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PROPOSTA DI LEGGE TUTELA TERRENI

GALLIPOLI. Uliveti attaccati dal “disseccamento rapido”: la Regione promuove una legge per conservarne la destinazione agricola (con “premi” che verranno decisi più in là) ed evitare eventuali speculazioni. Con 33 voti favorevoli e 4 contrari il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge in materia di tutela delle aree colpite da “xylella fastidiosa”. La normativa prevede che i terreni soggetti ad espianto per le piante di ulivo monumentale  tutelate dalla specifica legge regionale non possano cambiare la tipizzazione urbanistica per almeno 15 anni. Ciò al fine di garantire la continuità dell’uso agricolo e della destinazione rurale, prevenendo possibili tentativi di speculazione. Per questo sarà istituito presso l’Area delle Politiche per lo sviluppo rurale, l’elenco dei terreni infetti interessati all’espianto. L’elenco (che sarà comunicato ai Comuni interessati) dovrà contenere una serie di informazioni. La Regione valuterà l’introduzione di criteri premiali nell’erogazione dei finanziamenti, a sostegno dell’attività agricola e dello sviluppo rurale per le aree interessate.

L’approvazione è stata preceduta dalla relazione dell’assessore Fabrizio Nardoni che ha ripercorso l’intera vicenda che – ha ribadito – ha preso le mosse nel 2013, manifestandosi per la prima volta in assoluto in Puglia. L’area interessata è quella salentina in cui sono stati effettuati più di 16mila esami a campione e con 104 piante infette estirpate fino al 15 aprile scorso, come voluto anche dall’Unione europea e con inevitabili, pesanti ripercussioni nell’attività degli operatori interessati. La Giunta regionale ha approvato in particolare due deliberazioni per fronteggiare l’emergenza: la prima nell’ottobre 2013 e quella del 5 settembre scorso, a seguito dei risultati del monitoraggio effettuato nel periodo maggio-agosto 2014 che ha fatto registrare la presenza di ulteriori focolai su aree più ampie rispetto all’estensione originaria delle zone infette. In particolare con l’ultimo provvedimento è stato chiesto, tra l’altro, alla Governo lo stato di emergenza fitosanitaria straordinaria; l’emanazione di norme specifiche per l’individuazione di un soggetto gestore dell’emergenza fitosanitaria a cui saranno conferiti poteri straordinari; la concessione di risorse finanziarie per un adeguato ristoro rispetto ai danni economici sopportati dagli operatori; l’istituzione presso il ministero di un Comitato tecnico scientifico, del quale devono fare parte i massimi esperti, in modo da dare valenza nazionale alle decisioni da assumere. Nel frattempo la Regione Puglia ha messo a disposizione per l’emergenza 6 milioni di euro del bilancio autonomo, per i quali chiederà al Governo nazionale l’esclusione dai vincoli del patto di stabilità. Il ministero delle Politiche agricole  ha destinato 2,6 milioni di euro. Per la minoranza Pdl-Fi “si è perso troppo tempo” prima di arrivare provvedimenti concreti.

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