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Provincia di Lecce

Riccardo Monsellato

Acquarica Presicce – Tavolo tecnico in Provincia giovedì 18 ottobre con gli amministratori di Presicce, Acquarica del Capo, Salve, assillati da alcune settimane da presenze nell’aria non gradite: da dove provengono le ondate nauseabonde che piombano in paese? A rispondere a questa sempre più pressante quesito, con relativo allarme sociale, sono stati chiamati nei giorni scorsi Arpa Puglia, Regione e Provincia di Lecce, prefetto di Lecce ,carabinieri del Noe (nucleo ecologico), a cui Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Villanova per Salve hanno indirizzato istanze ufficiali. Il Sindaco Villanova ha chiamato in causa anche la Procura della Repubblica di Lecce.

La Provincia, nel giro di una settimana, ha fissato l’incontro richiesto, in cui probabilmente presenterà i primi risultati di una indagine preliminare svolta in questi giorni a cura della Polizia provinciale. Così almeno sperano gli amministratori locali, terminali di una serie di disagi e proteste per i cattivi odori con corredo di sintomi fastidiosi come mal di gola, irritaziomi agli occhi, emicranie. Non si riesce a capire bene ed in modo inequivocabile quali possano essere le sorgenti di queste emissioni odorigene; tra i possibili imputati un depuratore di un Comune della zona, un impianto per il trattamento di rifiuti o altro, come alcune cave abbandonate in zona Acquarica-Taurisano, in cui sarebbero intervenuti i Noe per una ispezione.

Questo dilemma sono chiamate a sciogliere le Autorità a cui i Sindaci si sono rivolti, anche per verificare cattivi funzionamenti degli impianti e rispetto rigoroso delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate. “Non lascerò nulla di intentato – promette il Sindaco Monsellato – pur di addivenire ad una conclusione risolutiva di questa vicenda”. Monsellato racconta che da qualche tempo appunto, personalmente si reca nei luoghi circostanti il suo paese in cui più sembra avvertirsi il fenomeno. “Certe sere non si avverte nessun odore, devo ammettere – dice- ma in tante altre l’aria è irrespirabile”. In attesa di risposte si vanno formando nei paesi coinvolti comitati di persone che vogliono vederci chiaro e non intendono vivere con la preoccupazione che l’aria respirata sia oltre che fastidiosa, pure dannosa.

 

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Gallipoli – Sono oltre trenta, tutti del quarto anno,  gli studenti del liceo scientifico Quinto Ennio di Gallipoli che hanno partecipato, mercoledì 10 ottobre, alle Giornate di promozione della cultura scientifica, progetto ideato e realizzato dalla Provincia di Lecce in collaborazione con l’Università del Salento, gli istituti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto italiano di fisica nucleare(Infn), l’Istituto italiano di tecnologia (Iit), l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) di Lecce e la Società botanica italiana (Sbi) sezione di Puglia.

I ragazzi sono stati accolti dai ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di Lecce presso la sede di Arnesano, diretta dal professore Massimo De Vittorio di Gallipoli; dopo la presentazione delle attività svolte dal prestigioso Center for Biomolecular nanotechnologies (Cbn), gli studenti hanno poi visitato diversi laboratori e la visita si è conclusa alle ore 12,30 circa. Il progetto, realizzato in collaborazione con Servizio tutela e valorizzazione ambiente della Provincia di Lecce, diretto da Rocco Merico di Poggiardo, è realizzato da Gianni Podo ed ha coinvolto in due anni di attività oltre 20 istituti superiori, che hanno potuto conoscere da vicino e toccare con mano gli ambienti della ricerca in ambito universitario in cui si mettono in pratica le teorie scientifiche studiate sui banchi scolastici.

La Giornata è andata molto bene – afferma il dirigente scolastico del Quinto Ennio, Antonio Errico (foto) – ed anche se non è la prima volta che partecipiamo ad iniziative di questo genere, i nostri ragazzi hanno molto apprezzato, grazie anche alla loro preparazione ed alla loro forma mentis che ha consentito di misurarsi con queste realtà scientifiche in modo maturo”.

Gallipoli – A poche ore dalla presentazione delle candidature ufficiali per la Presidenza della Provincia, il centrodestra ha trovato la soluzione: il suo candidato presidente, per prendere il posto del fittiano Antonio Gabellone, di Tuglie, è Gianni Marra, primo cittadino di Squinzano ed anche primo candidato proposto da Forza Italia agli altri alleati prima che cominciasse un vorticoso giro di candidature durate lo spazio di un mattino.

Ne hanno fatto le spese in diversi, da ultimo il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, il quale sembrava godere dell’appoggio di Direzione Italia di Raffaele Fitto, e di Puglia Popolare di Luigi Mazzei. Si era in attesa del sì del candidato quando lo scenario è cambiato improvvisamente e ieri i protagonisti sono tornati al punto di partenza. Con qualche sedia vuota. (foto di Gianni Marra e Stefano Minerva)

Nel frattempo infatti il Sindaco di Nardò, Giuseppe Mellone, ed il movimento Andare oltre che a quel tavolo si era seduto non proprio convintamente, si è alzato e se n’è andato, un po’ per la scarsa fortuna della sua autocandidatura della prima ora, un po’ perché deluso dalle dinamiche visibili e celate del centrodestra salentino, con riunioni su riunioni senza esito. Adesso Mellone ed il suo movimento hanno dichiarato di avere le mani libere di poter scegliere a chi affidare i propri voti.

Forse presto si capirà cosa intenda fare un altro gruppo – Puglia popolare con Luigi Mazzei di Calimera – che ha provato a sostenere e portare avanti la candidatura di Colafati, fittiano, con gli esiti noti. Mazzei ha espresso una forte ed aspra contrarietà si quanto accaduto negli ultimi due giorni; potrebbe essere la spinta decisiva per converegre, come si dice da più parti, su Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli, pd, assai vicino al presidente della Regione Michele Emiliano che a Bari ha già fatto posto in Giunta al referente regionale di puglia popolare, il neo assessore Cassano.

Gallipoli – Stefano Minerva per il centrosinistra, civiche comprese; il suo collega di Poggiardo, Giuseppe Colafati, raggruppa il centrodestra anche se manca il sì di tutti ancora; Giuseppe Mellone, autocandidato della prima ora, resta alla finestra: giornata decisiva oggi per definire gli scenari di quel che resta della Provincia dopo la riforma di qualche anno fa. Palazzo dei Celestini ha ancora il suo fascino però, se i partiti e i movimenti si sono dati da fare per trovare il posto migliore da cui fare la corsa al massimo scranno.

Il Pd e la galassia che fa riferimento al centrosinistra hanno chiuso la partita che li riguardava lanciando il Sindaco di Gallipoli, politicamente legato al presidente Michele Emiliano e con due anni di esperienza amministrativa nella cittadina jonica. Il passo indietro che ha spianato la strada a Minerva, 32 anni, è stato quello di Giuseppe Taurino, Sindaco di Trepuzzi. Le ultime perplessità di Sinistra italiana, che ha provato a proporre Marco Potì di Melendugno, sono cadute in serata.

Nel centrodestra invece nel pomeriggio è intervenuta una nuova idea, avanzata da Puglia popolare: il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, 52 enne, al secondo mandato. Tramontate le candidature in ballo, da Squinzano (Marra) a Nociglia (Stefanelli), Colafati è apparso come un nome in grado di raccogliere i maggiori consensi in un’area che da Lecce in giù stenta a trovare quel minimo di unità che la renda protagonista.

Per qualche ora, dopo aver sparato a zero contro partiti e partitocrazia, il Sindaco Giuseppe Mellone di Nardò (Andare oltre) si è seduto a quel tavolo tanto detestato ma ha raccolto pochi consensi (Fratelli d’Italia fra questi) e qualche dubbio. Ma chi lo conosce bene giura che non rimarrà certo estraneo alla contesa. Del resto Mellone non ha fatto mai mistero del suo rapporto personale con Emiliano, sbandierato anche per agitare le acque dei democratici neretini; l’ipotesi ad oggi più probabile propende per uno sguardo certamente non malevolo verso Minerva.

Sulla rete sociale il Sindaco gallipolino ha espresso la sua evidente gioia. A piazzasalento dichiara: “Mi hanno inteso come un candidato su cui possono convergere i maggiori consensi, il più dialogante e questo mi fa molto piacere, come il fatto che Gallipoli non aveva mai avuto un candidato alla presidenza della Provincia”. E a chi dice, ignorando la nuova legge per l’elezione del presidente provinciale, che sarà un Sindaco a metà tempo, risponde: “No, non toglierò, eventualmente fossi eletto, nessuna attenzione al governo della mia città, anzi questo riconoscimento premia anche Gallipoli e mi stimola ancora di più ad andare avanti”.

Cauto appare Colafati; la notizia lo ha raggiunto mentre era impegnato ad assolvere ad una promessa familiare: la partita di calcetto col figliolo e la sua squadra. “Dire che non sono contento non sarebbe corretto. Quando qualcuno pensa a te – aggiunge il candidato vicino “da sempre” a Raffaele Fitto – è sempre una cosa gratificante”. Per tutto il resto si vedrà già da domanittina quando cecherà di capire meglio la nuova situazione e ragionare in proposito. Buone le possibilità che il centro destra chiuda sul suo nome che ha però dovuto incamerare il “no” di Mellone.

 

Gallipoli – L’ultimo bilancio approvato all’unanimità ed apprezzamenti anche dall’opposizione: si chiude così la presidenza della Provincia di Antonio Gabellone, già Sindaco di Tuglie. La moderazione, la capacità di confronto, il rispetto comunque: queste le caratteristiche che i protagonisti di questo biennio a Palazzo dei celestini hanno rimarcato reciprocamente. “In questa assise a prevalere sono stati il rispetto umano, il confronto anche aspro in alcune circostanze, ma sempre nell’interesse delle comunità amministrate, e il buon senso negli atteggiamenti successivi. Questo è un messaggio importante alla politica”, ha detto Gabellone con chiaro riferimento ai tempi attuali in cui improperi ed insulti contro il “nemico politico” sembrano ormai dettare legge.

. L’ultimo Consiglio provinciale dei giorni scorsi, prima del rinnovo fissato per il 31 ottobre, si è aperto con questo auspicio del presidente che ha aperto la strada anche all’approvazione del Bilancio consolidato, stato patrimoniale e conto economico dell’Ente. “Anche dopo l’approvazione unanime del Bilancio dell’Ente avevo evidenziato come questo Consiglio provinciale stava dando un messaggio chiaro: la Provincia è un ente di secondo livello che può lavorare, pur in condizioni di difficoltà oggettive, con la partecipazione, rispetto alle scelte, di una base quanto più ampia possibile”. A tutti i consiglieri Gabellone ha rivolto un ringraziamento “per la correttezza in cui abbiamo trascorso gli ultimi due anni, e sono convinto che la maturità della classe politica del Salento saprà andare nel solco tracciato dall’attuale Consiglio provinciale”.

 L’augurio del presidente uscente “Su un territorio come il Salento, l’ente Provincia può avere un ruolo importante su temi centrali, dai trasporti all’ambiente, dalle infrastrutture all’edilizia scolastica e all’organizzazione dell’offerta formativa. Il mio auspicio è che il Governo possa andare sulla scelta di ridisegnare ruoli, funzioni e operatività delle Province. E’ questo l’augurio per il nostro territorio”, ha concluso il presidente Gabellone.

Il saluto di Ippazio Morciano Anche dai banchi della minoranza sono arrivate attestazioni per il ruolo svolto in questi anni da Gabellone.  “A nome mio personale e del gruppo di Salento Bene Comune ringrazio il presidente Gabellone per le parole spese e condivido pienamente il suo pensiero. Abbiamo apprezzato soprattutto la sua moderazione, che ha consentito di tenere quanto mai unita l’assise consiliare”, ha dichiarato il consigliere Ippazio Morciano, consigliere provinciale e Sindaco di Tiggiano.

 

Gallipoli –  E’ stata la gallipolina Alice Calasso ad aggiudicarsi il premio per la ricerca sul tuffatore Alessandro De Rose (unico italiano del circuito Red Bull di tuffi da grandi altezze), svolta dagli allievi dell’Istituto “Amerigo Vespucci” di Gallipoli. La studentessa, che ha vinto un buono da 120 euro da spendere in prodotti musicali, frequenta il corso di studi commerciali ad indirizzo sportivo, ed è stata premiata durante la serata inaugurale della “Settimana della cultura del mare” di ieri presso il Chiostro di San Domenico, in presenza dell’atleta, a cui è stato assegnato il premio “Vela latina”, e degli altri ospiti della serata. Dopo i saluti di Alessandra Bray, presidente dell’associazione Puglia & Mare che ha organizzato l’evento in collaborazione con il Comune di Gallipoli e con la direzione artistica di Giuseppe Albahari, ha preso la parola il vicesindaco Giuseppe Venneri e si è dato il via alla prima serata della manifestazione “Mare d’inchiostro”, il Festival regionale della letteratura organizzato dall’associazione “Vedetta sul Mediterraneo” di Giovinazzo con gli interventi dello scrittore e giornalista Nicolò Carnimeo, dello scrittore Fabio Pozzo, del musicista Fabio Zuffanti e del cantautore Fabio Cinti (autori, questi ultimi, della rivisitazione delle musiche dell’album “La voce del padrone” di Franco Battiato).

Mostra di foto subacquee La “Settimana della cultura del mare” continuerà questa sera alle 19,30 presso il Liceo Quinto Ennio con l’inaugurazione di una mostra di fotografie subacquee dal titolo “Dentro il blu” di Virginia Salzedo, che ha appena vinto il titolo assoluto nel campionato italiano di foto subacquea a Monte Argentario. Interverranno il Sindaco Stefano Minerva ed il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, fino al 7 ottobre, dalle ore 19 alle 21 (sabato e domenica fino alle ore 22). Sempre questa sera, prevista la presentazione del volume “La malinconia del raggiungimento” che raccoglie l’opera poetica di Luigi Sansò (1891-1963) che fu docente del Ginnasio cittadino. Ci saranno gli interventi del dirigente scolastico, lo scrittore Antonio Errico, e dei presidenti delle associazioni che hanno sostenuto la pubblicazione: Elio Pindinelli di Gallipoli Nostra, Anita Marzano della Fidapa, Lucia Fiammata della Pro loco, Luca Russo del Rotary Club e Giovanni De Marini del Lions Club. Seguirà poi una relazione del professore Carlo Alberto Augieri, docente di Critica letteraria ed Ermeneutica del testo dell’Università del Salento.

Domani mattina invece, mercoledì 3 ottobre alle ore 9 presso la Sala Convegni della Galleria dei Due Mari, si terrà il corso di aggiornamento professionale per giornalisti intitolato “Raccontare il mare: Minore a bordo”, riconosciuto dall’Ordine (4 crediti formativi). I relatori saranno Maria Cristina Rizzo (Procuratore della Repubblica per i Minori di Lecce), e i giornalisti Federica Sabato e Giovanni Delle Donne. Il corso, promosso dalla rivista Puglia & Mare, è intitolato al compianto giornalista Domenico Faivre.

 

Sempre domani, mercoledì 3 ottobre alle 18,30 presso il Chiostro di San Domenico, si terrà la “Serata Blue Lab” : un laboratorio di idee organizzato in collaborazione con Arti Puglia (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione). L’obiettivo è quello di illustrare alle imprese di acquacoltura e di pesca le opportunità offerte dal Progetto Blue Bost, raccogliere segnalazioni di problematiche e fabbisogni aziendali, indicare soluzioni e proposte di interventi innovativi. Parteciperanno Nicolò Carnimeo dell’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, Carlo Gadaleta Caldarola, project manager di Arti Puglia e Manuela Masciopinto, avvisatore Marittimo/Cresta. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Puglia con Pugliapromozione che ha concesso il riconoscimento di #Weareinpuglia e della Provincia di Lecce.

Tutti gli appuntamenti della “Settimana della Cultura del Mare” sono gratuiti e per tutta la settimana sono previste visite gratuite al Museo del mare e visite gratuite per i minori accompagnati dagli adulti, del Centro di cultura del mare Marea nel Chiostro di San Domenico dalle 17 alle 19. “Crescono i partner e cresce anche la responsabilità che abbiamo verso il bene comune, il mare- afferma la presidente Bray- da vivere e rispettare, ponendo sempre l’accento sull’attenzione allo sfruttamento delle sue risorse”.

 

 

Gallipoli – Si riunisce il 30 agosto alle ore 10 nella sala delle riunioni del Comune in via Pavia, la conferenza dei servizi  per l’ok definitivo al piano sociale di zona 2018-20 dell’Ambito territoriale sociale di Gallipoli, di cui fanno parte anche Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie. Il passaggio tecnico amministrativo, con il più che certo via libera, renderà il piano immediatamente esecutivo in tutte le sue parti e libererà risorse per gli interventi pari, per la prima annualità, a 5 milioni 490.126 euro di cui 1 milione 330.364 euro rivenienti dal precedente piano di zona come residui.

Questo Piano ha però alcune caratteristiche innovative tali da farsi apprezzare anche oltre lo stretto ambito del distretto gallipolino; le stesse organizzazioni sindacali del settore lo hanno giudicato “storico”. Sembra destinato infatti a fare scuola l’accordo tra l’Ambito sociale territoriale e la direzione generale dell’Asl di Lecce che ha partecipato con i suoi referenti alla stesura della nuova programmazione per il triennio appena cominciato. Insieme all’Ambito ed all’Asl si sono trovate le modalità per coinvolgere anche – oltre agli Enti locali direttamente interessati – gli organi periferici delle amministrazioni scolastica, giudiziaria e penitenziaria con l’obiettivo primario di rendere più incalzante ed efficace la lotta al disagio, sia esso manifestato in sede scolastica o tra le mura di casa, con un lavoro intrecciato di educatori, operatori e personale sociosanitario.

Silvia Coronese

L’impronta su cui si muoverà la fase che sta aprirsi è quella del’ex assessore (fino a metà agosto) Silvia Coronese. Il risultato finale del lavoro corale è la messa in rilievo dei servizi Adi (assistenza domiciliare integrata), Sad (case con anziani e disabili) e integrazione scolastica (disturbi comportamentali). “Abbiamo fatto un lavoro comune di grande rilievo, coordinato dalla responsabile dell’Ufficio di Piano, Maria Caiffa – commenta oggi la dottoressa Coronese, dopo aver passato il testimone al nuovo assessore Angelo Mita – anche sul versante della comunicazione, fondamentale per ottenere buoni risultati. Abbiamo chiamato in campo i parroci, spesso destinatari di richieste di aiuto, il centro ascolto, Cittadinanzattiva con la dottoressa Agata Coppola, il centro antiviolenza di Sannicola: la platea dei comunicatori diventa così più ampia e capillare, per raggiungere prima i destinatari finali”. La conseguente Carta dei servizi (con specificata nei dettagli tutta la “rosa” degli interventi possibili, dovrebbe essere pronta per dicembre. “E’ necessario – si legge infatti nell’accordo stretto con l’Asl – abbattere gli ostacoli che gli utenti incontrano lungo i percorsi burocratici”.

Diciassette assistenti sociali in più L’altra novità è rappresentata dai finanziamenti ottenuti partecipando al bando Pon Inclusione 2014-20, ottenendo nuovo risorse umane da impiegare da subito e fino al dicembre del 2019. Si tratta di un responsabile amministrativo e di ben 17 assistenti sociali prelevati da una graduatoria compilata dalla Regione (circa due anni sono durate le procedure). Il Programma operativo nazionale ha come obiettivo esplicito quello di sostenere “l’implementazione del sostegno all’inclusione attiva, quale politica di prevenzione e contrasto alle povertà”. Alla riunione di dopodomani sono attesi i componenti del coordinamento istituzionale Comuni ed altri Enti) e della cabina di regia territoriale (sindacati ed associazioni del Terzo settore); l’Asl di Lecce; la Provincia di Lecce, la Regione Puglia. Presidente della conferenza è il Sindaco Stefano Minerva.

 

 

 

 

Alessandra Bray

Gallipoli – “A chi ha scelto la Puglia per il suo mare, vogliamo raccontare anche la sua terra. Cibi saporiti e valori culturali, tradizioni, mestieri e riti capaci di affascinare in autunno, in primavera e in inverno: la Puglia è bella tutto l’anno”: nasce con questo scopo “Puglia Golosa”, l’evento che si terrà a Gallipoli da sabato 28 a lunedì 30 luglio. Una festa per il palato e per gli occhi, un percorso di tre giorni tra sapori e profumi dove esposizioni gourmet, laboratori, convegni, incontri culturali, seminari ma anche musica e installazioni d’arte riprodurranno lo scenario tipico di questa terra “aperta tutto l’anno”, dove il buon cibo è inteso come componente quotidiana ed essenziale. Il tutto dentro una rete di produttori e consumatori, per i quali l’evento “estivo” sia il culmine del lavoro di un intero anno, contribuendo anche così ad incentivare il turismo destagionalizzato e lo sviluppo delle attività economiche.

L’evento – dopo un anno di stasi di Strade golose per motivi tecnici – torna sempre a cura di Mediamorfosi e dell’associazione Puglia e Mare ma torna rinnovato. “Era tempo di cambiare, di allinearci ad una nuova visione – afferma la titolare dell’agenzia promozionale, Alessandra Bray (foto) – il mercato cambia, così come cambiano lo scenario turistico e le aspettative di enti e turisti, cittadini residenti e temporanei. Non solo quindi di chi vive la Puglia nella sua vacanza estiva, ma di chi la vive tutto l’anno: il turista dell’ultimo miglio, il residente pugliese che ama spostarsi sul territorio regionale e fare sempre nuove esperienze. Ma non solo: oggi mangiar bene non è sufficiente. Bisogna mangiar sano, prevenire le patologie che il cibo smodato e incontrollato favorisce, incoraggiare un’alimentazione di qualità a km 0”.

Sostengono questa manifestazione col proprio patrocinio Comune di Gallipoli, Regione, Puglia Promozione, Camera di commercio di Lecce, Confindustria, Confcommercio, Ais (sommeliers), del Distretto Puglia creativa, Imprese di Puglia, Accademia di Belle arti di Lecce. Main Sponsor sono Granoro e Martinucci. Alla manifestazione “Puglia Golosa” verrà associato anche “Apulian lifestyle”, il progetto della Regione Puglia coordinato dal dottor Felice Ungaro, in collaborazione con il “Centre international de hautes etudes agronomiques méditerranéennes” di Bari (Ciheam), l’Aress (Agenzia regionale per la salute e il sociale) e l’Arti (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione), Dipartimento interdisciplinare di medicina – sezione di scienze e tecnologie di medicina di laboratorio dell’ Università degli studi “Aldo Moro” di Bari), che punta a valorizzazione lo stile di vita pugliese, il suo impatto positivo sugli aspetti salutistici, ambientali e socio-economici del territorio regionale ed il valore della dieta Mediterranea, che giunge a Gallipoli dopo gli esordi di Fasano e  Taranto.

Apulian Lifestyle affronterà il rapporto tra consumatori e aziende, in workshop di geografia, di salute, di identità e di biodiversità. Lo Slow Food curerà invece i laboratori didattici promuovendo gli aspetti salutistici e la qualità dei tanti prodotti, buoni e sani. L’evento si svolgerà tra corso Roma (dove saranno esposti degli stand di prodotti tipici pugliesi), piazza Aldo Moro (dove ci saranno gli stand presidiati dall’Ais, con la degustazione dei migliori vini di Puglia), la Galleria dei due Mari (dove si svolgeranno workshop e seminari con degustazioni, installazioni e spazi multimediali dedicati ad artigiani e artisti), via della Cala e il fossato del Castello. Inoltre, ci sarà un’apposita area con street food e birre artigianali accompagnati da intrattenimento musicale, che renderanno l’esperienza invitante per tutti. Che la festa del gusto abbia dunque inizio.

 

 

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Nociglia – Sabato 30 dalle 15 alle 20 e domenica 1 luglio dalle 9 alle 13 presso il locali del Castello baronale di Nociglia incontri di informazione e comunicazione pugglici per prendere visione del progetto della futura zincheria che dovrebbe sorgere nella zona industriale di Nociglia, “delle criticità connesse con tale installazione e per condividere idee e suggerimenti in merito a tale problematica”: l’iniziativa è a cura del comitato No Zincheria sorto lo scorso 26 maggio.

Si tratta di un comitato spontaneo di cittadini “finalizzato ad impedire la realizzazione, nelle immediate vicinanze del Parco agricolo multifunzionale dei Paduli”, della fabbrica “per il trattamento di superfici metalliche mediante processi elettrolitici o chimici con vasche di trattamentio di volume non superiore a 30 metri cubi”.Si legge questo nella comunicazione della Provincia di Lecce del 2 maggio scorso indirizzata al Comune di Nociglia, All’Arpa Puglia, all’Asl di Lecce e, per conoscenza alla società Cp Zinc di Lecce. La Provincia deve verificare se la procedura è soggetta a valutazione di impatto ambientale.

La zincheria a caldo è ritenuta dal comitato una “industria insalubre e potenzialmente dannosa per l’intero territorio dei Comuni delle Terre di Mezzo”; preoccupazioni ed allarmi sarebbero giunte infatti anche da paesi vicini a Nociglia, come San Cassiano, Botrugno, Supersano, Surano e Montesano.

Scopo dichiarato del comitato è quello di “promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare l’ambiente, la salute e la qualità della vita dei cittadini, agendo in particolare attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutti gli Organi Istituzionali che abbiano il potere di intervenire in maniera diretta o indiretta sulla questione”. Chi ne volesse sapere di più può scrivere a comitato.nozincheria.nociglia@ gmail. 

Gallipoli – Un risultato inatteso dalla nomina della “Commissione pari opportunità provinciale” avvenuta in questi giorni, dove cinque componenti su 11 totali sono nate o residenti a Gallipoli. Il Consiglio provinciale ha eletto Teresa Chianella, Agnese Milano (originaria di Alezio), Maria Antonietta Negro, Maria Grazia Rizzo e Vanessa Schirosi (residente ad Alezio) esprimono così la loro soddisfazione e annunciano qualche impegno. “Non sapevo quante e quali gallipoline avessero aderito al bando – afferma Maria Antonietta Negro – ma, ad elezione avvenuta, immagino quanto grande sia stato l’impegno che la consigliera provinciale gallipolina, la dottoressa Titti Cataldi, ha messo nel proporre proprie concittadine all’interno della commissione e questo è il risultato della grande stima e fiducia che la Provincia nutre nei confronti della dottoressa. Per quanto mi riguarda, sono onorata perché sono prima di tutto una donna, che esercita la libera professione da avvocato e che ha scelto il Sud quale terra in cui vivere. Proprio per questo il mio impegno in Provincia continuerà ad essere quello iniziato qui a Gallipoli, dove rivesto la carica di vicepresidente della Commissione pari opportunità; cioè un impegno finalizzato alla
rimozione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, promuovendo iniziative sociali e culturali volte al mondo della scuola, del lavoro, della politica, dell’associazionismo e della sanità”.

Pronte a dare il massimo anche le sue colleghe, tra cui Vanessa Schirosi, che ribadisce l’impegno per il conseguimento delle pari opportunità tra uomo e donna, e Maria Grazia Rizzo, che conferma di essere felice ed orgogliosa per il suo nuovo incarico. “Ho appreso e accolto la notizia con gioia ed entusiasmo. Con “Gea”, associazione di promozione sociale di cui sono socia, insieme a Vanessa Schirosi ed Agnese Milano, decidemmo di inviare la nostra candidatura. Non pensavamo di essere nominate tutte e tre. Un sentito ringraziamento va a tutto il Consiglio provinciale per la fiducia riposta. Sono sicura che faremo un buon lavoro, l’obiettivo è quello di proporre valide iniziative e raggiungere risultati concreti nel ruolo che siamo chiamate a svolgere”.

“Metterò tuta la mia esperienza al servizio di questa commissione provinciale”, commenta Teresa Chianella, già presidente della Commissione PO comunale e componente della Consulta PO regionale. “Il mio apporto è assicurato e, in base a quanto ho osservato anche come Fidapa,  credo sia opportuno cercare la strada di una rete delle varie commissioni comunali. Anzi considerando che le risorse sono scarsissime, credo che potrebbe essere utile anche collegarsi col Dipartimento Pari Opportunità nazionale per vedere la possibilità di progetti e risorse per realizzarli”.

Anche il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva ha sottolineato il grande risultato ottenuto dalla sue concittadine: “Grazie all’impegno della nostra Consigliera Titti Cataldi che è riuscita a far valorizzare Gallipoli oltre i confini territoriali- conclude Minerva- ora si potrà fare molto di più. Con una commissione provinciale ancora più vicina si potrà lavorare in sinergia con quella comunale ed ottenere risultati migliori. Complimenti di cuore per il nuovo incarico e buon lavoro a tutte”.

 

 

Cosimo Mudoni

Matino – Giunto alla quinta edizione, il Premio di giornalismo “Aldo Bello” riservato agli studenti degli Istituti superiori, questa sera vive il momento clou con la consegna dei riconoscimenti ai migliori elaborati; ne sono giunti alla giuria ben 189 tra sezione giornalismo e sezione narrativa. Vi hanno partecipato quest’anno i ragazzi del triennio degli istituti “De Viti De Marco” di Casarano, “Vanini” di Casarano, “Vespucci” di Gallipoli, “Vallone” di Galatina, “Rita Levi Montalcini” di Casarano, “Stampacchia” di Tricase, “Don Tonino Bello” di Copertino, “: Colonna” di Galatina, “Laporta – Falcone e Borsellino” di Galatina. “Quinto Ennio” di Gallipoli.

La manifestazione conclusiva inizio oggi alle 18,30 nel Palazzo marchesale di Matino con la presentazione del prof. Cosimo Mudoni, presidente del centro studi “Aldo Bello” – associazione autori matinesi, sodalizio che organizza il premio giornalistico con la Banca popolare pugliese,  e con il patrocinio della Provincia di Lecce, dei Comuni di Matino e Galatina. Il programma prevede poi i saluti del Sindaco di Matino, Giorgio Salvatore Toma, del presidente dell’istituto bancario Vito Primiceri, dell’assessore alla Cultura del Comune di Galatina, Cristina Dettù. A seguire sono previsti gli interventi di Sonia Tura, caporedattore centrale di “San Marino Rtv”; Piero Arcide, giornalista e del direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile.

La consegna di premi sarà intervallata dai recital preparati dal Liceo classico “Colonna” ed intitolato “Strappi di settembre: Aldo Bello incontra Oriana Fallaci” e dagli studenti del liceo musicale “Giannelli” di Parabita-Casarano con un omaggio musicale. Quest’anno la partecipazione ha registrato un notevole incremento. Le tracce più gettonate dagli studenti dei dieci istituti partecipanti sono state quella su “Società globale, crisi economica, nuove povertà”, seguita da quella sulla prima guerra mondiale, seguita da quella su ambiente e catastrofi naturali. Molto interesse ha suscitato anche la sezione narrativa con “Croniste di guerra” e “Il viaggio”. Il Premio è ormai diventato parte integrante della programmazione scolastica”, è il commento del prof. Mudoni del centro studi intitolato ad Aldo Bello, giornalista e scrittore di grande spessore umano e professionale, nato a Galatina e residente a Matino.

 

Gallipoli – Muoversi nel Salento? Tutto come l’estate scorsa per i trasporti, problemi compresi. Chi pensava quest’anno di poter raggiungere di domenica in treno le località marine come Gallipoli ed Otranto magari da Lecce o da altri centri della provincia come Maglie, dovrà rassegnarsi: non c’è scampo al prendere l’auto.

Dalle Sud Est solo pullman, ma anticipati a giugno La decisione è stata presa in questi giorni a Bari in un incontro tra la Regione Puglia e i vertici dell’azienda Ferrovie dello Stato- Sud Est. Tutta colpa, hanno detto dalle Fse, dei “pensionamenti e dei trasferimenti” che hanno ridotto il personale.  Come lo scorso anno verranno in aiuto i pullman regionali, per fortuna non a stagione inoltrata, ad agosto, ma già a giugno. Notizia positiva che non basta a consolare  quanti avevano sperato nella soluzione del problema che non interessa soltanto i turisti, ma i numerosi residenti che nei giorni festivi avrebbero trovato più comodo spostarsi sui binari. Critico il consigliere regionale Sergio Blasi (foto) che in un comunicato  lamenta che “per il Salento solo pezze a colore”. “Tale è la proposta avanzata da Fse di aumentare le corse dei bus in sostituzione dei treni domenicali, in quanto oltre ad avere un fortissimo impatto ambientale (i gas di scarico non sono innocui) – sottolinea Blasi – garantisce un servizio poco più che mediocre all’utenza. Servono le rotaie, servono i treni, servono trasporti efficienti e sostenibili che segnino un punto di non ritorno per lo sviluppo economico, civile e sociale di questo territorio”.

Parte Salentoinbus con nove linee La mobilità è comunque assicurata dal servizio provinciale di Salentoinbus presentato ieri a Palazzo Adorno nel corso di una conferenza stampa. Dall’1 giugno fino al 30 settembre con nove linee principali sarà possibile da Lecce raggiungere tutte le località costiere dello Ionio e dell’Adriatico. Le nove linee principali saranno integrate con altre 18 secondarie che praticamente copriranno tutto il territorio salentino. Dal City terminal di Lecce sarà possibile raggiungere anche  gli aeroporti di Brindisi e Bari e la stazione di ferroviaria di Lecce. Da Torre Lapillo, con l’aiuto di altri vettori, si raggiungerà San Pancrazio Salentino, Taranto e la Valle d’Itria. Il turismo religioso in aumento, in occasione del processo di canonizzazione di don Tonino Bello, ha suggerito anche la tappa al cimitero di  Alessano dove è sepolto don Tonino e dove ad aprile si è fermato a pregare Papa Francesco. Sul sito della Provincia di Lecce sono disponibili tutte le informazioni necessarie; sarà attivo, poi, un call center multilingue dalle 7 alle 22.30; i biglietti si possono acquistare on line con l’app Mycicero.

Gabellone: “E’ l’unico sistema di trasporto efficace ed efficiente” «Sono orgoglioso e soddisfatto di questo servizio di mobilità, che rappresenta l’unico sistema di trasporto realmente efficiente ed efficace esistente e che funziona nel nostro territorio, supplendo in molti casi a quello che altri dovrebbero fare. Da 90mila utenti iniziali abbiamo decuplicato i viaggiatori in questi ultimi anni» ha detto il presidente della Provincia Antonio Gabellone (foto). Soddisfazione  anche dal consigliere provinciale con delega ai Trasporti, Renato Stabile: «SalentoinBus è un servizio importante per il nostro territorio e anche oltre i confini della nostra provincia. Anche quest’anno, con pochissime risorse, lo abbiamo portato a quattro mesi, confermando tutte le linee e incentivandone alcune in particolare…Infine, non ci saranno aumenti del costo dei biglietti. Abbiamo un servizio eccellente».

Gallipoli – Dal prossimo 1° giugno  i pullman di Salentoinbus cominceranno a percorrere le strade del Salento e a collegare il capoluogo con le località turistiche della costa ionica e adriatica. Il servizio, che fu inaugurato nell’estate del 1999 per iniziativa della Provincia di Lecce, ha costituito in questi anni un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche per i residenti che, per raggiungere il mare, scelgono di utilizzare un pullman pubblico, appunto. Salentoinbus, che durerà fino al 30 settembre, diventa indispensabile di domenica quando i treni della “Sud Est” rimangono fermi in deposito (per quanto ne sappiamo al momento; ma non si escludono novità).

Tutto come lo scorso anno Confermate le linee e i percorsi dell’anno scorso, con una sola novità.  Come nelle precedenti edizioni Salentoinbus si articola su nove linee principali: 101( Lecce-Torre dell’Orso- Otranto); 102 (GallipoliMaglie); 103 ( Maglie-Santa Cesarea- Castro-Marina di Andrano); 104 (Lecce-Porto Cesareo-Gallipoli); 105( Otranto-Santa Cesarea-Castro-Santa Maria di Leuca); 106 (Lecce-Maglie-Otranto); 107 (Lecce- Maglie-Tricase-Santa Maria di Leuca); 108 (Lecce-Gallipoli-Santa Maria di Leuca); 110 (Porto Cesareo-Riva degli Angeli). La novità riguarda la linea 107 che da Lecce arriva fino a S. Maria di Leuca perché è prevista una tappa ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, con sosta al cimitero, per quanti vogliano andare a pregare sulla sua tomba. Il processo di canonizzazione, la recente visita del Papa, il sempre più consistente numero di turisti che nella rotta Lecce-Capo di Leuca fanno tappa ad Alessano, ha suggerito di inserire la nuova fermata nella linea 107. C’è un altro elemento da tenere presente: quest’anno è prevista una iniziativa che vedrà una grande affluenza a Leuca di giovani provenienti da tutte le diocesi. Dal 5 al 10 agosto, infatti, “Il cammino dei giovani per la convivialità di pace nel Mediterraneo” partirà da Brindisi e toccherà tutte le diocesi salentine: Lecce, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento.  L’11 agosto, poi, numerosi pullman partiranno da Leuca per Roma per incontrare Papa Francesco in vista del sinodo dei giovani. Il prossimo 30 maggio, in sede di conferenza stampa in Provincia saranno forniti i particolari del servizio, con gli obiettivi che si vogliono raggiungere e con le difficoltà che si incontrano ogni anno.

Tratte “doppioni” e niente servizi nelle soste Anche quest’anno sembra che manchi il contributo della Regione che servirebbe per dotare le soste di pensiline e di servizi, specialmente nelle tappe più frequentate come Gallipoli. Sotto il sole di luglio e agosto, niente panchine, niente servizi che possano rendere più gradevole l’attesa del pullman. Ogni anno la Provincia, presieduta da Antonio Gabellone (di Tuglie)  chiede un contributo alla Regione, ma inutilmente. Nonostante qualche difficoltà, i numeri del 2017 sono da capogiro: circa un milione di persone si sono servite di Salentoinbus e ad agosto, per alcune tratte,  furono impiegati anche pullman doppi. Esiste poi il problema delle tratte “doppioni”, Ferrovia Sud Est e Salentoinbus. Sarebbe auspicabile che quest’ultimo venisse usato in maniera intensiva nelle tratte in cui non ci sono stazioni ferroviarie o almeno dovrebbero essere raccordati gli orari, cosa che non succede perché alcune corse su ferro e su gomma partono nel medesimo orario.  C’è invece integrazione con i mezzi a lunga percorrenza da e verso Lecce: infatti partenze e arrivi sono coordinati con  arrivi e partenze di treni e aerei (bus navetta da e per gli aeroporti di Brindisi e Bari).

Fra qualche giorno con le decisioni e gli impegni che dovrà assumere l’azienda ferroviaria (il 28 previsto un incontro per la decisione dei treni domenicali) e l’inizio di Salentoinbus si potrà capire che cosa il Salento può offrire a turisti e residenti oltre i famosi sole, mare e vento di cui non ha alcun merito.

 

 

Gallipoli – “Si potrà andare al mare col treno di domenica?”. Come ogni anno, con l’estate ormai alle porte, il problema dei mezzi pubblici, dei treni in particolare, è al centro delle aspirazioni dei villeggianti e delle cronache giornalistiche, con rimpalli di responsabilità tra Regione e Provincia (per potenziare “Salentoinbus”, per esempio) le proposte avanzate da privati nel tentativo di dare qualche certezza in più all’ondata dei vacanzieri in arrivo. Un copione scontato che peraltro dovrebbe puntare non solo al trasporto pubblico collegato ai flussi turistici di punta, ma anche alla destagionalizzazione ed alla mobilità dei cittadini per tutto il corso dell’anno. Se così fosse, con servizi efficienti e con l’affermazione della cultura dei trasferimenti senza l’auto al seguito, sarebbe più semplice affrontare l’”emergenza” annunciata. Invece si corre ai ripari in piena estate e dopo mille proteste: due anni fa ad agosto furono utilizzate di domenica le vecchie e gloriose littorine; l’anno scorso, sempre ad agosto, niente treni ma collegamenti su gomma. Quest’anno ancora nessuna certezza, si aspetta l’incontro tra l’azienda che ha assorbito la Sud Est, cioè le Ferrovie dello Stato, e la Regione Puglia il prossimo 28 maggio.

I treni “vietati” per assenza e per lentezza Lo spostamento in treno è praticamente impossibile di domenica, non solo perché rimangono in deposito (e questo tutto l’anno) ma anche per il tempo che impiegano a coprire le varie tratte, visto che sono costretti a non superare  i 50 km orari secondo le prescrizioni  dell’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria (Ansf), limite che potrà essere superato quando sarà installato il sistema di sicurezza Scmt (Sistema di controllo marcia treno).  I viaggiatori (che ci sono e in buon numero anche nelle corse non usate fra un po’  dagli studenti) sono ormai rassegnati, anche due ore e mezza da Lecce a Gagliano del Capo o Gallipoli. Se si scorrono le recensioni dei turisti sui trasporti salentini ci si rende conto che sole, mare, vento e accoglienza ospitale possono consolare ma non per sempre: sono sempre più numerosi quanti dicono che non metteranno più piede nel Salento. Anche quest’anno quindi, per mancanza di personale i collegamenti con le località marine sembra che non saranno potenziati e continueranno a essere assenti la domenica: «A nulla purtroppo è servito l’ingresso delle Ferrovie del Sud Est nel gruppo Ferrovie dello Stato, la mancanza di corse ferroviarie la domenica costituisce un grave vulnus nel sistema del trasporto locale. Non si può sempre sperare che il turista abbia pazienza perché “il mare è bello e il cibo è buono”» dice il consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi.

Una mano da Freccia link ma solo per i viaggiatori del Roma-Lecce Dal 10 giugno al 16 settembre ci sarà il servizio  di Trenitalia Freccia link che quest’anno interesserà oltre Gallipoli, anche Otranto e Marina di Ugento. Si tratta di un servizio bus in connessione con i Frecciargento  in arrivo e partenza sulla tratta Lecce/Roma.  Ogni sabato e domenica, quindi, ci saranno due corse (andata e ritorno) Lecce/Otranto e Lecce – Torre San Giovanni, marina di Ugento; quattro corse per Gallipoli. I biglietti si possono prenotare direttamente sul sito.

L’intervento dei privati  Se il servizio pubblico è carente, intervengono i privati o almeno ci provano.  Il Capo di Leuca si dà una mossa per far giungere a destinazione quanti arrivano alla stazione di Arigliano-Gagliano e non possono raggiungere le località marine. L’associazione dei commercianti di Castrignano del Capo e l’Amministrazione comunale stanno lavorando a un progetto di mobilità estiva: un bus navetta da 56 posti “Bus Viva Leuca” che dalla stazione di Gagliano toccherà  il camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. La navetta  potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Porto Cesareo – Andrà ai Sud Sound System, a Romina Power, all’associazione Giulia (giornaliste unite libere e autonome) e a Titti Tornesello (foto), l’oncologa di Alezio a capo del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi” il premio “Virtù e conoscenza”. Questi i primi nomi che sono trapelati durante la presentazione del documentario omonimo fatto venerdì scorso in Provincia a Lecce e sabato a Porto Cesareo, alla presenza del presidente della Provincia Antonio Gabellone (di Tuglie), del Sindaco Salvatore Albano, dell’assessore all’Istruzione, Università, Formazione professionale e Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo; il direttore del Polo biblio-museale per la Puglia Luigi De Luca, di rappresentanti Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Mibact e del Miur – Ufficio scolastico per la Puglia, della presidente di “Integra Onlus” e con la conduzione del giornalista Rai, Enzo Delvecchio.

Il documentario, con la regia di Agnese Correra e la colonna sonora composta da Gloria Arnesano con gli Euphonic, è stato realizzato grazie alla costituzione di una specifica Rete scolastica ed al patrocinio della Provincia di Lecce, Comune di Porto Cesareo, Regione Puglia, Ministero dell’Interno, MiBact, Ufficio scolastico regionale per la Puglia, Unione dei Comuni Union3 (otto Enti tra cui Porto Cesareo), Unimed (Unione delle Università del Mediterraneo), Università del Salento e Università degli Studi di Bari. L’opera filmica ha come obiettivo la promozione dell’integrazione interculturale, il dialogo interreligioso e l’interscambio delle conoscenze, la valorizzare delle diversità, la promozione del territorio con le sue risorse umane ed il suo inestimabile patrimonio paesaggistico, artistico e culturale.

Una passata edizione del Premio 

Alezio – Mentre s’avvicina la settima edizione del Premio giornalistico intitolato ad Antonio Maglio, professionista “locale e globale” di solida cultura, fondatore del “18° Meridiano” di Alezio (primi anni Sessanta), della Tribuna del Salento e infine del “Quotidiano di Lecce Brindisi e Taranto”, l’assemblea dei soci fondatori si riunirà domani, venerdì 18 maggio alle ore 17 – presso l’Hotel President a Lecce. Diversi gli argomenti su cui decidere: approvazione del conto consuntivo 2017, bilancio preventivo del 2018; programmazione annuale e stato delle attività, rinnovo delle cariche sociali ed eventuali altri temi. Il presidente on. Giacinto Urso condurrà i lavori.

A gestire il premio giornalistico omonimo è infatti l’associazione che ne porta il nome. I termini per partecipare al Premio 2018 scadono il 30 giugno. Con  la “Antonio Maglio” collabora il Comune di Alezio, paese natale di Maglio; hanno concesso il patrocinio l’Ordine nazionale dei Giornalisti, la Federazione nazionale della Stampa, Assostampa di Puglia, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce (città in cui risiedeva), Università del Salento. Il premio è promosso d’intesa con la famiglia Maglio ed è finalizzato a ricordare e rilanciare, attraverso la promozione del lavoro giornalistico, la figura e le qualità umane e professionali del giornalista salentino. Maestro per una intera generazione di giornalisti (tra i quali il direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile), di Maglio si ricordano gli insegnamenti alla verifica scrupolosa delle notizie, alla “legge” di ascoltare sempre le due campane su di un determinato argomento, sul sacro rispetto dei lettori in primo luogo, da informare con assoluta onestà intellettuale, sul distacco netto tra notizie ed opinioni, da non spacciare mai per informazioni. Famoso, tra i suoi tanti discepoli, la sua indicazione: “Davanti ad un giornalista gli uomini pubblici devono rivoltare le loro tasche”.

Al concorso sono ammessi articoli e inchieste pubblicati su giornali e testate giornalistiche cartacei e on line. Si possono segnalare anche elaborati da parte di lettori o altri soggetti interessati. I temi degli articoli devono essere legati all’attualità ed avere una rilevanza sociale. La partecipazione è gratuita. I premi in denaro sono di mille euro il primo, di 500 euro per i due secondi. Fuori concorso, la giuria assegnerà poi nella manifestazione che si terrà ad Alezio i primi di agosto, un Premio alla carriera. Tutte le altre informazioni si trovano sulla pagina Facebook AssociazioneAntonioMaglio. (nella foto il pubblico di una passata edizione)

 

 

 

Tuglie – «La Corte dei conti ha evidenziato le gravissime irregolarità nella gestione contabile e finanziaria della Provincia di Lecce nella gestione di Villa Luisa»: è l’assessore regionale all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, a chiarire l’attuale situazione dell’antica residenza nobiliare stile liberty di Tuglie in risposta ad un’interrogazione del regionale Mino Borracino, presidente della commissione “affari generali”. «Non c’è, tuttavia, – continua la Capone – nessun tipo di procedura per la quale la Regione Puglia possa intervenire con poteri di controllo sostitutivi rispetto alla Provincia di Lecce. Quindi ci dobbiamo rimettere ai poteri degli organi competenti e sperare che questo immobile possa ritornare nell’effettivo uso da parte dei cittadini di Tuglie». Nella sua interrogazione, il consigliere tarantino di “Sinistra italiana” aveva chiesto quali iniziative la Regione intendesse intraprendere, “affinché vengano svolti opportuni accertamenti”, circa l’immobile acquistato dalla Provincia di Lecce per essere adibito a centro di assistenza per la cura del tracoma “ma sempre in stato di  abbandono ed inserito nel programma di recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare della stessa Provincia”.  La villa, situata sulla parte alta di Tuglie, dopo anni di abbandono venne affidata in concessione dalla Provincia di Lecce, tra il 2004 e il 2005, alla società Villa Luisa srl (società partecipata al 100% da Italgest Immobiliare – di Casarano -, oggi dichiarata fallita) per il suo recupero e la sua valorizzazione con un  project financing (con capitale pubblico – privato) trentennale.

Il progetto di recupero Il progetto da oltre 11 milioni di euro prevedeva  la ristrutturazione e l’ampliamento, nonché la gestione del complesso per la “realizzazione di una struttura di tipo alberghiero anche per lo sport e tempo libero, centro benessere e di rieducazione alimentare, parcheggio multipiano interrato”.  «Nel 2010, però, la Provincia accertava la sospensione dei lavori da parte della società Villa Luisa e, fatto ancor più grave, appurava che la società aveva realizzato opere per soli tre milioni di euro a fronte degli oltre 11 previsti», spiega Borracino. Nel 2011, inoltre, fu lo stesso presidente della Provincia, Antonio Gabellone, a dichiarare decaduta la concessione per inadempienze contrattuali Dopo la decadenza, la Provincia inserì l’immobile del piano delle alienazioni e fu la stessa società a dichiararsi disponibile all’acquisto per “appena” due milioni e mezzo di euro. Non poche furono le polemiche su tale prezzo anche alla luce della relazione di stima dell’11 maggio 2012 dell’Agenzia del Territorio di Lecce che aveva fissato il valore in € 7.300.000.

 

Gallipoli – Firmato nel dicembre scorso, è diventato adesso operativo il decreto del Ministero del’Istruzione per rendere sicure le scuole italiane e quindi anche salentine. In provincia di Lecce sono 26 gli interventi finanziati per un totale di 13 milioni 901mila euro, assegnati con la legge di bilancio 2017, come puntualizza in una nota la viceministro Teresa Bellanova. Questo l’elenco delle scuole del Centro-Sud Salento: Morciano di Leuca, 700mila euro per la primaria “Pascoli” e 602mila per la secondaria “Don Bosco”; Montesano Salentino, per una nuova scuola un milione e mezzo; per la primaria di Ortelle 698mila euro; Alezio, alla scuola di via Dante Alighieri 435mila euro; al plesso di via De Pace a Gallipoli 500mila euro; Matino, alla “Gentile” 650mila euro; alla “Mazzini” di Miggiano 150mila; Muro Leccese, alla “Maresciallo D’Amore 500mila; all'”Aldisio” di Nociglia 60mila e alla “Don Bosco” 100mila; al Comprensivo di Patù 462mila; alla primaria di via Mazzini a Racale 532mila; all’Elementare di Ruffano 550mila; a Tricase, scuola “Roberto Caputo”, 200mila euro; a Tuglie, alla Battisti” 52mila euro.

“La sicurezza nelle Scuole, così come gli interventi di restauro, manutenzione e nuove realizzazioni – sottolinea il viceministro Bellanova – sono state in questi anni una costante del nostro Governo. Dal 2014 ad oggi abbiamo stanziato circa 10 miliardi di euro con cui siamo intervenuti su ristrutturazione, antisismica, messa in sicurezza degli edifici scolastici e realizzazione di strutture innovative. Abbiamo aperto oltre 7mila cantieri e realizzato 333 nuove scuole. Abbiamo sostenuto il Piano nazionale scuola digitale e per il Piano di azione nazionale per la promozione del sistema integrato di istruzione e formazione da 0 a 6 anni abbiamo investito 700 milioni per potenziare nidi e scuole dell’infanzia. Investimenti e attenzione mai registrati prima in dosi così rilevanti e con una così evidente centralità”.

 


Gallipoli
– Obiettivo stabilizzazione: per questo i precari della sanità hanno incontrato in mattinata all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce i rappresentanti provinciali di categoria  Floriano Polimeno (Cgil), Fabio Orsini (Cisl) e Antonio Tarantino (Uil). Tema dell’assemblea l’assunzione in pianta stabile dei tanti operatori della sanità pugliese, che coinvolge oltre 400 persone in provincia di Lecce tra infermieri, operatori sociosanitari (Oss), tecnici di radiologia, fisioterapisti ed altri. Va ricordato che la recente “Legge Madia” (dal nome della Ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia, ndr) stabilisce che tra i destinatari di assunzione a tempo indeterminato nella Pa vanno considerati anche quei lavoratori che al 31 dicembre 2017 abbiano maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi otto anni alle dipendenze dell’amministrazione che procede all’assunzione, anche se non continuativi. Una norma della quale sta già beneficiando l’Emilia Romagna ma non ancora applicata in Puglia nonostante i direttori generali delle Asl pugliesi avessero annunciato che da gennaio 2018 si sarebbe potuto procedere con la stabilizzazione. Le tre sigle sindacali presenti all’incontro fanno sapere che se la Regione Puglia continuerà a “tergiversare” si procederà a mobilitazioni anche a Bari.

«I soldi per le stabilizzazioni ci sono – dice Leonardo Rivelli (foto in alto), infermiere precario residente a Nardò in servizio all’ospedale di Copertino – e si tratta di circa venti milioni di euro derivanti dal risparmio sulla spesa farmaceutica. Ci chiediamo se tale somma sia sufficiente a stabilizzare tutte le unità idonee». Nella fine del precariato spera anche Carmine De Marco (foto), 45enne di Tricase, infermiere al “Ferrari” di Casarano. «La legge Madia – dichiara – permette ai precari storici di essere stabilizzati nella Asl in cui operano. Sono precario dal 2007 quindi da ben undici anni. Nel mio bagaglio professionale c’è anche la vincita del “concorsone” di Bari. Eppure non avevo i requisiti per rientrare nella precedente stabilizzazione, perciò sono rimasto in attesa. Ho lavorato un po’ in tutta la Puglia: la Bat, poi tre anni a Taranto e da quattro a Casarano. Ho una famiglia con una figlia, quindi serve stabilità economica. Ho 23 anni di servizio e 45 di età – conclude – e penso di aver raggiunto tutti i requisiti necessari, tra poco anche quello della pensione».

Gallipoli – Programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città metropolitane (Bari) per le annualità dal 2018 al 2023 sono stati licenziati stamattina nell’ambito della Conferenza Stato-Città svoltasi a Roma.Dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti giungeranno 22 milioni 374mila euro alla provincia di Bari, otto milioni 541mila euro alla Bat, dieci milioni 765mila euro alla provincia di Brindisi, ventiquattro milioni 185mila euro alla provincia di Foggia, 21milioni 447mila euro alla provincia di Lecce, tredici milioni 400mila euro alla provincia di Taranto. Nel darne notizia la viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova sottolinea che “su un totale di un miliardo 620milioni per l’intero Sistema Paese, il budget destinato alla Puglia è di oltre cento milioni” e chiarisce inoltre che queste risorse “non sono utilizzabili per realizzare nuove tratte di infrastrutture o interventi non di ambito stradale ma esclusivamente rivolti, tra l’altro, a progettazione, direzione dei lavori, collaudo di progetti, manutenzione straordinaria e adeguamento normativo, miglioramento della sicurezza, tutela delle utenze deboli, riduzione inquinamento ambientale, riduzione del rischio da trasporto merci, riduzione dell’esposizione al rischio idrogeologico”. Adesso tocca tra le altre anche alla Provincia di Lecce procedere negli adempimenti necessari ad arrivare al più presto alle gare d’appalto, denotando ampi tratti della rete stradale provinciale carenza assoluta e necessità urgente di interventi per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Nella stessa giornata di oggi la Corte dei conti di Roma ha registrato e quindi dato il “via libera finale” all’Accordo di programma tra Ministero dello sviluppo economico e la Regione Puglia che riattiva risorse disponibili e mai utilizzate per il rilancio delle iniziative imprenditoriali nelle aree industriali del Pit 9 – Territorio salentino-leccese (tra cui Casarano, Maglie, Nardò, Galatone, Gallipoli, Ugento, Taurisano, Taviano, Melissano Specchia, Tricase) e di Brindisi per oltre 43 milioni di risorse statali, cui vanno aggiunti 15 milioni di cofinanziamento della Regione. “Una dotazione cospicua che finalmente viene nuovamente messa a valore nell’interesse del territorio per un rilancio produttivo e occupazionale anche in settori considerati maturi e ancora assi strategici del Made in Italy come il tessile, abbigliamento, calzaturiero”, il commento del deputato salentino uscente Salvatore Capone.

 

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Lecce – La Provincia di Lecce concederà alla Regione Puglia, in comodato d’uso gratuito: l’ex Collegio Argento di Lecce, per la parte destinata a sede del Museo Sigismondo Castromediano, alla Pinacoteca, e per quella destinata a sede di parte della Biblioteca Nicola Bernardini; Palazzo Comi di Tricase, per la parte destinata a biblioteca; l’ex Convitto Palmieri di Lecce, per la parte destinata a sede della Biblioteca Nicola Bernardini. Saranno concessi in comodato anche il patrimonio librario, documentale, museale e l’arredamento presenti all’interno degli immobili. La Provincia metterà, inoltre, a disposizione dell’Ente regionale il laboratorio di restauro e la camera anossica del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, per la realizzazione di progetti regionali di restauro di beni culturali compatibilmente con le attività della Provincia di Lecce. Questo il frutto dell’intesa tra Regione Puglia e Provincia di Lecce che con la firma di oggi chiude la prima tappa di un percorso che vede la Puglia impegnata in una vera e propria riforma del sistema culturale – si legge in una nota – con l’obiettivo di costruire un sistema integrato dei musei, delle biblioteche e dei luoghi di cultura capace di uniformare gli standard dei servizi e mettere a valore il grande patrimonio di beni culturali, conoscenze ed esperienze delle Province e dei Comuni pugliesi, in una politica unica e coordinata di valorizzazione e fruizione. Un passaggio fondamentale per l’esercizio della funzione di valorizzazione del patrimonio e dei luoghi della cultura che, dopo la riforma Delrio, è divenuto di competenza regionale”. Hanno siglato l’accordo l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, e il Presidente della Provincia, Antonio Gabellone.

Gallipoli – Molte giovani donne hanno paura dei controlli e non si informano. Intanto per il cancro al seno si abbassa l’età delle malate. A lanciare l’allarme è stato il senologo Luigi Manca che venerdì scorso è intervenuto all’Hotel Tiziano a Lecce al corso rivolto ad alcune associazioni che agiscono nel campo della prevenzione dei tumori femminili; promotore dell’evento il senologo Antonio Carriero, che ha moderato l’incontro dal tema “Riscopriamo noi stesse”. «E’ un paradosso – ha sottolineato Manca – rispetto al passato si sta riducendo l’età di incidenza del tumore alla mammella. La ragazza più giovane che ho operato aveva 24 anni e sono numerose quelle di 25-30 anni. Il tumore colpisce giovani donne giovani che devono avere dei figli o che spesso non sono ancora sposate, Un problema importante anche sotto il profilo psicologico. Tanto che vi sono mogli o fidanzate che vengono lasciate dal partner”. Il dottor Carriero senologo al “Vito Fazzi” di Lecce, ha insistito sull’unico strumento a disposizione: la prevenzione, la cui importanza non è stata ancora compresa da molte donne. Anche per colpa della  scarsa informazione sulle nuove possibilità di indagine oggi a disposizione , la prevenzione che “vuol dire andare alla ricerca di tumori piccoli, in fase precoce; una prevenzione che deve poter raggiungere le donne di tutte le classi sociali. Un tumore scoperto quando misura 1 centimetro ha una grande probabilità di guarigione”.

Tra le novità tecnologiche a disposizione il nuovo mammotome, il nuovo ecografo 3D e tutti i mammografi con tomosintesi in grado di rilevare ogni piccolo nodulo. «Oggi vi sono dei test genetici – aggiunge il chirurgo senologo Manca – la cui positività predice un’alta probabilità di sviluppare un tumore al seno. Mutazioni genetiche che si chiamano Brca1  e Brca2. E’ il test che ha indotto l’attrice Angelina Jolie a sottoporsi a mastectomia totale». In Italia nel 2015 è nata l’associazione “Abracadabra” che raggruppa le donne positive a questo test e che quasi tutte vogliono fare la mastectomia profilattica. I test genetici Brca si fanno anche al “Vito Fazzi” di Lecce (Reparto di Genetica, all’Oncologico) e questo spiega come mai si registra un aumento delle mastectomie.

ALEZIO. La Provincia di Lecce tira a lucido le proprie strade. È di 4,6 milioni di euro, infatti, la somma che il servizio Viabilità di Palazzo dei Celestini ha messo sul piatto per innalzare i livelli di sicurezza sulle arterie salentine. Da nord a sud del capoluogo, quello preannunciato è un maxi investimento che interessa anche le strade che collegano Alezio ai comuni vicini.
Tra buche da sistemare e segnaletica da rinnovare, i cantieri previsti per il sud Salento grazie ai fondi Cipe dovrebbero sorgere sulle provinciali che collegano il centro aletino a Taviano e a Collepasso. Interventi anche sulle strade che portano da Casarano a Matino, e da Collepasso e Casarano a Parabita. Precedenza nella “tabella di marcia” dovrebbero avere le strade provinciali che conducono sulla costa, per favorire la viabilità, in vista dell’estate, nelle aree di maggiore affluenza e lungo le strade di accesso al mare. Gli interventi “tampone” dovrebbero interessere, tra le altre, anche le strade Provinciali Alezio-Gallipoli, contrada San Giovanni-Alezio, TavianoMancaversa, RacaleUgento.

Data la corsa contro il tempo per non farsi trovare impreparati di fronte all’arrivo dei primi turisti, i lavori di manutenzione straordinaria, finanziati con fondi derivanti dal piano “Strada facendo” – II Programma straordinario viabilità regionale – dovranno realizzarsi già nei prossimi mesi.
Nessuna comunicazione sugli interventi di manutenzione previsti, al momento, è però pervenuta presso gli uffici comunali di Alezio e degli altri comuni interessati. Così come è saltato il progetto relativo alla costruzione di una nuova rotatoria nel centro aletino. Risagomatura del piano viabile, manutenzione banchine e rafforzamento della sovrastruttura stradale: sono solo alcuni degli interventi che rientrano nel “mega-progetto”, che tra i suoi intenti promuove anche la mobilità sostenibile. Prevista nei 2.859.580 euro riservati al “Gruppo Sud”, infatti, anche la realizzazione di una pista ciclabile che da via Gramsci-incrocio corso Cesare Vergine a Tuglie si snoderà lungo un percorso di stradine extraurbane.

centro anziani  casarano   (2)ALEZIO. È boom di centenari nella provincia di Lecce. Secondo gli ultimi dati Istat elaborati per la Coldiretti dall’Osservatorio economico, negli ultimi 15 anni gli “over 100” sono più che triplicati giungendo a quota 207 (nel 2011 erano 143 e nel 2002 appena 58). Confermando la comune opinione, ad essere più longeve sono le donne (ben 169 contro i soli 38 uomini). Secondo l’analisi diffusa da Coldiretti, inoltre, l’anno in corso dovrebbe registrare un ulteriore aumento e nel 2030 si prefigura uno scenario con oltre 600 ultracentenari nella sola provincia di Lecce. Accanto ai progressi della medicina e della tecnologia, la Coldiretti sottolinea “l’importanza della dieta mediterranea e l’attenta selezione degli alimenti”, come affermato da Pantaleo Piccinno e Giuseppe Brillante, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Lecce.  Il paese dove il rapporto tra centenari e popolazione è più alto è Alezio con ben sette ultracentenari su 5.772 abitanti; segue Parabita con 8 centenari su 9.235 abitanti. Più indietro, nell’ordine, Caprarica di Lecce, Sogliano Cavour, Novoli, Botrugno, Maglie, Sanarica, Melendugno e Martignano. Lecce è appena al 25° posto con 33 centenari su 94.148 abitanti. In valore assoluto troviamo 10 centenari a Maglie, 9 a Nardò, 8 a Parabita, 7 ad Alezio e Copertino, 6 a Gallipoli, Galatina, Melendugno e Novoli e, a seguire (tra i comuni dell’area Ionico – Salentina), 3 a Casarano, Aradeo, Galatone, Presicce e Racale, 2 ad Acquarica del Capo ed uno solo ad Alliste, Matino, Sannicola, Taurisano, Taviano e Ugento.  

Auto tampona poliziaSono sempre più vecchie ed inquinanti le auto in circolazione in provincia di Lecce. Il dato emerge dall’indagine condotta dall’Osservatorio economico di Confartigianato imprese Lecce che ha elaborato gli ultimi dati del Pubblico registro automobilistico. Pochissime le auto elettriche (appena 154) mentre la predilezione degli automobilisti va sempre alla benzina (ben 237.405 auto) ed al gasolio (211.234). Arrancano anche le auto a trazione verde: solo 26.505 vanno a Gpl e 10.081 a metano. A preoccupare per il conseguente inquinamento è anche il fatto che l’età media dei veicoli in circolazione supera i dieci anni. Gli autoveicoli che risultano di proprietà dei salentini sono in totale 485.411, il 69,5% dei quali (cioè 337.132) immatricolati prima del 2006: 132.455 veicoli sono stati “messi su strada” prima del 1998, altri 70.693 tra il 1999 e il 2001, altri 80.067 nel triennio 2002-2004 e 53.917 nel biennio 2005-2006. Nei successivi anni sono state immatricolate 148.279 vetture, pari al 30,5 per cento del parco auto totale.

Nel dettaglio, in ordine di pericolosità inquinante secondo i parametri comunitari, il 14% delle auto sono state costruite prima dell’introduzione dello standard “euro I”; il 5% rispettano la normativa “euro I” entrata in vigore nel 1992; il 18,7% sono “euro II”; il 20,1% sono “euro III”; la maggior parte, il 29,9% sono “euro IV”; solo l’11,8% sono “euro V” e appena 2.094 le auto che rispettano la normativa “euro VI” entrata in vigore l’anno scorso. Il comune più “motorizzato” in provincia, dopo Lecce (63.532 vetture), è Nardò (18.944), seguito da Galatina (16.784), Copertino (14.314), Casarano (12.873) e Gallipoli (11.176). Più indietro Tricase (10.164), Surbo (9.141), Galatone (9.095), Maglie (8.935), Monteroni (8.759), Squinzano (8.367), Trepuzzi (8.347), Veglie (8.250), Cavallino (8.243), Leverano (7.842), Taviano (7.657), Carmiano (7.615), Ugento (7.077) e Matino (7.040). Qui tutti i risultati dell’indagine.

 

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...