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DA TRANSITO A TRANSITO Da quelli dei passeggeri a quelli delle armonie musicali: l’idea del consigliere Daniele Renna

Racale. Il passaggio dei treni dalla stazione di Racale potrebbe, molto presto, essere sostituito da “Transiti musicali”, e c’è da scommettere che saranno molto più graditi all’udito del fischio delle vecchie locomotive. Così è denominato il progetto, nato da un’idea del consigliere Daniele Renna in collaborazione col musicista Fulvio Palese, che punta alla realizzazione di un piccolo “Parco della musica” dove ora giacciono in stato di completo abbandono la casa del custode e un deposito delle Ferrovie del Sud-Est. Per realizzare quanto prima l’idea, sono in corso le trattative fra l’Amministrazione comunale racalina, guidata da Donato Metallo e disponibile ad affrontare le spese di ristrutturazione in vista di alcuni finanziamenti, e l’azienda ferroviaria Sud-est, cui è stato richiesto il comodato d’uso gratuito dei due edifici inutilizzati.

«Tutto ruota attorno al concetto di “transito” – spiega Renna – cioè la stazione, luogo storicamente d’incrocio e di passaggio di persone e merci, ora fra poco potrebbe ospitare la musica intesa come nuovo spazio d’incontro e di scambio».

Si riqualificano, così, degli spazi comuni, e lo si fa per quei giovani cui si vuole fornire un’opportunità di crescita: «Il progetto è ampio – continua il consigliere – e per questo stiamo cercando la collaborazione con “Puglia Sounds” e avremo sicuramente quella delle tante figure musicali di spicco qui a Racale perché vogliamo offrire, più che un semplice percorso di educazione alla musica, soprattutto una formazione manageriale per la produzione discografica e la vendita». “Puglia Sounds” è il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale,  un complesso di azioni rivolte a tutte le componenti artistiche, professionali, imprenditoriali e istituzionali che concorrono alla produzione, distribuzione e promozione musicale del territorio, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’intera filiera musicale (artisti, imprese, etichette discografiche, festival, studi di registrazione, service, produttori, distributori, organizzatori che operano sul territorio ed Enti Locali).

Per poter centrare questi ambiziosi obiettivi, è previsto che il Parco della musica sia ripartito in quattro aree. Innanzitutto, la scuola di musica, da collocare nei locali dismessi della stazione. Il parco verrà dotato, di conseguenza, di uno studio di registrazione, anche mobile. Poi una parte dell’immobile delle Fse verrà adibito a sala prove, spazio fondamentale di confronto per i gruppi musicali che vi potranno accedere su prenotazione. Infine, il vecchio deposito potrebbe essere riconvertito in sala polifunzionale, un contenitore di concerti, conferenze, laboratori di danza e teatro, persino una mega sala prove per bande e orchestre.

Roberta Rahinò

Voce al Direttore

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