirizzo email: guardieamb_otranto@libero.it; cel. 329/2231817; pagina facebook).

Potrebbe essere realmente utile per far tornare a brillare la “Perla dello Ionio”? “Sarebbe perfetta per la mia città” è stato il commento di Elisabetta De Martino, residente a Gallipoli, che ha deciso di segnalare al nostro giornale l’iniziativa e di sottoporla al giudizio dei suoi concittadini.

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lungomare galilei pressi rotonda gallipoli

GALLIPOLI. Venerdì alle 9 appuntamento alla rotonda del lungomare Galilei per ripulire la scogliera del litorale che s’affaccia sul parco naturale “Isola di Sant’Andrea – litorale di Punta pizzo”. Guanti, sacchi e cappellini saranno forniti dall’organizzazione, Legambiente Gallipoli e associazione culturale “La Fenice”.

 

pulizia spiagge

ALLISTE. Al servizio di raccolta differenziata porta a porta, esteso alle marine dalla scorsa estate, il Comune associa, come ogni anno, la pulizia delle spiagge a cura delle associazioni di volontariato locali. L’operazione “salvambiente”, finanziata con fondi comunali perché quelli provinciali sono giunti in ritardo, è partita martedì 13 agosto e andrà avanti fino al 13 settembre, con appuntamento il venerdì. Tra le associazioni coinvolte, anche quella di Protezione civile presieduta da Antonio Renna che commenta i risultati delle prime due uscite: «Con amarezza ho notato che i gestori dei vari locali e chioschi non effettuano una pulizia corretta dello spazio di loro competenza. L’unica eccezione è rappresentata dal “Sunset café” di località Campore. Inoltre, ho potuto osservare che i villeggianti, in alcuni casi, non ripongono i sacchetti della spazzatura nei contenitori appositi, ma li depositano direttamente  sul marciapiede di casa».

C’è tanto da fare in materia di educazione ambientale, ma la buona notizia è che la Provincia ha finanziato per il 67 per cento il progetto del Comune, di “Tutela e valorizzazione dei beni ambientali diffusi nel territorio di Alliste e Felline”, il cui importo complessivo è di 16.500 euro: «La quota destinata alla pulizia spiagge – spiega il sindaco Renna – la utilizzeremo il prossimo anno. Per il resto, prevediamo un’attività di controllo delle zone di campagna dove più spesso vengono abbandonati i rifiuti, a cura dei vigili urbani e delle associazioni. Opereremo in collaborazione con le scuole. Già incentiviamo la partecipazione dei ragazzi alla pulizia spiagge ripagandoli, alla fine, con dei buoni libro».

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turisti in spiaggia e tende

GALLIPOLI. A misura di famiglia e di bambino, così è stata riconosciuta la spiaggia di Gallipoli dalla rivista “Ok, salute e benessere” ma se lo avessero detto a qualcuno dei turisti che, arrivando in spiaggia intorno alle 8 del mattino, hanno assistito al protrarsi del bivacco notturno,  difficilmente ci avrebbero creduto. Il mensile ogni anno, con la consulenza di 115 pediatri, assegna la Bandiera verde alle località dove la pulizia del litorale, gli ombrelloni distanziati, la tranquillità e i servizi, rendono il soggiorno adatto anche ai più piccoli.

«Quando arrivo col mio nipotino verso le 8,30 – dice un nonno di Tuglie che dalla Baia verde attraversa la litoranea e arriva in spiaggia – la sabbia è piena di bottiglie di birra semivuote, cartacce, resti di alimenti e di altro. Poco più in là vedo gli operatori ecologici che, però, non riescono a pulire tutto prima dell’arrivo dei primi bagnanti».

Ma lidi a Gallipoli è ormai anche sinonimo di movida notturna, come accaduto anche nei giorni a cavallo di Ferragosto. L’intero litorale a partire dal Lido San Giovanni sino alla zona dei Samari la mattina intorno alle sette si presentava come un ambiente tutt’altro che protetto e sicuro, anche a livello igienico e sanitario. Tra rifiuti vari e ragazzi ancora in preda all’alcol, decine di tende montate sulla spiaggia nonostante ordinanze e divieti.

Così, essendo il numero dei campeggiatori abusivi troppo elevato con permanenza piuttosto lunga, risulta percìò difficile, per gli operatori dei lidi e per quelli della ditta di nettezza urbana, nonostante il grande impegno,   riuscire a rendere vivibile l’intera zona in poco tempo e consegnare ai turisti più mattinieri una spiaggia davvero da Bandiera verde.

rifiuti mercato

l’area mercatale di Gallipoli

GALLIPOLI. A fronte di qualche buon esempio, come la pulizia del seno del Canneto da parte dei volontari di EcoSub 2013, continuano ad arrivare in redazione numerose segnalazioni di comportamenti poco corretti, colti in flagrante o di cui resta traccia nelle conseguenze che sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.

Ultima la lamentela di un lettore circa la cattiva manutenzione dei bagni pubblici nell’area mercatale: “Si notano porte di accesso con serrature rotte, sciacquoni dei water non funzionanti, rubinetti fuori uso e mancanza di carta igienica. Per cui potete immaginare in che condizioni possano trovarsi. Praticamente,è impossibile usufruire di tali servizi igienici. Indegni di una città a livello turistico,qual è oggi Gallipoli”.

Qualcun altro esprime il proprio disappunto per altre situazioni “poco pulite”, ma fa anche una proposta: “Non ho notato, in agosto, iniziative per la pulizia volontaria della scogliera, del lungomare in zona “giostre” o delle spiagge libere, laddove non ci riesca la società appaltatrice. Penso che molti di noi sarebbero disposti a dare una mano, prima di rientrare al lavoro dalle ferie, e non credo siano attività in contrasto con l’opera svolta dalla nettezza urbana. Se avete info di qualche iniziativa del genere alla quale poter partecipare per la nostra Gallipoli, inviatele a rosmass@libero.it”.

 

Gallipoli, lungomare Galilei. Nella giornata di oggi 22 agosto, qualcuno, forse stanco di svegliarsi la mattina, andare in strada e trovarsi di fronte un panorama sempre più abbruttito dallo scarso senso civico di molti, ha deciso di fissarlo in un video: per l’autore del filmato si tratta, probabilmente, di un mezzo per denunciare una situazione di cui non se ne può oggettivamente più; di certo servirà da pro memoria l’anno prossimo per confrontare, sperando di poter dire che le cose, nel frattempo, sono migliorate. Ma si sa, la magia non esiste: ciò che deve esistere, e crescere, è la sensibilità di tutti (turisti, locali, autorità) al problema ambientale.

 

volontari Protezione civile Pinto e assonautica

GALLIPOLI. Hanno impiegato quattro ore i 12 volontari che hanno aderito all’iniziativa Ecosub 2013, organizzata dall’Assonautica provinciale di Lecce in collaborazione con l’associazione subacquea di Protezione civile “Paolo Pinto”, per pulire il seno del Canneto. E ce n’era bisogno considerato quello che hanno tirato in superficie: 50 copertoni, camere d’aria,  4 batterie esauste, 14 nasse, reti,  ma anche un grosso bidone, una sedia, alcune bilance, diversi metriquadri di moquette, cassette di polistirolo, una tuta da pescatore completa di stivali. Insomma lo specchio del Canneto diventato una discarica a…mare aperto.

L’iniziativa, patrocinata dalla Camera di commercio di Lecce, InfoCamere Puglia, Provincia di Lecce e Città di Gallipoli con l’obiettivo di diffondere la cultura del mare pulito, ha destato la curiosità e l’interesse di gallipolini e di turisti. Soddisfatti del risultato ottenuto Alessandro D’Amore, membro del consiglio direttivo  Assonautica Lecce,  che ha ringraziato pubblicamente i volontari intervenuti, e Giuseppe Sergi dell’associazione subacquea di Protezione civile “Paolo Pinto” di Gallipoli.

Ecosub è solo l’ultima delle iniziative dell’Assonautica Lecce tra cui il “Battesimo subacqueo” all’isola di S. Andrea al quale hanno partecipato cinque novizi della subacquea e il concorso fotografico Fotoinsub 2013.

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Reggia

GALATONE. Che “Questa Reggia non è un albergo” almeno loro, i volontari, lo sanno bene. La foto, inviataci qualche minuto fa dal nostro corrispondente Alessio Giaffreda, li coglie all’opera, buona, di pulizia della scogliera prima dell’inizio della manifestazione di cui potete consultare il programma a pagina 12 del numero 18 di Piazzasalento.

turisti piemontesi a mancaversa

TAVIANO. I turisti arrivati a Mancaversa questa estate, promuovono in pieno “lu sule, lu mare e lu ientu”. Ci aggiungono anche l’amore per l’accoglienza e la cortesia. Qualche riserva va alla mancanza di servizi turistici e alla poco o improvvisata professionalità negli esercizi commerciali, in genere.

Il lido dello Jonio Club, dalle parti di Paterte, in questo periodo, è pieno di turisti e di ombrelloni. “Io starei sempre in acqua – afferma Antonella, venticinquenne perugina doc –perché è bellissima, cristallina e spumeggiante. Chi mi ha preceduta in questi posti mi aveva decantato la sua bellezza, ma non immaginavo che fosse tutto vero. Una delizia l’ambiente, peccato che manchino bar e ritrovi all’altezza della situazione. Spesso bisogna spostarsi a Gallipoli andando però incontro ad un caos indescrivibile». Luigi Abatangelo, commerciante di Salerno, in viaggio di piacere con la sua fidanzata, si sofferma sui prezzi praticati negli esercizi pubblici e commerciali. «Li ho trovati abbastanza su – sottolinea con un certo rammarico – e questo pesa soprattutto oggi che di soldi ce ne sono pochi in giro. I prezzi sono più bassi a Taviano, rispetto alla marina. Per il resto trovo stupendo il mare e la campagna ricca di ulivi e vigneti».

Un gruppo di turisti dalle parti di Mancaversa dei cavalli si lamenta per l’ambiente poco curato: «Spesso le spiagge sono sporche, sui cigli delle strade erbacce dappertutto. Mancano, un po’, il senso civico e la mentalità. Eppure avete un tesoro di mare che tutti invidiano». Una coppia di milanesi ha trovato poco curato il servizio informazione turisti. «Gli operatori – assicurano i coniugi De Salve – non erano all’altezza di consigliarci»

Insomma qualche bacchettata non manca. Per il resto occorre rimboccarsi le maniche e curare meglio la nostra immagine.

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la giornata ecologica di Torre Suda

RACALE. È stata una giornata ecologica senza barriere quella di domenica 23 giugno, organizzata dalle associazioni di volontariato con il patrocinio del Comune di Racale.

Alla pulizia della marina di Torre Suda, della costa e dei fondali, hanno partecipato davvero tutti: diversamente abili, giovani extracomunitari della comunità “Crisalide” di Felline, il sindaco Donato Metallo a altri amministratori comunali, oltre ai rappresentanti delle varie realtà associative del paese (nella foto tutti in posa dopo il lavoro) .

«Il nostro obiettivo, anno per anno – spiega Roberto D’Alessandro, presidente della Pro loco – è soprattutto di sensibilizzare al rispetto dell’ambiente, e devo dire che i risultati sono sempre soddisfacenti. Pensiamo di rinnovare l’appuntamento nel mese di luglio, e in quell’occasione allestiremo degli stand informativi».

RR

Sannicola. Lido Conchiglie rimessa a nuovo dagli oltre 100 volontari che hanno preso parte alla giornata ecologica organizzata dalla Pro loco, quest’anno insieme alle associazioni Misericordia, Cycling, Fidas, 4zampe ed Angeli della salute naturale.

«Grazie alla collaborazione con le altre associazioni abbiamo pulito agevolmente il tratto di spiaggia dalla “Montagna spaccata” sino a “Mesciu Peppe” e anche oltre sino a “Padula bianca” e le “Canne”. La proposta di collaborazione è partita dal giovane Lorenzo Palumbo, incaricato del presidente Fidas Pietropaolo Pintus», commenta il presidente della Pro loco Paolo Fachechi.  Armati di rastrelli, sacchi e persino decespugliatori, i volontari si sono ritrovati di prima mattina presso la sede della Pro loco per poi distribuirsi lungo le spiagge.

Ad alleviare la fatica non sono mancate  bottiglie di acqua e panini ma anche frise con pomodoro e rucola, “che mangiate in riva al mare hanno tutto un altro sapore”, fanno sapere i volontari all’opera. Da parte di tutti la richiesta di rinnovare la giornata, magari a stagione inoltrata. Intanto, la collaborazione tra i vari sodalizi ha fatto un ulteriore passo avanti dopo il recente incontro nel Centro di via Oberdan,  promosso da “4zampe”, “al  fine di coordinare le varie iniziative in programma”.

MCT

Rifiuti raccolti e insaccati

Taviano. Due spiagge unite per salvaguardare l’ambiente: Torre Suda e Mancaversa a braccetto per pulire i litorali e le spiagge ma anche i fondali per ridare splendore al nostro profumatissimo e limpidissimo mare.

Una scelta azzeccata con tanti volontari a dare una mano in maniera disinteressata. A dare il via all’iniziativa il portale di informazione turistica “Cuoresalentino” che ha coniato il motto “L’ambiente ringrazia se tu lo rispetti”.

A questo richiamo sono stati in molti a rispondere. Così domenica 10 giugno si sono dati appuntamento a Torre Suda (di fronte alla Chiesa) e a Mancaversa (in piazza S. Anna). Alla manifestazione hanno partecipato molte associazioni di volontariato tra cui i “Boy-Scout di Racale e Taviano, le Pro loco, “Diving sub” professionisti e speleologi di Gallipoli, “Css Centro sub Salento”, “Virtus Volley Taviano”, Gial plast”, “Reho mare”, “Protezione civile” Racale e Taviano, “Radio Skylab” , amministratori comunali e tante famiglie. «Non potevamo stare a guardare.

Anche noi ci teniamo all’ambiente e desideriamo salvaguardarlo» è il commento del neo sindaco di Racale, Donato Metallo. Dal canto suo, Carlo Portaccio, primo cittadino di Taviano, ha aggiunto: «Dobbiamo dare forza a tutti questi volontari che impegnano il proprio tempo alla salvaguardia dell’ambiente che ci circonda».

 

                                         RP

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Suggestiva immagine della Purità

Gallipoli. Spiaggia della Purità d’estate. I gallipolini la amano. I forestieri se ne innamorano.

Su Facebook sulla pagina “Giù le mani dalla spiaggia della Purità” si moltiplicano col passare dei giorni i commenti in favore della spiaggia.

L’Amministrazione comunale, prima della crisi, aveva programmato la riqualificazione della rampa d’accesso e il recupero degli antichi “fornici” che insistono sulla spiaggia, ed era pronta a trovare per gli stessi, diverse soluzioni di impiego da destinare ad iniziative culturali ed espositive.

Intanto dal mese di luglio è operante l’associazione “Spiaggetta della Purità” il cui ideatore e promotore è l’architetto Franco Carriero, gallipolino d’adozione fin dal 1974.

Gli assidui frequentatori della spiaggia però si chiedono, un po’ allarmati, fino a quando la spiaggia resterà fruibile da tutti.

«La spiaggia della Purità è di tutti – dice Giorgio, lombardo di adozione, ma gallipolino di nascita, frequentatore incallito della Purità -. La “Puritate” è una spiaggia libera e tale deve restare». L’associazione non ha chiesto niente al Comune ma ha ottenuto l’autorizzazione di occuparsi della tutela e pulizia anche con l’impiego di una macchina di cui sono pronti a farsi carico dell’onere d’acquisto. I soliti malelingua avevano ipotizzato che la spiaggia correva il rischio di essere lottizzata dai proprietari degli b&b del centro storico, che in cambio della pulizia avrebbero  chiesto la fruibilità solo dei loro clienti.

«Ci tengo a sottolineare e lo abbiamo anche ribadito con cartelli affissi nelle vicinanza del luogo – dichiara Franco Carriero, presidente del sodalizio – che la spiaggia della Purità è e rimarrà libera, aperta a tutti, pubblica e gratuita. Tra l’altro la nostra associazione non ha scopi di lucro».

Nel direttivo dell’associazione ci sono anche Michele De Simone, Cosimo Damiano Romano, Luigi Senape De Pace e Vincenzo Tattolo. Al gruppo hanno aderito spontaneamente e soprattutto grazie al passaparola, persone che abitano nella città vecchia, ma hanno aderito tanti turisti e frequentatori abituali della spiaggia, che sono pronti a mettersi a disposizione, gratuiamente, prima di tutto per pulirla.

«Finalmente quest’anno a Ferragosto non ci sono state sulla spiaggia né grigliate né residui di angurie» – dice un bagnante soddisfatto di tutto ciò.

Il sodalizio con il Comune  prevede oltre alla pulizia, valorizzazione e tutela della spiaggia, anche alla  ricostruzione di qualche cabina in legno, i cosiddetti “cambarini” che hanno fatto la storia di questa spiaggia.

«Quest’anno purtroppo – continua Carriero – abbiamo ricevuto le dovute autorizzazioni amministrative in ritardo e comunque dalle 6,30 alle 12 di ogni giorno, due addetti puliscono da cima a fondo l’arenile facendo uso tra l’altro di una macchina pulisci spiaggia». Grazie, questo, soprattutto dell’autotassazione dei soci.

«La pulizia – aggiunge Carriero – riguarda però la zona  superficiale. Ci sarebbe bisogno di andare in profondità. Sbancare ed eliminare tutte le immondizie che nel tempo si sono sedimentate».

Obiettivi? «Un obiettivo ce lo siamo posto ed è molto ambizioso. Noi vogliamo che la spiaggia ridiventi e rimanga una ricchezza della città. Partendo dalla Purità, miriamo a far sventolare più in alto possibile, sulla città di Gallipoli  la famosa “Bandiera blu”».

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...