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Turisti nel centro storico

Turisti nel centro storico

GALLIPOLI. Dal protocollo d’intesa con i sindacati per l’utilizzo ottimale dei fondi strutturale europei al patto per un programma di medio termine per popolare di turisti la città da ottobre a maggio: se si pensa anche agli incontri con i Comuni vicini in chiave rilancio delle Sud Est, l’Amministrazione comunale jonica è impegnata in questi giorni su di una serie di fronti che prospettano iniziative e innovazioni per il futuro prossimo, più che sull’attualità. Nei giorni scorsi il Sindaco Stefano Minerva e la responsabile dell’Ufficio Turismo, Adele De Marini, hanno incontrato a Bari il commissario Luca Scandale e i dirigenti delle varie aree in cui è suddivisa l’agenzia Puglia Promozione, ente della Regione Puglia che si occupa di promozione territoriale. All’invito giunto da Bari il Comune ha subito risposto mettendo sul tavolo l’obiettivo da raggiungere da qui a 3-4 anni: mettere in campo azioni mirate a creare flussi turistici al di fuori del periodo estivo “spalmando da ottobre a maggio – si legge nella nota della portavoce Eleonora Tricarico – eventi attrattori per visitatori ex regione”. “Così come confermato nel corso della riunione – il commento di Minerva – è la prima volta che Puglia Promozione convoca ufficialmente un Sindaco per lo sviluppo  di una strategia integrata. Collaborare sistematicamente e  sinergicamente con Puglia Promozione, che vanta  grandi numeri e professionalità, è un grande passo in avanti. Soprattutto, significa molto per una città come Gallipoli che,  nonostante la fama in ambito turistico, necessita di un percorso  strategico atto a garantire costanza dal punto di vista dell’affluenza  incoming”.

 

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castello panorama gallipoli citt vecchia (13)GALLIPOLI. Nell’agosto dello scorso anno quando lo sport preferito sembrava quello di mettere in evidenza le criticità del turismo a Gallipoli, i diretti interessati, cioè i protagonisti, la pensavano diversamente. I risultati di un sondaggio promosso da Puglia Promozione somministrato a 573 vacanzieri e reso noto nei giorni scorsi ribalta una serie di luoghi comuni, primo fra tutti quello che nella Città Bella si viene solo per il divertimento e lo sballo.  E invece  il 40,1%  dà un “buono” ai luoghi di interesse storico culturale, il 35,1 sbarra “eccellente”,“nella media” per il 18,8%, “pessimo solo per l’1,7%”. Complessivamente il 53,2% valuta buona la qualità del soggiorno, il 23% la giudica eccellente, il 19% nella media. Scontato il punto di forza del fascino gallipolino: mare, spiagge, il paesaggio da cartolina che è ritenuto eccellente dal 66,6%;  nell’ordine di gradimento, segue poi  l’enogastronomia, (38,4) e l’ospitalità dei residenti (37,5).

Tutto bene, quindi? Non proprio. C’è ancora da lavorare per migliorare la pulizia e igiene delle strade e delle spiagge (pessima per il 17,2%), il traffico e i parcheggi (pessimi per il 10,6%);  i mezzi di trasporto del medesimo livello per il  17,5%.  Nonostante qualche criticità un numero altissimo di turisti (83%) ci tornerebbe, anzi il 43% ci è già ritornato 3 volte. «Questi dati – commenta il sindaco Fancesco Errico – rendono finalmente giustizia all’immagine di Gallipoli, in passato frettolosamente messa alla gogna mediatica e che si conferma invece, con dati a dir poco lusinghieri, meta privilegiata per le vacanze, per una molteplice serie di ragioni».

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Da sinistra, Antonio Micali e Gabriella Battaglia, Stefania Mandurino e Risi

Da sinistra, Antonio Micali e Gabriella Battaglia, Stefania Mandurino e Risi

NARDO‘. Ha problemi il turismo a Nardò, ma sono problemi di crescita. Vuole passare da una certa mentalità secondi cui “meno siamo e meglio stiamo” ad una visione più aperta e attraente, visto che “Nardò viene scelta, non vengono per caso”; si vuole recuperare un certo ritardo rispetto, ad esempio, a Gallipoli, senza ripeterne però gli errori: «Lì arriva tanta gente e non sanno dove metterla».

Ecco allora, nel chiostro di S. Antonio il 28 novembre, l’Amministrazione comunale – col Sindaco Marcello Risi e l’assessore Maurizio Leuzzi – che prova a giocare d’anticipo sulla stagione 2015, insieme a esperti, operatori turistici, imprenditori del settore, e con Stefania Mandurino presidente di “Pugliapromozione”. Le presenze, gli interessi, le tendenze sono incoraggianti, grazie anche a set cinematografici e televisivi portati qui da Apulia film commission, frequenti servizi giornalistici su riviste patinate. Per farle crescere serve però un vero cambio di passo. «Piazza Salandra è bellissima ma è un parcheggio a cielo aperto», è uno dei commenti dei delusi, al pari dei rifiuti abbandonati nelle campagne, lo scarso senso civico che compromette l’immagine di una città decorosa e ospitale.

Risi dice la sua sui porti turistici (due approdi ma per barche di consistenti dimensioni), sul target di visitatori da privilegiare (bellezze naturalistiche e storiche per ospiti di qualità), sui numerosissimi manufatti abbandonati nelle campagne (che potrebbero diventare un vero tesoro per la ricettività), sulla viabilità da ripensare (soprattutto nella zona monumentale) insieme ad una idea di “Nardò città di mare che stenta a passare” (quante telefonate: “Ma Nardò è sul mare? Quanto dista dal mare?). Temi questi ripresi e approfonditi dall’assessore Maurizio Leuzzi, che ha annunciato un altro confronto sul centro storico in gennaio e dei tavoli a tema sui vari aspetti problematici. Non bastano evidentemente un ufficio informazioni Iat di primo livello (a cura di Antonio Micali e Gabriella Battaglia); gli incentivi per il centro storico (per facciate e negozi) e gli sgravi fiscali, i cantieri in atto, la diafana zona a traffico limitato in centro, i parcheggi nelle marine (in particolare Sant’Isidoro soffre), la navetta per la costa con guida multilingue (con i soldi della tassa soggiorno), gli eventi “Mediterraneo”, la Cavalcata storica e le Chiese aperte fino a sera tardi.

Tra le idee di Palazzo Personé, il lungomare tra S. Maria e S. Caterina interamente pedonale, parcheggi di scambio sulla parte alta, una migliore offerta culturale d’intrattenimento («Quest’anno la situazione ci è sfuggita di mano», hanno ammesso gli amministratori). L’esperto Gianfranco Galeone ha sottolineato tra l’altro come Nardò non figura nella classifica ufficiale delle presenze tra le prime 15 località pugliesi; è terza invece nella graduatoria delle presenze effettive (in nero, praticamente). Pure Antonio Spano (società di case-vacanze) ha invitato a non inseguire il turismo di massa ed a progettare insieme un turismo di qualità e nella legalità (troppi i movimenti economici che sfuggono a fisco e controlli). Botta e risposta infine tra Maurizio Pasca (sindacato locali d’intrattenimento: «Possiamo essere la nuova riviera romagnola; basta limiti alla musica alle 24») e Matteo Vallone (Archeclub: «Non dobbiamo diventarlo»), che ha sollecitato una maggiore protezione del parco di Portoselvaggio dall’eccessivo carico antropico.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...