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progetto ironlev

Casarano – Anteprima mondiale nei giorni scorsi a Spresiano, in provincia di Treviso, per  il brevetto “Ironlev”, ovvero il rivoluzionario progetto di “levitazione magnetica” dei treni. Una sorta di “miracolo tecnologico” che consente già ora di spostare un’auto o un vagone con la forza richiesta per sollevare uno zaino o poco più. A metterlo a punto è stata la startup “Ales Tech”, diretta emanazione della Scuola superiore S. Anna di Pisa, in collaborazione con la società di ricerca Girotto Brevetti. Di Casarano è uno dei tre giovani ingegneri italiani che hanno lavorato a quella che potrebbe rivelarsi una vera e propria “rivoluzione” per il settore ferroviario e non solo. Nei giorni scorsi, a fornire una dimostrazione pratica di “piattaforma galleggiante” è stato il 24enne  casaranese Lorenzo Andrea Parrotta, ingegnere meccanico dell’Università di Pisa. «Si tratta del primo e unico caso al mondo di tecnologia di levitazione magnetica applicata a normali binari d’acciaio, oltretutto senza consumo di energia. Per il primo prototipo in scala reale abbiamo utilizzato un binario tradizionale e quattro pattini composti da ferro e magneti permanenti in grado di spostare una piattaforma da cinque metri con sopra un’auto», afferma Parrotta. Dal prototipo si punta ora a passare al vagone funzionante e l’applicazione pratica è prevista entro 18 mesi. “IronLev” è un sistema a “levitazione passiva”, ovvero non consuma mentre altre tecnologie simili richiedono energia anche a convoglio fermo. Il sistema messo a punto – eliminando l’attrito – non richiede di installare nuove rotaie o di ridisegnare i convogli e si potrà applicare anche in altri settori, dalla movimentazione stradale ai cancelli e agli ascensori.

Lo stesso gruppo di lavoro (insieme a Parrotta ci sono anche i colleghi Luca Cesaretti e Antonio Davola) ha pure elaborato e sperimentato le innovative sospensioni della navicella Hyperloop, il treno “a levitazione” che, grazie al bassissimo livello d’attrito, è in grado di raggiungere la spaventosa velocità di  1000 -1200 km/h (ovvero da Roma e Milano in appena mezz’ora). Per questo l’equipe di ingegneri dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna (la sola italiana e tra le poche d’Europa), è stata ammessa all’“Hyperloop Competion”, la finale mondiale del progetto elaborato dalla stessa azienda dell’imprenditore Elon Musk.

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